EUROPA: THE FINAL COUNTDOWN!

Scritto il alle 09:22 da icebergfinanza

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Il conto alla rovescia per l’Europa sta iniziando, oggi il governo italiano ha tutte le carte in mano per alzare la voce con la Commissione europea, la Francia non è la Francia…

“La Francia può superare il limite del 3%. Macron ha sentito la sofferenza dei francesi, queste misure sono essenziali e urgenti per ridare potere d’acquisto ai francesi”

La spudoratezza di questi burocrati ormai rasenta la perfezione, ectoplasma politico che si dimena in attesa di essere spazzato via dalla storia.

…il deficit di Parigi “arriverà al 3,4%” del Pil nel 2019. Non si parla quindi di una deviazione dal percorso di aggiustamento previsto dalle norme Ue ma dell’ infrazione di una regola-pilastro del Fiscal Compact, il tetto del 3%, premessa necessaria ma non esaustiva per rispettare i parametri Ue. In questo senso il caso dell’Italia, che ha fissato il deficit al 2,4%, fa scuola.

Memore del precedente italiano, chi si aspettava una rapida (e dura) reazione della Commissione europea è però rimasto deluso. Nessuna minaccia di procedura di infrazione, naturalmente, ma nemmeno un avvertimento informale o un richiamo alla memoria delle regole che come rammentava il ministro francese Bruno Le Maire solo a maggio scorso riferendosi all’Italia, “valgono per tutti e superano ognuno di noi”. Anzi, in serata arriva un’apertura del commissario francese Moscovici: “La Francia può superare il limite del 3%.

Per carità, nessuna novità, come diceva il buon Giolitti, le leggi si applicano ai nemici e si interpretano per gli amici.

Il problema è che più nessuno deve andare con il cappello in mano da questi mercenari della politica, questa sera bisogna andare all’osteria Juncker, con il deficit vicino al 3 % e utilizzare la metafora usata da Crozza con la Merkel…

“Juncker,, questo spread fa piangere la mia mamma: e tu tieni o’ core accusì tuost da fa chiagne a mamma mia?”.

Scherzi a parte, teniamo duro ancora sei mesi, questi inutili idioti non esisteranno più, per l’euro ci vuole ancora tempo e pazienza.

E’ affascinante questa Europa, con Macron in ginocchio, la Merkel in pensione, la May al manicomio e il governo belga in via di dissoluzione, il problema è l’Italia con il governo con la maggioranza più forte in tutta Europa.

Povera May ha dovuto fare un salto a Berlino, è rimasta pure chiusa per qualche istante, prigioniera dentro la sua macchina, per chiedere l’elemosina, comprensione, dai dateci una mano.

Stasera la May dovrà affrontare il voto di sfiducia alle ore 21.00 su richiesta di 48 parlamentari del partito conservatore, non poteva finire che così, vista la pessima figura rimediata dal primo ministro inglese.

Ma occupiamoci di Donald Natale, si ieri è tornato a suggerire all’amico Powel di non fare fesserie, non alzare i tassi se no ti mando a spalare carbone…

(ANSA) – NEW YORK, 12 DIC – “La Fed sarebbe pazza ad aumentare i tassi di interesse: farlo la settimana prossima sarebbe un errore”. Lo afferma il presidente americano, Donald Trump, in un’intervista alla Reuters, sottolineando di aver bisogno di una flessibilità dei tassi nell’ambito della battaglia commerciale.

Stranamente, ma non per noi, il dollaro si è rafforzato e i tesorucci hanno preso il volo arrivando alle soglie di quota 3.10 nel rendimento del trentennale.

Osservate attentamente l’atteggiameno di Donald Natale qui sotto, non ammette discussioni o mi date il muro con il Messico o io arresto il governo…

“Se non otteniamo ciò che vogliamo in un modo o nell’altro, sia attraverso di te, attraverso i militari, attraverso qualunque cosa tu voglia chiamare, chiuderò il governo”, ha detto il presidente Trump alla leader delle minoranze della Camera Nancy Pelosi (D ., Calif.) E il leader della minoranza del Senato Chuck Schumer (D., NY) nello Studio Ovale.

“Sono orgoglioso di chiudere il governo per la sicurezza delle frontiere, Chuck.”

Nel frattempo nella notte qualche sonnambulo è andato in giro a dire che Donal Natale con le sue renne è stato avvistato, le solite vocine interessate hanno fatto girare la notizia che il CFO di Huawei è uscito su cauzione e che Trump parlando con la Reuters è entusiasta dei progressi fatti con la Cina, addirittura prenderebbe seriamente in considerazione l’eventualità di intervenire sul caso Huawei per la sicurezza nazionale al raggiungimento di un accordo commerciale.

“Se penso che sia positivo per quello che sarà sicuramente il più grande accordo commerciale mai fatto – che è una cosa molto importante – ciò che è buono per la sicurezza nazionale – interloquirei certamente se pensassi che fosse necessario”, ha detto Trump.

Trump ha anche detto che la Casa Bianca ha parlato con il Dipartimento di Giustizia del caso, così come i funzionari cinesi.

Non è ancora finita,  non è affatto finita, una settimana davvero interessante!

State sintonizzati, la strada per la nuova crisi è ancora lunga, la deflazione da debiti la strada maestra per comprendere cosa accadrà.

Viste le continue richieste, ribadisco che il prossimo manoscritto di Machiavelli, l’outolook 2019,  sarà ad esclusivo beneficio di coloro che hanno sostenuto liberamente e generosamente il nostro viaggio, giusto per evitare inutili fraintendimenti.

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15 commenti Commenta
reragno
Scritto il 12 dicembre 2018 at 11:15

Riporto questo lungo, ma eccellente articolo del prof. Bagnai che parla della nostra (amata aha aha) Francia

http://goofynomics.blogspot.com/2018/12/qed-89-macron-un-anno-dopo.html

alexandersupertramp
Scritto il 12 dicembre 2018 at 11:16

Capitano, premesso che sono un libero contribuente da tempo, il termine “generosamente” lascia adito a interpretazioni del tutto personali. Per qualcuno potrebbero essere 10€, per altri 100€. Io sto con “altri” ma potrebbe anche non essere visto come generoso. Per evitare spiacevoli fraintendimenti non sarebbe più semplice, se possibile, stabilire un tot per leggere gli articoli del blog e un supplemento per chi volesse avere anche il manoscritto? Colgo l’occasione per farti i miei più sentiti Auguri di un Sereno Natale e Felice Anno Nuovo

    icebergfinanza
    Scritto il 12 dicembre 2018 at 17:38

    Porta pazienza Giancarlo, è possibile che un giorno diventi tutto a pagamento visto che la generosità talvolta si spinge persino ad inviare 1 euro. Siamo persone adulte, che sanno quanto lavoro c’è dietro questo blog e le analisi di Machiavelli. Non devo essere io a trasformare qualcosa di spontaneo in un percorso obbligato, perché per fortuna alcuni di Voi conoscono il significato di generosità. Quindi il messaggio è rivolto a chi ne approfitta. Ciao Andrea

veleno50
Scritto il 12 dicembre 2018 at 11:54

Titoli di stato -10% FTSE MIB -6000 punti spread sono mesi che non scende sotto i 280. Io credo che le chiacchiere siano arrivate alla fine, non c’è santo che tenga, se la fiducia dei mercati c’è, io non l’ho vista, dal mio conto titoli non c’è traccia di un più.Mentre i tesorucci sono sulla parità solo grazie alla ripresa del dollaro.Non si capisce come non riesci a vedere l’incopetenza di questi signori ,che presi singolarmente sono un continuo melodramma patetico.

    icebergfinanza
    Scritto il 12 dicembre 2018 at 17:41

    Si solo so che i tuoi amici di prima erano supercompetenti. Da quando doveva arrivare la fine del mondo attraverso le agenzie un trentennale italiano si è fatto più di 10 punti, vediamo di non dire fesserie! Lo spread è un’invenzione per fessi!

phitio
Scritto il 12 dicembre 2018 at 12:55

Le mie fonti hanno detto (ma credo di averlo gia’ scritto) che la May sara’ sfiduciata e perdera’ l’ufficio di Primo ministro. Sono proprio curioso…

aorlansky60
Scritto il 12 dicembre 2018 at 14:07

viene da chiedersi per quanto tempo ancora gli ITALIANI saranno così “citrulli”(per non dir peggio) da accettare simili angherie da parte dell’UE nei loro confronti ?!? La gravità della presa di posizione di questo personaggio FALLITO è pari solo a quella di junker (altro personaggio fallito) quando affermò, a proposito dei continui sforamenti che la FR ha fatto negli ultimi 10anni sul deficit, che “la Francia può farlo, perchè è la Francia“, parole a dir poco IRRITANTI (per chi non è francese o… tedesco) come a voler dire che in Europa ci sono nazioni e cittadini di serie A, e nazioni e cittadini di serie B… cari moskovici, junker&c, parlate, parlate pure, tanto avete ancora poco tempo, Maggio 2019 si avvicina e con esso la DISINTEGRAZIONE dell’UE e la fine della vs carriera di falliti.

alexandersupertramp
Scritto il 12 dicembre 2018 at 18:59

Andrea, a chi dona 1€ invierei un virus via mail altro che il manoscritto perchè è evidente la presa in giro. Sarà il classico italiota che poi si fa tosare con ben altri importi con qualche bel prodotto strutturato. Meglio perderli che trovarli questi lettori
icebergfinanza,

stanziale
Scritto il 12 dicembre 2018 at 19:28

Cosa dicono Mattarella il pd e forza italia, nonche i giornali e le tv italiane(che peraltro non leggo e non ascolto da anni), delle incredibili dichiarazioni di MoscoVichy che la francia puo’ e noi no? Sono d’accordo a essere trattati da colonia? Gli italiani vorrebbero saperlo…in particolare si attende commento di Mattarella, il super europeista…

phitio
Scritto il 12 dicembre 2018 at 23:51

Uhm… nessuna sfiducia… ma le fonti hanno detto che avrebbe dato le dimissioni… quindi o sbaglio a capire io, o hanno sbagliato loro… anche se effettivamente il destino della May ora è indissolubilmente legato al Deal per la Brexit… che non credo abbia una sola chance di essere modificato seriamente, quindi approvato… forse ho fatto una associazione affrettata… vedremo che succede entro il 21 gennaio, quindi.

phitio
Scritto il 12 dicembre 2018 at 23:56

Aggiungo che le fonti hanno aggiornato aggiungendo che si sta coagulando la possibilità che la brexit stessa venga rigettata. In tal caso, non ci saranno sommosse, dicono, ma la parte politica che abbia optato per tale soluzione verrà rimossa dal voto popolare.

stanziale
Scritto il 13 dicembre 2018 at 07:40

aor­lan­sky60,

Caro Aorl, tu parli di disintegrazione a maggio della Ue, Andrea di final countdown. Chissa’ quindi cosa potrebbe succedere, in caso di caos, ai titoli derivati illiquidi opachi di (solo) mld 6800 detenuti in massima parte dalle banche franco tedesche…alla faccia dei nostri 8relativamente) modesti contenziosi, che ci hanno costretto a svendere. Ecco un articolo di oggi (come sempre lo dedico agli europeisti), cose gia’ scritte qui dal capitano, comunque un utile ripasso https://www.ilsussidiario.net/news/economia-e-finanza/2018/12/13/finanza-e-banche-la-bomba-dei-derivati-che-vale-33-volte-il-pil-mondiale/1821845/

aorlansky60
Scritto il 13 dicembre 2018 at 11:10

@ Stanziale

già letto (ieri) l’articolo che hai linkato; nessuna sorpresa : non è un mistero che Deutsche Bank 2018 sia messa come (e peggio) di Lehman Bros 2008, quelli ben informati lo sanno; ovviamente i vertici di sistema (politica tedesca, BCE, UE), che altrettanto bene sanno (di quanto DB sia un “foutoir total”) hanno tutti gli interessi a non far troppa propaganda sulla faccenda affinchè la verità non arrivi fino all’opinione pubblica europea, altrimenti…

quello che non si sapeva bene fino ad un mese fà è la situazione in cui versano i francesi, in gran numero in rapporto al totale di popolazione (al contrario dei tedeschi che in maggiorparte hanno ancora “i piedi al caldo”) che bene spiega la rabbia scattata ed incanalatasi attraverso il fenomeno di protesta dei “jilets jaunes”,

è paradossale che si continui a puntare i riflettori sul “debito pubblico dell’Italia” quando il vero malato -e problema- europeo a livello sociale/economico è la Francia, il cui debito aggreggato (Stato+imprese priv+famiglie) è DRAMMATICAMENTE più elevato del pari aggregato italiano (Stanziale, se leggi Sussidiario e in particolare Bottarelli, sai che ha recentemente scritto un articolo illuminante sul problema FRANCIA in particolare sul debito delle famiglie e delle società private francesi, una BOMBA pronta ad esplodere da un momento all’altro). Ma è facile capire quanto faccia comodo spremere l’Italia e i suoi cittadini -attraverso contributi europei- con il ricatto dello spread sul debito pubblico, ed è ridicolo quanto richiesto poco fà dalla com.UE all’Italia di cambiare il DEF2019 affinchè impatti solo del 2,04% di deficit (e moskovici non è ancora contento di questo a quanto pare) quando verrà permesso alla Francia di arrivare al 3,5% di DEF !!

Oltre ad avere un debito pubblico dal valore assoluto più elevato a livello mondiale (quasi 2300 miliardi € al 2017 dati EUROSTAT e nel 2018 hanno sforato il rapp del 100% sul pil) la FRANCIA è il paese che a livello Europeo risulta più esposto finanziariamente mediante l’uso del DEBITO :

se si somma l’esposizione delle società private (circa 160% del Pil, la parte di DEBITO che più dovrebbe preoccupare), delle banche (90%) e delle famiglie (60%) emerge un quadro DESOLANTE oltre che PREOCCUPANTE, ovvero che il “sistema Francia” viaggia con una leva enorme, che supera il 400% del Pil, pari a 9mila miliardi di debiti cumulati. (Fonte dati 2017; e il 2018 stà andando anche PEGGIO)

Tutto questo, andatelo a sottoporre all’attenzione di quell’asino di moskovici e a quell’altro genio di junker!…

LA VERITA’ E’ CHE A LIVELLO SOCIO/ECONOMICO IL VERO MALATO D’EUROPA E’ LA FRANCIA! (non l’Italia come fà comodo per alcuni cercare di far credere all’intero parco buoi europeo…)

Questo, prima ancora di considerare la bomba ad orologeria finanziaria che di nome fà Deutsche Bank.

aorlansky60
Scritto il 13 dicembre 2018 at 11:14

errata corrige : dove precedentemente scritto “un debito pubblico dal valore assoluto più elevato a livello mondiale” riferito alla FR, da correggere in “uno dei debiti pubblici dal valore assoluto più elevati a livello mondiale

spark89
Scritto il 14 dicembre 2018 at 15:41

ale­xan­der­su­per­tramp@fi­nan­za,

Mi sento chiamato in causa, quindi ci tengo a spiegare: ho guadagnato nel mese scorso 264€, ho donato quanto potevo facendo la media con quanto dato la volta precedente, quando avevo più possibilità (non 1€, benché poco di più).

Ho anche chiesto scusa e permesso. Sarebbe bastato un “mi spiace, ma qui dietro c’è troppo lavoro”; sono una persona ragionevole e avrei capito. Ma per fortuna, Andrea è di ottimo cuore.

Se per gennaio sarò in grado, farò diversamente. Ti prego di considerare che la vergogna è soprattutto, ed in primo luogo, la mia.
Da qui a farsi giudici morali di vicende che non si conoscono, ce ne passa.

Alla prossima.

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