GRILLI E CICALE …UN’ESTATE INDIMENTICABILE!

Scritto il alle 07:21 da icebergfinanza

diavolo_veste_merkel.jpg

Come spesso sottolineato la verità è figlia del tempo e negli ultimi anni pur nello scetticismo generale Icebergfinanza ha sempre tenuto fede alle sue analisi e ricerche che dimostravano, senza per questo nascondere le nostre responsabilità politiche, come il conflitto di interesse della Germania in questa depressione europea era palese a partire dalle sue banche per arrivare allo specchietto per le allodole dell’occupazione, nascoste tra i numeri che abbiamo cercato di svelare insieme.

All’improvviso in una mattina di piena estate chi si rivede, meglio tardi che mai…

ROMA – Luigi Zingales: le “cicale” sono le banche tedesche. Per superare la crisi economica è necessaria un’Europa più integrata, più unita. Un passo decisivo verso una maggiore integrazione è l’Unione bancaria, con la Bce nel ruolo di controllore e unico supervisore. E’ giusto e condiviso il principio, non è facile introdurre, per contro, regole comuni su come trattare i casi di una banca insolvente: chi paga eventuali ristrutturazioni o salvataggi? 

Sulla proposta della Commissione (fallimento ordinato) non sono d’accordo i tedeschi: temono che le “cicale” del sud Europa, quelle dei conti pubblici truccati e delle banche sovraesposte a rischio insolvenza, siano alla ricerca del’ennesimo stratagemma per scaricare su di loro, le virtuose “formiche”, i costi dei rischi assunti senza coperture adeguate. 

E’ propaganda questa, secondo l’economista Luigi Zingales. Ne scrive sul Sole 24 Ore di domenica 21 luglio. E’ propaganda, spiega, che confonde gli stessi contribuenti tedeschi: il sistema bancario tedesco è il più sovvenzionato d’Europa (cioè anche coi soldi dei contribuenti europei) e mina la concorrenza comunitaria per gli ingenti e ripetuti aiuti di Stato. Per dire (ed è anche per questo che ci vuole l’unione bancaria), in quasi tutti gli altri settori industriali e commerciali gli aiuti di Stato meritano sanzioni e interdizioni (nel 2008 lo Stato tedesco ha salvato numerose Landesbanken dopo la crisi dei mutui subprime in America). Mettiamoci anche la maggiore garanzia implicita di solidità che per se stessa la Germania conferisce a una sua banca (a prescindere dai fondamentali economici):

 

Il risultato è che per le banche tedesche il costo della provvista è molto più basso e la redditività – a parità di altri fattori – molto più alta. Nella misura in cui questo minor costo si traduce in sconti per i clienti, anche le aziende tedesche godranno di un costo del capitale inferiore, ottenendo un vantaggio iniquo rispetto ai loro concorrenti europei. Un modo per evitare questa distorsione sarebbe creare un meccanismo per salvare tutte le banche con soldi europei. Ma un approccio di questo tipo, oltre a pesare soprattutto sui contribuenti tedeschi, creerebbe anche incentivi perversi nell’intero sistema bancario europeo, ingigantendo l’instabilità.

 

Se penso che uno sconosciuto qualunque come il sottoscritto è stato in grado con pazienza e perseveranza di dimostrare in questi anni, tutto quello che solo adesso certi professori con tanto di CV provano a spiegare viene da sorridere. Piccole soddisfazioni che lasciano il tempo che trovano soprattutto se qualcuno ha cercato di impedirti di condividere queste informazioni ad un pubblico più vasto.

Nel 2008, quando si scoprì che le Landesbanken erano imbottite di mutui subprime americani, il governo di Berlino intervenne a salvarle con uno stanziamento di 500 miliardi di euro a spese dei contribuenti. Nel 2010, quando le banche tedesche erano molto esposte – per qualcosa come 535 miliardi di euro – verso i titoli di Stato di Grecia, Irlanda, Italia, Portogallo e Spagna, i contribuenti europei e la Bce diedero una mano a riportare a casa buona parte di quel denaro. La minaccia più seria per i contribuenti tedeschi non è la dissipatezza del sud Europa, ma le banche teutoniche. Da questo punto di vista l’unione bancaria non è un complotto per caricare sulle spalle dei tedeschi le perdite delle banche del Sud Europa che dichiarano bancarotta, ma un meccanismo per costringere tutte le banche (comprese quelle teutoniche) a farsi carico dei propri errori, riducendo l’onere per i contribuenti di ogni Paese. È tempo che gli elettori tedeschi capiscano che le cicale più grandi stanno nel centro delle loro città. Luigi Zingales: le “cicale” sono le banche tedesche

È tempo che gli elettori tedeschi capiscano che le cicale più grandi stanno nel centro delle loro città… chi l’avrebbe mai detto, ma mi raccomando tenetevele per Voi queste cose, come il post precedente, non aiutateci a diffondere consapevolezza, potrebbe urtare la sensibilità di qualche anima candida!

Un altro fuoriclasse della strambata nostrana è il buon Grillo, che nelle ultime settimane deve aver cambiato consulenti economici e soprattutto finanziari visto le lodi in un’intervista ad un quotidiano tedesco dove esaltava la riforma del mercato del lavoro alla Schröder, una stramabata evidente in “Il diavolo veste Merkel” …
“(…)  La Germania ha finanziato riforme strutturali che nel decennio successivo le hanno dato un vantaggio competitivo grazie ad un’inflazione minore dei partner europei e ad un basso costo del lavoro ottenuto grazie alla forza lavoro della Germania dell’Est (…) “

” Il credito della Germania verso l’Europa è il lato oscuro della medaglia del debito di Italia e Spagna. Invece di prestare ai PIGS il Nord Europa preferisce prestare alla BCE che a sua volta fornisce liquidità ai PIGS. Con tale sistema, chiamato “Target 2”, la Germania ha accumulato 600 miliardi di euro di crediti verso la periferia dell’Europa via BCE. La tutela di tali crediti è l’unico criterio che la guida. Non importa che i 600 miliardi siano stati costituiti da parte della Germania violando gli stessi accordi europei che oggi essa impone agli altri. Infatti sforando ampiamente il 3% di deficit nel 2003 la Germania ha finanziato riforme strutturali che nel decennio successivo le hanno dato un vantaggio competitivo grazie ad un’inflazione minore dei partner europei e ad un basso costo del lavoro ottenuto grazie alla forza lavoro della Germania dell’Est. Ciò si è tradotto in vantaggi di prezzo e nel boom delle esportazioni verso l’Europa..
Sarebbe bastato imporre il pareggio della bilancia commerciale invece del pareggio di bilancio per avere una storia completamente diversa che avrebbe tarpato le ali alle politiche mercantiliste del Nord Europa. La politica italiana prona al volere della Germania ha permesso che la tutela del nostro debito privato e pubblico detenuto dall’estero (in buona parte generato dal meccanismo perverso dell’Euro e dello SME) diventasse la priorità. La politica italiana ha venduto l’anima al diavolo teutonico in cambio della propria sopravvivenza a spese della collettività su cui ha riversato austerità e deflazione.
Se non sarà l’Italia a reagire lo farà per lei il mercato con il suo linguaggio universale, ci sarà un prossimo rialzo degli interessi richiesti fino a rendere insostenibile il nostro debito. Blog di Beppe Grillo

Buon proseguimento di estate tra grilli e cicale, la verità è figlia del tempo!

Ora una pausa per lavare i pannolini sporchi di Silvio e poi… Machiavelli ha qualche altra sorpresa per Voi.

Nel frattempo  … punto mio libera tutti è il grido di chi, col suo punto, libera e fa rientrare in gioco tutti ecco cosa ha elaborato il buon Machiavelli, raggiungendo tutti coloro che sostengono e vorranno liberamente sostenere Icebergfinanza e il nostro viaggio.

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Inoltre Vi aspettiamo tutti per la nuova avventura su   METEOECONOMY  per condividere insieme nuove informazioni e analisi non solo economico/finanziarie attraverso la tempesta perfetta.

 

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28 commenti Commenta
reragno
Scritto il 24 luglio 2013 at 09:34

Mi sembra che tutti applaudano al suo operato visto che tutti i listini salgono dopo gli ultimi exti poll. Ho sempre sospettato che gli europei fossero succubi della Merkel. Ora ne ho la certezza.

Inutile lamentarsi che suo zio Adolf abbia avuto tanto successo. Come sempre la madre degli imbecilli è sempre incinta. Sic transit gloria mundi.

sherpa
Scritto il 24 luglio 2013 at 12:58

ICEBERGFINANZA:
“Se penso che uno sconosciuto qualunque come il sottoscritto è stato in grado con pazienza e perseveranza di dimostrare in questi anni, tutto quello che solo adesso certi professori con tanto di CV provano a spiegare viene da sorridere. Piccole soddisfazioni che lasciano il tempo che trovano soprattutto se qualcuno ha cercato di impedirti di condividere queste informazioni ad un pubblico più vasto.”

Qualche barlume di consapevolezza appare quì e là.
Il tuo lavoro e quello di altri testardi come tè comincia a dare frutti.
Complimenti e continua così.
Medaglie non ne avrai. Avrai solo la nostra stima, noi sappiamo e siamo testimoni dei tuoi meriti che vengono da lontano. E poco,lo sò, ma accontentati.

lacassandra
Scritto il 24 luglio 2013 at 13:47

Off topic http://archiviostorico.corriere.it/2003/agosto/26/BERLINO_PARIGI_RITORNO_ALLA_REALTA_co_0_030826002.shtml articolo “bestiale” di uno che nella vita ha avuto la strada sempre in discesa

“Nell’ Europa continentale, un programma completo di riforme strutturali deve oggi spaziare nei campi delle pensioni, della sanità, del mercato del lavoro, della scuola e in altri ancora. Ma dev’ essere guidato da un unico principio: attenuare quel diaframma di protezioni che nel corso del Ventesimo secolo hanno progressivamente allontanato l’ individuo dal contatto diretto con la durezza del vivere, con i rovesci della fortuna, con la sanzione o il premio ai suoi difetti o qualità.”

luigiza
Scritto il 24 luglio 2013 at 15:03

lacassandra@finanza,

Perchè articolo bestiale?
Profetico piuttosto perchè quello che veniva scritto 10 (dieci) anni fa é stato effettivamente messo in pratica in Germania (in Francia non saprei dire).
Ma sopratutto é innegabile che la chiusa dell’articolo ben individua la causa prima del disastro:

il perseguimento di una Utopia frutto del rifiuto del (citazione): confronto dell’ uomo con le difficoltà della vita ( che) era sentito, come da antichissimo tempo, quale prova di abilità e di fortuna..

Sono le leggi del ns. stato di esistenza, signori.
Non vi piacciono? Inoltrate lettere di protesta al Creatore.

Non avete ancora capito dove sta la causa del tramonto dell’Occidente, vero?

Pazientate ancora un poco, come dice il Capitano la verità sarà figlia del tempo e nel frattempo, sognando fantasiosi colpevoli, precipitate sempre di più nella miseria.

Scritto il 24 luglio 2013 at 15:51

Scusate se insisto ma non capisco perchè ve la prendete con i tedeschi, perchè fanno il loro interesse. Hanno fatto degli errori e cercano di risolverli, cosa ci trovate d’immorale? Forse che noi non cne abbiamo fatti? Non siamo noi che ci siamo inventati la cassa del mezzogiorno e la cassa integrazione che hanno dato modo a aziende e dipendenti di rubare ingenti risorse? Forse non ci siamo indebitati per una cifra spettacolare pur di non affrontare i nostri problemi culturali e strutturali? Forse che non stiamo imbastendo una ridicola farsa sull’IMU, CHE FUNZIONA ALLA GRANDE,pur di continuare a non affrontare i problemi veri? Abbiamo concesso, i nostri politici quelli che NOI abbiamo eletto, concessioni assurde e insostenibili in campo sociale che ci fanno sprecare centinaia di miliardi all’anno e “I tedeschi hanno fatto cazzate”? Vero, si sono anche acquistati la germania dell’est ad un prezzo folle, però loro stanno cercando di rimettersi a posto , e sono riusciti a stare in piedi, noi dopo 150 anni a che punto siamo col mezzogiorno? E facciamo la morale? certo hanno barato, ma hanno anche lavorato, e lo scopo finale non era di fare i parassiti a vita, ma quello di rialzarsi. Concorrenza sleale perchè hanno un tasso vantaggioso? E allora? Perchè non lo abbiamo anche noi? Pochi anni fa lo avevamo, davamo mutui con uno spread di 1,25. Cazzo volete di più? E cosa l’abbiamo usato a fare? PER SPECULARE. Cari signori, se vogliamo partecipare ad una corsa, e prima di partire trombiamo, mangiamo e beviamo come porci, non possiamo pretendere che gli altri si fermino ad aspettarci o che ci “vadano piano”, e se non la smettiamo di dare la colpa agli altri, non ne usciremo.

Scritto il 24 luglio 2013 at 16:09

lacassandra@finanza,

Ti è mai sentito di sentire la frase”guardati te,” da bambino, o “senti da che pulpito”? Beh, non l’ho mai capita. Non è che perchè io sono brutto non abbia le capacità di valutare la bellezza altrui, tanto è vero che se cosi fosse, solo i grandi cuochi potrebbero fare i critici gastronomici, e cosi non è.
Per dire che se anche “uno che nella vita ha avuto la strada sempre in discesa” non vuol dire che sia un cretino incapace di dare pareri validi, e qui sono d’accordo con @ luigiza, ha scritto cose assolutamente sensate.
http://www.laforzamotrice.it

stanziale
Scritto il 24 luglio 2013 at 17:32

Kurskit, che palle, ma abbozzala un po’! I debiti effettivi dei tuoi cari tedeschi sono probabilmente come i nostri, solo che loro truccano molto di piu’ i dati…e se hanno quei debiti, e con i troiai delle banche che si ritrovano, qualche difettuccio lo avranno anche loro, no? I tedeschi, prima di essere gli idioti di Dusseldorf, hanno fatto quel che hanno fatto ai tempi dello zio di Angelina, e tra parentesi ci davano delle colpei pensando che tradivamo mentre erano loro cosi’ idioti di affidarsi ai messaggi di enigma traquillamente decifrati da ultra! Noi non siamo affatto invidiosi dei tedeschi, ma non ci sta bene che ci DERUBINO con questo euro e questa Ue… Anzi dico di piu’, e’ per colpa dei tedeschi che con la seconda guerra mondiale l’europa (inghilterra, francia, italia) ha perso il predominio nel mondo a scapito degli Usa, e non e’ affatto detto che cio’ sia stato un bene! I tedeschi HANNO SEMPRE MOLESTATO E ROVINATO GLI ALTRI EUROPEI! Ma per tornare all’ambito economico, se non leggi goofynomics, orizzonte 48, tempesta perfetta o voci dall’estero, almeno leggi e cerca di capire Icebergfinanza…

stanziale
Scritto il 24 luglio 2013 at 18:02

…la posta in gioco, con il nemico finanza globale, non e’ solo il residuo benessere economico, e’ anche la liberta’
http://www.aldogiannuli.it/2013/07/colpo-di-stato-bianco/

kthrcds
Scritto il 24 luglio 2013 at 18:10

Marcello Foa spiega che secondo le recenti stime dell’Ilo, «i 19 Paesi dove l’occupazione è tornata sopra i livelli prima della crisi dei mutui subprime del 2008 sono:
Argentina, Turchia, Ungheria, Repubblica Dominicana, Malta, Romania, Armenia, Brasile, Cile, Lussemburgo, Germania, Colombia, Israele, Uruguay, Perù, Russia, Svizzera, Kazakistan, Thailandia.
[…]
solo 3 Paesi della zona euro stanno veramente bene, ma di questi tre due (Lussemburgo e Malta) sono così piccoli e operano in condizioni talmente particolari da non fare quasi testo. Ne resta uno solo: la Germania.
Tutti gli altri, dall’Italia alle new entry Slovacchia e Slovenia, stanno molto peggio e tutte, tranne forse l’Austria, sono in declino strutturale. Ovvero l’entrata della moneta unica non ha portato i giovamenti a lungo sbandierati e a cui pochi credono ancora. S’incrina un altro teorema consolatorio, quello secondo cui lo scudo dell’euro consente ai singoli Paesi di resistere meglio alle crisi.
E’ vero il contrario: chi adotta l’euro rende anelastica la propria economia e dunque alla fine paga un prezzo molto elevato in termini di crescita e di occupazione. Detto in modo meno elegante e più diretto: quei Paesi diventano più poveri e vedono svanire le prospettive di crescita.
Insomma, a meno di essere tedeschi, non è proprio un affare».

stanziale
Scritto il 24 luglio 2013 at 18:42

Guarda Kurskit, gaurda questo post, dove si posiziona a classe media italiana (quarto posto) e dove quella tedesca (ventitreesimo), conosci l’ingliese? No? Beh, poco anch’io, ma e’ chiaro…e ‘ al posto dei tedeschi che ci volete portare(voi pseudo liberisti seguaci di Von Hayek?) O al terzo mondo della classe media americana?
http://www.zerohedge.com/news/2013-07-23/how-does-america%E2%80%99s-middle-class-rank-globally-27

glare
Scritto il 24 luglio 2013 at 20:03

Se non salta la Merdel e non vengono fuori tutte le magagne del sistema bancario dei paesi “nordici”, siamo dal culo.
Ha ragione Andrea ci spolperanno come fanno gli avvoltoi e ci toccherà restrutturare sulle spalle dei poveri cittadini.
Il problema è trovare un’exit strategy per tutti noi!
Analizzando il Banco di prova della Troika sulla Grecia, credo che abbiamo davvero poche possibilità come “Stato”, infatti sanno benissimo che basta un solo scrollone per farci chiedere a gran voce gli Stati uniti d’Europa, il problema è quanto vorranno e calcheranno la mano.
Come singoli dobbiamo riconsiderare il nostro portafoglio e capire davvero dove vogliamo investire.
Di questi paesi sopra riportati, saltano all’occhio diversi mercati emergenti e già navigati.

In Europa quello più attraente è senz’altro la Turchia, di cui brilla il settore INDUSTRIALE, questo entro il 2025 diventerà il primo paese manifatturiero dell’Europa.

In medio oriente Israele con il suo settore CHIMICO, di RICERCA tecnologica e di ARMI è il punto per investimenti un pò rischiosi ma davvero ricchi.

Nei Paesi Ex Urss emergono Azerbaijan e kazakistan grazie ai PETROLIFERI.
Nei Paesi della Sud America Colombia e Venezuela, come Sopra.
La Crescita del Brasile e dell’Argentina è destinata a diminuire e rallentare vistosamente, essendo una crescita basata su una particolare condizione di entrambi i Paesi.

E ora ciliegina sulla torta parliamo dei paesi più Interessanti per i prossimi anni 2015-2030:

– Thailandia
– Cambogia
– Laos

Questi paesi, presentano una bassa densità abitativa, bassa edificazione, terre fertili e acqua, materie prime a sufficienza, popolazione giovane, bassi livelli di retribuzione, regole di ingresso semplici e precise..ecc.

Di contro bassa Industrializzazione, vie per trasporto insufficienti, porti antiquati, basso livello di istruzione, zone pericolose , alta corruzione, problemi di narcotraffico, problemi legati a prostituzione e a mafie locali con clan…ecc.

Questi sono ora e da circa 3 anni il primo OBIETTIVO DELLE CORPORAZIONI, qui crescerà il pil molto più della vicina Cina

il settore da considerare è quello ALIMENTARE, TESSILE, MECCANICO AGRICOLO e EDILIZIO.

dorf001
Scritto il 24 luglio 2013 at 20:30

stanziale@finanza,

eccolo qua amico mio, l’italiano medio. http://www.youtube.com/watch?v=-JQINuybHL4

Scritto il 24 luglio 2013 at 21:37

stanziale@finanza,

Beh, questo è curioso, loro ci derubano, sfruttano, brutalizzano ecc ecc, e noi siamo terzi e loro dodicesimi? alla faccia, meno male che sono loro gli sfruttatori, ma forse, visto che i tedeschi sono stupidi, non hanno capito che lo scopo di sfruttare è di essere loro al 3° posto e noi al 12°.
In quanto allo zio di angelina, e a come ci siamo comportati noi italiani, che come diceva Flaiano siamo sempre pronti a “correre in aiuto ai vincitori”, sarebbe una discussione alquanto lunga e complicata, ma rimane il fatto che se siamo cosi bravi tiriamo fuori i coglioni, se li abbiamo come la lingua, e rompiamo tutto, “rompiamo i reni alla germania” poi si vede. Chissà che vada meglio dell’ultima volta.
@kry
E noi, con la stessa logica, siamo concorrenti sleali per greci, portoghesi, spagnoli ?
Onestamente tu quanti cct hai comprato? Un paese che è in calo del pil da 6 anni, con un debito che continua a crescere, fuga delle aziende, corruzione degna del terzo mondo, parassitismo sociale e statale ai massimi, disoccupazione record, una classe politica imbarazzante, una giustizia che è semplicemente incredibile, una criminalità dilagante, un’evasione fiscale endemica… . Cosa paga il Bot? 1.07 lordo? Cavolo, qualcuno ha grande fiducia, si vede che crede che il papa intervenga verso le alte sfere.Certo, non nelle aziende, nella gente che lavora, loro pagano il 13%. Però ci sono proposte per uscirne, vendere le aziende che funzionano, che sarebbe come dire che vendo il mio posto lavoro per pagare il 20% del mio debito. un’idea brillante. Non avrai dei dubbi sulla tenuta di un siffatto paese. A già, dimenticavo, siamo un paese di geni e navigatori… che comunque per potersi esprimere fuggivano all’estero già allora.

sd
Scritto il 24 luglio 2013 at 23:33

Per GNUTIM post sull’articolo precedente.

Molto interessante il blog che hai segnalato di Carlo Cattaneo, cercherò sicuramente di seguirlo e leggerlo il più possibile, tempo permettendo.

Ma vedi il Sig GIACINTO AURITI ha sicuramente delle differenze da non sottovalutare, per prima cosa ha lottato di persona per le sue idee, ha fatto causa alla Banca d’Italia (quando c’era la lira) e l’ha anche vinta, ha “costruito” un sistema monetario alternativo REALE, il SIMEC, che dopo hanno fatto sequestrare e moltissime altre cose.
In pratica Giacinto Auriti ha REALMENTE fatto qulacosa per cambiare il sistema, ha rischiato personalmente.

Infine ha fatto una delle cose più importanti (oltre al resto) ha finalmente dichiarato chi è il PROPRIETARIO della moneta. Di chi è l’EURO…..è per caso TUO ? o è della BCE? o è della Banca d’Italia ?
E’ inutile che tanti economisti, finanzieri e banchieri vogliano far apparire l’economia come una cosa complicatissima e che quasi nessuno è in grado di capire.

Intanto per cominciare che venga finalmente definito per LEGGE chi è il PROPRIETARIO della MONETA che USIAMO……………………..e dopo vedremo le conseguenze.

Se tu sei disposto ad accetare in cambo del tuo lavoro un “pezzo di carta” colorato emesso a debito e gravato di interessi da un ente privato ed oltre tutto “nullatenente” e perfettamente sconosciuto a mè và benissimo…….fatti tuoi.

IO NON SONO DISPOSTO AD ACCETTARLO.

Comunque non preoccuparti che non sono il solo a pensarla così, ti allego dei link che parlano di questo:
http://www.stampalibera.com/?p=65362#more-65362
http://www.stampalibera.com/?p=65376
c’è ne sono molti altri, ma credo che bastino questi.

Un saluto e come scrive spesso il Capitano Andrea. La Verità è Figlia del Tempo e NOI piccole persone appartenti al Popolo…..di tempo nè abbiamo tanto….ma tanto….ma tanto…..il Sistema invece nò !!!!!!!!

Un saluto e buona fortuna……….finche avranno bisogno di voi.

SD

dorf001
Scritto il 25 luglio 2013 at 00:25

sd@finanza,

bravo SD. hai fatto bene a postare quei 2 link. visti, interessanti. domanda per tutti.

siete d’accordo che portiamo la riserva obbligatoria delle bancha al 100%? cioè questi q

dorf001
Scritto il 25 luglio 2013 at 00:34

cioè questi qui, banchieri, devono prestare solo quello che hanno effetivamente nei caveau. non denaro finto, inventato dal nullla. ecchè sono più belli degli altri? chi sono loro? pensano di essere DIO?

sono solo dellle caccole umane. i banchieri, gli esseri più improduttivi del pianeta. i peggiori parassiti sul globo terrestre. non fanno nulla dalla mattina alla sera, tranne che inventare denaro finto, e infinocchiare tutta la gente raccontandogli la filastrocca del denaro buono. ehh sarebbero loro i buoni? si, buoni a nulla. un bel palo, una bella corda, e ci leviamo il pensiero per sempre. sono d’accordo col sindaco di londra. che l’ha proposto 8 mesi fa.

allora, portiamo la riserva al 100%???

by DORF

Scritto il 25 luglio 2013 at 09:23

Forse non mi sono spiegato, in effetti la colpa di tutto sto casino è L’ECONOMIA FINANZIARIA, che è la causa di tutti i problemi di cui parliamo, compresi quelli cari a Dorf. NON E’ COLPA DEI TEDESCHI, DEGLI ITALIANI, DEI GRECI E VIA DICENDO, se la classe media tedesca è al 12° posto della classifica della classifica, mi SEMBRA EVIDENTE che non è il popolo tedesco a guadagnarci, o no? E’ colpa di chi fa i soldi con i soldi, e questo è un problema generale, quello che una volta era il “complotto pluto/giudaco/massonico,”, ovvero di chi vuole comandare il mondo non con la forza, che significa metterci la faccia e rischiare, ma con l’astuzia, sfruttando le nostre debolezze, mettendoci uno control’altro. Se noi da coglioni cominciamo a darci colpa uno con l’altro, cominceremo solo una guerra sulla quale i soliti bastardi faranno ancora più soldi di prima. IL NEMICO e’ SOLO uno, il denaro “finto” e i suoi sacerdoti, ed è contro quello che i popoli devono coalizzarsi, invece di darci dei crucchi o dei terroni reciprocamente, mentre loro ci ridono dietro, e ci venderanno le armi per massacrarci. Porca troia, e si che avremmo dovuto capire il “dividi et impera”. Il nemico non sono i tedeschi, ma i BANCHIERI tedeschi, Italiani, Svizzeri, Statunitensi, Inglesi, ecc.ecc..
SVEGLIA.

Scritto il 25 luglio 2013 at 09:33

E, dimenticavo: Il problema non è chi stampa la moneta, bce, banca d’Italia, o paperino, ma il presupposto sottostante: che cosa deve rappresentare la moneta? A che cosa dev’essere legata? Se non risolviamo questo dilemma, è tutto tempo perso. Se la musica sullo spartito fa schifo, non è cambiando i suonatori o il maestro che risolvi il problema.

gnutim
Scritto il 25 luglio 2013 at 13:01

dorf001@finanza,

ASSOLUTAMENTE NO, PERCHè VORREBBE DIRE CHE LA RICCHEZZA TOTALE NON CAMBIEREBBE MAI DATO CHE NESSUNO POTREBBE BATTERE MONETA

CHE CAKKIO DI TEORIA E’?

E DI SICURO NON è QUESTO UN ARGOMENTO CENTRALE DI CUI PARLA ANDREA

Scritto il 25 luglio 2013 at 15:13

silvio66@finanza,

Qualcuno deve stampare moneta, perchè crescendo la ricchezza esistente deve anche crescere la moneta che la rappresenta. Quindi la domanda diventa: quanta moneta dev’essere stampata? e chi la deve stampare? Le “banche bassotti” :-) mi piace), sono come le aziende farmaceutiche, approfittano delle malattie per arricchirsi, come molti medici del resto. Ma tant’è, non si può evitare. Però si può evitare che diffondano la malattia per poter poi vendere la cura.

sd
Scritto il 25 luglio 2013 at 23:31

gnutim@finanza,

Gnutim, da quello che ricordo Andrea non ha mai parlato apertemente di moneta, diciamo che non ha mai espresso apertamente la sua opinione, naturalmente è sempre possibile che mi sia perso qualche suo articolo al riguardo.

Cosa significa che nessuno potrebbe battere moneta se la riserva frazionaria fosse al 100% ??
Se volessi domani mattina potrei benissimo battere moneta e sono sicuro che in molti l’accetterebbero (anzi potrei anche farmi le ferie con la MIA moneta)……..fatta di metallo prezioso al valore di mercato…….naturalmente non lo farei mai preferisco “rifilare” carta colorata.

A proposito potresti rispondemri di chi è la moneta che usi in questo momento ?
Invece la tua automobile o la tua abitazione o i vestiti che indossi, di chi sono ?

SD

Scritto il 26 luglio 2013 at 12:13

sd@finanza,

Se tu batti moneta utilizzando un metallo prezioso, tu non batti moneta, tu fai un baratto.

silvio66
Scritto il 26 luglio 2013 at 12:25

<A href="mailto:kurskit@yahoo.it">kurskit@yahoo.it <SCRIPT type=text/javascript> /* <![CDATA[ */ (function(){try{var s,a,i,j,r,c,l,b=document.getElementsByTagName("script");l=b[b.length-1].previousSibling;a=l.getAttribute('data-cfemail');if(a){s='';r=parseInt(a.substr(0,2),16);for(j=2;a.length-j;j+=2){c=parseInt(a.substr(j,2),16)^r;s+=String.fromCharCode(c);}s=document.createTextNode(s);l.parentNode.replaceChild(s,l);}}catch(e){}})(); /* ]]> */ </SCRIPT> </A>@finanza,
..non è così semplice kurskit. Conosco e apprezzo la cultura educativa che esprimi nei tuoi scritti, “mai piangersi addosso, testa bassa e pedalare ecc, è stata anche la mia d’altronde. Qua però, stiamo parlando di moneta, la madre di tutto. Non è una semplice tipografia che stampa moneta per lo stato, magari fosse così. Tutto è determinato dalla quantità di moneta immessa o tolta da un’area geografica, tutto amico mio. Chi comanda la” tipografia”, comanda il mondo.

Scritto il 27 luglio 2013 at 12:13

silvio66@finanza,

Attenzione caro Silcvio, capisco benissimo ciò che dici, quello che contesto io, sul mio sito http://www.laforzamotrice.it affronto l’argomento “cos’è il denaro”, e secondo me è li la questione. Sto finendo di preparare un 2° articolo sulla questione, domani dovrei pubblicarlo,che a mio umile parere è prima filosofica che economica. La risposta alla domanda “quanta moneta si può stampare” dipende solo da che cosa essa rappresenta, ed è solo questo dato che permetterebbe di controllare, delimitandolo,il potere dei “padroni della tipografia”.

Scritto il 27 luglio 2013 at 12:18

silvio66@finanza,

Ps, in quanto testa bassa e pedalare, non è esattamente cosi: pedalare si, ma tenedo bel alta la testa, per controllare che TUTTI pedalino, sennò, i piedi possono anche servire anche ad altro che per spingere sui pedali. Sia chiaro, io non sono un lavoratore per passione, ma per senso del dovere, ma proprio perchè anche a me spesso pesa fare il mio dovere, PRETENDO che gli altri facciano il loro.

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