GRECIA: EUROPA O … RUSSIA!

Scritto il alle 14:00 da icebergfinanza

Oggi è il primo giorno dell’ennesima telenovelas sulla Grecia, il mondo intero sa che a queste condizioni non c’è alcuna possibilità per la Grecia di restare nell’euro, ma loro i custodi della follia, non vogliono lasciarla uscire a qualunque costo.

Mentre un gruppetto di esaltati festeggiava sui mercati azionari chissà quale accordo raggiunto, European Commission says there is no formal proposal for ignorato completamente dal mercato valutario e obbligazionario, in Germania…

(ANSA) – ROMA, 10 FEB – Se la Grecia non accetta l’ultima tranche di aiuti nel quadro del programma di salvataggio “è finita”. Lo ha detto il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble al G20 di Istanbul, sottolineando che i creditori di Atene “non possono negoziare qualcosa di nuovo”.

Oggi vedremo di che pasta è fatto il nuovo Governo greco, vedremo quanto è grande il bluff dei giocatori seduti intorno ad un piatto di feta.

ATENE (Reuters) – Il ministro della Difesa greco Panos Kammenos ha detto che se Atene non dovesse trovare un nuovo accordo sul debito con la zona euro può sempre guardare altrove per ricevere aiuto.(…) “Potrebbe trattarsi nel miglior caso degli Stati uniti ma anche della Russia, della Cina o di altri paesi”, ha precisato. Kammenos è il leader di ‘greci indipendenti’, un partito nazionalista, contrario al bailout, alleato di governo del premier Alexis Tsipras. Grecia ha piano B

Che interesse avrebbero gli americani nell’aiutare la Grecia al punto tale di osservare un senatore richiedere direttamente l’intervento della Federal Reserve?

Direi che le banche americane accompagnate come sempre da quelle inglesi sono quelle che più si sono date da fare negli ultimi due anni nell’accumulare l’immondizia pubblica e privata greca.

merler4

E’ forse per questo che  il governo inglese ha convocato un vertice per prepararsi all’uscita di Atene dall’Euro?

Niente di particolare sia ben chiaro sono poi una decina di miliardi per le banche inglesi e otto per quelle americane, ma di questi tempi basta poco per fare un buco di bilancio in una banca fallita come quelle che circolano sui mercati.

Considerando l’intransigenza dei tedeschi perchè escludere di osservare in un futuro qualche base russa nel cuore della Nato, visto che a questo porterebbe inevitabilmente un accordo finanziario ed economico con la Russia.

Nel frattempo la Russia guarda altrove… Alla vigilia del vertice di Minsk, dove Putin deve discutere con Angela Merkel e Francois Hollande la pace in Ucraina, il presidente russo è volato in Egitto. Mentre al Cremlino continuano a piovere rifiuti delle cancellerie dei leader occidentali a partecipare alle celebrazioni russe per il 70simo anniversario della vittoria sul nazismo, al Cairo l’accoglienza per Putin è stata fastosa, con un cerimoniale quasi sovietico: fotografie del presidente russo sorridente lungo le strade principali, bandiere, il titolo di prima pagina “Putin è l’eroe dei nostri giorni” su Al Akhram, cene di gala e spettacoli di opera e balletto (per la precisione, “Il lago dei cigni” e “L’Aida”, per par condicio). Un sollievo dopo i continui dispetti ai vertici con gli occidentali, e anche un segnale agli interlocutori di domani a Minsk: la Russia non è isolata, guarda a 360 gradi e ha amici nel mondo. Vladimir Putin e la diplomazia del kalashnikov: Mosca costruirà una centrale nucleare in Egitto

E l’Ucraina resta sullo sfondo e le televisioni e i giornali ne parlano solo quando a loro conviene, amplificando quello che serve per creare consenso.

Infine ieri il prezzo del greggio è sceso in maniera sensibile per la prima volta in quattro giorni, dopo che l’Agenzia internazionale per l’energia (AIE) ha avvertito che ampie forniture aumenteranno le scorte globali prima che i tagli agli investimenti e alla produzione, possano produrre i loro effetti. La sintesi è che dopo il viaggio di Machiavelli in mediooriente e le nostre considerazioni sul petrolio, ci sono arrivati anche loro…

Petrolio, Citigroup vede i 20 dollari al barile

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36 commenti Commenta
signor pomata
Scritto il 11 febbraio 2015 at 14:28

Calma andrea calma.
Le cose si fanno e non si dicono.
Chi volesse realmente uscire da questo merdaio lo rivelerebbe solo all” ultimo.
Il problema greco è che sia in un caso o in un altro tengono il coltello dalla parte della lama, se questa discussione tra la germania e la grecia ci fosse stata a suo tempo quando la crande germania era nella merda con le proprie banche intrallazzate nel debito privato greco la grecia avrebbe avuto delle possibilità.
Oggi che le cazzate tedesche sono state appianate dai soldini di tutti a loro non interessa in maniera particolare la grecia, interessa che gli altri non scappino.
Se la grecia esce ne faranno un esempio, punirne uno per educarne 100.
I portatori di sventura italici non aspettano altro di poter dire che fuori dal guscio euro c” è solo feccia.
Hanno lavorato giorno e notte per decenni per ottenere quello che in sud america ottennero con le armi, non molleranno fino alla fine.

reragno
Scritto il 11 febbraio 2015 at 14:30

aspettiamo il rimbalzino fino a 60 – 65 dollari come dice il buon Fibonacci giusto?

john_ludd
Scritto il 11 febbraio 2015 at 14:47

signor pomata@finanzaonline,

>> Se la grecia esce ne faranno un esempio, punirne uno per educarne 100.

l’ultima volta questa teknika teteska non ha funzionato, credi possa funzionare stavolta ? io no, anzi credo che nessuno che conosca l’economia lo pensi. La realtà che non leggi certo sui giornali di regime è che i tedeschi hanno rotto le palle, non solo a noi imbelli e incapaci di reagire, ma ai pesi massimi, cina, usa, giappone… questo continuo dumping sulla loro moneta la pagheranno stracara. I tedeschi non importano granchè e vivono di export… un dazio qui e uno là e la signora Merckel va in fondo al mare. Garantito che ci arriviamo e chi sta con i crucchi farà la stessa miserrima fine.

john_ludd
Scritto il 11 febbraio 2015 at 14:56

reragno@finanzaonline,

questo feticismo per fibonacci è ridicolo, un insulto al buon senso. Se fosse una regola infallibile tutti sarebbero stra ricchi ma siccome non lo è, c’è invece un sacco di gente che si è bruciata le ditine. Osserva bene i dati sulle scorte e le dinamiche contro intuitive che governeranno i campi shale sino a maggio/guigno almeno, altro che fibonacci ! … e anche … ma tra tutte le bische nelle quali uno può scommettere i propri soldi, proprio sulla commodity più politicizzata che c’è ?

stanziale
Scritto il 11 febbraio 2015 at 15:19

john_ludd@finanza,

Ci sono cascati ancora una volta….tra un po’, da un giorno all’altro, cosi’ come nella ww2, i tedeschi verranno accusati dal padrone delle peggiori nefandezze( tra l’altro effettuate veramente)…ci daranno un sollievo momentaneo, e senza accorgercene verremo incamminati al nuovo macello del ttip-tisa…i padroni sono maestri insuperabili, bisogna ammetterlo.

phitio
Scritto il 11 febbraio 2015 at 15:31

john_ludd@finanza,

Ben detto John, se una formuletta matematica fosse il modello del mondo, allora non ci sarebbero ne’ errori ne’ sorprese.

Per quanto riguarda lo shale, quelli che ci sono dentro devono per forza di cose continuare ad estrarre, dopotutto hanno gia’ pagato gli impianti in funzione, la spesa grossa e’ gia’ stata fatta, non avrebbe senso chiudere quei pozzi. Dove la mannaia sta calando e facendo a pezzi il settore e’ sui NUOVI pozzi, quelli ancora da costruire, una rimessa completa a questi prezzi del barile.

D’altronde il numero in calo precipitoso delle rigs (impianti di trivellazione per nuovi pozzi) per il fracking e’ eloquentissimo. Ci sara’ quindi un lag nel calo della produzione di shale oil, di circa un anno almeno.

phitio
Scritto il 11 febbraio 2015 at 15:35

stanziale@finanza,

Stanziale, l’amara verita’ e’ che non esistono padroni.

Ci sono parecchie persone illuse di esserlo, ma nessuno e’ in controllo di nulla.

E quelle stesse persone, sono omarini come me e te, e possono morire scivolando e battendo la testa come l’ultimo dei fessi.

Come ben dice l’Arcidruido, una delle cose che fa piu’ fatica a permeare nel pensiero collettivo e’ che ci possano essere forze impersonali che facciano accadere le cose, sarebbe dire che accadano cose non per scelta di qualche uomo.

reragno
Scritto il 11 febbraio 2015 at 15:37

john_ludd@finanza,

Fibonacci, come Gann sono esoterici e quindi molti dai loro studi si appoggiano ad intuizioni sataniche che possono influenzare molti.
Se poi questo si sposa su quanto da te detto, meglio. L’analisi tecnica ( esoterica ) e l’analisi fondamentale vanno d’accordo nel lungo periodo. Non nel breve.

john_ludd
Scritto il 11 febbraio 2015 at 16:03

phitio@finanza,

tentare di indovinare il mese è assurdo ma di certo una parte della produzione verrà distrutta. C’è poi un importante parametro costituito dagli inventari, mai così elevati, e da quanto velocemente verranno svuotati. L’entità di questa produzione che viene a mancare sarà un parametro fondamentale per capire se “la grande contrazione” inizierà già nel prossimo biennio oppure più avanti. Ci sono diverse ragioni per pensare che una volta iniziata, potrà solo accellerare, il modello concettuale di Bardi, il dirupo di Seneca è una buona indicazione. Tra consumo energetico e produzione economica non c’è correlazione, c’è causazione. Senza crescita economica, come ora, il sistema finanziario sta in piedi grazie ai vari QE, con la prossima recessione verrà meno la fiducia nelle banche centrali e il sistema finanziario collasserà. Già scritto, la data esatta non la conosce nessuno, ma continuo a pensarla allo stesso modo: il detonatore più probabile è uno spike del prezzo del petrolio determinato da offerta insufficente, se non avviene significa che l’economia è crollata prima per qualche altra ragione.

C’è troppo rumore, gente senza alcuna preparazione e gente in conflitto di interessi, che parla di petrolio. Questo lo ritengo autorevole, per la sua biografia e perchè in passato non ha sbagliato. Il suo parere è più articolato in materia di quel che scrive Mazzalai cui temo manchino alcuni elementi. Ognuno si farà la sua idea se gli interessa.

http://www.prienga.com/blog/2015/1/22/what-to-do-about-all-that-surplus-oil

john_ludd
Scritto il 11 febbraio 2015 at 16:08

reragno@finanzaonline,

l’analisi tecnica è empirismo statistico, nulla di male in ciò, è uno tra gli strumenti nelle mani di uno speculatore. Quelli bravi lo usano insieme al loro cervello, gli altri no. Nessuno di questi metodi ha mai previsto un crash, quei crolli tipo black monday 1987 che accadendo di rado lasciano memoria solo nei trader più anziani. Selezione naturale.

john_ludd
Scritto il 11 febbraio 2015 at 16:20

stanziale@finanza,

i padroni hanno i loro bei problemi. Qui non c’è nessun nuovo ordine mondiale, ma un nuovo disordine mondiale. Non ci sono alleati, al massimi servi. E’ tutti contro tutti ad esclusione di chi non avendo la forza o la dignità di giocarsi la partita della sopravvivenza la delega ad altri.

reragno
Scritto il 11 febbraio 2015 at 16:43

john_ludd@finanza,

E’ normale che l’analisi tecnica non sia in grado di prevedere un crash. I famosi gap presenti nei grafici infatti si dice che verranno prima o poi chiusi.

Gann era una satanista e per questo è diventato miliardario come lo era il mago Houdini tanto per cambiare genere. Non è solo questione di capacità, dipende anche da dove arriva la fonte di ispirazione.

Detto questo io non amo l’analisi tecnica, ma mi nutro dei consigli che mi da Andrea.

luigiza
Scritto il 11 febbraio 2015 at 16:47

john_ludd@finanza:
stanziale@finanza,

i padroni hanno i loro bei problemi. Qui non c’è nessun nuovo ordine mondiale, ma un nuovo disordine mondiale. Non ci sono alleati, al massimi servi. E’ tutti contro tutti ad esclusione di chi non avendo la forza o la dignità di giocarsi la partita della sopravvivenza la delega ad altri.

Ma no John_Ludd é tutto sotto controllo. Ascolta ‘sta intervista dell’Obama:

Prima minaccia senza mai nominare la vittima designata, poi é tutto una esaltazione della poderosa, grandiosa e generosa America.
Mi auguro che sia lui il primo a non credere a quello che dice, perchè se ci crede significa che é matto.

luigiza
Scritto il 11 febbraio 2015 at 16:49

Non ha preso il link dell’intervista del Commander in Chief.
Lo rimetto senza tag HTML: http://rt.com/news/231279-obama-foreign-policy-power/

Il video é in fondo all’articolo.

john_ludd
Scritto il 11 febbraio 2015 at 18:19

luigiza@finanza,

Obama mica parla a te. Qui da noi solo i giornalisti di repubblica (sembrano) straverdere per il premio nobel per la pace. Ma Joe e Sam mica sono delle acquile altrimenti non si facevano una serie di guerre perse, di cui la peggiore (in termini di risultati) senza una prova. Devono sentirsi al sicuro, anche se con qualche centinaia di milioni di armi da fuoco in giro per il paese e 2 milioni di persone in galera, gran motivi per sentirsi al sicuro non ne hanno. La forza degli USA non è più da tempo negli USA, ma nell’incapacità degli altri paesi (direi tutti) di forzare la situazione senza pagare un costo elevato. E’ una specie di euro al cubo: l’euro non sta in piedi, lo SANNO TUTTI ma nessuno di quelli che possono si muove perchè costa troppo smontarlo. Per il dollaro è uguale ma molto peggio. Questa la scrisse un tale 20 anni fa, era già così allora…

“This brilliant, modern free trade system and all of its benefits cannot be implemented using the US dollar as a reserve currency. It shuts off commerce that in turn limits the use of commodities such as oil, metals, food and the like. Many hail the low price inflation in the US as a victory and ignore the intent other nations had in following “free trade”. That being to promote a world economy, not just a US economy.

Understand that the increased use of commodities is a good thing. It’s not just for the purpose of making rising chart pattern so speculators can sell their calls! Commodity usage creates real things and helps the lives of real people. When citizens gain real productive mechanisms, they hold real wealth. Some would have you believe that third world people are enriched by saving US treasury bonds, not true! The only way to increase world trade, with an eye on building new consumers in all countries, is to remove the overhang of “dollar settlement”.”

Gli anglo/americani stanno sclerando perchè sanno con certezza che perderanno l’esorbitante privilegio di avere la moneta di riserva. Non è una questione di SE ma QUANDO e soprattutto COME.

Per finire, nessuno si chiede mai perchè un paese con una bilancia dei pagamenti catastrofica, un sistema industriale a pezzi, una dipendenza energetica dall’estero che sta diventando totale… non abbia un cambio come la lira turca e inflazione al 10% ? Ok, non sono più il centro del mondo, solo la ruota di scorta, ma non sarà mai nè troppo presto, nè troppo bello vedere gli angli finire a pancia all’aria.

aorlansky60
Scritto il 12 febbraio 2015 at 09:55

vedere la fotografia scattata ieri a Minsk di quei 4 volti allineati e seri parla più di ogni parola :

il leader ucraino sembra tradire tutta l’ipocrisia che si porta dietro un fantoccio di governo comandato dai fili del burattinaio imperialista americano…

quella di hollande che conta come il due di bastoni con sotto coppe, autentico testimone della mancanza di leader VERI e autorevoli nello scenario internazionale attuale, che forse spiega come e perchè la storia è arrivata a questo punto dell’orologio…

quella del barbagianni tedesco con baricentro basso idem, anche se può contare sull’appoggio del paese europeo suo malgrado più forte ed influente attualmente (UK a parte)

per ultimo l’orso russo che mi sembra il più determinato di tutti, consapevole di potere contare su una potenza (in tutti i sensi) considerevole, che molti altri tendono a sottovalutare.

… … …

girando verso l’argomento del thread, la situazione Greca non è affatto facile; alle condizioni dettate dai crucchi la Grecia non può farcela, è evidente. A meno di una sua uscita dall’€, secondo me. Oltre a questa, che chieda urgente sostegno da altri lidi (Russia? Cina?…)

Peraltro ora emerge chiaramente quanto Tsipras si stia aggirando in un vicolo che offre poche via d’uscita, non può ovviamente rimangiarsi il proprio programma elettorale sul quale ha ottenuto largo consenso di voti, e riuscire a mantenerlo pare ancora condizione più difficile della prima… si ritorna quindi come un cane che si morde la coda alle parole che ho appena scritto * la Grecia necessita (disperatamente) di sostegno, consapevole che all’interno della UE non potrà ottenerlo.
Il muro eretto nei suoi confronti “dall’uomo in carrozzella” è altrettanto chiaro e evidente.

aorlansky60
Scritto il 12 febbraio 2015 at 10:18

John_Ludd

“i padroni hanno i loro bei problemi. Qui non c’è nessun nuovo ordine mondiale, ma un nuovo disordine mondiale. Non ci sono alleati, al massimi servi. E’ tutti contro tutti ad esclusione di chi non avendo la forza o la dignità di giocarsi la partita della sopravvivenza la delega ad altri.”

… … … … …

Anche qui difficile (credo quasi impossibile) riuscire a dar torto alle tue parole.

Il dubbio (e la paura) è che in questo tremendo caos, quelli che credono di avere ancora la lucidità (i “padroni”) per governare il baraccone abbiano completamente perso a loro volta senso e dimensione, affidando la rotta da seguire mettendo il timone al vento proprio come quando si fà in caso di tempesta.

Non sai davvero mai le soprese che ti può riservare la vita; quest’ultima era assai più facile e comoda 30anni fà (per chi come me era già abbastanza adulto da vivere quegli anni potendoli assaporare in tutta la loro abbondanza) mentre il presente ha fatto bruscamente ritornare tutti all’evidenza (“niente è facile nella vita” diceva un saggio) con il futuro che non promette prospettive di miglioramento, nonostante l’anno “felix” coniato da un inguaribile disperato ottimista che spero sempre possa avere veduta più lunga del mio solido realismo…

kry
Scritto il 12 febbraio 2015 at 10:19

aorlansky60,

A Minsk mancava l’amico affarista nano che pur facendosi i cavoli suoi per un paio di patate ( giusto per rimanere in tema agricolo ) ti portava a casa un tubo …. per il gas. Comunque Minsk è famosa per il MOMENT … ma non quello per il mal di testa che è venuto ai quattro. Ciao.

veleno50
Scritto il 12 febbraio 2015 at 11:09

aorlansky60,

Omettiamo il barbagianni,chi sono io da giudicare con due frasi infelici buttate la come se il problema da risolvere sia facilmente raggiungibile. La Merkel in questo momento anche per la posizione della Germania è il punto di riferimento tra gli USA e la Russia,che tu lo voglia o no è la numero 1 al mondo. Onore ai grandi non alle mezze calzette nostrane con il muso unto che la definirono culona inchiavabile.Dovresti sciacquarti la bocca con dei forti gargarismi e ripetere l’operazione parecchie volte quando nomini la Merkel. saluti

phitio
Scritto il 12 febbraio 2015 at 11:16

john_ludd@finanza,
Non ho capito pero’ se il tipo che mi hai linkato ha compreso la gravita’ e fragilita’ dello stato della finanza e del credito internazionali.

Sembra credere che la domanda possa ripartire giusto in virtu’ dei prezzi piu’ bassi del petrolio, e non anche perche’ riparte anche il meccanismo del credito.

john_ludd
Scritto il 12 febbraio 2015 at 12:06

phitio@finanza,

hai una visione occidental-centrica del globo. Non conosco il futuro ma credo che prima del crack definitivo causato dal binomio risorse + inquinamento (compreso riscaldamento globale) vedremo un trasferimento di potere e ricchezza da ovest a est. Quello che stanno facendo i sauditi è proteggere la loro quota di vendite in Cina (dove offrono sconti maggiori che agli europei). Loro (i cinesi) sono già qui. In economia contano i flussi più degli stock i quali sono l’ossessione di idioti economico-finanziari come i tedeschi. E i flussi parlano chiaro: i cinesi sono ora esportatori netti di capitale, sono investimenti che fanno in giro per il mondo. C’è chi basa il proprio potere sulla proliferazione della basi militari e chi sull’occupazione delle rotte commerciali. Differenti strategie, esiti differenti.

john_ludd
Scritto il 12 febbraio 2015 at 12:13

phitio@finanza,

vedi Phitio con tutto il rispetto ma il “tizio” di cui parli ha accesso ai dati di produzione e consumi dalle fonti primarie PRIMA di altri. Lo fa di mestiere da 30 anni. Naturalmente può sbagliarsi, come tutti, ma tendo a dare retta a chi ha una storia di successi che a pifferai che si improvvisano esperti di questo o quello a seconda delle mode e… i consumi NON stanno calando (a livello globale)… questo è quello che dicono i dati IEA e EIA (che hanno un ritardo di qualche mese)… abbiamo solo 1-2 milioni di barili in più di quanto previsto… chi punta a una nuova miracolosa fase di crescita in virtù del basso costo del petrolio è doppiamente idiota in quanto maggiore crescita richiedrebbe più petrolio che comporta prezzi più alti. Non è difficile, solo gli ottenebrati del PD non ci arrivano.

aorlansky60
Scritto il 12 febbraio 2015 at 12:42

@ Veleno :

perdonami, ma pur con tutta la mia buona volontà, credo che non riuscirò a seguire il tuo consiglio… più della “carampana” cancelliera tedesca, in questo momento mi sono simpatici (e tifo per) Tsipras e i greci…

veleno50
Scritto il 12 febbraio 2015 at 13:28

aorlansky60,

Ad ogni incontro o scontro di boxe, Mike Tyson distruggeva gli avversari, io ero sempre con l’avversario ed ero sempre perdente, capivo che lui era una vera forza della natura però la simpatia andava al più debole.Ti capisco perfettamente.un saluto

veleno50
Scritto il 12 febbraio 2015 at 13:43

aorlansky60,

Carampana=Arpia,befana,gallina,megera,racchia,strega,tacchina,volgare ,trasandata,prostituta.Più che simpatia per il leader ellenico è odio cronico nei confronti della leader tedesca.buon lavoro ciao

aorlansky60
Scritto il 12 febbraio 2015 at 14:29

Hai dedotto giusto, caro Veleno, ;-)

facendo 2+2 e tirando le somme,

non solo la teutonica “carampana” (scusa se insisto) ma l’intera Germania in genere non mi va per niente a genio ultimamente, se considero la sua parte di responsabilità (GRANDE) nell’avere determinato il CAOS “euro”.

ps : non conoscevo tutti i significati etimologici del termine come li cita il vocabolario (per “carampana”, sinceramente io intendevo solo una “vecchia petulante” detto a mia discolpa) :lol: , quasi quasi nei confronti della cancelliera tedesca a questo punto è meno offensivo il termine BARBAGIANNI(sempre a “baricentro basso” of course)… :mrgreen:

john_ludd
Scritto il 12 febbraio 2015 at 15:54

veleno50@finanza,

a volte quando uno è disperato diventa imbattibile. Quello che sembra forte ha molto da perdere, il disperato niente… e porta il forte nella fossa con sè. Corsi e ricorsi della storia.

phitio
Scritto il 12 febbraio 2015 at 16:08

john_ludd@finanza,

Non dico che non sia preparato, tutt’altro, eppure ho la sensazione netta che questa volta la situazione sia estremamente fragile. Dopotutto lui stesso dice che i Sauditi sono in una specie di strettoia, tra l’agire troppo o troppo poco, e questo e’ un chiaro sintomo di come sia tesa la situazione. Oggi poi sul sito di Ugo Bardi c’e’ un post interessante che evidenzia la fetta di produzione petrolifera tagliata fuori ( meglio detto, resa antieconomica) dal barile sotto i 60 dollari. il 25% circa della produzione, e ben i due terzi della produzione aggiuntiva.

Non riesco a capire leggendo se questo sia stato incluso nei ragionamenti dell’articolo che mi hai linkato, ma suppongo di si.

Quando i margini di manovra sono cosi’ ristretti, allora e’ facile innescare quegli effetti deleteri di overreaction che innescano oscillazioni incontrollate in tutto il sistema, e nei sistemi connessi.

john_ludd
Scritto il 12 febbraio 2015 at 18:20

phitio@finanza,

mica affermo il contrario, se lo hai letto tempo fa ho scritto che gli scenari che mi sembrano più plausibili sono:
1) oscilazzioni del prezzo con massimi e minimi decrescenti relativamente distanziati nel tempo. Con questo “moto oscillatorio smorzato” la transizione al post carbon è possibile almeno nei paesi più solidi capaci di passare a un sistema post capitalista. L’economia basata sugli idrocarburi muore di sè medesima ma ne nasce un’altra basata sul riciclo e a bassa intensità energetica. Posti di lavoro persi nei settori tradizionali e in alcuni servizi vengono recuperati in settori nuovi legati al riciclo, alle nuove tecnologie, all’agricoltura, alle manutenzioni e al ritorno in auge del commercio locale. Non sta scritto da nessuna parte che la maggior parte della popolazione dei paesi che riescono a “transitare” starà peggio di prima, anzi credo il contrario. Un’idea dei tempi è circa 2 generazioni, 50 anni circa.
2) oscillazioni del prezzo con massimi crescenti e minimi decrescenti. Questo moto “in risonanza” è accompagnato da recessioni frequenti e profonde, distrugge capacità produttiva, distrugge i fondamenti sociali e civili delle scoietà. Non c’è tempo per il passaggio a un post carbon civile.
La scelta non è tra possibile e impossibile, le tecnologie per una felice e migliore vita usando 1/3 dell’energia pro/capite ci sono ora o saranno disponibili in tempo utile, la scelta è politica ovvero tra poteri che difenderanno alla morte lo status quo e chi no. E’ evidente che ritengo IMPOSSIBILE la transizione per un sistema basato sulla finanza privata. NOT POSSIBLE. Ma neppure seguo le varie Gail Tverberg e il loro catastrofismo (per inciso credo scriva troppo e su temi che non conosce abbastanza). Ciao

p.s. … i beduini sauditi torneranno comunque a montare i loro cammelli

veleno50
Scritto il 12 febbraio 2015 at 21:24

Incredibile autolesionismo del popolo Italiano nei confronti del premier Tzipras,ci ha ciullato 40 miliardi, probabilmente altri miliardi dovremo dargli nel breve.Monti che si adeguò alla politica dei prestiti viene continuamente additato per un incapace e servo della Merckel.la richiesta di Tzipras non sono banane o noccioline (e vo ancora di baioc e vo di euro).Ci mettiamo di nuovo a 90 gradi cosa ne dici LUDD. La pulce che schiaccia l’elefante ho qualche dubbio,non credo ai miracoli.buona notte

aorlansky60
Scritto il 13 febbraio 2015 at 10:06

Incredibile autolesionismo del popolo Italiano nei confronti del premier Tzipras, ci ha ciullato 40 miliardi, probabilmente altri miliardi dovremo dargli nel breve…

Beninteso non voglio fare la morale a nessuno; parlo solo per me.

da fonti recenti (certe) ho letto che “mezzo milione di bambini greci” (su un totale di 11 milioni di abitanti totali NON è poco, fa una percentuale del 5%) sono malnutriti e posso solo immaginare lo stato di carenza dei loro genitori per favorire prima i loro bimbi per assicurargli almeno “quel poco”; senza considerare tutti i morti di fame (letteralmente!) in giro per le strade greche; io credo che nessuno di loro abbia rubato alcun-che ad alcuno, ne che sia responsabile di un eventuale mancato pag.to dei debiti nei confronti dei creditori UE.

Di fronte a gente che soffre in quel modo, personalmente sono disposto a vedermi “ciulare” la mia parte di 40 miliardi (tutte le tasse che ho versato negli ultimi 3/4 anni alla Stato centrale ed enti locali italiani + altre che sicuramente mi faranno pagare in futuro) che non me ne importa assolutamente nulla.

Per fortuna -o per meglio dire per ben altro- non mi manca ne un tetto ne il cibo quotidiano; mi basta.

Starei altresi (molto)meglio nel sapere che la condizione del popolo greco fosse rielevata alla dignità come uomo merita.

kry
Scritto il 13 febbraio 2015 at 10:19

aorlansky60,

Quello che mi sembra strano è che dal portogallo non arrivino notizie. Ricordo come ci rimasi male quando è stata certificata la diminuzione della popolazione anno su anno e come principale causa l’impossibilità di procurarsi i medicinali per curarsi.

john_ludd
Scritto il 13 febbraio 2015 at 10:54

aorlansky60,

la tua parte dei 40 miliardi ti è già stata ciulata in abbondanza solo che non è andata ai bambini greci, però qualcuno ci si è comprato una nuova audi fiammante. Sii felice di questo.

aorlansky60
Scritto il 13 febbraio 2015 at 11:14

@John

bah, buon per lui e la sua nuova audi fiammante.

Finchè egli -come molti- misureranno la vita con una “nuova audi fiammante” in più o in meno,
a livello collettivo non ne ricaveremo mai nulla di buono; ma in fondo non si scopre nulla di nuovo in questo.

veleno50
Scritto il 13 febbraio 2015 at 11:27

aorlansky60,

Con il tuo raffinato buonismo non vai da nessuna parte, e poi quando la pistola è scarica la minaccia è ridicola. Come era prevedibile è dovuta tornare la solita carampana come la definisci tu a mettere tutto a posto purtroppo.

aorlansky60
Scritto il 13 febbraio 2015 at 16:00

@Veleno :

Pur in un Europa “unita” come ce la definiscono e ce la vogliono descrivere,
di certo la bionda grinzosa cancelliera è l’espressione non di un voto europeo,
ma di un voto tedesco
e di conseguenza deve dare ascolto ai suoi elettori rapportandosi anche a 80 milioni di tedeschi.

Questo è inconfutabile.

È assodato che, nel periodo di crisi attuale, i tedeschi siano quelli che soffrono di meno
(tutt’altro che soffrire; i dati economici ultimamente pubblicati lo confermano e parlano chiaro).

È altresi assodato che nello stesso periodo preso in considerazione, i greci siano con la testa alla canna del gas.

Ora, al di là di colpe, responsabilità, possibili soluzioni, etc etc :

ha senso parlare di “unione europea” alla luce di questi fatti ??… secondo me, NO.

Un unione politica ideale che si possa definire tale è basata su ben altri presupposti :
garanzia di pari dignità, pari possibilità, pari sostanze per tutti.

Non mi sembra stia avvenendo questo in Europa attualmente; questa infatti più che un “unione” è una barzelletta. O un incubo, per chi lo stà vivendo sulla propria pelle.

Proseguendo :

visto che si tratta di un “unione”,

quanto sarebbero disposti gli 80 milioni di tedeschi a rinunciare a parte dei loro “profitti-benessere-prosperità” attuali, per alleviare le sofferenze di 10 milioni di greci???…

Io non ho alcun dubbio sulla loro risposta…

Infatti, da parte mia, non nutro ne fede ne fiducia nella Merkel (pardon, volevo dire nella CARAMPANA), e neppure verso quegli 80 milioni di tedeschi.

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