GIAPPONE 13000 PUNTI DI NIKKEI …BANZAI!

Scritto il alle 15:51 da icebergfinanza

Ne abbiamo parlato recentemente, l’ho scritto anche nel mio libro ma detto questo, siccome Voi tutti conoscete il realismo storico di cui Icebergfinanza si fa promotore in tutte le forme possibili, ecco alcuni passi tratti da ” Un mondo di bolle ” di Edward Chancellor, studioso di storia a Cambridge ed Oxford, editorialista del Financial Times e dell’Economist.

Riferendosi alla grande crisi giapponese, alla ormai tripla lost decade giapponese,  Chancellor scrive:

” Il giorno dopo il crollo di ottobre i rappresentanti delle più importanti società di brokeraggio del Giappone – Nomura, Daiwa, Yamaichi e Nikko, chiamate le “quattro grandi” – furono convocati al ministero delle Finanze. Ricevettero l’ordine di mantenere il mercato delle azioni NTT e di impedire all’indice Nikkei di scendere sotto quota 21.000. Ubbidendo a questa richiesta i broker offrirono ai loro clienti più importanti garanzie contro le perdite per incoraggiarli a rientrare nel mercato. Nel giro di pochi mesi l’indice Nikkei aveva recuperato le perdite e stava puntando verso nuovi picchi. In forma ufficiosa i funzionari del ministero delle Finanze si vantarono che la manipolazione del mercato azionario erà più facile del controllo del mercato valutario.”

Credo che non vi sia bisogno di aggiungere nulla, ma proseguiamo:

” Nel complesso i “quattro grandi” pesavano per più di metà degli scambi del mercato azionario di Tokyo.(…) In un rapporto intitolato “Theme Chasing: The Engine of the Tokyo Stock Market” una banca d’investimento americana avvisava i suoi clienti: “L’istinto del gregge è un solido istinto di sopravvivenza in un ambiente di eccessiva liquidità”. Grazie alle loro ampie partecipazioni azionarie nella stampa i “quattro grandi” broker riuscirono a manipolare l’informazione che raggiungeva i loro clienti.

Siccome la storia non si ripete mai ma ama in maniera viscerale fare la rima, via The  Japan Times:

“It will be important to show our mettle and see  the Nikkei reach the 13,000 mark by the end of the fiscal year (March 31),” Amari said in a speech…“We want to continue  taking (new) steps to help stock prices rise” further, Amari stressed, referring  to the core policies of the Liberal Democratic Party administration — the  promotion of bold monetary easing, fiscal spending and greater private sector  investment.

The 13,000 index target implies around 17 percent upside in February and  March.

Come sussurra la storia il ministro dell’economia giapponese vuole il NIKKEI a 13.000 punti per Marzo, giusto in tempo per la chiusura dell’anno fiscale, come i suoi omologhi di tanti e tanti anni fa e per questo il governatore della banca centrale giapponese si da parte cosi magari quello nuovo nominato dalla politica con il quantitative easing acquista anche azioni cosi arriviamo a 14000 per fine maggio evvaiiiiii banzaiiiii!

Come dice Felix Salmon su Reuters… L’economia giapponese è stata fin troppo stagnante da troppo tempo: tutti sono d’accordo su questo. L’invecchiamento della popolazione ha portato ad un eccesso di risparmio rispetto alla spesa e ad attendere la deflazione imperante, perchè comprare oggi se i prezzi saranno più bassi domani?

…government has long been facing a very tough task: to change the psychology of a nation, basically. You can’t do that — as Japan learned the hard way — with old-fashioned public-works spending.  Instead, you have to target expectations.

Ma certo perchè no a differenza degli anni 90 perchè non indirizziamo le aspettative dicendo chiaramente dove deve arrivare l’indice…

There’s no particular reason why the Nikkei shouldn’t continue to rise through the end of March, even reaching 13,000. Momentum is a powerful force, in the stock market, which is why central banks know that FX intervention is much more likely to work if you’re acting broadly with the market rather than broadly against it. Amari’s announcement is a canny way of anchoring expectations: the Nikkei might reach 13,000, or it might not, but for the next few weeks at least the perennial stock-market question is going to be reframed.

Se funziona bene, se non funziona amen, tanto non avrebbe funzionato, dai che ci riusciamo anche noi, il prossimo ministro delle finanze fissi un target a 24000 e chiami Draghi che compri azioni evvaiiii banzaiiiii!nziona troppo bene, si crea una bolla – e quando una bolla scoppia, che possono danneggiare la fiducia molto più di un mercato azionario in aumento ha aiutato. But for the time being, the Japanese stock market still looks cheap , both on an absolute basis and in terms of its p/e ratio. Ma per il momento, il mercato azionario giapponese ancora sembra a buon mercato , sia in termini assoluti e in termini di p / e ratio. Now’s no time to worry about overheating . Ora c’è tempo per preoccuparsi di surriscaldamento . Instead, Japan’s fiscal and monetary policymakers are working together to try to make the country as bullish and successful as possible. Invece, Giappone politici fiscali e monetarie stanno lavorando insieme per cercare di rendere il paese come rialzista e di successo possibile. I’d do the same thing, if I were them. Mi piacerebbe fare la stessa cosa, se fossi in loro.

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6 commenti Commenta
kry
Scritto il 13 febbraio 2013 at 16:43

E si Andrea quando mi sono trovato a leggere questo http://www.rischiocalcolato.it/2013/02/guerra-valutaria-ora-il-ministro-delleconomia-vuole-il-nikkey-a-13-000-entro-marzo-cioe-lo-yen-a-1045.html mi sono ricordato di quanto hai riscritto. Avanti con la manipolazione grazie alla politica. Questa volta arriverà l’inflazione gallo-elephante?

gnutim
Scritto il 13 febbraio 2013 at 19:55

dovete perdonare la schiettezza e l’insistenzamadopo mesi di indecisione io e mia moglie abbiamo deciso achi dare il nostro voto: mia moglievoterà Grillo ed io Magdi Allam

ingovernabilità 100%

scherzo,io credoche gli attori della politica debbano cambiare, date una letta veloce al programma di Madgi Allame vi sebrerà che l’abbia scritto il CAPITANO:

http://www.ioamolitalia.it/vogliamo/programma.html

MA DAI ANDREA POTEVI DIRCELO CHE SEI IL SUO MENOTRE!!! Lo so, sei troppo onesto,non ci hai voluto indurre in tentazione

Scritto il 14 febbraio 2013 at 09:24

Dalla BofA Merrill Lynch Fund Manager Survey for February, di Hartnett pubblicata ieri:

Sentiment towards Japanese equities normalizes.
Japanese equities continue to benefit from a positive shift in sentiment by global investors. A net 7 percent of asset allocators say they are overweight Japanese equities this month, up from a net 3 percent in February. In December, a net 20 percent were underweight Japanese equities.
Local sentiment and risk appetite appears strong. A net 29 percent of Japanese investors responding to the Regional Fund Manager Survey say they are underweight cash, up from a net 5 percent one month ago. Automotives, Technology and Banks are the three most popular sectors domestically.
Global investors have indicated that their positive view towards Japan will continue. A net 21 percent of the panel says that the outlook for corporate profits in Japan is more favorable than for anywhere else, up from a net 4 percent in January. Accordingly, a net 9 percent says that Japan is the region they would most like to overweight. Two months ago, a net 17 percent said Japan was the region they most wanted to underweight.
This positive outlook comes at a time when investors see the yen as weakening, despite the fact that the currency is close to fair value based on the IMF’s definition of currency valuation. Four out of ten respondents to the global survey say that USDJPY rising to 100 is likely to happen before a U.S. debt downgrade, a Spanish bailout or gold breaking through $2,000 per ounce.

Claudio

dostojevsky
Scritto il 14 febbraio 2013 at 09:39

gnutim@finanza,

perdonatemi se seguo l’ot di gnutim…
tuttavia dato il ripetersi di certe assurdità non posso asternermi dall’affermare (con tutto il rispetto concepibile per l’opinione altrui) che simpatizzare per personaggi come magdi “campione di salto da un carrozzone all’altro” allam vuol dire avere una coscienza storica pari a quella di un uomo di 50 anni risvegliatosi da un coma di 49…
capisco quanto sia bello riconoscersi nelle parole di un politico ma un po’ di giudizio su gli individui a cui si affida la propria fiducia non guasterebbe… (e credetemi magdi allam non è un personaggio così difficile da inquadrare)

kry
Scritto il 20 febbraio 2013 at 14:37

La bilancia commerciale in Giappone ha mostrato a gennaio un deficit di 678,9 miliardi di yen dai 783,8 miliardi della precedente rilevazione. ——–Ho l’impressione che si stiano avvitando perchè dovendo importare più petrolio e carbone per produrre energia con uno yen svalutato la bilancia commerciale non può che peggiorare.

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