AMERICA: SUICIDIO MONETARIO

Scritto il alle 10:00 da icebergfinanza

Ieri insieme al professor Bradford Delong in  “Storia di ammonimento sulla restrizione monetaria negli Usa” abbiamo visto come non ci sia alcuna ragione per aumentare i tassi in America oggi se non quella di dare un messaggio politico o di far finta che l’economia americana sia in gran forma.

“Il ciclo di stretta monetaria su cui la Fed ora sembra destinata a imbarcarsi giunge in un momento delicato per l’economia. Il tasso di disoccupazione degli Stati Uniti potrebbe suggerire il rischio di aumento dell’inflazione, ma il rapporto occupazione-popolazione continua a segnalare un’economia in profonda emergenza. Infatti, i modelli salariali suggeriscono che questo rapporto, non il tasso di disoccupazione, è il migliore indicatore di rallentamento dell’economia – e nessuno dieci anni fa avrebbe interpretato il rapporto di oggi occupazione-popolazione come una giustificazione per la stretta monetaria.

Infatti, nemmeno la Fed sembra convinta che l’economia si trovi di fronte un imminente pericolo di surriscaldamento. L’inflazione negli Stati Uniti non è solo inferiore all’obiettivo a lungo termine della Fed; si prevede che resti così per almeno i prossimi tre anni. E il cambiamento della Fed in materia di politica monetaria arriva in un momento in cui i suoi economisti ritengono che la politica fiscale è impropriamente restrittiva.

Nel frattempo, data la fragilità – e l’interconnessione – dell’economia globale, la stretta monetaria negli Stati Uniti potrebbe avere effetti negativi all’estero (con conseguenze negative anche all’interno del Paese), soprattutto in considerazione della instabilità in Cina e del malessere economico in Europa.”  

Insieme a Machiavelli abbiamo visto che anche la storia e l’evidenza empirica suggerisce di lasciar perdere un aumento dei tassi in situazioni come quella attuale…

“Pensiamo che sia più utile per confrontare l’economia e i tassi di interesse nel periodo dal 2007 negli Stati Uniti (La grande recessione) con il periodo a partire dal 1990 in Giappone (2e più decenni perduti del Giappone), così come il periodo dopo il 1929 negli Stati Uniti ( La Grande Depressione), perché sono tutti periodi nei quai si è avuta una “recessione di bilancio” o stagnazione secolare.”  The Kessler Companies

Thanks to The Kessler Companies

Le uniche che possono trarre profitto da un aumento dei tassi sono come sempre le banche americane, in fondo la Fed non è altro che una società privata i cui azionisti sono le stesse banche d’affari americane.

Ripeto non c’è nulla che possa portare ad un aumento dei tassi in America se non l’interesse di qualcuno come abbiamo visto, questioni geopolitiche o ignoranza storica.

Le attese per un rialzo dei tassi stanno contribuendo all’instabilità globale, le economie emergenti e l’economia mondiale in genere è sull’orlo della recessione. Aumentare i tassi per far salire la forza del dollaro danneggiando anche la corporate americana, amplificando nel contempo il crollo delle materie prime?

Se diamo un’occhiata a quando è accaduto sui mercati finanziari il rialzo dei tassi c’è già stato e non si tratta certo di un rialzo dello 0,25 %. Quindi attenzione un rialzo dei tassi inizialmente sarebbe un ulteriore shock ma in sintesi un non evento. Diversamente un rinvio a dicembre creerebbe ulteriore instabilità ma allo stesso tempo un riallineamento del mercato obbligazionario al topolino partorito dalla montagna.

Contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’ oceano infinito di questa tempesta perfetta …Chiunque volesse ricevere le ultime analisi può liberamente contribuire al nostro viaggio

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22 commenti Commenta
phitio
Scritto il 8 settembre 2015 at 10:09

e’ un fatto chiaro, ma evidentemente non acclarato, che i tassi della FED sono agganciati ai tassi di interesse dei t-bills a 3 mesi, con un ritardo del primo rispetto al secondo di circa un mese e mezzo.

Attualmente i tassi di interesse dei t-bills a 3 mesi sono allo 0.02%

QUindi non c’e’ una sola possibilita’ concreta, se non dettata da logiche politiche suicide, che ci sia un rialzo del tasso FED, fine del discorso.

aorlansky60
Scritto il 8 settembre 2015 at 10:27

Stò iniziando a temere…

stà per iniziare il mio periodo di ferie estive [che sono solito prenotare per il mese di Settembre]

e tutte le volte che vado in ferie [in Settembre] accadono fatti spiacevoli, con eco di risonanza globale…

ero in ferie l’11 Settembre 2001 quando “qualcuno”(…) realizzò l’attentato al World Trade Center di NYC

ero in ferie il 15 Settembre 2008 quando venne ufficializzata l’esplosione(…) e conseguente crack di Lehman bros

…sarò in ferie il 17 Settembre 2015 quando si riunirà il Fomc della Fed per decidere una “delicata questione”…

…se accade qualcosa di spiacevole anche stavolta, prometto di rinunciare alle ferie [in Settembre…]

:mrgreen:

aorlansky60
Scritto il 8 settembre 2015 at 12:05

da ag odierna : un “messaggio” inviato [oltre Atlantico] verso ovest ??

https://it.finance.yahoo.com/notizie/schaeuble-zona-euro-si-prepari-091149411.html

Schaeuble: “ zona euro si prepari a tassi interesse bassi più a lungo

stanziale
Scritto il 8 settembre 2015 at 14:16

aorlansky60,

Azz(settembre)….non avevi appena scritto che si andava avanti tranquilli(post g-20)?..scherzo, anzi ti devo fare i complimenti per l’ottimo, articolato commento in merito…potresti senz’altro fare il blogger.
Hai ragione, avete ragione(Andrea), pero’ boh dipende da “loro”(i globalizzatori), e potranno/potrebbero essere imprevedibili, se gli conviene…c’e’ l’aspetto geopolitico, la crescita degli emergenti-brics che non che gli sconfinfera, dovesse continuare(come sta’ continuando, piano piano)….mi pare ovvio che questo fattore sia uno dei motivi delle turbolenze in atto…

stanziale
Scritto il 8 settembre 2015 at 14:34

stanziale@finanza,

Mi spiego meglio, rispetto al 1990-91 dopo la caduta del muro, siamo passati da un mondo unipolare ad una crescita notevolissima della Cina, India ma anche Russia la quale ultima ha riacquistato anche credibilita’ militare. Questo ha messo in discussione il piano Usa/elites occidentali. Probabilmente e’ inutile la flotta Usa, le basi Usa ai confini, se la Cina riesce a costruire le ambiziose infrastrutture della cosiddetta via della seta. L’aspetto economico francamente non sono mai riuscito ad inquadrarlo bene, con la crescita dei debiti impagabili a carico degli stati, si, ma siccome se c’e’ il debitore c’e’ il creditore, dall’altra parte abbiamo i crediti/liquidita’ in aumento di multinazionali, hedge fonds, banche di affari, olte a fondi sovrani e ricchissimi in genere. Come si rapporteranno in futuro i 2 fronti, quanto ancora sopportera’ e reggera’ la classe media, non lo decifro, e questo si unisce agli inquietanti interrogativi geopolitici di cui sopra.

aorlansky60
Scritto il 8 settembre 2015 at 15:13

@

ti devo fare i complimenti per l’ottimo, articolato commento in merito… potresti senz’altro fare il blogger…

Ti ringrazio per l’attestato di stima, ma non merito ne pretendo tanto.
.
.
.
Sai qual’è a mio avviso il vero problema di questi tempi [incerti e turbolenti] ???

E’ che tutti parlano, tutti urlano, e tutti prentendono di avere ragione, ognuno dicendo l’opposto degli altri. Molto spesso senza avere adeguata conoscenza sui temi discussi.

I tempi andrebbero [molto] meglio se a parlare fossero in pochi, a patto di esprimere concetti saggi e di buon senso dettati dalla VERITA’, senza menzogne, ne più ne meno ciò che cerca di portare avanti il Capitano Mazzalai (e pochi altri che ho il piacere di leggere in giro per il web) sugli argomenti trattati;

bastano loro; basterebbero loro.

Certo però che la VERITA’ è scomoda, può recare fastidio a molti…

Ecco perchè il mondo si ritrova pieno di furbi millantatori, che con le proprie stolte parole devono difendere l’interesse del padrone di turno che si ritrovano.

aorlansky60
Scritto il 8 settembre 2015 at 15:54

@

rispetto al 1990-91 dopo la caduta del muro, siamo passati da un mondo unipolare ad una crescita notevolissima della Cina, India ma anche Russia la quale ultima ha riacquistato anche credibilita’ militare. Questo ha messo in discussione il piano Usa/elites occidentali…

Vero.

Allora quando accadde, per chi -come me- la visse in tempo reale, nessuno si rese conto appieno del cambiamento EPOCALE sugli equilibri mondiali che quella data fatidica ha [e avrebbe] comportato.

Ce ne possiamo rendere conto assai meglio oggi, 25 anni dopo.

E non è finita, i tempi cambiano evolvendo ad una velocità maggiore rispetto al passato.

I players mondiali [di un certo rilievo] sono aumentati.

Non solo, a fronte di un tramonto del dominio assoluto occidentale, abbiamo la rapida avanzata di nuovi significativi contendenti.

Io penso sempre che in un area specifica del globo sono stipati 2,5 miliardi di persone [1,5 mld Cina + 1,0 mld India] suddivisi in 2 Stati sovrani che una volta (diciamo 30anni fà) erano ritenuti insignificanti dalla boria occidentale, oggi invece sono in grado di rivelare al mondo intero il loro potenziale [nonostante qualche scricchiolio recente proveniente dalla Cina; è anche questo che deve far timore in un certo senso per chi la guarda da fuori, un paese fortemente sotto controllo da un governo accentratore che di fatto non conosce le regole di libero mercato ma è cresciuto troppo presto e troppo disordinatamente; è perlomeno lecito chiedersi -da osservatore occidentale- come saprà porre rimedio ai problemi conseguenti l’orgia che indubbiamente ha messo in atto, BORSA e CEMENTO in primo luogo…]

E poi c’è sempre la Russia… l’unico paese al mondo che non necessita di importare dall’esterno materie prime indispensabili all’industria moderna, perchè se le ritrova tutte sul suo sterminato immenso territorio.

…è notizia di oggi che Pininfarina sarà “divorata” dagli Indiani. Un altro dei marchi storici che perdiamo [per chi come me è appassionato di automobilismo sportivo, oltre ad altri argomenti, questo marchio evoca le più belle creature di Ferrari dei tempi d’oro, quelli del boom anni 60]

Tempi che evolvono.

Oggi mi è capitato di leggere questo [da un trattato di A.Greenspan, ancora quando non aveva venduto anima e corpo alle esigenze capitaliste che hanno mosso l’occidente per alcuni decenni prima di arrivare al giorno d’oggi] :

Con il gold standard, la quantità di credito che un’economia può sostenere è determinata dagli asset tangibili, dal momento che ogni strumento di credito è in definitiva una rivendicazione su un certo asset tangibile.

Ma i titoli di Stato non sono sostenuti da ricchezza tangibile, solo dalla promessa del governo di rimborsarli con le entrate fiscali future, e non possono essere facilmente assorbiti dai mercati finanziari.

Un grande volume di nuovi titoli di Stato può essere venduto al pubblico solo a tassi d’interesse progressivamente più elevati.

Così, la spesa in disavanzo in un gold standard è severamente limitata.

L’abbandono del gold standard ha permesso agli statalisti d’utilizzare il sistema bancario come mezzo per un’espansione illimitata del credito.

da cui sembra di capire che la follia monetaria intrapresa dal 71 [e continuata sempre più voracemente nei decenni successivi, toccando vertici gotici dal 2009 in poi] è pronta a chiedere IL CONTO.

Nixon, quando lo decise, non poteva certo immaginarsi che 30anni dopo la Cina sarebbe divenuta la seconda potenza economica mondiale, in grado di influenzare [nel bene e nel male] le economie di molti altri paesi… anche questo è un prezzo che dobbiamo pagare alla Globalizzazione.

stanziale

aorlansky60,

Letto prima (oggi pomeriggio ho tempo, sono a casa), ma quando parla di statalisti, piu’ che Greenspan che parla credo sia la libera traduzione del Simoncelli, che deve mettere statalisti keynesiani(?) in ogni post…be’ diciamo che il mio autore preferito del Simoncelli e’ Mogambo, con le sue sigle almeno e’ divertente…

d
Scritto il 9 settembre 2015 at 05:07

aorlansky60,

Gold is money, everything else is credit (JP Morgan, 1906).

E’ sicuro che questo sistema non potrà durare ancora a lungo: è irrimediabilmente rotto…
Come possa evolvere è difficile dirlo, anche perchè man mano che si avvicina l’ora X la disinformazione cresce e la propaganda si fa più intensa. E’ ovvio ed evidente che si desidera stendere una cortina fumogena che conduca il maggior numero di persone verso la rotta sbagliata.
Detto questo, non è facile comprendere l’esito esatto. Si può soltanto prendere accurata nota degli eventi conosciuti o che trapelano. Che il petrodollaro sul quale la forza della moneta di riferimento mondiale stia morendo penso che nessuno possa avere molti dubbi, dal momento che sta venendo meno quel ciclo che lo manteneva in vita. Come d’altronde l’altro grande ciclo: indebitamento USA con la Cina grande acquirente e creditrice, contemporaneamente venditrice di merci all’avido consumatore statunitense.
L’Europa è paralizzata, autolesionisticamente suddita del potentato angloamericano. Ci è stato vietato di fare affari con la Russia. Poco importa se il mondo agricolo perde un mercato, poco importa se i Russi hanno voglia dei nostri prodotti e noi abbiamo bisogno delle loro materie prime. Il gioco è questo…
Venti di guerra soffiano forte.
Ora l’Europa si appresta ad accogliere i poveri profughi siriani. Polemiche a non finire. Ovviamente nessuno parla del fatto che occorrerebbe far cessare le condizioni in base alle quali l’Africa del nord è diventata talmente “inospitale” da far fuggire milioni di persone. L’ISIS scorrazza nel deserto con scenografici pick up neri, presumibilmente ottimi bersagli non già di droni, ma anche di semplici fucilieri, ma noi continuiamo a parlare di quanto è cattivo Assad.
D’altronde anche Goebblels portava i tedeschi nel 1938 nei cinema: girava la pellicola che mostrava quanto erano sanguinari i Polacchi che sul confine stupravano le massaie tedesche.

d
Scritto il 9 settembre 2015 at 05:12

Sul titolo del post “America, suicidio monetario” non sono d’accordo.
Omicidio monetario, seguito non già da suicidio, ma da eutanasia con il botto.
Alzare i tassi servirà a portare scompiglio nei mercati, determinando quella reazione a catena che “serve”. Tanto ormai il gioco è rotto: visto che è rotto, tanto vale dirigerne la demolizione in maniera opportuna, pilotandola e lucrandoci sopra.
La mossa poi servirà probabilmente a determinare la rottura della resistenza attuale del dollar index.
Chi ha in pancia molti dollari potrà disfarsene in maniera pianificata prima della pira finale…
Dopodichè il reset potrà avere luogo

aorlansky60
Scritto il 9 settembre 2015 at 07:59

@

L’isis scorrazza nel deserto con scenografici pick up neri, presumibilmente ottimi bersagli non già di droni, ma anche di semplici fucilieri…

proprio quello che penso anch’io, da diverso tempo… ovvio che la cosa è voluta (la volontà cioè di non toccarli, pur avendone tutti i mezzi, e che mezzi!) evidentemente perchè [a qualcuno] fa [molto] comodo averli lì, a combinare ciò che è sotto gli occhi di tutto il mondo… e quel “qualcuno” non è certo un “qualcuno” qualunque…

capitan_harlok
Scritto il 9 settembre 2015 at 09:48

aorlansky60:
Stò iniziando a temere…

stà per iniziare il mio periodo di ferie estive [che sono solito prenotare per il mese di Settembre]

e tutte le volte che vado in ferie [in Settembre] accadono fatti spiacevoli, con eco di risonanza globale…

ero in ferie l’11 Settembre 2001 quando “qualcuno”(…) realizzò l’attentato al World Trade Center di NYC

ero in ferie il 15 Settembre 2008 quando venne ufficializzata l’esplosione(…) e conseguente crack di Lehman bros

…sarò in ferie il 17 Settembre 2015 quando si riunirà il Fomc della Fed per decidere una “delicata questione”…

…se accade qualcosa di spiacevole anche stavolta, prometto di rinunciare alle ferie [in Settembre…]

Ma vai tranquillo in ferie alla fine da tutte le crisi siamo usciti vincenti e ancor piu forti di prima , leggi pure con curiosità quanto viene scritto nel blog per una sana informazione indipendente , ma poi finisce tutto li se devi fare degli investimenti , o hai del denaro su qualche prodotto finanziario non te ne far problemi .
Tanto questo sistema creato da espansione monetaria dalle varie banche centrali non tracollerà mai verà sempre tenuto su artificialmente in quanto sanno benissimo che non possono autodistruggersi ne va della propria sopravvivenza , quindi questo bel gioco che che se ne dica o si condanni continuerà tranquillamente a produrre reddito e ricchezza.
L’esempio lampante del Giappone doveva tracollare fallire, autodistruggersi un ventennio fa , e cosa è successo nulla di tutto ciò, il mercato azionario sta piano piano tornando sui 20.000 punti e quella mega bolla creata qualche decennio fa si sta sgonfiando .
L’america dal 11 settembre doveva essere segnata e mai piu doveva essere come prima , quante cagate i mercati azionari hanno brindato toccando nuovi massimi ,e basta vedere dopo questa pseudo correzione da parte del mercato azionario cinese cosa è successo ? che lo S&P sta tornando sui 2000 punti , e che tra qualche mese di questa ” crisi dei mercati emergenti ” bo forse non ce ne ricorderemo neanche piu , o per lo meno quello che tanto ci aspettavamo di cosi catastrofico non si è poi verificato , quindi posso dirti STAI SERENO e non dar troppo pose a tante notizie negative e enfatizzate solo per colpirci e renderci fragili ed indecisi su ciò che veramente vogliamo fare dei nostri risparmi , BUNA VACANZA E GODITELA ALLA FACCIA DEI GUFI

capitan_harlok
Scritto il 9 settembre 2015 at 10:17

aorlansky60:
@

ti devo fare i complimenti per l’ottimo, articolato commento in merito… potresti senz’altro fare il blogger…

Ti ringrazio per l’attestato di stima, ma non merito ne pretendo tanto.
.
.
.
Sai qual’è a mio avviso il vero problema di questi tempi [incerti e turbolenti] ???

E’ che tutti parlano, tutti urlano, e tutti prentendono di avere ragione, ognuno dicendo l’opposto degli altri. Molto spesso senza avere adeguata conoscenza sui temi discussi.

I tempi andrebbero [molto] meglio se a parlare fossero in pochi, a patto di esprimere concetti saggi e di buon senso dettati dalla VERITA’, senza menzogne, ne più ne meno ciò che cerca di portare avanti il Capitano Mazzalai (e pochi altri che ho il piacere di leggere in giro per il web) sugli argomenti trattati;

bastano loro; basterebbero loro.

Certo però che la VERITA’ è scomoda, può recare fastidio a molti…

Ecco perchè il mondo si ritrova pieno di furbi millantatori, che con le proprie stolte parole devono difendere l’interesse del padrone di turno che si ritrovano.

Penso che la tua sia solo una verità a meta , nel mezzo i fatti oggettivi parlano da soli basta che fai una ricerca e prendi un grafico secolare del DOW JONES industrial e vedrai che è sempre salito con le dovute correzioni fisiologiche quindi non penso assolutamente che in futuro le cose cambieranno ….. cordiali saluti

aorlansky60
Scritto il 9 settembre 2015 at 10:50

@

ciao. :-)

la cattiva notizia è che siamo seduti (7 miliardi di esseri umani, più o meno ignari) su 4000 MILIONI di MILIARDI [questa è l’ultima cifra che ho letto come stima, ma è più verosimile affermare che ormai nessuno lo sa più con esattezza] [retaggio della “finanza creativa” del XXImo secolo, dei quali nessuno parla; di sicuro ad Ankara recentemente il G20 ha trattato di tutto, tranne che di questo; qualcosa come 80 volte o più il pil mondiale]; tutta carta [messa in bilancio alla voce “attivi”] nelle pance delle principali banche mondiali, totalmente priva di sostegno TATTILE .
Solo promesse [qualcuno le definisce scommesse] e basta.

la buona notizia è che queste banche lo sanno, e lo sanno bene anche le principali banche centrali mondiali di cui sono sostenitrici, perchè sono i veri ed unici artefici del più grande bailame monetario mai imbastito nella storia dell’uomo, da 6000 anni ad oggi.
.
.
.
considerata la proporzione SPAVENTOSA [in cifre, in carta, praticamente in nulla, tutta fuffa] che si è venuta a creare come esposizione DEBITORIA a livello mondiale, o per meglio dire in alcuni decenni, accelerando poderosamente nel corso dell’ultimo periodo [con scelte operative a dir poco AZZARDATE e/o SCRITERIATE],

l’unica soluzione praticabile per evitare il crollo di tutto il sistema è PERSEVERARE “at libitum” in QE e politica monetaria accomodante a ripetizione;

mi vado sempre più convincendo che la nostra e le future generazioni vivranno di QE all’infinito;

se smettono di pompare benzina, quel motore si ferma e allora potrebbe avverarsi ciò che ho letto da un analista economico britannico, cioè che “future crisis may make 1929 big depression look like a walk in the park”… :lol:

è notizia di oggi che per impedire alla Yellen di prendere “decisioni incaute” a breve termine, si stiano muovendo congiuntamente esponenti della Banca Mondiale e dell’ FMI… non attori di secondo ruolo.

Mentre sono assente [in Settembre] :mrgreen: sarei decisamente sorpreso nell’apprendere che la Fed avrà alzato i tassi.

Gli interessi in gioco [e i rischi correlati] sono elevatissimi, nell’ordine che noi comuni mortali non abbiamo neanche idea, proprio per questo penso che [gli artefici di questo potenziale disastro] siano condannati a seguire la via intrapresa, l’unica percorribile : SOLDI SOLDI e ancora SOLDI da dispensare a profusione; in fondo, i diretti responsabili attuali tra 20anni [considerata la loro attuale età] potrebbero già essere sotto terra in compagnia dei vermi, il problema se mai [quando esplode, e esploderà, è solo questione di tempo] se lo dovrà accollare qualcun altro, non loro…

aorlansky60
Scritto il 9 settembre 2015 at 11:47

…dimenticavo : grazie a per l’art linkato. :-)

d

aorlansky60,

Fare l’indovino non è uno sport sano…
Premesso questo, che siamo alla fine del gioco non lo dico certo io (che non conto nulla), ma ogni grafico, ogni cifra, ogni ragionamento conduce a questo.
Per tale motivo dire “Tanto questo sistema creato da espansione monetaria dalle varie banche centrali non tracollerà mai verrà sempre tenuto su artificialmente” è una manifestazione di ottimismo davvero insensata. “Mai” è una parola che sarebbe meglio scartare, più che altro per evitare di fare brutte figure, tantomeno in un momento del genere.
Poi va detto chiaramente che l’orizzonte della vita umana è tale da richiedere molta attenzione per cogliere i movimenti economici di fondo, anche quelli molto veloci di oggi.
Qui non è questione di gufi, colombi, asini o polli. E’ un problema di fondo: i numeri sono falsi, taroccati.
Quando si vanno a verificare alcune funzioni al di fuori della corrente mainstream si scoprono cose interessanti, che segnalano indubbiamente una situazione al di fuori del normale.
Si pensi ad esempio il rapporto tra carta/fisico nel mercato dell’oro.
Se qualcuno si vuole informare, questo pezzo è molto rivelatore.

http://jessescrossroadscafe.blogspot.it/2015/09/comex-registered-gold-to-open-interest.html

Potrebbe essere letto in connessione al COT settimanale, che segnala un altro pezzo del puzzle molto interessante: i commercials, per la PRIMA volta, stanno riducendo tutte le loro posizioni (sia long, sia short). Come mai?

capitan_harlok
Scritto il 9 settembre 2015 at 15:28

aorlansky60:
@

ciao.

la cattiva notizia è che siamo seduti (7 miliardi di esseri umani, più o meno ignari) su 4000 MILIONI di MILIARDI [questa è l’ultima cifra che ho letto come stima, ma è più verosimile affermare che ormai nessuno lo sa più con esattezza] [retaggio della “finanza creativa” del XXImo secolo, dei quali nessuno parla; di sicuro ad Ankara recentemente il G20 ha trattato di tutto, tranne che di questo; qualcosa come 80 volte o più il pil mondiale]; tutta carta [messa in bilancio alla voce “attivi”] nelle pance delle principali banche mondiali, totalmente priva di sostegno TATTILE .
Solo promesse [qualcuno le definisce scommesse] e basta.

la buona notizia è che queste banche lo sanno, e lo sanno bene anche le principali banche centrali mondiali di cui sono sostenitrici, perchè sono i veri ed unici artefici del più grande bailame monetario mai imbastito nella storia dell’uomo, da 6000 anni ad oggi.
.
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.
considerata la proporzione SPAVENTOSA [in cifre, in carta, praticamente in nulla, tutta fuffa] che si è venuta a creare come esposizione DEBITORIA a livello mondiale, o per meglio dire in alcuni decenni, accelerando poderosamente nel corso dell’ultimo periodo [con scelte operative a dir poco AZZARDATE e/o SCRITERIATE],

l’unica soluzione praticabile per evitare il crollo di tutto il sistema è PERSEVERARE “at libitum” in QE e politica monetaria accomodante a ripetizione;

mi vado sempre più convincendo che la nostra e le future generazioni vivranno di QE all’infinito;

se smettono di pompare benzina, quel motore si ferma e allora potrebbe avverarsi ciò che ho letto da un analista economico britannico, cioè che “future crisis may make 1929 big depression look like a walk in the park”…

è notizia di oggi che per impedire alla Yellen di prendere “decisioni incaute” a breve termine, si stiano muovendo congiuntamente esponenti della Banca Mondiale e dell’ FMI… non attori di secondo ruolo.

Mentre sono assente [in Settembre] sarei decisamente sorpreso nell’apprendere che la Fed avrà alzato i tassi.

Gli interessi in gioco [e i rischi correlati] sono elevatissimi, nell’ordine che noi comuni mortali non abbiamo neanche idea, proprio per questo penso che [gli artefici di questo potenziale disastro] siano condannati a seguire la via intrapresa, l’unica percorribile : SOLDI SOLDI e ancora SOLDI da dispensare a profusione; in fondo, i diretti responsabili attuali tra 20anni [considerata la loro attuale età] potrebbero già essere sotto terra in compagnia dei vermi, il problema se mai [quando esplode, e esploderà, è solo questione di tempo] se lo dovrà accollare qualcun altro, non loro…

Ma sei sicuro che esploderà e quando avverrà ? io penso che continueranno questo gioco ad oltranza fino a quando entreranno in gioco nuove tecnologie (con la fine dell’era degli idrocarburi ) sfruttare l’energia latente che ce nell’atmosfera che ci circonda , muoversi nello spazio attraverso portali temporali e quant’altro ,nuove concetti di vivere che faranno fare quel salto oltremodo alla nostra civiltà ,se ciò avviene e si realizza , penso che milioni di trilioni di prodotti futures e montagne di carta straccia venga riassorbita nel tempo dal sistema stesso , che continuerà ad essere sorretto da iniezioni cospicue di capitali dalle banche centrali

capitan_harlok
Scritto il 9 settembre 2015 at 15:43

d@finanza:
aorlansky60,

Fare l’indovino non è uno sport sano…
Premesso questo, che siamo alla fine del gioco non lo dico certo io (che non conto nulla), ma ogni grafico, ogni cifra, ogni ragionamento conduce a questo.
Per tale motivo dire “Tanto questo sistema creato da espansione monetaria dalle varie banche centrali non tracollerà mai verrà sempre tenuto su artificialmente” è una manifestazione di ottimismo davvero insensata. “Mai” è una parola che sarebbe meglio scartare, più che altro per evitare di fare brutte figure, tantomeno in un momento del genere.
Poi va detto chiaramente che l’orizzonte della vita umana è tale da richiedere molta attenzione per cogliere i movimenti economici di fondo, anche quelli molto veloci di oggi.
Qui non è questione di gufi, colombi, asini o polli. E’ un problema di fondo: i numeri sono falsi, taroccati.
Quando si vanno a verificare alcune funzioni al di fuori della corrente mainstream si scoprono cose interessanti, che segnalano indubbiamente una situazione al di fuori del normale.
Si pensi ad esempio il rapporto tra carta/fisico nel mercato dell’oro.
Se qualcuno si vuole informare, questo pezzo è molto rivelatore.

http://jessescrossroadscafe.blogspot.it/2015/09/comex-registered-gold-to-open-interest.html

Potrebbe essere letto in connessione al COT settimanale, che segnala un altro pezzo del puzzle molto interessante: i commercials, per la PRIMA volta, stanno riducendo tutte le loro posizioni (sia long, sia short). Come mai?

Ma dimmi da quanti anni che questo sistema drogato è tenuto in piedi io ho 50 anni e penso che gia dall’epoca della famosa crisi del petrolio inizi anni settanta , dati ,prospettive di crescita ,e quant’altro fossero taroccati ed artefatti , logico poi nei decenni successivi ce stato il bum un espansione incontrollata del sistema finanziario che ha creato montagne di carta straccia , ma se tu dagli anni settanta avessi avuto il timore per i tuoi risparmi che un giorno tutti i mercati finanziari sarebbero potuti collassare , non avresti mai investito in nulla , non avresti mai cercato di avere una resa dai tuoi risparmi perche avresti avuto il terrore che un bel giorno al risveglio i tuo soldi fossero improvvisamente spariti nel nulla , questo per dirti che attualmente si sta cercando di instillare quel terrore da non permetterti piu fare investimenti con i propri risparmi ………. questo è ciò che penso io ricordiamoci di non buttar via l’acqua sporca con il bambino dentro , l’acqua si può togliere lentamente ed il bambino può crescere pulito . grazie cordiali saluti

d
Scritto il 9 settembre 2015 at 17:26

capitan_harlok@finanzaonline,

Hai ragione: è dagli anni ’70 che questo sistema viene drogato. Si trattava di un paziente di 25 anni (tanti ne erano trascorsi dalla fine del secondo conflitto mondiale) e c’era già chi somministrava eroina, cocaina e altro al ragazzo.
Gli anni sono trascorsi… il ragazzo è diventato prima un adulto, poi un vecchio…
La cura non è mai cambiata. Hanno aggiunto anche alcool, metanfetamine, crack and so on.
Ora il settantenne è davvero ben messo: la macchina cuore polmone funziona che è una meraviglia. La dialisi riesce molto bene a filtrare il sangue. Il pace maker da il ritmo ad un cuore incapace ormai di pulsare da solo…
E allora? Tutto va bene?
Cosa significa investire?
puntare sul casinò finanziario?
Francamente non soltanto non vedo nessuno che instilla terrore per non far fare investimenti. Vedo piuttosto il contrario: un sacco di gente che si prodiga per decantare quanto sia grande, forte, prospera questa ripresa in modo tale da convincere tutti a “piazzare le fiches” sulle caselle vincenti.
Certamente per chi ha saputo piazzare le fiches bene negli scorsi anni può essere andata bene, ma il ragazzo prima era giovane, poi era adulto e i medici hanno sempre saputo dare i beveraggi dosando droga a medicamenti…

Allora? fare il punto della situazione non significa buttare via il bambino con l’acqua sporca. Significa individuare il bambino. Nascosto qua e là qualcuno forse se ne trova. Qui intorno c’è pieno di vecchi decrepiti e bolsi con il pannolino e il ciuccio in bocca… e pieni di droga.
Cordiali saluti anche a Te

bergasim
Scritto il 9 settembre 2015 at 19:31

d@finanza,

Isis?
https://lnkd.in/evDT2uU
D mi giri la tua mail?
Grazie

bergasim
Scritto il 9 settembre 2015 at 19:31

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