ITALIA…UNA BALLA TIRA L’ALTRA!

Scritto il alle 08:25 da icebergfinanza

 

Dopo che per mesi e mesi in molti si sono dilettati in questo Paese a prevedere il fallimento passato, presente e futuro, tra i quali grilli parlanti che grazie a formidabili consiglieri economici, utilizzano impropriamente metafore di cammelli … ‘L’Italia e’ come un cammello. Nelle gobbe non ha piu’ acqua e davanti un deserto che sembra non avere fine’ …senza riuscire a far passare il cervello o un “filo” di ragionamento logico nella cruna del leggendario ago andiamo a dare un’occhiata ai numeri di quella che è una mini depressione made in Italy.

Una premessa è indispensabile, se scrivo da due anni che l’Italia non fallirà non significa che vada tutto bene, anzi giorno dopo giorno anche grazie agli esaltati dell’austerità espansiva e agli speculatori politici che in questi anni hanno riempito nell’immaginario ristoranti e autostrade d’Italia, la mini depressione si amplifica, in nome del Fiscal Compact e del Two Pack, in onore di un’Europa che non esiste più anche se qua e la si individuano tra un numero e l’altro i leggendari polli di Trilussa…

-4% Sono i consumi in discesa delle famiglie italiane

-2,2% è la discesa del reddito disponibile delle famiglie

7,9% del reddito è quanto risparmiano le famiglie, mezzo punto in meno del 2011

-1,9% è la dimunizione della attività delle famiglie, al netto dell’inflazione. Il saldo della ricchezza fa +1,1% ma grazie ai minori debiti che le famiglie hanno contratto

-4,1% è la diminuzione stimata della ricchezza immobiliare

8 anni. Il rapporto tra ricchezza e reddito disponbile degli italiani è pari a otto volte. E’ come dire che in media si potrebbe campare otto anni senza lavorare con quanto si è messo da parte

275 mila euro per famiglia, è la ricchezza media degli italiani

+41% è la maggior ricchezza delle famiglie italiane contro quelle tedesche. I tedeschi però hanno il 21% di ricchezza in carta, contro il 10% degli italiani, e molto meno mattone. E le attività di carta si tende sempre a sottostimarle, dice il governatore…

+15% è la maggior ricchezza degli italiani singolarmente presi rispetto ai tedeschi. Le loro famiglie infatti sono meno numerose di quelle italiane per cui il confronto per famiglia ha poco senso, cari confratelli di Germania

16% è la percentuale di tutti i debiti delle famiglie contratti da chi è considerato vulnerabile, ovvero ha reddito minore della mediana e più del 30% del reddito che serve per pagarre gli interessi

7,4 ogni 100 mila abitanti. E’ il numero di brevetti che ogni anno depositano le aziende italiane. In Francia sono 13,5 e in Germania sono 26

0,7% del Pil, è quanto investono i privati in ricerca e sviluppo. In Germania è l’1,9% del Pil. Però gli investimenti pubblici in R&S di Italia e Germania sono quasi uguali: 0,5% e 0,9%. Però più del 40% delle impresi italiane destina risorse a prodotti innovativi

13,5% è la percentuale di crediti in sofferenza e incagliati sul totale di quanto prestano le banche italiane

14. E’ la leva finanziaria delle banche, Tradotto, le banche impiegano una somma pari a 14 volte il loro capitale. Tanto? No, in Ue la media è 20. Coraggio

1,8% del Pil: è l’ammontare dell’aiuto pubblico della Germania alle proprie banche. In Italia? E’ lo 0,3% e in Spagna il 5% del Pil

44% è la percentuale sul totale dei crediti deteriorati già coperti delle banche

9 miliardi. E’ quanto servirebbe per patrimonializzare le banche italiane secondo i dettami di Basilea3. Lo scorso anno ce ne volevano 31

-1,3% E’ la discesa rispetto al 2011 dell’ammontare dei finanziamenti erogati dalle cinque maggiori banche italiane. Tutte insieme, le altre hanno aumentato i loro crediti dello 0,8%

49% del totale dell’attivo di bilancio (crediti, titoli etc.) del sistema bancario italiano detenuto dalle prime cinque banche

+6,6% è di quanto sono aumentati i depositi bancari fatti dalle famiglie

1,3% E’ quanto in media è costata la raccolta bancaria (depositi, obbligazioni etc.) agli istituti italiani

706 sono il numero totale di banche operanti in Italia. rispetto al 2011, 41 hanno chiuso i battenti o sono state assorbite e 7 sono entrate nel mercato

0,4% del capitale. E’ quanto oggi rende in Italia esercitare il mestiere del banchiere

2.452 tonnellate. Sono le riserve auree della Banca d’Italia. Valore: 99,4 miliardi di euro alla quotazione di fine 2012. Non è stato venduto neanche un lingotto. Milanofinanza.it

Ma a parte la leva finanziaria di banche ormai fallite, distrutte e annientate, interessante è notare che il sistema finanziario italiano, tralasciando alcune mele marce sino al torsolo, è il peggiore sistema europeo e mondiale immagino…

“Muovendo da condizioni di partenza solide, il sistema bancario italiano ha comunque resistito, nell’ultimo quinquennio, alla crisi finanziaria globale, all’instabilità del mercato del debito sovrano, a due profonde recessioni. Dall’avvio della crisi il capitale di migliore qualità è salito dal 7,1 al 10,7 per cento delle attività ponderate per il rischio per il complesso del sistema, dal 5,7 al 10,9 per cento per i cinque maggiori gruppi. (…) Il divario negativo di capitalizzazione dei nostri intermediari rispetto alla media europea, sceso a circa due punti percentuali, riflette in ampia misura le massicce ricapitalizzazioni bancarie effettuate con fondi pubblici in altri paesi. Lo scorso dicembre il sostegno dello Stato alle banche ammontava all’1,8 per cento del PIL in Germania, al 4,3 in Belgio, al 5,1 nei Paesi Bassi, al 5,5 in Spagna, al 40 in Irlanda. In Italia l’analoga quota è pari allo 0,3 per cento includendo gli interventi per il Monte dei Paschi di Siena. Ilmondo.it/finanza

Per non parlare poi degli attuali coefficienti patrimoniali…

Zero virgola, zero virgola, zero virgola, un sistema devastato da quotidiani buchi nell’ozono, fuga di capitali, guerre termonucleari e soprattutto “bank run” a gogo !

Buona Consapevolezza sempre e comunque!

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4 commenti Commenta
enricop2
Scritto il 3 giugno 2013 at 09:33

Nei numeri che lei elenca in questo post, c’è tanto della statistica di Trilussa! 275mila la ricchezza media per famiglia?? Lei conoscerà di certo il concetto di varianza……………………………che seppur superfluo ricordarlo, è una misura di quanto si discostano i valori del campione dalla media. Senza entrare in tecnicismi noiosi, se lei ha 100 persone ,50 delle quali pesano 100 kg e 50 60 kg,potrà concludere che la media fornisce un’informazione del peso di queste 100 persone?
Saluti

luigiza
Scritto il 3 giugno 2013 at 09:53

8 anni. Il rapporto tra ricchezza e reddito disponbile degli italiani è pari a otto volte. E’ come dire che in media si potrebbe campare otto anni senza lavorare con quanto si è messo da parte

Andrea stai sbagliando.
Non ti racconto la mia situazione, pessima, ma quella di conoscenti che hanno o forse meglio avevano, una azienda che forniva ricchezza e reddito

Il primo ha crediti, per lavori non pagati, pari a Euro 180.00,00 (centottantamila) e sta per chiudere.
Il secondo ha già chiuso con perdite pari a Euro 146.000,00 (centoquarantaseimila).

La ricchezza di cui parli, che la parte sana del Paese Italia, aveva trasformato in risparmio, o non c’è più o si sta rapidamente prosciugando per mantenere se stessi, la prropia famiglia e quelle dei propri debitori.

Non durerà ancora per molto tempo.

icebergfinanza
Scritto il 3 giugno 2013 at 10:12

enricop2@finanza,

luigiza@finanza,

Sbaglio o ho scritto che si tratta di polli di Trilussa e inoltre non sono polli miei ma usciti dall’allevamento della Banca d’Italia … impariamo a leggere un post
e il suo relativo link

vito_t
Scritto il 3 giugno 2013 at 12:12

icebergfinanza,

bellissimo Andrea … non sono polli tuoi ma usciti dall’allevamento della Banca d’talia … o meglio banca d’Ita (g ) lia …. ah ah ah
A parte il gusto dell’ironia che è meglio non perdere mai, Andrea che ne dici di fare un piccolissimo post sul rapporto capitalizzazione di borsa delle banche, con il patrimonio netto tangibile, che a detta di qualcuno farebbe emergere un clamoroso gap dei nostri istituti verso le altre banche ….. sembra che Unicredit quoti 0,5 volte contro 1,2 della Alfabank greca …. e così via …. te ne saremmo tutti grati …

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