POWELL MANI DI FORBICE!

Scritto il alle 08:39 da icebergfinanza

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Come scrive Tim Duy, domani la riunione della politica monetaria della Federal Reserve  non produrrà cambiamenti fondamentali. Il percorso a breve termine della Fed continua a mantenere i tassi di interesse stabili e a ridurre ulteriormente le attività di bilancio. Ma che ne sarà più avanti nel corso dell’anno?

Secondo Tim c’è il rischio che la Fed ci abbia trascinati in una “trappola della colomba” e che possa all’improvviso invertire la politica nella direzione del falco.

In realtà nei prossimi mesi, Powell si trasformerà in Edward, mani di forbice, il ritmo dei tagli sarà impressionante come il crollo dei rendimenti.

Tim però è uno che crede ancora ai dati ufficiali che vengono messi in giro, noi come ben sapete non crediamo a questi dati come abbiamo fatto nel 2006 e 2007, non c’è nulla di reale ne nei dati cinesi, ne in quelli americani, è tutto gonfiato dal debito, dalla deflazione da debiti.

 

Il commercio globale si sta trascinando, con i nuovi dati di giovedì che mostrano che i volumi stanno cadendo al ritmo più veloce dal profondo della crisi finanziaria.

I calcoli di Bloomberg basati sul monitoraggio commerciale dell’ufficio olandese per l’analisi delle politiche economiche CPB mostrano un calo dell’1,9 percento nei tre mesi fino a febbraio rispetto ai tre mesi precedenti. Ciò segna il calo più pronunciato da maggio 2009. I volumi degli scambi globali stanno diminuendo al ritmo più veloce in un decennio

Ieri la BEA ha rilasciato i dati relativi al reddito disponibile e ai consumi, sembra che gli americani stiano spendendo quello che non hanno tanto per cambiare…

Il reddito personale disponibile è stabile e il reddito disponibile reale è negativo, ma i consumatori riescono a spendere di più.

Ripeto, c’è qualcosa che non funziona nei dati americani, se osservate gli ultimi 4 mesi, non possono esserci queste sensibili variazioni, non c’entra lo shutdown, non è possibile.

Solo pochi mesi fa la Federal Reserve americana era intenzionata a continuare ad aumentare i tassi di interesse.

Il problema è che nessuno vuol prendere atto che questa è una terribile deflazione da debiti, la più imponente della storia, ma nonostante tassi a zero per anni e il bilancio della Fed sia esploso a oltre 4,5 trilioni di dollari, dell’inflazione nessuna traccia.

I dati sull’inflazione per il primo trimestre pubblicati venerdì hanno mostrato un ulteriore allentamento delle pressioni inflazionistiche. Il deflatore principale del consumo personale che esclude cibo ed energia è sceso da un 1,8% nell’ultimo trimestre del 2018 all’1,3 percento nei primi tre mesi del 2019. L’inflazione potrebbe rapidamente trasformarsi in deflazione.

Il presidente della Federal Reserve Bank di Chicago, Charles Evans, ha dichiarato al Wall Street Journal questo mese che, se il tasso di inflazione core si aggirasse intorno all’1,5% per alcuni mesi è ora di tagliare i tassi.

Nessuna minaccia di inflazione, ZERO, anche se spesso i dati sono taroccati.

Ieri vi abbiamo parlato dell’indicatore IOER, nell’ultima nota di Nomura, Charlie McElligott,  scrive che con la Fed è sempre più preoccupata di ciò che anche le grandi banche ammettono, ovvero di una carenza di finanziamenti nel sistema bancario statunitense.

Come scrive Zero Hedge, tra il crescente ronzio di un imminente taglio dei tassi, il dollaro continua a salire, invece di indebolirsi, è ora percepito come una diffusa carenza di liquidità, e in tal modo sta intensificando le recenti turbolenze sui mercati emergenti, se andate a rileggervi l’ultimo manoscritto “Il baro” abbiamo suggerito di stare lontani dai mercati emergenti.

La calma prima della tempesta, forse è il caso di pensare seriamente ad accumulare, aumentare le scorte per l’inverno che sta arrivando, i tesorucci sono sempre li pimpanti pià che mai, il dollaro è in gran forma, il bello sta per arrivare.

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11 commenti Commenta
aorlansky60
Scritto il 2 maggio 2019 at 10:30

No, ma, ci rendiamo conto della follia nella quale l’economia -forse un volta, decisamente tanto tempo fà, materia più seria rispetto alla burla e alla contraffazione attuale- è stata costretta e ridotta ?!?

Che bastano solo le parole -bene o male interpretate che siano- di un personaggio collocato ai vertici direzionali del sistema, per provocare ampi scrolloni agli indici dei mercati : sono bastate le recenti parole di Powell in tal senso, con particolare riferimento al livello di inflazione, per provocare un “mal di pancia” generalizzato soprattutto negli USA, piazza tradizionalmente in grado di influenzare tutto il resto del mondo finanziario a seguire…

Uno ancora lucido di mente sarebbe portato a pensare allora “che cosa accadrebbe” se un personaggio al quale è stato conferito potere decisionale, e per questo ritenuto autorevole, affermasse nel corso di un incontro ufficiale di vertice, “che il sistema è sull’orlo del collasso” ?!? –anche se non fosse vero, nota bene– causando una corsa generalizzata alle vendite… una specie di arma di distruzione di massa…

…comincio a comprendere perchè russi e cinesi, da alcuni anni (dal 2015 per la precisione) stanno furiosamente ed ostinatamente comprando ed ammassando in casa propria tutto l’ORO FISICO che riescono a rastrellare in giro per il mondo intero…

capite quale ENORME POTERE è stato dato nelle mani di pochi ?… in un sistema come quello attuale totalmente slegato dai dati dell’economia reale, che segue ormai come ipnotizzato solo le parole di quei pochi personaggi al vertice ??…

homo_invictus
Scritto il 2 maggio 2019 at 14:59

aorlansky60,

Aggiungici il fatto che poi questi ai vertici manco sanno quello che stanno facendo e la frittata è fatta.
Powell sembrava una brutta copia di Draghi nei suoi discorsi, e già Draghi sembra un disco rotto programmato male.

apprendista
Scritto il 2 maggio 2019 at 17:33

Buy stocks, buy stocks, buy stocks, Ora mi chiedo se, che so, la Corea del nord facesse brillare una testata nucleare su Wall Street, cosa farebbero i mercati? be logico salirebbe a manetta, nuova guerra nuova linfa vitale, se non vedessi con i miei occhi non ci crederei

alayasf
Scritto il 2 maggio 2019 at 18:35

Quindi stai dicendo che….
Quando arriverà la resa dei conti e meglio avere titoli denominati in Renminbi o Rubli piuttosto che titoli in dollari o Euro?
Io ho capito così

silvio66
Scritto il 2 maggio 2019 at 19:00

Ciao Aorlansky,
tutto vero vecchio mio tuttavia la ciurmaglia sa bene che ora il sistema ha trovato nuova linfa con le nuove fintech e le loro applicazioni che stanno cambiando alla base il mercato stesso. Siamo fortunati a vivere questo momento. 😃
aorlansky60,

silvio66
Scritto il 2 maggio 2019 at 19:03

…poi fatalmente farà boom anche quello ma fin che la barca va…

andybarac
Scritto il 3 maggio 2019 at 01:02

aorlansky60,
Grandi acquisti internazionali di oro, ma il prezzo non sale.
YTD: -1%, e da 5 anni balla intorno a 1250/1300 $/oz.
Qualcuno lo sa spiegare?

    icebergfinanza
    Scritto il 3 maggio 2019 at 09:20

    Forse Machiavelli … ;-) Lo sconsiglia da otto anni!

aorlansky60
Scritto il 3 maggio 2019 at 10:21

…non solo China e Russia, dagli ultimi mesi del 2018 anche le BC occidentali hanno spinto sull’acceleratore dell’acquisto di GOLD :

https://www.wallstreetitalia.com/oro-rastrellato-da-banche-centrali-mai-tanti-acquisti-dal-1967/

cosa c’è sotto ? perchè il prezzo non sale come sarebbe logico aspettarsi ?… che vogliano mettersi al riparo con qualcosa di TATTILE (quale il GOLD è da sempre considerato) prima che…??…

    icebergfinanza
    Scritto il 3 maggio 2019 at 12:05

    Non sale perchè è manipolato non possono permettersi di accendere un’altra spia rossa, il prezzo della carta è controllato dai bracci finanziari della FED JPMorgan e compagnia bella, i prezzi lki dettano loro… unica cosa che non possono manipolare più di tanto è il valutario e i bond…

alexandersupertramp
Scritto il 3 maggio 2019 at 16:55

icebergfinanza:
Non sale perchè è manipolato non possono permettersi di accendere un’altra spia rossa, il prezzo della carta è controllato dai bracci finanziari della FED JPMorgan e compagnia bella, i prezzi lki dettano loro… unica cosa che non possono manipolare più di tanto è il valutario e i bond…

Assolutamente così. Credo che il tempo del Gold arriverà quando la FED inizierà a tagliare i tassi

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