HOME SWEET HOME!

Scritto il alle 06:24 da icebergfinanza

Come ho sottolineato più volte, questo viaggio non sarebbe mai stato possibile senza l’aiuto di fonti di primissima importanza, di esperti e autentici fuoriclasse dell’analisi non solo finanziaria ma soprattutto economica.

Certo di esperti ed "illuminati" ve ne sono per sempre nei mercati finanziari, nell’immobiliare, in ogni singola attività economica, ma la differenza sta alle volte nell’andare a cercare di comprendere sino in fondo il loro ragionamento, le loro visioni, la natura stessa delle loro sensazioni, delle loro analisi, delle loro motivazioni.

Inutile ricordare a tutti come questo mondo, sia intriso in ogni ambiente, da un latente e talvolta evidente, conflitto di interesse, che indirizza spesso in via esclusiva verso quelle assimmetrie informative che sostengono in maniera evidente un sistema che oltre che essere autoreferenziale si è dimostrato in grado di sequestrare la vita economica e sociale, di distruggere il vero capitalismo e mettere a repentaglio la democrazia. 

L’ asimmetria informativa è una condizione in cui un’informazione non è condivisa integralmente fra gli individui facenti parte del processo economico, dunque una parte degli agenti interessati ha maggiori informazioni rispetto al resto dei partecipanti e può trarre un vantaggio da questa configurazione. ( Wikipedia)

Come ho già scritto …. Suppongo che per i " capitalisti flessibili ", sia affascinante continuare ad assaporare il gusto del successo senza dovere sopportare il dolore del fallimento, utilizzando il contribuente … come metadone.

Ma torniamo al nostro argomento!

"Non siamo mai sicuri, in una certa misura siamo sempre ignari!

"La nostra conoscenza del modo in cui funzionano le cose, nella società o nella natura, è avvolta nella nebbia della vaghezza. Grandi mali sono derivati dalla fede nella certezza." (…) Le nostre vite abbondano di numeri, ma a volte ci dimentichiamo che i numeri sono soltanto strumenti. Pur non avendo un’anima, possono diventare dei feticci. Molte decisioni cruciali sono prese dai computer, strani congegni che divorano numeri, come mostri voraci, e che chiedono di essere nutriti con quantità sempre maggiori di cifre da masticare, digerire e risputare." Kenneth Arrows nobel all’Economia. 

Uno dei punti di forza di questo viaggio è stato quello di conoscere queste fonti e condividerle con i lettori, lasciando loro il compito di comprendere se queste fonti fossero degne di essere studiate e comprese, fonte di ulteriore consapevolezza. Ovviamente il tutto è stato accompagnato da una serie di analisi decisamente soggettive, che dal punto di vista macroeconomico si sono rivelate assolutamente adeguate e continuano ad esserlo tuttora.

Certo chi vive di breve termine, e in questo sistema, praticamente tutti, non ama attendere, vuole risultati a breve termine a tutti i costi.

Inutile ricordare a tutti, che la favola del breve termine è una delle maggiori responsabili della " Madre di tutte le crisi" il cui racconto ha prodotto una spasmodica fantasia e creatività finanziaria che ha, nella sostanza, distrutto le dinamiche dell’economia reale.

Oggi, nonostante tutto, si vive ancora di breve termine, anche perchè come diceva il grande J.K.Galbraith, nella sua proverbiale ironia… La salvezza a lunga scadenza non è mai stata apprezzata dagli uomini d’affari se essa comporta adesso una perturbazione nel normale andamento della vita e nel proprio utile. Cosi si auspicherà l’inazione al presente anche se essa significa gravi guai nel futuro. 

Una di queste fonti è sempre stata quella del professor Robert J. Shiller sin dai tempi del suo libro " Euforia Irrazionale " un autentico professionista in grado di osservare le dinamiche dei mercati, sopratutto dal punto di vista emozionale, comportamentale oltre che ovviamente tecnico ed analitico-

L’economia comportamentale dovrà assolutamente essere uno dei punti fondamentali per la ricostruzione del tessuto universitario, insieme ad altre materie di derivazione umanistica, senza assolutamente dimenticare la STORIA!

Ebbene nel 2003, Robert, scrisse su Project-syndicate.org… Is There a Bubble in Home Prices? In tutto il mondo, il giornali urlano la notizia che una bolla "edilizia" è sul punto di scoppiare; sono tali timori giustificati, comefacciamo a sapere se il mercato è in una bolla…scriveva Shiller. La cattiva notizia è che tutto ciò significa che molte famiglie saranno lasciate con un passivo superiore al valore stesso delle loro abitazioni, con un conseguente aumento dei fallimenti.

Decisamente profetico, non c’è che dire. Più volte negli ultimi anni mi sono trovato a dover difendere la mia visione negativa di un mercato immobiliare che stava continuando a salire ben oltre i fondamentali, sia con amici che con clienti, ma in fondo non si trattava altro che delle solite leggende metropolitane.

I prezzi delle case non possono che salire, non esiste nulla di più sicuro e redditizio del mattone, questa volta è diverso, da noi è diverso, da noi non capiterà mai!

Inutile ricordare quanto è accaduto ed inutile è ricordare come nella sostanza in Italia le dinamiche siano state completamente diverse, sostenute da un sistema meno innovativo e per fortuna più tradizionale e dal risparmio privato, vero e proprio fiore all’occhiello della nostra cara Italia.

Ma tutto ciò non vuole dire nulla! La complessità delle dinamiche immobiliari, dipende da moltissimi fattori, come abbiamo visto più volte, come abbiamo visto in altre analisi e oggi uno dei fattori determinanti sono le condizioni economiche e il rapporto tra redditi e prezzo delle abitazioni, la fiducia, oltre che naturalmente alle singole aspettative.

Altrettanto interessante è questa analisi apparsa sul SOLE24ORE sempre di Robert Shiller che spiega nella sostanza come in fondo un immobile, il suo valore non è altro che la percezione del momento che spesso non ha nulla a che vedere con il suo effettivo valore, di cui vi propongo alcuni pezzi:

(…)I prezzi delle case salgono e scendono di continuo; dare un senso compiuto ai loro spostamenti forse è un’impresa impossibile e ci dovremo accontentare di comprendere questa loro volatilità. In un mercato speculativo volatile, dove la gente compra e vende in previsione di ulteriori movimenti dei prezzi, la storia conferma che è difficile spiegare tali movimenti, anche a posteriori: questo perché i saliscendi dei prezzi riflettono i mutamenti della psicologia dell’investitore, un fattore difficile da individuare, e le nuove informazioni, che possono essere indistinte e ambigue.
Questa impennata della volatilità sembra riflettere un atteggiamento nuovo e differente verso le case intese come patrimonio, un atteggiamento che si è diffuso in gran parte del mondo. Prima pensavamo che le case appartenessero alla stessa categoria delle automobili, cioè beni che si deprezzano e diventano obsoleti col tempo, sono costosi da mantenere e passano di moda, fino a quando non vengono rottamate e sostituite. Ora le concepiamo come la proprietà di una risorsa sempre più scarsa in un mondo in rapida crescita, con i prezzi che ogni giorno potenzialmente si impennano.

(…) Ma probabilmente è più esatto interpretare i saliscendi dei mercati immobiliari di tutto il mondo come un riflesso del nostro nuovo approccio alla casa come investimento.
Se è così, significa che la volatilità dei prezzi delle case dal 2000 in poi è stata il risultato di concezioni errate, non degli effetti della crescita economica globale, che prosegue da decenni a ritmi relativamente omogenei. Queste concezioni errate, a loro volta, hanno incoraggiato gli erogatori di mutui ad adottare pratiche approssimative e hanno spinto le Banche centrali a non prendere nessuna misura contro le bolle immobiliari che si stavano sviluppando.

Nel 2009, i governi di molti paesi hanno reagito allo scoppio delle bolle immobiliari istituendo politiche mirate a sostenere questi mercati speculativi. Il risultato, però, è stato quello di spingere la gente ad aggiungere un’altra componente, politica questa volta, alla valutazione dei prezzi delle case, svincolandoli ancora di più dai fondamentali dell’economia.
C’è un dato di fondo di cui spesso ci si dimentica. La moderna industria delle costruzioni è in grado di realizzare enormi quantità di case moderne di qualità, tra cui appartamenti in grandi condomini, a costi di gran lunga inferiori ai prezzi che hanno raggiunto oggi le case in molte aree urbane. Questo dovrebbe mettere fine alla lunga escalation dei prezzi degli immobili.
Gli speculatori immobiliari spesso sembrano scommettere sull’equilibrio politico che limita l’offerta di case e sul prolungamento a tempo indefinito dei puntelli artificiali introdotti in occasione di questa crisi finanziaria.
(…)

Conclude il suo intervento Shiller sottolinenando come…

(…)Ecco perché sembra più verosimile, per il 2010, attendersi un’elevata volatilità dei prezzi delle case piuttosto che un incremento.

Nessuno sa cosa ci attende nel 2010, ma una cosa è certa; senza sostegni governativi in America i prezzi torneranno a scendere, badate bene a scendere e non crollare,  anche perchè nella sostanza questa depressione immobiliare sembra poter raggiungere alla fine del 2010, massimo nel 2011 un punto di equilibrio.

L’indice S&P Case Shiller ha testimoniato ieri un punto di massimo raggiunto grazie agli incentivi governativi, da ora in poi i prezzi torneranno a fluttuare liberamente, senza dimenticare che come abbiamo visto in un paio di analisi dedicate, il fattore locazioni, il prezzo delle locazioni in sensibile calo, non mancherà di continuare ad esercitare un decisa pressione al ribasso sul valore delle stesse abitazioni oltre che sulla dinamica dell’inflazione nel prossimo anno.

Colgo l’occasione per augurare a Voi Tutti, un Anno pieno di Serenità, nelle cose che nella vita contano, spesso invisibili agli occhi!!

Per sostenere ICEBERGFINANZA clicca qui sotto 

 

Icebergfinanza come un cantastorie che si  esibisce nelle strade e nelle piazze delle città!   

La "filosofia" di  Icebergfinanza resta e resterà sempre gratuitamente a disposizione di tutti nella sua "forma artigianale", un momento di condivisione nella tempesta di questi tempi, lascio alla Vostra libertà, il compito di valutare se Icebergfinanza va sostenuto nella sua navigazione attraverso le onde di questo cambiamento epocale!   

Non solo e sempre economia e finanza, ma anche alternative reali da scoprire e ricercare insieme cliccando qui sotto in ……….

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51 commenti Commenta
Scritto il 30 dicembre 2009 at 09:03

Ottimo post Capitano! Anche l’immagine è molto…molto eloquente, Grazie!
Se è possibile migliori con il tempo Hihihihi!

Sereno anno anche a Te Capitano e ai Tuoi cari, che non mancano di dividerti con Noi!
Sereno anno a Tutti, nessuno escluso, nessuno!

Buona giornata, Buon lavoro
Valentina

p.s che sia un anno costruttivo e non distruttivo, che le provocazioni siano un ricordo, perchè non hanno mai condotto da nessuna parte…
è solo dal confronto, che non deve essere scontro, delle reciproche diversità che si può crescere, in questo credo…è solo questione di volontà…io ho deciso di provarci…
è vero, dannatamente vero, L’essenziale è invisibile…"invisibilissimo" agli occhi…e per una volta tanto, vorrei smettere  di essere"cieca"!

utente anonimo
Scritto il 30 dicembre 2009 at 09:22

Nessuno sa cosa ci attende nel 2010, ma una cosa è certa; senza sostegni governativi in America i prezzi torneranno a scendere, badate bene a scendere e non crollare,  anche perchè nella sostanza questa depressione immobiliare sembra poter raggiungere alla fine del 2010, massimo nel 2011 un punto di equilibrio.

quindi avremo forse per altri uno o due anni sostegni governativi, denaro costo zero,aumento del debito pubblico,e poi??????????????????

inflazione alle stelle , svalutazione del dollaro????????questo per far rientrare dai debiti, gli stati sovrani  che li hanno emessi?

in riferimento al fatto che in america le case erano diventate usa e getta o cosa simile, volevo dire che in italia, la casa e’ sempre stata considerata un investimento, e non un bene di consumo.

ciao

Fabio B.

utente anonimo
Scritto il 30 dicembre 2009 at 09:34

Chi ha portato prima allo sfruttamento disumano dei lavoratori con la cosiddetta (rivoluzione industriale), poi al colonialismo ed infine all’ all’imperialismo?
E’ scritto sui libri di storia: il capitalismo!
E adesso dopo questi 10 anni di sbornia speculativa cosa si inventeranno?
Ma intanto al colpa di tutto (in Italia) è di quelli che  diffondono odio contro il partito dell’amore…
Povera (di idee e cultura) Italia.

utente anonimo
Scritto il 30 dicembre 2009 at 09:58

x cuculo ,……..sono il #38 di ieri mi firmo
tuo cuggino

riposto anche l’intervento:
cucolo sei per certo una delle persone più conformiste che girano in questo blog. il tuo modo di ragionare è tipico di un certo establishrnent. certo non ti posso paragonare a quel provocatore impaurito che è il nuovo arrivato dott. minotti però è certo che in quanto conformismo non scherzi ed il tuo atteggiamento progressista certo non riesce a nasconderlo come pure un certo sarcasmo saccente.

tuo cuggino

Scritto il 30 dicembre 2009 at 10:31

Veritiero il tuo commento #3:
“Ma intanto al colpa di tutto (in Italia) è di quelli che diffondono odio contro il partito dell’amore…
Povera (di idee e cultura) Italia.”

Nulla può sopravvivere senza nutrimento. Se non alimenti il tuo amore, il tuo amore morirà.”

Una storiella zen racconta di un uomo su un cavallo: il cavallo galoppa veloce, e pare che l’uomo debba andare in qualche posto importante. Un tale, lungo la strada, gli grida: "Dove stai andando?" e il cavaliere risponde: "Non so! Chiedi al cavallo!".

Valentina

p.s:www.esserepace.org

p.s2 proprio ieri sera sono stata ad un incontro sull’importanza, in questo momento difficile, della Cultura, nell’ accezione più ampia del termine, che passa anche per la salvaguardia del retaggio storico e la conservazione e restituzione alla collettività, qualunque essa sia, del patrimonio storico-artistico, come bene/risorsa necessaria insostituibile, per consolidare e riscoprire le radici della collettività stessa, qualcosa di tangibile, ricco di significati e significante, qualcosa che va oltre la finanza e l’economia!

utente anonimo
Scritto il 30 dicembre 2009 at 11:32

Ai rialzisti senza se e senza ma dico che nel 2010 (che i mondiali siano o non siano una coincidenza  poco importa) si vedrà il max di questo rimbalzo (tutti  dicono 1200 SP) e poi, ovviamente, ad un max seguirà un min il cui livello ancora non è dato sapere.
Impossibile e ridicolo pensare di risanare squilibri, titoli tossici, eccessi finanziari a leva e disoccupazione semplicemente stampando, anzi creando elettronicamente denaro virtuale a costo zero, a fronte di lavoro e materie prime reali e anche per questo sarei cauto nel rifiutare l’ipotesi dell’inflazione, il tasso decennale mi pare in movimento.
Assurdo Bernanke uomo dell’anno…(ormai passato).

Scritto il 30 dicembre 2009 at 12:43

http://www.youtube.com/watch?v=wZWwQq-JjX4

Internet crogiuolo di idee nuove di uomini nuovi. Liberi pensatori.

Scritto il 30 dicembre 2009 at 12:43

http://www.youtube.com/watch?v=wZWwQq-JjX4

Internet crogiuolo di idee nuove di uomini nuovi. Liberi pensatori.

Scritto il 30 dicembre 2009 at 12:43

http://www.youtube.com/watch?v=wZWwQq-JjX4

Internet crogiuolo di idee nuove di uomini nuovi. Liberi pensatori.

utente anonimo
Scritto il 30 dicembre 2009 at 13:05

internet specchio della società reale spesso…e spesso purtroppo.
trovo di cattivo gusto, se non addirittura arrogante, che certi personaggi scomodino dei grandi artisti per veicolare il loro pensiero che in realtà si presenta spesso come banale e no degno di simili citazioni. appunto sarcastico e saccente

tuo cuggino

PS parla come mangi figliuolo e non scomodare dei grandi di cui tu non sei certamente all’altezza

Scritto il 30 dicembre 2009 at 14:37

Suvvia dai, ritorniamo nei ranghi…e…"serriamo le file", stiamo forse perdendo la rotta verso l’isola che ora c’è!!??

Dopo tanta navigazione capita di dimenticare gli insegnamenti del Capitano, ma possiamo sempre riparare…

COMPASSO!!! COMPASSO!!!
dove sei!!!
Si sente la tua mancanza, siamo in tanti a chiederci dove sei finito…
tutto bene!!!???

Dacci un segno!!!

 Per Natale  non  ti abbiamo sentito, ma  per il nuovo anno sarai nuovamente dei nostri!!??

La tua assenza confesso, che mi preoccupa un pò!!

Valentina

Scritto il 30 dicembre 2009 at 19:03

Venga la pace dal mare lontano
Venga il silenzio dalle onde

E in mezzo al mare c’è un punto lontano
Così lontano dalle case e dal porto
Dove la voce delle cose più care
E’ soltanto un ricordo
Ma da quel punto in poi
Non si distingue più
La linea d’ombra confonde
Ricordi e persone nel vento

Avemmo padri avemmo madri
Fratelli amici e conoscenti
Ed imparammo a dare un nome nuovo
Ai nostri sentimenti
E così un giorno a camminare
Sopra la terra sotto al sole avaro
Per un amore che sembrava dolce
E si é scoperto amaro

Ma è solo un’eco nel vento
Nel vento che mi risponde
Venga la pace dal mare lontano
Venga il silenzio dalle onde

Venga la pace dal mare lontano
Venga il silenzio dalle onde
(Dalla Pace Del Mare Lontano, Cammariere/Kunstler)

“La pace del mare lontano…”

utente anonimo
Scritto il 30 dicembre 2009 at 20:37

vi posto una lettera straordinaria, a mio avviso, che vi invito a leggere

ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/2009/12/articolo-interessante-che-mi-e-stato.html

tuo cuggino

utente anonimo
Scritto il 30 dicembre 2009 at 20:37

vi posto una lettera straordinaria, a mio avviso, che vi invito a leggere

ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/2009/12/articolo-interessante-che-mi-e-stato.html

tuo cuggino

utente anonimo
Scritto il 30 dicembre 2009 at 20:37

vi posto una lettera straordinaria, a mio avviso, che vi invito a leggere

ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/2009/12/articolo-interessante-che-mi-e-stato.html

tuo cuggino

utente anonimo
Scritto il 30 dicembre 2009 at 20:43

compasso è sparito perchè MOLTO IN RITARDO  si è accordo delle minchiate che ha detto, a suo tempo, sulla EU benedicendola e invocandola…………mentre io mi auguro che si sgretoli al più presto

Scritto il 30 dicembre 2009 at 21:08

auguri di buon anno  da un nuovo blog finanziario
candidato come miglior blog di trading e finanza del 2010

goldman

utente anonimo
Scritto il 30 dicembre 2009 at 21:10

auguri di buon anno  da un nuovo blog finanziario
candidato come miglior blog di trading e finanza del 2010

http://financialmarket-tradingefinanza.blogspot.com/

goldman

utente anonimo
Scritto il 30 dicembre 2009 at 21:10

auguri di buon anno  da un nuovo blog finanziario
candidato come miglior blog di trading e finanza del 2010

http://financialmarket-tradingefinanza.blogspot.com/

goldman

utente anonimo
Scritto il 30 dicembre 2009 at 21:10

auguri di buon anno  da un nuovo blog finanziario
candidato come miglior blog di trading e finanza del 2010

http://financialmarket-tradingefinanza.blogspot.com/

goldman

utente anonimo
Scritto il 30 dicembre 2009 at 22:05

Una provocazione dentro al covo dei deflationisti.

http://www.inflation.us
ed i video in http://inflation.us/videos.html

Ottima fine e buon inizio

Il Folletto

utente anonimo
Scritto il 30 dicembre 2009 at 22:24

Vi seguo da tanto, ed ora vorrei augurare a tutti voi che leggo sempre con interesse un Buon 2010, senza se e senza ma e sprattutto con critiche solo costruttive.
Al Capitano un ringraziamento ed un particolare augurio per un proficuo Anno Nuovo, grazie.
Willy Wonka

utente anonimo
Scritto il 30 dicembre 2009 at 22:33

In the name of the Dollar, the Treasury, and the Federal Reserve.

Amen

Hyperinflation is NOT high inflation. Hyperinflation assumes a loss of confidence in the currency (currency crisis).

http://www.zerohedge.com/article/key-theme-interview-shadowstats-john-williams-you-guessed-it-hyperinflation-and-death-us-eco

For the individual, what you need to do, from an investment standpoint, look to preserve your wealth and assets. Don’t worry about the day-to-day fluctuations in the markets.

Il Folletto

utente anonimo
Scritto il 30 dicembre 2009 at 22:39

Ok, Folletto, va bene per il link (tra l’altro forse ti è sfuggito che il tuo rinvio fatto al sito marketskeptics in relazione alla situazione dei raccolti era già stato segnalato in precedenza da me (peraltro senza suscitare alcun commento…), ma quello che è assente in tutta la miscellanea che hai linkato è la considerazione del paradigm costituito dalla VELOCITA’ DI CIRCOLAZIONE DELLA MONETA. Per aversi inflazione non basta aumentare la quantità di moneta, occorre anche che questa maggior quantità raggiunga chi la può spendere.

Nell’attuale ambiente deflattivo non capita nulla di tutto ciò: la moneta rimane ai piani alti, imprigionata dal terrore della quantià di DEBITO. E il debito è talmente enorme che non basterà stampare…

E allora il problema è un altro e non si chiama inflazione. Ma questa è una storia che nessuno vuole ascoltare. Però ci sono altre cose che si possono ascoltare…. come Gaber. Bravo Compasso,,,, Gaber è sempre grande, tanto più grande nella miseria di questi tempi….
Mi piace ascoltare anche Valentina…. la sua poesia è il segno di un grande animo, tanto grande da contenere ognuno di noi….

Capitano, la Tua casa è comunque dolce, dolce come un rifugio in tempi di tempesta per marinai…

Un caro saluto a tutti e un augurio di buon 2010
Daniele

utente anonimo
Scritto il 30 dicembre 2009 at 22:48

E’ incredibile, sembra che ci si sia letti nel pensiero: mentre mandavo in pubblicazione il precedente commento, il Folletto ne pubblicava un altro.

Bene: ci siamo perfettamente capiti: Non "high inflation" da velocità di circolazione della moneta, ma perdita VERTICALE di fiducia nella moneta… e allora? La risposta?
Non si può dire…..

Rinnovo saluti ed auguri
Daniele

utente anonimo
Scritto il 31 dicembre 2009 at 02:29

Daniele,

mai parlato di High inflation improbabile per la trappola del debito, ma di "Hyperinflation" che è esclusivamente un currency event da sfiducia.

Evento molto, molto peggiore.

Il Folletto

utente anonimo
Scritto il 31 dicembre 2009 at 02:59

http://www.jstor.org/pss/2534613

http://www-wds.worldbank.org/servlet/WDSContentServer/WDSP/IB/1997/11/01/000178830_98101904061797/Rendered/PDF/multi_page.pdf

http://papers.nber.org/papers/w5681.pdf

http://www.faqs.org/abstracts/Economics/Currency-crises-and-collapses-Brazils-incomplete-stabilization-and-reform.html

http://www.sf.frb.org/economics/conferences/990923/papers/glick_hutchison.pdf

In sostanza

the notion that the ongoing stimulus packages, coupled with the declining tax base, could lead to a loss of confidence in the US dollar.
Hyperinflation is an economic AND political phenomenon. It is also characterized by both expansion of the money supply as well as a collapse in demand.
Herein lies the key question, and one that is not easily answered, as psychology plays a critical factor. Amongst those who consider it likely, expectations range from 2010 to over a decade away.

Here is an update on some things to watch for in our current environment:
1. Credit Default Swaps.
This can be thought of as an insurance policy on an underlying asset. If credit default swaps for the US
sovereign debt is rising in price, it suggests concern about US Treasuries – and if demand for Treasuries falls, the ability of the US government to finance itself without devaluing the dollar comes into jeopardy. And thecost of insuring Treasuries via credit default swaps is rising; See this article from Marketwatch.
2. Fed Funds Rate.
Bernanke and company still have rates essentially at zero. This in and of itself will have little if any inflationary impact in our current environment, though it does reveal that the Fed wishes to create inflation. The psychology of the Fed is extremely important.
3. Public debt/GDP ratio.
The bailout/stimulus frenzy has resulted in an increase in public debt. At the same time, the contraction in the economy is reducing the tax base. If this continues, it leads to greater and greater amounts of debt monetization – i.e. printing money – as well as increasing the likelihood that debt holders will run from the debt and sell their holdings, thus leading to a run on the dollar. Currently, the US debt/GDP ratio is over 180%. The median public debt-GDP ratio among countries that defaulted on their public debt during the last 30 years is about 50 percent.

4. Gold/Treasuries trade.
Long gold/short 20+ Treasury bonds is the trade for those who expect inflation in the long-term. If this trade continues to do well, it will be a signal of inflation expectations in the market’s psyche. Long silver/short 20+ year Treasuries has done even better, and is also worth watching.
5. China.
China is a massive buyer of US Treasury bonds, and has recently been griping publicly about concerns that the stimulus packages will result in dollar devaluation, thus weakening the value of their US Treasury bonds.
China’s PM Wen nervous over holding U.S. Treasury bonds – UPI.com
China frets over the safety of its trillion-dollar investment in U.S. Treasury bonds. – By Ben Whitford –
Slate Magazine

 
6. Failed Treasury auctions.
The US is still addicted to debt and needs to raise more debt on a monthly basis. Should a Treasury auction fail, it would lead to monetization to make up the difference. More crucially, it could be the “black swan event” that creates a panic out of Treasuries.

Hyperinflation is a currency crisis, and requires other commodities to barter with. Precious metals are the time-tested choice, though they are likely not to be as readily tradeable as other currencies. For this reason, having some non-US dollar currencies in physical possession – i.e. euros, yen, Australian dollar, etc. – may be worthwhile. Decoupling enthusiasts will prefer Eastern currencies, namely the renminbi, yen, Australian dollar, and New Zealand dollar. In terms of historical precedents, the currency crisis in Russia saw bottles of vodka become currency.

One of the most challenging aspects of hyperinflation, and perhaps a reason why many do not discuss the likelihood of it, is because it is psychologically uncomfortable to do so. Those who seek psychological comfort should avoid financial markets, as the entire thing is a psychological game, from my perspective.  With that said, the importance of maintaining a sound psyche – not succumbing to fear, greed, or rage that
will distort one’s thinking – is extremely important to preserving one’s wealth.
 
1. Ignorance is NOT bliss.
One would think that those who ignored the warnings of the collapse of 2008 would have learned their lesson that ignorance is not bliss, but for many, this does not appear to be the case. In any event, honest pursuit of the truth is essential to maintaining psychological health, and thus one’s wealth, in all times – but
especially during hyperinflation.
2. Seek psychological security.
Those who are interested in the psychology of trading often note the importance of overcoming fear and greed. Indeed, I could not agree more with this timeless advice. In addition, though, I personally recommend finding that which provides psychological security – and making sure you have that firmly secured. Perhaps this is spending time with your friends and family. Perhaps it is making sure have you the time and place to  meditate or engage in art therapy. Whatever it is that provides psychological security will become more important in the face of hyperinflation – not only in terms of preserving your happiness, but also in terms of preserving your ability to rationally analyze opportunities in managing and growing your wealth.
Leading Voices on Hyperinflation


To learn more about this topic, I recommend the following economists:
John Williams (shadowstats.com)
Jim Sinclair
Eric Janszen (particularly the hyperinflation commentary for subscribers)


“After all,” they argue, “how can inflation be a problem when bond yields are so low?” Well, these deflationists seem to be missing the point because the US Treasury market is no longer an entirely free market. We would argue that the Federal Reserve’s intervention is largely responsible for keeping bond yields artificially low. Over the past several months, the Federal Reserve has purchased most of the net new issuance of Treasury securities. The American central bank is engaged in this desperate act in order to keep interest-rates low. However, it is buying these Treasuries by creating money out of thin air. This is inflationary.
If our assessment is correct, somewhere down the road, the Federal Reserve will lose its battle and T-bond yields will soar. As more and more bond investors wake up to the looming inflationary menace, they will start demanding a higher rate of return on their capital. When that happens, the dyke will break and the Federal Reserve will become irrelevant.
America has run out of choices. If the Federal Reserve does not inflate away this mountain of debt, the biggest sovereign default in history is guaranteed. Now, given the ability of the Federal Reserve to create confetti money, we are convinced that it will opt for the inflationary solution. Inflation would certainly make America’s debt more manageable, but it would also dilute the purchasing power of the dollar. Of course, this inflationary agenda is not a secret and this is why many creditor nations with huge reserves are beginning to diversify away from the American currency.

http://dailyreckoning.com/the-debt-bomb/

 

 

Tanto per mettere un pò di link e un bel pò di taccchino sul fuoco

Il Folletto

utente anonimo
Scritto il 31 dicembre 2009 at 02:59

http://www.jstor.org/pss/2534613

http://www-wds.worldbank.org/servlet/WDSContentServer/WDSP/IB/1997/11/01/000178830_98101904061797/Rendered/PDF/multi_page.pdf

http://papers.nber.org/papers/w5681.pdf

http://www.faqs.org/abstracts/Economics/Currency-crises-and-collapses-Brazils-incomplete-stabilization-and-reform.html

http://www.sf.frb.org/economics/conferences/990923/papers/glick_hutchison.pdf

In sostanza

the notion that the ongoing stimulus packages, coupled with the declining tax base, could lead to a loss of confidence in the US dollar.
Hyperinflation is an economic AND political phenomenon. It is also characterized by both expansion of the money supply as well as a collapse in demand.
Herein lies the key question, and one that is not easily answered, as psychology plays a critical factor. Amongst those who consider it likely, expectations range from 2010 to over a decade away.

Here is an update on some things to watch for in our current environment:
1. Credit Default Swaps.
This can be thought of as an insurance policy on an underlying asset. If credit default swaps for the US
sovereign debt is rising in price, it suggests concern about US Treasuries – and if demand for Treasuries falls, the ability of the US government to finance itself without devaluing the dollar comes into jeopardy. And thecost of insuring Treasuries via credit default swaps is rising; See this article from Marketwatch.
2. Fed Funds Rate.
Bernanke and company still have rates essentially at zero. This in and of itself will have little if any inflationary impact in our current environment, though it does reveal that the Fed wishes to create inflation. The psychology of the Fed is extremely important.
3. Public debt/GDP ratio.
The bailout/stimulus frenzy has resulted in an increase in public debt. At the same time, the contraction in the economy is reducing the tax base. If this continues, it leads to greater and greater amounts of debt monetization – i.e. printing money – as well as increasing the likelihood that debt holders will run from the debt and sell their holdings, thus leading to a run on the dollar. Currently, the US debt/GDP ratio is over 180%. The median public debt-GDP ratio among countries that defaulted on their public debt during the last 30 years is about 50 percent.

4. Gold/Treasuries trade.
Long gold/short 20+ Treasury bonds is the trade for those who expect inflation in the long-term. If this trade continues to do well, it will be a signal of inflation expectations in the market’s psyche. Long silver/short 20+ year Treasuries has done even better, and is also worth watching.
5. China.
China is a massive buyer of US Treasury bonds, and has recently been griping publicly about concerns that the stimulus packages will result in dollar devaluation, thus weakening the value of their US Treasury bonds.
China’s PM Wen nervous over holding U.S. Treasury bonds – UPI.com
China frets over the safety of its trillion-dollar investment in U.S. Treasury bonds. – By Ben Whitford –
Slate Magazine

 
6. Failed Treasury auctions.
The US is still addicted to debt and needs to raise more debt on a monthly basis. Should a Treasury auction fail, it would lead to monetization to make up the difference. More crucially, it could be the “black swan event” that creates a panic out of Treasuries.

Hyperinflation is a currency crisis, and requires other commodities to barter with. Precious metals are the time-tested choice, though they are likely not to be as readily tradeable as other currencies. For this reason, having some non-US dollar currencies in physical possession – i.e. euros, yen, Australian dollar, etc. – may be worthwhile. Decoupling enthusiasts will prefer Eastern currencies, namely the renminbi, yen, Australian dollar, and New Zealand dollar. In terms of historical precedents, the currency crisis in Russia saw bottles of vodka become currency.

One of the most challenging aspects of hyperinflation, and perhaps a reason why many do not discuss the likelihood of it, is because it is psychologically uncomfortable to do so. Those who seek psychological comfort should avoid financial markets, as the entire thing is a psychological game, from my perspective.  With that said, the importance of maintaining a sound psyche – not succumbing to fear, greed, or rage that
will distort one’s thinking – is extremely important to preserving one’s wealth.
 
1. Ignorance is NOT bliss.
One would think that those who ignored the warnings of the collapse of 2008 would have learned their lesson that ignorance is not bliss, but for many, this does not appear to be the case. In any event, honest pursuit of the truth is essential to maintaining psychological health, and thus one’s wealth, in all times – but
especially during hyperinflation.
2. Seek psychological security.
Those who are interested in the psychology of trading often note the importance of overcoming fear and greed. Indeed, I could not agree more with this timeless advice. In addition, though, I personally recommend finding that which provides psychological security – and making sure you have that firmly secured. Perhaps this is spending time with your friends and family. Perhaps it is making sure have you the time and place to  meditate or engage in art therapy. Whatever it is that provides psychological security will become more important in the face of hyperinflation – not only in terms of preserving your happiness, but also in terms of preserving your ability to rationally analyze opportunities in managing and growing your wealth.
Leading Voices on Hyperinflation


To learn more about this topic, I recommend the following economists:
John Williams (shadowstats.com)
Jim Sinclair
Eric Janszen (particularly the hyperinflation commentary for subscribers)


“After all,” they argue, “how can inflation be a problem when bond yields are so low?” Well, these deflationists seem to be missing the point because the US Treasury market is no longer an entirely free market. We would argue that the Federal Reserve’s intervention is largely responsible for keeping bond yields artificially low. Over the past several months, the Federal Reserve has purchased most of the net new issuance of Treasury securities. The American central bank is engaged in this desperate act in order to keep interest-rates low. However, it is buying these Treasuries by creating money out of thin air. This is inflationary.
If our assessment is correct, somewhere down the road, the Federal Reserve will lose its battle and T-bond yields will soar. As more and more bond investors wake up to the looming inflationary menace, they will start demanding a higher rate of return on their capital. When that happens, the dyke will break and the Federal Reserve will become irrelevant.
America has run out of choices. If the Federal Reserve does not inflate away this mountain of debt, the biggest sovereign default in history is guaranteed. Now, given the ability of the Federal Reserve to create confetti money, we are convinced that it will opt for the inflationary solution. Inflation would certainly make America’s debt more manageable, but it would also dilute the purchasing power of the dollar. Of course, this inflationary agenda is not a secret and this is why many creditor nations with huge reserves are beginning to diversify away from the American currency.

http://dailyreckoning.com/the-debt-bomb/

 

 

Tanto per mettere un pò di link e un bel pò di taccchino sul fuoco

Il Folletto

utente anonimo
Scritto il 31 dicembre 2009 at 02:59

http://www.jstor.org/pss/2534613

http://www-wds.worldbank.org/servlet/WDSContentServer/WDSP/IB/1997/11/01/000178830_98101904061797/Rendered/PDF/multi_page.pdf

http://papers.nber.org/papers/w5681.pdf

http://www.faqs.org/abstracts/Economics/Currency-crises-and-collapses-Brazils-incomplete-stabilization-and-reform.html

http://www.sf.frb.org/economics/conferences/990923/papers/glick_hutchison.pdf

In sostanza

the notion that the ongoing stimulus packages, coupled with the declining tax base, could lead to a loss of confidence in the US dollar.
Hyperinflation is an economic AND political phenomenon. It is also characterized by both expansion of the money supply as well as a collapse in demand.
Herein lies the key question, and one that is not easily answered, as psychology plays a critical factor. Amongst those who consider it likely, expectations range from 2010 to over a decade away.

Here is an update on some things to watch for in our current environment:
1. Credit Default Swaps.
This can be thought of as an insurance policy on an underlying asset. If credit default swaps for the US
sovereign debt is rising in price, it suggests concern about US Treasuries – and if demand for Treasuries falls, the ability of the US government to finance itself without devaluing the dollar comes into jeopardy. And thecost of insuring Treasuries via credit default swaps is rising; See this article from Marketwatch.
2. Fed Funds Rate.
Bernanke and company still have rates essentially at zero. This in and of itself will have little if any inflationary impact in our current environment, though it does reveal that the Fed wishes to create inflation. The psychology of the Fed is extremely important.
3. Public debt/GDP ratio.
The bailout/stimulus frenzy has resulted in an increase in public debt. At the same time, the contraction in the economy is reducing the tax base. If this continues, it leads to greater and greater amounts of debt monetization – i.e. printing money – as well as increasing the likelihood that debt holders will run from the debt and sell their holdings, thus leading to a run on the dollar. Currently, the US debt/GDP ratio is over 180%. The median public debt-GDP ratio among countries that defaulted on their public debt during the last 30 years is about 50 percent.

4. Gold/Treasuries trade.
Long gold/short 20+ Treasury bonds is the trade for those who expect inflation in the long-term. If this trade continues to do well, it will be a signal of inflation expectations in the market’s psyche. Long silver/short 20+ year Treasuries has done even better, and is also worth watching.
5. China.
China is a massive buyer of US Treasury bonds, and has recently been griping publicly about concerns that the stimulus packages will result in dollar devaluation, thus weakening the value of their US Treasury bonds.
China’s PM Wen nervous over holding U.S. Treasury bonds – UPI.com
China frets over the safety of its trillion-dollar investment in U.S. Treasury bonds. – By Ben Whitford –
Slate Magazine

 
6. Failed Treasury auctions.
The US is still addicted to debt and needs to raise more debt on a monthly basis. Should a Treasury auction fail, it would lead to monetization to make up the difference. More crucially, it could be the “black swan event” that creates a panic out of Treasuries.

Hyperinflation is a currency crisis, and requires other commodities to barter with. Precious metals are the time-tested choice, though they are likely not to be as readily tradeable as other currencies. For this reason, having some non-US dollar currencies in physical possession – i.e. euros, yen, Australian dollar, etc. – may be worthwhile. Decoupling enthusiasts will prefer Eastern currencies, namely the renminbi, yen, Australian dollar, and New Zealand dollar. In terms of historical precedents, the currency crisis in Russia saw bottles of vodka become currency.

One of the most challenging aspects of hyperinflation, and perhaps a reason why many do not discuss the likelihood of it, is because it is psychologically uncomfortable to do so. Those who seek psychological comfort should avoid financial markets, as the entire thing is a psychological game, from my perspective.  With that said, the importance of maintaining a sound psyche – not succumbing to fear, greed, or rage that
will distort one’s thinking – is extremely important to preserving one’s wealth.
 
1. Ignorance is NOT bliss.
One would think that those who ignored the warnings of the collapse of 2008 would have learned their lesson that ignorance is not bliss, but for many, this does not appear to be the case. In any event, honest pursuit of the truth is essential to maintaining psychological health, and thus one’s wealth, in all times – but
especially during hyperinflation.
2. Seek psychological security.
Those who are interested in the psychology of trading often note the importance of overcoming fear and greed. Indeed, I could not agree more with this timeless advice. In addition, though, I personally recommend finding that which provides psychological security – and making sure you have that firmly secured. Perhaps this is spending time with your friends and family. Perhaps it is making sure have you the time and place to  meditate or engage in art therapy. Whatever it is that provides psychological security will become more important in the face of hyperinflation – not only in terms of preserving your happiness, but also in terms of preserving your ability to rationally analyze opportunities in managing and growing your wealth.
Leading Voices on Hyperinflation


To learn more about this topic, I recommend the following economists:
John Williams (shadowstats.com)
Jim Sinclair
Eric Janszen (particularly the hyperinflation commentary for subscribers)


“After all,” they argue, “how can inflation be a problem when bond yields are so low?” Well, these deflationists seem to be missing the point because the US Treasury market is no longer an entirely free market. We would argue that the Federal Reserve’s intervention is largely responsible for keeping bond yields artificially low. Over the past several months, the Federal Reserve has purchased most of the net new issuance of Treasury securities. The American central bank is engaged in this desperate act in order to keep interest-rates low. However, it is buying these Treasuries by creating money out of thin air. This is inflationary.
If our assessment is correct, somewhere down the road, the Federal Reserve will lose its battle and T-bond yields will soar. As more and more bond investors wake up to the looming inflationary menace, they will start demanding a higher rate of return on their capital. When that happens, the dyke will break and the Federal Reserve will become irrelevant.
America has run out of choices. If the Federal Reserve does not inflate away this mountain of debt, the biggest sovereign default in history is guaranteed. Now, given the ability of the Federal Reserve to create confetti money, we are convinced that it will opt for the inflationary solution. Inflation would certainly make America’s debt more manageable, but it would also dilute the purchasing power of the dollar. Of course, this inflationary agenda is not a secret and this is why many creditor nations with huge reserves are beginning to diversify away from the American currency.

http://dailyreckoning.com/the-debt-bomb/

 

 

Tanto per mettere un pò di link e un bel pò di taccchino sul fuoco

Il Folletto

utente anonimo
Scritto il 31 dicembre 2009 at 03:20

Si  migliori costruttori con minori costi e grandi case con piu’ buone qualita’ ma in quali zone? Il posto conta, come investimento preferisco acquistare nei paraggi di piazza duomo a MI  15.OOO euro a mq. che a  Vestone  1.200 euro a mq.

utente anonimo
Scritto il 31 dicembre 2009 at 07:08

Ottimo, Folletto

il quadro si sta già componendo….
molto interessante l’analisi di Eric Sprott relativamente a CHI ha acquistato il debito USA nel 2009 (una sciocchezza come 1,9 trilioni USD).
Il titolo è di quelli intriganti "It’s all just a Ponzi scheme?"

http://www.sprott.com/Docs/MarketsataGlance/12_2009_MAAG.pdf

Bene: la categoria "Household sector" ne ha comprati circa 700 miliardi, praticamente 30 volte rispetto all’anno precedente. A buon intenditor poche parole. Si stanno rapidamente ponendo le premesse per il botto….

Ma ora pensiamo ai botti di fine d’anno, per l’altro botto c’è ancora tempo….
Daniele

utente anonimo
Scritto il 31 dicembre 2009 at 07:08

Ottimo, Folletto

il quadro si sta già componendo….
molto interessante l’analisi di Eric Sprott relativamente a CHI ha acquistato il debito USA nel 2009 (una sciocchezza come 1,9 trilioni USD).
Il titolo è di quelli intriganti "It’s all just a Ponzi scheme?"

http://www.sprott.com/Docs/MarketsataGlance/12_2009_MAAG.pdf

Bene: la categoria "Household sector" ne ha comprati circa 700 miliardi, praticamente 30 volte rispetto all’anno precedente. A buon intenditor poche parole. Si stanno rapidamente ponendo le premesse per il botto….

Ma ora pensiamo ai botti di fine d’anno, per l’altro botto c’è ancora tempo….
Daniele

utente anonimo
Scritto il 31 dicembre 2009 at 07:08

Ottimo, Folletto

il quadro si sta già componendo….
molto interessante l’analisi di Eric Sprott relativamente a CHI ha acquistato il debito USA nel 2009 (una sciocchezza come 1,9 trilioni USD).
Il titolo è di quelli intriganti "It’s all just a Ponzi scheme?"

http://www.sprott.com/Docs/MarketsataGlance/12_2009_MAAG.pdf

Bene: la categoria "Household sector" ne ha comprati circa 700 miliardi, praticamente 30 volte rispetto all’anno precedente. A buon intenditor poche parole. Si stanno rapidamente ponendo le premesse per il botto….

Ma ora pensiamo ai botti di fine d’anno, per l’altro botto c’è ancora tempo….
Daniele

Scritto il 31 dicembre 2009 at 08:06

Grazie Daniele…grazie davvero, sei sempre molto gentile, sereno nuovo anno anche a Te!

Folletto ti  "leggo in forma…"molto in forma, anche su ML! Bene …Bene!
Vento in poppa!

Buona radiosa giornata
Navighiamo…navighiamo…
Valentina

p.s Alessandro & Cristina dove siete!? Vi ho cercati,
appena potete, mi raccomando, aspetto Vostre notizie!

 

utente anonimo
Scritto il 31 dicembre 2009 at 10:38

Chi dopo essere diventato democraticamente primo ministro con 14 milioni di voti, volle poi diventare anche presidente, chiudere il parlamento ed i partiti dell’opposizione riunendo nelle sue mani il potere legislativo , esecutivo e giudiziario?
Avete forse pensato ad un nome che inizia per B. ?

…Sbagliato, fu Hitler.
Lo fece per AMORE del suo popolo, per dargli spazio vitale e per salvare la razza ariana da ebrei e comunisti…

utente anonimo
Scritto il 31 dicembre 2009 at 12:19

Buongiorno,  rileggendo i commenti al mio commento, sono rimasto a dir poco sconcertato, primo perche’ e’ il mio primo commento secondo perchè il diretto interessato non era il pubblico di commentatori ma il blogger.
c’e’ una differenza sostanziale che il blogger alla fine del post scrive lasciate un commento io no chiesto il commento al commento.
comunque la mediocrità delle critiche ricevute avvalorano le mie osservazioni, caro mazzalai Lei e’ un mediocre, che cerca di guadagnare accattonando l’elemosina scrivendo cose piu’ grosse della sua testa.
e’ chi pensa esista informazione finanziaria libera e’ proprio un bel cog….e!
chi conosce veramente i mercati e l’oconomia non sono ne quei blogger ottimisti o possimisti del caso che Lei cita, le variazioni dei prezzi non li determina certo i report dell case d’affari
e’ poi ridocolo prendere in considerazione le frasi di circostanza che personaggi pubblici presidenti di banche comprese raccontano ai media, ma che c…o!

auguri di buon anno

Dott. ing. cav. Comm. Avv. Minotti

utente anonimo
Scritto il 31 dicembre 2009 at 13:45

..si è dimenticato un onoreficenza ad honorem…..quella non gliela toglie nessuno…

utente anonimo
Scritto il 31 dicembre 2009 at 14:42

moh anche il Blogger,  Andrea Mazzalai è diventato "ottimista" per la fine 2010  e 2011  , anche se solo per le Case…. 
io resto convinto che la Fed e Obama non riusciranno a sconfiggere la depressione attuale,forse perchè sotto sotto la vogliono,  si si proprio depressione !! con tassi di disoccupazione reali vicini al 18% (fonte Fed) in Usa come in Spagna…. con Cpi a livelli di 1,8%  dove è l’inflazione???  Deflazione in "salsa" Giapponese sarà per il 2010 e 2011  … altrimenti con gli enormi debiti pubblici in continua BOLLAAA  , questi scoppiano.

cap. Andrea non perda perfavore la sua "bussola" eccezionale, non si faccia condizionare dai vari premi Nobel, Krugman in testa, o dai "crumiri" come J.Sinclair o Marc Faber che spingono per un inflazionamento asset Materie Prime….
per me conta di più Bill Gross di Pimco  … che ha investito più del 60% in titoli di Stato.

tanti auguri agli uomini di buona volontà.

giobbe 1971

utente anonimo
Scritto il 31 dicembre 2009 at 14:55

Pimco sta solo cercando di pararsi il c….o

Sprott lo lessi qualche giorno fà: il problema è chi comprerà i 3,5 T di $ in scadenza nel 2010, più che chi ha comprato quelli nel 2009: printing press sex machine.

Il Folletto

utente anonimo
Scritto il 31 dicembre 2009 at 14:57

Dott. ing. cav. Comm. rott…o gran fdp tdc…………….

Scritto il 31 dicembre 2009 at 15:01

Dott….Minotti
Sono una dei mediocri che probabilmente doveva tacere…pensavo la stessa cosa, cavoli anch’io sono stata molto colpita dalla mediocrità dei suoi commenti, evidentemente abbiamo tutti qualcosa in comune…
Nulla di nuovo, la sua affermazione sui mercati e la formazione del prezzo!
Ma ha letto bene i post?? Da quanto è imbarcato??
Davvero è il suo primo commento???
Allora ho preso/abbiamo preso "lucciole per lanterne", perché guardi, sinceramente, ha qualcosa di simile se non identico, a un certo Dispensatore di verità, a un certo ex amico…ma dico davvero, uguale …proprio uguale, non li conosce davvero? Mai letto qual cosina? ed è più di un mese che, chissà perché, critica solamente, e Lei a quanto pare sta continuando il suo operato…
Da Lei proprio, sinceramente, non me l’aspettavo, l’avvocato dovrebbe risolvere i conflitti, non crearli, o sbaglio…
Sa, abbiamo conosciuto Andrea, e anche se si difende bene da solo, a volte prendiamo forse impropriamente le sue difese, ma che ci vuol fare, anche noi parliamo di ciò che conosciamo…e la sua testa è assai più grossa di quello di cui parla! E soprattutto di un’umanità e umiltà che molti di noi dovrebbero imparare ( io compresa ovviamente).
L’ha conosciuto?…gli ha parlato?…
Sa, non si tratta di non condividere le analisi,
è il modo come lo attaccate, e ( da parte di un avvocato non si addice…no..no… non gli si addice), che mi lascia molto perplessa, di un’arroganza inaudita e per me incomprensibile…ma si, che ci vuol fare a me mediocre…umanoide mortale, non è data la comprensione…
Così, senza polemica, tanto per capirci…

Ed anche il suo “accattonaggio” ???…”elemosina”???…mha!!La mai perplessità è profonda e infinita ed aumenta esponenzialmente!
Buon anno Dott.Minotti…Buon anno!

p.s se le interessa, questo è un contributo più interessante, già segnalato, di un suo “collega”
L’ Avv. Filippo Matteucci :
ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/2009/12/articolo-interessante-che-mi-e-stato.html
http://www.finanzaediritto.it/articoli/principi-di-economia-privatista-4096.html

Va…una “mediocre” canzone…

Seconda stella a destra
questo è il cammino
e poi dritto, fino al mattino
poi la strada la trovi da te
porta all’isola che non c’è.

Forse questo ti sembrerà strano
ma la ragione
ti ha un po’ preso la mano
ed ora sei quasi convinto che
non può esistere un’isola che non c’è

E a pensarci, che pazzia
è una favola, è solo fantasia
e chi è saggio, chi è maturo lo sa
non può esistere nella realtà!….

Son d’accordo con voi
non esiste una terra
dove non ci son santi né eroi
e se non ci son ladri
se non c’è mai la guerra
forse è proprio l’isola
che non c’è. che non c’è

E non è un’invenzione
e neanche un gioco di parole
se ci credi ti basta perché
poi la strada la trovi da te

Son d’accordo con voi
niente ladri e gendarmi
ma che razza di isola è?
Niente odio e violenza
né soldati né armi
forse è proprio l’isola
che non c’è…. che non c’è

Seconda stella a destra
questo è il cammino
e poi dritto, fino al mattino
poi la strada la trovi da te
porta all’isola che non c’è.

E ti prendono in giro
se continui a cercarla
ma non darti per vinto perché
chi ci ha già rinunciato
e ti ride alle spalle
forse è ancora più pazzo di te

Vento in poppa Capitano…Barra a dritta!
Valentina

p.s che piacere “leggerti” il Folletto, Il Compasso allora dove sei!!!
Giobbe dici bene…Buon anno agli uomini di Buona Volontà!

Scritto il 31 dicembre 2009 at 15:12

tanti auguri di buon annoooo

Scritto il 31 dicembre 2009 at 15:59

 
 le nonne danno del tu a tutti,anche ai dottori quindi,

mio caro dott. ing. cav. comm. avv. minotti

continuo a darti del tu come si farebbe coi propri figli e/o nipoti ma non vorrei avere figli o nipoti arroganti come te, cambia ragazzo cambia ……….è meglio imparare ad amare che non agire sempre in modo di farsi odiare.

Ricorda che Andrea ha, in noi che lo abbiamo conosciuto, un esercito di Amici che gli fanno scudo perché lo amano, non ha di certo bisogno delle nostre difese,sa difendersi da solo, ma egli deve sapere che può e potrà sempre contare sulla schiera di coloro che lo rispettano e sono tanti.

Andrea è un Signore e non ti risponde per le rime,noi pur leggendolo da molti mesi non abbiamo ancora acquisito la sua signorilità. 

quindi ti dico fuori dai denti:

Tu mio caro anonimo dottore, sei fra "quello"  che, di questo anno che muore, vorrei buttare.

Un grande abbraccio a tutti quanti i marinai ,nessuno escluso, a quelli che condividono con noi i loro pensieri in un contradditorio in libertà, nel rispetto e mai con l’intenzione di offendere il prossimo.

Buon anno AMICI  e non facciamoci venire la bile  per uno che non conosce cosa sia il rispetto,non ne vale proprio la pena.

 

utente anonimo
Scritto il 31 dicembre 2009 at 16:01

Valentina è tempo sprecato……si sa che la madre degli imbecilli
è sempre incinta…

A tal proposito…….copio ed incollo e lo quoto in toto, quanto commentato
dal sig Sante D’ALBERTO a proposito…

"Nel Canto III dell’Inferno, al verso 51, Virgilio, guida di Dante, sta descrivendo i cosiddetti "ignavi"

« Fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa. »


Questi versi mi restarono impressi fin da quando una mia cara professoressa di Italiano delle Medie, volle a tutti i costi farci entrare nella testa la meravigliosa Divina Commedia di Dante.
Questi versi dovrebbero servirci da lezione, in quanto troppe volte perdiamo tempo a parlare di piccoli uomini, codardi, vili, disonesti e viscidi. Spesso capita di dare troppo peso a chi per la società è solo un pericolo, mi rendo conto che si sprecano momenti preziosi per discutere di coloro che Virgilio indicò a Dante.
Chi vive in altri "gironi Danteschi" deve andare oltre, lavorare a testa bassa, con umiltà e senso del dovere, ligio e onesto.Ossevando meno coloro su menzionati e ricercando più Virgilio."

Colgo l’occasione di salutare e fare tanti Auguri di Buon Anno a tutti gli AMICI de VELIERO ed
in particolare al "nostro Virgilio Nautico" ….Andrea per gli amici,
e poi a nonna CCP , a suo marito e alla figlia Elisa che ho avuto il piacere di conoscere ad Assisi, a Valentina ed a Roberto, a Gra.Cav, ad Alessandro e Cristina che sono impegnati in altri lidi, a PG( il grande coordinatore dell’incontro di Assisi), a MCristina, a …..a…. e a tutti gli altri che ho avuto il piacere di conoscere sia a Trento che ad Assisi.

Auguro  un 2010 di fiducia e speranza a tutti, anche ai figli della donna incinta.

Nonno Carpe Diem

utente anonimo
Scritto il 31 dicembre 2009 at 17:33

Folletto , buon anno.

io credo che l’Impero Americano riuscirà a farsi sottoscrivere quei 3 trillioni di titoli di stato… basta che facciano scendere i listini di borsa un 20%  e "gufando" un po’  , coi loro amici banchieri ( bill gross compreso) , riusciranno a spostare gli imbecilli risparmiatori a sottoscrivere i bonds del Tesoro US.

giobbe1971

p.s. mi sai indicare qualche link relativo, dedicato all’ammontare del debito US in scadenza e il calendario delle varie Aste dei treasury e il loro esito?
è talmente vasto il sito http://www.treas.gov/
grazie.

utente anonimo
Scritto il 31 dicembre 2009 at 17:50

WSJ
American Dream 2: default, then rent

Analysts at Deutsche Bank Securities expect 21 million U.S. households to end up owing more on their mortgages than their homes are worth by the end of 2010.

If one in five of those households defaults, the losses to banks and investors could exceed $ 400 billion.

As a proportion of the economy, that’s roughly equivalent to the losses suffered in the savings-and-loan debacle of the late 1980s and early 1990s.

http://online.wsj.com/article/SB126040517376983621.html

Viator

Scritto il 31 dicembre 2009 at 18:03

Ccp, carpe diem..che bello sentirvi…un abbraccio buon anno anche ai Vostri famigliari…Bhe adesso vado, ho un filetto di tonno al sesamo, in cartoccio su letto di patate allo zafferano e carote glassate ai semi di garofano da curare,
come vorrei che foste qui..tutti Voi e i Compagni di Viaggio…mi mancate!!! :-) Vi inviterei tutti!
Valentina:-)

utente anonimo
Scritto il 31 dicembre 2009 at 19:13

ma se quel tonno lo lasciavi vivere libero di nuotare nel suo mare vicino alla sua compagna/o cara Valentina, non era un fine d’anno migliore ????

utente anonimo
Scritto il 1 gennaio 2010 at 01:51

Auguri di Buon anno 2010 con salute ,pace e serenita’ a tutti.Natalino

Scritto il 1 gennaio 2010 at 08:13

Si #38, anche se il pinna gialla non è in estinzione ( att.ne per chi ama il pesce è il rosso che si sta estinguendo) e un fettina all’anno penso che non alteri l’ecosistema, messo così però, anche se è venuto bene, mi è risultato indigesto.Ormai è fatta, cercherò di fare buon uso della sua energia.
Il prossimo anno rigorosamente tutto vegetariano, anche le verdure non le cucino niente male, e sei invitato!

Tantai auguri e serenità anche a Te Natalino!

Navighiamo…Navighiamo
Valentina

p.s Capitanoooooooooo Vento in poppa anche per il 2010, e come dice Anne Bonny, mi raccomando affila l’uncino.."Sai per sicurezza ed estetica"!!! Più per sicurezza, aggiungo. 

utente anonimo
Scritto il 1 gennaio 2010 at 12:48

impressioni
una donna è venuta da me chiedeva aiuto con gli occhi, un uomo mi abbracciava nel sonno chiedeva amore con le sue mani, un trillo: allegria e felicità, il mare grigio e calmo, i giardini profumati e deserti, una voce serena e squillante, una bimba felice e riposata chiede di un cucciolo andato per la sua strada, il sole lascia posta a una pioggia fina e silenziosa, è nato il nuovo giorno e il nuovo anno, le mani calde e sofferte diventeranno fredde e così il mio cuore, ma oggi è festa e la percezione è sconfinata……

un meraviglioso anno nuovo a tutti noi

gracav

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