DRAGHI: DISHONOREM LAUREA!

Scritto il alle 07:41 da icebergfinanza

Voi sapete già come la penso, anche chiudendo un occhio sul passato di Draghi, sulle vicende Grecia e derivati italiani, su MPS e affini, sul conflitto di interesse di un figlio che lavora in una banca d’affari in un settore sensibile come il reddito fisso europeo condizionato dalle scelte del padre, Draghi per me resta sempre un medico che ha clamorosamente sbagliato diagnosi e ora si vanta di aver scoperto una cura  miracolosa.

Traltro anche a livello di prevenzione è stato un fallimento totale!

Cosa dirà di bello oggi Mario Draghi, cosà racconterà di bello ai mercati, i suoi figli prediletti? A noi oggi non importa nulla anche se da quello che dirà potrebbero avviarsi dinamiche interessantissime per i prossimi mesi.

Ma di questo ne parleremo nei prossimi Machiavelli difficile che in piena estate quando il popolo italiano non lo ascolta Draghi voglia dare un avvertimento per il referendum costituzionale.

A noi interessa che in questo Paese ci siano anche ragazzi e professori intelligenti che si oppongano alla laurea ad honorem al padre dell’austerità europea a colui che ha scientificamente progettato la deflazione salariale…

Ateneo di Bologna, la laurea ad honorem a Draghi diventa un caso

Una laurea ad honorem a Mario Draghi, il presidente della Banca centrale europea. La proposta arriva in consiglio di dipartimento a Scienze giuridiche. E slitta, per ben due volte. Giurisprudenza si divide sul riconoscimento: pergamena all’Europa costituzionale e politica dei padri fondatori o all’Europa dei tecnocrati?Il caso è scoppiato ieri l’altro in consiglio di dipartimento, sollevato dai rappresentanti degli studenti di Link – Studenti indipendenti di Giurisprudenza: «Non avrete mai il nostro assenso», la loro reazione. E’ Marco Zurlo a prendere la parola dopo che, nelle comunicazioni all’ordine del giorno, il direttore Giovanni Luchetti aveva presentato la proposta della laurea ad honorem a Draghi. «Non è una valutazione sulla persona, ma su ciò che rappresenta», spiega lo studente del gruppo indipendente. «Noi crediamo che la nostra università debba sostenere un Europa dei popoli e della democrazia e non il federalismo degli interessi bancari e finanziari».Gli studenti di Link postano il caso in Facebook: «I nostri rappresentanti sono gli unici che hanno preso parola sul tema e che, insieme ad alcuni docenti, hanno fortemente contestato una proposta che andrebbe a legittimare, a livello accademico, le politiche di austerità che stanno impoverendo i popoli europei». Insomma, un riconoscimento del genere potrebbe diventare un problema politico per l’Alma Mater. Lo è già, a quanto pare, a livello accademico ancor prima che l’iter cominci.

ho una voglia matta di tornare a girare per le scuole e le università di questo Paese come ho fatto negli ultimi anni, le esperienze più belle ed esaltanti degli ultimi anni, proprio lì dove si gioca il futuro è la riscossa del nostro Paese.

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16 commenti Commenta
stanziale
Scritto il 21 Luglio 2016 at 10:27

Draghi ed Enria sono li’, come d’altra parte le istituzioni italiane, per farci cuocere a fuoco lento. Questa e’ la direttiva che hanno…per cui, ritengo che il 29 luglio bancario ci sara’ la solita sconfitta dell’Italia, ma una sconfittina, non una cosa eclatante senno’ rischierebbero di far saltare il giocattolo, che deve continuare. Io guardo di piu’ al fuoco lento, infatti un tg denunciava che sono a rischio 300000 posti di lavoro (o 300000 aziende) nel settore grano, in pratica oltre agli agrumi e oliveti stiamo abbandonando anche i campi agricoli, questo naturalmente sia per l’euro moneta, sia per le norme che produce la ue, contro i nostri interessi, insomma non ci possiamo difendere. Come da colonia. Quindi dopo le spiagge, cui l’Italia rinuncia al demanio e se le fa usurpare da un atto illegittimo, dopo che probabilmente, unici ad aderire alla direttiva bolkenstein, ci faremo occupare anche le bancarelle dei mercati da venditori stranieri o controllati da stranieri, mandando a casa i nostri, dopo le industrie, si sta’ chudendo/svendendo il settore agricolo, cioe’ l’interno fisico del paese. Un vecchio articolo di febbraio. Ci fanno mangiare il grano prodotto in ucraina e non lo sappiamo, le norme ue non prevedono l’obbligo di scrivere il luogo di provenienza. Complimenti agli euristi. https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=2&ved=0ahUKEwi14q3HjITOAhWFaRQKHW5tASkQFgghMAE&url=http%3A%2F%2Fgiovanimpresa.coldiretti.it%2Fpubblicazioni%2Fattualita%2Fpub%2Fagricoltura-a-rischio-granaio-italia-per-arrivi-di-frumento-straniero%2F&usg=AFQjCNHYNEYymNgjwbZdZj5v8E85Zb1Y6Q&sig2=rRGW8MnUU05vVE8RXucdcA

stanziale
Scritto il 21 Luglio 2016 at 10:37

Pagherei per sapere che grano consumano in germania e francia. Non credo che vogliono crepare prima del tempo, sospetto che hanno fatto una contro norma per sapere che grano mangiano. Come la direttiva Bolknstein, le normative valgono solo per i fessi. Anzi, un unico fesso. Se qualcuno dalla francia o germania puo’ rispondere…cosa c’e’ scritto nei sacchetti della pasta.

d
Scritto il 21 Luglio 2016 at 12:49

“prodotto in Europa”.
Tra poco ci sarà anche un asterisco in alto.
Assai più in basso, in corpo 6, sarà data la spiegazione ” * si intende un prodotto originato e lavorato sul pianeta terra”

aorlansky60
Scritto il 21 Luglio 2016 at 14:19

inverno ancora molto lungo a quanto pare, almeno nelle previsioni della BCE :

conferma tassi di interesse ai livelli attuali (zero) o più bassi “per un protratto periodo di tempo”,
che peraltro andrà oltre la fine prevista per il programma di QE, marzo 2017;

conferma piano di acquisto di titoli da 80 miliardi di euro al mese;

conferma termine programma QE come già noto e stabilito – MAR2017-
ma che potrà proseguire “oltre, se necessario“.

quindi conferma Zirp (o Nirp) policy,

e a meno che non avvenga un evento epocale -un miracolo che il Cielo non concederà-

in Italia facilmente da prevedere crescita asfitica a livello inferiore 1%

con deflazione consolidata e prolungata

e con questa impossibilità a limare il livello di debito pubblico,

visto che la nostra classe politica ci mette già molto di suo per far si che questo aumenti in continuazione in una direzione a senso unico.

Aspettando che arrivi il MAR 2017 e la fine del QE… forse…

Nel frattempo appuntamento Ottobre 2016, con un bel calcione da sparare [metaforicamente] nelle natiche di renzi.

veleno50
Scritto il 21 Luglio 2016 at 14:28

Tranquillo che il calcio nel culo lo prende il Senato e lo hanno ricevuto le province.Però non riesce ad entrarvi nella testa. Masochismo all’estremo.

stanziale
Scritto il 21 Luglio 2016 at 15:32

veleno50@finanza,

Veleno! hai scritto, entrarVI….quindi inviti la replica. La regione Toscana, https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=1&cad=rja&uact=8&ved=0ahUKEwjf1Jfh0oTOAhUJIcAKHf3-ATMQFggeMAA&url=http%3A%2F%2Fwww.regione.toscana.it%2Friallocazione-funzioni-delle-province&usg=AFQjCNFLvZWM6hIphb4e73LNtT768L71xw&sig2=UOT6xAJRzdh8HWuR2Prllg massima culla della democrazia planetaria a pari merito con la tua regione, comunica orgogliosamente che gli ex dipendenti province per 1/4 sono stati assunti dalla regione, quindi con stipendio triplicato. Gli altri sono ai comuni, ma rigorosamente tutti (mi risulta) sono in attesa di assegnazione. In altre parole non fanno nulla. Inutile scrivere se i fortunati andati alla regione erano (particolarmente) raccomandati…sarebbero illazioni…(ehm)….
Non me ne volere, te lo gia’ detto: e’ la tua capacita’, unica, di ficcare la testa sotto la ghigliottina, a renderti simpatico.

aorlansky60
Scritto il 21 Luglio 2016 at 15:51

ciao Stanziale

La Regione Toscana comunica orgogliosamente che gli ex dipendenti Province per 1/4 sono stati assunti dalla Regione [Toscana], quindi con stipendio triplicato

nulla di nuovo sotto la luce del sole,

stesso fenomeno (stipendio raddoppiato) è stato riscontrato nel caso della Regione Friuli
che si è ritrovata a dovere riassorbire i “migranti”(non extra-comunitari) provenienti dalle Province locali,

-cosa già documentata da organi di informazione NON succubi e NON allineati all’attuale maggioranza di governo pd in testa-,
(cosa che la simpatica serracchiani -in qualità di Governatore della Regione Friuli- si è ben guardata dal divulgare, ovviamente)

e presumibilmente quanto avvenuto per le altre Province italiane “dismesse” [per così dire].

Un saggio diceva che alla fine “è la somma che fà il totale

và là che anche questi nel loro piccolo contribuiscono gioiosamente affinchè il livello di debito pubbl italiano vada in un unica direzione, preferibilmente A SALIRE nelle loro intenzioni…

stanziale
Scritto il 21 Luglio 2016 at 16:10

aorlansky60,

In questo caso Aorlanky forse e’ peggio, redistribuzione della ricchezza, aumenta in quella delle tasche dei “fortunati” che vanno alle regioni, e diminuisce(anzi cessa del tutto) nelle tasche delle ditte del’indotto ex province, che in appalto svolgevano incarichi…sono gia’ a casa-conosco una persona- da alcuni anni. Meno politicizzati, per loro vale la legge del menga.

stanziale
Scritto il 21 Luglio 2016 at 16:22

Comunque ci tengo a dire che io -per principio-non invidio nessuno, non ce l’ho con quelli che gli raddoppiano lo stipendio, il problema e’ riacquistare sovranita’ , questi sono fatti secondari(senno’ alimento castacriccacorruzione)che prima venivano tranquillamente spesati dall’italia, che aveva un n. dipendenti pubblici maggiore di ora.
aorlansky60,

aorlansky60
Scritto il 21 Luglio 2016 at 16:23

@ Stanziale

Meno politicizzati, per loro vale la legge del menga.

già già proprio così, sembra che in molte situazioni

-penso in particolare alle famigerate “partecipate” degli enti locali,

se uno non possiede la wild-card o l’aggancio giusto non va da nessuna parte;

conosco una persona impiegata in IREN Spa – società di servizi a partecipazione mista con maggioranza pubbl – Comuni di TO GE PR RE e PC –

che ultimamente mi racconta cose piuttosto interessanti che vede svolgersi al suo interno, del tipo che prima delle votazioni che ha interessato il Comune maggioritario della suddetta società, cioè TORINO, ha assistito ad una maxi assunzione di soggetti per nuovi incarichi di livello piuttosto elevato -da quadro in su per intenderci –

solo che l’esito delle votazioni di TO con vittoria m5* alla carica di sindaco ha procurato in sede FORTI DOLORI DI PANCIA…

ah inutile precisare quale sia la corrente politica che va di moda -da MOLTO tempo- all’interno di quella società…

evidentemente sono un candido ingenuo io, per non avere ancora compreso il livello elevatissimo di lottizzazione politica che si è annidato in ogni anfratto in questo nostro paese, da molto tempo, finendo coll’incancrenirlo.

magro
Scritto il 21 Luglio 2016 at 16:23

Uguale per la Regione Emilia- Romagna, Veleno, la tua!!! I provinciali sono passati tutti sotto la Regione, e ora aspettano l’incremento stipendiale che parifichi la loro retribuzione a quella dei nuovi colleghi, i sindacati sono in lotta….
Ma il bello qual’è, che al momento quelli che abitano fuori provincia e devono raggiungere la sede dell’ufficio a Bologna per un inspiegabile marchingegno godono del trattamento di missione, cioè l’orario di lavoro gli parte da quando escono di casa + rimborso spese di viaggio… ah Veleno ma l’hai capito o no come funzionano le cose in questo paese? Propaganda e basta, colossale presa p i c per gli ingenui che ci credono.

veleno50
Scritto il 21 Luglio 2016 at 18:22

NON si vota più per le province e forse per il senato tutto il resto sono chiacchiericcio da bar sport.Anche con la brexit le cose vanno a rilento è del tutto naturale, Non è colpa di Renzi se i dipendenti sono da riassorbire , a me poi il fatto che riescono ad integrarli non dispiace .Parlo dei presidenti di provincia , della giunta, dei consiglieri a casa o no? della gestione della cosa pubblica che ora passa a comuni e regioni.Magro lascia perdere la regione Emilia Romagna par piasè

kry
Scritto il 21 Luglio 2016 at 21:49

ho una voglia matta di tornare a girare per le scuole e le università di questo Paese come ho fatto negli ultimi anni, le esperienze più belle ed esaltanti degli ultimi anni, proprio lì dove si gioca il futuro è la riscossa del nostro Paese.

Anche per ragazzi al terzo anno della secondaria.

capitan_harlok
Scritto il 22 Luglio 2016 at 09:05

ve­le­no50@fi­nan­za:
NON si vota più per le pro­vin­ce e forse per il se­na­to tutto il resto sono chiac­chie­ric­cio da bar sport.​Anche con la bre­xit le cose vanno a ri­len­to è del tutto na­tu­ra­le, Non è colpa di Renzi se i di­pen­den­ti sono da rias­sor­bi­re , a me poi il fatto che rie­sco­no ad in­te­grar­li non di­spia­ce .Parlo dei pre­si­den­ti di pro­vin­cia , della giun­ta, dei con­si­glie­ri a casa o no? della ge­stio­ne della cosa pub­bli­ca che ora passa a co­mu­ni e re­gio­ni.Magro la­scia per­de­re la re­gio­ne Emi­lia Ro­ma­gna par piasè

VELENO : documentati attentamente e vedrai che il travaso dei dipendenti pubblici dalla provincia alla regione , con gli adeguamenti stipendiali e i trattamento di missione alla fine ci costano come prima se non di piu , ha ma giustamente abbiamo mandato a casa il Presidente della provincia con tutta la giunta , poi se la spesa aumenta per l’adeguamento stipendiale dei dipendenti da provinciali a regionali tutto ciò non conta tanto paga pantalone …vero ?

magro
Scritto il 22 Luglio 2016 at 16:07

Ossignore Veleno, da trent’anni ci lavoro nella Regione Emilia-Romagna, e non ho mai visto un politico pci/ds/PD andare a casa, mal che vada vanno in lega cooperative a coprire un posto da dirigente

magro
Scritto il 22 Luglio 2016 at 16:07

Ossignore Veleno, da trent’anni ci lavoro nella Regione Emilia-Romagna, e non ho mai visto un politico pci/ds/PD andare a casa, mal che vada vanno in lega cooperative a coprire un posto da dirigente

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