GERMANIA: L’OMBRA DI KARLSRUHE!

Scritto il alle 14:00 da icebergfinanza

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Mentre ieri abbiamo osservato  insieme l’ombra sinistra della Repubblica di Weimar nelle dichiarazioni di uno finto smemorato HansWerner Sinn, oggi, piano piano lentamente, laggiù all’orizzonte, si intravvede quella della corte costituzionale di Karlsruhe…

La Bce e l’ombra di Karlsruhe

(…) “Il 14 ottobre, il presidente della Bce si recherà al Lussemburgo di fronte ai giudici europei che nei tempi successivi procederanno alla sentenza. Quello che si teme non è tanto il parere della Corte europea, ma l’influenza che su di esso grava da parte dei giudici costituzionali tedeschi. I giudici di Karlsruhe, come al solito di concerto con la Bundesbank e con gli ambienti più conservatori della politica tedesca, stanno facendo filtrare condizioni che si aspettano che i giudici di Lussemburgo accolgano per non aprire un contenzioso privo di precedenti tra le due corti.”

(…) Dal mese di ottobre l’unione monetaria entrerà dunque in un terreno oscuro e minato. È probabile che Karlsruhe adotti la finzione di un rapporto cooperativo con la giustizia europea evitando di bocciare del tutto gli Omt. Detterà tuttavia le condizioni in base alle quali essi sarebbero compatibili con la legge tedesca. Tra queste condizioni ci sono quella di non privilegiare i paesi vulnerabili negli acquisti, di non accettare costi fiscali (cioè haircut sui titoli acquistati) e di non interferire sulla formazione dei prezzi dei titoli sovrani. Poiché gli Omt riguarderebbero solo paesi sotto programma di assistenza, si capisce che le condizioni della Corte tedesca e della Bundesbank non riguardano affatto gli Omt, bensì sono un fuoco di sbarramento contro la minaccia che la Bce proceda all’allentamento quantitativo (QE), cioè all’acquisto di titoli sovrani di singoli paesi non sotto programma. Il QE infatti altro non è che un Omt privo di condizioni e quindi dal punto di vista tedesco ancora più temibile. (…) 

Niente di particolare ovviamente, pura dialettica politica mentre a fine ottobre arriveranno anche i risultati degli stress test e della AQR, ovvero la BCE ci dirà più o meno come sta la salute delle banche europee, tranne quelle tedesche che si sono sottratte alla visista medica, presentando giustificazione governativa.

Nel frattempo prosegue il tour dell’attuale “Propagandaministerium” tedesco il qual fa sentire la sua voce anche in America in un’intervista al WSJ Q&A With German Bundesbank President Jens Weidmann

Altre alle ormai solite cianfrusaglie intellettuali e tecniche, Weidmann si arrampica ulteriormente sui vetri scivolosi della recessione che sta per arrivare in Germania annunciata dagli ultimi due dati…

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Infine, non pago, il banchiere centrale tedesco rispedisce meticolosamente al mittente gli inviti, arrivati dal Fondo monetario internazionale e dall’interno della stessa Bce, ad incrementare gli investimenti in Germania. (…) «L’outlook e la situazione ciclica non richiedono stimoli fiscali. Inoltre il debito tedesco è alto e il Paese sta facendo i conti con un enorme freno demografico che peserà su crescita e finanze pubbliche», ha spiegato nell’intervista al Wall Street Journal concludendo: «Spendere a debito in Germania probabilmente non aiuterebbe a portare i benefici desiderati. Probabilmente la Cina ne beneficerebbe più della Grecia».

Affascinante no, la Cina ne beneficerebbe più della Grecia!

Per forza che la Germania dovrebbe spendere a debito, come fai a spendere salari reali quando hai creato un’intera nazione di minijob jugendarbeit oltre otto milioni di nuovi schiavi a servizio dei faraoni tedeschi.

Weidmann dice che sosterrebbe l’eventuale bocciatura in sede Ue del bilancio di Parigi. «La Francia, seconda economia europea, dev’essere un modello» Weidmann: la Bce non sia ostaggio della politica

Un consiglio, Weidmann continui a fare il banchiere e si occupi seriamente della salute delle banche tedesche, dopo aver chiuso gli occhi per anni, mentre i loro uomini  andavano in giro a regalare denaro a mezza Europa come in America a gente senza merito di credito e senza garanzie.

E soprattutto ringrazi l’Italia che ha versato oltre 60 miliardi ai fondi salvastati che in maggioranza sono serviti per salvare le banche che la Bundesbank ed altri organismi tedeschi dovevano controllare.

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4 commenti Commenta
madmax
Scritto il 8 ottobre 2014 at 16:42

Caro Capitano, cari blogger, ni sono stufato di sentirmi dire da FT che il debito italiano e’ esploso e bla. bla, bla, allora mi son messo di buzzo buono e ho inviato oggi questo email, mi spiace che sia in inglese, spero che magari serva come spunto per delle riflessioni, da notare la notizia sulla Polonia :)

Dear FT, Dear Mr. Wolfgang Munchau

I refer to the recent article of Wolfgang Munchau on the Italian debt situation, I am sure he is too intelligent and to wise to follow in the common traps of prejudice, however, in recent months I had this impression reading his articles and other comment on FT regarding Italy debt, but I accept that you will stick to your motto: without fear and without favour.

For sure you have your own vision and I respect it, but I find quite curious that an honest comparison or several other serious economic weaknesses are never mention, nor spotted. You always mention the unsustainability of the Italian debt, but rather avoid mentioning that the grow was really moderate since 2000, as per Eurostat figures the Italian debt in 2000 was equal to 108.6% of GDP growing till 132.6% of 2013, representing an increase of only 22% in real difficult time. (Source Eurostat: http:​//epp.​eurostat.​ec.​europa.​eu/tgm/table.​do?tab=​table&init=​1&language=​en&pcode=​tsdde410&plugin=​1​ ).

Furthermore I am quite surprised that you never compared the Italian debt grown with the explosion of the US debt that burst from a 35% ratio of GDP in 2000 to 103% of 2013 an increase around 300% in the same period, I repeat 300%, not a single country, not even Greece has such sloppy performance in debt growing.

I am quite even puzzled of the complete absence of any comment in the UK debt, I hope you are aware that the UK debt was only 40.5% in 2000 and reached according to same Eurostat the level of 90.6% of GDP in 2013. However such level is rather underestimated, if you simply open your latest Public Sector Finances, August 2014 dated: 23 September 2014 (link: link: http:​//www.​ons.​gov.​uk/ons/dcp171778_377958.​pdf​ ) you will simply discovered that if the debt included the support to the banks (see page 38) the UK debt/GDP ratio was even bigger than the Italian one in past years topping 146% and now is not so far at a level of 126.5% of GDP, representing a real increase of 311% since 2000 level.

Now let me conclude with the horrendous silence on the Polish GDP grow trick recently made with the transfer to the state of the second pillar pension (or better say nationalization) this was a one-off transfer of assets worth around 9% of GDP in 2014 as well as annual transfers of assets of people retiring within 10 years, starting in 2014. Under the current accounting rules (ESA95), such asset transfers are treated as general government revenue. Under the new rules (ESA2010), which will come into force this autumn, such transfers will not count as revenue anymore. So while the government budget balance would likely post a surplus of 5.7% of GDP this year under the ESA95 rules, the corresponding balance excluding the asset transfers from the second pension pillar would amount to a deficit of 3.6% of GDP, and this is not a “Mediterranean” country, but a country that is considered well managed. If you want more info simply have a look at the document: http:​//ec.​europa.​eu/economy_finance/eu/forecast​s/2014_spring/pl_en.pdf​

Now if for me really difficult to understand how such major economic arguments are never discussed in your articles, but rather insisting on the same mantra of debt unsustainability of countries like Italy, Spain and so on, leading to me thinking that or you are completely not aware of them or that you deliberately ignoring them in such a case, FT leading idea of: without fear and without favour is not anymore true.

Sincerely

icebergfinanza
Scritto il 8 ottobre 2014 at 16:51

madmax,

Maro Madmax purtroppo il buon Wolfgang ha la memoria sempre corta oltre che lavorare per Citigroup. Il problema è che la spazzatura economica ormai sta riempiendo le fogne di questo sistema e l’odore è alquanto sgradevole!

yabadaba
Scritto il 8 ottobre 2014 at 20:15

Stanotte possiamo dormire tranquilli, la Merkel ci ha dato un buon voto su quello che stiamo facendo. Speriamo di prendere bei voti anche nei prossimi giorni!

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