CHINA…GUAI A VOI SE ALZATE I TASSI!

Scritto il alle 10:03 da icebergfinanza

Giusto il tempo per il solito rimbalzo del gatto morto e subito si torna ad assaporare la realtà…

Asian Shares Fall After China Trade Data

Prosegue anche in Settembre il crollo della bilancia commerciale cinese, dati che sottolineano e confermano la fragilità della seconda economia mondiale.

Le importazioni denominate in dollari  sono scese di un sensibile 20,4 % rispetto allo scorso anno mentre le esportazioni calano del 3,7 % producendo un surplus commerciale di  $ 60.340.000.000 ovviamente meglio del previsto visto.

Se si considera la lieve ripresa dei prezzi delle materie prime, il calo delle importazioni suggerisce un ristagno della domanda interna soprattutto in investimenti” Il calo delle importazioni è il più grande calo mensile da febbraio.

Suggerisco di andare a riguardarsi la seguente tabella, una caduta delle importazioni di oltre il 20 % e non è ancora finita è un crollo che non mancherà di produrre i suoi effetti sulla crescita mondiale…

Ora non è il momento giusto per gli Stati Uniti per alzare i tassi di interesse, vista la situazione economica globale”,

…ha detto il ministro delle Finanze Lou Jiwei in un’intervista al China Business News ieri.

Chiaro il messaggio, diversamente se la Fed alzerà i tassi si scatenerà un inferno!

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12 commenti Commenta
gnutim
Scritto il 13 ottobre 2015 at 10:50

quindi giù il dollaro e su i tresuri

…. e su il petrolio

aorlansky60
Scritto il 13 ottobre 2015 at 11:50

Benvenuti nel mondo globalizzato (per chi non si fosse accorto di farne parte…).

il calo delle quotazioni di tutte le materie prime a causa della recente frenata cinese (non solo, il calo del petrolio è dovuto anche ad altre cause, una in particolare ben salda in mano ai Sauditi quali principali membri dell’Opec) stà causando parecchi “grattacapi” in prospettiva futura ai bilanci di molti paesi EM [che vedevano la Cina quale principale acquirente di beni su cui fondare la loro crescita], ora non ci mancherebbe altro che un aumento dei tassi deciso dalla Fed e la frittata sarebbe servita;

questo, deve avere suggerito qualcuno [influente] alle orecchie della Yellen, cioè che gli States non possono considerare solo l’andamento della loro economia interna per attuare decisioni critiche in fatto di politiche monetarie sulla propria divisa, come un aumento dei tassi, senza che l’impatto conseguente esca dai propri confini e vada a rimbalzare al di fuori degli USA innescando ulteriori conseguenze a livello globale.

Questo è il lato bello (o quello brutto, secondo i punti di vista) della globalizzazione.
A questo aggiungi [gli ultimi] 6 anni di politiche monetarie eccessivamente accomodanti (“folli” direbbe qualcuno, e non degli sprovveduti) -sempre a livello globale, perchè operate in sinergia concordata dalle principali banche centrali degli altrettanto più forti Stati sovrani mondiali) e ti ritrovi con un rebus particolarmente ostico da decifrare.

Ci aggiungi poi le tensioni geopolitiche ultimamente innescatesi molte delle quali diretta conseguenza della crisi globale di cui sopra, e ti accorgi della tremenda precarietà del sistema di cui fai(facciamo) parte e che forse per concigliare lo spirito con l’obiettivo di far star meglio anche il corpo, sarebbe meglio ritornare a trattare di argomenti più futili e meno impegnati…

john_ludd
Scritto il 13 ottobre 2015 at 14:25

aorlansky60,

“Il problema della modernità non è la globalizzazione delle sue reti, ma la loro qualità”

così scrive Bruno Latour il più importante filosofo e antropologo della scienza e della tecnologia vivente. Latour è autore di diversi testi epistemologicamente epocali che restano relegati in un limbo frequentato da un minuscolo numero di persone addette ai lavori o naturalmente curiose. Eppure testi come “Non siamo mai stati moderni” sono scorrevoli e aggiungono alla compresione del mondo come pochi altri.

Questo documento pubblico raccoglie una conferenza tenuta da Latour nel 2009 sul tema della globalizzazione. E’ l’opera di un colosso del pensiero, non roba qualsiasi. Leggilo. Ciao.

http://philosophykitchen.com/wp-content/uploads/2015/03/Philosophy-Kitchen-2-Traduzioni-B.-Latour-Sfere-e-reti.-Due-modi-per-interpretare-la-globalizzazione.pdf

signor pomata
Scritto il 13 ottobre 2015 at 22:29

john_ludd@finanza,

Deve esserti successo qualcosa di spiacevole o qualcosa ti sta andando storto.
Sei diverso nel tuo esprimere i concetti.
Nessuno si aspetta da te nulla ma sembri più rancoroso, assomigli a me quando ho iniziato a capire come funziona la finanza e il sistema euro ma tu questo lo sapevi da tempo e sembravi anche abbastanza cosciente della impermanenza di noi tutti.
Booh forse è solo una sensazione.

kry
Scritto il 14 ottobre 2015 at 10:00

“Ora non è il momento giusto per gli Stati Uniti per alzare i tassi di interesse, altrimenti vediamo evaporare tutti i prestiti in dollari concessi ai paesi sud americani”,

…ha sottointeso il ministro delle Finanze Lou Jiwei in un’intervista al China Business News ieri.

noldor
Scritto il 14 ottobre 2015 at 10:07

Salve a tutti,

Mi sono appena iscritto a questo sito anche se sono sostenitore attivo di icebergfinanza già da un anno e ho tutti gli ultimi Machiavelli.

Una domanda a voi tutti, quando pensate che la FED romperà gli indugi e renderà chiara la sua intenzione di non alzare i tassi ancora per molto tempo? Sono mesi e mesi che continuano a tenere i mercati sulla graticola annunciando rialzi dei tassi che poi puntualmente non avvengono mai, la sensazione è che alla FED non sappiano cosa fare, che non abbiano le idee chiare nemmeno loro.
Questa mancanza di chiarezza fa forse più danni della decisione di alzare o meno i tassi in se.

Voi cosa ne pensate?

john_ludd
Scritto il 14 ottobre 2015 at 10:17

signor pomata@finanzaonline,

rancoroso verso chi ? se mi incazzo quando leggo di certi fatti clamorosi come lo scandalo dei farmaci in USA e lo pubblico su questo blog, dato che nessuno lo aveva notato (tutti presi dalla Wolkswagen e a godere dei crukki primi della klasse peskati con le ditina nella marmellata evidentemente, era su tutti gli organi di stampa americani e non solo) … sono dunque uno cui qualcosa è andato male ? se invece di scrivere “parbleau signore, lei non dovrebbe fare così” sono più colorito, allora sono un povero frustrato ? Guarda Pomata qui se c’è un problema (e direi che ce ne sono tanti) è stare zitti e tranquilli, attività principale di una massa di rimbecilliti che ha paura della propria ombra. Credi che il problema sia la finanza ? Povero illuso, se è così non hai capito proprio nulla. Forse invece che a chiederti del perchè il “frustrato JL” è alterato faresti meglio a chiederti perchè certa gente non sta appesa ai lampioni a testa in giù e perchè emeriti delinquenti siano riveriti e invidiati, con milioni di persone che vorrebbero solo essere al loro posto.

aorlansky60
Scritto il 14 ottobre 2015 at 12:08

@

intanto ciao (e benvenuto) :-)

la sensazione è che alla FED non sappiano cosa fare, che non abbiano le idee chiare nemmeno loro…

guarda, non sono un esperto ne di economia ne di finanza (al limite sono materie di mio interesse), ciononostante la Tua sensazione è anche la mia… cioè che chi aveva [ed ha] in mano la barra di comando delle operazioni ha perso la necessaria lucidità per governare il tutto(se mai l’ha avuta…), perchè il problema che loro stessi hanno creato (nel corso degli ultimi 6anni, facendo credere che la soluzione necessaria per combattere la crisi era tutta “a forza di QE e allentamento monetario” a ripetizione) si è ingigantito a tal punto da essere diventato un rebus inestricabile per chiunque.

lo stesso m.draghi che ha inaugurato il QE in EU con la prospettiva principale di “aumentare l’inflazione ad un livello confacente [2% ndr] per un economia che si possa ritenere sana” si ritrova nelle stesse ambasce [e perplessità] osservando che l’inflazione in area UE anzichè aumentare, vira verso la deflazione… :lol:

a mio modesto avviso, in ottica recente quello che gli americani non si aspettavano è la frenata dell’economia cinese, che implica conseguenze notevoli [negative] verso tutti quei paesi EM (*) che fornivano la Cina di materie prime per il suo poderoso appetito rivolto al settore edilizio ; quando leggo la stima di HSBC al 2013 di unità immobiliari invendute in Cina, nell’ordine di 50 milioni di unità praticamente VUOTE, qualche funzionario locale deve essere corso ai vertici del partito a riferirgli :

ma a che serve costruire ed edificare tutto questo – non solo case, ma anche strade ponti centri commerciali ed infrastrutture varie a servire le prime, ndr- SE POI NON SI VENDONO???“… parafrasando ciò che hanno iniziato a pensare alcuni analisti americani da qualche anno, cioè che “la crescita costante al 7% annuo della Cina non può essere retta solo dalla [GIGANTESCA, ndr] quantità di cemento versato nel corso degl ultimi 15 anni nei loro vari distretti… a maggior ragione se tutte le unità abitative che ne sono conseguite restano VUOTE…”

chiaro che in un mondo globalizzato, dall’economia fortemente interconnessa, un paese come la Cina [che si ritrova ad essere la seconda economia mondiale] in caso di “frenata” non può non coinvolgere altri paesi che ad essa si erano agganciati, e guarda caso tutti questi paesi EM (*) sono fortemente indebitati non in €, non in £, ma in

non solo, ma posso anche immaginare quanto abbiano investito a lungo term i grandi players mondiali (parlo di grossi hedge-funds e fondi sovrani…) su questi paesi EM, facendolo ovviamente sempre in US $

signor pomata
Scritto il 14 ottobre 2015 at 13:56

john_ludd@finanza,

Ma il punto è questo.
Se non hai capito oggi che la rivoluzione quando vengono fatte è perche quelli che hanno il potere ritengono che debbano essere fatte.
Magari per rimettere in riga qualche cane sciolto come berlusca nel 2011.
Il punto e è lo stesso che tento di far capire all” innominato di pescara è che per vincere bisogna giocare al loro gioco e cacciarli a pedate altrimenti rimaniamo solo gente che conosce molti fatti più della stragrande maggioranza delle persone ma questo non diventa un bene perche il non riuscire a fare nulla rende questa presa di coscienza come una più forte presa per il culo.
Chi parlava di finanza, anche se seguo andrea non vuol dire che pensi di campare con la finanza anzi…….ho esposto più volte la domanda cosa si dovrebbe fare per salvarsi da quello che verrà ossia cosa mettersi a fare per evitare di finire delle grinfie dei carnefici.
Ma nessuno conosce la risposta e questo è un fatto.
Sono deluso come te della gente e della impossibilità di fare realmente qualcosa contro questi delinquenti.
Ma è un fatto, hanno il controllo totale dei media e senza informazione che indirizza il pensiero delle popolazioni fare qualcosa di concreto è quasi impossibile.
Dopo la vicenda greca mi son reso conto che il fondo non esiste.

john_ludd
Scritto il 14 ottobre 2015 at 14:47

signor pomata@finanzaonline,

Pomata quel che cerco sterilmente di comunicare sono due cose 1) sì effettivamente non possiamo fare nulla (i 4 gatti che siamo qui o anche altrove, ma sempre pochi) contro la struttura nel suo complesso. Essa è pervasiva, non è un nome o un volto e neppure un gruppo, è un sistema educativo che parte da quando uno ha il dono della parola. Per ogni figlio di un cane ce ne sono 100 che non vedono l’ora di prendere il suo posto e 1.000.000 che non vogliono guastarsi la vita buona o brutta che sia. Le civiltà finiscono per stanchezza, per mancanza di alternativa, tutti dallo stesso lato della barca, tutti a guardare nella stessa direzione, tranne qualche cassandra che finisce comunque travolta dall’orda degli gnu quando questi si muovono tardivamente alla ricerca della salvezza. Non ci sarà nessun medico a fornire la cura quando la cancrena raggiunge gli organi vitali. E il sistema collassa come quakunque altro organismo, ma in tempi più incerti. E’ l’essenza dei sistemi complessi. Avevo postato un breve compendio qualche giorno fa, non lo avrà letto nessuno. E’ fisica, l’unica scienza sperimentale che c’è: tutti i sistemi complessi collassano, non ci sono dubbi. E’ sempre stato così, è accaduto tante altre volte e accadrà tante altre volte ancora e ancora. Peccato, tocca a questa generazione e alla prossima assistere. Alcuni comprendono che è così; bene, è già qualcosa, uno può provare a impostare la propria vita in modo differente. Pensa che io ero un “aziendalista”, magari mai del tutto convinto, ma quel mondo l’ho vissuto a un livello medio alto. 2) … e MOLTO PIU IMPORTANTE … se non possiamo fare nulla x cambiare in grande questo non significa che non possiamo fare nulla e che quindi la nostra vita è inutile e priva di ragione. Noi possiamo fare qualcosa, SEMPRE, a livello locale, vicino a noi. Possiamo modificare in meglio la vita di qualcuno, possiamo ammirare le meraviglie della natura e le magie dell’uomo quando sogna, e quando chiuderemo gli occhi per sempre non avremo buttato nel cesso l’unica vita che avevamo; avremo vissuto e questo è quanto. Ciao.

aorlansky60
Scritto il 14 ottobre 2015 at 14:57

hanno il controllo totale dei media e senza informazione che indirizza il pensiero delle popolazioni fare qualcosa di concreto è quasi impossibile.

l’informazione è un finto problema, perchè [purtroppo] la gente comune pone altre priorità nella propria esistenza, rispetto al volere prima recepire e poi comprendere le [vere] cause dei problemi che alla fine condizionano l’esistenza di tutti.

E poi riuscire a tenersi informati(veramente) al giorno d’oggi è cosa facile, considerati i canali alternativi [alle emittenti di stato, di regime, di partito, di multinazionale e così via] che non mancano in rete; se mai, era cosa assai più difficile riuscirlo a fare 60anni o 120anni fà, a pensarci… è solo una questione di “voglia” di impiegare parte del proprio tempo in maniera più costruttiva, anzichè correre dietro al gossip del giorno piuttosto che alla squadra di calcio del cuore (che anche in questo settore, è tutta una questione di soldi soldi soldi e ancora soldi, poveri illusi di tifosi…bah… quand’è che crescerete…).

Se quei dip.ti di AirFrance [che alcuni giorni fà quasi l’inciavano due loro dirigenti] fossero al corrente delle vere cause che afliggono la loro situazione, non se la sarebbero presa con quei due sventurati.

Ma il popolo non vuole conoscere ragioni, agisce solo per quello che sà o per quello che pensa di sapere.

Dicevo, l’informazione [opaca o depistata] è solo parte del problema; la maggior parte della gente comune si bea di godersi i gadgets che subdolamente il sistema mette a loro disposizione ed è contenta così [il sistema prima o poi dovrà erigere un monumento a colui o coloro che hanno inventato e realizzato la telefonia mobile applicata su vasta scala a costo sostenibile, vale a dire per miliardi di persone]

Piuttosto, il punto vero è il seguente : finchè esisterà un minimo di sostenibilità che eviti alle persone (MOLTE PERSONE, MOLTISSIME PERSONE) di rimanere letteralmente senza cibo di che riempire le proprie pance, c’è da essere CERTI che non vedremo nessun cambiamento rispetto allo “statu-quo” attuale;
la gente (MOLTA GENTE, MOLTISSIMA GENTE) si ink.a per davvero, e in numero tale da costituire serio problema di ordine pubblico difficile da circoscrivere per qualunque forza di polizia, .

E questo LORO lo sanno.

silvio66
Scritto il 14 ottobre 2015 at 15:01

noldor@finanza,

Ciao Noidor,
Parlando in liberta’ la mia sensazione e’ differente a quella degl altri marinai. La fine del mondo non la faranno certo quelli che lo comandano. Io penso che due anni la spararono grossa..rialzeremo i tassi nel 2015..al fine di poter gonfiare i comparti correlati. Arrivati alla primavera di quest anno difronte alla realta’ stanno sgonfiando le bolle precedenti per gonfiarne altre. A noi capire quali. Vero che il vix e tornato sotto 20 ma sappiamo quanto è come puo’ esplodere in un amen. La troppa prudenza non ha mai fatto male a nessuno.
Buona giornata a tutte/i

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