CRESCITA ECONOMICA: LA VERITA' E' FIGLIA DEL TEMPO!

Scritto il alle 08:00 da icebergfinanza

Era il 22 gennaio 2008 quando …

(…) La Casa Bianca non prevede una recessione negli Usa e preferisce non commentare invece sulle turbolenze dei mercati. "Non facciamo commenti sulle oscillazioni quotidiane", ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca Dana Perino, incontrando i giornalisti. "Non prevediamo una recessione. C'è chiaramente un rallentamento", ha aggiunto.(…)
 


Qualche mese più tardi l'America e il mondo intero avrebbero saputo che l'economia americana era in recessione già del dicembre del 2007, una situazione imprevedibile e innaspettata come amano raccontare quotidianamente i media internazionali.
 


Dopo aver negato per mesi la possibilità di un'ulteriore caduta dei prezzi del mercato immobiliare in America, economisti, analisti e politici hanno continuato a rifiutare l'idea che l'economia americana e mondiale avrebbe potuto cadere in una nuova recessione.
 


Ma come ricorda uno splendido aforisma di Lord Francis Bacon, spesso la Verità è figlia del Tempo, una verità condivisa quotidianamente in questi lunghi mesi di analisi fondamentale, analisi che ci ha permesso di intravvedere le dinamiche macroeconomiche.

Ricordo solo che a gennaio la stessa Federal Reserve condivideva il suo ottimismo per una crescita tra il 3,4 e il 3,9 % riviste al ribasso già ad aprile tra il 3,1 e il 3,3 % e poi ancora ulteriormente sino alle recenti previsioni tra il 2,7 e il 2,9 %.

Non una sola previsione si è avverata in questi quattro anni, non una sola ne per quanto riguarda la disoccupazione, ne per quanto riguarda la crescita. Di revisione in revisione, ora sappiamo che la Grande Recessione è stata ancora più violenta di quello che ci hanno raccontato, ma soprattutto che il primo trimestre ha visto una crescita estremamente recessiva ovvero del 0,4 % rivista dall'iniziale 1,9 %.

Quella di questo trimestre è stata sostenuta dagli inventari per un ulteriore 1,3 %, inventari che significano solo una cosa: i consumi non corrispondono alle aspettative dei rivenditori…punto! Il mondo intero sta rientrando da un'orgia di debito.

Stiamo per entrare in una nuova recessione con un sistema finanziario sostanzialmente insolvente e i governi senza più alcuna risorsa. Stiamo entrando in una nuova recessione con i paesi emergenti che stanno per esplodere tra bolle ed inflazione.

Non importa le virgole, ma da questa depressione in realtà non siamo mai usciti. Si Signori, questa è una depressione.

Ci sono oltre 44 milioni di americani che vivono con i food stamps, buoni pasto che arrivano direttamente sul conto corrente senza alimentare le file dei disperati che ricordano la Grande Depressione.

Ma siccome la storia non si ripete mai ma ama fare la rima…

(AGI) – Washington – Gli Stati Uniti non "rischiano una ricaduta della crisi". Lo ha detto ai microfoni della Fox il consigliere economico della Casa Bianca Gene Sperling che ha anche esortato il Congresso ad approvare l'aumento del tetto del debito per dare certezze al mercato finanziario.

Non voglio aggiungere altro ( … QUI troverete una sintesi )  se non ricordarvi quello che abbiamo osservato recentemente in questo grafico …

.Crescita reale del PIL

Come abbiamo appena visto, interessante è notare l'affidabilità della previsione di una recessione tra i periodi di crescita sotto il 2 %. Infatti ogni volta che nel dopo guerra la crescita reale è scesa sotto il 2 % la possibilità di una recessione è quasi matematica.

Qui sotto avete la dimensione di quello che è realmente successo in questi anni a livello di crescita reale. A Voi ogni ulteriore considerazione.
 

.PIL in termini reali 

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18 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 1 agosto 2011 at 08:26

Buongiorno Capitano.
Si, i dati di gdp pubblicati venerdi, e soprattutto le revisioni sui dati dei trimestri precedenti e del epriodo 2008/2009 sono scandalosi. Mai detto fu più indicato, ed è proprio vero: la verità è figlia del tempo.
Siamo in recessione (mi sbilancio) con tassi a zero, disoccupazione alta, spesa pubblica in forte contrazione, deleveraging, immobiliare in stallo.
Il bello e' che gli americani, inevestitori e analisti con molti conflitti di interesse, sparano a zero sull'Europa…e ovviamente dicono che non c'è alternativa ai Treasuries. Peccato che il dollaro sia un morto che cammina (forse anche volutamente).
Contro farnco svizzero è a 0.79…un dollaro per 79 centesimi di franco svizzero. Potrei andare avanti con esempi su altre divise contro dollaro con una simile dinamica. Questo significa sempre maggiore rischio di protezionismo e tensioni politiche.
Ci sono due trend molto forti e chiari sui merctai fino a adesso: il franco svizzero e l'oro. Questo la dice lunga…
raffaele

utente anonimo
Scritto il 1 agosto 2011 at 08:33

Buongiorno a tutti, assodato che siamo in una fase di depressione, volevo chiedere ad Andrea quando è ipotizzabile una fine reale di questa crisi ? Fra uno, cinque o dieci anni ? Quando cioè potremmo vedere finalmente una vera ripartita ? In tempi brevi di qualche anno o la vedranno solo i nostri figli ? Grazie

utente anonimo
Scritto il 1 agosto 2011 at 10:45

1) Ma quella riga rossa verso l’alto da marzo 2009 ad oggi circa 2 anniemezzo lei non l’ha nemmeno immaginata, dunque e’ privo di attendibilità, offuscato dalla perenne negatività che alberga nei neuroni.
2) ci dovrebbe ancora spiegare cosa sono le dark pool e il nesso con gli hft! Perché se uno vuole fare informazione e’ giusto che se scrive eresie venga quantomeno sbugiardato!

utente anonimo
Scritto il 1 agosto 2011 at 11:01

Caro anonimo del commento#3

Avresti anche ragione nel tuo commento del grafico se solo non tenessi conto della crescita del debito pubblico americano per pompare il PIL dal 2007 al 2011

2007   62%
2011   100%

E te lo dice uno che SA DI NON SAPERE NULLA di economia.

Ma un minimo prima di scrivere…

kelcri

utente anonimo
Scritto il 1 agosto 2011 at 12:16

Gia, non si capisce, l'ultimo grafico mostra una forte crescita.
Quindi non capisco l'articolo di oggi.

utente anonimo
Scritto il 1 agosto 2011 at 12:27

Fatemi capire, un'azienda che fattura come 3 anni prima ma ha debiti pari al 100% del suo fatturato contro il 60% è in forte crescita?

Prima di scrivere pensate se le cose che state dicendo hanno almeno un senso dal punto di vista della matematica.

Yabadaba

utente anonimo
Scritto il 1 agosto 2011 at 13:24

4 e 6) l’economia dal 2009 e’ cresciuta, punto e basta! Questo e’ un dato di fatto!
L’hanno pompata? E chi se frega! Adesso entriamo in recessione? E allora? E’ normale che i cicli si accorcino, intanto i benefit sullo s p500 c’e chi li ha colti e chi l’ha preso in c…o, questa e’ la vita

utente anonimo
Scritto il 1 agosto 2011 at 14:13

Montecristo:

Certo   stamattina   borsa  Italiana  +  1,90  , adesso  –   1,00.Roba   da  incubo.

utente anonimo
Scritto il 1 agosto 2011 at 16:55

Caro commentatore #2, purtroppo fra 5 anni non ne saremo fuori per niente, e nemmeno fra 10 o fra 20.

QUesto perche' le economie mondiali si stanno avvitando attorno al piu' grave dei problemi della nostra storia recente, e sarebbe il declino irreversibilie di estrazione delle risorse minerarie e dei combustibili fossili. A questo si accompagna un depauperamento dei terreni fertili, delle risorse idriche e ad un notevole aumento della imprevedibilita' climatica, legata a doppio filo ad un eccesso di energia presente, causata dal trapping termico dei gas climalteranti.

Stiamo insomma andando incontro no ad una crisi, ma ad un grappolo di crisi interconnesse, delle quali la piu' evidente al momento e' la crisi finanziaria ed economica. Non e' possibile risolvere queste crisi separatamente, devono essere affrontate complessivamente. Le possibilita' tecniche ci sono, mancano semlicemente la consapevolezza e la volonta' politica dei popoli.

C'e' inoltre da aggiungere che siano in ritardo di almeno 40 anni per mettere in atto una soluzione indolore. Il danno cumulato ed acquisito finora si stima in circa  mezzo miliardo di morti nel mondo a fine secolo, causato da fame, sete, guerra e malattie, e questo sempre che ci muoviamo ora e con estrema decisione verso una societa' ed una economia che viva in equilibrio con i flussi entranti ed uscenti del nostro ecosistema.

Lo scenario bau, invece, prevede 4 – 5 miliardi di morti entro fine secolo, quando l'esaurimento delle risorse avra' azzerato l'attuale infrastuttura economica ed industriale, e la popolazione sara' costretta ad adattarsi ad una baseline di supporto delle risorse terrestri (cibo ed acqua) all'incirca pari ad un terzo/un quarto  della attuale.

Se avete voglia e tempo di leggervi un documento esauriente sul tema, andate a cercare "I limiti dello sviluppo" su wikipedia. O comperate l'edizione recentemente revisionata e aggiornata.

Saluti
Phitio

utente anonimo
Scritto il 1 agosto 2011 at 17:58

#7 pensa che uno più soldi ha, meglio sta.
Da qui la conclusione che se uno non ha guadagnato l'ha preso nel culo, perché ha meno soldi di quelli che avrebbe potuto avere se…

Se non ci arrivi con la tua testa, sappi che quando si è raggiunto un certo livello di entrate, il problema soldi è finito, perché avere sempre più soldi per fare sempre più cose è un concetto profondamente sbagliato. Essere e non avere.

I soldi non sono il fine ma il mezzo. Al momento ho più soldi di quelli che riesco a spendere, anche perché non ho bisogni tipo macchine di lusso, barche, case sfarzose.

Solo per dire che nel culo l'hai preso te che hai speso energie dietro ad un mezzo che hai scambiato per un fine. 

Yabadaba

utente anonimo
Scritto il 1 agosto 2011 at 20:52

Phitio…
…pesante.

utente anonimo
Scritto il 1 agosto 2011 at 21:20

10 – dopo questa profonda lezione di vita adesso ho capito tutto! Grazie dormirò più sereno stanotte!

utente anonimo
Scritto il 1 agosto 2011 at 23:25

… non leggo più niente da parte dell'illuminato , che pochi giorni orsono accumolava titoli bancari aspettando il raddoppio delle quotazioni ; gli avevo augurato sogni sereni , ma credo che saranno incubi tempestati di nuvole nere..

.. la situazione può diventare davvero pesante e non solo per i mercati , ma lo scuro scenario della depressione comprimerà ancora di più la forza lavoro .. e questo si che causerà problemi sociali…

complimenti Capitano è sempre un piacere leggere le sue analisi… e scusandomi in anticipo perchè non ricordo , sbaglio o doveva venire in toscana ?

                         
                                       FIORENTINO DISPETTOSO

utente anonimo
Scritto il 1 agosto 2011 at 23:31

Ai vari "ottimisti der deretano"…

State dicendo che se uno stato spende 20 per avere un guadagno di 1 (non numeri a caso, ma proprio la proporzione riferita a crescita del PIL e crescita del debito USA) e' cosa buona e giusta?

Ma anche un bambino di seconda elementare vi sorriderebbe dandovi una pacca sulla spalla se ci arrivasse (alla spalla, perche' alla totale mancanza di buon senso e matematica di base lui ci arriva, lui).

Vi auguro solo che i vostri debiti non siano 20 volte i vostri "assets", ma non ci conterei, viste le "logiche" che propinate.

Scritto il 2 agosto 2011 at 06:04

La mia speranza era che l’arrivederci di Valentina potesse portare il confronto pur da podizioni estremamente diverse e senza provocazioni su orizzonti costruttivi. Ma evidentemente mi sono sbagliato. Per quanto riguarda il grafico sulls revisione del Pil reale era solo per dire che la linea maginot del 2% e’ stata in realta’ praticamente varcata e che una nuova recessione e’ pressoche certa.

utente anonimo
Scritto il 2 agosto 2011 at 08:08

Caro Capitano,
per quanto rigarda quello che succede alle borse, ne sono profondamente disinteressato, dato che da molto tempo queste hanno cessato di essere un luogo di riallocazione di risorse ma delle vere e proprie bische con tanto di tavoli truccati.
Per quanto riguarda gli andamenti macroeconomici di breve e medio termine, non sono abbastanza competente e forse nemmeno tanto interessato a sapere se sei mesi fa o se  un anno fa la crescita di questo  o quel pil siano stati dello 0.5% piuttosto che dell'1.5%.
Certo hanno la loro importanza, ma a me interessano i trend di lungo periodo e gli scenari decennali.

Mi interessano i suoi discorsi su una società possibile, più equa e solidale, basata su valori molto diversi da quelli che hanno mosso le nostre società negli ultimi 200 anni, perchè sono una componente essenziale della soluzione organica del ginepraio di crisi multiple che abbiamo costruito con le nostre stesse mani.

E si, sono pesante, come dice qualcuno.

Purtroppo lo scenario standard costruito nei primi anni 70 da quelli del MIT stà reggendo in maniera terribilmente buona, quando lo si metta a confronto con i dati reali. E questo è un fatto estrememente serio, uno scenario di solito non dovrebbe funzionare da sistema di previsione, ma da indicatore di trends futuri, ed invece le variabili macro aggregate a livello planetario stanno seguendo gli stessi andamenti previsti anche sotto il profilo temporale e quantitativo.

Vorrei sottolineare ancora questo fatto, perchè è clamoroso, non si è mai visto prima uno scenario che fosse così conforme ai dati reali dopo 40 anni dalla realizzazione. Il segreto di questo sta nel fatto che quel modello , il World III, non è un modello semplicemente economico, ma anche fisico. NOn si basa su astruserie ideologiche ma su rapporti quantitativi descrivibili in termini di flussi entranti ed uscenti, di cicli di feedback, di funzioni di trasferimento e di delay associati.

Si chiama dinamica dei sistemi, ed è una branca della fisica e della matematica, non una ideologia basata su fattoidi o pseudo formule  il cui livello massimo di sofisticazione sono (se ci sono) le derivate e gli integrali .

Dovrebbe essere chiaro anche ai testoni che il modello impiegato è una realizzazione generale delle dinamiche economiche basate sui principi della fisica. Dove 2 + 2 fa sempre 4, e dove non si inventano risorse aggiuntive  e spazi di sviluppo aleatori basandosi su atti di fede.

Tutto questo ci dice che o smettiamo di menare il can per l'aia , apriamo gli occhi e cominciamo a sterzare, frenare, cambiare, tutto quello che volete, o ci ritroveremo a piangere montagne di morti su una terra devastata.

Poi se volete potete anche guardare quello che fa la borsa oggi e domani, o se siamo a +300 sul bund. Nella mia prospettiva, queste sono noccioline.

Saluti
Phitio

utente anonimo
Scritto il 2 agosto 2011 at 10:22

Per radio dicono che i bot sono sicuri e che sarebbe da comprarne ancora..
mhmhmhmhhhh

non è che stavolta l'italia salta davvero?

utente anonimo
Scritto il 2 agosto 2011 at 11:05

Quella che viene chiamata recessione è semplicemente un ritorno alla normalità delle cose dato che quella che viene chiamata crescita economica in natura non esiste,è un'invenzione a vantaggio di pochi e a danno di tanti altri.,una bolla destinata a sgonfiarsi.Siamo cresciuti sfuttando e rubando le risorse e le materie prime dei Paesi che ne avevano in abbondanza lasciando a loro povertà e guerre.
Non si può continuare a consumare solo per aumentare il PIL.

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