GIAPPONE: LA LEZIONE DI UN POPOLO!

Scritto il alle 23:30 da icebergfinanza

 

La lezione di un popolo ( Massimo Gaggi Corriere della sera   )

 

La forza spaventosa di un'onda che travolge case, treni, auto, scaglia via navi, invade aeroporti. Ma anche le immagini di edifici che, pur perdendo cornicioni e controsoffitti, restano quasi intatti, e di un popolo che reagisce con compostezza a una tragedia immane. Gente che si rimbocca le maniche applicando una lezione mandata a memoria in decenni di addestramento.

Il terremoto che ha colpito l'altra notte la costa settentrionale del Giappone e lo tsunami che è seguito hanno sicuramente prodotto distruzioni immense. Il bilancio in termini di vite umane che emergerà quando le macerie saranno state rimosse e le acque si saranno ritirate sarà pesante, migliaia di vittime. Ma è davvero poco rispetto ai 300 mila morti provocati un anno fa ad Haiti da un terremoto del settimo grado della scala Richter, infinitamente più debole di quello (8,9 gradi) che ha colpito ora il Giappone. L'allarme maggiore, ora, è quello nucleare. Il blocco delle centrali ha funzionato ma la rottura del circuito di raffreddamento di un reattore spaventa. Effetto della potenza straordinaria di una scossa che ha addirittura spostato di 10 centimetri l'asse della Terra. Il terremoto più violento mai registrato, da quando esistono i sismografi, in Giappone: un Paese fin qui colpito dal 20 per cento dei sismi ad alta intensità avvenuti nel mondo. Un triste primato che ha però consentito al Paese di prepararsi con grande serietà ed efficacia ai cataclismi che lo sconvolgono periodicamente.
Un'esperienza che deve far riflettere altre comunità, come la nostra, particolarmente vulnerabili alle catastrofi naturali, compresi gli eventi sismici. Avesse colpito l'Italia centrale, dice un esperto come Bertolaso, questo terremoto avrebbe raso al suolo Roma. Oggi, forse, conteremmo i morti a milioni. Difendersi dalla violenza della natura, ovviamente, non è sempre possibile
.

Ma da noi tendono a prevalere due reazioni: il fatalismo davanti all'imponderabile e la rinuncia a costruire strutture potenzialmente vulnerabili – ponti particolarmente audaci, centrali nucleari – considerate una «sfida alla fortuna». Il Giappone, ben più vulnerabile dell'Italia, fu tentato da una scelta rinunciataria – quella di spostare la capitale – dopo il terremoto del 1° settembre 1923 che fece 100 mila morti a Yokohama e distrusse buona parte di Tokio. Invece scelse di reagire, di ricostruire tutto dandosi severi criteri antisismici, ma senza rinunciare a ponti, grattacieli, autostrade, treni-pallottola e reattori nucleari (il Paese ne ha 55). Non una sfida alla sorte, ma la ferrea volontà di non rinunciare alla crescita, pur preparandosi al peggio. (…)

Non si rinuncia alla crescita, pur preparandosi al peggio… Un pò come vivere alle pendici di un vulcano, sapendo che un giorno prima o poi esploderà, la vita continua giustamente e naturalmente.

Ogni qualvolta un urlo di dolore si leva dai popoli della Terra, che si tratti di guerre o cataclismi naturali, dobbiamo cercare di comprendere il senso della nostra vita e andare oltre il nostro egoismo.

Se poi qualche genio riesce ancora a costruire centrali nucleari sulle faglie del pianeta o in luoghi che filtrano con terremoti e tsunami questo fa parte dell'inevitabilità dell'idiozia umana. 

Inutile è cercare di costruire grattacieli senza fondamenta, un po come la recente crescita fondata sul nulla, su un mare di carta.

Ma se non applichiamo alle lezioni del passato la consapevolezza che per ricominciare abbiamo bisogno di regole condivise, di un modello economico nuovo, sostenibile, di solidarietà, abbiamo ben poche speranze, il vulcano prima o poi esplode. Non solo metaforicamente ma attraverso la rabbia di uomini e donne che vivono quotidianamente la frustrazione di una iniqua distribuzione delle risorse e delle ricchezze.

 

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11 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 14 marzo 2011 at 09:09

Ahimè putroppo a breve vedremo altre situazioni drammatiche del genere da molto vicino…Questo succede quando chi per soldi ed interesse condanna gli altri esseri umani a morte e sofferenza.
Gli scientisti della cricca comune non hanno ancora capito una beneamata mazza dei terremoti e in generale dei rapporti gravità , massa  , tempo ,  spazio , dimensione , elettricità e per questo motivo non riusciranno ovviamente a prevedere i terremoti che da qui ad 1 anno e mezzo ( In Italia 2 mesi da ora Roma/Lazio) devasteranno mezzo mondo .
Ma tant'è …Alla gente piace credere piu' alle puttanate dette dal Dottor qualunque , pluripremiato con 9 Laure e dottorati sul nulla che alla saggezza dei vecchi padri di 5000 anni fa .

Amen

Ain

Scritto il 14 marzo 2011 at 09:17

Invece scelse di reagire, di ricostruire tutto dandosi severi criteri antisismici, ma senza rinunciare a ponti, grattacieli, autostrade, treni-pallottola e reattori nucleari (il Paese ne ha 55). Non una sfida alla sorte, ma la ferrea volontà di non rinunciare alla crescita, pur preparandosi al peggio. (…)

La volontà di un popolo di definire il proprio destino che grazie al solo impegno e lavoro è riuscito a diventare la seconda economia del pianeta convivendo con una situazione ambientale proibitiva e riuscendo a costruire una socetà con ridotte disuguaglianze sociai ( Indice GINI tra i più bassi al mondo) va solo ammirata. (non necessariamente imitata)

Perchè i tempi della vita dell'uomo sono infinitesimi dei tempi geologici dell'orologio universale e l'uomo non può che darsi le proprie regole per il proprio tempo e la proria vita e quella dei prori figli ed al più nipoti, oltre lo sguardo si perde. Giacchè nessuno è a conoscenza di un qualche scopo superiore, quand'anche esista.

 

Scritto il 14 marzo 2011 at 09:47

"Noi…e il Tempo…."

 E' il Tempo a gestire noi…o siamo noi a gestire il Tempo?…

…"Perchè i tempi della vita dell'uomo sono infinitesimi dei tempi geologici dell'orologio universale e l'uomo non può che darsi le proprie regole per il proprio tempo e la proria vita e quella dei prori figli ed al più nipoti, oltre lo sguardo si perde.Giacchè nessuno è a conoscenza di un qualche scopo superiore, quand'anche esista."

Già..ineccepibile ilCuculo…ineccepibile!

Buon vento marinai!…
Valentina
 

Scritto il 14 marzo 2011 at 09:58

AIN

se c'è una cosa di cui farei volentieri  a meno sono le TUE puttanate

cordialmente…

utente anonimo
Scritto il 14 marzo 2011 at 11:11

Il popolo giapponese e' una delle meraviglie del mondo non ufficiali, ma temo che questa volta la prova sia troppo dura anche per loro.

Non per il terremoto, non per lo tsunami, non per le dighe che crollano, non per i villaggi e le risaie spazzate via.

I villaggi si ricostruiscono, le risaie si bonificano, le dighe si rifanno.

Ma qui abbiano ben tre centrali nucleari a rischio meltdown.

Se succede la disgrazia suprema, mezzo giappone diverra' inabitabile, avvelenato, radioattivo.

Su un paese gia' segnato da due cicatrici nucleari, questo e' davvero un beffardo scherzo del destino.

Saluti
Phitio

Scritto il 14 marzo 2011 at 11:34

Cuculo…rispetto qualunque siano le considerazioni se non sono offensive! Andrea

utente anonimo
Scritto il 14 marzo 2011 at 11:46

@4 Cuculo

Nella tuo pensiero totalitaristico e assoluto tu vedi le mie parole come puttanate…quindi è un tuo giudizio non assoluto e relativo.
Di tutte le cose che mi piace fare a meno è delle sentenze scialbe e non costruttive delle persone .
Nel mondo che vorrei le persone lasciano a dire agli altri cio' che vogliono , senza denigrarli perchè la loro voce va fuori dal coro…
Solo il confronto aiuta , avere una mente aperta e disponibile che non rifiuti a priori…

E sai qual'è la cosa piu' buffa … e che sono state tutte le persone fuori dal coro che alla fine avevano ragione , vedi : Leonardo , Galileo , Newton , Brahe , Tesla ecc…
e che hanno fatto fare progressi rilevanti all'umanità

Il coro è da un punto di vista statistico/storico perdente difronte alla conoscenza.

Andrea l'autore di questo Blog è anch'egli una voce fuori dal coro e questo Blog ne è una prova vivente . ( Rileggiti il blog dall'inizio , poichè evidentemente ti sei perso 2/3 anni di storia ).

Come diceva il buon Schopenhauer :

Tutte le verità passano attraverso tre stadi. Primo: vengono ridicolizzate; secondo: vengono violentemente contestate; terzo: vengono accettate dandole come evidenti

E solo una questione di tempo…

Poichè la verità è figlia del tempo

Cordialmente

Ain

utente anonimo
Scritto il 14 marzo 2011 at 12:38

@4 Cuculo

sai quante persone scambiano le opinioni altrui per fandonie poichè mal si adattano al loro modo di pensare…
Moltissime …
Con la tua sentenza scialba e gretta mi hai fatto ricordare i primi tempi che questo veliero aveva iniziato a solcare le acque.
Allora vi erano miriadi di persone che davano ad Andrea del pazzo visionario, il peggior male dei mali…
Alla fine si è visto come è andata a finire.
E molti di costoro si sono dissolti cosi' come i loro soldi come neve al sole…
Dunque se tu sei il detentore della Verità assoluta illuminaci dall' alto della tua sapienza…

Se ti urta cosi' tanto cio' che scrivo e come la penso puoi sempre fare a meno di leggere i miei commenti…

Il caro buon vecchio Schopenhaeur soleva dire :

Tutte le verità passano attraverso tre stadi. Primo: vengono ridicolizzate; secondo: vengono violentemente contestate; terzo: vengono accettate dandole come evidenti.

Abbi pazienza alla fine La Verità è filglia del tempo

Cordialmente

Ain

utente anonimo
Scritto il 14 marzo 2011 at 12:41

Scusate per le ripetizioni , il 7 non veniva pubblicato da Splinder , allora ne ho scritto un altro .

Perdono per aver tediato in questa inutile piccola polemica

Ain

Scritto il 14 marzo 2011 at 14:44

1) La parola "Puttanate" la ho presa in prestito dal tuo commento che risulta altrettanto "totalitaristico".

2) Per favore non metterti sul piano dei grandi pensatori del passato, i quali soprattutto hanno avuto il merito di buttare a mare le falsità della saggezza di 5000 anni (la terra al centro dell'universo per esempio…) e di trovare prove scientifiche delle loro argomentazioni.

3) Per favore non metterti sul piano dell'autore di questo blog, che non ha mai lesinato argomentazioni tecniche a sostegno delle sue valutazioni. (sulle quali si può comunque essere più o meno in accordo).

4) Le voci "fuori dal coro" sono nella maggior parte dei casi semplicemente stonate, in rarissimi casi un prezioso contributo alla storia ed alla conoscenza umana.

P.S. Suggerisco di non perdere tempo con considerazioni esoteriche sulle presunte ricerche segrete di Tesla che non è cosa…ma a molti piace credere nelle cose che non esistono.

utente anonimo
Scritto il 14 marzo 2011 at 16:52

Considerazioni esoteriche??!!!
Evidentemente non sai nulla su chi sia Tesla…ovvero l'uomo che ha inventato il 21esimo secolo ,in primis corrente alternata…
Ad ogni modo io considero gli uomini di 5000 anni fa molto piu' saggi poichè conoscevano il potere dello spirito.
La scienza per come la intendi tu , riserverà molte e poco gradite sorprese…

"La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità" Tesla

Seppur vero che il mio commento risulta totalitaristico , il mio non era rivolto allo scopo di ridicolizzare : "Tu dici quazzate e non voglio sentirle" come il tuo.
Se la non fossi scorretto indubbiamente questo lo riconosceresti senza alcun problema.
Io non mi metto sul piano di nessuno tanto meno del padrone di casa che ne ha da insegnare a tutti… volevo solo portare degli esempi al fine comunque mostrare come l'improbabile e l'impossibile non sono tali , in quanto i cigni neri sono all'orizzonte…

Le cose che non esistono sono tali solo perchè noi crediamo sia cosi'

Ad ogni modo la chiudo qui , io credo che l'opinione anche la piu' strampalata sia degna di considerazione…

La gente vede la follia nella mia colorata vivacità e non riesce a vedere la pazzia nella loro noiosa normalità!

Ho una malattia si chiama fantasia porta quasi all’eresia è considerata pazzia…

Ain

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