UN NUOVO QUADRO MACROECONOMICO!

Scritto il alle 10:03 da icebergfinanza

  

Il primo giorno di Primavera nel post intitolato " Buona Primavera" ho scritto che … " Loro non si arrenderanno mai; ci proveranno a dare le ultime illusioni soprattutto nel mese di Aprile tutto e' possibile in questa nuova primavera dove probabilmente assisteremo agli ultimi colpi e bagliori di questo spettacolo pirotecnico. " 

Ieri i mercati hanno ampiamente ignorato il sensibile deterioramento del quadro macroeconomico scommettendo per l'ennesima volta, sull'illusione di un nuovo intervento da parte delle banca centrale americana.

Noi continuamo per la nostra strada decisamente controcorrente osservando come invece il mercato meno manipolabile ovvero quello obbligazionario nella sua espressione decennale segnala rendimenti in costante discesa a testimoniare una diversa realtà.
finance.yahoo.com 

Quello che è assolutamente affascinante è osservare che in tutti questi mesi il cosidetto consensus sulla crescita del primo trimestre dell'anno variava da un minimo del 2,5 % ad un massimo del 4,5 % rispetto alla crescita anemica del 1,8 % registrata.

Una crescita di questo tipo ha implicazioni evidenti sull'occupazione come abbiamo visto più volte e come evidenziato in maniera egregia qui sotto dal nostro John Hussman specialmente se depuriamo la crescita dalla dinamica inflattiva e trasformiamo il PIL nominale in reale.

 

Immagine10 
 

Il contributo alla crescita è venuto esclusivamente dai consumi che hanno aggiunto 1,9 punti pencentuali dimostrando ancora una volta se ve ne fosse bisogno che l'America è una nazione fondata sul consumo, che conta per oltre il 70 % della crescita complessiva.

Torna temporaneamente la favola della ricostituzione degli inventari e le esportazioni pur scendendo contribuiscono positivamente ad attenuare la dinamica negativa delle importazioni e soprattutto la nuova tendenza che accompagnerà l' America nei prossimi anni ovvero una diminuzione della spesa pubblica.

Recentemente ad un incontro con un grosso player del mondo dell'investimento internazionale ho ascoltato una relazione che giustificava una riduzione della leva delle imprese americane o un eventuale utilizzo della stessa con maggiori investimenti.

Niente di più errato, il primo trimestre ci consegna un quadro nei quale gli investimenti delle imprese americane scompaiono dopo tre mesi di crescita sino a non fornire alcun supporto all'economia americana.

Ecco perchè le aziende continuano a fare utili, tagliano investimenti e occupazione, altro che aumento dei ricavi e dei fatturati.

Ieri la media a tre mesi dell'indice di riferimento principale del nostro blog. l'indice CFNAI del distretto manifatturiero di Chicago è scesa mostrando una sensibile contrazione nel sottoindice dell'occupazione  con una persistente pressione al ribasso del mercato immobiliare. L'unico sottoindice salito è quello relativo alla produzione mentre ordini e vendite continuano inesorabilmente a scendere.

Dates P&I EU&H C&H SO&I CFNAI CFNAI-MA3
2011:03 0.39 0.18 -0.39 0.08 0.26 0.20
2011:02 0.11 0.42 -0.42 0.05 0.16 0.27
2011:01 0.26 0.09 -0.37 0.24 0.18 0.15  

 


Come ho spiegato più volte sul blog e nella recente intervista al SOLE24ORE senza immobiliare non si va da nessuna parte. Al di la delle vendite di abitazioni che nei prossimi mesi cresceranno per effetto del periodo stagionale favorevole, pur restando depresse, puntuale come un orologio svizzero la prima lettura del PIL americano ci consegna un ulteriore minimo storico negli investimenti immobiliari residenziali dal dopo guerra.

Il settore immobiliare pur rappresentando una piccola percentuale della crescita favorisce l'occupazione e gli investimenti correlati stimolando l'indotto. Lo stesso avviene nel settore commerciale con un numero sempre maggiore di uffici e centri commerciali sfitti, una settore che solitamente entra in recessione per ultimo e a sua volta si riprende per ultimo. 

Concludo ricordando che in questa autentica recessione umana non è assolutamente possibile abbassare la guardia sull'occupazione, dinamica dimostrata ampiamente da quanto sta accadendo nuovamente nei sussidi di disoccupazione saliti di 25.000 unità contribuendo a far salire nuovamente il numero della media a quattro settimane sino a 408.500 richieste ben oltre la famosa linea maginot delle 400.000 unità, un numero empiricamente importante ma non per questo magico.

Colgo l'occasione inoltre per preannunciare un altro appuntamento in via di definizione sempre a Trento in occasione del Festival dell'Economia per gli amici e i sostenitori di Icebergfinanza per il giorno sabato 4 giugno dalle ore 15.00 sino alle 18.00 sul tema… 
  
 

" I confini della libertà economica:
Il sequestro della vita sociale ed economica delle comunità e del futuro delle giovani generazioni "

durante il quale si parlerà anche delle prospettive macroeconomiche e finanziarie

per coloro che fossero interessati ad intervenire la prenotazione va fatta all'indirizzo, nel minor tempo possibile per permettere di organizzare l'evento …

icebergfinanzailmargine@yahoo.it 


 

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8 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 29 aprile 2011 at 09:28

Sta per arrivare qualcosa di spaventoso Andrea.

I miei peggiori incubi (al tempo le definivo paturnie, perchè segretamente speravo che tali fossero) stanno per diventare realtà.

E chi governa lo sa.  Un paio di esempi:

Siccome l'autorità dello stato non può in nessun caso essere contestata, né il potere – indissolubilmente legate – dell'oligarchia finanziaria, è quindi necessario trovare un modo per creare un diversivo al fine di catalizzare la rabbia della gente. L'islamofobia, che continua a crescere da diversi anni e che sta per essere rafforzata con l'ondata di immigrazione dai paesi del Nord Africa, può ancora essere alimentata al fine di distrarre la gente dai problemi reali la nostra società. Questo è quello che dice un rapporto segreto della CIA pubblicato il mese scorso . E quando un documento asseritamente riservato di quest'agenzia di intelligence diventa pubblica, è perchè è destinato ad essere utilizzato per scopi di propaganda. Questo rapporto pretende di mettere in guardia contro "la possibilità di guerre civili in alcune parti dell'UE". Secondo il testo "il 70% degli autori di reati incarcerati in Spagna e Francia sono di origine musulmana. L'Europa, con il suo alto tasso di immigrati, è considerata debole e vicina al declino. Il rischio di disordini aumenta di anno in anno". 

Link all'articolo completo:  http://mercatoliberonews.blogspot.com/2011/04/tra-rivoluzioni-e-catastrofila-crisi.html

Oppure questo:

Secondo una nota confidenziale emessa il 15 febbraio in un giornale tedesco diversi alti funzionari dell'Unione Europea hanno raccomandato ai loro stretti collaboratori di trasformare una parte dei propri risparmi in metalli preziosi. Il fa
tto che dei funzionari dell'UE si preoccupano per gli investimenti e la previdenza dei loro subordinati è piuttosto raro. Ma il documento dellUE spiega la ragione per la quale il vicepresidente ha fatto un'eccezione. Citazione: "Ci aspettiamo un aumento del tasso d'inflazione per il 2011, un aumento dei tassi di interesse e un massiccio aumento dei prezzi delle principali materi e prime. Dobbiamoaspettarci nuovE ondatE di shock per i mercati finanziari e l'euro sarà preso in una spirale di svalutazione". Sul piano della crisi sociale, il documento è anc
ora più allarmante: "La combinazione nei paesi membri di un aumento della disoccupazione e dello smantellamento dello Stato sociale rafforzerà i pericoli di violenza. A medio termine, dobbiamo ridurre la sicurezza sociale al minimo, anche se questo dovesse causare rivolte e violenze".

Solo terrorismo mediatico.
No non lo credo proprio.

luigiza

luigiza

utente anonimo
Scritto il 29 aprile 2011 at 09:28

Sta per arrivare qualcosa di spaventoso Andrea.

I miei peggiori incubi (al tempo le definivo paturnie, perchè segretamente speravo che tali fossero) stanno per diventare realtà.

E chi governa lo sa.  Un paio di esempi:

Siccome l'autorità dello stato non può in nessun caso essere contestata, né il potere – indissolubilmente legate – dell'oligarchia finanziaria, è quindi necessario trovare un modo per creare un diversivo al fine di catalizzare la rabbia della gente. L'islamofobia, che continua a crescere da diversi anni e che sta per essere rafforzata con l'ondata di immigrazione dai paesi del Nord Africa, può ancora essere alimentata al fine di distrarre la gente dai problemi reali la nostra società. Questo è quello che dice un rapporto segreto della CIA pubblicato il mese scorso . E quando un documento asseritamente riservato di quest'agenzia di intelligence diventa pubblica, è perchè è destinato ad essere utilizzato per scopi di propaganda. Questo rapporto pretende di mettere in guardia contro "la possibilità di guerre civili in alcune parti dell'UE". Secondo il testo "il 70% degli autori di reati incarcerati in Spagna e Francia sono di origine musulmana. L'Europa, con il suo alto tasso di immigrati, è considerata debole e vicina al declino. Il rischio di disordini aumenta di anno in anno". 

Link all'articolo completo:  http://mercatoliberonews.blogspot.com/2011/04/tra-rivoluzioni-e-catastrofila-crisi.html

Oppure questo:

Secondo una nota confidenziale emessa il 15 febbraio in un giornale tedesco diversi alti funzionari dell'Unione Europea hanno raccomandato ai loro stretti collaboratori di trasformare una parte dei propri risparmi in metalli preziosi. Il fa
tto che dei funzionari dell'UE si preoccupano per gli investimenti e la previdenza dei loro subordinati è piuttosto raro. Ma il documento dellUE spiega la ragione per la quale il vicepresidente ha fatto un'eccezione. Citazione: "Ci aspettiamo un aumento del tasso d'inflazione per il 2011, un aumento dei tassi di interesse e un massiccio aumento dei prezzi delle principali materi e prime. Dobbiamoaspettarci nuovE ondatE di shock per i mercati finanziari e l'euro sarà preso in una spirale di svalutazione". Sul piano della crisi sociale, il documento è anc
ora più allarmante: "La combinazione nei paesi membri di un aumento della disoccupazione e dello smantellamento dello Stato sociale rafforzerà i pericoli di violenza. A medio termine, dobbiamo ridurre la sicurezza sociale al minimo, anche se questo dovesse causare rivolte e violenze".

Solo terrorismo mediatico.
No non lo credo proprio.

luigiza

luigiza

Scritto il 29 aprile 2011 at 10:32

Luigi non si tratta di parlare di terrorismo mediatico ma di essere il più possibile razionali e consapevoli di quello che sta accadendo. Io non credo ad una sola virgola di questi rapporti ma nelle virgole ci sono verità che vanno interpretate. Tutto può accadere come l’incontrario di tutto. Io cerco di comprendere quello che accadrà nei miei incontri propongo soluzioni dopodi che vivo altrettanto distaccato quello che sta accadendo pernon lasciarmi convolgere da chi ha interesse che accada questo o quello. Un abbraccioAndrea

Scritto il 29 aprile 2011 at 11:02

Luigiza,

non vorrei violare la tua privacy ma,
soffri anche di disturbi da ansia e attacchi di panico?

utente anonimo
Scritto il 29 aprile 2011 at 11:56

Per Andrea.

Cosa consigli per chi ha bisogno di una prima casa?

E' possibile avere qualche informazione in merito? Magari anche privatamente.

Scritto il 29 aprile 2011 at 15:42

non capisco molto di finanza anche perchè non abbiamo mai avuto risparmi (conseguenti investimenti). so solo che, se le politiche nazionali  hanno fatto il loro corso e ormai si dibattono sul letto di morte quanto a capacità di spiegare/rappresentare il mondo, solo la lettura economico finanziaria rende conto della realtà storica. concordo con Luigi senza essere spaventata come lui delle possibili conseguenze della crisi politica europea. 

utente anonimo
Scritto il 29 aprile 2011 at 19:03

sono daccordo con Andrea : una volta che facciamo tutto il possibile guardiamo la situazione generale con DISTACCO
STELLA

utente anonimo
Scritto il 1 maggio 2011 at 16:34

@il Cuculo che me lo chiede.

Attacchi di panico assolutamente no perchè ho una concezione religiosa della vita e sono pronto all'ineluttabile.

Ansia a volte, perchè desiderando di morire di vecchiaia e sopratutto in serenità, temo di non riuscire a fare in tempo a prepararmi per così sottrarmi a quello che ormai sono sicuro accadrà (salvo miracolo).
Troppe le cose da sistemare e troppo poco il tempo a disposizione.
Non voglio in alcun modo dover ne dipendere da carità altrui ne vivere in marasma sociale.

luigiza

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