CREDIT CRUNCH 2012: MF GLOBAL & RE-HYPOTHECATION!

Scritto il alle 21:56 da icebergfinanza

Mentre la politica si lascia sbranare da un manipolo di esaltati cocainomani che quotidianamente gioca al Risiko della finanza mondiale dietro una tastiera che viaggia alla velocità della luce e il mondo finanziario sembra terrorizzato dalle insulse opinioni delle solite ed inutili agenzie di rating, noi andiamo ad esplorare in anteprima una delle ultime novità della demenziale finanza creativa  che accende un enorme cerino nella santabarbara del CREDIT CRUNCH 2012, analisi approfondita che verrà inviata a fine anno a tutti coloro che hanno contribuito o vorranno contribuire liberamente  al nostro lavoro!

C’é ancora qualcuno che si sta chiedendo dove erano queste inutili e corrotte agenzie di rating mentre MF Global falliva miseramente tra i castelli di carta di questo demenziale sistema finanziario, MF Global amministrata non dimentichiamolo da un uomo di Goldman Sachs, il giardino del diavolo? Dov’è la Politica con la P maiuscola, dove stanno le belle addormentate dei media italiani, giornalisti e conduttori  di trasmissioni politiche o amministrate dalla politica che censurano il vero volto di questa crisi, invece che parlare quotidianamente del nulla?

La scorsa settimana mi è caduto l’occhio su una notizia relativa alla famigerata MFGlobal troppo facilmente liquidata dai mercati come un piccolo incidente di percorso, lo stesso incidente di percorso che liquidò la Jefferies come una delle tante realtà che avevano sbagliato qualche piccola scommessa sul risiko europeo.

Una sempre puntuale REUTERS ci racconta che … MF Global and the great Wall St re-hypothecation scandal …MFGlobal come AIG, come Lehman Brothers e via dicendo si è aggressivamente attivata in questi ultimi tempi per eludere le regole americani a spese dei loro clienti. Una manipolazione in grande stile di coloro che fanno finta di perdere il pelo ma non perdono mai il vizio, fondi trasferiti in Inghilterra mettendo in piedi scommesse per oltre sei miliardi di dollari sull’ Eurozona.

Se qualcuno pensava che nella finanza non fosse possibile avere la botte piena e la moglie ubriaca, la vicenda MF Global mostra come sia possibile sedersi al ristorante mangiare senza limite e poi presentare il conto a coloro che non erano presenti al banchetto, ovvero i propri clienti. Si tratta di una delle operazioni finanziarie più in voga e più redditizie dell’intero sistema finanziario ombra mondiale, un’ombra che oscura la dimensione di quanto sta accadendo nella crisi del debito sovrano europeo.

Si sempre loro, i servizi finanziari della City antica conoscenza di Joe Cassano, uno dei tanti esaltati di questa stagione irripetibile di demenza finanziaria che fece esplodere la famigerata AIG piazzando credit default swap in mezza Europa, la stessa City che un patetico Cameron ha cercato di difendere all’ombra di un numero sempre più importante di contributi forniti dalle lobbies finanziarie al suo partito, la City, terra promessa della deregulation sfrenata, di una finanza senza regole.

Ebbene dopo aver letto l’articolo ho fatto una rapida ricerca sul web e mi sono imbattuto in un articolo di Mauro Bottarelli sul Sussidiario che ha già magistralmente anticipato il problema che sta dietro l’articolo di Reuters e che in parte va a far da cornice alla mia prossima analisi dal titolo ” CREDIT CRUNCH 2012: Datemi una leva e vi distruggerò il mondo “.

(…) Per capire quanto sta accadendo, la fretta e il timore, occorre far riferimento a un solo nome, Mf Global, il broker Usa andato a gambe all’aria qualche settimana fa per scommesse sul debito europeo.(…) Sta tutto in un concetto chiave, quello della re-hypothecation e nel cosiddetto “shadow banking system”, ovvero un sistema bancario ombra che campa di operazioni fuori-bilancio in grado, in caso di esplosione, di mettere ko non un banca o due, ma l’intero sistema ufficiale(…)  Torniamo indietro di tre anni: ricordate Aig, il gigante Usa salvato per il rotto della cuffia dal governo statunitense? Come arrivò a vendere 2,7 triliardi di cds nozionali con margine virtualmente zero? Semplice, operando su leva nel sistema bancario ombra, dove non esistono assets reali sufficienti per sottendere la mole di debito creata a monte. Esattamente come fece Aig, anche Mf Global non utilizzava gli Stati Uniti come base operativa bensì Londra, piazza nella quale era più facile vendere quintali e quintali di cds lontano dagli occhi indiscreti dei regolatori Usa. E perché vendere così tanti cds? Semplice, in un mondo di assets reali limitati, l’unico modo per generare un cash flow praticamente illimitato è vendere assicurazioni sintetiche su un ammontare virtualmente infinito di sottostanti sintetici. Ecco come Aig andò a zampe all’aria, vendendo derivati sul niente che creavano però debito e liquidità ingestibile.

Bene, ora prima di concentrarci su Mf Global, diamo un senso al concetto di re-hypothecation, ovvero quando colui che ha preso a prestito offre in garanzia il collaterale per assicurare un debito, mantenendo sì la proprietà del collaterale, il quale però è ipoteticamente controllato dal creditore, che ha il diritto di prendere possesso se il prestatore fa in default.

Un caso semplice di re-hypothecation è il mutuo, dove il mutuatario è legalmente proprietario di casa, ma la banca ha il diritto di pignorare l’abitazione in caso questi divenisse insolvente. La re-hypothecation accade quando un banca o un broker riutilizzano il collaterale allocato dal cliente, come un fondo speculativo, per garantire le proprie scommesse o prestiti. Questa pratica, perfettamente legale, smuove triliardi e triliardi.

Per la legge statunitense, il broker primario può operare re-hypothecation su assets pari al valore del 140% dell’obbligo del cliente verso lo stesso (un cliente deposita 500 euro in securities e ha un deficit di debito di 200 euro, quindi ha un’equity netta di 300 euro. In questo caso il broker può operare re-hypothecation per 280 euro, ovvero il 140 per cento di 200 euro).

Peccato che nel Regno Unito non esistano invece limiti statutari e legali riguardo l’ammontare che può essere soggetto a questa operazione, quindi si opera come se il collaterale fosse infinito, il cosiddetto “collaterale sintetico”.

Insomma, le banche sono diventate mostri basati sulla leva di una riserva frazionaria del sistema bancario ombra: delle bombe atomiche pronte a scoppiare per un ammontare di centinaia di triliardi! Il perché è semplice: per evitare le regolamentazioni Usa più stringenti, i prime-brokers (coloro che davvero godono della torta) operano in modo che gli accordi prevedano che gli assets di un cliente statunitense o canadese vengano trasferiti alla sussidiaria del prime-broker nel Regno Unito: insomma, siamo di fronte alla magia di assets che scompaiono dagli Usa per riapparire magicamente a Londra.

Fece così Aig, fece così Lehman Brothers con la sussidiaria londinese, così ha fatto Mf Global. Capite ora come fu possibile per molti clienti trovarsi costretti ad ammettere che i loro assets erano semplicemente spariti? I soldi venivano spostati nel Regno Unito dove subivano per centinaia di volte la pratica della re-hypothecation, fino a quando il giocattolo si rompe (vedi Lehman che fallisce) e il gruzzolo scompare.

E tanto per gradire, le transazioni re-hypotechation sono fuori bilancio e non subiscono restrizioni dai controlli sullo stato patrimoniale. Stando alle stime del Fmi, il collaterale globale è stato re-hypothechated per un fattore di quattro volte, portando quindi la copertura delle banche rispetto a queste operazioni a un misero 25% del totale: insomma, enormi quantitativi di liquidità sono stati creati senza che vi fossero assets reali a garanzia, se non per un quarto (ma a me la percentuale appare terribilmente ottimistica). La sola Jefferies, ha operato re-hypothecation per 22,3 miliardi di assets nel 2011, incluso debito governativo, asset-backed securities, derivati e corporate equity, a fronte di assets totali per 37 miliardi.

E gli altri grandi players? Eccoli: Goldman Sachs ha operato in tal senso per 28,17 miliardi nel 2011, Canadian Imperial Bank of Commerce per 72 miliardi, Royal Bank of Canada per 53,8 miliardi, Oppenheimer Holdings per 15,3 miliardi, Credit Suisse per 332 miliardi di franchi, Knight Capital Group per 1,17 miliardi, Interactive Brokers per 14,5 miliardi, Wells Fargo per 19,6 miliardi, JP Morgan per 546,2 miliardi e Morgan Stanley per 410 miliardi. Signore e signori, la più enorme bolla del credito mai vista è servita e pronta a fare boom!

Insomma, viene da pensare che l’attuale crisi di liquidità che stanno vivendo le banche possa essere stata innescata dal volume e dal livello delle transazioni di re-hypothecation e che, guarda caso, la scorsa settimana regolatori e banche centrali abbiano sentito il bisogno di intervenire sui mercati nel disperato tentativo di sgorgare l’arteria ostruita dell’interbancario reale.

Attenzione perchè nelle piccole notizie nascoste e nei loro dettagli stanno nascoste le grandi notizie di domani, quelle che muoveranno i mercati e determineranno l’andamento della finanza e dell’economia nel 2012. In fondo prima della tempesta perfetta chi mai aveva sentito parlare di cartolarizzazioni o di mutui sub-prime.

Appuntamento per fine anno con …”CREDIT CRUNCH 2012: Datemi una leva e vi distruggerò il mondo!”

In attesa dell’analisi sulle future prospettive del mercato obbligazionario alla luce delle importanti novità intervenute nelle ultime settimane, della doppia analisi di fine anno  sul possibile CREDIT CRUNCH 2012 e sulle future dinamiche dei debiti sovrani dedicata a tutti coloro che hanno sostenuto o vorranno sostenere liberamente il nostro lavoro cliccando qui sotto …

…  per Natale perchè non regalare agli amici un pò di Consapevolezza con “Viaggio attraverso la tempesta perfetta” un libro per tutti che riceverete direttamente a casa o all’indirizzo richiesto cliccando sul banner qui sotto!

 

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23 commenti Commenta
maatmatithiak
Scritto il 13 dicembre 2011 at 07:32

e si continua senza regole………
ma stavolta a naso sembra essere l’ultima goccia.
nessuno riesce a mettere un freno a questi dementi!!!
ma perchè dobbiamo essere noi a pagare ????

luigiza
Scritto il 13 dicembre 2011 at 09:59

maatmatithiak@finanza,

….nessuno riesce a mettere un freno a questi dementi!!!
ma perchè dobbiamo essere noi a pagare ????

Perchè non abbiamo il coraggio di uccidere. Anzi ci hanno inculcato il dovere di non uccidere.
Questi ultimi sono i veri criminali!

silvio66
Scritto il 13 dicembre 2011 at 10:45

sempre interessante Andrea. Mi sono permesso di segnalarti su facebook tra i miei amici.

Silvio Andreoli

ilcuculo
Scritto il 13 dicembre 2011 at 10:58

luigiza@finanza,

Qullo 0.x % di persone che hanno la determinazione al potere assoluto hanno anche il coraggio e la determinazione per uccidere.

Sono empre esistiti.

La massa degli uomini non è mai riuscita ad opporvisi, anzi , nella maggior parte dei casi si è affidata loro.

marzemino
Scritto il 13 dicembre 2011 at 11:11

Forse c’è bisogno di un credit crunch definitivo, come è stato il crollo del muro di Berlino per i regimi comunisti, così un’apocalisse finanziaria per la fine del cybercapitalismo. Forse solo dopo, se saremo fortunati, potremmo vivere in un mondo di esseri umani.

aquilifer
Scritto il 13 dicembre 2011 at 12:18

Nel 2011 il saldo di bilancio italiano al netto degli interessi, la base di ogni risanamento, sarà in attivo di circa l`1% del Pil; quello britannico resta in rosso del 6,3%. Il debito estero in Italia è di 32.800 euro per abitante; in Gran Bretagna viaggia quattro volte più alto a 117.500, il che espone tutti i limiti della scelta della Bank of England di continuare a creare moneta, svalutandola, per finanziare i deficit: una caduta della sterlina può mettere in fuga gli investitori esteri e aprire di colpo una crisi di bilancia dei pagamenti.
http://www.wallstreetitalia.com/article/1285143/crisi-sistemica/euro-attacco-entro-natale-la-minaccia-della-speculazione.aspx

icebergfinanza
Scritto il 13 dicembre 2011 at 13:32

aquilifer@finanza,

Ohhhh yes! Ma non bisogna dirlo troppo in giro perchè diversamente gli esterofili di questo Paese si sentirebbero smarriti … compra gilt & bund che fa bene! Andrea

ilcuculo
Scritto il 13 dicembre 2011 at 14:29

C’è su questo blog qualche taxista o qualche farmacista ?

Che ne direste se i pensionati che non avranno la rivalutazione delle pensioni cominciassero a spaccare a sassate i finestrini dei vostri taxi e le vetrine delle vostre farmacie?

A me sembrerebbe una buona idea

E’ ora delle rivolte ?

john_ludd
Scritto il 13 dicembre 2011 at 15:32

lacassandra@finanza,

Direi tedesche E francesi E… e non affonderanno l’europa ma la salveranno. Non c’è alcun modo di salvare il sistema bancario europeo-britannico con soldi pubblici e solo dopo la nazionalizzazione, la cacciata di manager predoni e ladri, la conseguente conversione di obbligazionisti in azioni e quindi azionisti forzati e assai arrabbiati padroni di banche che tra qualche anno verranno fatte a pezzi e rivendute sul mercato. Se il sistema bancario non torna a fare quello che faceva 30 anni fa non se ne uscirà MAI. Ci sono riusciti gli svedesi ci riusciranno gli europei. Non so quando, ma la matematica non è un opinione.

deportivotralarala
Scritto il 13 dicembre 2011 at 16:14

john_ludd@finanza,
giusto.
i numeri però fanno un pò impressione se pensi che il total assets (e di converso liabilities) è: 2,282 mlds DBK, 1,926 Bnp, 1,247 socgen, 738 CBK. Totale x 4 banche, solo 4 banche, 6,193 mlds. Pil di germania e francia circa 5.000 mld.
E questo è quanto riportato a bilancio.
off balance non so…
raffaele

icebergfinanza
Scritto il 13 dicembre 2011 at 17:26

ilcuculo@finanza,

E del Parlamento che ne dite …continuiamo a rimandare!

icebergfinanza
Scritto il 13 dicembre 2011 at 17:28

lacassandra@finanza,

No sicuramente italiana come urla da tempo qualche povero idiota!

icebergfinanza
Scritto il 13 dicembre 2011 at 17:37

icebergfinanza,

Numeri da brivido …back to Mesopotamia?

icebergfinanza
Scritto il 13 dicembre 2011 at 17:47

icebergfinanza,

Gilt & Tresuries per tutti dove si stampa e la midle classe muore! Colpirne uno per educarne cento questo potrebbe essere il nuovo moto per la City e Wall Street!

maatmatithiak
Scritto il 13 dicembre 2011 at 17:48

icebergfinanza,

senza ” Arca di Noè”

maatmatithiak
Scritto il 13 dicembre 2011 at 17:49

o meglio………..

icebergfinanza: Numeri da brivido …back to Mesopotamia?

senza ” Arca di Noè”

sd
Scritto il 13 dicembre 2011 at 18:18

Per Maatmatithiak #1 e Luigizia #2

Questo accade per il semplice fatto che noi non siamo i proprietari del NOSTRO DENARO, siamo solamente dei “depositanti”, e quindi il Sistema Finanziario/Bancario ha tutti i diritti per fare quello che gli pare e gli piace……………e non lamentatevi………..reagite invece e riprendetevi la vostra sovranità e la vostra proprietà.

Credo che le rivolte si vedranno solamente quando saremmo ridotti alla fame, quella vera intendo. Quando un giorno si troveranno gli scaffali dei supermercati vuoti allora probabilmente comincemo a rivoltarci seriamente (mi auto-includo).

SD

Scritto il 13 dicembre 2011 at 19:05

Scusate, ma non sembra strano a nessuno che oggi ci sono molti pensionati percepiscono una pensione maggiore dello stipendio di un 48enne in piena attività che lo ha sostituito?

Scritto il 13 dicembre 2011 at 19:07

Scusate, ma non sembra strano a nessuno che oggi ci siano molti pensionati che percepiscono una pensione maggiore dello stipendio dei 48enni, in piena attività, che li hanno sostituiti?

il fringullo
Scritto il 13 dicembre 2011 at 19:38

Privilegiati?

Ma la serrata dei Farmacisti? E le minacce dei tassisti? Oh ma che stiamo scherzando? i Farmacisti fanno la serrata? Oh povera categoria da sempre vituperata, ma guarda che razza di cose devi sentire. Ti rispondono eh ma io ho comprato la licenza per la farmacia l’ho pagata 1 milione, caxxi tuoi le licenze non dovrebbero essere vendute, al limite le si potrebbe cedere ai figli se interessati a proseguire il lavoro dei padri, e se in possesso dei requisiti richiesti, ma col cavolo che dovrebbero essere vendute, le licenze le si assegna, e nel momento in cui si cessa l’attività va restituita all’ente che l’ha emessa che a sua volta la reimmette sul mercato a chi è in possesso dei requisiti. I tassisti ti rispondono che quella è la loro liquidazione e non è giusto, devono poterla vendere, ma che stiamo dicendo? tu sei lavoratore autonomo se ti versi i contributi hai la pensione, hai dei vantaggi fiscali rispetto al lavoratore dipendente e accetti dall’inizio che esercitando un lavoro autonomo non hai la liquidazione, eh ma io la licenza l’ho pagata, eh mi dispiace hai scelto la strada corta e mo ci lasci giu i soldi, del resto c’ era rischio d’impresa no? mica poteva durare per sempre questa manfrina. Le categorie scioperano, bene, nelle farmacie ci mettiamo i militari e i tassisti protestassero per tutto il tempo che vogliono ma se bloccano le strade gli si sequestra anche il taxi. ma è mai possibile che appena piangono le categorie privilegiate si torna indietro su tutto? mentre per i lavoratori dipendenti e le categorie più deboli c’è sempre il pugno di ferro? Oh e dai su… è indegno davvero.

Il Fringuello

stanziale
Scritto il 13 dicembre 2011 at 20:36

Luigiza, abbi pazienza, fai molti commenti e tra l’altro quasi tutti competenti, molto piu’ di me per esempio. Ma perche’ ogni tanto devi scazzare scrivendo di ammazzamenti? Non credi di apparire un po’ inquietante?

paolocogorno
Scritto il 14 dicembre 2011 at 00:43

Leggendo Andrea… e la sua “finanza demenziale” risulta abbastanza inquietante questa coazione a ripetere situazioni fallite, forse la frantumazione delle relazioni umane nell’ambiente finanziario fa buon gioco … intendo dire che la comunicazione è a moduli non – comunicanti, questi moduli di persone si muovono come automi che hanno perso la traccia del loro passato (perchè ne negano la portata) e sono castrati di una prospettiva futura perchè questa non trova spazio nel loro logica… è tutto nel “qui ed ora” a divorare risorse .. privi di un pensiero autonomo e non omologato che non sia il riportarsi l’uno con l’altro gli stessi 4 concetti, la stessa logica sciaugurata di desertificazione economica…

La psichiatria in questo caso ha armi spuntate…. forse un buon neurochirurgo avrebbe risultati migliori..

Paolo C.

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