TRUMP MINACCIA LA GERMANIA!

Scritto il alle 09:00 da icebergfinanza

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In settimana, il buon Donald è tornato a farsi vivo, in molti non lo hanno notato, il mercato più liquido al mondo, quello valutario, un mercato dove le transazioni 24 ore su 24 raggiungono un ammontare compreso tra i 3 e 4 miliardi di dollari, trilioni non noccioline,  lo ha completamente ignorato…

Negli ultimi due anni, ogni volta che Trump parlava di dollaro, il mercato ha sempre reagito facendo scendere sensibilmente il biglietto verde, invece questa volta ha completamente ignorato le sue lamentele.

… perché l’euro e altre valute sono svalutate contro il dollaro, mettendo gli Stati Uniti in un grande svantaggio. Il tasso di interesse della Fed troppo l’alto, aggiunto al ridicolo irrigidimento quantitativo! Non hanno un indizio!

Trump ne capisce poco di economia, figurarsi di finanza.

Nel 2018 ha suggerito che pensa di conoscere l’economia meglio della Federal Reserve, visti i precedenti della banca centrale anche un bambino con il lancio di una monetina farebbe meglio.

Si accorgerà presto di dove finirà il dollaro, che piaccia o non piaccia all’America, ci sarà bisogno di un nuovo accordo del Paza, l’accordo sottoscritto nel 1985 a New York con l’obiettivo di contrastare il persistente apprezzamento del dollaro registrato nella prima metà degli anni ottanta, ma non servirà a nulla.

Quello che vi siete persi ieri e che noto ben pochi stanno riportando oggi è la minaccia di sanzioni di Trump nei confronti della Germania, giusto per rendere ancora più interessante il prossimo G20…

WASHINGTON (Reuters) – Il presidente Donald Trump ha detto oggi che sta prendendo in considerazione le sanzioni contro il progetto russo di gasdotto Nord Stream 2 – che gli Stati Uniti hanno comunicato alle compagnie europee  e ha avvertito la Germania di non essere dipendente dalla Russia per il fabbisogno energetico.

“Stiamo proteggendo la Germania dalla Russia e la Russia sta ricevendo miliardi e miliardi di dollari dalla Germania”, ha detto Trump ai giornalisti in una apparizione con il presidente polacco Andrzej Duda alla Casa Bianca.

Di questo vi abbiamo già parlato alcune settimane fa, detenere asset a rischio oggi è come andare in giro su una lastra di ghiaccio con una cassetta piena di nitroglicerina!

Un rapido sguardo infine all’infinita stupidità e ottusità di una commissione europea di zombies politici che tra qualche mese saranno solo un ricordo.

Non è cambiato nulla, comunque mettetevi il cuore in pace, moneta parallela o nuovo debito, il destino è segnato, nessuno piegherà la testa questa volta.

C’è un tale livello di ignoranza, di smarrimento la fuori che piano, piano le banche centrali perderanno il controllo della situazione. Janet Yellen, prima di lasciare, aveva dichiarato che durante la sua vita, non ci sarebbe stata alcuna crisi.

Ora è preoccupata per la prossima crisi finanziaria, o lei ha deciso di morire o vuole dire la verità prima di morire, ha candidamente ammesso che le banche centrali non hanno li strumenti per poter contrastare la prossima crisi.

Se guardiamo ai dati di ieri, il demone dell’inflazione che per anni hanno fatto finta di combattere, mentre sapevano benissimo che la velocità di circolazione della moneta stava collassando, il demone si sta trasformando in un angioletto, il vero demone, presente da dieci anni sui mercati è la debt deflation, la deflazione da debiti.

Il core PCE sta collassando, allontanandosi sempre più dai parametri preferiti della FED, 1,5 %

Nel mese di maggio, l’indice dei prezzi al consumo degli Stati Uniti è salito dello 0,1% su base mensile, in linea con le attese, rallentando il passo rispetto al +0,3% di aprile.La componente core, che esclude i prezzi dei beni energetici e alimentari, è salita anch’essa dello 0,1%, sotto il +0,2% previsto dagli analisti.
Su base annua, l’inflazione è scesa all’1,8% dal 2% precedente. A maggio rallenta anche la componente core dal +2,1% al +2%.

1,8 % è solo un’illusione ottica, il petrolio a breve darà la mazzata finale!

Il petrolio ha già annullato tutto il rally da inizio anno, mancano solo i mercati azionari, tenuti in piedi disperatamente da un pugno di trade e dalle banche centrali. Il prossimo giro, il crollo dell’ultimo trimestre del 2018 sarà uno sbiadito ricordo.

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18 commenti Commenta
ilcuculo
Scritto il 13 giugno 2019 at 12:08

Certo che gli eurocrati sono una massa di buffoni, ma perchè l’Italia non può mai avere quella giusta credibilità a livello di classe politica da poter discutere da pari su i tavoli europei ?

    icebergfinanza
    Scritto il 13 giugno 2019 at 15:03

    Perchè non puoi discutere con gente che ha le tasche piene di soldi per fare gli interessi di altre nazioni…

charliebrown
Scritto il 13 giugno 2019 at 14:22

ICEBERGFINANZA
“Di questo vi abbiamo già parlato alcune settimane fa, detenere asset a rischio oggi è come andare in giro su una lastra di ghiaccio con una cassetta piena di nitroglicerina!”

Per me gli asset a rischio sono: azioni e petrolio.

Non a rischio: treasuries, gilts and gold

madmax
Scritto il 13 giugno 2019 at 23:18

Trump grazie di esistere!!!! Con te gli US affonderanno sempre piu’ velocemente e spero che ti rieleggano 😜.
Niente male, mentre il Banana biondo peta tweet contro ormai tutto il mondo, non vede che il secolo US e’ finito!!!! Prendete le esportazioni dei paesi G7 del mondo ormai sono soltanto 1/3 del Commercio Mondiale.
Per cui lunga vita a chi ha le palle veramente: lo Zar Vladimiro che di certo non trovate nelle notiziie per quello che ha detto allo SPIEC: https://youtu.be/NtsfJ6KAqDo
A proposito un piccolo commento per i grandi estimatori del Governo: la soluzione Alitalia sarebbe Lotito? Uno che ha un’agenzia di pulizie? 🤣

    icebergfinanza
    Scritto il 14 giugno 2019 at 12:17

    Oltre fare il critico di professione… vedi di renderti utile alla causa del blog!

aorlansky60
Scritto il 14 giugno 2019 at 08:33

“perchè l’Italia non può mai avere quella giusta credibilità a livello di classe politica da poter discutere da pari su i tavoli europei ?

Perchè -purtroppo- l’Italia non è un paese “forte”(sotto vari aspetti cui la si rivolti per esaminarne debolezze e punti di forza) rispetto ad altri più forti in Europa a cominciare da FR e DE; basta che questi due aizzino i loro media focalizzando sul presunto pericolo sistemico costituito dal livello di debito pubbl ITA che tutti i gonzi europei (purtroppo anche in italia) ci credono, compresa la loro opinione pubblica. Infatti tutti i rappresentanti dei 27 (meno l’ITALIA, ovvio) hanno votato recentemente avviare la procedura di infrazione da presentare all’ITA sul proprio debito.

Il Giappone ha un debito pubbl MOSTRUOSO (oltre 260% rapp DEB/PIL) che non preoccupa nessuno al mondo, primo perchè il suo debito lo detiene tutto il giappone (e i giapponesi, tramite la BoJ), secondo perchè il Giappone possiede la propria moneta e la propria Banca Centrale e può così decidere autonomamente politiche monetarie proprie, a differenza dell’Italia che NON POSSIEDE LA PROPRIA MONETA (l’€uro non lo è) E NON POSSIEDE LA PROPRIA BANCA CENTRALE (la BCE non lo è, a dire il vero la BCE è un organo istitutivo totalmente indipendente ed autoreferenziale che non dipende nemmeno dalla UE ma al limite solo dalla BIS) o per meglio dire esiste ancora un rimasuglio di Banca Centrale Italiana (BankItalia, sic) ma per quanto questa è stata depotenziata dopo l’introduzione dell’€uro e ratifica trattati di Maastricht(sic) vale come il due di bastoni a briscola… ed inoltre in questa situazione miserabile, l’ITALIA è sempre sotto attacco e minaccia tramite l’arma dello Spread, una cosa assurda : in una vera coalizione di Stati Uniti d’Europa (come gli USA dove non esiste SPREAD per i suoi 50 Stati) di Spread non si dovrebbe nemmeno parlare!

Avete capito -detto agli euro convinti italiani- in che cavolo di situazione ci hanno fatto precipitare autentici geni della politica come romano prodi, uno che a suo tempo pontificò e propagandò solennemente agli Italiani i benefici della Europa unita?!?…

phitio
Scritto il 14 giugno 2019 at 08:59

Beh, pare che stiano provando ad infiammare nuovamente il prezzo del petrolio, visto che hanno silurato ben due petroliere vicino allo stretto di Hormuz… Peccato pero’ che una manovra del genere sia assolutamente di breve durata, senza contare che la ripercussione non sara’ altro che un futuro calo del pil globale con conseguente crollo accentuato del prezzo del petrolio, per colpa del crollo della domanda… Qua’ c’e’ qualcuno che davvero sta scherzando col fuoco per cercare di innescare un un effimero ritorno al passato

stanziale
Scritto il 14 giugno 2019 at 13:16

ilcuculo@finanza,

La credibilita’ il sistema italia l’ha avuto fino alla caduta del muro di Berlino, in cui ci ergevamo come quinta potenza mondiale. Cera la prima repubblica schierata su posizioni sostanzialmente sovraniste, in quanto mantenne l’iri fino al 1992. Fino ad allora, la funzione del Pci non solo non era nociva, ma molto utile, in quanto rivendicava aumenti salariali e maggiori diritti per i lavoratori, contribuendo quindi non solo al loro benessere, ma an che alla crescita di tutto il sistema, a vantaggio quindi anche degli imprenditori (molto miopi, come al solito). Il problema e’ venuto dopo, con il , ora pd che si e’ subito girato di 180 gradi andando con le multinazionali(estere ), autore delle firme di tutti i trattati che ci hanno affossato, ma anche dall’altra parte l’immobilismo per propri interessi- di Berlusconi, che alla fine e’ andato-stavolta dichiaratamente- dalla stessa parte del pd. Questa e’ la situazione, le istituzioni pres. della repubblica, media, magistratura….inutile dica da quale parte pendono, e quanto influiscono. Quindi riassumendo…la poca credibilita’ del sistema italia e’ sicuramente colpa di Salvini (prima era di Craxi).

stanziale
Scritto il 14 giugno 2019 at 13:44

madmax,
Caro madmax, nonostante tutto, i cinesi sono molto, molto peggio degli americani. Il problema e’ che questi ultimi, temo non hanno la forza (anche per le loro divisioni) di contrastarli. Con i cinesi non bisognerebbe proprio commerciare, altro che dazi. Zero commerci, altro che muro di Berlino farei. Sono sleali, non rispettano nessun diritto , aggirano le leggi, e quindi andranno ad impadronirsi di tutto rendendoci schiavi…vanno bannati dal commercio, altro che via della seta. Il mondo va diviso in 2 blocchi, quello occidentale e quello cinese. Finche’ questi non adotteranno le leggi, i regolamenti, i diritti del sistema occidentale, non andrebbe fatto nessun commercio. Pazienza se hanno le terre rare, sopravviveremo… Blocco totale!

homo_invictus
Scritto il 14 giugno 2019 at 23:02

stanziale@finanza:
madmax,
Caro madmax, nonostante tutto, i cinesi sono molto, molto peggio degli americani. Il problema e’ che questi ultimi, temo non hanno la forza (anche per le loro divisioni) di contrastarli. Con i cinesi non bisognerebbe proprio commerciare, altro che dazi. Zero commerci, altro che muro di Berlino farei. Sono sleali, non rispettano nessun diritto , aggirano le leggi, e quindi andranno ad impadronirsi di tutto rendendoci schiavi…vanno bannati dal commercio, altro che via della seta. Il mondo va diviso in 2 blocchi, quello occidentale e quello cinese. Finche’ questi non adotteranno le leggi, i regolamenti, i diritti del sistema occidentale, non andrebbe fatto nessun commercio. Pazienza se hanno le terre rare, sopravviveremo… Blocco totale!

I cinesi sono doppiamente pericolosi perché la loro intera economia è retta su un castello di carte. Il debito societario cinese è al di là di qualsiasi immaginazione, una qualsiasi notizia o fatto negativo che possa scatenare una fuga di capitali massiccia (come quella del 2015-2016) li manderebbe al tappeto entro un anno.

idleproc
Scritto il 16 giugno 2019 at 01:25

madmax,

Pure io spero che lo rieleggano ma per altre ragioni.
Non sarei troppo felice se gli USA dovessero andar giù, sia pure scalcagnata è l’unica democrazia rimasta in Occidente e l’elezione di Trump è una espressione di reattività democratica del popolo USA, discutono a fondo anche di altro e lì sono presenti alcune delle comprensioni più profonde della degenerazione sistemica e dei suoi effetti sociali, li si sono sviluppate le dinamiche e i punti di crisi che hanno portato all’oggi.
Dal tuo entusiasmo per i Cinesi mi porteresti a pensare che fai il rimarchiatore di prodotti Cinesi (è solo una battuta bonaria).

stanziale@finanza,

Con molto garbo e moderazione hai descritto perfettamente gli eroi di casa nostra che ci hanno “portati” in europa riempiendosi le tasche (loro) e i vertici dell’europa.
Ovviamente rispetto ai Cinesi vi è una differenza.
Il QI fa la differenza.
Da un certo punto in poi della nostra Grande Storia ci siamo posti il problema sociale del QI basso e di come risolverlo.
La selezione all’inverso è stata la scelta, pensando che mettendoli a fare la “classe dirigente” e pur sapendo cosa combinavano, si pensava che sarebbero stati buoni buonini a rubare tra di loro e a noi convinti di essere una élite meritevole del ladrocinio ma in compenso ci avrebbero lasciati in pace a farci i fatti nostri come fanno tutte le persone con QI da normale in su.
Inoltre ci avrebbero garantito uno spettacolo comico continuato in TV e il tifo sulle partite tra QI bassi diversamente schierati.
Lo spettacolo comico c’è stato con vette superlative fino a non molto tempo fa ma nessuno avrebbe mai immaginato che si sarebbero venduti la baracca con noi sopra, non avremmo nemmeno immaginato che avrebbero tentato di abbassare al loro livello il QI medio dell’italico popolo con interventi bipartitsan sulla scuola, i dibattiti e l’intrattenimento in TV.
Abbiamo sbagliato ed è stato un grave errore.

aorlansky60
Scritto il 17 giugno 2019 at 08:12

@ Stanziale 14GIU 13:16 :

come Idleproc concordo pienamente sul tuo intervento; e anche su quello successivo :

malissimo ha fatto il pres.d.Consiglio Conte a sottoscrivere patto per futuri accordi commerciali con la Cina, qualche mese fà (dopo che alcuni mesi prima era andato in USA da Trump, non certo per parlare del tempo…) facendo assumere all’Italia una posizione ambigua tra i due maggiori player mondiali. Se l’Italia ormai è ridotta “quella che è” come sappiamo, e se ha necessità di stringere accordi con un solido player (cosa che ne DE ne FR le garantiranno mai, la cosa è ormai provata da 20anni di UE), non è certo quella la strategia da perseguire, comunque alla fine sono d’accordo con Te anche nel giudicare i “due pesi massimi” attuali : sappiamo bene che gli USA non sono stinchi di santo (nel corso della storia degli ultimi 70anni hanno dimostrato il contrario), ma starei bene attento a dipingere come tali i cinesi, cioè come alternativa migliore ai primi, come molti occidentali stanno facendo; i cinesi sono subdoli e fetenti, e badano sopratutto ai propri interessi ne più nei meno degli yankees, con la differenza che questi sono ancora una Democrazia, i cinesi un regime totalitario.

ilcuculo
Scritto il 17 giugno 2019 at 11:02

La classe politica che ca a parlre in europa è cambiata, ma la credibilità resta ai minimi, il problema è nella qualità delle persone.

icebergfinanza:
Perchè non puoi discutere con gente che ha le tasche piene di soldi per fare gli interessi di altre nazioni…

ilcuculo
Scritto il 17 giugno 2019 at 11:10

Visto il livello di risparmi degli italiani, non serve avere una banca centrale per stampare i soldi del monopoli, basterebbe che gli italiani acquistassero quel 30% di Debito pubblico in mano a istituzioni straniere (banche, fondi e assicurazioni) . Stiamo parlando di circa 700 mld. Ovvero meno del 20% della ricchezza FIANZIARIA degli italiani. Sarebbe uno spostamento di allocazione assolutamente gestibile nell’arco di un triennio.
Questo non avviene, e non avverrà , perchè gli italiani sono i primi anon fidarsi degli italiani. Ed allora perchè dovrebbero fidarsi gli altri. Aspetto risposte tecniche non politiche non ideologiche. grazie

aorlansky60:
“perchè l’Italia non può mai avere quella giusta credibilità a livello di classe politica da poter discutere da pari su i tavoli europei ?

Perchè -purtroppo- l’Italia non è un paese “forte”(sotto vari aspetti cui la si rivolti per esaminarne debolezze e punti di forza) rispetto ad altri più forti in Europa a cominciare da FR e DE; basta che questi due aizzino i loro media focalizzando sul presunto pericolo sistemico costituito dal livello di debito pubbl ITA che tutti i gonzi europei (purtroppo anche in italia) ci credono, compresa la loro opinione pubblica. Infatti tutti i rappresentanti dei 27 (meno l’ITALIA, ovvio) hanno votato recentemente avviare la procedura di infrazione da presentare all’ITA sul proprio debito.

Il Giappone ha un debito pubbl MOSTRUOSO (oltre 260% rapp DEB/PIL) che non preoccupa nessuno al mondo, primo perchè il suo debito lo detiene tutto il giappone (e i giapponesi, tramite la BoJ), secondo perchè il Giappone possiede la propria moneta e la propria Banca Centrale e può così decidere autonomamente politiche monetarie proprie, a differenza dell’Italia che NON POSSIEDE LA PROPRIA MONETA (l’€uro non lo è) E NON POSSIEDE LA PROPRIA BANCA CENTRALE (la BCE non lo è, a dire il vero la BCE è un organo istitutivo totalmente indipendente ed autoreferenziale che non dipende nemmeno dalla UE ma al limite solo dalla BIS) o per meglio dire esiste ancora un rimasuglio di Banca Centrale Italiana (BankItalia, sic) ma per quanto questa è stata depotenziata dopo l’introduzione dell’€uro e ratifica trattati di Maastricht(sic) vale come il due di bastoni a briscola… ed inoltre in questa situazione miserabile, l’ITALIA è sempre sotto attacco e minaccia tramite l’arma dello Spread, una cosa assurda : in una vera coalizione di Stati Uniti d’Europa (come gli USA dove non esiste SPREAD per i suoi 50 Stati) di Spread non si dovrebbe nemmeno parlare!

Avete capito -detto agli euro convinti italiani- in che cavolo di situazione ci hanno fatto precipitare autentici geni della politica come romano prodi, uno che a suo tempo pontificò e propagandò solennemente agli Italiani i benefici della Europa unita?!?…

    icebergfinanza
    Scritto il 17 giugno 2019 at 16:58

    La prima te la do io ora e subito. Nelle banche in pochi suggeriscono l’acquisto di titoli di Stato italiani, poche commissioni e possibilità di reddito futuro, vuoi mettere qualche fondo di caffè o qualche gestione alla speriamo che me la cavo.

ilcuculo
Scritto il 17 giugno 2019 at 17:15

Andrea, è sicuramente vero ma la spiegazione non mi convince. In italia ci sono 1400 mld liquidi su i conti correnti.
Il problema è che gli italiani non si fidano dei governanti italiani neppure o tantomeno di quelli che hanno eletto.

icebergfinanza:
La prima te la do io ora e subito. Nelle banche in pochi suggeriscono l’acquisto di titoli di Stato italiani, poche commissioni e possibilità di reddito futuro, vuoi mettere qualche fondo di caffè o qualche gestione alla speriamo che me la cavo.

aorlansky60
Scritto il 18 giugno 2019 at 10:16

@ ilcuculo

tu chiedi una spiegazione tecnica, ecco una spiegazione tecnica :

finchè l’Italia non recupera totale sovranità della PROPRIA DIVISA e della PROPRIA BANCA CENTRALE (facendo ritornare quest’ultima al ruolo CENTRALIZZATO come PRIMO GARANTE ASSOLUTO verso il paese e i suoi cittadini della moneta e dei titoli che emette, ruolo che aveva prima del 1981), ma continua ad essere oggetto di PREDA e RICATTO per opera dello Spread, quale artefizio creato per riuscire a sottomettere interi Stati e popolazioni grazie al sistema noto (quello dell’unione monetaria €), non ci potranno mai essere le condizioni base che ci riportano ad essere un paese tranquillo (e forte dal punto di vista economico e PRODUTTIVO) com’era l’ITALIA 30anni fà. E in UE non permetteranno che avvenga (figurarsi, non lo hanno permesso neppure alla Grecia con uno sputo di debito pubblico e 10 milioni di cittadini ormai ridotti a poveracci per come sono stati sottomessi dalla UE e dalla germania; oh, poi posso anche sbagliarmi e magari l’Italia tra qualche anno riesce ad “uscire” ma state certi che UE e BCE faranno di tutto per impedirlo…) e non lo permetteranno mai perchè l’Italia è diventata troppo comoda per essere spennata e cotta a fuoco lento come la classica “gallina dalle uova d’oro” : L’Italia è il paese che per soli contributi versati al fondo ESM (oltre 60 miliardi di € in uno dei tanti strumenti fantasiosi creati ad hoc dal sistema che ha sede a Bruxelles per risucchiare risorse dalla periferia verso il centro, per poi girarli alla Germania) non ha beneficiato di un cent di ritorno; l’Italia è il paese che contribuisce a versare mediamente 15 miliardi € / anno di soli contributi UE, e di ritorno ne ha in media 13 (cifre ufficiali e confermate da studi di settore) o anche meno, nella statistica degli ultimi 10anni. Il presunto “troppo elevato livello di debito pubblico” dell’Italia è un pretesto per mantenerla succube e per continuare a vessarla, da CHI in questo momento storico (e da almeno 20anni) è in grado di farlo, per i propri interessi. Quel 30% (700 mld € come hai giustamente citato, e come conferma ultimo rapporto di BankItalia) di debito pubblico italiano detenuto da istituzionali ESTERI continuerà ad essere tale, lo devono mantenere tale per riuscire a mantenere la pressione da loro esercitata sull’Italia. non a caso ad ogni emissione BTP e CCT periodica, la richiesta è sempre fortemente maggiore dell’OFF.

idleproc
Scritto il 18 giugno 2019 at 17:20

aorlansky60,

Considerazioni razionali ma che cadranno nel vuoto della propaganda gestita da chi con la svendita si è riempito e si riempie le tasche e del sistema parassitario degli apparatchik collaterali che è una delle componenti dell’inerzia del sistema anche corruttivo.

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