RECESSIONE: IL TEMPO DELLA CONSAPEVOLEZZA!

Scritto il alle 06:53 da icebergfinanza

 

"Immagino che finalmente, sarete disposti ad ammettere che eventualmente, teoricamente ed ipoteticamente io potrei esistere….." sussurra il serpente della recessione alla politica americana ed in particolare a Bernanke governatore della Banca centrale Americana, capace di diagnosi fallimentari durante questa crisi. 

Oggi istituzioni, banchieri centrali, analisti, economisti e governatori, da alcuni giorni incominciano a parlare seriamente della possibilitò di assistere ad una nuova recessione, ad una frenata o addirittura ad un revival della Grande Depressione.

Noi ne parliamo da un anno, analizzando ogni singolo particolare di questa ripresa statistica insostenibile, condividendo ogni ricerca e fonte che possa aiutare il lettore a raggiungere una maggiore consapevolezza al di la della "verità" ufficiale.

Chi vive di ottimismo di maniera è pregato di accomodarsi in un’altra dimensione!

Non perdetevi questo articolo perchè vi sono alcune clamorose, conferme ufficiali che smentiscono quella che noi da tempo chiamiamo " la favola della ricostituzione delle scorte " una favola dove la bella addormentata nei prossimi mesi aspetterà invano il bacio del principe dei consumi. In sintesi, la produzione è ripresa per riempire di nuovo i magazzini, ora se i consumi non ripartono, l’economia è destinata ad una nuova recessione.

Come ben sapete la Banca Internazionale dei Regolamenti è stato forse l’unico organismo istituzionale che ha messo a lungo in guardia dalle conseguenze degli squilibri accumulati nell’ultimo decennio.

Secondo la BRI il sostegno governativo sta solo ritardando il riequilibrio post crisi del mercato con il rischio di creare imprese e aziende "zombie" in ogni settore, disincentivando con la politica monetaria espansiva, ovvero tassi bassi, il ridimensionamento naturale del debito, aggravando gli squilibri, incentivando comportamenti speculativi irresponsabili e incentivando l’azzardo morale.

Tanto per restare in tema, vi ricordate la famosa tassa di 19 miliardi di dollari sulle banche uscita dal pacchetto della recente riforma finanziaria dell’amministrazione Obama? Ebbene è stata cancellata ieri, sparita, annullata, evaporata!

Icebergfinanza è da oltre un anno che sostiene che l’economia mondiale e la sua politica monetaria e non si stanno incamminando da tempo senza saperlo tra i ciliegi in fiore dei giardini giapponesi. Alle volte basta dare un’occhiata alla storia, analizzare quanto è accaduto, la storia non si ripete, ma si diverte a fare la rima.

Eppure non passa giorno o mese, nel quale si venga attaccati e bollati di catastrofismo, da mille Peter Pan affetti da una sindrome che non permette di guardare in faccia la dura realtà, continuando a negare l’evidenza.

Aggiungo solo che nessuno nelle proposte di riforma del sistema finanziario ha mai parlato del sistema "ombra" finanziario, dove tuttora giaciono perdite per miliardi di dollari fuori bilancio, strumenti finanziari e obbligazioni strutturate che sono dei veri e propri morti che camminano, visto il loro sottostante relativo al mercato immobiliare americano, in piena depressione storica.

La BRI sostiene che …

" (…) In ogni caso «le banche dovranno competere sul mercato obbligazionario con il costante aumento dei collocamenti pubblici». E un problema per le aziende di credito, ancora fragili: nei prossimi due anni scadranno bond bancari per 3mila miliardi di dollari, e aumenterà lo squilibrio tra le durate della raccolta già ai minimi da 30 anni e degli impieghi, principale causa di stress nel settore.(…)

Ed è qui che la BRI magistralmente testimonia come stiamo tutti parlando giapponese in questo oceano di deflazione da debiti che sta letteralmente spegnendo tutte le illusioni iperinflattive, dove i tassi bassi ….

(…) Creano distorsioni sui mercati finanzianziari, quelle che hanno generato la crisi: possono «alterare le decisioni di investìmento, posticipare il riconoscimento delle perdite, incoraggiare l’assunzione di rischi nella ricerca di rendimenti più elevati», che a sua volta disincentiva gli investimenti reali, «e favorisce alti livelli d iindebitamento’. In più danno vita all’evergreening, il continuo rinnovo dei prestiti non esigibili: un escamotage per evitare di contabilizzare le perdite, che per mantiene «in vita imprese economicamente non sostenibili, zombie, limitando probabilmente la concorrenza, riducendo gli investimenti, e ostacolando l’ingresso di nuove aziende».

E’ la storia del Giappone dal 90 a oggi, proiettata a livello globale. Se poi ai tassia breve bassi si accoppiano tassi a lunga in crescita per le tensioni fiscali, si creano anche «una crescente esposizione al rischio di interesse» e «ritardi nella ristrutturazione dei bilanci». ( Sole24Ore )

Nel frattempo tutti parlano di "double dip recession", alcuni addirittura discutono apertamente sulla possibilità di una nuova depressione, come ad esempio il professor Robert Shiller, preoccupato soprattutto per la fiducia che sta per venire a mancare o l’economista Mario Deaglio dell’Università di Torino, secondo il quale siamo alle soglie di qualcosa che si avvicina molto ad un nuovo ’29, con una posizione, quella della Germania, terrificante, che può condannare il continente alla depressione.

Anche Dennis Lockhart, della Fed di Atlanta si chiede se la ripresa è sostenibile, con un possibile rallentamento o addirittura una nuova recessione.

" Il rialzo dei consumi ha sorpreso molti nel primo trimestre dell’anno, ma in aprile e maggio (…e pure giugno aggiungo io visto che alcuni indicatori lo sottolineano chiaramente ) in una certa misura i consumatori sembrano avere messo via i portafogli. "

Affascinante no oggi l’economia, c’è la ripresa ma senza consumi e senza occupazione, chissà per chi riempiono i magazzini i grandi rivenditori al dettaglio.

Lockhart, sottolinea che gli elementi di incertezza oltre alla crisi del debito sovrano europeo e alla stretta fiscale degli stati, ( americani sopratutto, aggiungo io visto che loro fanno fatica ad osservare la trave nel loro occhio…) e udite, udite, ritorna una vecchia conoscenza di Icebergfinanza, esplorata e sviscerata in ogni dimensione, il Commercial Real Estate, ovvero il mercato immobiliare commerciale, uffici, centri commerciali, etc. e l’esposizione delle banche di media e piccola dimensione regionale.

Interessante inoltre è il discorso di ieri della governatrice del board della Fed, Elizabeth A. Duke secondo la quale alcune ricerche di analisti interni alla Fed, hanno studiato come la ripresa del credito si comporta dopo una recessione economica. Ad esempio nella crisi recessione del 1991, corredata di crisi bancaria con rivoluzione normativa ci sono voluti 3 anni per un ritorno del credito al consumo, 4 anni e mezzo per i mutui ipotecari e oltre cinque anni per il credito corporate e oltre otto anni per il settore immobiliare commerciale.

Ora il lettore "sostenitore" di Icebergfinanza ( anche se ultimamente è diventato una vera e propria rarità….) sa bene che secondo studi empirici dopo crisi del credito, accompagnate da bolle immobiliari sono necessari mediamente dai sei ai sette anni per avere una ripresa del credito e dell’economia.

Questa è la madre di tutte le crisi e non dovrebbe essere difficile immaginare il proverbiale "decennio perduto" di memoria giapponese.

Ed ora passiamo alla perla della giornata, direttamente dalla Fed di Dallas, dove alcuni analisti in  Risk of Slower Growth Ahead  reperibile  QUI si stanno chiedendo da dove potrebbe venire la spinta per una eventuale crescita futura dell’economia. Finiti gli stimoli e la ricostituzione delle scorte l’economia potrebbe frenare nel secondo semestre.

 L’attuale composizione della crescita economica sinora è fonte di preoccupazione, scrive la Fed di Dallas, 

a) Il recupero economico è stato alquanto insolito, in quanto affidato quasi esclusivamente alla ricostituzione delle scorte in misura del 57 % della crescita.

B) Nonostante gli stimoli fiscali e i sostegni governativi, tassi ai minimi storici e acuisti di titoli ipotecari da parte della Federal Reserve, gli investimenti residenziali nel loro contributo del 2 % nei primi tre quarti del recupero dell’economia raffigura un minimo storico. Investimenti fissi e esportazioni nette sono nella media.

La tabella qui sotto ci dice che consumi e investimenti residenziali, motori di ogni ripresa economica viaggiano mediamente sotto il riferimento storico e qui stiamo parlando della più grave crisi della storia.

 

Chart 2: Inventory investment accounts for a record share of growth during this recovery

Quindi riassumendo la ricostituzione delle scorte come potete vedere dai prossimi grafici è al termine, storicamente l’attuale rapporto scorte/ vendite corrisponde ad un apporto percentuale nullo alla crescita dell’economia. Come abbiamo già visto gli stimoli fiscali stanno esaurendosi e se anche gli investimenti delle imprese sono cresciuti negli ultimi trimestri sono solo la conseguenza logica di un ottimismo che accompagna la ricostituzione delle scorte, dei magazzini.

Per far si che i consumi riescano in futuro ad assorbire le rimanenze di magazzino, questa nuova ondata di produzione servirebbe nuovamente il credito,  indebitare le persone, anche perchè nel frattempo è aumentato il risparmio e i redditi, gli stipendi sono diminuiti, date un’occhiata alla forbice che si è creata negli ultimi anni.

 

Chart 5: Real consumer expenditures resume their growth, but on a lower path

Inoltre se qualcuno lo avesse dimenticato in questi anni, la crescita economica americana è stata drogata dal fenomeno MEW, ovvero la possibilità che ad ogni rivalutazione del proprio immobile il consumatore americano potesse rivolgersi alla propria banca per avere in cambio denaro da destinare ai consumi. Senza questa possibilità ora completamente estinta, la crescita di questi anni sarebbe stata quasi zero o perlomeno recessiva.

 

Per crescita recessiva si intende tecnicamente quando la crescita è sotto l’1 % ovvero anemica assolutamente in grado di creare occupazione, occupazione che come abbiamo visto da alcuni dati anticipatori sta tornando a scendere al netto delle assunzioni temporanee per il censimento 2010 americano.

Qualcuno parla di dare una speranza alle esportazioni, ma vista la dinamica delle valute, la forza attuale, sottolineo attuale del dollaro, non permette facili illusioni, tantomeno per le trimestrali che arriverano. 

Ovviamente i pareri contrari a questa dinamica dipendono dalla impostazione accademica, rigore o spesa e da altre variabili.   

E’ possibile che qualcosa cambi nelle dinamiche macroeconomiche ma la sostanza resta quella, depressione o recessione o semplicemente rallentamento economico, abbiamo compreso qualcosa dalla storia, ma non si e fatto nulla per migliorare gli squilibri attuali, nulla per sanzionare la frode sistemica che sta dietro questa crisi. Certo, nulla e’ una parola forte, qualcosa e’ stato fatto, qua e la qualche rigurgito di consapevolezza, ma nella sostanza progetti, norme e riforme che profumano di compromesso, di diplomazia, mancando di quella radicalita’ che oggi la crisi richiede, per cancellare quella sensazione che si ce la siamo cavata anche questa volta e che tutto ritornerà come prima’ meglio di prima.

Per quanto riguarda la macroeconomia le ricette sono solo e sempre quelle, crescita, crescita, crescita, più produzione, più consumi, più…..etc, etc, senza chiedersi se le dinamiche naturali di rientro da un eccesso non chiedano invece almeno un periodo di riflessione sul fallimento di alcuni dogmi dell’economia mondiale.

Questo è Icebergfinanza, un luogo di riflessione, di condivisione, ovviamente soggettivo che esprime il parere del suo autore, ma che lascia al lettore l’ultima scelta, l’ultima parola, quella di decidere quale sia la rotta maestra, nella tempesta perfetta. Lascio a Voi la consapevolezza per decidere se Icebergfinanza va sostenuto!

SE VUOI SOSTENERE ICEBERGFINANZA CLICCA QUI SOTTO!
 

 
 
Icebergfinanza come un cantastorie che si  esibisce nelle strade e nelle piazze delle città!   

La "filosofia" di  Icebergfinanza resta e resterà sempre gratuitamente a disposizione di tutti nella sua "forma artigianale", un momento di condivisione nella tempesta di questi tempi, lascio alla Vostra libertà, il compito di valutare se Icebergfinanza va sostenuto nella sua navigazione attraverso le onde di questo cambiamento epocale!   

Non solo e sempre economia e finanza, ma anche alternative reali da scoprire e ricercare insieme cliccando qui sotto in ……… 

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31 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 1 luglio 2010 at 06:39

confermo prezzi degli alimentari in forte aumento……insomma per chi deve campare non è proprio deflazione.

utente anonimo
Scritto il 1 luglio 2010 at 07:48

montecristo:Forse  la  mia  previsione  ottimistica  di  ieri   sui  mercati   è  sbagliata  anche  io  inizio  a fare  cilecca,forse  il mio intuito  ha  fallito e  a  dire  la  verità  questo  mercato  mi spaventa   perchè è  diventato un  videogiochi e  dunque  potrebbe  fare  GAME OVER  in  qualsiasi  momento.Qualche  settimana   fa   facevo  notare  che  l'effetto   della  rivalutazione  dello  Yuan  non  sarebbe  servito  a  nulla  in  quanto  anche  per la   Cina     iniziava  un periodo  di   decrescita, ma  sinceramente  pensavo   ad  un effetto decoupling   dei  mercati Europei  che  avrebbero  sovrapperfomato  gli  USA.Questa   volta  ho  osato  troppo  nelle  mie  previsioni, si  perchè   è  la  prima  volta  che  mi  trovo  in  controtendenza  con i miei  idoli, Benetazzo, Mazzalai, Greespan, krugman  e  Rubini  ho  voluto  dare spazio al mio  intuito ,  mi  spiace   forse   in  questi   ultimi  tempi  schifato da  questi  mercati  sono  stato  meno  attento  ad  osservare   dati   e  situazioni, preso  da  questo  clima  estivo   non  mi  va  di  stare  davanti al  pc  ad  informarmi  come  sempre, mi  scuso  se  ho  detto  qualche  sciocchezza  ma  è  quello  che  pensavo.saluti  a  tutti

utente anonimo
Scritto il 1 luglio 2010 at 08:02

Montecristo:Caro  Andrea  forse  ho  voluto  chiudere  gli occhi  e  non  guardare  alla  realtà  ma  se  si  realizzerà   lo  scenario  peggiore  una  guerra  non ce la toglie  nessuno.

utente anonimo
Scritto il 1 luglio 2010 at 08:22

x MontecristoLe guerre sono ascriviblili a "valvole di sfogo" solo se sono quelle classiche convenzionali, con un fronte, una industria che deve produrre armamenti e suppellettili etc etcSe andiamo in guerra ora, si muore tutti in un olocausto nucleare, il che non mi pare esattamente una valvola di sfogo, direi piuttosto una sorta di fine della corsa.Questo per porre fine a facili parallelismi col passato.SalutiPhitio

utente anonimo
Scritto il 1 luglio 2010 at 08:36

utente anonimo
Scritto il 1 luglio 2010 at 08:36

utente anonimo
Scritto il 1 luglio 2010 at 08:53

Montec risto:Bravo  Phitio.  ecco  perchè  ho  smesso  forse  di  pensare  al  peggio , infatti  se  si  guardano i  dati  macro  non  si  può  che  rimanere   negativissimi  ma  poi  penso:  come  hanno  fatto  a  sostenere  i mercati  fino  ad  adesso?  perchè  dovrebbero  farli  crollare  proprio  ora?   Proprio  perchè  penso   che  oltre  un  certo  livello  c'è il  baratro , il  disastro   totale  allora  a  questo  punto  voglio  iniziare  ad  essere  un pò  più  ottimista, daltronte  sono  4  anni   che  sono  molto  pessimista  sui  mercati  e  ora  anche  io  volgio  sperare  un pò, naturalmente  in  Dio.

utente anonimo
Scritto il 1 luglio 2010 at 09:48

Montecristo,il mercato non è un videogioco, è il mercato.Se non sei capace stanne fuori e studialo (servono ANNI).Mi viene da ridere quando si parla di manipolazione ahhaah.ahahahah ahahhahahahaahahhaahhaahahahMa dove.???.. il mercato crolla perche non ci sono compratori..!!.ahahahahvietare lo short? ahahhaahsolo per prolungare l'agonia.ahahhahaahMASSA DI IMBECILLITA IN POLITICA.Ma a dire il vero, sono loro i furbi, che ci raccontano favolette giorno per giorno per mantenere calmo il parco buoi.ahahhaahScusate lo sfogo.CRISALIDE

utente anonimo
Scritto il 1 luglio 2010 at 09:59

Montecristo:per  Crisalide.Sono  15  anni che  seguo  i  mercati e  ti  posso  assicurare   che  quando  esprimo  un  concetto   non è frutto  di  superficilità, a   volte  sono  molto  sintetico nei  miei  commenti    ma  il  succo   che  ne  esce  è  frutto  di  anni e  anni  di  osservazioni  accurate  e     il  tempo  mi ha  dato sempre  ragione  sulle  mie  previsioni, forse   a  volte  l'errore  sta  nel  fatto  che  anticipo  un pò troppo gli eventi  ma  alla  fine   le  cose  previste  si  sono  quasi  sempre  verificate ,  ti  metto  quel  "quasi"  per  non  sembrare   presuntuoso, poi  per  quando  riguarda  l'analisi  fondamentale  c'è il  nostro  Andrea  , non oso  immagginare  di  meglio.

utente anonimo
Scritto il 1 luglio 2010 at 10:26

Bene, ma pensavo che le sensazioni le avessi abbandonate.Nel trading non mi sembi che  aiutino.O almeno per mia esperienzaCRISALIDE

utente anonimo
Scritto il 1 luglio 2010 at 10:45

Montecristo:Per  Crisalide:Le  sensazioni, o  meglio  intuizioni    scaturiscono  da  acutissime  osservazioni   , ti  parlo   di  cose  reali, attinenti  alla  relatà  e  non  fantasie oniriche.Per  fortuna  ancora  ho  le  mie  capacità  mentali  intatte.

utente anonimo
Scritto il 1 luglio 2010 at 12:06

cavolo, Capitano, che scudisciata pe noi "il lettore "sostenitore" di Icebergfinanza ( anche se ultimamente è diventato una vera e propria rarità….).Mi hai fatto sentire una m….Ho provveduto.Grazie per il tuo lavoro

utente anonimo
Scritto il 1 luglio 2010 at 14:01

Vorrei far notare che il grafico con la legenda "Chart 5" proposto nel post, contrariamente a quanto scritto all'interno del titolo stesso non fornisce nessuna informazione attendibile riguardo il trend di crescita oltre il 2010.Se si vuole inferire oltre il 2010 un comportamento similare a quello 2000-2007, l'errore sta' nel ritenere che si riprodurranno oltre il 2010 le stesse  condizioni economiche al contorno del periodo 2000-2007, cosa negata dai fatti.dopo il 2007, semplicemente e' cambiata bruscamente la scena. Il grafico potrebbe da ora in poi ondeggiare in su e in giu ( andamento stazionario) o addirittura iniziare a calare costantemente.Sarebbe poi il caso di vedere un grafico piu' esteso, per capire se il trend del 3% mostrato e' reale o solo il frutto di un fit localizzato dei dati.

Scritto il 1 luglio 2010 at 15:07

Ridurre il deficit, ossessione suicidadi Joseph Halevihttp://www.ilmanifesto.it/il-manifesto/argomenti/numero/20100629/pagina/08/pezzo/281439/

utente anonimo
Scritto il 1 luglio 2010 at 15:10

E vai! (Sta) usa: -30% vendita case in corso a maggio (rco)Gli analisti si aspettavano una calo del 12,5%(Il sole 24 ore radiocor) – milano, 01 lug – sorprendente calo a maggio dei contratti per la vendita di case in corso di definizione. Secondo il dato fornito dall'associazione nazionale degli agenti immobiliari, i contratti sono scesi del 30% e l'indice ha toccato la soglia record di 77,6 punti dai 110,9 di aprile. Gli analisti si attendevano una contrazione in doppia cifra ma limitata al 12,5%.

utente anonimo
Scritto il 1 luglio 2010 at 16:01

STRANO……… è la prima volta negli ultimi mesi che in coincidenza di una caduta delle borse l'euro si rafforza e il dollaro perde terreno……..credo che cominci a tirare una brutta aria oltre oceano (già a partire dal dato home pending sales di oggi), stiamo a vedere per quanto ancora i "primi della classe" riescono a reggere il bluff.Marco

Scritto il 1 luglio 2010 at 16:07

Non c’e nulla da gioire questa e’ solo la realtà fondamentale e purtroppo milioni di esseri umani dovranno ancora soffrire. Andrea

utente anonimo
Scritto il 1 luglio 2010 at 16:15

scusa Andrea una domandadomani o settimana prossima devono uscire altri dati importanti?graziePORTELLO

Scritto il 1 luglio 2010 at 16:16

date uno sguardo a questo link:http://www.usdebtclock.org/è veramente simpatico.andrea

Scritto il 1 luglio 2010 at 16:20

Domani i payroll e ordini e lunedì ISM dei servizi nulla di buono all’orizzonte Andrea

utente anonimo
Scritto il 1 luglio 2010 at 16:25

grazie per la risposta velocisssimaPORTELLO

Scritto il 1 luglio 2010 at 18:23

Parlando di casa nostra……Istat, crollano gli investimenti: -12,1%"Dato più basso di sempre, peggio del '93"

Produzione industriale a +10% nell'ultimo anno

La diminuzione della spesa in beni capitali colpisce tutti i settori. Si tratta di un livello mai registrato dal 1970, inizio delle serie storiche, e paragonabile solo con il tonfo della precedente crisi nel 1993. Confindustria conferma il recuperoRicostituzione delle scorte, esportazioni grazie all'euro debole e poi…..Economia di reinventare!Andrea

Scritto il 1 luglio 2010 at 18:23

Parlando di casa nostra……Istat, crollano gli investimenti: -12,1%"Dato più basso di sempre, peggio del '93"

Produzione industriale a +10% nell'ultimo anno

La diminuzione della spesa in beni capitali colpisce tutti i settori. Si tratta di un livello mai registrato dal 1970, inizio delle serie storiche, e paragonabile solo con il tonfo della precedente crisi nel 1993. Confindustria conferma il recuperoRicostituzione delle scorte, esportazioni grazie all'euro debole e poi…..Economia di reinventare!Andrea

utente anonimo
Scritto il 1 luglio 2010 at 18:59

Allora le manovre correttive che i vari paesi dell'Euro stanno facendo non faranno altro che strozzare ulteriormente l'economia ed il calo dei consumi e della produzione industriale è destinato a crollare sempre di più?

utente anonimo
Scritto il 1 luglio 2010 at 19:06

Oggi nel corso della seduta in Europa si e' verificato un rilazo dei tassi sia sul Libor che sull'Euribor (ovviamente ambedue denominati in euro); e – per chi ha conoscenza di strumenti bancari – soprattutto e' salito il tasso Repo a 3 mesi. Il risultato e' un affannato tentativo di rifinanziare le posizioni in euro del sistema. Ovviamente va considerato qualche dosa massiccia di ricoperture in euro da parte degli speculatori (le stesse banche e gli hedge funds) che erano short. Uno dei catalizzatori potrebbe essere stata l'operazione di immissione di liquidita' a 6 giorni effettuata dalla Banca centrale europea in mattinata; in ogni caso, il risultato e' stato un rialzo mentre Wall Street e' ancora aperta superiore al 2.00% del cambio Eur/Usd, che si sta avvicinando agevolmente aquota $1.25Il grafico qui in pagina non e' eccelso, ma in blu scuro e' il costo dei prestiti interbancari a 3 mesi in euro in Europa (Euribor); in viola e' il costo del dollaro in Europa (euro libor); e in blu chiaro e' il tasso dei Repo a 3 mesi. Grafico brutto, ma parla in modo efficace. La linea blu chiara dei Repo, che come si vede si affossa all'improvviso alla fine di giugno, la dice lunga sul "window dressing" di fine trimestre messo in atto dalle banche europee per imbellire i bilanci e mostrare che hanno bisogno di minori prestiti o hanno meno esigenze di cash dal sistema. Oggi che siamo all'1 luglio il tasso Repo e' schizzato di nuovo in alto di oltre 4 punti base, allo 0.46%. Si tratta di un nuovo massimo di 12 mesi. Di qui l'allarme.Anche il rialzo di Euribor e Libor la dice lunga sulla diffidenza che le banche europee nutrono l'una nei confronti dell'altra. La verita' e' che nessun istituto sa bene – di qui anche i rumors sugli stress test – cosa l'altro istituto bancario abbia in pancia, in termini di prodotti "tossici" o "cancerogeni". Perche' mai prestare sull'interbancario a una banca di cui ci si fida poco perche' ha forse taroccato i bilanci, visto che nessuno fa nulla per incentivare la trasparenza? Di qui il rialzo dei tassi europei e di conseguenza della povera moneta ad essi legata.  questo interessante articolo  è pubblicato con tanto di grafici su wallstreetitalia a beneficio vs

utente anonimo
Scritto il 1 luglio 2010 at 19:06

Oggi nel corso della seduta in Europa si e' verificato un rilazo dei tassi sia sul Libor che sull'Euribor (ovviamente ambedue denominati in euro); e – per chi ha conoscenza di strumenti bancari – soprattutto e' salito il tasso Repo a 3 mesi. Il risultato e' un affannato tentativo di rifinanziare le posizioni in euro del sistema. Ovviamente va considerato qualche dosa massiccia di ricoperture in euro da parte degli speculatori (le stesse banche e gli hedge funds) che erano short. Uno dei catalizzatori potrebbe essere stata l'operazione di immissione di liquidita' a 6 giorni effettuata dalla Banca centrale europea in mattinata; in ogni caso, il risultato e' stato un rialzo mentre Wall Street e' ancora aperta superiore al 2.00% del cambio Eur/Usd, che si sta avvicinando agevolmente aquota $1.25Il grafico qui in pagina non e' eccelso, ma in blu scuro e' il costo dei prestiti interbancari a 3 mesi in euro in Europa (Euribor); in viola e' il costo del dollaro in Europa (euro libor); e in blu chiaro e' il tasso dei Repo a 3 mesi. Grafico brutto, ma parla in modo efficace. La linea blu chiara dei Repo, che come si vede si affossa all'improvviso alla fine di giugno, la dice lunga sul "window dressing" di fine trimestre messo in atto dalle banche europee per imbellire i bilanci e mostrare che hanno bisogno di minori prestiti o hanno meno esigenze di cash dal sistema. Oggi che siamo all'1 luglio il tasso Repo e' schizzato di nuovo in alto di oltre 4 punti base, allo 0.46%. Si tratta di un nuovo massimo di 12 mesi. Di qui l'allarme.Anche il rialzo di Euribor e Libor la dice lunga sulla diffidenza che le banche europee nutrono l'una nei confronti dell'altra. La verita' e' che nessun istituto sa bene – di qui anche i rumors sugli stress test – cosa l'altro istituto bancario abbia in pancia, in termini di prodotti "tossici" o "cancerogeni". Perche' mai prestare sull'interbancario a una banca di cui ci si fida poco perche' ha forse taroccato i bilanci, visto che nessuno fa nulla per incentivare la trasparenza? Di qui il rialzo dei tassi europei e di conseguenza della povera moneta ad essi legata.  questo interessante articolo  è pubblicato con tanto di grafici su wallstreetitalia a beneficio vs

Scritto il 1 luglio 2010 at 21:00

Buona sera al capitano e a tutti i naviganti.Oggi tutto normale nella negatività attesa ,ma senza eccessi ,si resta nella zona morta.Però non manca un fatto fuori dal coro, che per me ,fino ad ora, èdi difficile interpretazione :il crollo del prezzo dell’ORO.Ho solo congetture, troppo improvviso e inaspettato, ora mi metto alla ricercadi dati  e spero di trovare qualche risposta che,  otre a soddisfare la mia sete di conoscenza, mi permetta di racimolare qualche euro.SE qualcuno a qualche ipotesi lo invito a postarlo grazie

utente anonimo
Scritto il 2 luglio 2010 at 22:09

Inutile che perdi tempo

Normale correzione

Dedicati ad altro

Ciao

Scritto il 3 luglio 2010 at 15:13

Da dove può venire una sosteinibile ripresa , non certo dai consumi di beni più o meno durevli del mondo industrializzato, qui siamo saturi e sovrasaturi, con idice in pegioramento grazi ai continui aumenti di produttività.Deve venire dai servizi, ma non quelli che aveva in mente il mondo anglosassone , servizi finanziari, ma servizi alla persona.Istruzione, cura degli anziani, cura dei malati e dei disabili, cultura, sport, turismo e tempo libero.Bello, e chi paga? Faccamo altri debiti per andare alla beauty farm? roba da matti.In verità c'è un passaggio fondamentale in mezzo, la disponibilità di enregia.Il primo motore della ripresa economica deve essere uno sforzo globale verso un nuovo sistema energetico basato sulle energie rinnovabili che già oggi hanno EROEI potenziali superiori alla maggior parte dei nuovi giacimenti fossili. (Deepwater drilling con EROEI = 7 senza includere i costi ambientali)http://kitegen.com/http://www.desertec.org/en/concept/summary/?gclid=CMWk6YnDz6ICFcuQ3woddk6ixghttp://www.genitronsviluppo.com/2008/04/16/il-biocarburante-dalle-alghe-rivoluzione-possibile-e-sostenibile-da-solazyme-a-livefuels-alliance-la-nuova-fonte-energetica-rinnovabile-e-pulita-ormai-e-realta-concreta/Chi continua a sostenere che dobbamo andare avanti con il petrolio , perchè non c'è nessuna alternativa tecnologicamente valida su cui investire in alternativa è molto probablmente in malafede.La nostra civiltà è decollata con il petrolio che per quasi un secolo ha garantito EROEI intorno a 100, come per gli aerei quasi tutta l'energia serve per il decollo, per mantenerci in quota è sufficiente avere fonti affidabili con EROEI intorno a 10 e di tecnologie su qusti livelli ne abbiamo a dispsizione diverse, oltretutto con valori in miglioramento.Sappiamo dove si deve andare e sappiamo amche come andarci, perchè non ci si muove?

Scritto il 3 luglio 2010 at 15:13

Da dove può venire una sosteinibile ripresa , non certo dai consumi di beni più o meno durevli del mondo industrializzato, qui siamo saturi e sovrasaturi, con idice in pegioramento grazi ai continui aumenti di produttività.Deve venire dai servizi, ma non quelli che aveva in mente il mondo anglosassone , servizi finanziari, ma servizi alla persona.Istruzione, cura degli anziani, cura dei malati e dei disabili, cultura, sport, turismo e tempo libero.Bello, e chi paga? Faccamo altri debiti per andare alla beauty farm? roba da matti.In verità c'è un passaggio fondamentale in mezzo, la disponibilità di enregia.Il primo motore della ripresa economica deve essere uno sforzo globale verso un nuovo sistema energetico basato sulle energie rinnovabili che già oggi hanno EROEI potenziali superiori alla maggior parte dei nuovi giacimenti fossili. (Deepwater drilling con EROEI = 7 senza includere i costi ambientali)http://kitegen.com/http://www.desertec.org/en/concept/summary/?gclid=CMWk6YnDz6ICFcuQ3woddk6ixghttp://www.genitronsviluppo.com/2008/04/16/il-biocarburante-dalle-alghe-rivoluzione-possibile-e-sostenibile-da-solazyme-a-livefuels-alliance-la-nuova-fonte-energetica-rinnovabile-e-pulita-ormai-e-realta-concreta/Chi continua a sostenere che dobbamo andare avanti con il petrolio , perchè non c'è nessuna alternativa tecnologicamente valida su cui investire in alternativa è molto probablmente in malafede.La nostra civiltà è decollata con il petrolio che per quasi un secolo ha garantito EROEI intorno a 100, come per gli aerei quasi tutta l'energia serve per il decollo, per mantenerci in quota è sufficiente avere fonti affidabili con EROEI intorno a 10 e di tecnologie su qusti livelli ne abbiamo a dispsizione diverse, oltretutto con valori in miglioramento.Sappiamo dove si deve andare e sappiamo amche come andarci, perchè non ci si muove?

Scritto il 5 luglio 2010 at 13:22

Cuculo c'è solo una soluzione….redistribuzione dei redditi, riequilibrio dei redditi, sequestro di patrimoni frutto di evasione ed elusione il resto è pura utopia!Caro @25 le frasi come le tue abbondavano prima della madre di tutte le crisi il che mi conferma per l'ennesima volta che qualcosa sta per accadere…… normale correzione, fondamentali solidi a noi non succederà mai!Andrea

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