DERIVATI! UN'ODISSEA, RICOLMA DI SIRENE!

Scritto il alle 19:01 da icebergfinanza

Verso la fine dello scorso anno, in una intervista su FONDIONLINE il nostro amico Gianluca Bocchi, mi chiese se la cortina fumogena che stava calando sul mercato dei Credit Default Swap, fosse il segnale di un problema che piano, piano, lentamente andava risolvendosi.

In sintesi, la mia risposta fu la seguente:

" Il mercato dei CDS è come un grande orso in letargo, un letargo dal quale difficilmente ne usciremo senza conseguenze……"

Nel contesto di un’intervista che svelava alcune possibili dinamiche all’orizzonte che in seguito si sono rivelate, altre furono le mie considerazioni:

(…) Credo che siamo di fronte ad un secular bear market, un mercato orso di proporzioni storiche che ci accompagnerà attraverso gli anni che verranno e che quindi qualsiasi punto di minimo o spettacolare bear market rally che seguirà, sarà solo un percorso di breve e medio termine all’interno di un cammino di lungo termine.

Nella notte il vicegovernatore della Federal Reserve Kohn ha chiaramente detto che non si aspetta alcuna ripresa spettacolare, quella che invece il mercato sta scontando o meglio crede di scontare, una ripresa a V:

(…)But, for a number of reasons, I don’t think a V-shaped recovery is the most likely outcome this time around. (…)

Volete sapere quali sono le ragioni per cui Kohn non vede alcuna ripresa a V…

a) mancanza di credito nel mercato, la liquidità non circola, manca la velocità di circolazione della moneta, con la possibilità di assistere ad un’ulteriore contrazione, non appena la crisi torna ad intensificarsi

b) nessun revival ciclico immobiliare che possa sostenere la ripresa economica, nessuna ripresa sostenuta, pignoramenti e inventari, inventari ombra contribuiranno a tenere sotto pressione il mercato immobiliare. Kohn non ha parlato dei mutui ARMs e del mercato immobiliare commerciale.

c) " the extraordinary amount of excess capacity …" straordinario eccesso di produzione esistente.

d) aumento del risparmio delle famiglie

e) " As noted earlier, I expect that inflation will likely be subdued, and that, for a while, the risk of further declines in underlying rates of inflation will be greater than the risk of increases(…) Kohn si aspetta un’inflazione modesta, per un po di tempo, con il rischio di ulteriori riduzioni del tasso di inflazione che saranno superiori al rischio di aumenti.

In SORPRESA_IMMOBILIARE e SORPRESA IMMOBILIARE CONTINUA abbiamo la prova quasi empirica, che dimostra per quale motivo, nei prossimi anni, l’America non vedrà alcun segnale di inflazione nei suoi indicatori principali, che siano essi core o non core.

Per coloro che continuano a parlare di inflazione o disinflazione o ancora di inflazione negativa, questa è la realtà dei fatti.

 (ANSA) – ROMA, 13 OTT – Quinto calo consecutivo per l’inflazione francese a settembre. L’indice dei prezzi al consumo, riferisce Bloomberg, e’ diminuito dello 0,4% rispetto a un anno fa, soprattutto a causa del calo dei prezzi di alimentari e del comparto energia. Il calo dell’inflazione e’ stato superiore rispetto alle previsioni degli analisti, che stimavano una flessione dello 0,2%.

(AGI) – Londra, 13 ott. – L’inflazione annuale in Gran Bretagna scivola all’1,1% su base annua a settembre, ai minimi da 10 anni, dall’1,6% di agosto. Lo rivela l’ufficio nazionale di statistica. Gli analisti si aspettavano un calo meno pronunciato all’1,3%.

Chiamatela un po come volete, in fondo le sirene hanno un canto melodioso, nel disperato compito di risvegliare la passione per l’inflazione,  peccato che non comprendano le dinamiche!

Ma si sa, può più l’ottimismo di maniera di Intel, nella sua ultima trimestrale che il fallimento di CIT_Group finanziaria che assicurava credito ad oltre un milione e mezzo di piccole e medie imprese, quello di Penn_Treaty Network American Insurance Co, più granve fallimento assicurativo degli ultimi cinque anni o di una banca centrale olandese, costretta a prendere il controllo della DSB Bank. Reuters

Sia J&J che Intel comunicano un contrazione sensibile dei loro fatturati e si prodigano a rilasciare margini e utili, migliori delle solito "consensus", ma si sa ormai il fatturato conta ben poco, nel paese delle meraviglie.

Ma torniamo alla realtà, che non è certo una novità per i lettori di Icebergfinanza, torniamo alla realtà  di come il mercato dei derivati, sia una autentica punta di un iceberg di dimensioni epocali, ma talvolta è meglio essere consapevoli sino in fondo di cosa si parla.

In America, l’ Office of the Comptroller of the Currency, per gli amici OCC è un’agenzia federale nata addirittura nel 1863, preposta al controllo e al regolamento di tutto il sistema finanziario americano, ma non solo.

Tra i suoi compiti principali, vi è quello della sicurezza e della garanzia della solidità del sistema bancario americano, …..ricordate la leggenda metropolitana, del fondamentalmente solido, aggettivo usato più volte da Bernanke per definire la situazione del sistema americano.

Inoltre promuove la concorrenza tra il settore consentendo l’offerta di nuovi prodotti e servizi, contribuisce a ridurre il carico normativo, migliorando in teoria l’efficienza ed efficacia dei controlli ed applicando criteri anti riciclaggio e anti terrorismo.

Formalmente è un dipartimento del Ministero del Tesoro, che riceve la nomina direttamente dal presidente degli Stati Uniiti per un mandato di 5 anni, soggetto all’approvazione del senato, il cui direttore, anch’esso di nomina presidenziale, risponde direttamente al segretario del tesoro Geitner.

Ecco quindi che dopo tanto fumo negli occhi sui derivati, mille promesse e mille progetti, il 25 settembre è uscito un nuovo REPORT nel quale l’ OCC annuncia che il sistema finanziario americano ha registrato un fatturato da TRADING PURO pari a 5,2 miliardi di dollari rispeto ai 9,8 miliardi del primo trimestre 2009, riportato nei dettagli, appunto nell’ultimo OCC’s Quarterly Report on Bank Trading and Derivatives Activities.

Inutile che vi ricordi le dimensioni del fenomeno finanziario, inutile ricordare a tutti che oggi il sistema bancario americano sopravvive grazie al trading, la vicenda dell’ High Frequency Trading, CODICE_DA_VINCI finanziario, la conoscete tutti. Per trading si tratta della compravendita di qualsiasi assets finanziario, un mondo di carta speculativo, che testimonia come non sia cambiato nulla.

Ma diamo una OCChiata alle carte!

Nonostante il calo dei redditi da trading, si tratta pur sempre di un trimestre che registra, il sesto risultato migliore della storia. Interessante in prospettiva delle nuove trimestrali, interessante davvero.

I risultati pero continuano ad essere interessatio dalla valutazione "fair value" dei crediti e dei debiti derivati, un risultato aiutato dall’impatto positivo delle valutazioni degli spreads sul credito.

The OCC also reported that net current credit exposure, the primary metric the OCC uses to measure credit risk in derivatives activities, decreased $140 billion, or 20 percent, to $555 billion. (…) “As a result, we have seen material reductions in net current credit exposure over the past two quarters, although by any standard these exposures remain very high.”

"Come risultato, abbiamo assistito ad una riduzione dell’esposizione creditizia corrente nel corso degli ultimi due quarti, anche se da ogni punto di vista, tali esposizioni restano molto elevate".

E ci mancherebbe, che non siano elevate, visto che il nozionale è aumentato di "soli" 1.500 MILIARDI DI DOLLARI, nel secondo trimestre raggiungendo la siderale cifra di oltre 203.000 miliardi di dollari, con i derivati, contratti di copertura dal rischio tassi si interesse esplosi di oltre 2.500 miliardi sempre di dollari.

Nella relazione si fa presente inoltre che i contratti sono concentrati in un numero limitato di istituti ( geniale sintesi delle uova finanziarie risposte tutte in un solo paniere….) con i primi cinque istituti che detengono il 97 % di queste favolose cassette di nitroglicerina pura. Il 100 % è detenuto da sole 25 banche.

I Credit Default Swap, contano "solo" per il 98 % del mercato dei derivati in questione, una percentuale di tutto rispetto.

Ebbene con questo la notizia favolosa è che a fronte di oltre 200.000 miliardi di derivati, l’attivo del sistema americano e di circa 8.000 miliardi, direi una base patrimoniale più che rispettabile, non trovate.

Tutto procede nel migliore dei modi, chissà, la sensazione che piano, piano tutto stia tornando alla normalità e ciò che fa dire anche che…..come sempre nella storia, capacità finanziaria e perspicacia politica sono inversamente proporzionali. La salvezza a lunga scadenza non è mai stata apprezzata dagli uomini d’affari se essa comporta adesso una perturbazione nel normale andamento della vita e nel proprio utile. Cosi si auspicherà l’inazione al presente anche se essa significa gravi guai nel futuro. J.K.Galbraith

 

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43 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 14 ottobre 2009 at 06:31

Potrebbe fare chiarezza sul calo di fatturato di cui parla di Intel? E’ vero che anno su anno il calo c’è stato, ma rispetto alle attese è stato assai superiore sia per quello del terzo trimestre che per quello previsionale del quarto. Francamente mi sono un pò sorpreso positivamente di questi dati, anche perchè rispetto agli ultimi 90 giorni le stime erano addirittura state rettivifate al rialzo e non di poco. La mia speranza di vedere il mercato ritornare alla realtà sembra oggi un pò più svanita.
Garzie

Scritto il 14 ottobre 2009 at 06:45

Bel post anche oggi Capitano!
Sintetico, essenziale, incisivo.
Grazie!

Buona Giornata  a tutti
Valentina

utente anonimo
Scritto il 14 ottobre 2009 at 10:19

chi non crede alla SPECULAZIONE al rialzo di questi tempi, guardi Tiscali
t.p. 0,3 max ed è andato ben oltre 1.
 ciò che è evidente è vero.

utente anonimo
Scritto il 14 ottobre 2009 at 10:38

Mercato libero propende per l’inflazione, al termine del processo speculativo (sale tutto oro, petrolio, azioni, bond, ecc)

(copia-incolla)
ALLA FINE DI QUESTO PROCESSO….QUANDO UN NUOVO EQUILIBRIO SI SARA’ TROVATO…PARTIRA’ UN’INFLAZIONE ESAGERATA.

L’ipotesi inflattiva (articolo di Jim Rogers) continua a prevalere in questi giorni…

utente anonimo
Scritto il 14 ottobre 2009 at 10:58

Il mercato crede nell’inflazione.
Finche non gira non gira.
CRISALIDE

utente anonimo
Scritto il 14 ottobre 2009 at 15:40

Pierangelo Bertoli
P: A. Bertoli
(1977)
E l’acqua si riempie di schiuma il cielo di fumi
la chimica lebbra distrugge la vita nei fiumi
uccelli che volano a stento malati di morte
il freddo interesse alla vita ha sbarrato le porte
un’isola intera ha trovato nel mare una tomba
il falso progresso ha voluto provare una bomba
poi pioggia che toglie la sete alla terra che è vita
invece le porta la morte perché è radioattiva

Eppure il vento soffia ancora
spruzza l’acqua alle navi sulla prora
e sussurra canzoni tra le foglie
bacia i fiori li bacia e non li coglie

Un giorno il denaro ha scoperto la guerra mondiale
ha dato il suo putrido segno all’istinto bestiale
ha ucciso, bruciato, distrutto in un triste rosario
e tutta la terra si è avvolta di un nero sudario
e presto la chiave nascosta di nuovi segreti
così copriranno di fango persino i pianeti
vorranno inquinare le stelle la guerra tra i soli
i crimini contro la vita li chiamano errori

Eppure il vento soffia ancora
spruzza l’acqua alle navi sulla prora
e sussurra canzoni tra le foglie
bacia i fiori li bacia e non li coglie
eppure sfiora le campagne
accarezza sui fianchi le montagne
e scompiglia le donne fra i capelli
corre a gara in volo con gli uccelli

Eppure il vento soffia ancora!!!

utente anonimo
Scritto il 14 ottobre 2009 at 15:56

Se Andrea ha ragione(sindrome giapponese)  il prossimo max a fine rimbalzo, resterà per i prossimi 10-15 anni.
Nikkei max inizio 1990= 40.000 punti
nikkei min 92 15.000 punti
nikkei fine rimbalzo 1994 23.000 punti (insuperati)
nikkei  minimo di marzo 2009 7000 punti
nikkei oggi 10.000  
Affrettatevi, ultimo giro… 

utente anonimo
Scritto il 14 ottobre 2009 at 16:24

tutti i dati che stanno uscendo danno ragione al nostro capitano Andrea Mazzalai.
mi riferisco soprattutto ai prezzi all’import ed export Usa, e segnatamente ai prezzi agricoli export Usa a sett.: -2,8% m/m ;
i prezzi sono ritornati al 2007. Vedere per credere.

http://www.bls.gov/news.release/ximpim.nr0.htm

siamo in piena deflazione e le Mani Forti lo sanno bene, anche se paventano un imminente  aumento dell’inflazione , ora con Jim Rooger, Marc Faber ed altri… solo così possono spingere i risparmiatori a comprar oro , materie prime, ed azioni ai massimi di questi giorni.

saluti
riccardo isalberti

utente anonimo
Scritto il 14 ottobre 2009 at 16:38

Io pensavo che i vari Jim Rogers, Mark Faber and company non fossero troppo allineati….
Mi sbagliavo?

utente anonimo
Scritto il 14 ottobre 2009 at 16:51

cosa fare con i risparmi?

liquidita’?

qualche obbligazione governativa che non da nulla ma si spera sia sicura?

corporate bond?

profotti garantiti dalla banca?

chi vuole darmi un suo consiglio?

utente anonimo
Scritto il 14 ottobre 2009 at 16:56

Ci sarà anche la deflazione tutto nella vita può essere. A s"q"uola mi hanno insegnato che l’aumento della massa monetaria produce inflazione, magari non necessariamente da consumi, anche se secondo me ci si sta fossilizando troppo su quelli Usa senza valutare che a oriente c’è un popolo dieci volte più numeroso il cui fabbisogno di materie prime è indiscutibilmente in crescita. Dollaro destinato a 2 euro entro dodici mesi, inflazione in Usa in stile anni ’70 e conseguente rivalutazione del mercato immobiliare. Perdita reale dei salari, ma tanto chi se ne frega, il sistema è salvo grazie alla domanda del Bric. La Fed vuole questo, mi dispiace aver sottovalutato tutto ciò, anche se il rialzo mi ha sorpreso solo da metà agosto. Seguo le tue analisi molto volentieri, ma apprezzerei un minimo di umiltà nel pesare le cose, alla luce di un’economia che bene o male vive sempre come noi tutti. D’altronde fino a che esisterà il Mondo dobbiamo adeguarci alla convivenza con la massa anche se non la condividiamo, utilizzando le critiche e le proprie idee per migliorarla e non per distruggerla.
P.S. anch’io sono uno di quelli a cui non piace tanto seguire il gregge, specialmente quello dei giorni nostri.
 

utente anonimo
Scritto il 14 ottobre 2009 at 17:51

il fossilizarsi sugli USA porta a delle distorsioni prospettiche su altri paesi…italia compresa
sarebbe bene cominciare a sganciare le analisi ….anche se molto, è vero, discende dalla situazione americana e altrettanto vero che molto ha dinamiche autonome

utente anonimo
Scritto il 14 ottobre 2009 at 20:45

#11 MA HAI CAPITO DOVE SEI??? CHI E’ A.MAZZALAI?? E SOPPRATUTTO NON SAPEVO INSEGNASSERO FONDAMENTI DI ECONOMIA ALLE ELEMENTARI O SCUSA ALLA SCUOLA MATERNA…..
DIO CHE GENTE…
ANONIMO17

utente anonimo
Scritto il 14 ottobre 2009 at 20:48

1234

Scritto il 14 ottobre 2009 at 21:34

Stavo riflettendo sul significato della coerenza, la coerenza delle proprie visioni, delle proprie analisi, il significato di restare fedele sino in fondo ad una visione dell’economia, che viene dal profondo di innumerevoli riflessioni, di notti passate ad imparare, a conoscere, a confrontare, a cercare di comprendere i meccanismi e le dinamiche di un sistema che secondo la mia modesta opinione ha bisogno di una profonda revisione.

Non è stato facile due anni fa, far comprendere quanto stava accadendo e non sara affatto facile oggi, ma in fondo l’uomo ama dimenticare e vive di speranze obsolete, rifiutando alternative reali che implicano un passo indietro, nella propria concezione dell’esistenza, che implicano profondi cambiamenti.

Si ama ammirare i giochi di specchi di un sistema fallito, piuttosto che svolgere il proprio sguardo ad orizzonti nuovi, orizzonti che possono nascere solo dalla speranza che uomini e donne di buona volontà sanno donare.

Che c’è di nuovo nel vecchio orizzonte, c’è tra Voi qualcuno che vuole elencarmi le nuove stelle polari di questa economia, che vuole aiutarci a comprendere come le dinamiche di oggi non sono il riflesso incondizionato di ieri, senza continuare a nascodersi dietro frasi di circostanza e facendo lo sforzo di andare al di la del sentito dire o dell’accademicamente perfetto.

Ho sentito dire che a scuola raccontano che l’inflazione é sempre e solo un fenomeno monetario…..certo è il dogma della scuola di pensiero degli ultimi anni, come quello di altre epoche che invece sussurrava altre dimensioni, altre dinamiche.

Se lo raccontano all’università e nelle scuole allora è Verità assoluta, incontestabile, assolutamente ineccepibile.

La mia fortuna è quella di non aver mai sposato alcuna scupla di pensiero, alcuna visione ideologica o accademica, di avere la mente libera da qualsiasi retaggio ed aver scoperto che autori come Minsky e Fisher, dimenticati e poco conosciuti, avevano formulato una teoria, che ben si adattava al momento attuale.

Ma perchè si adatta al momento attuale, non significa che vale per sempre.

Ci sono persone che mentre passa il treno della deflazione, amano far finta di niente e guardare all’orizzonte in un punto non ben definito alla ricerca di un qualcosa che arriverà, prima o poi, certo che arriverà, ma che sono talmente immersi nella loro ideologia, da voler far finta che nulla sta accadendo, che nessun treno sta passando sui binari della recessione economica.

L’illusione che la storia economica possa prescindere dall’ America è profonda come è profondo nell’istinto umano, quello di seguire il gregge o il branco, senza farsi domande, senza fare la fatica di scendere negli abissi di qualcosa che non si conosce.

La mia storia è qualcosa di affascinante, talmente affascinate da aver sconvolto anche il sottoscritto, ma è al storia di un uomo che ha smesso da molto tempo se non da sempre di ragionare con il "consensus". Io non urlo che arriva questa o quella deflazione, senza perdere notti e giorni interi a cercare di comprendere quanto sta accadendo, perchè probabilmente sento una tale responsabilità che va oltre la materia scientifica, e sconfina nel rispetto dell’uomo e della sua essenza, nella sua totale sacralità.

Possono assicurare a tutti sin d’ora che non scriverò una sola riga, ripeto una sola riga, per ricordare a tutti come le rotte tracciate erano quelle giuste.
Se accadrà tutto ciò che abbiamo analizzato insieme, allora cercherò altre vie ma sin d’ora vi confido che la mia speranza è rivolta sopratutto alle giovani generazioni, non credo tanto nelle generazioni attuali, ci sono tanti uomini e donne, che camminano con la speranza accanto, ma spesso non hanno il coraggio per condividerla sino in fondo.

Credo di aver detto e condiviso dal punto di vista macroeconomico e finanziario tutto quello che c’era da dire, pur nella mia visione soggettiva e naturale delle cose, ma nonostante quello che sta accadendo, continuo sulla mia strada, sino al giorno in cui non vedrò un reale strutturale cambiamento.

Se avrò sbagliato, se questo Vostro mondo avrà la capacità di stupirmi in senso positivo,contateci, sarò il primo ad ammettere i miei errori, come la Vita mi ha insegnato a fare.

Andrea

utente anonimo
Scritto il 14 ottobre 2009 at 22:05

Andrea tieni duro. non fare come Soros, il quale nel suo libro di memorie racconta che nel 2000 dopo mesi e mesi di short sul nasdaq chiuse le posizioni, in fortissima perdita, un mese prima dell’inizio del tracollo che portò il nasdaq da 5000 a 1100.
E’ una metafora, so bene che non sei per scelta etica uno speculatore.
Il tempo è galantuomo.

utente anonimo
Scritto il 14 ottobre 2009 at 22:37

Carissimo Andrea,
i commenti anonimi e stupidi,  cancellali, eliminali dal TUO BLOG, non essere  molto democratico. non se lo meritano.

per quel che hai scritto negli ultimi  24 mesi dovresti essere invitato ufficialmente nelle varie università italiane e straniere per ricevere premi iportanti.

Tu sai quanto io ammiri Michele Spallino,   le sue analisi , e la sua teoria iper-inflazionistica.  Ma ciò non toglie che siamo dentro la peggior deflazione degli ultimi cent’anni. vedasi il dato di oggi sugli alimentari export Usa mese di sett.

e poi… ci sono tanti imbecilli  , ruffiani ed  opportunisti tra i nostri connazionali … non sanno niente di economia perchè non vogliono ascoltare !  pensano che solo stampando più moneta si ha inflazione;  non sanno che esiste la velocità di circolazione della moneta, che si deve tener conto dei vari aggregati monetari  per avere effetti inflattivi. Ricordo solo che al tempo della Grande Depressione degli anni ’30 il bilancio della Fed raggiunse circa 1/3 del Pil Usa di quegli anni … senza avere Iper-Inflazione, ma Depressione e Deflazione.

oggi l’unico rischio deriva da un’eventuale vendita massiccia dei titoli di Stato Usa da parte di Cina e Giappone e Sauditi. Io non lo credo però probabile per questioni di equilibrio geopolitico.

cordiali saluti da riccardo isalberti

utente anonimo
Scritto il 15 ottobre 2009 at 00:53

Noam Chomsky: “La liberalizzazione finanziaria è un’arma molto potente contro la democrazia. Il libero movimento dei capitali crea un parlamento virtuale di investitori e prestatori che analizzano i programmi dei governi e votano contro se li ritengono irrazionali, cioè se fanno gli interessi degli elettori invece che quelli di una forte concentrazione di potere privato”.

Scritto il 15 ottobre 2009 at 03:08

“Gioco di specchi”
 
 

Se in ogni circostanza non rapporterai la tua azione al fine secondo natura, ma, nella scelta o nel rifiuto, ti indirizzerai ad altro fine, le tue azioni non saranno in coerenza con le tue parole.(Epicuro)

Cha dire Capitano #15, condivido pienamente ciò che scrivi..
forse te l’ho già detto: i tuoi commenti hanno la stessa intensità dei post…la stessa!

Ciao
Valentina

utente anonimo
Scritto il 15 ottobre 2009 at 10:16

Pochi sanno che appena 13 famiglie  (ASTOR-BUNDY-COLLINS-DUPONT-FREEMAN-KENNEDY-LI-ONASSIS-ROCKEFELLER-ROTHSHILD-RUSSEL-VAN DUYN e WINDSOR) hanno ormai concentrato nelle proprie mani tutti i trust e tutte le grosse banche del pianeta, più la maggior parte delle banche minori. Ancora di meno sanno che già possedevano dai primi del ‘900 la Federal Reserve e che oggi posseggono anche la Banca centrale Europea insieme a diversi altri istituti di emissione: Il permesso legale alla quotazione dei titoli borsistici non rappresentativi di   ricchezza fisica e sostanzialmente autoreferenti ha consentito ai loro trust e alle loro banche la creazione di una enorme bolla cartolare, mentre quello al credito verso le operazioni di borsa, un enorme "effetto leva" grazie al quale hanno potuto moltiplicare queste bolle speculative gigantesche e pilotare i trend borsistici inclusi i boom e i crack.

Scritto il 15 ottobre 2009 at 11:53

sul veliero salgono a predicare sapienti che hanno come riferimento siti come questi:

http://www.laverdaduniversal.org/candidates.html

http://www.nogw.com/download/2006_13_families_central_banks..pdf

cosmicdynamics.wordpress.com/2008/06/27/conspiracies/

todayperhaps.com/the-deception/13-the-real-world-order/

solo un piccolo esempio, di siti come questi o nel web ce ne sono centinaia in tutte le lingue…

fate voi

ad malora
Il Cuculo

Scritto il 15 ottobre 2009 at 11:53

sul veliero salgono a predicare sapienti che hanno come riferimento siti come questi:

http://www.laverdaduniversal.org/candidates.html

http://www.nogw.com/download/2006_13_families_central_banks..pdf

cosmicdynamics.wordpress.com/2008/06/27/conspiracies/

todayperhaps.com/the-deception/13-the-real-world-order/

solo un piccolo esempio, di siti come questi o nel web ce ne sono centinaia in tutte le lingue…

fate voi

ad malora
Il Cuculo

Scritto il 15 ottobre 2009 at 11:53

sul veliero salgono a predicare sapienti che hanno come riferimento siti come questi:

http://www.laverdaduniversal.org/candidates.html

http://www.nogw.com/download/2006_13_families_central_banks..pdf

cosmicdynamics.wordpress.com/2008/06/27/conspiracies/

todayperhaps.com/the-deception/13-the-real-world-order/

solo un piccolo esempio, di siti come questi o nel web ce ne sono centinaia in tutte le lingue…

fate voi

ad malora
Il Cuculo

utente anonimo
Scritto il 15 ottobre 2009 at 14:28

Andrea,
bella lezione morale a tutti noi: di umiltà e di intelligenza, prima di ogni altra cosa.
Grande lezione di civiltà anche; soprattutto perchè non devi nessuna spiegazione a nessuno, tanto meno ai tuoi detrattori: il blog è tuo e ci scrivi quello che ti pare. E le idee non ti mancano.

Grazie di averci ricordato che il tuo non è un blog speculativo in senso finanziario, ma nel senso di riflessione intellettuale e filosofico. Qui esistono le idee e i pensieri, sono banditi la politica volgare e gli ostracismi e sono ignorati gli spunti mercateschi e commerciali.

Grazie per averci ricordato che esiste la coerenza e la lungimiranza; e che restare fedeli a se stessi è tra le doti più ardue da mantenere in un’epoca in cui tutte le banderuole si girano più o meno consapevolmente nella direzione in cui tira il vento portante.

Assolutamente un blog insuperabile!

Buona giornata
Marco Colacci :-)

Scritto il 15 ottobre 2009 at 15:31

Valentina
 
“Candida Bellezza silenziosa”

Hai ragione Marco…”dannatamente” Ragione…
Un blog di un “bellezza” eccezionale, qualcosa di autenticamente raro, come solo in natura si può trovare!
Non ringrazierò mai abbastanza il Capitano.
Valentina

p.s ci sarai ad Assisi!??

 

utente anonimo
Scritto il 15 ottobre 2009 at 15:33

… continuo sulla mia strada, sino al giorno in cui non vedrò un reale strutturale cambiamento…

Coerenza si, testardaggine no.
Io lo interpreto così.

Scritto il 15 ottobre 2009 at 15:37

Mi scuso per il nome accanto alla foto, che non centra niente,  a
causa di una impaginazione errata rovina l’armonia dell’immagine.

utente anonimo
Scritto il 15 ottobre 2009 at 16:16

Sono sempre quello della s"q"uola: innanzitutto ringrazio Andrea (ho le stesso tuo nome) per la sua risposta, che apprezzo sotto tutti i punti di vista come del resto i suoi post che attendo ogni giorno e che leggo profondamente appena mi alzo la mattina.  Resto deluso invece dai commenti al punto 17 e 22. Ripeto che le critiche servono a costruire e non a scannarsi l’un con l’altro altrimenti finiamo per predicare bene e comportarsi poi come fanno in Parlamento. Avevo solo lanciato un sassolino nello stagno e non pensavo che arrivasse uno Tsunami.
Quello che non riesco veramente a capire è del perchè la deflazione e non la stagflazione. Lasciamo fare i paragoni del ’29 nella cui economia eran solo du’gatti che si scambiavano le merci, mentre il telefono non se lo potevano permettere tutti. Io avevo sollevato un problema: è sotto gli occhi di tutti che la liquidità prestata dai contribuenti non è stata impiegata per rilanciare i consumi, bensì per tappare i "buchi neri" delle banche (Dio quanto le odio!!!) le quali hanno pensato bene (il loro pensiero non è certo il mio) di rivitalizzare gli asset, facendo ingrassare i propri conti. I consumatori (in particolare quelli americani) si stanno trovando i prezzi di molte materie prime (Oil, benzina, alluminio, rame, zinco e nickel) cresciuti di oltre il 50% rispetto a dieci mesi fa (e sottolineo dieci e non dodici), le aziende che hanno ridotto al minimo necessario la produzione (vedi l’utilizzo degli impianti per non parlare delle scorte all’ingrosso che hanno registrato il calo degli ultimi 30 anni) e la disoccupazione che ormai ha toccato i massimi dal dopo guerra.
Riporto un articolo del sole 24 ore di molti mesi fa:
Zimbabwe, inflazione al 231.000.000%

Il tasso annuale di inflazione dello Zimbabwe ha toccato a luglio il livello record di 231 milioni per cento, contro gli 11,2 milioni di giugno. E’ quanto riporta oggi il quotidiano filo-governativo The Herald, citando i dati dell’Ufficio centrale di Statistica.
"Questo significa che in media quest’anno a luglio il prezzo dei beni è stato 231 milioni di volte più alto di 12 mesi fa – scrive il quotidiano – a guidare l’aumento dell’inflazione sono stati il costo del pane e dei cereali". Il costo di una pagnotta di pane oscilla oggi tra i 7.000 e i 10.000 dollari zimbabwiani.
La grave crisi economica che affligge lo Zimbabwe ha determinato una penuria di prodotti alimentari, carburante e di tutti i beni di prima necessità. I prezzi di beni e servizi registrano rincari su base quotidiana. L’economia ha subito una contrazione di circa il 50% negli ultimi 10 anni in tutti i settori, scrive ancora il quotidiano. Il tasso di disoccupazione è vicino all’80%. Gli economisti sperano che la formazione di un governo di unità nazionale, ancora in fase di definizione, possa favorire la ripresa dell’economia.

Secondo uno studio condotto dalle Nazioni Unite, ci vorranno 12 anni per riportare lo Zimbabwe ai livelli raggiunti nei primi anni ’90, quando era ancora ‘il granaio dell’Africa’, per una spesa di circa 5 miliardi di dollari.
Per far fronte a questa situazione, la popolazione ricorre da mesi al baratto, al denaro delle rimesse in valuta straniera e a buoni benzina, mentre alcune aziende pagano parte degli stipendi dei loro lavoratori con generi alimentari. Il mese scorso, la Banca centrale ha autorizzato il ricorso al dollaro Usa e al rand sudafricano. Stando ai dati diffusi ad agosto dell’istituto finanziario, la somma delle rimesse è aumentata del 226% nel primo semestre 2008, toccando i 45 milioni di dollari americani in sei mesi

Ovviamente non siamo proprio in quella situazione, ma credo che inflazione e crisi economica possa convivere benissimo. Con forte preoccupazione penso alla mole di debito pubblico statale e la sua insostenibilità…..e giù a stampare moneta con la Fed che sta sottoscrivendo il 50% delle nuove emissioni.
Di nuovo un grazie ad Andrea per i suoi studi e i suoi post e ribadisco che criticare fa bene là dove si voglia costruire.
Andrea

utente anonimo
Scritto il 15 ottobre 2009 at 17:13

 Ad Andrea e a tutti i suoi marinai volevo segnalarvi un indicatore prezioso!

Le aste dei Treasury Notes un indicatore prezioso!

Per me sono importanti perchè:

Più si andrà su più gli investitori saranno riluttanti a comprare debito Usa a tassi da miseria. Questo potrebbe portare un pò di pressione a Bernanke e co.

per i meno pratici ho preparato un post abbastanza esaustivo a riguardo, sul mio neo nato blog:

http://pathofgrowth.altervista.org/?p=61&lang=1

Ovviamente ditemi che ne pensate 
Marinai vi saluto e vento in poppa !

utente anonimo
Scritto il 15 ottobre 2009 at 17:13

 Ad Andrea e a tutti i suoi marinai volevo segnalarvi un indicatore prezioso!

Le aste dei Treasury Notes un indicatore prezioso!

Per me sono importanti perchè:

Più si andrà su più gli investitori saranno riluttanti a comprare debito Usa a tassi da miseria. Questo potrebbe portare un pò di pressione a Bernanke e co.

per i meno pratici ho preparato un post abbastanza esaustivo a riguardo, sul mio neo nato blog:

http://pathofgrowth.altervista.org/?p=61&lang=1

Ovviamente ditemi che ne pensate 
Marinai vi saluto e vento in poppa !

utente anonimo
Scritto il 15 ottobre 2009 at 17:13

 Ad Andrea e a tutti i suoi marinai volevo segnalarvi un indicatore prezioso!

Le aste dei Treasury Notes un indicatore prezioso!

Per me sono importanti perchè:

Più si andrà su più gli investitori saranno riluttanti a comprare debito Usa a tassi da miseria. Questo potrebbe portare un pò di pressione a Bernanke e co.

per i meno pratici ho preparato un post abbastanza esaustivo a riguardo, sul mio neo nato blog:

http://pathofgrowth.altervista.org/?p=61&lang=1

Ovviamente ditemi che ne pensate 
Marinai vi saluto e vento in poppa !

utente anonimo
Scritto il 15 ottobre 2009 at 17:30

A: Andrea del #11 e del #26.
Da: Marco Colacci (#22)

Mi spiace di averti deluso, ma il mio commento aveva, ed ha, poco a che fare con il tuo #11.

L’intervento #15 di Andrea Mazzalai rivolto (anche) a te resta in ogni caso una risposta esemplare per tutti noi (per quanto ho detto al mio #22) e soprattutto per tutti coloro che da poco o sporadicamente leggono il suo blog: lo spirito non è alimentare la speculazione (specie quella finanziaria), ma l’uso del proprio cervello proponendo nel proprio blog degli schemi di interpretazione della situazione attuale e delle ipotesi di tendenza futura. Non ha pretesa di assolutezza nè di assoluta verità. La verità è figlia del tempo.
E il tempo è galantuomo ;-)
Cordialmente
MC

utente anonimo
Scritto il 15 ottobre 2009 at 17:42

recessione= calo di investimenti e occupazione,fallimento piccola e media impresa,calo di retribuzioni e pensioni, aumento della concentrazione industriale a danno della piccola e media impresa.

——————————————————————————————–Deflazione= tagli alla spesa pubblica, stretta creditizia, inasprimento fiscale.

utente anonimo
Scritto il 15 ottobre 2009 at 18:01

I Treasury non acquistati alle aste vengono forzosamente acquistati dalle grosse banche nazionali. Infatti si chiama collocamento e non vendita.

utente anonimo
Scritto il 15 ottobre 2009 at 19:32

Insomma (che tormentone!) è in atto il tentativo di riflazionare l’economia:
se funzionerà tutto risolto,
se si esagera sarà inflazione,
se non funzionerà sarà deflazione con fallimenti e disoccupazione.
Fisher ha detto che è l’unica strada per uscirne, ma purtroppo non ha mai funzionato.
forse erano altri tempi.

utente anonimo
Scritto il 15 ottobre 2009 at 19:35

 Signor #30, per me sta facendo un pò di confusione.

Alle aste partecipano queste 3 categorie:

-Primary dealers as submitters bidding for their own house accounts.
-Non-Primary dealer submitters bidding for their own house accounts
-Customers placing competitive bids through a direct submitter, including Foreign and International Monetary Authorities placing bids through the Federal Reserve Bank of New York.
Fonte: (note di TREASURY AUCTION RESULTS)
 
Le banche acquistano già all’asta! Come fanno tutti! Ovvio che c’è comunque il discorso delle banche centrali, ma quella è un altra storia!
 
Se fosse vero quello che dice non spiegherei l’intervento della Federal Reserve ad acquistare Treasury! Che senso ha essere costretti ad acquistare fuori asta?  Non avrebbero senso i richiami delle banche centrali ad un minor deficit … insomma non avrebbero senso parecchie cose.
 
Sta di fatto che sul sito del dipartimento del tesoro Americano che ho segnalato sul mio post troverete tutte le informazioni sui soggetti coinvolti.

Oltre a segnalare il mio intervento sul mio blog 
Per chiarire la confusione che secondo me appare dal commento del signor #30 vi posto dei link sulle aste dei titoli di stato italiane (così da avere una migliore comprensione) e sul suo funzionamento: 

http://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/normativa_spalla_destra/Le_aste_dei_titoli_di_Stato_giu09.pdf
 
http://www.dt.mef.gov.it/it/debito_pubblico/titoli_di_stato/aste_titoli_stato.html
 
Un intervento da un vostro sito amico sull’importanza dell’andamento delle aste : http://mercatoliberonews.blogspot.com/2009/03/crisi-gb-asta-titoli-stato-va-male-per.html

 
L’andamento delle aste è un indicatore importantissimo e sfido Andrea e suoi marinai a dire il contrario.
Colgo l’occasione per salutare il signor #30 e tutta la ciurma
 
 

utente anonimo
Scritto il 15 ottobre 2009 at 19:35

 Signor #30, per me sta facendo un pò di confusione.

Alle aste partecipano queste 3 categorie:

-Primary dealers as submitters bidding for their own house accounts.
-Non-Primary dealer submitters bidding for their own house accounts
-Customers placing competitive bids through a direct submitter, including Foreign and International Monetary Authorities placing bids through the Federal Reserve Bank of New York.
Fonte: (note di TREASURY AUCTION RESULTS)
 
Le banche acquistano già all’asta! Come fanno tutti! Ovvio che c’è comunque il discorso delle banche centrali, ma quella è un altra storia!
 
Se fosse vero quello che dice non spiegherei l’intervento della Federal Reserve ad acquistare Treasury! Che senso ha essere costretti ad acquistare fuori asta?  Non avrebbero senso i richiami delle banche centrali ad un minor deficit … insomma non avrebbero senso parecchie cose.
 
Sta di fatto che sul sito del dipartimento del tesoro Americano che ho segnalato sul mio post troverete tutte le informazioni sui soggetti coinvolti.

Oltre a segnalare il mio intervento sul mio blog 
Per chiarire la confusione che secondo me appare dal commento del signor #30 vi posto dei link sulle aste dei titoli di stato italiane (così da avere una migliore comprensione) e sul suo funzionamento: 

http://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/normativa_spalla_destra/Le_aste_dei_titoli_di_Stato_giu09.pdf
 
http://www.dt.mef.gov.it/it/debito_pubblico/titoli_di_stato/aste_titoli_stato.html
 
Un intervento da un vostro sito amico sull’importanza dell’andamento delle aste : http://mercatoliberonews.blogspot.com/2009/03/crisi-gb-asta-titoli-stato-va-male-per.html

 
L’andamento delle aste è un indicatore importantissimo e sfido Andrea e suoi marinai a dire il contrario.
Colgo l’occasione per salutare il signor #30 e tutta la ciurma
 
 

utente anonimo
Scritto il 15 ottobre 2009 at 19:35

 Signor #30, per me sta facendo un pò di confusione.

Alle aste partecipano queste 3 categorie:

-Primary dealers as submitters bidding for their own house accounts.
-Non-Primary dealer submitters bidding for their own house accounts
-Customers placing competitive bids through a direct submitter, including Foreign and International Monetary Authorities placing bids through the Federal Reserve Bank of New York.
Fonte: (note di TREASURY AUCTION RESULTS)
 
Le banche acquistano già all’asta! Come fanno tutti! Ovvio che c’è comunque il discorso delle banche centrali, ma quella è un altra storia!
 
Se fosse vero quello che dice non spiegherei l’intervento della Federal Reserve ad acquistare Treasury! Che senso ha essere costretti ad acquistare fuori asta?  Non avrebbero senso i richiami delle banche centrali ad un minor deficit … insomma non avrebbero senso parecchie cose.
 
Sta di fatto che sul sito del dipartimento del tesoro Americano che ho segnalato sul mio post troverete tutte le informazioni sui soggetti coinvolti.

Oltre a segnalare il mio intervento sul mio blog 
Per chiarire la confusione che secondo me appare dal commento del signor #30 vi posto dei link sulle aste dei titoli di stato italiane (così da avere una migliore comprensione) e sul suo funzionamento: 

http://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/normativa_spalla_destra/Le_aste_dei_titoli_di_Stato_giu09.pdf
 
http://www.dt.mef.gov.it/it/debito_pubblico/titoli_di_stato/aste_titoli_stato.html
 
Un intervento da un vostro sito amico sull’importanza dell’andamento delle aste : http://mercatoliberonews.blogspot.com/2009/03/crisi-gb-asta-titoli-stato-va-male-per.html

 
L’andamento delle aste è un indicatore importantissimo e sfido Andrea e suoi marinai a dire il contrario.
Colgo l’occasione per salutare il signor #30 e tutta la ciurma
 
 

utente anonimo
Scritto il 15 ottobre 2009 at 23:22

Buonasera

In attesa che le borse si accorgano che forse non tutto va bene come vogliono farci credere, poi magari si può decidere se "investirci" quattro euro (chi li ha hehehe); se a qualcuno interssa posto un link:

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6371

Ma Draghi non potrebbe farsi i ca……i suoi, chi lo ha scelto!!!

SD

utente anonimo
Scritto il 15 ottobre 2009 at 23:22

Buonasera

In attesa che le borse si accorgano che forse non tutto va bene come vogliono farci credere, poi magari si può decidere se "investirci" quattro euro (chi li ha hehehe); se a qualcuno interssa posto un link:

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6371

Ma Draghi non potrebbe farsi i ca……i suoi, chi lo ha scelto!!!

SD

utente anonimo
Scritto il 15 ottobre 2009 at 23:22

Buonasera

In attesa che le borse si accorgano che forse non tutto va bene come vogliono farci credere, poi magari si può decidere se "investirci" quattro euro (chi li ha hehehe); se a qualcuno interssa posto un link:

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6371

Ma Draghi non potrebbe farsi i ca……i suoi, chi lo ha scelto!!!

SD

Anonimo
Scritto il 16 ottobre 2009 at 00:53

Re: DRAGHI E POLLI (Voto: 1)
di maumau1 il Giovedì, 15 ottobre @ 02:37:57 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio)
chiara,sbagli! Draghi è il problema essendo uno dei massimi esponenti dell’elite di cui parli appunto quello dei banchieri che tengono il mondo sotto un incantesimo.. ed è vitale affinchè non si sciolga che riducano sempre di più le nostre possibilità di presa di coscienza e quindi ridurre il tempo a disposizione..rendere la vita povera in modo da dover preoccuparsi della sopravvivenza e per sopravvivere lavorare sempre di più e sempre più a lungo… poveri si ma non troppo poveri perchè un occidentale troppo povero potrebbe capire e potrebbe rivoltarsi(e qui scatta la pandemia e l’oms e le vaccinazioni forzate come scusa per poter limitare i diritti umani e soprrimere focolai di rivoltà definendoli come pericolosi focolai di pandemia). Chiara non cadere nel trucco dei conti dell’età che si allunga che l’INPS ti dovrebbe mantenere 40anni…intanto lavora molto meno gente ,intanto pochissimi in futuro riusciranno a percepire la pensione perchè col precariato chi mai arriverà ad avere 35anni di pensione…che tra l’altro saranno sempre più basse e quindi in futuro lo stato dovrà pagare meno pensioni…che la vita si stia allungando è poi una bufala si prevede che i giovani di oggi avranno una vita più breve e non più lunga (uno studio arriva a dire di quasi 10anni)a causa della qualità del cibo sempre piì scarsa,dell’acqua ,dell’aria,della natura sempre più carica di rifiuti tossici(hai presente dove vanno a finire i rifiuti tossici,nei campi coltivati ad esempio della Campania i cui pomodori finiscono nelle case di tutti gli italiani ed anche europei..e le navi piene di rifiuti sott’acqua ti dicono nulla?),tutti concordano che la vita per i nostri figli sarà più breve!! Ed infine se questo non bastasse non dimenticare che i conti di Inps ed Inail sono conti in superattivo(ed difatti nessuno lo dice mai e manco Draghi!) +11miliardi per l’INPS + 14miliardi per l’Inail e siccome aziende pubbliche non possono fare utile e lo hanno ammesso anche i dirigenti che dicono che si dovrebbero rivedere i coefficenti,significa che o vengono erogate pensioni troppo basse o i contributi sono troppo alti… difatti sono veri entrambi! Quindi sperando che tu abbia abbastanza tempo a disposizione,informati altrimenti finisce per cadere nelle loro trappole mediatiche fatte apposta perchè la gente ,la massa lavori per sopravvivere fino all’ultimo giorno…in modo da non poter buttare giù il velo dell’incantesimo che permette ai banchieri di eleggere una classe politica che lavora per loro(infatti noi decidiamo sono chi delle persone da loro scelte andrà al potere..ma le hanno scelte loro,non per nulla i debiti dei partiti li hanno riparati i banchieri che quindi decidono pure chi mettere alle elezioni… in USA le grandi banche sono i principali finanziatori delle campagne elettorali,in Italia in maniera più nascosta ma sostanzialmente analoga!) e il trucco del debito (che le banche impongono agli stati tramite la sovranità monetaria sottratta allo stato)nonchè col signoraggio. ciao

Anonimo
Scritto il 16 ottobre 2009 at 08:55

Dorf, anche se non ti firmi non cambia nulla, ma non ti eri levato dalle p….

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