GRECIA… CHICKEN GAME!

Scritto il alle 10:11 da icebergfinanza

Nelle ultime settimane sulla Grecia e dalla bocca dei principali protagonisti abbiamo sentito tutto e il contrario di tutto.

Ieri davanti al Parlamento greco Tsipras ha dichiarato…

“Per ripagare il debito greco serve una ristrutturazione…”

Nel frattempo in ordine sparso, ministri, sottosegretari e via dicendo…

Un «compromesso onorevole ma non ci sarà una incondizionata capitolazione”

“Non vogliamo uscire dall’euro, ma non siamo disposti a tutto” (Koronakis)

” La Grecia si trova vicina ad un punto di rottura. L’Europa germanizzata e l’UE stanno letteralmente soffocando il nostro Paese.” (Lafazanis)

“Stiamo creando ambiguità con creditori in modo intenzionale perché devono sapere che siamo pronti a una spaccatura” (Tsakalotos)

E via dicendo! Nel frattempo dall’altra parte…

“Tra i principali punti di differenza” tra Atene e UE ci sono “la riluttanza Grecia discutere riforma pensioni e privatizzazioni”

Sempre e soli li privatizzazioni e pensioni, hanno dimenticato stipendi e welfare, loro amano distruggere tutto, non esiste paese al mondo nel quale il FMI e i suoi sicari non abbiano fatto terra bruciata ovunque, socialmente soprattutto!

“Riforme frammentarie, vaghe colleghi greci non sono stati in grado di spiegare tecnicamente cosa comportassero”.

Come fai a spiegare tecnicamente un suicidio?

Acceleratore pigiato e nessuno che sposti il volante di una sola virgola, ma purtroppo la Grecia non ha scampo, in una maniera o nell’altra dovrà sterzare verso la libertà!

Spiace che in molti si appassionino alle vicende greche guardando esclusiavamente a quello che accade dal punto di vista economico o finanziario, ciò che conta invece è quello che sta accadendo dal punto di vista umano.

Non c’è alcun futuro per questa Europa, un groviglio di capitali e mercati che riesce a produrre uno simile scempio nel cuore, nella culla della DEMOCRAZIA …

Immagine

Nebbia totale ovunque, ma in mezzo all’inettitudine e alla stupidità dei burocrati europei, li stessi falliti che stanno amministrando il fallimento dell’Europa, un squarcio di luce, un lampo di umanità sempre e solo dal basso…

Erwin Schrumpf, l’austriaco  che distribuisce farmaci in Grecia.

Una delle tante storie silenziose di altruismo e coraggio che regalano Speranza, una storia da leggere tutta in un fiato, lui Erwin, ma tutti noi insieme a lui ci chiediamo …

“Continuo a non capire come difficoltà così gravi e penuria di assistenza medica possano esistere oggi nel cuore dell’Europa. Questo mi sconforta, ma l’altra faccia della medaglia è rappresentata dalle lacrime di felicità della gente ad ogni nostro arrivo”.

Ogni giorno arrivano notizie inutili su un inutile negoziato il cui destino è già segnato, ma in realtà pochi che si chiedano che futuro possa esserci per un’unione senza anima, costruita sul più colossale sbaglio e menzogna della storia economica, l’euro, un’Europa che ha un unico obiettivo le merci e i capitali e che ha lasciato proliferare una metastasi nel cuore della storia, la Grecia.

Parafrasando l’incontro con i mercanti nel tempio…

La mia Europa sarà chiamata, casa di accoglienza per tutte le genti. Voi invece ne avete fatto una spelonca di ladri!“.

Se qualcuno vuole andare oltre la cortina fumogena che quotidianamente lasciano i media europei e italiani questo è il momento

Questa è la Grecia, il più grande successo dell’EURO, un documentario, un bagno di CONSAPEVOLEZZA! 

 

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71 commenti Commenta
kry
Scritto il 31 marzo 2015 at 10:19

” Come fai a spiegare tecnicamente un suicidio? ” Con il MULTINAZIONALISMO. http://www.drlorettabezzi.it/depressione-da-hopelessness-depressione-da-disperazione-da-mancanza-di-speranza/

aorlansky60
Scritto il 31 marzo 2015 at 10:48

«L’Europa germanizzata e l’UE stanno letteralmente soffocando il nostro Paese.» (Lafazanis)

Leggendo questa affermazione,

verrebbe da dire : buonrisveglio dal mondo dei sogni e bentornato nel mondo reale, bellezza!!!… :lol:

Il mondo dei sogni è la versione dell’europa che è stata raccontata agli sciocchi, agli sprovveduti, ai sognatori e agli idealisti (che ci hanno creduto in massa) da parte dei vari Kohl-Mitterand già 30anni fà e da altri venuti dopo di loro (che rispetto alle folle avevano le idee ben più chiare).

Il mondo reale è per tutti quelli che vogliono intendere, perchè finalmente le menzogne faticano ad essere celate :
questa europa è di fatto costruita su misura solo per la Germania e relativi interessi.
Tutti gli altri la devono subire, a cominciare dalla Grecia che è la prima della lista (probabilmente a saltare, non di gioia…).

Altri paesi traballanti (Spagna-Italia-Francia) vedono attualmente i propri cittadini tenuti a freno sempre più a fatica da governi locali compiacenti con la BCE (dire BCE è come dire Germania dato che questa ne è il principale azionista) che ne ha sottratto le rispettive sovranità, dettando loro di fatto le linee economiche da seguire.

L’Italia per prima ne sa qualcosa. Dal 2011 almeno.

Qualcuno afferma che è pericoloso oltre che demagogico fare del problema EU una sorta di contesa tra paesi membri, ma secondo me finchè non si comprende a fondo quello che stò dicendo, per quello che i numeri ci dicono chiaramente, non si va da nessuna parte e continueremo ad essere preda e succubi degli interessi tedeschi.

Torno a ribadire : L’italia per prima ne sa qualcosa. Dato che ai propri cittadini è stata tolta possibilità di esprimersi mediante voto democratico, visto e considerato che gli ultimi 3 Pres.d.Consiglio e rispettivi governi sono stati decisi “a tavolino” dal ns ex Pres.d.Repubbl in diretto accordo con quanto gli è stato direttamente ordinato da Bruxelles, da Francoforte e da Berlino.

Più chiaro ed evidente di così…

aorlansky60
Scritto il 31 marzo 2015 at 11:16

da Ag odierna appena diramata :

“Il tasso di disoccupazione italiano nel mese di febbraio sale al 12,7% dal 12,6% di gennaio.” come reso noto da Istat.

(Nella fascia 15-24 anni, ovvero l’incidenza dei giovani disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca di lavoro, sale al 42,6% rispetto al 41,2% di gennaio.)

Ma come? Qualcuno (là in alto comodamente occupante uno degli scrani di governo) non ha appena affermato che verranno creati in italia “un milione di nuovi posti di lavoro” ???…

Se la base di partenza è quella ufficializzata da ISTAT, partiamo male allora.

kry
Scritto il 31 marzo 2015 at 11:34

aorlansky60,

” Dato che ai propri cittadini è stata tolta possibilità di esprimersi mediante voto democratico … ” Parte da ben più lontano, da quando con referendum gli italiani hanno abolito il ministero dell’agricoltura alla ricostituzine dell’ministero delle politiche agricole. Ciao.

phitio
Scritto il 31 marzo 2015 at 12:23

Ma questa storia di un milione di nuovi posti di lavoro non era roba vecchia, uno slogan lanciato da uno che ora non mi ricordo chi fosse, era basso e saccente. No non era Brunetta, quell’altro…

kry
Scritto il 31 marzo 2015 at 12:33

phitio@finanza,

Appunto dimostra come siam messi. Farà parte del pacchetto nazareno. E’ l’ennesima dimostrazione che chi sta da una parte non cerca altro che di copiare , sai si pensa che prima o poi si raggiunga il risultato.

reragno

Andrea scrive:

Spiace che in molti si appassionino alle vicende greche guardando esclusivamente a quello che accade dal punto di vista economico o finanziario, ciò che conta invece è quello che sta accadendo dal punto di vista umano.

Oggi guardare dal punto di vista umano quello che sta succedendo in Grecia, come del resto per altri motivi, nel resto del mondo, significa prendere atto che l’umanità si sta auto distruggendo avendo raggiunto uno dei punti più bassi dal giorno della sua creazione.
Ma oggi si vuole tutto, tranne che risvegliare le coscienze addormentate delle persone.

Auguro a tutti una Pasqua di speranza che illumini i cuori di molti.

galactus
Scritto il 31 marzo 2015 at 13:39

E ci sono in giro parecchi idioti che cintinuano a dire che i Greci devono ripagare i loro debiti perche’ hanno rubato sino ad ora. Roba da matti davvero. Il tempo e’ scaduto per tutti ormai. Entro la fine dell’anno le fondamenta di burro dell’euro si sfalderanno. I nostri governanti italiani incapaci saranno messi di fronte alle loro responsabilita’. Ed auguro a loro di esser ben protetti nelle loro case. Sono in tanti a giocare sulla vita e la salute delle persone senza rendersi conto che ogni giorno che passa e’ un giorno in meno alla resa dei conti. Il cioccolataio Renzi diventera’ adulto molto in fretta, la verita’ e’ figlia del tempo e gli Umili Servitori stanno arrivando. Grazie Andrea come sempre, siamo privilegiati ad averti incontrato.

xtrust
Scritto il 31 marzo 2015 at 14:21

mi sono perso qualcosa? ma il cavallo di troia non era nel cuore dell’europa speriamo finisca presto sta era glaciale saluti al ghiacciolo

john_ludd
Scritto il 31 marzo 2015 at 14:39

reragno@finanzaonline,

ho seri dubbi che questa era rappresenti uno dei “punti più bassi etc…”. L’epoca documentata dal testo che segue, invece di certo lo fu. Ma è una gara a perdere, non esistono epoche felici, solo differenti stili e livelli di oppressione. I massacri si sono succeduti ai massacri, anche (tutte) le presunte vette della civiltà umana sono in realtà state costruite sull’assassinio di massa, sulla conquista e sulla schiavitù, dall’epoca d’oro di Atene all’impero romano a quello cinese o arabo, poi quello britannico… sino a oggi, senza alcuna eccezione. Poi è naturale che per uno che vive in una certa epoca allora “quella epoca” è quel che vive e misura. Naturale persino ovvio ma ciò non toglie che sia un giudizio sbagliato.

Timothy Snyder, Terre di sangue, Rizzoli 2011

aorlansky60
Scritto il 31 marzo 2015 at 15:13

A volte sembra quasi che i primi attori siano coscienti di giocare col fuoco nel trattare il caso “grecia” con sufficienza;

sulla stampa estera cominciano a circolare titoli del tipo “Greece could default as early as April 9”

…dando quasi per scontata l’idea che debba accadere, pigramente, senza aggiungere granchè circa la gravità che potrebbe incorrere immediatamente dopo un simile evento, qualora dovesse realizzarsi…

anche 50anni fà su al Vajont sapevano tutti ed erano certi che la montagna sarebbe franata, e se la raccontavano tutti come una storiella per riderci su, quasi per esorcizzare l’evento… poi accadde sul serio lasciando le conseguenze note (sic).

Immagino che in Grecia abbiano già pronto il piano “b” cioè far partire le rotative con il vecchio stampo delle dracme fissato nell’impianto, perchè se non arrivano gli euro concessi dalla EU, questi non possono pagare stipendi pubbl e pensioni.

kry

Kry Scrive:
15 dicembre 2013 alle 20:36
Oggi sul libro ” Le basi della storia antica ” ed. Bruno Mondadori pag. 136 ho trovato scritto: Dopo che i micenei furono travolti dall’ invasione dei dori, la popolazione in Grecia si ridusse drasticamente a causa delle carestie, delle epidemie e delle guerre; SCOMPARSE LA SCRITTURA; scomparvero quasi del tutto gli scambi commerciali; peggiorarono le condizioni di vita della popolazione. Questa lunga epoca di regresso -per la scarsità di documenti giunti sino a noi gli storici l’hanno denominata ” SECOLI BUI ” o ” MEDIOEVO ELLENICO “- durò circa quattro secoli…… Leggendo questo mi sono ricordato di quanto sempre ci scrive Andrea ” La storia non si ripete ma ama spesso fare la rima.” ### Per ricordarmelo lo riportai qui http://icebergfinanza.finanza.com/chi-e-icebergfinanza/

aorlansky60
Scritto il 31 marzo 2015 at 16:36

La storia non si ripete ma ama spesso fare la rima.

chiaro il perchè : la Storia su questo pianeta la scrive l’uomo da alcuni millenni, quale essere dominante.

Pur essendo notevolmente progredito tecnologicamente -se qualcuno avesse detto a Ottaviano Augusto che tempo 2000 anni l’uomo avrebbe messo piede sulla superficie lunare, l’Imperatore lo avrebbe fatto mettere a morte in quanto potenziale turbatore della quiete pubblica- l’uomo non ha mai cambiato e mai cambierà il suo istinto di base, che è quello di prevalere su tutto ciò che lo circonda, anche sui propri simili e a discapito dei propri simili, ogni volta se ne presenti l’occasione quando questa si presenta come una opportunità di crescita in potenza e ricchezza.

Anche se ognuno di noi facendosi un esame personale si chiama fuori da questo concetto, non ne sia troppo sicuro…

sotto sotto, credetemi, siamo tutti molto, molto simili. ;-)

tirlusa
Scritto il 31 marzo 2015 at 17:18

Grazie Andrea,
è da tempo che desideravo vedere integralmente questo documentario.
E’ fatto molto bene…..complimenti al vecchio leader di Syriza, molto più lucido di Tsipras

stanziale
Scritto il 31 marzo 2015 at 18:42

A me piace pensare che il piccolo popolo greco stia “gonfiando” ancora, per esplodere di rabbia con il massimo della potenza possibile, e spezzare le catene da cui sono avvolti…in tal senso, in Italia e’ ancora troppo presto in quanto la maggior parte della popolazione mangia ancora ben 2 volte il giorno. Quindi , altro che Francia (dove Sarkozy e’ in forte ripresa) dobbiamo contare sulla grecia..

stanziale
Scritto il 31 marzo 2015 at 18:52

Oggi mi ha colpito questo articolo sulle fondazioni bancarie http://www.ilsussidiario.net/News/Politica/2015/3/31/SPILLO-Fondazioni-politiche-nel-grande-gioco-Renzi-magistrati/595887/
che rientra perfettamente nel disegno che ho evidenziato da tempo, la svendita delle banche italiane all’estero, portata avanti dagli ultimi 3 governi e nettamente accelerata da Renzi.
Non ultimo, questo stesso Cantone portato avanti da Renzi, ha messo subito il becco ad Ischia, c’entra D’alema, dopo che questi aveva parlato contro Renzi….dopo B., ora tocca alla minoranza pd ex comunista, incredibile (stessa cosa piu’ o meno denuncia Fassina). Con Cantone, mi sembra che piano piano ci si avvicina ai tribunali speciali del ventennio.

veleno50
Scritto il 1 aprile 2015 at 08:16

Tra qualche mese si riuscirà a vedere se la politica del governo sul lavoro darà qualche segno di miglioramento sull’occupazione,non siate impazienti,la verità è figlia del tempo come dice qualcuno molto saggiamente. Poletti parla di cifre imponenti ,anch’io sono rimasto sbalordito ,c….o un altro buffone che la spara grossa.Poi mi sono chiesto perchè un ministro del lavoro deve eccedere invece di contenersi nelle cifre dei nuovi occupati, chi gli e lo fare di fare una figuraccia come ha fatto mister B anni addietro,vedremo tra qualche mese se il ministro è il nuovo buffone di turno.Potrebbero se ne hanno voglia di dare qualche informazione l’amico Dante che è un po che non si sente,il capitano,il celestiale,qualche imprenditore che frequenta il blog chi meglio di lui può informare la truppa.buona giornata

tirlusa
Scritto il 1 aprile 2015 at 09:08

veleno50@finanza,

Veleno devi capire concetti ed inquadrare il tutto, compresa la riforma del lavoro, nel quadro della logica economica. Robert Mundell negli anni 60 vinse il nobel con poche paginette senza alcuna formula tanto il concetto è semplice e banale, economicamente parlando. Il dotare l’eurozona di un unica moneta comporterà obbligatoriamente la svalutazione dei salari dei paesi più deboli, manca una variabile, il tasso di cambio relativo… e siccome all’algebra non si scappa si svaluta il lavoro. Dopo di ché i numeri possono essere belli o brutti….l’importante è che già si sa come va a finire. Il Governo fa quello che può in una cornice sbagliata, nessuno pensa che Poletti sia un buffone….il risultato già si conosce, all’inizio potranno esserci dati incoraggianti ma alla fine la verità esce fuori perché l’economia è una scienza abbastanza semplice.
Non puoi leggere Icebergfinanza e continuare ad essere cieco. Nessuna possibilità di funzionamento della moneta unica senza un bilancio unico e senza trasferimenti gratis dalle unità in surplus alle unità in deficit…..poiché la Germania non rinuncerà mai ai suoi crediti possono varare tutte le leggi di questo mondo, estirpare la corruzione, debellare la criminalità organizzata, etc… IL SISTEMA NON PUO’ FUNZIONARE!!!!!!!!!!!

kry
Scritto il 1 aprile 2015 at 10:06

tirlusa@finanza,

” Il dotare l’eurozona di un unica moneta comporterà obbligatoriamente la svalutazione dei salari dei paesi più deboli, manca una variabile, il tasso di cambio relativo… e siccome all’algebra non si scappa si svaluta il lavoro. ” ### Secondo me dimentichiamo spesso che l’eurozona TUTTA è vittima dell’instaurazione del MULTINAZIONALISMO cioè della globalizzazione sancita appunto nello stesso periodo e praticamente operativa nel 2002 stesso anno dell’introduzione dell’euro nelle nostre tasche.

aorlansky60
Scritto il 1 aprile 2015 at 10:09

…da ciò che sembra emergere in varie news (se non sono “pesci” come la data odierna lascierebbe supporre),
pare che Tsipras abbia seria intenzione di giocarsi l’unico jolly rimastogli in mano : la carta russa.

Questo spiegherebbe anche il crescente nervosismo degli ultimi giorni, nei suoi confronti e nei confronti dell’intero governo greco, da parte di vari portavoce UE e dei vertici stessi (Merkel in particolare, dopo che lo stesso Tsipras avrebbe manifestato ufficialmente come “assai negative e discutibili” le decisioni UE prese nei confronti di Mosca dissociandosene fermamente, un segnale inequivocabile di voler girare le spalle all’EU per guardare con più fiducia verso est…)

Putin ha peraltro già offerto aiuti anche alla vicina Cipro che sembra sensibile all’idea.

E’ indubbio che nella scacchiera, gli schieramenti si stanno muovendo.

Se dovessero andare in porto i nuovi legami di cooperazione che sembrano delinearsi tra Russia e Grecia, sono facilmente immaginabili forti “mal di pancia” in sede occidentale…

kry

aorlansky60,

Mmmmm … aspetta che la cina cominci ad importare meno e vedrai quello ” forte ” che fine farà , come Golia … non la caramella.

john_ludd

veleno50@finanza,

tirlusa@finanza,

aorlansky60,

i consumi petroliferi in Europa sono in rialzo del 4,2% trimestre su trimestre. Non accadeva da tantissimo tempo. La relazione tra consumi energetici, petroliferi innanzitutto e PIL è scritta nel marmo. Se questo dato persiste per due/tre trimestri la crescita del PIL in Europa risulterà superiore alle aspettaive e superiore a quello USA entro fine estate. A beneficirane soprattutto Germania e Spagna. La crescita sarà effimera quanto si vuole, ne ho scritto e riscritto sulle motivazioni, inoltre è crescita che l’Europa ruba momentaneamente agli altri grazie alla svaluzione del cambio. Tuttavia per chi vive nel breve, avrà effetti.

veleno50
Scritto il 1 aprile 2015 at 11:35

tirlusa@finanza,

aorlansky60,

Sono troppi 3/4 milioni di disoccupati?Esistono percentuali spaventose di giovani che non trovano lavoro?Ci sono persone nel blog che chiedono o cercano un lavoro e non lo trovano? Il governo cerca delle soluzioni, sta cercando di aiutare o invogliare gli imprenditori ad assumere costruendo un paracadute per entrambi gli interessati. Si poteva trovare una soluzione migliore in questo contesto politico ,nazionale? . Voi avete una soluzione migliore? mi piacerebbe leggere qualcosa nel merito da parte vostra, avevo chiesto a Dante una sua opinione che ritengo molto competente anche al celestiale ma vedo che mi ignorano,peccato.Tirlusa non sono cieco, vedo che nel contesto europeo parecchie cose non funzionano,dato che è difficoltoso governare il mio paese facendo parte dell’unione europea senza stare qui ad elencare le costanti contraddizioni.Il problema dell’occupazione o migliorarlo devi ammetterlo è da risolvere perchè è di una gravità enorme , la disoccupazione è sinonimo di sconforto,scoraggiamento,disperazione(suicidi). Se il salario che io non ho informazioni, si deve ridurre in caso di nuove assunzioni non so cosa dirti. Ecco perchè ci vuole l’hotel 5 stelle(Dante) o il celestiale.ciao buon pranzo

aorlansky60
Scritto il 1 aprile 2015 at 12:17

beh, guarda caro Veleno,

vado subito dritto ad un punto critico che entra nel contesto economico nazionale :

stamane sono stati diramati i numeri uff.li circa i tagli che l’attuale governo intende portare agli enti locali :

alle Province sarà sforbiciato 1 miliardo di euro.

http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2015-04-01/comuni-e-province-via-libera-tagli-081421.shtml?uuid=ABwMkiID

Al che si è levato alto -com’era facilmente prevedibile- il pianto dell’Ass Province Italiane per bocca del suo presidente, a suo dire “fortemente preoccupato per l’entità di tagli annunciato dal governo alle Province che l’ente da lui rappresentato dovrà subire nelle varie realtà locali”…

…ma, ferma un attimo :

le Province non erano state abolite?? (parola degli stessi piddini, renzie in testa, già da tempo…)

di che stiamo (e stanno) parlando, allora ???

Di cosa si preoccupano per eventuali tagli, per servizi che non dovranno più sostenere visto che essendo state abolite le Provincie, tali servizi non rientrano più nelle loro competenze??

E perchè sono ancora da sostenere economicamente le Province se sono state abolite??? (visto che si parla di “tagli” quantificati, inevitabilmente una certa somma rimane ancora a loro destinata : per cosa, è lecito chiedersi, visto che sono state “abolite”???…)

Noi siamo qui a parlare di economia, lavoro, disoccupazione giovanile in italia, quando in italia esistono ancora questi paradossi che levano -letteralmente- risorse per un eventuale rilancio!

Finchè esisteranno queste palle al piede, questi paradossi come testimoniato dallo stato ambiguo delle Province, tanto per fare un caso, non andiamo da nessuna parte. Meglio parlar d’altro.

Speriamo solo in una ripresa per il 2015, anche di modesta entità, per evitare che questi criminali legalizzati, pur di mantenere i propri privilegi, richiedano un ulteriore aumento della pressione fiscale a cittadini e imprese!

veleno50
Scritto il 1 aprile 2015 at 12:33

aorlansky60,

Non rispondi nel merito, va bene ugualmente prima o poi ci capiremo.Per quanto riguarda le province ti risulta che andremo a votare prossimamente per il loro rinnovo.Ovvio che per lo smantellamento delle suddette ci vuole molto tempo anche per ragioni logistiche e dei dipendenti non facilmente ricollocabili. Come del resto sai i paletti messi per frenare il tutto dagli imboscati dell’apparato burocratico che ci lavora non è di facile soluzione ma prima o poi anche li si arriverà alla chiusura totale. buon pranzo

aorlansky60
Scritto il 1 aprile 2015 at 12:46

…già, già, è su quel “prima o poi” che si gioca il tutto e su cui ho forti dubbi…

Avessero almeno evitato di sbandierare (quelli del pd, ovviamente) con toni trionfalistici :

“abbiamo abolito le Province”

come l’ormai famoso precedente

“abbiamo abbassato le tasse”

magari ne avrebbero guadagnato in fatto di credibilità e serietà (sempre quelli del pd…), ecco tutto.

dante5
Scritto il 1 aprile 2015 at 13:25

veleno50@finanza:
tirlusa@finanza,

aorlansky60,

Sono troppi 3/4 milioni di disoccupati?Esistono percentuali spaventose di giovani che non trovano lavoro?……….mi piacerebbe leggere qualcosa nel merito da parte vostra, avevo chiesto a Dante una sua opinione che ritengo molto competente anche al celestiale ma vedo che mi ignorano,peccato………….. Se il salario che io non ho informazioni, si deve ridurre in caso di nuove assunzioni non so cosa dirti. Ecco perchè ci vuole l’hotel 5 stelle(Dante) o il celestiale.ciao buon pranzo

Caro Veleno, non è che ti ignoro, probabilmente non avrò letto la tua richiesta, cmq. una risposta l’avevo già data quando riuscivo a ritagliarmi un minimo di tempo per partecipare al blog, adesso francamente mi risulta molto difficile per i noti motivi che dobbiamo lavorare su bilanci, adempimenti fiscali di ogni tipo, ristrutturazioni possibili di aziende (o liquidazioni), cose da fare per procedure concorsuali, risposte da dare a clienti che non capiscono le rivoluzioni “annunciate” del fisco italiano(e ben lontane dall’essere soluzioni positive dei problemi reali…), varie ed eventuali, tutto si tiene e non mi lamento, anche se il maggior lavoro non si traduce in aumenti dei magri flussi finanziari, …ma già, c’è la ripresa!!!

La riforma del lavoro è un tentativo di scongelare il rigido stato di fatto, ci sono cose buone e meno buone, le buone si concentrano molto sugli incentivi per le imprese ad assumere (che purtroppo temo dureranno ben poco, visto che costano molto, salvo inventarsi altre “tassazioni sulle rendite pure” o ulteriori aumenti di imposte sugli immobili, oppure come auspichi tu da tempo una revisione della spesa pubblica nel senso di diminuire le prestazioni erogate e farle pagare comunque di più dagli utenti). Le cattive sono come rimarcano i sindacati i tagli dei diritti, che si tradurranno immancabilmente in tentativi delle aziende di ampliare le nuove forme di assunzione a discapito dei lavoratori già in forza (prevedo un’esplosione della conflittualità nei tribunali del lavoro a breve).

Non è che Poletti ed i suoi esperti possano fare miracoli, già il fatto di prendere a modello la riforma Hartz in Germania del 2003 (molto peggiore per i lavoratori della tanto deprecata riforma Maroni che prese il nome di legge Biagi, poiché ispirata dal giuslavorista barbaramente assassinato) fa vedere da che parte vuol stare il Governo – ma come giustamente dici anche tu, questo “vuole l’Europa”, tutto il resto è fuffa ed annunci.

In generale, ricorderei a tutti che gli economisti Più attenti (pochi e non scrivono mai sul Corriere) dicono sempre che i posti di lavoro possono crearsi quando c’è offerta di lavoro e non solo di salariati, ossia quando c’è domanda per i prodotti ed i servizi. La domanda interna è stata falcidiata da una serie di provvedimenti noti come “austerità” (“lo vuole l’Europa”, Monti docet), quella estera sta aumentando a causa del deprezzamento dell’Euro voluto da Draghi e Juncker (e subito dalla Merkel, che pure dovrebbe vedere i vantaggi evidenti per le esportazioni tedesche..). Se basterà la domanda estera a fare aumentare l’offerta di posti di lavoro lo vedremo tra qualche mese, concordo col Capitano e con altri economisti ed opinionisti che la rincorsa all’annuncio ed al tweet sulla notiziola positiva da parte del Governo sia semplicemente ridicola.

Non ho quindi molto da dire in merito alla situazione attuale…ma credo che a breve assisteremo a molti sconvolgimenti. Avevo già auspicato una tregua dei mercati fino a Pasqua e mi sembra che ci sia stata accordata..ne approfitto per augurare una serena Buona Pasqua a tutti i frequentatori del blog ed alle loro famiglie, al Capitano e naturalmente al mio grande estimatore Veleno!

aorlansky60
Scritto il 1 aprile 2015 at 15:00

Grazie dell’intervento, Dante;

le buone si concentrano molto sugli incentivi per le imprese ad assumere

a prima vista si; ma chi potrà vietare alle imprese, tra due/tre anni, di licenziare lavoratori assunti nel frattempo, se le condizioni economiche non giustificano per l’azienda stessa quei posti di lavoro in più, visto che il nuovo ordinamento del Lavoro alias “job-act” voluto fortemente da “confindustria & pd” gli consentirà di lincenziare come e quando vogliono ???…

salvo inventarsi altre “tassazioni sulle rendite pure” o ulteriori aumenti di imposte sugli immobili…

ecco, bravo; visto il paese in cui ci ritroviamo, questa è una delle poche certezze su cui contare, in mezzo ad un mare di dubbi.

Proprio stamane assistiamo al pianto Greco del pres.d.UPI che lamenta il taglio imposto dal governo per le Provincie di 1 mld di €… no comment (nel senso che mi è venuto il vomito; quanto vorrei andar via per sempre da questo paese di -omissis- porta pazienza aorlansky, manca poco ormai.)

E questa è solo una tra le gocce nell’oceano degli sperperi che ancora interessano questo paese a noi fin troppo noto(sic) : i privilegiati non ne vogliono sapere di mollare i loro privilegi, piuttosto fanno affondare la nave con tutto l’equipaggio all’interno… razza di bastardi.

Le cattive sono come rimarcano i sindacati i tagli dei diritti, che si tradurranno immancabilmente in tentativi delle aziende di ampliare le nuove forme di assunzione a discapito dei lavoratori già in forza (prevedo un’esplosione della conflittualità nei tribunali del lavoro a breve).

Ne avevamo già trattato di questo recentemente; a conti fatti, per un azienda conviene assumere un nuovo giovane lavoratore per il quale sà già che non pagherà contributi per 3anni, e far posto a questi tagliando le gambe ad un vecchio lavoratore per il quale deve pagare i contributi… MATEMATICO.

Domanda : un vecchio lavoratore falcidiato, sacrificato in nome di questo nuovo assioma, che fine fà??
se si ritrova nella fascia di età 55-65, ancora a distanza di anni per entrare nel computo del trattamento pensionistico, che possibilità ha di essere riassorbito nel mondo del lavoro???… facile : NESSUNA.

Devo credere a T.Boeri, recentemente nominato pres.d.INPS, che starebbe studiando un sistema di welfare atto a proteggere questa fascia di età con un contributo di residenza min (o come diavolo lo vorrà definire)??? Dato che Boeri ha già messo le mani avanti su questo problema, è da intendere che le aziende possano in un futuro immediato “ampliare le nuove forme di assunzione a discapito dei lavoratori già in forza” come hai detto… complimenti, niente male come progredire e trovare soluzioni per uscire dalla stagnazione. Ma d’altronde se questo è quanto richiede l’Europa…

credo che a breve assisteremo a molti sconvolgimenti.

Lo credo anch’io.

veleno50
Scritto il 1 aprile 2015 at 15:36

dante5@finanza,

Grazie Dante Buona Pasqua a te e famiglia e naturalmente a tutti i commentatori.

john_ludd
Scritto il 1 aprile 2015 at 15:56

dante5@finanza,

aorlansky60,

“credo che a breve assisteremo a molti sconvolgimenti.”

cosa vuol dire sconvolgimenti ? proviamo con il termine grandi mutamenti, suona meglio ed è pure perfettamente normale. Ciò che non è normale è l’assenza di mutamenti, anche di grandi mutamenti se l’intervallo temporale è abbastanza ampio. Andiamo indietro 25 anni. E’ opinione comune che i due più importanti eventi siano stati il crollo dell’impero sovietico e l’attentato alle torri gemelle, definiamoli due eventi di grande impatto, distanziati tra loro circa tanto quanto l’ultimo dei due è distante da oggi. Prima del 1989 c’era stata la crisi petrolifera del 1973 che ha cambiato l’assetto del pianeta, prima ancora la guerra del Vietnam. Se andiamo indietro nel tempo ne troviamo a bizzeffe. Data la loro abbondanza e non la loro rarità, ne possiamo solo concludere che questa è la situazione normale che piaccia oppure no. Mi sono dimenticato la grande crisi del 2008 ? No, perchè non è stato un evento paragonabile agli altri due e pure indirettamente legato ad entrambi. Una volta affermato che grandi mutamenti sono normali, possiamo dire che sono prevedibili ? Sì certo, tutti al 100% ma solo a posteriori quando appare la lista di quelli che “io lo avevo detto”. Certo magari è pure vero caro Jimmy il dritto ma ne vieni travolto tanto quanto Pippo il fesso.

icebergfinanza
Scritto il 1 aprile 2015 at 16:27

La verità è sempre più figlia del tempo… https://twitter.com/robertomulazzi/status/583270302425190401

Domani ultimo articolo e nel pomeriggio in arrivo il nostro Machiavelli! A Presto Andrea

john_ludd
Scritto il 1 aprile 2015 at 17:21

icebergfinanza,

brrrrrr… potrebbe fare freddo… (short eur su usd, short gold sono ai massimi della storia) !

dante5
Scritto il 1 aprile 2015 at 18:52

john_ludd@finanza:
dante5@finanza,

aorlansky60,

“credo che a breve assisteremo a molti sconvolgimenti.”

cosa vuol dire sconvolgimenti ? proviamo con il termine grandi mutamenti, suona meglio ed è pure perfettamente normale. Ciò che non è normale è l’assenza di mutamenti, anche di grandi mutamenti se l’intervallo temporale è abbastanza ampio. …. Una volta affermato che grandi mutamenti sono normali, possiamo dire che sono prevedibili ? Sì certo, tutti al 100% ma solo a posteriori quando appare la lista di quelli che “io lo avevo detto”. Certo magari è pure vero caro Jimmy il dritto ma ne vieni travolto tanto quanto Pippo il fesso.

Vorrei essere sincero, nessuna pretesa di essere chiaroveggente ma i “grandi mutamenti” saranno purtroppo negativi, nella mia visione. Non mi inoltro oltre perché rischio di rovinare le imminenti festività a chi legge, magari sbagliandomi pure, sia ben chiaro…Cmq. Jimmy può anche essere dritto se non ha legami di nessun tipo, se domani può prendere un aereo e cambiare totalmente vita, se non ha oltre che una famiglia un’attività avviata, un immobile di proprietà e “debiti morali” di qualsiasi tipo. Non può temere in fondo nulla, non è legato in nessun modo a questo Paese ingrato seppure meraviglioso per chi non deve viverci, i capitali sono e saranno sempre più liberi di spostarsi, lo spirito è libero per definizione, cosa gli impedisce se l’Italia tracolla di trasferirsi in un altro Paese magari non da ricchissimo ma da persona che può far valere meglio le proprie capacità? Chi è fregato è chi è rimasto bene o male legato ai valori tradizionali, io stesso non mi sento molto lontano dai contadini di una volta, non vado ad arare o mungere al mattino ma mi reco in un luogo dove non è retorica dire che vediamo più sfortune e disgrazie che gioie, da questo punto di vista l’aspetto psicologico è peggiore!, come loro devo sempre sperare che non venga la grandine altrimenti “perdo il raccolto”, ma come faccio ad abbandonare tutto quello che ho bene o male “costruito” in una mezza vita? Sarà che non ho l’animo del “pioniere”. Buona Pasqua a tutti!

capitan_harlok
Scritto il 1 aprile 2015 at 21:46

veleno50@finanza:
tirlusa@finanza,

aorlansky60,

Sono troppi 3/4 milioni di disoccupati?Esistono percentuali spaventose di giovani che non trovano lavoro?Ci sono persone nel blog che chiedono o cercano un lavoro e non lo trovano? Il governo cerca delle soluzioni, sta cercando di aiutare o invogliare gli imprenditori ad assumere costruendo un paracadute per entrambi gli interessati. Si poteva trovare una soluzione migliore in questo contesto politico ,nazionale? . Voi avete una soluzione migliore? mi piacerebbe leggere qualcosa nel merito da parte vostra, avevo chiesto a Dante una sua opinione che ritengo molto competente anche al celestiale ma vedo che mi ignorano,peccato.Tirlusa non sono cieco, vedo che nel contesto europeo parecchie cose non funzionano,dato che è difficoltoso governare il mio paese facendo parte dell’unione europea senza stare qui ad elencare le costanti contraddizioni.Il problema dell’occupazione o migliorarlo devi ammetterlo è da risolvere perchè è di una gravità enorme , la disoccupazione è sinonimo di sconforto,scoraggiamento,disperazione(suicidi). Se il salario che io non ho informazioni, si deve ridurre in caso di nuove assunzioni non so cosa dirti. Ecco perchè ci vuole l’hotel 5 stelle(Dante) o il celestiale.ciao buon pranzo

VELENO , scusami ti voglio bene e condivido molti dei concetti che spesso scrivi qui nel blog, ma sinceramente tutto quello che stanno facendo nel contesto economico attuale serve a ben poco, perche alla base di tutto nelle tasche degli italiani medi ci sono rimasti ben pochi denari , non guardare alla fetta dei ricchi che lo saranno sempre di piu ma alla fascia media e bassa della popolazione che non hanno piu soldi da spendere perche oramai ti tassano tutto importante che lo stato faccia cassa per sponsorizzare le sue tra virgolette riforme , esempio ha sgravato con la legge di stabilità per tutto il 2015 le aziende che assumo a tempo indeterminato personale (un bel bonus sui contributi di 8000 euro l’anno per tre anni ) per poter coprire questo sgravio fiscale stimano che occorreranno circa 7 miliardi all’anno ma chi credi che lo paga lo paghiamo noi tutti , pero diresti cavolo creiamo posti di lavoro , si ma i posti di lavoro che crei cosa producono ? beni servizi e con quali soldi credi che la singola famiglia o il singolo possa acquistare qualcosa se è sempre piu tassata ? Un esempio stupido bene la provincia di cuneo alza alla massima aliquota il prelevamento sulle RC auto costerà circa 20 euro in piu per singola polizza questo perche il governo ha operato un prelievo forzoso su tutte le provincie e le province si rifanno sul singolo , di questi esempi ce ne sono a bizzeffe , in tutti gli ambiti dalla sanità ai trasporti , ora manca piu che attivino la norma di salvaguardia e ci aumentino di 2 punti % l’iva e siamo a posto altro che aumento dei consumi e della crescita.
Ma allora tu mi chiederai si ma per lo meno il governo sta cercando di fare qualcosa , secondo me è solo un palliativo per allungare piu possibile l’agonia senza la morte dell’EURO , la moneta unica è servita solo esclusivamente per un BISNESS ad arricchire i soli , non è stata creata al servizio dei popoli Europei , ripeto dei popoli che vi abitano e quindi è destinata a dissolversi , sicuramente si trasformerà. Perche se siamo tutti nella stessa nazione unita dobbiamo avere TUTTI LE STESSE REGOLE DEL GIOCO ,GLI STESSI DIRITTI E DOVERI , LE STESSE LEGGI LA STESSA TASSAZIONE PARI OPPORTUNITA’ PER TUTTI ALTRIMENTI ………. USCIAMOCENE ANCHE DOMANI e che non vengano a raccontarci le stronzate piu becere che una volta aderito all’unione non se ne possa piu uscire , attenzione che a tempo della rivoluzione francese il popolo mozzava la testa hai nobili e ricchi , non vorrei che il popolo europeo si svegli un bel giorno e lo faccia con i signori governanti a bruxelles.

icebergfinanza
Scritto il 1 aprile 2015 at 21:58

john_ludd@finanza,

In effetti noi siamo sulla riva del fiume che osserviamo passare i blocchi di ghiaccio… dicono che al Polo Sud ci sono 17 gradi…rendo l’idea?

aorlansky60
Scritto il 2 aprile 2015 at 08:35

il governo ha operato un prelievo forzoso su tutte le provincie e le province si rifanno sul singolo

Non solo sulle Province ma anche sui Comuni, praticamente su tutti gli enti locali, su scala nazionale.

È così evidente che non occorrerebbe nemmeno evidenziarlo come fai qui Tu.

Solo gli sprovveduti o quelli col paraocchi fissato addosso e abbagliati dallo show-man renzie, con le sue oche, non sono in grado di rendersene conto (nessun riferimento ad alcuno su questo blog).

Chiunque sarebbe capace di farsi “bello” agli occhi del popolo e dell’elettorato italiano, affermando -come non cessano di fare quelli del pd- che “per la prima volta in Italia un governo ha ridotto la pressione fiscale” facendolo a spese degli enti locali tagliandone continuamente le risorse.

Oppure come hai giustamente sottolineato “sgravare con la legge di stabilità per tutto il 2015 le aziende che assumono a tempo indeterminato nuovo personale” finanziando questa manovra con aggravi di pressione fiscale distribuiti su imprese e famiglie.

Molti di coloro che beneficiano dell’elemosina “80 €uro” in busta paga sono anche proprietari della prima e unica casa di residenza e alla fine quello che il governo gli concede “gentilmente” da una parte, glielo toglie poi subdolamente con gli interessi dall’altra!

La conseguenza di tutto questo si abbatte, come al solito, a cascata sui cittadini e su tutti i contribuenti.

La conseguenza diretta di tutto questo, tradotta in un banalissimo esempio, è quella del Comune di Collecchio (PR) il cui consiglio comunale ha recentemente deliberato aumento aliquota della tassa sulla prima casa per il 2015 passando dal 1 al 2,5 per mille, che si tradurrà in un aggravio di oltre il 100% sui proprietari di sola prima casa (una media di +130€ per singola unità), e di casi come questo c’è da scommettere che l’italia sarà piena, quest’anno.

In attesa della riforma del catasto : realizzata quella, l’attuale governo avrà completato l’opera di appropriazione di beni privati dei cittadini italiani a favore dello Stato.

In fondo, una bricciola di tradizione negli ideali “comunisti” è pur rimasto nel pedigree del pd, bisogna ammetterlo…

veleno50
Scritto il 2 aprile 2015 at 09:37

capitan_harlok@finanzaonline,

Prelievo forzoso sulle province, magari potresti dire vengono erogati meno soldi per quello che compete ancora alle province,sopratutto perchè il personale viene ubicato in continuazione in altre strutture di conseguenza il costi aumentano nelle altre unità e se non erro verrà creato un fondo per questo.Non ne sono sicuro al 100% ci vorrebbe un intervento da uno che è più informato.Per quanto riguarda i 20 euro si vede che hanno applicato anche loro l’aliquota massima cioè il 16%,caio
aorlansky60,

Anche oggi hai fatto la tua buona azione ricordandoci il disastro di questo governo.ciao buona Pasqua

madmax
Scritto il 2 aprile 2015 at 10:26

aorlansky60,

Credo dobbiamo essere piu’ esigenti pure con le Municipalita’ e altre aziende locali spesso fucine di poltrone e privilegi!
Diamo sempre la colpa a Roma ma chiudiamo troppo spesso gli occhi davanti ai casi locali, che portano al salasso delle tariffe…mi han tagliato i fondi…allora aumento, come analizzato dalla CGIA di Mestre:

Negli ultimi 10 anni, a fronte di un incremento dell’inflazione che in Italia e’ stato del 20,5 per cento, l’acqua e’ aumentata del 79,5 per cento, i rifiuti del 70,8 per cento, l’energia elettrica del 48,2 per cento, i pedaggi autostradali del 46,5 per cento, i trasporti ferroviari del 46,3 per cento, il gas del 42,9 per cento, i trasporti urbani del 41,6 per cento, il servizio taxi del 31,6 per cento e i servizi postali del 27,9 per cento. Tra tutte le voci analizzate, solo i servizi telefonici hanno subito un decremento: -15,8 per cento.

In una cittadina del NordEst ho visto a partire da una sila azienda la creazione di 4 nuove entita’: energia, rifiuti, gas, mercato libero al solo fine di creare nuove poltrone e nuove cariche a chi era restato fuori dalle elezioni! Ovviamente a danno delle tariffe che stranamente sono salite, proviamo a lamentarci di piu’ direttamente e non solo ingoiare il rospo!

aorlansky60
Scritto il 2 aprile 2015 at 10:59

@

Grazie; ricambio gli auguri a Te e Famiglia. Naturalmente anche a tutti gli altri lettori.

Circa la “buona azione quotidiana” che mi hai ricordato, non è che possiamo incolpare lo Spirito Santo per quello che accade in Italia, eh! Le dirette conseguenze di quello che abbiamo viene deciso a monte, in un sito che conosciamo (fin troppo)bene. E quel sito è attualmente occupato da una formazione politica ben precisa.

E qui mi collego a MadMax :

come darti torto per quello che hai appena scritto? Impossibile!

Il fatto è che l’Italia, allo stato attuale in cui si ritrova (molto negativo economicamente) non può più permettersi un simile sistema di pubblica amministrazione.

Stato, Regioni, Province, Comuni… più una serie innumerevoli di società pubbl partecipate, direttamente collegate e dipendenti dallo Stato centrale… tutto questo COSTA!

Non è più sostenibile. Almeno che qualcuno pensi di aumentare ulteriormente la pressione fiscale a fam e imprese per sostenere tutti questi privilegi, il più delle volte mascherati per “dare servizi” al cittadino (il che equivale ad una barzelletta spesso dai toni offensivi verso i cittadini stessi: mi è sufficiente guardare lo stato delle strade statali e provinciali delle mie parti (PR) che percorro giornalmente per avere un idea della presa in giro da parte delle istituzioni nei confronti dei contribuenti).

Ma la pazienza si stà esaurendo.

Molti -assai più di quello che si pensi- hanno cominciato ad affilare le lami.

Quello che Dante5 intendeva circa “possibili sconvolgimenti” almeno per quello che io ho interpretato in queste sue parole, è da riferirsi a scenari italiani destinati ad un repentino ed ulteriore aggravio della situazione sociale, destinata a peggiorare sensibilmente -molto più di ciò che ci descrivono le cronache attuali- se la politica non si accorge di tirare eccessivamente la corda.

kry
Scritto il 2 aprile 2015 at 11:47

aorlansky60,

” Ma la pazienza si stà esaurendo. ” ### Anche per altri motivi … e non solo da noi. http://intermarketandmore.finanza.com/ecco-dove-si-trova-leuropa-che-cresce-71870.html Ciao ricambio gli auguri.

aorlansky60
Scritto il 2 aprile 2015 at 12:39

ciao KRY,

grazie; anche per il link, piuttosto interessante, dove leggo :

“Quando parliamo di Unione Europea molto spesso discutiamo su quanto questa Unione sia solo teorica.
Un pugno di paesi tenuti insieme dalla valuta comune, l’Euro, ma con una serie di incongruenze a livello fiscale, economico, demografico, culturale veramente importanti, una serie di gap che molto probabilmente impediranno per sempre a questi paesi di diventare una vera Unione.

Sembrano parole uscite direttamente dal mio cervello, tanto sono d’accordo!!

L’immagine con le aree interessate prese in esame è in grado di parlare da sola, più di qualsiasi ragionamento, studio o trattato spesi in argomento!…

purtroppo evidenzia anche la differenza ben nota, da decenni, tra nord e sud del ns territorio…

La stessa differenza evidenziata da un rapporto Istat che ebbi occasione di leggere alcuni anni fà, il cui grafico metteva in netto risalto la realtà imprenditoriale molto forte presente in nord-italia, a contrasto con quella praticamente inesistente del sud-italia…

al che, al lettore curioso, poteva nascere la domanda : ma di cosa vivono, laggiù al sud???…

…non voglio aggiungere altro; a buon intenditore…

lukeof

aorlansky60,

Attenzione a non tornare ai soliti luoghi comuni, perchè siamo tutti terroni di qualcun’altro.
L’italia è il terrone della Germania che a sua volta è il terrone della Danimarca e via cosi’.

Di che cosa vivono al Sud te lo dico io, e la questione “assistenziale” è legata semplicemente al fatto che la popolazione nei piccoli centri del Sud è sempre piu’ vecchia e i giovani scappano.
Cio’ è dovuto non solo all’invecchiamento della popolazione, ma anche al fatto che perfino le attività tradizionali come agricoltura e pastorizia sono diventate NON redditive.
Il prezzo della frutta, delle verdure, dell’olio o della carne (all’ingrosso) è sceso a livelli non sostenibili per operatori locali anche a fronte del fatto che oramai i compratori sono grossi gruppi che monopolizzano il mercato e fanno il bello e il cattivo tempo.
Cio’ che si sta verificando è che il Sud sta semplicemente consumando ed erodendo il risparmio accumulato nei trenta anni precedenti, perchè dovresti ricordare che in Italia fino a qualche tempo fa, la propensione al risparmio delle famiglie era la piu’ alta del mondo
E sta consumando questo risparmio mandandolo ai figli che cercano lavoro altrove.
Con la conseguenza aggiuntiva di ritrovarsi campi incolti, niente piu’ bestiame e il deserto produttivo.
Ed è anche ovvio che le pensioni in questi ambiti, al di là degli eccessi “assistenziali” ben conosciuti facciano la parte del leone.
Questo è un paese che sta morendo, ma se qualcuno pensa che “lassu’ al Nord” sono belli tranquilli in quanto “produttivi” o non so cosa altro, ha capito ben poco della questione.
Il Sud è la frontiera della crisi, ma la questione riguarda non certo solo loro, perchè la frontiera si estenderà e raggiungerà tutti, perfino gli svizzeri.

aorlansky60
Scritto il 2 aprile 2015 at 14:01

@

Qui non si tratta di ritornare ai soliti “luoghi comuni”,

perchè i luoghi comuni ci hanno già fregati tutti quanti -noi italiani- ormai da tempo.

In particolare hanno fregato quelli più operosi e intraprendenti, quelli animati dall’ideale (e dall’illusione, trovandosi in questo paese) che una sana attività imprenditoriale privata rappresentasse l’unico modello di vita razionale da seguire per arrivare all’obiettivo di paese avanzato in un contesto civile e progredito.

Ormai è tardi per rimediare agli errori del passato.

Sono storia. Ce li teniamo e basta.

Perchè i danni che hanno fatto sono difficilmente rimediabili.

Ci vogliono e ci vorranno più generazioni a partire fin da ora, con la voglia e l’idea di troncare drasticamente una visione di vita tipicamente in ottica italiana :

quel modo tipicamente italiano di intendere una comunità nella quale assistenzialismo e clientelismo hanno il loro fulcro vitale che porta poi a scompensi e distorsioni anche più sgradevoli e nefaste : la politica che gioca un ruolo fondamentale come collante tra società civile e istituzioni e che si insedia come una metastasi impossibile da rimuovere, in tutti i livelli.

Sembrano luoghi comuni e frasi fatte quelle che stò scrivendo, ma al tempo stesso descrivono semplicemente la realtà italiana come si delinea da decenni.

Non dovete e non potete comvincermi del contrario : la storia italiana, attraverso la sua società e il suo modello organizzativo, parla e testimonia solo di questo. Per chi vuole leggere e riesce a intendere, è tutto quanto molto chiaro.

“Questo è un paese che stà morendo” ???

beh, non dobbiamo dare la colpa solo a quelli lassù più a nord di noi, per questo… non dovremmo dimenticare che qualche responsabilità sul declino del nostro paese ce l’hanno anche gli italiani.

aorlansky60

in particolare diretto a Veleno e al nostro caro amico renzie :

https://it.finance.yahoo.com/notizie/istat-aumenta-la-pressione-fiscale-121111956.html

“Sale ancora la pressione fiscale, risultata nel 2014 pari al 43,5%, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto all’anno precedente. ”

Non lo dice aorlansky, lo dice l’Istat.

Sotto questo profilo, il 2015 e il 2016 potrebbero essere anche peggio per gli italiani (questo lo dice aorlansky).

In un simile clima di esasperazione fiscale, riuscire a parlare in ottica positiva di possibile “ripresa” è argomento quanto mai incerto.

oh renzie, ma non avevi strombazzato a destra e a manca di aver abbassato le tasse????…

a chi dobbiamo credere? a te e alle tuo oche, o all’Istat???

john_ludd
Scritto il 2 aprile 2015 at 15:18

lukeof@finanza,

quel che accade al sud in estrema sintesi è che ha una moneta troppo forte aggangiata due volte male: a quella del nord italia industrializzato la quale è aggangiata al marco espressione di un paese ancora più industrializzato. Non può economicamente sopravvivere, non ci riuscirà mai. Il sud avrebbe diversi punti di forza: un clima eccezionale e un tesore naturale/storico unico ma non può beneficiarne appieno. I suoi prodotti agricoli hanno costi in euro e competono con le produzioni industriali della pianura padana le quali spesso non sono competitive con quelle della piane del centro europa. Il turismo ha costi in euro, non ha una struttura di massa (che distruggerebbe peraltro il valore della regione) e non riesce a competere con quello della riviera romagnola o della costa del sol. Al sud accade da decenni quel che accade in Spagna, Grecia etc… da un decennio: i giovani vanno via. Prima si fermavano a Milano o Torino ma ora è in crisi anche il nord quindi vanno più a nord o in UK, Canada, Australia, ovunque vi sia una chance. L’Italia è un equivoco che dura da oltre 150 anni. Ora non contenti abbiamo pure l’euro, un equivoco al quadrato. Con il tempo, inevitabilmente, la storia corregge i suoi errori, salvo produrne altri, ma per allora non ci saremo.

kry
Scritto il 2 aprile 2015 at 15:55

lukeof@finanza,

Ma la pazienza si stà esaurendo. http://scenarieconomici.it/la-germania-sul-lungo-periodo-e-semplicemente-fottuta/ A conferma di ciò che dici.

dante5
Scritto il 2 aprile 2015 at 15:56

john_ludd@finanza:
lukeof@finanza,

quel che accade al sud in estrema sintesi è che ha una moneta troppo forte aggangiata due volte male: a quella del nord italia industrializzato la quale è aggangiata al marco espressione di un paese ancora più industrializzato. Non può economicamente sopravvivere, non ci riuscirà mai. …….. L’Italia è un equivoco che dura da oltre 150 anni. Ora non contenti abbiamo pure l’euro, un equivoco al quadrato. Con il tempo, inevitabilmente, la storia corregge i suoi errori, salvo produrne altri, ma per allora non ci saremo.

John, credo che l’errore legato all’euro sarà risolto in un modo “gordiano” e faremo in tempo a vederlo tutti. Attento sul discorso nazionale: ricordiamoci che il Sud è stato il mercato naturale delle aziende del Centro-Nord per almeno 60 anni (diciamo dal 1930 al 1995, guerra a parte).
Ha ragione Lukeof a ricordare che il Sud sta consumando i risparmi di 30 anni: questo accade anche al Nord, ma allora vuol dire che questi risparmi – anche accumulati con la corruzzionespesapubblicaimproduttivaevasionefiscale che siano – hanno fatto campare bene anche le aziende del Centro-Nord, per un bel po’, e quindi indirettamente i cittadini dei ceti produttivi delle regioni “virtuose”.

Poi il Sud ha tanti problemi, e non è che il Nord ne sia immune. Come potrebbe dirti anche Aorlansky la spesa pubblica improduttiva e la corruzione esistono ovunque, e non è detto che non esistano solo perché la magistratura non decide di inciderla. Anche giustamente Aorlansky parla di un modo “italiano” di vivere in cui in fondo il “favore” è visto con naturalezza, e chi non vi ricorre è una sorta di fesso, per pochi o per tanti dipende dall’ambiente in cui si vive. Ma non sono affatto questi i problemi della ns. mancanza di competitività. Come avete forse visto in un link postato da qualcuno giorni fa, nel nordico Québec e nella Scozia presbiteriana (due Paesi comunque meravigliosi anche per la qualità umana), che stanno molto in alto come produttività, si sono verificati i top assoluti dell’incremento del costo delle opere pubbliche rispetto al budget iniziale. E non si trattava solo del costo dei salmoni da regalare alle maestranze a Natale…

In verità per chi crede che l’uscita della crisi ora come negli anni ’30 possa avvenire solo con politiche keynesiane, che nessun Paese sviluppato sta attuando veramente, questa ossessione sulla corruzZione sta buttando via il bambino con l’acqua sporca. Ripeto che per i neoliberisti al potere in tutta Europa e nei paesi Ocse (escluse la Grecia e l’Ungheria, perché lì in qualche modo il popolo ha reagito dopo avere provato il neoliberismo in forma acuta sulla propria pelle) “la corruzione” non è che una scusa per ridurre il perimetro dello Stato e costringere le classi popolari (basse, medie ed anche “medio-alte”) a stringere la cinghia ed a provare “la durezza del vivere”, scendendo sempre di più così a compromessi al ribasso per potere portare a casa il necessario per vivere.

Lasciamo quindi il giudizio morale (non moralistico) ad autorità più alte. Ancora Buona Pasqua a tutti

kry
Scritto il 2 aprile 2015 at 15:57

lukeof@finanza,

( Ma la pazienza si stà esaurendo. ### non centra nulla ).Questo è un paese che sta morendo, ma se qualcuno pensa che “lassu’ al Nord” sono belli tranquilli in quanto “produttivi” o non so cosa altro, ha capito ben poco della questione.

john_ludd
Scritto il 2 aprile 2015 at 17:01

dante5@finanza,

“Attento sul discorso nazionale: ricordiamoci che il Sud è stato il mercato naturale delle aziende del Centro-Nord per almeno 60 anni (diciamo dal 1930 al 1995, guerra a parte).”

non scrivi nulla di diverso da quanto ho scritto prima, completi solo il quandro (si fa per dire, ci vorrebbero centinaia di pagine). Quando due aree con economie differenti (per differente produttività, inflazione, industrializzazione etc…) si uniscono lo schema per tenerle assieme è sempre lo stesso: 1) trasferimenti fiscali attarverso i quali l’area debole invece di svilupparsi acquista le merci dall’area forte; il denaro torna quindi da dove era venuto ? No, perchè cambia di mano. Il denaro arriva attraverso le tasse pagate da tutti (circa) e torna prevalentemente nelle mani di imprenditori e banchieri. Siccome in mezzo ci sono tanti interessi (nel nostro caso sappiamo quali), una parte si ferma nelle tasche di chi ha il controllo/gestione dei trasferimenti fiscali; costoro ritrasferiscono il maltolto nelle banche e/o in attività nell’area più forte in quanto nella loro regione non vi sono sufficenti opportunità. E l’anello si chiude come sempre in quanto il sistema è sempre in equilibrio e per ogni sesterzio che esce, uno entra. 2) OPPURE, attraverso flussi di credito commerciale, come nell’eurozona. Quel che accade POI è lo stesso ma con una differenza, è molto più instabile per gli ovvi e noti motivi. Parlare di questione morale è un’assurdità sulle differenze nord/sud tanto quanto lo è tra germania/grecia, Qui e là ci sono attori (cioè i tanti e variegati gruppi sociali e di interesse) che si muovono a seconda delle condizioni che si ritrovano. Quando il meccanismo (1) entra in crisi ? Quando non vi è più la convenienza/possibilità di effettuare i trasferimenti fiscali per esempio perchè anche la struttura più forte è meno forte in quanto entrata in contatto con aree più forti rispetto lei, rispetto le quali non ha possibilità di erigere strumenti di difesa. Accade allora che complessivamente i trasferimenti vanno verso l’esterno del paese, riducendo i trasferimenti interni e quindi impoverendolo complessivamente. Guarda caso da quando è iniziato il processo di convergenza verso l’euro, le differenze tra le italie nord/sud è andato ampliandosi. Fatti non pugnette come direbbe un grande.

https://www.youtube.com/watch?v=hRlRSflbi28

john_ludd
Scritto il 2 aprile 2015 at 17:11

dante5@finanza,

“…politiche keynesiane etc…”

è uno slogan irrilevante tanto quanto più libero mercato, meno stato, più pelo x tutti. O si qualifica quel che si vuole fare e perchè oppure si ciarla per ciarlare. Se si pensa di attuare una politica di rilancio nazionale attraverso la svalutazione in quanto propedeutica al rilancio dell’export, temo si vada comunque a sbattere. Un paese sano ha un saldo estero attorno allo zero, il nostro per esempio ha necessità di produrre export almeno pari al costo dell’energia che importa (da cui la necessità di un piano energetico nazionale volto a ridurre la necessità di produrre molto export che potrebbe per ragioni globali non essere possibile). Quel che credo necessario è un rilancio di investimenti interni ad elevato e realistico ritorno di cui in passato avevo tentato di produrre una mappa di massima. Purtroppo non vedo per ora alcuna forza politica in grado di guidarla in quanto se da una parte regna la follia turbo liberista dall’altra impazza la completa ignoranza in temi come energia, effetti della globalizzazione e bla bla bla.

john_ludd
Scritto il 2 aprile 2015 at 17:18

kry@finanza,

non si possono affrontare temi così complessi con due grafici che secondo l’autore garantirebbero che il paese in questione “è fottuto”. E’ un modo “urlato” molto di moda. Ormai o scrivi che va tutto bene oppure che sei fottuto e stramorto. Tentare di scoprire cosa si potrebbe fare per deviare la traiettoria non è di gran moda, forse perchè è complicato. Più facile aprire la finestra e ululare al buio.

kry
Scritto il 2 aprile 2015 at 19:03

john_ludd@finanza:
kry@finanza,

non si possono affrontare temi così complessi con due grafici che secondo l’autore garantirebbero che il paese in questione “è fottuto”. E’ un modo “urlato” molto di moda. Ormai o scrivi che va tutto bene oppure che sei fottuto e stramorto. Tentare di scoprire cosa si potrebbe fare per deviare la traiettoria non è di gran moda, forse perchè è complicato. Più facile aprire la finestra e ululare al buio.

Sono più che d’accordo soprattuto sull’autore. Quando leggo dei commenti e ricordo dei post che ho letto in precedenza non faccio altro che proporli. Il link in particolarel’ho postato solo per avvalorare quello che lukeof ha scritto ” … Questo è un paese che sta morendo, ma se qualcuno pensa che “lassu’ al Nord” sono belli tranquilli in quanto “produttivi” o non so cosa altro, ha capito ben poco della questione “… e se si riescr ad approfondire ulteriormente tanto meglio. Ciao John colgo l’occasione per augurarti belle pedalate e arrampicate in questi giorni di festa.

dante5
Scritto il 3 aprile 2015 at 09:07

john_ludd@finanza:
dante5@finanza,

“…politiche keynesiane etc…”

è uno slogan irrilevante tanto quanto più libero mercato, meno stato, più pelo x tutti. O si qualifica quel che si vuole fare e perchè oppure si ciarla per ciarlare. Se si pensa di attuare una politica di rilancio nazionale attraverso la svalutazione in quanto propedeutica al rilancio dell’export, temo si vada comunque a sbattere. Un paese sano ha un saldo estero attorno allo zero……………

Pienamente d’accordo. D’altro canto tu leggi Bagnai e sai che lui sottolinea che l’uscita dall’Euro, ossia per meglio dire la sovranità monetaria, sarebbe condizione necessaria ma non sufficiente per il rilancio della ns. economia. Nel suo libro “L’Italia può farcela” lui delinea chiaramente il tipo di investimenti che sarebbero necessari per ripartire; forse non del tutto disinteressatamente, lui cita anche gli investimenti sull’istruzione (pubblica) ed il funzionamento delle scuole. Come te lui cita gli investimenti sul settore energetico (in termini di efficientamento dell’esistente, soprattutto) e risanamento del territorio. ça va sans dire che il saldo delle partite correnti con l’estero deve essere attivo o perlomeno neutrale.

Sulle forze politiche credo che nel blog a parte Veleno e forse Dorf siamo tutti scoraggiati. D’altro canto la ns. tradizione nazionale è sempre stata di appecoronarci ad osannare dei leader o presunti tali che proclamavano di avere “visioni” ma o erano pedine di potenze straniere o badavano prettamente ai loro interessi personali. Facciamo un buon proposito pasquale e speriamo che la maggior diffusione della conoscenza e l’aggravarsi dei problemi provochino prima o poi una autentica reazione che faccia emergere figure non messianiche ma concretamente determinate a realizzare gli interessi di chi li vota. Ad maiora!

lukeof
Scritto il 3 aprile 2015 at 10:00

A riguardo della questione “L’Italia sta morendo”, vorrei semplicemente ricordare che non sto facendo un evocazione millenaristica o fare del catastrofismo a ufo, ma una semplice constatazione basata sulla “traiettoria di riferimento”.
Detto con estrema chiarezza, non si puo’ stare in un area con moneta pari e tassazioni differenti, perchè con estrema semplicità, non viene nessuno ad investire per ovvie ragioni. E pensare a “investimenti interni” quando appunto l’accumulo del risparmio privato si sta erodendo e sta andando semplicemente a compensare la disoccupazione è una boutade degna di Renzie.
Io vorrei tanto essere “ottimista”, ma c’è differenza tra un ottimismo motivato e il chiudere occhi orecchie e tuttio il resto di fronte a fatti incontrovertibili.
Che poi l’Italia possa morire molto lentamente direi che è assodato.
In quanto alla questione Euro, se è assolutamente vero che l’area UE non è certo un area ad allocazione ottimale, credo che pensare di risolvere i problemi con la svalutazione e con moneta propria sia l’ennesima strada senza uscita.
Continuiamo a riproporre ricette del passato pensando che la politica monetaria risolvi i nostri problemi. Lo dico con estrema chiarezza, la politica monetaria è praticamente UN FERROVECCHIO.
Lo si vede già adesso, volevamo la svalutazione e l’abbiamo avuta, eppure non mi sembra di vedere fiumi di champagne che girano per le strade, al di là di qualche raro esportatore c/o USA o similia.
Il “focus” della questione, per quanto possiamo girarci intorno, è il fatto incontrovertibile che la finanza si è staccata dai fondamentali dell’economia reale e che la medesima è in difficoltà sia per questioni di “sovraproduzione” anche a livello planetario con conseguente riporto a prezzi insostenibili per qualsiasi paese abbia un sistema di welfare e/o salvaguardia sociale, sia appunto perchè il sistema del debito è diventato insostenibile a tutti i livelli, sopratutto nei paesi occidentali.

E pensare a questioni di “competitività” in uno scenario del genere, si riduce semplicemente in una corsa ad handicap al ribasso, verso le retribuzioni cambogiane e senza piu’ protezione sociale di nessuna natura.
Ci aggiungiamo che abbiamo la popolazione piu’ vecchia d’Europa, e cosa ne dovremmo trarne? Un idea di un luminoso e fulgido futuro?
Si badi bene, la situazione (per fare un esempio) del Giappone, è assolutamente similare.
Questo per far comprendere che le questioni di “produttività” o varie vulgate “razziali e antropologiche” fanno semplicemente sorridere.

john_ludd
Scritto il 3 aprile 2015 at 11:12

dante5@finanza,

Se essere scoraggiati è legato alla situazione economica/politica italiana (e direi globale) è comprensibile. Questo è quel che accade se si ripone speranza in una causa persa. Ci sono tuttavia altri ambiti nel quale non è per nulla vero che va tutto in malora. In un contesto più “stretto” ci sono persone che “fanno, agiscono” e ottengono risultati che sono sorprendenti solo a chi non ci ha mai provato. Non è possibile cambiare il mondo, neppure un paese di 55 milioni di persone, ma in ambito locale sì, è possibile realizzare molto, abbastanza da dare speranza ad altri e trovare un senso per se stessi. Ti auguro buone feste e di essere uno di quelli che trovano il modo di agire, di trasformare la speranza in azione. Ciao.

john_ludd
Scritto il 3 aprile 2015 at 11:20

lukeof@finanza,

il futuro è nel segno di quanto tracciato da personaggi come Nicholas Georgescu-Roegen e dai suoi allievi come Herman Daly, oppure da colossi come Charles Hall. Se hai dimestichezza con l’inglese scritto puoi iniziare da qui:

http://www.esf.edu/efb/hall/

http://steadystate.org/wp-content/uploads/Daly_SciAmerican_FullWorldEconomics%281%29.pdf

non ci sono altre strade possibili, quindi dopo aver tentato tutte quelle sbagliate ci si incamminerà su quella giusta. per quanto difficile bisogna tentare di staccarsi dal proprio personale orizzonte temporale, la vita di un singolo è talmente breve che è rilevante solo per lui. Buona pasqua !

dante5
Scritto il 3 aprile 2015 at 11:47

john_ludd@finanza:
dante5@finanza,

Se essere scoraggiati è legato alla situazione economica/politica italiana (e direi globale) è comprensibile. Questo è quel che accade se si ripone speranza in una causa persa. Ci sono tuttavia altri ambiti nel quale non è per nulla vero che va tutto in malora. In un contesto più “stretto” ci sono persone che “fanno, agiscono” e ottengono risultati che sono sorprendenti solo a chi non ci ha mai provato. Non è possibile cambiare il mondo, neppure un paese di 55 milioni di persone, ma in ambito locale sì, è possibile realizzare molto, abbastanza da dare speranza ad altri e trovare un senso per se stessi. Ti auguro buone feste e di essere uno di quelli che trovano il modo di agire, di trasformare la speranza in azione. Ciao.

Caro John ricambio gli auguri e concordo con quanto dici. Ma come può il comune di Roccasecca cambiare il mondo da solo? Tuttavia tengo sempre presente la massima confuciana che “coloro che volevano mettere ordine negli imperi partivano dal riordinare la propria stanza, ecc.”. Quanto a me, da molti anni continuo a dare il mio contributo nell’attività sociale della mia comunità, ecc. Ho avuto soddisfazioni anche per il riconoscimento di molte cose fatte da parte dei miei concittadini, ma anche tante delusioni, perché non sono stato in grado di coinvolgere molte più persone così da fare decollare le iniziative per cui mi ero battuto. In sostanza i pochi che sono riuscito a coinvolgere sulle singole cose si sono visti avviliti, ecc. A livello propriamente “politico” sono anche riuscito ad arrivare in una piccola stanzetta di potere locale (ovviamente non da solo). Lo facevo non per ambizione personale ma per cercare appunto di dare un contributo (ed in termini di tempo e di risorse lo davo, giuro; che se ci penso non so come facevo allora a mandare avanti contemporaneamente l’attività dello studio e ad avere una vita sociale…),. Il risultato è stato dei più amari. Di cosa sono stato accusato? Non avendo una tessera in tasca, ho rifiutato di fare cadere l’allora Sindaco che era inviso ai poteri forti locali e per un breve periodo siamo rimasti in carica contro tutti i poteri forti schierati (prima che tradisse il vicesindaco…); di conseguenza nelle riunioni del Politburo provinciale sono stato esplicitamente citato, io che non ho mai avuto la tessera e quindi ero totalmente estraneo, come un pericoloso arrivista. Detto da persona che era stato Sindaco del capoluogo, parlamentare europeo e presidente di una confederazione nazionale per oltre un decennio. In pratica uno che non ha mai lavorato in vita sua se non per il Partito. Capito che aria tira(va) in zona? Ma credo che non saranno novità per te né per molti altri. Per l’ennesima volta buona Pasqua e non facciamoci il sangue cattivo. Solo pensieri positivi!

lukeof
Scritto il 3 aprile 2015 at 13:41

john_ludd@finanza,

dante5@finanza,

kry@finanza,

Buona Pasqua non solo ai citati ma anche a tutti :)

stanziale
Scritto il 3 aprile 2015 at 23:29

lukeof@finanza,

Ciao Lukeof; la svalutazione c’e’ stata, ma non nei confronti della Germania, che (ormai devo dire era) il nostro concorrente! Se poi abbiamo ancora i campi agricoli abbandonati, evidentemente e’ stata troppo poca(infatti e’ stata piu’ che altro solo verso il dollaro)! Dopo 15 anni di euro che hanno devastato il tessuto industriale ed agricolo…per non parlare dei soldi buttati via per gli interessi sul debito pubblico cosi’ alti dopo il 1981(ed i fondi salva banche degli altri)….serve altro che un 20%-25% di svalutazione sul dollaro per ripartire…ma il ritorno alla lira, i mercati, ci darebbero il vero e giusto valore della nostra moneta su tutte le altre, automaticamente…

dorf001
Scritto il 4 aprile 2015 at 00:27

stanziale@finanza,

hei mr. sai dove siamo? ecco qui. in pieno FEUDALESIMO FINANZIARIO

qui sta l’articolo : http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=14855

e qui c’è un commento : le persone comuni con capacità di reddito sono strette in una morsa finanziaria: investire in titoli di stato o lasciare i soldi in banca non conviene e sarebbe meglio tenerli sotto il materasso, ma ciò non è possibile perché i governi stanno facendo di tutto per limitare l’utilizzo di denaro contante; è ovvio che questa manovra è finalizzata ad introdurre e successivamente ad incrementare un tasso di interesse negativo

te gusta?

by DORF

stanziale

Yuppiiiiiee… si scoprono altri miliardi regalati ad cazzum all’ue http://www.ilsole24ore.com/psu/notizie/2015-04-04/ricerca-cosi-l-italia-regala-2-miliardi-partner-ue-093333.shtml?uuid=ABhPgUKD
che non sarebbero stati regalati, se non c’eravamo nella convenientissima unione..
colgo l’occasione, preferisco questo post tecnico, per formulare i migliori auguri per la Pasqua.

silvio66
Scritto il 4 aprile 2015 at 14:09

Fino a che la gente penserà che il problema sta nel “pubblico”, sottovaluterà gravemente il pericolo che deriva dal “privato”. Lo prova? Il costante incremento dei deficit delle parti decorrenti nella bilancia dei pagamenti. Sull’ Europa, lo sanno tutti il punto dolente, ossia i mancati trasferimenti fiscali interregionali. Pur condividendo molto di quello che leggo nei commenti personalmente non credo che si tornerà indietro. Se l’Euro dovesse fallire, cosa che personalmente non credo, si farà semplicemente qualcosa di altro. In ogni caso, il mondo non finirà e andremo avanti. Buone feste al Capitano e a tutto l’equipaggio.

john_ludd
Scritto il 4 aprile 2015 at 15:40

stanziale@finanza,

beh Stanziale mica sempre è colpa degli altri, se un paese è sistematicamente incapace di utilizzare i fondi che ha a disposizione per realizzare qualcosa di presumibilmente utile. Persino Spagna e Portogallo sono mostri di efficenza nell’utilizzo dei fondi comunitari. Trovati i dati sull’utilizzo dei fondi in Italia regione x regione… illuminante ! La realtà dei numeri è che la spesa pubblica in Italia non è calata, anzi … perchè questa è una realtà che bisogna ammettere… mentre la componente per investimenti è crollata quella corrente è aumentata. Chi continua a battere sul chiodo “è tutta colpa dell’euro” è goffo tanto quello che batte sul chiodo “l’euro non c’entra per nulla”. Dai su, che se c’è un argomento da non considerare per sparare su Bruxelles è proprio l’utilizzo dei fondi sulla ricerca, uno dei tanti cancri nazionali… Buone feste e non pensare all’euro per almeno una settimana !!!

stanziale
Scritto il 6 aprile 2015 at 17:53

john_ludd@finanza,

Eh si…caro John, posso invidiare gli Inglesi? http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-04-06/prendi-soldi-e-scappa-gran-bretagna-55-anni-si-possono-ritirare-tutti-contributi–171058.shtml?uuid=ABdVH6KD
saprei ben io cosa farne dei contributi versati, se potessi averli subito…diciamo che, 1/3 ci comprerei sterline oro nelle cassette di sicurezza (da vendere mano a mano una ad una) e solo questo 1/3 sarebbe molto meglio di avere tutta (??) la pensione ” aspettativa media di vita dalla nascita” a 95 anni, gia’ stra falcidiata dai prelievi di solidarieta’ dovuti ai poveri deputati di una legislatura, pensionati baby, falsi invalidi, falsi scemi dalla nascita, nonni falsamente ancora vivi , genitori extra comunitari ecc. ecc…..1/3 in famiglia, ed infine: 1/3 per seguire le tue orme, in India (solo nei periodi con il monsone favorevole, chiaramente..) eh eh eh..

kry
Scritto il 7 aprile 2015 at 00:55

stanziale@finanza:

Dopo 15 anni di EURO che hanno devastato il tessuto industriale ed agricolo…

( L’avevo già scritto ) Una croce di solito è fatta da due legni : uno lungo e uno corto. A volte può essere una X quando sono lunghi entrambi. Nel 1999 = 1020 mentre nel 2014 = 9240 http://www.tradingeconomics.com/china/gdp è il MULTINAZIONALISMO, come vedi sono 15 anni e non è €. Nemmeno gli USA dal 1860 al 1920 sono stati capaci di far meglio. Poi sappiamo cosa è successo.

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