IN ATTESA DELLA MADRE DI TUTTE LE NAZIONALIZZAZIONI!

Scritto il alle 08:55 da icebergfinanza

 Se qualcuno aveva ancora dubbi continuando a catalogare questa crisi come una tempesta in un bicchiere d'acqua, dalla Germania, la fragile Germania finanziaria, arriva il sigillo al secondo atto di questa immensa socializzazione delle perdite procurate da un gruppo di pericolosi esaltati.

Banche fallite,  salvate da Stati sovrani che oggi concorrono, in particolare dall' America ma non solo ha fomentare le scommesse sul fallimento dell'unione europea ma non solo.

Un boomerang storico impressionante, lo stesso tragico errore commesso dal Giappone nel suo lungo e doppio decennio perduto, ovvero non avere nazionalizzato il sistema bancario nazionale.

 " In questi giorni ci sono molti segnali che "ricordano da vicino l'autunno 2008". A dirlo e' Josef Ackermann, numero uno di Deutsche Bank, a un convegno a Francoforte. Il 15 settembre cadra' il terzo anniversario dell'insolvenza di Lehman Brothers che ha dato il via alla fase piu' acuta della crisi globale e Ackermann ha ricordato alcuni degli elementi che hanno anticipato la crisi di Lehman Brothers come le pesantissime perdite in Borsa dei titoli bancari e finanziari. Il settore bancario in Europa, tuttavia, ha continuato il banchiere svizzero, e' oggi "molto meglio capitalizzato ed e' meno dipendente da liqidita' di breve termine". Inoltre, le banche hanno volumi molto piu' limitati di titoli 'tossici' in portafoglio e hanno migliorato notevolmente la gestione del rischio. Nondimeno, le prospettive per le banche europee non sono esattamente rosee: "Da inizio d'anno – ha ricordato Ackermann – alcune banche europee hanno lasciato sul campo un terzo anche piu' della capitalizzazione di Borsa". "( Corsera )

Avranno pure anche meno titoli "tossici" visto che in parte sono stati assorbiti dalle banche centrali, ma soprattutto in Germania è difficile far finta di niente, la Grecia è fallita e i titoli detenuti in larga parte dalle banche tedesche e francesi sono oggi estremamente tossici!

Gli untori di Goldman Sachs, sostengono che servano almeno 1000 miliardi, il fondo monetario internazionale sollecita la ricapitalizzazione con altri 200 miliardi anche con denaro pubblico.

Follia allo stato puro! In una vecchia intervista alla ABC americana Obama a conoscenza delle due alternative storiche, Giappone e Svezia, paesi nordici scelse consapevolmente la via del libero mercato:

Terry Moran: Ci sono tanti economisti che guardano queste banche e dicono che tutto ciò che è spazzatura, le rende sostanzialmente insolventi.  Perché non nazionalizzare le banche?

PRESIDENTE OBAMA: Beh, sai, è interessante.  Ci sono due paesi che sono passati attraverso alcune grandi crisi finanziarie negli ultimi dieci o vent'anni. Uno era il Giappone, che non ha mai veramente riconosciuto la portata e ampiezza dei problemi del loro sistema bancario e che ha portato a ciò che viene chiamato "Il decennio perduto".

Hanno continuato a nascondere i loro problemi. (… non vi dice nulla questa frase a proposito di quanto sta accadendo ad alcune grandi banche internazionale e alla comunità europea…) Il mercato è rimasto al rialzo perchè il governo giapponese ha continuato a pompare liquidità, ma in realtà alla fine non è successo niente e non hanno visto alcuna crescita economica ( … chissà come sta andando in America è incredibile come si continua a negare la realtà, chiunque dimentica il suo passato è destinato a riviverlo…)

La Svezia,  ha avuto un problema simile. Hanno preso il controllo delle banche, le hanno nazionalizzate, hanno eliminato i titoli tossici, illiquidi, le hanno ristrutturate e in un paio di  anni le hanno rimesse sul mercato.  Quindi si potrebbe pensare di seguire la stessa strada, la Svezia sembra un buon modello. Ma ecco il problema, la Svezia aveva solo cinque banche. Sai, la dimensione dell'economia degli Stati Uniti e dei mercati finanziari è cosi vasta  ed i problemi in termini di gestione e supervisione diversi,  la nostra valutazione è che non avrebbe senso. E abbiamo anche diverse tradizioni in questo paese.

Affascinante no, un errore di valutazione, ostinatamente perpetrato, ideologie o conflitti di interesse perchè gli azionisti delle grandi banche americane sono fondi, politici, miliardari, tutta gente abbituata a socializzare i loro fallimenti.

" Ovviamente ( continua Obama… ) la Svezia ha un diverso insieme di culture rispetto a come il governo guarda ai mercati e in America è diverso.  E vogliamo mantenere forte il senso del capitale privato per soddisfare le esigenze di  investimento di questo paese.

Balle! Il libero mercato è morto e sepolto, altro che capitale privato questo è un sistema di socializzazione dei fallimenti di un gruppo di esaltati che giocano con i soldi della gente, dei depositanti e in America in questo sono maestri e in Europa le banche tedesche hanno contribuito a perpetrare il modello americano o anglosassone come preferite chiamarlo, un modello fallito, basato sulla leva finanziaria, sull'esplosione del debito, denominatore comune di tutte le grandi crisi storiche dalla crisi dei tulipani sino ad oggi.
Ma non è finita qui ascoltate cosa dice in america Paul Miller di FBR Capital Markets & Co uno dei soliti interessati infarciti di conflitti di interesse a proposito degli oltre 190 miliardi di sanzioni che le banche internazionali dovrebbero pagare per aver provocato la tempesta perfetta…

"Il Governo degli Stati Uniti e le agenzie devono smettere di punire le banche e sospendere le richieste di riacquisto dei mutui, perché stanno impedendo la ripresa economica …affascinante no!

    Le perdite per Bank of America, mia personale candidata alla madre di tutte le nazionalizzazioni insieme a Citigroup, potrebbero arrivare a 66 miliardi dice Miller, Fannie Mae, Freddie Mac, la Federal Housing Authority e la Federal Housing Finance Authority  stanno agendo nel proprio interesse rispetto a quello della più ampia economia americana, le loro rivendicazioni, la fuga di capitali dal sistema bancario costringerà le  banche a stringere eccessivamente gli standard di credito   . .o.

Ma di quale credito parla Miller, le banche americane sono insolventi e quindi fanno fatica a fare credito, ma non solo, il credito non può essere richiesto da coloro che hanno un'unico scopo, ovvero le famiglie, quello di rientrare dai propri debiti! Ma nessuno guarda alla storia, tutti parlano del nulla, dei loro interessi.

Nel frattempo anche Fitch non soddisfa normativa Ue, stessa decisione era stata formulata per Moody's e S&P Ma allora di quale revisione del rating stiamo parlando e di cosa robe da pazzi! (Il Sole 24 Ore Radiocor) – Milano, 06 set – Anche l'agenzia di rating Fitch, come Moody's e Standard & Poor's, non ha non tutte le carte in regola per operare in Europa.
Per questo motivo la Consob – secondo quanto risulta a Radiocor – ha indicato all'Esma, l'Agenzia europea per la sicurezza del mercato finanziario, che anche Fitch, come le altre due maggiori agenzie di rating, al momento non soddisfa integralmente i requisiti richiesti dalla direttiva dell'Unione europea. La Commissione ha quindi ritenuto di non poter esprimere un parere preliminare positivo, necessario alla registrazione dell'agenzia di rating presso l'Esma (European Securities and Markets Authority) e alla conseguente autorizzazione ad operare. Lo stesso trattamento era stato riservato a Moody's e Standard & Poor's, che dovranno adeguare le proprie procedure, per renderle pienamente aderenti alle regole europee.

Nel frattempo la disperazione della banca centrale svizzera prova a mettere un fragile argine al volo del franco svizzero minacciando quantità illimitate di acquisti di valuta straniera, soprattutto euro che serviranno poi per sostenere l’Europa prima che frani definitivamente addosso alla piccola confederazione elvetica. Banche centrali ormai prestatrici e salvatori di ultima istanza di Stati e banche, ma per ulteriori informazioni per sapere come ando’ in passato pregasi rivolgersi al duca di St. Simon e al buon Law!
Benvenuti nel mondo del Cappellaio Matto e buon divertimento!

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12 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 7 settembre 2011 at 08:01

Laureato Dustin, te l'avevo detto!!! e' il tuo giorno!! approfittane!!

utente anonimo
Scritto il 7 settembre 2011 at 08:18

Grande come sempre Capitano.

E' un piacere leggerti, anche se gli argomenti non sono proprio divertenti.

Un sauto da Jakarta

Giovanni

utente anonimo
Scritto il 7 settembre 2011 at 09:40

New York – La soluzione anti-recessione degli Stati Uniti. Un pacchetto da $300 miliardi che iniettato nell’economia dovrebbe portare in forte rialzo l’occupazione. Sarà composto per circa la metà da sgravi fiscali, e per la restante parte da investimenti in infrastrutture e aiuti diretti alle amministrazioni locali, secondo quanto anticipa la CNN, citando fonti democratiche.

utente anonimo
Scritto il 7 settembre 2011 at 11:05

Quando gli uomini erano ancora uomini  , non avevano paura di niente.
Oggi, si  fanno spaventare e vengono terrorizzati   da cose tipo: differrenziale  tra  bund   e btp  da chiacchere e balle di ogni genere le più varie e fantosiose   ,  insomma, da semplici e inutili " parole" , dette da quattro furboni e  per interposta persona (muniti di servizio,  pardon, "circo mediatico" ) , veri maghi dell'illusionismo, " esperti " di velo dei Maya " esperti " di cultura , anzi , ( Culto di UR) .
hanno sperimentato, con successo,  la stupidità umana , dei più, la credulità popolare,   è giunta l'ora  ora di prenderli a calci nel culo !
SVEGLIA!

utente anonimo
Scritto il 7 settembre 2011 at 11:38

Montecristo.

Parlo   di   crisi   da   almeno   7  anni  e  non  mi   sorprende   ciò  che  è   avvenuto  ,forse   doveva   succedere   prima   e  a   quest'ora   già   ne   aravamo   fuori  ma   adesso  vedo   che   si   ripete  in    continuazione   questa   litania   del   debito. Tutti   gli   stati   hanno   debiti   tra   di  loro   e   se   casca  uno   cascano  tutti  dunque   suggerirei   di   scordarseli   questi   debiti  tanto   come   dice   l'anonimo  4: chi   ci   fà   caso.Sembra   proprio   come   nel   film   W.street   2     dove     il    suicida  e  proprietario   della  banca   fallita   dice:   oggi    basti   che  uno   dice   qualcosa   per   tv   che   subito   si  scatena  il   panico,vendono   paura   e   tutti  noi   pecoroni   che   gli   andiamo    dietro.

utente anonimo
Scritto il 7 settembre 2011 at 12:13

A me spaventa e terrorizza vedere che a giro non c'è lavoro; che chi ne ha uno deve sottostare a tutte le angherie per non perderlo; che i giovani non sanno come dare valore alla loro vita; che sprecano le loro intelligenze nei call center; che finché ce la facciamo dobbiamo mantenerli noi che lavoriamo.

Questo mi terrorizza, gli spread sono la logica conseguenza.

Yabadaba

utente anonimo
Scritto il 7 settembre 2011 at 12:38

non vi è stata una sola misura presa in europa e in Italia a favore dei popoli
tutte le misure adottate, ovunque , tutelano solo gli interessi della BCE e co.   che ricordo, sono istituti privati.
ce lo chiede la BCE si sente ripetere, ovvero privati , ricchi sfondati,  già padroni di quasi tutto,   ora faranno calare le borse così il valore di aziende come enel eni e finmeccanica o,  di ogni azienda europea si dimezza, e se le compreranno con la scusa che tale sacrificio  serve  per ripianare il debito pubblico del tal paese .
in Italia
Per due tre anni con gli intrioti di 200, 300 miliardi di euro derivanti dalla svendita, il governo in carica  dirà :  avete visto , abbiamo  ridotto il debito pubblico ,  poi , il debito aumenterà di nuovo e,  inizierà la schiavitù.

Scritto il 7 settembre 2011 at 15:03

Roma – Adusbef e Federconsumatori hanno inviato oggi una ”formale diffida alle case madri ad emettere qualsiasi rapporto di valutazione sull’Italia. Le due associazioni avevano denunciato Moody’s e Standard & Poor’s alle Procure della Repubblica per i report ‘posticci’ – affermano in un comunicato – emessi sull’Italia a partire dal 6 maggio 2010 e che vede iscritti nel registro degli indagati del Tribunale di Trani, da parte del PM Michele Ruggiero, un analista ed il legale rappresentante della societa’ Moody’s, Ross Abercromby, oltre ai tre analisti di Standard & Poor’s Eilen Zhang, Frank Gill e Moritz Kraemer, ed i responsabili legali per l’Italia delle due agenzie.”

utente anonimo
Scritto il 7 settembre 2011 at 20:46

… lo so può sembrare che sia completamente rincretinito…

ma leggendo ascoltando e osservando i numeri italiani , sia quelli del debito sia quelli della ricchezza consolidata , possiamo affermare con sicurezza che può rimanere persino facile rientrare dal ns. debito pubblico ,
prima e meglio di qualsiasi altro paese .
Ns. debito 1800 ml. euro      Ns. ricchezza totale circa 7800 ml euro
Così con questi dati , una patrimoniale del 4% sul totale ricchezza , azzererebbe il ns. debito in circa 6 anni . Di fatto credo che chi scommette sul ns. fallimento , potrebbe avere sorprese . Notare che a questa apparentemente utopica soluzione , non sono conteggiati i possibili tagli alla spesa corrente e neppure quella piccolissima parte costituita dall'evasione .
Meditate speculatori , meditate…

                                    FIORENTINO DISPETTOSO

utente anonimo
Scritto il 7 settembre 2011 at 20:55

Tutti a comprare i bund…

In merito al debito pubblico tedesco, “non è tutto oro ciò che è argento”
http://www.senato.it/notizie/RassUffStampa/110907/13yzbt.pdf

Secondo questo articolo il 17% del debito pubblico sarebbe occultato da un cavillo legislativo.

Non è passato molto tempo da quando il valore del debito tedesco è stato retificato a seguito dei parametri eurostat
http://www.ilcorriereblog.it/esteri/49-esteri/3561-il-debito-pubblico-della-germania-e-superiore-a-quello-dellitalia.html

 

utente anonimo
Scritto il 7 settembre 2011 at 20:57

montecristo.

Io  ho   abbandonato il  mio   pessimismo  già   da   qualche   settimana.

utente anonimo
Scritto il 7 settembre 2011 at 21:37

Vedo, caro Andrea, che nei tuoi ultimi post si sta facendo strada l'idea che, alla fine, la fiducia del sistema abbandonerà la gente… e sarà la fine del fiat money.
Sia pure in mezzo a mille trucchi, trappole, false (ri)partenze, sussurri e grida, lentamente, prima più nascostamente, poi sempre più evidentemente, si sta facendo strada la realtà.
Sarà, alla fine, l'antico ritorno delle cose solide e tangibili, non moltiplicabili e falsificabili come invece fino ad ora è stato e come si voirrebbe che continuasse ad essere.

Buona notte
Daniele

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