FRANCIA E GERMANIA IL BUCO NERO DELLE PENSIONI!

Scritto il alle 09:02 da icebergfinanza

Non passa giorno che qualche oca giuliva in Italia non sprechi tempo e tastiere per lodare la riforma pensionistica di questo governo, elevandola come stella polare delle riforme che hanno salvato il nostro Paese.

La balla più colossale che Vi è stata raccontata è che il nostro sistema pensionistico era uno dei peggiori in circolazione, insostenibile, pur dopo due o tre riforme negli ultimi anni.

Ne abbiamo parlato insieme in ITALIA GERMANIA Implicit Debt prima di chiunque altro in Italia, condividendo mentre nel Paese corvi neri e cassandre interessate facevano a gara per seminare il panico, come il nostro debito implicito, il nostro sistema pensionistico ben prima della riforma Fornero venisse addirittura lodate da alcune importanti università tedesche il che è tutto un programma.

Un anno dopo scopriamo che …

A ciascuno il suo. Il rigore tedesco non basta: anche la Germania dovrà avviare politiche di austerità per rientrare negli obiettivi del Fiscal compact. Lo afferma il  Fiscal Sustainability Report dell’Unione europea. Berlino deve invertire la rotta su pensioni e sanità per ridurre il debito pubblico. L’Italia, invece, ha già imboccato la strada giusta, in particolare sul capitolo pensioni: “Le sostanziali riforme attuate nel settore mettono al riparo da rischi futuri” AffariItaliani

(…) a furia di sottolineare le pecche dei discoli mediterranei, si dimentica che anche Angela Merkel rischia di sforare i limiti.(…) . Senza un intervento di Berlino, “i rischi potrebbero aumentare”. Per questo, consiglia Bruxelles, “l’attenzione dovrebbe concentrarsi sulla riduzione del debito pubblico e sulla riduzione della spesa”. Per ora è poco più di un consiglio. Ma tant’è: “La Germania ha bisogno di attuare politiche di sostenibilità che migliorino il saldo primario dell’1,4% l’anno”.

Gli intoppi che si parano davanti alla Cancelliera si chiamano pensioni e sanità. Anche la popolazione tedesca è sempre più vecchia: una condizione che inciderà sempre di più sul bilancio dello Stato a causa di trattamenti pensionistici e sanitari più onerosi. Berlino è già intervenuta in modo efficace nel 2011. Ma non basta: servono, scrive l’Ue, “nuovi sforzi per migliorare l’efficienza nel settore sanitario e per contenere ulteriori aumenti di spesa previsti nel medio termine a causa dei cambiamenti demografici”. 

Affascinante no…la trave e la pagliuzza e noi paghiamo per salvare le banche di questo Paese di falsi moralizzatori calvinisti. In fondo è quello che si merita un Paese di belle addormentate!

Ma non è finita andiamo avanti…

Chissà che François Hollande non passi alla storia per essere stato il primo socialista a varare una riforma delle pensioni. Magari prendendo spunto da qualche aspetto particolarmente innovativo, e coraggioso, delle misure italiane. Le quattro leggi (1998, 2003, 2008 e 2010) di modifica del sistema previdenziale francese, forse il più favorevole ai lavoratori che esista al mondo, sono infatti tutte firmate dalla destra. La sinistra, fino a oggi, ha cercato di difendere con le unghie e con i denti – in piazza e nelle aule parlamentari – le sue presunte conquiste sociali.

A partire dall’altamente simbolico diritto a lasciare il lavoro a 60 anni. Che non a caso Hollande ha prontamente, sia pure molto parzialmente, ristabilito. Va detto che già in campagna elettorale il presidente aveva previsto di dover affrontare il delicato e spinoso argomento. Ma con calma, senza la pressione dell’emergenza. Invece dovrà fare in fretta: gli esperti stimano, in assenza di interventi, un deficit di poco inferiore ai 20 miliardi nel 2018 (quando, secondo Nicolas Sarkozy, il sistema avrebbe dovuto essere in equilibrio). (Sole24Ore)

Affascinante il 2018 ricorre spesso nelle mie valutazione empiriche di durata di questa crisi, ho l’impressione che dovrò rivedere la durata di questa crisi.

E dovrà sporcarsi le mani: quale che sia la strada che deciderà di prendere (aumento dei contributi previdenziali, parziale deindicizzazione, innalzamento dell’età e dell’anzianità o, più probabilmente, un mix di tutto questo) sarà sanzionato da un’opinione pubblica che ha già largamente voltato le spalle a un presidente accusato di troppe retromarce e troppe incertezze. E di aver imposto troppe tasse piuttosto che intervenire sulla spesa pubblica.

Non sforzatevi non troverete nessun giornalista, opinion maker o editorialista che evidenzierà queste dinamiche, continuate pure a seguire Porta a Porta o Ballarò e siate sereni!

La verità è figlia del tempo non abbiamo fretta…seduti sulla riva del fiume ad aspettare il cadavere dei moralizzatori d’Europa!

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14 commenti Commenta
kry
Scritto il 27 dicembre 2012 at 09:48

Nove mesi sono il tempo per partorire un bimbo come nove mesi sono quelli che mancano per la rielezione della Merkel. La storia ci dice che i tedeschi erano e molti di loro lo sono ancora convinti che L’Olocasto non sia esistito. Ora in nove mesi ci si può aspettare il miracolo che la stampa riesca a far comprendere ai tedeschi i loro limiti e sbagli? Non ci resta che sprerare.

giobbe8871
Scritto il 27 dicembre 2012 at 14:32

ehi Capitano, io considero TRADITORI, quasi tutti quelli che ricoprono posizioni importanti, di COMANDo.direttori di giornali compresi. :mrgreen: :twisted: :wink:

giobbe8871
Scritto il 27 dicembre 2012 at 14:32

sono quasi 3 anni che non seguo Bruno Vespa ! e ne sono fiero :mrgreen::mrgreen:

giobbe8871
Scritto il 27 dicembre 2012 at 14:36

e per quanto quel Floris, ma chi è ? giornalista Rai ? si si ci credo

giobbe8871
Scritto il 27 dicembre 2012 at 14:37

la Brambilla, e la Polverini dovo sono nate politicamente ? ahh ahh :mrgreen::mrgreen::lol:

giobbe8871
Scritto il 27 dicembre 2012 at 14:39

Caro Andrea Mazzalai, non stupirti, non lamentarti quano la SLAVINA arriva . Non certo contro di te. :wink: Ma sarà una vera furia contro gli infami traditori.

giobbe8871
Scritto il 27 dicembre 2012 at 14:40

In fondo è quello che si merita un Paese di belle addormentate!

eh noo ! io non sono una bella addormentata. :mrgreen: :wink: :mrgreen: :lol: :x:x

giobbe8871
Scritto il 27 dicembre 2012 at 14:43

sono stufo di vedere un Paese di persone BUONE , tradito e violentato da infami traditori , e da oligarchici francesi , alemanni e qualche angloamericano.

T’è capìì Mazzalai ? :wink::wink::mrgreen:

giobbe8871
Scritto il 27 dicembre 2012 at 15:23

io non leggo più neppure Corriere o Sole 24 ore. :x:x:twisted:

piuttosto ascolto Giullietto Chiesa :mrgreen: :wink:

http://www.youtube.com/watch?NR=1&v=6Zxr0eKuKvE&feature=endscreen

giobbe8871
Scritto il 27 dicembre 2012 at 15:25

e non rinuncio neppure al sonno per ascoltare Oscar Giannino su Radio24 :mrgreen: :wink: :x

giobbe8871
Scritto il 27 dicembre 2012 at 15:28

e per il settore auto ?

http://www.youtube.com/watch?v=DfVk_LDLG4Y

è del 2009 !

e poi capisci il perchè ora gli Agnelli ora i Colannino sono a favore della Globalizzazione e dell’Euro….

ehhh la Veritas !

ciaoo Andrea

ilcuculo
Scritto il 27 dicembre 2012 at 19:49

Andrea,

ma perchè continui ad usare la parola CRISI ?

icebergfinanza
Scritto il 27 dicembre 2012 at 20:08

ilcuculo@finanza,

Forse perché come dice la parola greca κρίσις e’ ora di scegliere, l’ora della scelta dopo la Consapevolezza!

ilcuculo
Scritto il 27 dicembre 2012 at 22:44

Ma la κρίσις rappresenta un momento di verità non dura anni.

Anni durano le sue conseguenze

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