FORTE APACHE: CREDIT CRUNCH!

Scritto il alle 20:18 da icebergfinanza

http://www.thefurtrapper.com/images/Monument%20Valley%20Sunset.jpg

La leggendaria battaglia di Forte Apache come scritto su Wikipedia  è la storia del colonnello Thursday, cui, dopo una gloriosa campagna in Europa, viene assegnato il comando di Forte Apache nel  vecchio west. L’esercito del forte è composto da uomini pacifici che poco apprezzano il ferreo militarismo del colonnello deciso a voler far parlare di sè e di ricoprirsi di gloria con le sue imprese contro gli Apache.

E’ terribilmente seria questa crisi, talmente seria che nella nebbia eterna di questa epoca di demenziale creatività finanziaria, un pò di ironia  non guasta mai.

La stessa medicina per una malattia nuova, sconosciuta, la mancanza di fiducia, il rischio di controparte, una crisi di insolvenza in un mare di liquidità, un credit crunch in piena regola lasciato nelle mani di coloro che si sono addormentati al timone della nave.

Forte Apache e il colonnello Bernanke figlio del monetarismo di Milton Friedman, un colonnello deciso a voler far parlare di se e ricoprirsi di gloria con la politica espansiva ad oltranza, da sola la FED contro gli indiani della recessione oggi, la deflazione ieri, dimenticando i mille Apache della Stagflazione.

Stagflazione un eco continuo che rimbalza tra le pareti del Beige Book, due terzi dei villaggi della frontiera americana hanno citato un indebolimento nell’attività economica, mentre il resto parla di crescita modesta o sotto il potenziale.

Il Credit Crunch prosegue l’assedio dell’economia, standard creditizi rigidi e una debole domanda di credito., vendite al dettaglio in discesa con un continuo lancio di frecce incendiarie alimentate dall’inflazione.

Carlyle Capital Corp costretta a liquidare residential mortgage-backed securities dopo aver mancato ben quattro chiamate di margine su sette su un totale di 21 miliardi di dollari….

" The company leverages its $670 million equity 32 times to finance a $21.7 billion portfolio of residential mortgage-backed securities issued by U.S. housing agencies Freddie Mac and Fannie Mae. All of the securities are rated Triple-A and are considered to be implicitly guaranteed by the U.S. government." ( WSJonline )

Una leva terrificante, Archimede si starà rivoltando nella tomba!

MARGIN_CALLS torna di moda una delle espressioni più usate durante la Grande Depressione, date un’occhiata a  questo post relativo al Margin Debt , postato nel lontano Aprile 2007 in un’epoca felice! MERGIN_DEBT! e ALLE_VOLTE_RITORNANO!

Citigroup comunica l’intenzione di vendere 45-miliardi_di_dollari in assets del suo US Residential Mortgage Business nei prossimi 12 mesi scendendo del 20 % rispetto al livello di fine dicembre 2007!

Certo che se tutti vendono qualcuno dovrà pur comprare e sembra che PIMCO abbia acquistato da UBS, ben 24 miliardi di assets ALT-A ovvero uno scalino sopra i subprime nelle svendite dei last-minute finanziari. UBS_ASSETS_SALES_RUMORS!

Margin Calls più o Margin calls meno ecco THORNBURG MORTGAGE!

The Company received a letter from JPMorgan Chase Bank, N.A. (“JPMorgan”), dated February 28, 2008, after failing to meet a margin call of approximately $28 million. The letter states that an Event of Default as defined under that certain Master Repurchase Agreement, dated as of August 3, 2006, as amended on February 7, 2007 by and between the Company and JPMorgan (the “Agreement”) exists.

The Company’s receipt of the notice of an event of default has triggered cross-defaults under all of the Company’s other reverse repurchase agreements and its secured loan agreements. The Company’s obligations under those agreements are material.  Effetto domino all’orizzonte!

 

"Everything is telling you the financial system is broken," "Everybody’s in de-levering mode."

Yields on agency mortgage-backed securities rose to their highest relative to U.S. Treasuries in 22 years as banks stepped up margin calls and concerns grew that the Federal Reserve may be unable to curb the credit slump.

 

Nulla può la Federal Reserve con la sua politica monetaria! Nel frattempo esplodono letteralmente le " foreclosure " i pignoramenti delle abitazioni o quelle che stanno entrando nella procedura di pignoramento, come comunicato dalla MBA, Mortgage Bankers Association, con tassi sui prestiti aumentato per quasi tutte le categorie di mutui, il massimo dal 1983 ovvero 25 anni.

Non dovesse bastare questo la Federal Reserve comunica che la percentuale del patrimonio netto in riferimento al valore delle abitazioni è sceso al di sotto del 50 % per la prima volta dal 1945! Il valore del debito contratto per l’acquisto dell’abitazione supera il patrimonio netto, ovvero il valore stesso dell’abitazione! Moody’s Economy.com stima che 8,8 milioni di proprietari di abitazione circa il 10 % delle case avrà un capitale negativo entro la fine del mese, con una previsione " inquietante di circa 13,8 milioni di nuclei familiari ovvero il 15,9 % se i prezzi scenderanno del 20 %!

Chissà che ne pensa il signor Michele Boldrin!

Oggi il PENDING HOME SALE è rimasto invariato, questo indicatore anticipatore delle vendite di nuove abitazioni segnala la situazione economica delle famiglie, in quanto chiunque compri una abitazione deve conoscere i suoi mezzi attuali e futuri.

Ebbene la mitica squadra della National Association of Realtors formula una visione celestiale:

Lawrence Yun, NAR chief economist, said many buyers have been waiting for higher mortgage loan limits.  “The higher loan limits for both FHA and conventional loans will increase consumer choice and provide greater access to lower interest rate mortgages in high-cost regions,” he said.  “Therefore, a notable rise in home sales can be anticipated in the second half of the year."……un notevole aumento può essere previsto nella seconda parte dell’anno!

Sono mesi che intravedono la svolta dietro l’angolo ed ora un "notevole" aumento dalle seconda parte dell’anno! Chi glielo dice che questa grande depressione immobiliare durerà almeno sino al 2010, chi li fornisce le statistiche relative alle cancellazioni, agli inventari inveduti, alle continue floreclosure e ricorda loro che i tassi salgono a dispetto della politica monetaria?

Il Giappone della Grande Deflazione testimonia che un crollo degli investimenti sono l’anticamera della capitolazione, della recessione.

Il massacro di Forte Apache, questo ci riconsegna la leggendaria storia del West, un forte quello delle banche centrali assediato dalla speculazione, la deriva del dollaro, i record del petrolio 106 ! in volo verso i 120 e il volo infinito delle materie prime e delle soft-commodity!

Tempesta valutaria in arrivo? Euribor di nuovo in tensione 4,429, BTP & CCT sotto assedio, mille ipotesi diverse forse quella più plausibile è che ritorna la siccità nell’oceano della liquidità! Spread e differenziali da brivido con la Germania? Chissà forse qualche problemino di una certa rilevanza lo hanno anche loro con il sistema bancario che fà acqua subprime da ogni sportello.

Hedge fund fears push up Libor rates – FT.com

Here we go again. It’s bash the Hedge Funds for making our credit cards more expensive time. – Fintag 

Quella perla tripla A di AMBAC esempio vivente di un forte Apache sotto assedio, un assedio  alla cammomilla operato dalle agenzie di rating, che di notte fà uscire di nascosto  i suoi messaggeri alla ricerca disperata di rinforzi,1,5 miliardi di giubbe blu sotto forma di saldi in azioni e titoli cartolarizzati. E pensare che due settimane fà girava la notizia di un intero regimento finanziario pronto ad accorrere in aiuto. Niente più mutui subprime per Merrill Lynch tramite la First Franklin Financial, tutti a casa, sorgente esaurita, soldati in congedo, hai voglia tu di spiegarlo che senza i cosidetti mutuatari principianti, ovvero coloro che acquistano casa per la prima volta ovvero la grande massa, il mercato difficilmente ripartirà a breve.

La leggenda vivente Buffet Bill, uno spirito libero della prateria, avverte la Frontiera che una recessione è in corso e che “ stando a qualunque definizione di buon senso siamo in una recessione “ , un eco infinito che rimbalza da tempo immemorabile tra le pareti del Grand Canyon solitario di Icebergfinanza. Mitico Buffet  Bill, i suoi messaggeri riferiscono che le sue carovane denunciano significative frenate negli acquisti. Nel frattempo riparte la corsa all’oro , memore della frontiera americana dalla California al Klondike, ovunque alla ricerca di un’alternativa alla “trappola della liquidità” abbandonando il quotidiano lavoro della Rivoluzione azionaria.

Incidentalmente, pochi cercatori fecero fortuna, diversi fornitori e commercianti invece si arricchirono, e numerosi sfortunati sopportarono momenti duri e privazioni, in esotici luoghi alla frontiera della civilizzazione, per una piccola ricompensa.( Wikipedia )

Il risveglio da un’incubo, ecco quanto attende il mercato, ecco quanto vi suggeriscono da mesi i principali attori del mercato, un incubo che sino a poco fà era un temporale d’estate, sopportando momenti duri e privazioni, in luoghi esotici come i mutui subprime alla frontiera della follia collettiva, per una piccola ricompensa, comprendere che in fondo questo era un uragano!

Fort Apache, la stessa indipendenza che difende quotidianamente la BCE non ascoltando il lamento del mercato, un’indipendenza ben lontana dalla politica americana che tutto dirige dimenticando che una stagflazione o una deflazione può essere più devastante di una seppur grave recessione che depura l’organismo, fondamentali solidi ad oltranza, dollaro forte nella memoria e recessione inesistente, 500 dollari o 1000 che siano non cambieranno le sorti di questa crisi, l’economia del consumo và ripensata, è in atto una svolta epocale, và trovata un’alternativa all’economia del consumo. Se qualcuno non l’avesse ancora capito la BCE_ha_una_filosofia differente.

Infine permettetemi di aprire una parentesi sul mercato del lavoro, un’attesa spasmodica che caratterizzerà la giornata odierna, cercherò di essere sintetico senza troppi giri di parole:

a) La ADP comunica un calo di 23.000 unità nel settore privato e rivede al ribasso il dato di gennaio di 11.000 unità. ADP_Employment_Report. 30.000 in meno nelle costruzioni edili, 5000 nelle attività finanziarie.

Construction_and_financial

Il report della ADP non prende in considerazione il settore governativo e cosa intravedo all’orizzonte:

The city of Sacramento announced Friday it is trimming its work force by more than 9 percent and, in an effort to avoid massive layoffs, it is offering buyouts to as many as 200 employees. ( Sacbee.com )

Assistant City Manager Gus Vina said the city has eliminated 204 jobs through a hiring freeze, attrition, layoffs and other measures. But to stanch its fiscal hemorrhaging, the city intends to eliminate about 300 more jobs and make cuts in service.

Un effetto domino che non risparmia nessuno, neanche il lavoro statale o governativo!

b) L’indici ISM testimoniano un progressiva contrazione nei sottoindici relativi all’occupazione del  settore manifatturiero ( 46 ) e un piccolissimo recupero nei servizi ( 46,9 ) ricordo a tutti che sotto 50 siamo in contrazione economica!

c) L’ EMPIRE_MANUFACTURING_SURVEY della Fed di New York segnala che l’indice relativo all’occupazione è sceso sotto zero e il PHIL_FED_MANUFACTURING_SURVEY ha visto un modesto recupero a 2,5 in febbraio.

d) Il MONSTER_EMPLOYMENT_INDEX che raccoglie le offerte di lavoro pubblicate da 1500 siti internet della nazione, un indice che progressivamente va sostituendo il più famoso HELP WANTED INDEX in quanto lentamente le offerte di lavoro si stanno trasferendo sempre più online, nella sua ultima lettura migliora moderatamente  mentre l HELP_WANTED_INDEX  rilevato dai cinquantuno maggiori quotidiani americani scende nuovamente a 21.

e) Come abbiamo già visto in precedenza in un interessante articolo del  NEWYORKTIMES dal titolo The Buck Has Stopped, si evidenzia una nostra vecchia conoscenza ovvero il CES NET BIRTH/DEATH Model quell’ incapacità da parte del modello del BLS di prevedere le svolte economiche.

In questo articolo scopriamo una nuova società di rilevazione dell’occupazione, la TRIMTABS la quale ….which estimates employment growth using data from an online job index and an analysis of income tax withheld versus job creation rates, has been far more accurate than the Bureau of Labor Statistics.

In sintesi un metodo di rilevazione in grado di arrivare molto vicino alla cifra reale anticipando la solita revisione del BLS. Bene questa società secondo le proprie stime prevede per il mese di febbraio una perdita di 77.000 unità contro le attese medie di un incremento di 30.000 unità. Di revisione in revisione, i dati del BLS a breve confermeranno la recessione in corso.

Sempre dal NEWYORKTIMES ci si interroga sulla reale consistenza dell’occupazione americana in questi ultimi anni e uno splendido articolo sempre del NYTIMES ci ricorda come la cosidetta età primaria ovvero dai 25 ai 54 anni ha subito un incremento al più alto valore dalla seconda guerra mondiale!

L’ultimo baluardo congiuntamente con i consumi che secondo alcune anticipazioni non_promettono_nulla_di_buono, l’ultimo Fort Apache, la scintilla che potrebbe far violare i minimi dell’anno al nostro indice, quella dell’occupazione e del suo inesorabile declino! Anche Fort Apache S&P500 ha alzato bandiera bianca con la violazione della palizzata eretta a 1320 ora il destino, l’assalto finale si gioca sui minimi dell’anno!

Cari compagni di Viaggio, in maniera particolare viandanti o passeggeri dell’ultima ora, quante volte ho dovuto legarvi all’albero maestro per non farVi trascinare dal canto delle Sirene, quel canto stonato che Vi invita a volare con la fantasia alla ricerca del trend perduto, ogni qualvolta un effimero rimbalzo esercitava un’attrazione fatale!

Quanti analisti vi hanno raccontato di un supporto e minimi inviolabili nel breve e medio termine, quanti rialzi spettacolari sino a Giugno o da Giugno in poi! Ebbene ricordo a tutti che questa crisi non vedrà un minimo importante prima della tarda primavera del prossimo anno, sempre che la correlazione sistemica e la nebbia non si protragga per molto più tempo e che ogni rimbalzo all’interno di un BEAR MARKET è solo un breve sospiro all’interno di un destino segnato!

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30 commenti Commenta
Scritto il 7 marzo 2008 at 07:26

volevo tornare brevemente sul gioco del poker.

un vecchio detto dice:
“quando ti siedi ad un tavolo di poker e non vedi il pollo, il pollo sei tu !”

ciao

gian

utente anonimo
Scritto il 7 marzo 2008 at 09:10

olà capitano,
ormai sei come una droga
ero in crisi di astinenza,
mi mancavano i tuoi post
(pensa se dovessi smettere di scrivere)
tornando al filo del discorso,ce ne sono molti altri e non solo boldrin che credono in una piccola “crisetta”
ecco un es.,
http://www.longshortinvest.com/4576.html

utente anonimo
Scritto il 7 marzo 2008 at 09:13

mi dimentico sempre di firmarmi quello sopra sono io maat

utente anonimo
Scritto il 7 marzo 2008 at 10:05

io comincerei a sostituire il termine “stagflazione” con il termine “recezione” (recessione + inflazione). Questo disegna uno scenario ancor più cupo della stagflazione.
Nel paradigma applicato dalla FED si suppone che una recessione porti con se una caduta dei prezzi a causa della contrazione della domanda. Da qui ne deriva che si possono abbassare i tassi in vista di una riduzione dei prezzi. Ma questo poteva essere vero nel passato quando le economie erano più chiuse. Ora l’inflazione ha origine esogena e si annida in molte nicchie sparse per il mondo (prezzi alla produzione in cina e india, prezzo del petrolio, materie prime alle stelle ecc. ecc.). Quindi non necessariamente una recessione negli USA porta prezzi più bassi anzi, l’indebolimento del dollaro farà sì che i prezzi continuino a salire negli USA.
Risultato: recessione + inflazione = recezione
Ma è solo una mia personalissima impressione…… il buon bernanke ne saprà senz’altro di più!

saluti Marco

utente anonimo
Scritto il 7 marzo 2008 at 12:01

è una corsa al massacro!!!!

http://www.wallstreetitalia.com/

utente anonimo
Scritto il 7 marzo 2008 at 15:40

A quanto pare negli USA si registrano -63.000 posti di lavoro e ampie revisioni al ribasso per i mesi precedenti….

tra l’altro, la forza lavoro complessiva sarebbe crollata di ben 530.000 posti, tanto che il tasso di disoccupazione è addirittura sceso.

Il mercato del lavoro non stà suqagliandosi, stà proprio sublimando, da solido a gassoso

Se queste sono le stime del famigerato sistema CES NET B/D allora siamo proprio nei guai, vuol dire che i dati reali sono anche peggio.

utente anonimo
Scritto il 7 marzo 2008 at 17:23

olà,
sono sempre maat,
questo è un altro commento su fondionline.it:
Non voglio essere ottimista a tutti i costi sulle future evoluzioni delle borse, anche perché per ora i mercati sono sì laterali ma senza indicazioni grafiche precise, tuttavia alcuni importanti indicatori mi fanno pensare che fra un po’ di tempo avremo un importante bottom sui mercati da sfruttare per investimenti di medio periodo. Ecco in sintesi le motivazioni di un ottimista:

1)La Fed ha agito prontamente con il primo taglio che si è avuto a settembre 2007: in genere i primi effetti sull’economia si hanno dopo 6/9 mesi
2)Da fine maggio in Usa sarà attivo un piano fiscale con il quale si rimborseranno ai consumatori 168 miliardi
3)Il dollaro molto debole stimolerà le esportazioni americane e quindi i profitti delle aziende
4)Gli earnings delle società americane, escluse le banche, nell’ultimo quarto del 2007 hanno registrato un ottimo +13%
5)Per la prima volta dal 1995 negli Usa gli “insider” hanno acquistato più azioni di quante ne abbiano vendute. Le ultime volte che ciò è successo l’S&P500 ha sempre guadagnato nei successivi dodici mesi
6)Le materie prime sono su top storici e nel brevissimo periodo ciò non farà bene alle nostre tasche, tuttavia ciò conferma che lo sviluppo economico globale è ancora in essere. Inoltre, un petrolio oltre i 100 usd convincerà finalmente l’industria automobilistica e non solo ad investire su nuove tecnologie per un serio risparmio energetico.
7)Il Baltic Dry Index, proxy del ciclo economico Usa, è di nuovo rialzista
8)Ultimo ma non per importanza, l’ERP (Equity Risk Premia, cioè il rapporto fra rendimento utili attesi e rendimento titoli di stato a 10 anni) è sopra la media degli ultimi venti anni e ciò (vedere grafico in pagina) nel passato ha dato ottime indicazioni di Buy azioni e Sell Bond

gli ottimisti si sono svegliati improvvisamente

utente anonimo
Scritto il 7 marzo 2008 at 17:36

Cari naviganti, da parecchio tempo evitavo di fare commenti ma oggi mi sono sentito preso “di mira” e quindi o deciso di abbandonare le mie remore.
Caro Andrea, se quando parli di analisti tecnici che (cito) “vi hanno raccontato di un supporto e minimi inviolabili nel breve e medio termine” ti riferisci a mé ed alla mia rubrica di analisi tecnica giornaliera all’indirizzo http://www.longshortinvest.com, confermo la mia previsione. L’S&P500 a breve non scenderà sotto i 1250 punti e adesso ci sarà un rimbalzo della durata di alcuni mesi che riporterà l’indice sopra i 1400 punti (l’obiettivo ideale si situa a 1450). Questo é il risultato della mia analisi tecnica prescindendo dal fatto che, come tu sai, io sono un ribassista di lungo termine e concordo che ci troviamo in un bear market.
Caro maat, ho letto con piacere che leggi la mia rubrica ed approfitto dell’ospitalità di Andrea per precisare la mia opinione. Adesso assistiamo ad una profonda crisi del sistema finanziario che ha causato un crollo in Borsa dei titoli bancari. Il rallentamento congiunturale e la recessione negli Stati Uniti sono invece dei discorsi di più lungo respiro. Non tutti i Paesi e settori economici subiranno le conseguenze dei problemi scaturiti negli Stati Uniti nella stessa forza e maniera e quindi non avremo un crollo generalizzato ed immediato delle borse mondiali. Nel bear market avremo delle lunghe fasi di recupero e la mia impressione é che a corto termine abbiamo esagerato con il pessimismo. Il comportamento dei prezzi delle materie prime ci dice che la domanda é ancora forte e quindi l’indiscutibile rallentamento economico potrebbe anche sfociare in un recessione strisciante di 4-6 trimestri senza diventare una grande depressione stile anni 30. La situazione é difficile ma come sempre col tempo ricominceremo a crescere.
Michele

utente anonimo
Scritto il 7 marzo 2008 at 18:25

Io ritengo che un analista tecnico non dovrebbe parlare di rimbalzo e di durata dello stesso sino a quando il rimbalzo medesimo non sia in atto.
La settimana prossima sarà una settimana di passione con nuovi minimi; poi parleremo di rimbalzo e della sua durata ma solo dopo aver cominciato a vederlo.

Mas

utente anonimo
Scritto il 7 marzo 2008 at 20:13

come sempre andrea volevo ringrazziarti per tutto il lavoro che fai per informarci di tutto e di più , io non sarei in grado , sei veramente in gamba ,voglio salutare enche tutti voi per la vostra saggezza un grazzie di cuore (minghin )

Scritto il 7 marzo 2008 at 22:48

Ebbene si, confesso, mi sono addormentato insieme ai miei bimbi, mano nella mano, è stata una giornata intensa e credo che la mia analisi in riferimento al mercato del lavoro americano abbia pagato, ho come una sensazione di appagamento, una sensazione di soddisfazione particolare.

Avevo pronosticato un calo di 50.000 unità circa un numero figlio di alcune deduzioni scovate tra quelle pubblicate nel post odierno, non l’ho esplicitato in quanto avevo “paura” di un dato figlio dell’ennesima irrazionalità del CES/NET BIRTH/DEATH MODEL, ma sembra che ormai il modello in questione abbia intercettato il cambiamento.

Per quanto riguarda Michele vorrei fare una precisazione!

Michele l’ho conosciuto durante la navigazione del nostro veliero, puntuale e costruttivo nelle sue visioni, spesso alterne e divergenti dalla mie, ma con un unico denominatore, una visione di medio lungo termine convergente!

Quando parlo di analisti non si tratta solo ed esclusivamente di analisi tecnica ma anche di analisi fondamentale, Michele ha dimostrato una serietà ed una professionalità che ammiro, se mi permetti ci stimiamo a vicenda pur con alcune “sfumature” rispetto alla crisi in atto, una stima basata sul rispetto delle idee altrui.

In tutta sincerità il mio riferimento non era al lavoro di Michele, ma spesso a quello di coloro che anche di fronte all’evidenza di visioni spesso errate fanno finta di niente proseguendo come nulla fosse!

Vi sono in rete professionisti con la P maiuscola che fanno del loro lavoro una missione al di là dell’aspetto economico della professione! Vi sono inoltre persone che ammettono le loro visioni errate e cercano di individuare una rotta in un mare di volatilità di difficile interpretazione, ma quello che è importante è la consapevolezza che questa crisi, giorno dopo giorno scrive pagine di storia, mai viste e nessuno è in grado di prevederne le conseguenze.

IO stesso stò crescendo in questa crisi, stò scoprendo doti e difetti della mia personalità che mai e poi mai avrei immaginato!

Il primo ad esserne sorpreso sono io e le mie non sono verità assolute, non sono visioni infallibili.

Entrando nei dettagli caro Michele devo ammettere di non aver ancora letto nello specifico la tua analisi anche perchè trovo a mala pena il tempo di dormire, ma vedo alcuni titoli come ad esempio oggi su Trendonline dove si cita possibili buone sorprese in arrivo dal mercato del lavoro! Mi chiedo allora come sia possibile aver individuato una possibile sorpresa facendo riferimento ai punti indicati nel mio ultimo post, quando qualunque analisi di buon senso poteva prevedere un caduta di una certa entità nel numero di occupati!

La mia convinzione invece Michele è che al di là di mini rally correttivi, dovuti o non dovuti, la rottura dei triangoli di distribuzione della maggior parte degli indici in un tempo che comprenderà anche la nuova stagione degli utili in uscita ad Aprile ci porterà alla chiusura della figura tecnica con un salto nel vuoto di circa 10 punti!

Credo sia troppo presto per una ripresa, correzione pur come dici tu all’interno di un bear market di lungo termine, in quanto se proprio vogliamo riconoscere proprietà terapeutiche alla politica monetaria e fiscale americana l’obiettivo è quello di sviluppare una ripresa a cavallo delle elezioni!

Che tutto ciò riesca o meno è un’altro discorso, che vedremo strada facendo, in quanto io credo che questa crisi abbia insegnato che il passato è solo un lontano ricordo che spazza via luoghi comuni come i rally di natale o quello presunto presidenziale.

Se poi questa è solo una finta, una speculazione in grande stile allora complimenti ai grandi timonieri!

Questo ti dovevo per la stima che nutro nei tuoi confronti!

Proseguendo vorrei provare a forzare controvento alcune deduzioni che Maat ha riportato nei suo commenti, trovate su internet:

1)La Fed ha agito prontamente con il primo taglio che si è avuto a settembre 2007: in genere i primi effetti sull’economia si hanno dopo 6/9 mesi

Mio commento:
In questa crisi, nella sua immensa diversità e novità, la politica monetaria non basta questa è una crisi di fiducia e di insolvenza ed Anna Schwartz sacerdotessa del monetarismo ci ricorda che in questa crisi la liquidità non serve a nulla!

2)Da fine maggio in Usa sarà attivo un piano fiscale con il quale si rimborseranno ai consumatori 168 miliardi

Mio commento:
Qualunque percentuale di PIL in questo non produrrà alcun effetto sostanziale, con semplicità ricordo che il rimborso fiscale può aiutare a ridurre il debito non è automatico che si riversi nell’economia attraverso i consumi.

3)Il dollaro molto debole stimolerà le esportazioni americane e quindi i profitti delle aziende

Mio commento:
Vedremo sino a che livello la leggenda del decoupling produrrà i suoi effetti, ricordo a tutti che le materie prime salgono in base alla speculazione e non solo per aumento della domanda ma forse anche per l’assenza di offerta o la sua difficoltà!

4)Gli earnings delle società americane, escluse le banche, nell’ultimo quarto del 2007 hanno registrato un ottimo +13%

Mio commento:

giusto hanno registrato, ma sino a quando registreranno gli stessi utili, perchè le aziende licenziano, non solo costruzioni o financial ma pure servizi e retail.

5)Per la prima volta dal 1995 negli Usa gli “insider” hanno acquistato più azioni di quante ne abbiano vendute. Le ultime volte che ciò è successo l’S&P500 ha sempre guadagnato nei successivi dodici mesi

Mio commento:

avanti coi luoghi comuni è sempre stato e sempre sarà, gli insider hanno sempre ragione, quanti hanno la reale consapevolezza di questa crisi? La crescita degli utili proviene dall’impero del debito, dalla deflazione del mercato del lavoro asiatico e da altri fattori non strutturali che devono essere confermati.

6)Le materie prime sono su top storici e nel brevissimo periodo ciò non farà bene alle nostre tasche, tuttavia ciò conferma che lo sviluppo economico globale è ancora in essere. Inoltre, un petrolio oltre i 100 usd convincerà finalmente l’industria automobilistica e non solo ad investire su nuove tecnologie per un serio risparmio energetico.
7)Il Baltic Dry Index, proxy del ciclo economico Usa, è di nuovo rialzista

Mio commento:

Il Batic Dry Index è all’interno di una correzione, ma ciò che è stato non è sinonimo di ciò che sarà e il Giappone dimostra come la tanto decantata ripresa ed uscita dalle sabbie mobili si sia prontamente trasformata in recessione, con un crollo degli investimenti e delle esportazioni. Per quanto riguarda le materie prime tolto il fattore speculazione il trend è di lungo termine ma è possibile una pausa strutturale.

8)Ultimo ma non per importanza, l’ERP (Equity Risk Premia, cioè il rapporto fra rendimento utili attesi e rendimento titoli di stato a 10 anni) è sopra la media degli ultimi venti anni e ciò (vedere grafico in pagina) nel passato ha dato ottime indicazioni di Buy azioni e Sell Bond

Mio commento:

per ultimo molti indicatori stanno letteralmente saltando in questa crisi, si riducono i tassi e sale il costo del debito etc etc! L’inflazione siede alla nostra tavola!

Mi scuso per il poema e vi auguro un buon fine settimana!

Andrea

Scritto il 8 marzo 2008 at 00:44

la capacità di vedere oltre è stata in questo caso , come in molti altri, superba. il dato sull’occupazione è in effetti pessimo. Improbabile che le aziende americane tengano il ritmo degli utili attuali, specie quelle più piccole basate sul mercato domestico. Il fatto è che la contrazione sarà vistosa perchè l’america sta ritrovando il suo reale peso rispetto alle altre economie e gli squilibri stanno rientrando (bolla immobiliare, debito sproporizonato) con le conseguenze che la crescita artificiale che si era creata prima deve essere adesso ripagata.
Mi domando solo fino a che punto questo inciderà su noi europei.

utente anonimo
Scritto il 8 marzo 2008 at 02:55

Ben tornato Michele! è un piacere risentire la Tua opinione, anche se tutte le mattine passo per il Tuo sito per vedere il commento tecnico quotidiano (leggere i grafici posti, che non si allargano, mi sta facendo abbassare la vista!). Insomma, passa più spesso, se posso permettermi, perché qui è normale discutere sul futuro del prezzo del Rum (una delle soft commodity, come si dice ora, che seguiamo di più!), e grazie a pareri diversi riusciamo a spuntare prezzi migliori a questi olandesi schiavisti! Poi la verità non la conosce nessuno; pensa che un mio carissimo amico ha scritto una canzone alle donne intitolata “L’altra metà del cielo”, mentre un altro mi ripete che non si incavola mai con nessuna donna perché dice: “che potevi aspettarti per solo una costola?”
Insomma, un grande augurio alle naviganti per l’8 marzo; l’augurio è di riprendervi il mondo, ché lo usereste in maniera più “familiare”, ne sono certo.
Auguri pure alle donne che in uomo amano il successo, il denaro ed il potere; l’augurio è che pure voi riscopriate cosa una donna può fare se finisce di essere un uomo!
Canna al Vento

utente anonimo
Scritto il 8 marzo 2008 at 07:55

olà,
abbiamo un vate tra di noi,
sei grandeeeeeeeeeeeeeee canna al vento

A michele, che seguo sempre, dico che è indispensabile che ci siano tante opinioni, ed io dal confronto cerco di di estrapolare la mia linea.
Da tempo il mio “sentiment” mi fa sentire + vicino alla teoria di andrea,
però devo ringraziare tutti
maat

utente anonimo
Scritto il 8 marzo 2008 at 11:24

ciao andrea e tutti voi ,io sono convinto che la causa di tutto questo disastro , non solo finanziario, sia la GLOBALIZAZIONE ,fermatevi un minuto e guardate come eravamo prima!non tanto 8 anni fa!!! in 8 anni la gente è cambiata in peggio a un ritmo pauroso . bisogna tornare INDIETRO altrimenti tra 8 anni come saremo? non ci voglio pensare ciao (minghin)

utente anonimo
Scritto il 8 marzo 2008 at 15:07

15 hai ragione era una situazione certamente migliore x noi,
ma ricordati che europei e americani fanno si e no 1/10 dell’umanità.
forse il capitalismo non è la cosa migliore xò credo abbiano diritto anche gli altri a una chance.
credo anzi che abbiano ragione nel voler cambiare questa situazione di privilegio e………credo che stavolta ci riusciranno

utente anonimo
Scritto il 8 marzo 2008 at 15:08

al solito mi dimentico la firma xkè prima avevo l’avatar e adesso no(non capisco xkè)
comunque il 16 sono io
maat

utente anonimo
Scritto il 8 marzo 2008 at 21:00

ieri le prime resipiscenze all’interno della FED:

“Kansas City Fed President Thomas Hoenig said on Friday. ‘In the current situation, monetary stimulus is facing significant headwinds…” (Reuters)
[headwind= vento contrario di prua ]

“Dallas Federal Reserve Bank President Richard Fisher says markets should not expect repeat of Jan rate cuts…” (FinanzNachrichten.de)

ad maiora

Gabriel

utente anonimo
Scritto il 8 marzo 2008 at 23:48

Aho marinai!
forse pure alla FED hanno capito che se tagliano ancora i tassi Wally rimbalza (forse) ma il $ affonda (di certo);

E ora a che si attaccano?

Magari ci racconteranno che la situazione è un caso collettivo di “irrational pessimism” :-))))

guido

utente anonimo
Scritto il 9 marzo 2008 at 13:29

Buffet secondo me parla in questi termini perchè forse adesso per lui è il momento di comprare a piene mani. Detto napoletanamente “Non è nu fesso”. Questa gente ci ha stancato tutti parlano della crisi 1929 ma perchè non arriva. Io nel mio piccolo sono in difficoltà perchè per andare a lavorare devo percorrere 100 Km al giorno e con la benzina ai prezzi correnti e con i mezzi di trasporto che in questa Campania devastata dal malgoverno sono pressochè inesistenti non ho alternative. In effetti i problemi dell’economia si ripecuoteranno sui redditi dipendenti che rispetto agli altri dell’Unione Europea sono quasi la metà.

utente anonimo
Scritto il 9 marzo 2008 at 14:48

Andrea tempo fa sosteneva che la politica BCE rispetto a quella FED era di maggiore responsabilità a tutela anche dell’inflazione. Io penso che la BCE ci stia portanto verso l’insolvenza massiccia dei mutui casa perche ha gente non riesce a sosterli più. Sembra che faccia l’interesse delle banche le quali non si fanno scrupoli. Ci preoccupiamo del defolt di gruppi incasinati con i subprime, della recessione e delle aziende che sono in difficoltà perchè il loro fatturato è in dollari, ma chi si preoccupa della gente che è precaria, che viene licenziata e che non riesce più a sostenere questo sistema di cose. Esiste un motivo perchè la BCE tiene i tassi ad un livello così alto stando così le cose. Andrea per favore spiagaci l’Etica che sta dietro questo fenomeno perchè adesso la gente è stufa. Il gigante Usa probabilmente andrà in recessione (tecnicamente devono essere due i trimestri negativi) ed ha abbassato i tassi e lo farà ancor, noi sembriamo i signori del cavolo ma questo atteggiamento fino a quando ce lo possiamo permettere? Il dollaro così alto è anche la conseguenza del mancato abbassamento dei tassi di interesse. Buona domenica.

utente anonimo
Scritto il 9 marzo 2008 at 15:38

Purtroppo abbassare i tassi anche da noi non risolverebbe nulla, dato che porterebbe a una ripresa dell’inflazione, che già corre per conto suo.
Un Euro debole vorrebbe dire per noi pagare ancora più cari energia e materie prime, e in effetti porterebbe a salvare chi ha investito magari in modo avventato in borsa, o speculato sugli immobili, a scapito della maggioranza che vive di stipendi e li vedrebbe falcidiati dal caro-vita.
Per la questione dei mutui, temo che come è spesso il caso gli italiani dovrebbero prendersela con le nostre care (anzi carissime) banche che hanno convinto tantissimi acquirenti di prima casa a contrarre mutui a tasso variabile, con la scusa che risparmiavano un mezzo punto o poco più quando i tassi erano bassi, senza far loro presente il rischio di perdere la casa in caso di rialzo, come potrebbe succedere adesso.
Temo che in realtà si stia andando verso una mutazione a lungo termine dei costi di tanti prodotti primari, con conseguente necessità di adattarsi a modelli di consumo più modesti, in ribasso rispetto a quelle che per decenni sono state le “normali” aspettative (Automobili in tutte le case – spesso più di una – elettronica di consumo a gogo, telefonini ultimo modello, vacanze costose ecc); Spero di sbagliarmi, e vorrei sentire i marinai……………..
Guido

utente anonimo
Scritto il 9 marzo 2008 at 17:02

Bentrovati tutti! indefesso Capitano, intrepidi marinai, instancabili visitatori tentati.
Fuori bordo dal nostro Veliero, la situazione è veramente critica; dopo tre anni in cui il mio dirimpettaio statunitenese mi ha ignorato, mai risposto ai miei iniziali saluti, guardato come un paria, ieri sull’ascensore mi ha detto con maniere affabile “Hay! perché questa sera non vieni a mangiare a casa nostra?”. Dopo tre anni il tipo mi è sembrato per la prima volta vacillare, ma dopo tre anni anch’io avevo accumulato, quindi in italiano gli ho risposto: “perché mia moglie sta sera fa la pagliata!”. Ok, poi glielo ho detto in inglese, ma prima di uscire dall’ascensore dovevo difendere il vecchio mondo, quindi in esclusivo italiano gli ho detto: “…ad ogni modo quando i tuoi nonni stavano sugli alberi, noi già eravamo froci!” Questo non gliel’ho tradotto, perché, caro Gabriel, gli USA non sono emendabili! (Nessun impero ha mai resistito al proprio edonismo, grazia Cap). Per esempio, alla FED non sanno di cosa parlano!!!: pure i bambini sanno che in realtà un headwind se ben sfruttato è un vento capace di portare lontano e veloce! Non a caso il Capitano è proprio lì che indirizza il timone tra il sarcasmo di chi non è andato mai per mare! e non a casa io sto a poppa per non farVi arrivare folate indesiderate (i gusti sono gusti!).
Per quanto detto Guido, il Tuo ragionamento è, a mio avviso, sostanzialmente corretto anche se necessiteremmo di glosse sulla tempistica. Caro 21, senza presunzione credo di comprendere il tuo sentimento, così come penso di comprendere minghin; tuttavia il pericolo di semplificare è troppo alto. La globalizzazione intesa come processo di integrazione in sè non ha un valore positivo o negativo; dipende come e quindi perché la si fa. Ad ogni modo il presente viene sempre da molto lontano: per la situazione italia mi permetto, credetemi con il massimo rispetto e umiltà, di consigliare ai curiosi di rivedere qualche scritto o intervista di Pier Paolo Pasolini…..aveva visto già tutto: questo significa essere un intellettuale, e lui è stato uno dei pochi che abbiamo avuto.
Mi sono lasciato andare alle chiacchere; io volevo solo salutare e dirvi che, mentre ascolto alcune canzoni di Bruno Lauzi, ho messo la mia mano nell’acqua mentre il Veliero fila veloce e mi è schizzata l’acqua in faccia e sulle braccia e mi sono sentito proprio vivo, come se avessi fatto qualcosa di importantissimo!
Vi auguro col cuore una settimana serena. Canna al Vento

utente anonimo
Scritto il 9 marzo 2008 at 20:09

Le nostre industrie non sono competitive sia sul mercato interno per prezzi troppo alti sia su quello estero a causa dell’euro forte. Esempio su tutti Fiat che rispetto ai competitor nel mercato italiano in ogni segmento offre meno e a prezzi più alti. Nei prossimi mesi con la crisi ai massimi livelli la gente come diceva Guido, comincerà a rinunciare a molte cose il mercato rallenterà in modo pauroso. L’abbassamento dei tassi sarà inevitabile nell’area Euro. Le industrie che reggeranno il mercato saranno quelle che riuscirranno ad essere competitive a livello mondiale (forse ne abbiano un paio). Non è da escludere inoltre lo stallo del mercato immobiliare reduce da anni di speculazioni. Sarà impresa ardua tenere il timone in questo mix tipo “La tempesta perfetta”. Perdiamo per incapacità della classe dirigente e di interessi politici e dell’indifferenza dell’imprenditoria un pezzo importante della nostra immagine nel mondo: L’Alitalia.

utente anonimo
Scritto il 9 marzo 2008 at 20:49

vi voglio solo ricordare che l’euro non è forte è CARO ,per me la BCE non è dietro l’angolo non è nemmeno dietro la casa è un disastro .stiamo diventando la parte più cara del mondo e la più vecchia,ditemi se mi sbaglio una volta ,eravamo competitivi , creativi,geniali, ora cosa siamo? ;siamo schiavi dell’ euro ciao /minghin

utente anonimo
Scritto il 9 marzo 2008 at 22:14

Caro Minghin,
non fare come me, che spesso fisso il dito che mi indica la luna!
Il problema non è l’euro in sé, inteso come moneta sovranazionale. Il problema va ricercato in molte direzioni; anzitutto la ridistribuzione delle ricchezze prodotte (sappiamo rispetto a 15 anni addietro come si siano ridotti i salari ed aumentate le ricompense dirigenziali ecc.); la mancanza di una politica economica italiana e potremmo continuare all’infinità. Quello che conta dire è che oggi se avessimo la lira non staremmo meglio. Di certo l’inflazione sarebbe anche più alta. Col tempo parleremo dei sindacati. Buona settimana Canna al Vento

Scritto il 10 marzo 2008 at 00:17

Vi sono argomenti che meritano una attenta riflessione, argomenti che non possono essere trattati nello spazio di un istante, per rispetto di chi legge, per rispetto di chi cerca di comprendere.

Forse per sabato riuscirò a portare alla Vostra attenzione un post che cercherà di analizzare un sistema basato sui consumi, il grande squilibrio nella distribuzione della ricchezza partendo da un ” reperto storico sulla Grande Depressione ” alcune osservazioni già fatto in precedenza!

Buona settimana a tutti Andrea!

utente anonimo
Scritto il 10 marzo 2008 at 18:50

SARAI BRAVO, CI PRENDEREI ANCHE MA DI SFIGATORI COME TE MENO CE NE FOSSERO E MEGLIO SAREBBE; CAVATI DAI MARONI, GRAZIE

utente anonimo
Scritto il 10 marzo 2008 at 21:48

Ringraziamo tutti l’anonimo del post 28 per l’acuta, motivata e cortese analisi che ci propone di un momento ahimè drammatico per milioni di famiglie. Proprio una personcina ammodo, e di grande intelligenza. Chissà che ci è venuto a fare su questo Blog…………

utente anonimo
Scritto il 11 marzo 2008 at 09:01

Certa gente si merita l’informazione faziosa ed edulcorata che regolarmente ci viene fornita e che fa del nostro paese uno dei peggiori in questo campo .

Mas

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