XI TRUMP: I CAN’T BELIEVE!

Scritto il alle 09:36 da icebergfinanza

Cartoon of the Day: Fishing For Yield - 09.05.2019 10yr treasury yield cartoon

Il paradosso di lunedi, come abbiamo visto è che c’è ancora chi studia chi sta comprando spasmodicamente in Europa e nel mondo, obbligazioni a rendimenti negativi, mentre nessuno si chiede per quale motivo, la follia del gregge ancora non si è accorta che l’America è l’ultimo bastione del reddito di qualità al mondo.

Lunedi, nel post di inizio di settimana, mentre vi raccontavamo di chi sta disperatamente comprando bond a rendimenti negativi, avevo aggiunto…

A beneficio di chi ci segue da poco, so benissimo che in passato quando la FED ha iniziato a ridurre i rendimenti, questi ultimi sono iniziati a salire e i prezzi a scendere, sappiamo quello che avviene quando inizia un quantitative easing è per questo che suggerisco prudenza nel breve termine, ma nel medio non c’è storia il potenziale è esplosivo!

L’ho scritto più volte ultimamente, dopo dieci mesi di continua salita dei prezzi, un normale storno era prevedibile e infatti negli ultimi giorni sia i BTP che i Tbond hanno rintracciato in media a lungo termine di almeno cinque figure.

Normale rintracciamento ribadisco, opportunità che si apriranno nei prossimi giorni, senza fretta, nessuna speranza di rivedere certi rendimenti o certi tassi in una deflazione da debiti. Inoltre come Voi ben sapete, noi puntiamo sempre a beni finanziari di lusso, sicurezza totale alla scadenza e cedole assicurate, ma ci fermiamo qui ne parleremo di nuovo nel prossimo Machiavelli.

DOLLARO BOOOOOOOOM!

Il mondo ama risparmiare in “attività sicure” denominate in dollari – non solo il dollaro stesso, ma anche titoli del Tesoro statunitensi, titoli garantiti da ipoteca. debito in dollari emesso da altri governi in regola e debito blue chip in dollari.

Quando la domanda globale di queste attività aumenta e / o la loro offerta diminuisce, i dollari diventano relativamente più scarsi a livello internazionale, sia perché gli stranieri aumentano le loro disponibilità di dollari sia perché acquistano o prendono in prestito più dollari per acquistare altre attività sicure denominate in dollari.

Ciò aumenta il valore di cambio del dollaro rispetto a tutte le altre valute. Riduce inoltre i rendimenti, sia sulle attività sicure denominate in dollari sia su tutte le altre attività finanziarie.

Pertanto, il dollaro forte e i rendimenti negativi sono entrambi causati principalmente dall’abitudine di risparmio del dollaro mondiale, non dalle sue pratiche commerciali.

 

 

I beni Veblen sono tipicamente di lusso elementi a cui (ricchi) investitori sono attratti a causa della loro scarsità: renderli ancora più scarsi aumenta la domanda, quindi i DDSA sono beni finanziari di lusso per i quali gli investitori competono ferocemente e i Treasury statunitensi sono i più lussuosi di tutti.

Noi ci siamo già fatti un’idea di quello che dirà Draghi domani, il loro problema è cosa acquistare oggi, non è rimasto più nulla o quasi di positivo, tutte le maggiori curve di tassi europei sono in negativo. Una delusione è all’orizzonte!

Se davvero qualcuno spera che la nuova politica monetaria della BCE cambi qualcosa è un ingenuo, il quantitative easing ha prodotto uno dei più grandi detonatori di tutte le grandi crisi della storia insieme al debito, ovvero l’enorme disparità di ricchezza. Quando i tassi sono a zero aumentano i debitori, non importa se privati o aziende, i risparmiatori perdono potere di acquisto, mentre i grandi investitori vedono aumentare a dismisura i propri patrimoni, grazie all’inflazione da asset, ovvero grazie alla continua rivalutazione di azioni e bond.

Il debito delle famiglie americane è aumentato di nuovo ai massimi storici, il debito nei confronti di governi, imprese e famiglie in tutto il mondo è aumentato di quasi il 50% da prima della crisi finanziaria a oltre 246 trilioni di dollari .

Mentre nell’oceano dell’apatia e della compiacenza, continua a nuotare sempre più tonni, vicini alla più spettacolare tonnara autunnale della storia, mentre in molti stanno scommettendo sulla solita ripresa dei soliti colloqui con la Cina…

PECHINO (Kyodo) – Il presidente cinese Xi Jinping ha espresso sfiducia nei confronti del presidente degli Stati Uniti Donald Trump durante l’incontro con il primo ministro giapponese Shinzo Abe a giugno nel corso della disputa commerciale USA-Cina, secondo quanto riferito da una fonte vicina alla questione.

“Non riesco a credere a quello che dice il presidente Trump” riguardo ai negoziati commerciali, Xi è stato citato mentre lo raccontava ad Abe durante una riunione ai margini del vertice del gruppo dei 20 a Osaka.

Sebbene Abe abbia detto a Xi che Trump si fida del presidente cinese, Xi ha continuato ad esprimere le sue lamentele riguardo al suo omologo americano, la fonte diplomatica ha riferito a Kyodo News.

La fiducia in Trump da parte della Cina è finita!

Se anche Soros si mette ad elogiare Trump contro la Cina, qui gatta ci cova…

Per il resto stiamo a vedere, la verità è figlia del tempo!

 

 

 

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18 commenti Commenta
theminer02
Scritto il 11 settembre 2019 at 18:39

Buona sera. Andrea scrive:
“A beneficio di chi ci segue da poco, so benissimo che in passato quando la FED ha iniziato a ridurre i rendimenti, questi ultimi sono iniziati a salire e i prezzi a scendere, sappiamo quello che avviene quando inizia un quantitative easing è per questo che suggerisco prudenza nel breve termine, ma nel medio non c’è storia il potenziale è esplosivo!”
Non capisco a meno di leggere così: “quando la FED ha iniziato a ridurre i TASSI, i rendimenti sono iniziati a salire e i prezzi a scendere”
O sbaglio! Chi mi spiega?

    icebergfinanza
    Scritto il 11 settembre 2019 at 21:22

    Peccato che non ci sia traccia di QE della FED ;-)

giuces74
Scritto il 11 settembre 2019 at 22:24

Non capisco,
Se la banca centrale diminuisce i tassi, anche i rendimenti dei Titoli di Stato dovrebbero diminuire. E di conseguenza il prezzo degli stessi Titoli di Stato dovrebbe aumentare. O NO !
Son confuso ( come Alice)

aorlansky60
Scritto il 12 settembre 2019 at 09:58

Lunedi, nel post di inizio di settimana, mentre vi raccontavamo di chi sta disperatamente comprando bond a rendimenti negativi…

Capitano, correggimi se sbaglio e se dirò una fesseria,

ma a comprare titoli sovrani Europei è rimasta la sola BCE (chi è quel retailer o istituzionale privato che lo farebbe, a RENDIMENTO NEGATIVO? …bisogna essere dei pazzi per farlo… va beh che ormai di pazzi furiosi là fuori nel mondo ne girano molti, specie nelle “stanze dei bottoni” dell’economia e della finanza…)

Tutti i 26 Stati membri UE (al netto dell’UK che molto probabilmente non ne farà più parte) hanno necessità di emettere periodicamente obbligazioni per finanziare il proprio debito pubblico.

Necessita di farlo anche la tanto virtuosa Germania, nonostante il suo attuale rapporto 60% debito/PIL, che ha un DEBITO assoluto di 2063 miliardi di €, fonte Eurostat dato al 2018; e anche la Francia, che si ritrova al 98% di rapporto debito/PIL, con un DEBITO assoluto pari a 2315 miliardi di €, stessa fonte dati di cui sopra. Non parliamo poi di altri Stati come ES e ITA.

Quindi ciò che ha innescato la BCE è una diabolica spirale al ribasso, che si potrebbe riassumere come il classico “cane che si morde la coda” in rotazione continua, la cui soluzione non si intravede (dove per soluzione è da intendere un invertimento della curva dei rendimenti che stando allo stato attuale, sembrano condannati a spronfondare sempre più, specie se la BCE continuerà ad iniettare furiosamente liquidità nel sistema).

Che diavolo deve accadere per invertire il trend attuale ??
O è che l’Europa -come lo è il Giappone che da 30anni ha inaugurato simile politica monetaria- è condannata a “clima polare” per molti decenni a venire?

gnutim
Scritto il 12 settembre 2019 at 13:32

il mercato si è mosso in anticipo, ovvero chi doveva comprare aveva già comprato. Quando è iniziato il QE il mercato ha praticamente venduto alle banche centrali.
ovviamente non esiste complotto

astonmartin
Scritto il 12 settembre 2019 at 15:35

Consiglierebbe di acquistare ora qualche migliaio di Euro di Treasury americani a 10 anni ? Grazie

astonmartin
Scritto il 12 settembre 2019 at 17:22

I pochi euro di mia figlia che ha da poco trovato lavoro potrei farglieli investitire in Treasury Bond in $ a 10 anni ? Grazie

veleno50
Scritto il 12 settembre 2019 at 17:51

aorlansky60,

Finalmente l’Italia riesce a finanziarsi sotto lo 0,90%.Se la fiducia e il deretano non abbandona (i FURBONI) giaollorossi raggiungiamo spagna e portogallo 0,28.

apprendista
Scritto il 12 settembre 2019 at 20:34

“paradosso di lunedi, come abbiamo visto è che c’è ancora chi studia chi sta comprando spasmodicamente in Europa e nel mondo, obbligazioni a rendimenti negativi, mentre nessuno si chiede per quale motivo, la follia del gregge ancora non si è accorta che l’America è l’ultimo bastione del reddito di qualità al mondo”

Io proprio non capisco, sono tutti scemi a parte noi?
Capitano lo hai detto tu ci sono molte cose che noi ignoriamo, non posso credere che gestori di fondi pensione e non non vedano che l unica pacchia é negli usa, ci deve essere qualcosa sotto, si stanno preparando ad inondare il pianeta di liquidità come potranno mai flettere imercati?

apprendista
Scritto il 12 settembre 2019 at 20:49

Del resto con tassi a 0 chi impedisce alle corporations di indebitarsi a tasso nullo e poi fare buyback, si potrebbe andare avanti all infinito, detto una cazzata? Nel 2008 erano impreparati ma adesso…..

    icebergfinanza
    Scritto il 13 settembre 2019 at 09:15

    Questa volta è diverso… dicono loro!

noldor
Scritto il 13 settembre 2019 at 09:16

Da quel che ho capito io, i vari QE e tassi zero / negativi fanno diminuire i rendimenti sui titoli sovrani nel medio termine ma nel breve li fanno salire sia per l’idea che possano generare crescita economica sia perché gli investitori tendono ad anticipare le mosse delle BC e quindi comprano prima dell’annuncio e subito dopo vendono.

giuces74@finanza:
Non capisco,
Se la banca centrale diminuisce i tassi, anche i rendimenti dei Titoli di Stato dovrebbero diminuire. E di conseguenza il prezzo degli stessi Titoli di Stato dovrebbe aumentare. O NO !
Son confuso ( come Alice)

noldor
Scritto il 13 settembre 2019 at 09:22

Io punterei su scadenze più lunghe tipo 30 anni, scegli bene la tempistica però perché siamo in un momento in cui i rendimenti si stanno muovendo in maniera decisa al rialzo dopo un nuovo minimo storico. Personalmente io sono da poco uscito dai T-bond (ho abbandonato momentaneamente la barca) e valuterò di rientrarci se i rendimenti saliranno ancora un po’.

astonmartin@finanza:
I pochi euro di mia figlia che ha da poco trovato lavoro potrei farglieli investitire in Treasury Bond in $ a 10 anni ? Grazie

zanella1951
Scritto il 13 settembre 2019 at 20:34

Capitano vedo dei commenti allucinanti di gente che non ha capito una beata fava ed è qui solo per cercare le briciole. perchè non li togli? credo squalifichino il blog.

    icebergfinanza
    Scritto il 13 settembre 2019 at 20:52

    In tizio tanto tempo fa disse… “Non sono d’accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo” Io sino a prova contraria cerco di lasciare liberi tutti di dire quello che voglio, molti di Voi sono abbastanza adulti e consapevoli per distinguere le fesserie dalle cose serie.

apprendista
Scritto il 13 settembre 2019 at 23:25

zanella1951@finanza,

Caro pensionato, poiché immagino tu ti riferisca a me, credo sarebbe stato molto più dignitoso da parte tua esprimere “direttamente” la tua opinione, peraltro avrei risposto di essere felice se tu avessi avuto ragione, ah…. briciole un cazzo.

apprendista
Scritto il 14 settembre 2019 at 16:15

icebergfinanza,

Giusto ascoltare tutte le opinioni ma nessuno è ribadisco nessuno,può discernere le fesserie dalle cose serie perché nessuno è così addentro nei meccanismi di questa crisi antropologica da sapere cosa accadrà, ma non vedete che è tutto distorto e caotico? La Svizzera stampa assurdamente rispetto al PIL ed il chf si apprezza e la BNS si compra mezzo sp500 cioè beni reali comprati con soldi del monopoli lo stesso fa la Cina mentre in Europa l austerità imposta continua a distruggere i
popoli, il decennale italiano rende 100 punti in meno dello statunitense e si continua con distorsioni varie, come cavolo si fa ad abbracciare una visione rispetto ad un altra?

apprendista
Scritto il 14 settembre 2019 at 16:23

E concludo dicendo che ci sono ottime probabilità che quello accaduto ieri all obbligazionario non sia una semplice reazione fisiologica, come detto per il giorno prima di ribassi, ma una azione concertata, premeditata e voluta pertanto a mio modesto parere un bel campanello di allarme, vogliamo poi parlare di elicopter Money? In tal caso cosa accadrebbe All obbligazionario? Ed il prossimo diluvio di liquidità dove andrà a finire e come si ripercuotera’, molto materiale di riflessione non fideistica.

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