ATTRAVERSO l'OCEANO DELLA STORIA!

Scritto il alle 07:01 da icebergfinanza

 

 Ieri sera ascoltando l'ennesima amnesia storica della politica europea, mi sono tornate in mente le letture della Grande Depressione ed in particolare il trattato di Versailles principale imputato della tragica Repubblica di Weimar, devastata da una terribile iperinflazione, iperinflazione che come amo ricordare è storicamente innescata da fattori politici più che economici.

Nei miei post e nelle mie ultime conferenze ho parlato spesso del sequesto delle nazioni e di quello delle future generazioni.

Si trattò della scintilla che fece espodere la dinamite del nazismo in tutta Europa.

A sottolineare come in fondo non ci sia fretta e come la Germania si senta al sicuro da un eventuale tsunami europeo ecco che puntuale la Merkel sussurra…

HANNOVER/DUBLINO, Germania, 19 luglio (Reuters) – Il vertice di giovedì tra i capi di stato della zona euro non rappresenterà il passo finale per la risoluzione della crisi di debito della Grecia. (…)

"Ci sono altri passi necessari da prendere e non si tratterà di un evento spettacolare che risolve tutti i problemi" ha dichiarato la Merkel, definendo irrealistiche le speranze di un singolo e risolutivo appuntamento finale che faccia scomparire la crisi greca, vista la necessità di fare i conti con alternative complesse riguardo il coinvolgimmento del settore privato in un secondo piano di aiuti ad Atene. 

Tralasciando il chiaro messaggio ai mercati che ha possibili implicazioni anche di carattere operativo, nel mio post intitolato Il sequestro delle nazioni continua abbiamo visto come secondo Mario Soares, più volte primo ministro e presidente della Repubblica Portoghese…  

(…) Nella realtà, la signora Merkel agisce come se l’Unione europa le appartenesse, ma non è così. La Francia, invece, cammina dietro l’Europa, e nessuno riesce a capire quale sia la politica di Sarkozy. (…)L’avidità dei mercati non si fermerà col Portogallo, se le istituzioni europee non reagiranno”. Siamo davanti all’inizio della fine del progetto europeo della moneta unica, dell’euro? 

    

 
  Si. Se le cose restano così sarà la fine del progetto europeo, non ci sono dubbi. Ma io credo che ci saranno grandi reazioni. E verranno soprattutto dalle popolazioni. Non è solo nel mondo musulmano che i popoli si sollevano. Rischiamo di assistere a grandi rivolte all’interno dell’Europa. La gente potrà rifiutare questa idea di Europa. L’Europa non è questa, è qualcos’altro, uno spazio di dialogo, di benessere sociale e di rispetto deegli altri. 
   abbiamo

Ma attenzione, faccio un passo indietro nella storia!

Come ricorda Luciano Gallino di Repubblica…

Nel 1920 il giovane Keynes un´idea ce l´aveva. In merito alle riparazioni follemente punitive imposte alla Germania con il trattato di Versailles del 1919, scriveva in Le conseguenze economiche della pace: "La politica di ridurre la Germania alla servitù per una generazione, di degradare la vita di milioni di esseri umani, e di privare della felicità un´intera nazione dovrebbe essere considerata ripugnante e detestabile… anche se non fosse il seme dello sfacelo dell´intera vita civile dell´Europa" (enfasi di chi scrive).

Keynes era rimasto colpito durante le trattative, cui aveva partecipato, dall´ottusa incapacità dei governanti delle potenze vincitrici di ragionare sulle conseguenze di misure che strappavano la sovranità economica a intere nazioni. I governanti di oggi non sembrano mostrare una maggiore lungimiranza di quelli di ieri, permettendo alle destre di guadagnare un crescente favore popolare al grido di "l´austerità uccide l´economia" (lanciato tra gli altri da Antonis Samara, leader della destra greca). Un grido destinato a far presa, perché coglie il nocciolo della questione, sebbene provenga paradossalmente dalla parte politica che reca le maggiori responsabilità della crisi.

Qualcuno dirà che non vi è stata nessuna guerra, nessun armistizio, nessun trattato ma forse dimentica che in reltà siamo in guerra, una guerra nascosta, subdola, silenziosa, finanziaria!

(TMNews) – La Grecia deve rassegnarsi all'intervento estero, specie per quel che riguarda le privatizzazioni che il governo di Atene sarà costretto a varare per poter pagare il debito: lo ha dichiarato il presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker.

Secondo Juncker, intervistato dal settimanale Focus, "la sovranità della Grecia sarà grandemente limitata: ad esempio, per far fronte alle prossime privatizzazioni sarà costretta ad adottare un sistema basato sul modello della Treuhand tedesca", che negli anni Novanta gestì la privatizzazione delle industrie dell'ex Ddr.

Juncker ha poi invitato Atene ad applicare rapidamente le misure approvate in settimana dal Parlamento greco, che prevedono 28,4 miliardi di euro di tagli alla spesa e privatizzazioni per un ammontare stimato di 50 miliardi di euro, misure che secondo il presidente dell'Eurogruppo "risolveranno la questione greca". (fonte Afp)

… misure che risolveranno la questione greca! Chissà, io so solo che la Storia insegna che  chiunque dimentica il suo passato è destinato a riviverlo!

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11 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 20 luglio 2011 at 08:36

sono completamente d'accordo con questo post Andrea,
buona giornata,
raffaele

utente anonimo
Scritto il 20 luglio 2011 at 08:52

Ultimamente sento che il progetto euro potrebbe fallire anche per Andrea: ho interpretato male?
Purtroppo le previsioni degli austriaci si stanno puntualmente verificando.
La politica sta dando un pessimo esempio.
Ci troveremo con moneta ed immobili svalutati e costo della vita per beni primari alle stelle. Una crisi sociale profonda è alle porte, chi sarà disposto a rinunciare all'IPAD/IPHONE per comprarsi il pane?

Junka

utente anonimo
Scritto il 20 luglio 2011 at 11:21

Ma i famigerati crolli epocali fra quanto breve tempo dovrebbero accadere?
No perché sono anni ormai che mena il torrone con sta storia dei crolli epocali, faccia la persona seria e indichi un termine massimo dove le previsioni hanno senso altrimenti vale qualunque por heria di questo mondo

utente anonimo
Scritto il 20 luglio 2011 at 12:22

@ #3

Guarda che Andrea di cognome fa Cassandra non Dio e quindi sul quando non decide lui.

luigiza

utente anonimo
Scritto il 20 luglio 2011 at 13:39

Che prima o poi ci sara una crisi non co vuole dio figuriamoci se ce lo dixe il mazzalai. Ma per favore

utente anonimo
Scritto il 20 luglio 2011 at 13:50

4 sfinestrato

utente anonimo
Scritto il 20 luglio 2011 at 14:07

Certo leggere , critcare,screditare e pretendere certezze senza muovere il culo è un classico….tutto il contrario di cosa sta portando avanti Andrea con il suo blog(tanto di cappello)
Mi sembri quasi un clone del pensiero corrente dell'italiano attendista e incapace , privo di personalità e capacità decisionale.

Spero solo che siate in pochi.
Auguri.
Germano.

utente anonimo
Scritto il 20 luglio 2011 at 15:15

Facciamo chiarezza :

1) lo sp 500 non e’ e non rappresenta l’economia americana, ma mondiale
2) non c’e manipolazione che possa durare cosi tanto tempo come sostiene qualche folle
3) se c’e un sistema morente si chiama Italia, non nel senso che fallisce ma che tende a perdere peso nel mondo
4) nessun crollo in vista, se invece dovesse esserci e’ solo perché qualcuno deve comprare e allora fa spaventare le percoe e/o i somari
Fabio

Scritto il 20 luglio 2011 at 16:11

Fabio,

quando ti esprimi con decenza mostri anche di avere alcuni neuroni funzionanti e correttamente connessi con la realtà.

Il crollo dei bancari di lunedì con codazzo dei giornalisti a dire che il mondo non si fida dell'italia  per poi vedere due giorni di ricoperture delle mani forti è quantomai sospetto.

Un bel pungo sul tavolo, le monete volano in aria, il più lesto le arraffa.

Purtroppo  oggi questo è la borsa soprattutto in Italia, ma anche altrove.

utente anonimo
Scritto il 20 luglio 2011 at 19:53

Scusate, ma non state pensando per caso che gli hedge found che hanno attaccato in massa l'Italia in questi 2 giorni di rialzo si stanno ricoprendo? Mica si poò shortare fino ad arrivare a zero! Mik

utente anonimo
Scritto il 21 luglio 2011 at 14:21

Non è che con questo post ti stai lasciando una porta aperta?

ReM

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