TEMPO DI SOLIDARIETA': ECONOMIE SOLIDALI!

Scritto il alle 12:27 da icebergfinanza

Il mezzo può essere paragonato a un seme, il fine a un albero; e tra mezzo e fine vi è esattamente lo stesso inviolabile nesso che c’è tra seme e albero diceva Ghandi per me questo mezzo oggi è la solidarietà, economie equo solidali, sistemi economici che esaltano l’essenza dell’uomo!

Wikipedia ci dice che Solidarietà è un sostantivo che deriva dalla parola francese solidaire ed ha come suo significato principale quello etico-sociologico……ma guarda caso riguarda l’uomo sempre e comunque l’uomo. Solidarietà e fraternità, ecco l’arma per combattere questa recessione/depressione, ecco un mezzo potente per combattere ogni tipo di protezionismo, di egoismo che questa crisi potrà seminare nei campi della nostra vita.

E’ facile essere solidali e aiutare il prossimo quando le cose vanno bene, quando noi stessi stiamo bene, navighiamo nel benessere, in fondo rinunciamo a poco, ma la vera solidarietà nasce nelle difficoltà, quando all’improvviso un uragano si abbatte nella tua vita, tra la tua comunità ed è solo allora che l’uomo scopre se stesso, la sua essenza, il suo istinto di sopravvivenza spesso lo porta a pensare a se stesso ma altrettanto spesso crea occasioni vere di comunità, di solidarietà, di fraternità.

Domande e fraternità

“Come posso capire da dove partono i fiumi? Chi può con sapienza calcolare le nubi?

Ha forse un padre la pioggia? Per quale via si espande la luce e dove porta il vento d’oriente?”.

Se vivo di domande consumerò tutto il tempo  della mia vita

 a seminare vento e a raccogliere tempesta, a guardare le stelle a contarle e ricontarle.

Se i miei dubbi diventano fiducia, se accetterò l’incontro con l’amico,

 allora la mia vita incontrerà l’amore

e potrò asciugare le lacrime incoraggiare gli sfiduciati soccorrere i bisognosi.

Ernesto Oliviero ( Premio Nobel per la Pace fondatore del Sermig )

…….Se vivo di domande consumerò tutto il tempo  della mia vita  a seminare vento e a raccogliere tempesta, a guardare le stelle a contarle e ricontarle…….si spesso troppo spesso parliamo di sogni, la nostra società organizza dibattiti, forum, tavole rotonde per esprimere opinioni, un fiume di parole che resta tale, parole spesso scritte sulla sabbia del tempo che inesorabilmente passa …….

Il Papa recentemente ha sottolineato che anche se non si riesce mai a promuovere " una correzione radicale e totale " di questo sistema dobbiamo fare di tutto perchè vi siano correzioni sufficienti per far vivere e ostacolare l’affermarsi dell’egoismo, che si presenta sotto le forme della scienza, egoismo spesso essenza primordiale dell’uomo aggiungo io………" i grandi moralismi non aiutano se non sono sostanziati con la conoscenza della realtà che aiuta a capire cosa si può in concreto fare per cambiare la situazione "

Ebbene è assolutamente vero, basta moralismi, è il tempo di ricostruire, di progettare, di trovare insieme concretamente nuovi orizzonti, è il tempo della speranza, della solidarietà, della fraternità non intese come parole che riempiono di luce coloro che le pronunciano e coloro che le ascoltano, il tempo di sporcarsi le mani senza tante domande, di mettere a disposizione il proprio tempo " GRATUITAMENTE "ognuno nella sua comunità incominciando con un semplice sorriso, perdendo un po del nostro tempo passato a lasciar trascorrere il tempo, afferrando le occasioni per riempire la nostra vita, occasioni che nascono solo condividendo la comunità spesso con coloro che non hanno più alcuna speranza.

Nel concreto in questi due anni ho condiviso alcuni " Mondi Alternativi " molte altre occasioni esistono, nella vita sociale ma anche applicandole alla " macroeconomia ". E’ ora di finirla di considerare l’economia come una scienza triste, è ora di incominciare ad occuparsi ognuno della propria economia, riempire questa che alcuni chiamano " scienza " di umanità, di attenzione ai bisogni dell’uomo eliminando il fine del profitto esponenziale, questa per incominciare è la mia ricetta, questa è la ricetta dei " Mondi Alternativi " questa è un’utopia solo per coloro che vivono contando le stelle e ricontandole solo per se stessi.

Concretamente per quanto riguarda il mondo del lavoro cosi duramente colpito da questa crisi, che in nome di un presunto rischio sistemico sta prosciugando qualunque risorsa a favore del sistema finanziario, oggi esistono i contratti di solidarietà forme reali di solidarietà tra lavoratori che rinunciano ad una parte del loro stipendio lavorando di meno per permettere una forma di fraternità che eviti ad alcuni colleghi la perdita del posto di lavoro. 

Lavorare di meno, guadagnando di meno per attendere insieme la ripresa economica, evitando quindi di fermare la produzione, strumenti che le imprese hanno a disposizione per combattere temporaneamente la crisi.

Il contratto di solidarietà può avere due forme: difensivo o espansivo.

  • Contratto Difensivo: è la forma più importante perché la riduzione d’orario è finalizzata ad evitare la riduzione di personale, quindi il licenziamento.
  • Contratto Espansivo: è la forma che permette, sempre attuando la riduzione di orario, di favorire nuove assunzioni a tempo indeterminato. WIKIPEDIA

Ma questa è soltanto una delle possibilità che la crisi offre, ogni istante di questa crisi va utilizzato per rifondare questo sistema, le imprese dovrebbero valorizzare ad di la delle parole, il potenziale umano dei propri dipendenti, attraverso la condivisione, i confronto, manager che scendono dai loro piedistalli e operai che escano dalle loro barricate per incontrarsi, quanti esempi nascosti tuttora presenti, che non fanno rumore, quanti imprenditori che sono un tutt’uno con i propri collaboratori che non conosciamo, esempio di fraternità aziendale che vanno ben oltre le utopie di maniera, oltre il sorriso di coloro che non amano il cambiamento.

Yunus padre del Microcredito vede i poveri non come esseri minori da gestire ma come persone molto capaci, perché, nonostante vivano nella miseria, riescono a sopravvivere, e soprattutto li vede come esseri umani, singoli individui, ognuno con le propria creatività, la propria particolarità, i propri talenti  e con la propria dignità. Secondo Yunus ogni essere umano che nasce, grava sulla società in quanto CONSUMATORE, ma come IMPRENDITORE può avere incalcolabile importanza per la società. 

E’ ora che alcuni imprenditori guardino al loro CAPITALE UMANO come singoli esseri umani, singoli individui, perle uniche e rare, ognuno con un potenziale devastante da offrire ma è anche ora che il CAPITALE UMANO riscopra le sue potenzialità condividendole , che vada oltre le barriere ideologiche offrendo collaborazione e tutta la propria professionalità al di la del riconoscimento economico.

Apro una piccola parentesi a proposito di alcune creature della finanza "creativa " quei private equity, spesso considerate a ragione autentiche locuste, creature misteriose che attraverso il ricorso della leva esponenziale, ovvero l’indebitamento senza mettere capitali propri, spogliano le imprese nella loro migrazione di qualsiasi raccolto che imprenditori e collaboratori hanno pazientemente seminato nel corso degli anni, lasciando campi desolanti dietro il loro passaggio. Talvolta queste società aiutano le aziende a ristrutturarsi, a rivivere ma troppo spesso ciò non avviene.

Responsabilità Sociale d’Impresa , non solo bilanci sociali trascritti su un foglio di carta come scrissi……

Il premio Nobel Milton Friedman amava ricordare che la responsabilità sociale delle imprese sul piano economico ed etico consiste nel dovere di ogni manager di perseguire l’interesse esclusivo degli azionisti o soci utilizzando le risorse finanziarie esclusivamente per questo scopo senza “ perdere tempo e energie” a cercare inutili benefici sociali o ambientali. Ora non è difficile sostenere che il mondo degli affari talvolta è esclusivamente basato sulla vanità, l’egoismo e l’interesse personale ma la sua insostenibilità sociale, ambientale, la sua frenesia e follia organizzativa richiede un minimo di responsabilità verso quella società in cui opera.  

……è ora di dichiarare fallito questo pensiero estremistico, c’è bisogno di coniugare la necessità di un profitto con la sostenibilità, c’è bisogno di progetti che guardino al di la del breve termine, retribuzioni e premi che siano accompagnati da progetti di lungo respiro, legati ad un senso di appartenenza ad un’azienda ed alla sua filosofia, uomini e donne che abbiano valori che vadano al di là dell’idolatria del denaro, del successo ma che si sentano gratificati anche dalla stima dei propri dipendenti, dei propri manager. Si difficile forse impossibile, ma la vita dell’uomo è fatta di utopie, non può vivere senza le utopie che spesso diventano realtà.

E ora inoltre che al di la della facile demagogia, che si metta fine al divario alle volte impressionante e insostenibile di retribuzioni che sono un’autentica offesa non solo ai sotterranei dell’umanità ma spesso anche nei confronti dei propri collaboratori.

Yunus è illuminante in questa sua frase …….

" Ho  come la sensazione che l’economia basi le sue leggi su presupposti che ignorano gli esseri umani. Tratta gli uomini come macchine e nega gli elementi essenziali della natura umana. Considera gli imprenditori come uomini dalle capacità eccezionali e così ignora le potenzialità della gran massa dell’umanità. L’economia ama definirsi come una scienza sociale ma non lo è! Parla di lavoro e manodopera, non parla di uomini , donne e bambini quindi non può ignorare l’ambiente che pretende di analizzare!”

Alle volte nella semplicità di un progetto, nascono idee rivoluzionarie come il "   Social_Business  " o come quella di Ricardo Semler e la sua " SEMCO " , idee reali e concrete da condividere con chi non vede alternative.

Invito anche coloro che seguono questa avventura a proporre nuove idee, condividere con gli altri realtà esistenti, segnalare imprese e ditte che vivono queste realtà perchè abbiamo tutti bisogno di speranza di comprendere che esistono alternative vere reali.

Vorrei ora ricordare anche la splendida realtà delle Economie Equo Solidali che troverete nei link in cima al mio blog …..

Il Commercio Equo e Solidale è un approccio alternativo al commercio convenzionale; esso promuove giustizia sociale ed economica, sviluppo sostenibile, rispetto per le persone e per l’ambiente, attraverso il commercio, l’educazione e l’azione politica. Il suo scopo è riequilibrare i rapporti con i Paesi economicamente meno sviluppati, migliorando l’accesso al mercato e le condizioni di vita dei produttori svantaggiati, attraverso una più equa distribuzione dei guadagni.
Il Commercio Equo e Solidale è una relazione paritaria fra tutti i soggetti coinvolti nella catena di commercializzazione: produttori, lavoratori, Botteghe del Mondo, importatori e consumatori.

…….ecco che allora la Globalizzazione ha ancora ragione di esistere, una globalizzazione sostenibile, equa e solidale, si ecco il significato della mia visione di un’economia locale integrata dalla globalizzazione, perchè si tratta di solidarietà, di dare dignità al lavoro di milioni e spesso miliardi di esseri umani, alternativamente al commercio delle multinazionali che spesso sappiamo essere delle autentiche locuste.

Dobbiamo tutti fare un passo indietro, in proporzione, ma dobbiamo anche comprendere che non si tratta solo di riempire il nostro mondo di domande e analisi, alle volte le risposte sono più semplici di quello che crediamo e non si tratta solo di poesia o metafore. Ma noi siamo abbituati a pensare troppo e agire poco e allora ci perdiamo dietro riflessioni che lasciano il tempo che trovano e stiamo inerti ad aspettare gli eventi.

In questo viaggio credo di non aver lasciato solo un fiume di parole (…..non ci riesco proprio ma la tensione è quella e prima o poi leggerete solo due righe…….), credo di aver condiviso con Voi molte alternative, non verità assolute ma alternative, che personalmente sperimento ed ho sperimentato nella mia vita,  che partono sempre e solo dal rispetto dell’uomo e della sua essenza, dalla quale si può estrarre un potenziale infinito per essere messo a disposizione della comunità, progetti e sistemi economici reali.

Ora tocca ad ognuno di Noi nel suo piccolo provare ad essere seme del cambiamento, a ritrovare il senso della vita nelle piccole cose di ogni giorno, nella quotidianità, ci vuole coraggio non c’è alcun dubbio, partendo dalla testimonianza, un ripidissima scala che sale nell’infinito della nostra fragilità, ma abbiamo il dovere di provarci, per noi e per i nostri figli, per le giovani generazioni che verranno.

 

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22 commenti Commenta
Scritto il 28 febbraio 2009 at 15:00

No, Massimo# 26(nel commento di oggi, nel post precedente) non hai esagerato, anche il Delfino ha ragione…
Riporto l’ attenzione sul post del Nostro Capitano: La Potenza Devastante del Consumo Critico, del 27/settembre/08…

Si…è tutto qui…
Noi…le Nostre Azioni…
le Nostre Scelte.
Si può scegliere di non mangiare cigliege e fragole d’ inverno…
si può e si deve scegliere…

Ed anche in questo è grande il Capitano…dando gratuitamente
visibilità ad un mondo che i più snobbano…
nessuna pretesa che sia la sola e giusta, unica strada…
comunque ritengo una valida alternativa…con al centro l’ uomo.

“C’ è ben di più nell’ esistenza
che incrementarne la velocità”
Ghandhi

Buon WeeK
a domani…
Valentina

Scritto il 28 febbraio 2009 at 17:59

Avolte mi domando se sono chiari almeno i termini del problema, che di soluzioni per ora non se ne parla.

Certo gli stili di vita contano il SUV le Fragole a Natale, 2 telefonini a testa, …

La sobrietà è sicuramente una strada da percorrere, personalmente cerco da anni di contenere i miei consumi e di mantenere un elevato livello di risparmio.

Purtroppo non è questo il punto.
Se il problema fosse che non ci possiamo più permettere quello che non ci serve non avremmo molto da preoccuparci.

In realtà la situazione è assai più grave ed il nostro Titanic non cozzerà contro un Iceberg esogeno.

Il progresso ha redicalmente cambiato la durata media della ostra vita. Al tempo della Grande Depressione la vita media era di 55 anni, negli ani 60 era di 70 anni oggi sueriamo gli 80.

Considerando che la necessità di scolarizzazione portano, nei paesi sviluppati ad iniziare una attività lavortiva dopo i 20 anni e che oltre i 65 anni è difficie pensare di esere realmente produttivi se ne deduce che la vita lavorativa è poco iù del 50% della vita media.
Se aggiungiamo i costi esponenzialmente crescenti per l’assistenza degli utraottentenni che sono di atto per lo più disabili ed il fato che a causa della riduzione dela natalità l’età media dea poplazione amenta ogni anno abbiamo il quadro chiaro dell’insostenibilità della nostra società.

E’ raccapricciante ma il principale indicatore del successo della nostra civiltà, ovvero l’allungamento della vita segna di fatto la sua stessa insostenibilità.

Qualche post addietro avevo stimolato il capitano a identificare i creditori di questo mondo di debiti.

Andrea ha risposto poeticamente.

I creditori sono sostanzialmente i pensionati di oggi e di domani per i quali rischia di non esserci copertura previdenziale e sanitaria.

ad malora
Il cuculo

utente anonimo
Scritto il 28 febbraio 2009 at 19:45

visto ke si parla di semi….

Possiamo scegliere quello che vogliamo seminare,ma siamo obbligati a mietere quello che abbiamo piantato.

se ci pensiamo un po…..

maat

Scritto il 28 febbraio 2009 at 21:02

Per il dubbio il Cucolo…
una risposta, che a me parere inoppugnabile
è quella di Francia R.#30 nel post precedente ( si.. Etica, Rispetto e aggiungo…Responsabilità, di qualunque azione si parli)
non avevo dubbi che tenessi stili di vita sobri…
una sottile, poi neanche tanto, comunanza di scelte di stili di vita e intenti,
accomuna molti naviganti di questo veliero…ma ancora una minoranza
e… appunto dovrebbe essere una scelta, non un’ imposizione a posteriori per necessità…
c’è una grande differenza…
Forse non sarà il punto…ma è anche questo e non solo il punto…
La vita non prosegue a compartimenti stagni ed è il risultato di infinità di scelte, a volte subite inconsapevolmente o consapevolmente espresse..
la scelta di ognuno cade su tutti..si….
e questo è ciò (ma non solo e non unicamente) che ciascuno di noi può fare immediatamente nella quotidianità, in silenzio,
contagiando chi ci sta accanto…e ti assicuro la resistenza è tanta…
che si tramuta poi in resistenza di pensiero ad affrontare anche altri più complessi problemi…
meglio il grande fratello…il silenzio dell’ anima e della mente…
meglio vivere non sapendo…meglio non seminare affatto,
o seminare geneticamente modificato…
c’ è il rifiuto…la negazione…come accettiamo l’ inquinamento di ciò che mangiamo..così
accettiamo l’ inquinamento delle nostre esistenze ad altri livelli…
perché abbiamo deciso di non scegliere per le nostre vite…di non riappropriarci delle nostre esistente.
Può sembrare semplicistico…ma non lo è…e ciò che facciamo è sempre poco..
Ritorniamo ad essere Gente…non è uno slogan e tanto meno suona vuoto…
Contiene una Grande Verità…
Coscienza Civile e Solidarietà non sono un’ utopia, sono una delle possibili, necessarie risposte….
a questo vuoto….che non è solo materiale.
Non ci hanno espropriato solo la moneta, vedo una privazione generalizzata di identità a tutti i livelli…
ogni passo, anche semplice, verso la sua riconquista e ricostruzione è un passo importante,
proprio perché le nostre vite si allungano, ma non sono eterne, è doveroso tentare di effettuare,
scelte responsabilmente consapevoli, che non si ritorcano contro di noi, o contro le generazioni future…(è il raccogliamo ciò che seminiamo che dice maat).
So poco, “conosco” quello che vivo… ma Vedo nella rivalutazione del locale…scelta di prodotti…ecc..Valuta locale…dico Valuta (esp. Auriti), una possibilità…ma guai a sentirne parlarne…si disturba il quieto sonno.

Ed il pericolo più grande è fuori…ma e soprattutto anche, da non sottovalutare, nelle nostre menti..
Burattini in balia del sistema come siamo…in qualche modo dovremo poter tagliare questi dannati fili…forse incominciando con quelli più deboli, facilmente, direttamente gestibili, se si trovano…allora sarà possibile disegnare una rotta…”chiare strade nella Sabbia”:)(l’ ultima parola non è mia, ma rende l’ idea) e seminare i nostri semi nel deserto con l’ intento di costruirvi un giardino.
La prossima follia collettiva quale sarà? Forse una moneta globale?
Ci ho provato a spiegarti il mio pensiero, ma forse non ci sono riuscita gran ché…
Ciao, Valentina

p.s caro maat, “invidio” la tua capacità di sintesi essenziale…
a volte non sono proprio necessarie tante parole.

Scritto il 1 marzo 2009 at 07:41

Orai non vorrei che Voi compagni di Viaggio commentaste queste parole che vi lascio, Vorrei che parlaste di quello che ho scritto, del mio appello sottolineato in grassetto…..
ma se c’è una speranza nel cambiamento dall’alto ecco che Obama ci lascia un messaggio vero….perchè io credo in lui noon certo negli uomini che ha intorno……nel suo progetto e con queste parole mette seriamente a repentaglio la sua vita…..

Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha difeso in modo aggressivo le scelte del suo bilancio a beneficio di sanità, educazione ed energia. “Sono pronto alla lotta contro i potenti interessi colpiti dalle mie decisioni”, ha detto nel suo discorso del sabato alla nazione. “Capisco perfettamente che queste iniziative non piaceranno agli interessi particolari ed ai lobbysti che sono impegnati nel vecchio stile di fare denaro”, aggiunto.

“So che sono pronti al combattimento. Per loro ho un semplice messaggio: anch’io sono pronto alla battaglia”, ha precisato.

Obama ha sottolineato di avere promesso durante la campagna elettorale di far pagare più tasse ai ricchi, di investire nella energia pulita e nella educazione, di rendere accessibili a tutti la copertura sanitaria.

“Questo è il mutamento che ho promesso come candidato. Questo è il cambiamento votato a novembre dagli americani. E questo è il cambiamento contenuto nel bilancio che ho mandato al Congresso”, ha affermato Obama.

Il presidente ha ammesso che far passare tale bilancio “non sarà facile” anche in un Congresso controllato dai democratici “perché rappresenta un mutamento vero e drammatico” che minaccia lo status quo a Washington.

“Il sistema attuale può star bene ai potenti interessi che hanno dominato Washington, grazie alle loro connessioni, per anni e che adesso sono pronti a combattere – ha detto Obama – ma non sta bene a me. Io lavoro per gli americani”.

….se mai vi fosse bisogno di una brezza di cambiamento ebbene questa è arrivata al di la dello scetticismo e della cultura del sospetto di coloro che non amano sognare…….ma vi prego questo era solo un messaggio parliamo di realtà e progetti concreti e realtà esistenti condividiamole insieme.

Un abbraccio a Voi tutti Andrea

utente anonimo
Scritto il 1 marzo 2009 at 10:39

Ho festeggiato nel 2008 25 anni di attività. Oggi ho tre dipendenti. Li ho cresciuti, coccolati e retribuiti ( do un extra mensile come trasferta ) rispettati ( tre maternità più tutta la libertà di gestione di permessi, ferie etc. . Siamo l’uno al servizio dell’altro. io so che posso fidarmi e loro pure…Il TFR è rimasto in azienda e io ora mi occupo anche di “finanza” per salvare i risparmi miei e dell’azienda. Non come le società che hanno dato i dividendi e adesso chiedono i soldi allo stato!!!!!
Perchè se crisi sarà ( e sarà ) anche per noi la cassa integrazione la pago io………. finche posso…… e se avrò fatto le scelte giuste per preservare la liquidità necessaria.
E poi un giorno un amico si chiedeva come avevo fatto a conservare a “vita” gli stessi dipendenti, mentre lui e altri amici “non riescono” a trovare il collaboratore fisso. ( Anche se è difficile, non è impossibile ).

E il bello è che oltre ad avere migliori rapporti, rende anche economicamente ( a tutti ) e ci si diverte!

Scusate se resto anonimo per questa volta, ma se volete chiamatemi , per oggi Nick

Scritto il 1 marzo 2009 at 11:27

Buongiorno ciurma, sto lavorando ma non posso non rispondere all’ invito del Capitano,
e sarò lunga e forse…caotica.
Con quel poco che conosco e ho vissuto e vivo in prima persona.
E’ un mondo quello Alternativo che si dischiude da solo.
L’ importante è esercitare una sana curiosità senza essere prevenuti..
Nulla di semplice e scontato in questo atteggiamento, di non semplice attuazione.
Io sessa mi confronto con gente attorno a me, con cari famigliari che ti guardano con ironia…prevenzione..ma poi sono traditi dalle azioni perché nelle loro case vedo utilizzare
ciò che loro dicono di non credere.
Ma ..non è una questione di credere o non credere..
ma di provare..come ha detto Sd.ciascuno poi troverà la propria strada..per quanto mi riguarda questa non l’ abbandono.. .
Fa la cosa giusta già lo conosciamo.
Si è un mondo che si dischiude…l’Altromecato, vedere sito e botteghe nelle vostre città…L’ Altraeconomia…La rivista che cito spesso Aam Terra nuova con relativo sito
E per tutti un vasto assortimento di Bibliografia…
Frequentare quando possibile le fiere del settore è una piacevole avventura, per chi non le
conoscesse segnalo Il sana a Bologna, Officinalia a Belgioioso, per dirne alcune..
Solo conoscendo si può comprende….Perché un’ informazione libera, non manipolata
è fondamentale.

Non sempre è stato così, non ho alcun interesse personale a parlare di queste dinamiche realtà
che vado pian piano conoscendo e vivendo…ma che hanno contribuito silenziosamente, con discrezione ad infondermi più serenità…come questo viaggio.
E’ da circa 15 anni che mi sono avvicinata al Biologico e all’ alternativo…mi curo e curo i miei famigliari con l’ omeopatia
prima pensavo come fanno in molti…non posso permettermelo…ma sbagliavo…
Devi imparare a conoscere e selezionare…ci sono realtà, quella presso cui mi rifornisco è una
di queste, nate non da oggi , è da circa 25 anni ed è sta una pionere di questo settore..quando ancora non sene parlava … nata da un’ impulso, un sogno, un’idea….una scelta.
Ce ne sono nella mia piccola, provinciale città, circa 4-5 che io conosco..tutti con una loro specifica caratterizzazione…ma lei è il mio costante punto di riferimento..sono cresciuta e cresco li…
Non nascondo che il Naturasi (Catena di supermercati, in franchising,insediato da poco in questa nostra realtà locale) inizialmente li ha preoccupati un pò..ma è stato visto come un sfida per potenziare e migliorare un servizio, con al centro l’ uomo e la qualità.
Troviamo i prodotti dell’ ecor, del Probios, dell’ azienda locale (certificata bio) che produce il miele, la produzione locale di verdura..tu entri e non dici voglio…dici cosa c’ è oggi di fresco e di stagione.

Vi segnalo una piccola e vitale realtà: La Luna nel Pozzo, prodotti artigianali da forno di
San Martino in Strada Lodi. Che dire… bisogna conoscere il suo Titolare fondatore…
Un signore tutto d’un pezzo, determinato nelle sue scelte..di circa 70 anni andato in pensione…
E ceduto l’ attività al genero… in pensione..vi è rimasto per poco.. ed è ritornato a produrre ciò che la produzione industrializzata non fa.
Poi vi è il produttore di pane cotto nel forno a Legna, una persona davvero speciale…
Che abita nelle colline della mia città…non è originario di qui.. è di Milano dove in gioventù
gestiva un pub…ora è da 20 anni residente in un piccolo paesino dove d’ inverno ci sono dieci anime, ha tre splendide figlie nate e cresciute qui..una coraggiosa coraggiosissima scelta..
Questa estate sono stata loro ospite..forse la ex casa paterna verrà trasformata in un rifugio per escursionisti…alla sera ci si ritrovava nella piccolissima ma accogliente piazzetta del paese,
e vi trovato un’ umanità che pensavo perduta…
e mi sono detta ..non bisogna poi andare tanto lontano…per trovare ciò che di fatto è sempre stato qui.

Non sto dicendo che tutti dovremmo fare queste scelte…ma certamente c’ è un’ infinità di gente silenziosa che fa egregiamente, nel massimo rispetto degli altri… e anche per gli altri.
Idee e imprese difficili…che solo con una grande speranza nella vita, puoi intraprendere…
Ognuno poi ha un proprio scopo ed ognuno poi deve trovare la propria via.
Ah.. dimenticavo, non si appoggiano a nessun consorzio..a nessuna associazione ..
D’ estate con la loro libera iniziativa organizzano eventi e l’ introito, direttamente gestito da loro, va a migliorare il paese…
Una piccola realtà anche questa..ma non la sola.

Se poi andiamo alla grande distribuzione mi viene in mente Ikea…
“Una reporter sulle attività del 2008 evidenzia la capacità del leader del fai “fai da te” Ikea di generare nuova ricchezza ed occupazzione.
In particolare l’ azienda prevede circa 1000 nuovi posti di lavoro per il 2009 e un impegno continuo rivolto all’ ecosostenibilità con il 91% dell’ energia consumata proveniente da fonti rinnovabili.
L’ obiettivo è quello del miglioramento del benessere dei propri clienti e dipendenti e i dati lo dimostrano.”

Guarda caso non è quotata in borsa..e se ne guarda bene dal quotarsi.
Ha aperto da poco a Parma( Ugozzolo) con il più Grande impianto geotermico privato d’ Europa
Ho scaricato, un po’ di tempo fa una Brochure sulla loro responsabilità sociale e ambientale
d’ impresa. Ma vi lascio:
http:// ww.managerzen.it/index2.php?optino=com_contente&task=view&id=291&p0p=…
e vedere il libretto “Social and Environmental Responsibility”,
http:// ww.monde-diplomatique.it/LeMonde-archivio/Dicembre_2006
Ikea in India e,
htt://www.equonomia.it/stampa_articolo.asp?articolo_codice=78.

Quotati esp, per quello che so..ma posso sbagliarmi(Cochlear, società australiana impegnata in arti bionici..ha permesso a molte persone anche bambini appena nati di vivere bene..Fresenius leader tedesca delle apparecchiature per la dialisi…ma che non sono indenni dai venti freddi del mercato)

Non tutto è da buttare…ma da integrare, come spesso ci dice il Capitano, sicuramente si…
forse dovremmo guardare il mondo con occhi nuovi..
e pretendere mezzi informativi adeguati per poterlo fare…missione difficile ma non impossibile..
se rimaniamo appunto… “abbracciati”.

È qualcosa, molto..semplicemente “dal basso” ora mi fermo qui…non voglio eludere la parte delle idee e delle proposte …
su cui ho interesse confrontarmi , non se non vi ho tediato… tornerò.
Valentina

p.s complimenti a Nick.

utente anonimo
Scritto il 1 marzo 2009 at 11:35

vale…
gli opposti si attraggono come i magneti….
a me piace molto il tuo modo di scrivere.

si diventa amici in questo blog,….
forse è questa aria di “yin yang” che si respira con andrea.
resta la curiosità di conoscere piu del nostro scritto………..
ma l’anima che ne esce è quello che conta

maat

utente anonimo
Scritto il 1 marzo 2009 at 12:10

Buona domenica a tutti.

Leggendo l’articolo del Capitano Andrea di oggi, vorrei accettare l’invito a condividere realtà alternative esistenti; vi posso garantire che io conosco delle REALI alternative economiche, realtà personali non imprese o ditte; semplicemente realtà personali di persone singole (o piccoli gruppi di amici) che si sono “autocostruite” un mondo economico personale cercando in tutti i modi di non farsi travolgere/coinvolgere da un modello economico/finanziario sull’orlo del FALLIMENTO e PARASSITA dell’economia REALE.

Forse qualcuno di voi dirà che le mie parole sono quasi incomprensibili, senza senso; CERTAMENTE perchè si rivolgono solamente ad una parte delle persone che forse lo leggeranno. Mi dispiace non posso spiegare ed essere più preciso sulle singole realtà personali, perchè per la loro stessa natura potrebbero essere considerate dalla maggioranza antisociali e pericolose per il “sistema economico attuale basato sul consumo/finanza”…..ma vi garantisco che permettono a queste singole persone una vita serena e tranquilla, ed a volte anche finanziariamente conveniente.

Naturalmente apprezzo e condivido le indicazioni di Andrea sulla solidarietà, commercio equo e solidale e contratti di solidarietà; ed anzi oserei dire che sono una parte o il completamento di queste realtà.

Infine vorrei rispondere a Il Cuculo #28 di ieri sugli studenti, studio come motore del progresso e che FORSE (vorrei precisare FORSE perchè IO non sò PREVEDERE il FUTURO) in futuro servirà sempre meno manodopera scolarizzata. Questo è tutto da dimostrare……prova a dirlo ai/alle miei/ie nipoti che dopo aver studiano sono costrette a fare solamente lavori part-time o con contratti a termine ecc ecc ecc…..quando andranno in pensione!!!! a 120 anni FORSE (se saranno VIVI). Lo studio è importamte e fondamentale come cultura PERSONALE, per il resto è da vedere.

SD

P.S. Sono spiacente se non ho potuto spiegare “essattamente” queste realtà e dare indicazioni più precise.

utente anonimo
Scritto il 1 marzo 2009 at 12:40

Per Valentina #7, non avevo letto il post.
Io dovrei “fare scorta” di prodotti biologici…….tu accetti il “baratto” hehehehehe…………
E’ uno scherzo hehehe (ma….chissa)

SD

utente anonimo
Scritto il 1 marzo 2009 at 14:30

Non riesco a capire tutto questo affannarsi, poesia, voli, scoperte, sogni, ansie, anatemi, speranze, titubanze. Tutto perchè, come ogni cosa, anche il capitalismo è finito. Almeno come forza propulsiva. Non poteva che essere così. Io trovavo strana la crescita degli anni ’90, la bolla internet, la bolla del credito facile e dei derivati, il debito estero degli Stati Uniti, trovo strano che la gente pensi che qualcuno (se non la stampa di moneta finta) possa finanziare i nuovi debiti Usa.

Luigi

utente anonimo
Scritto il 1 marzo 2009 at 16:23

Caro Luigi #11, la “Poesia” è uno dei più antichi rimedi per …. condividere la propria realtà interiore con gli altri, quando si trova insopportabile ed insostenibile la realtà esteriore, con le sue regole, la sua violenza e la sua menzogna, che spesso si … nasconde dietro ad un dito di una mano profondamente immatura.

E’ una ricerca ed un viaggio nella realtà interiore vera di ognuno di noi, in fondo è il nostro fiore più bello, che possiamo offrire agli altri, spesso grezzo e primitivo, ma vero, magari …. al di fuori delle regole linguistiche di tale forma espressive, ma con la forma del nostro cuore.

Perdona se Ti rispondo così, ma è l’unico modo vero che ho per farlo.

La cosa che più mi ferisce è la negazione della ricerca di qualcosa di più profondo in tutti gli aspetti della nostra vita, privata e comune, finanziaria e sociale.

Ognuno ha degli aspetti della propria vita che lo legano agli altri, che prima o poi vengono a “galla” per ricordargli che non è l’unico abitante di questo mondo e che non vivrà in eterno.

Penso che la possibilità di esprimere queste nostre senzazioni che arrivano dal nostro io profondo sia la cosa migliore che possiamo fare, magari prima che sia troppo tardi per …. condividerle con altri.

Francia R

utente anonimo
Scritto il 1 marzo 2009 at 17:58

Dalle interessanti analisi macroeconomiche del blog pensavo si parlasse di economia, vedo che i commenti sono di altro tipo. Tornerò a parlare di economia su blog di economia e di poesia su blog di poesia.
Luigi

utente anonimo
Scritto il 1 marzo 2009 at 22:29

Luigi -13- ci sono giorni che si parla di economia e giorni d’altro….non si vive solo di danaro…..saluti

utente anonimo
Scritto il 2 marzo 2009 at 01:01

L’altra sera, venerdì precisamente, su raiedustoria hanno mandato in onda un documentario sulla ditta Olivetti di Adriano Olivetti. Non conoscevo la vera storia che c’era dietro questo marchio, fin da piccolo pensavo che questa azienda non fosse riuscita a stare al passo coi tempi a causa di una gestione sbagliata di fare impresa, ma devo ricredermi. Sono rimasto a bocca aperta per tutto il servizio, alla fine quasi commosso. Commosso per l’incredibile storia di un uomo che ha stravolto il modo di fare impresa, a livello nazionale e internazionale, e che per le sue idee così rivoluzionarie, si sia circondato di molti nemici, imprenditori intimoriti dal suo modo di fare, che alla prima occasione non hanno esitato a lasciar fallire un sogno e la vita di migliaia di italiani, che nella Olivetti ci lavoravano, con piacere.
Credo che il documentario vada in onda più volte, anche in questi giorni. Quindi chi ha modo di vederlo, lo faccia e non se ne pentirà.
Io proverò a registrarlo e se ci riuscirò prometto di metterlo in condivisione per tutti quelli che lo vorranno.
Saluti sbis

P.S.
Un grazie a tutti i partecipanti a questo blog, uno dei miei preferiti in assoluto.

utente anonimo
Scritto il 2 marzo 2009 at 01:07

Questo è il link sulla puntata di raiedu su Adriano Olivetti. Buona lettura:
http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/puntata.aspx?id=312

saluti sbis

Scritto il 2 marzo 2009 at 07:17

Grazie di cuore Sbis e anche a te Nick immagino che la storia di Olivetti va in onda dopo la mezzanotte come tutto ciò che sulla Rai aiuta ad acquistare consapevolezza…..prima il Grande Fratello…….caro Luigi qui si parla di economia con la tensione all’uomo e l’ Uomo è Poesia……la stessa economia è poesia, bsta saperla interpretare e noi su questo veliero non solo l’abbiamo saputa interpretare magistralmente ma siamo anche un po riusciti ad umanizzarla insieme….buona giornata Andrea

utente anonimo
Scritto il 2 marzo 2009 at 12:26

…quel barlume di speranza che balena in burrasca…

“…Grameen Bank, l’istituto di credito che pratica microcredito senza garanzie fondato dal Nobel per la Pace Muhammad Yunus, sbarcherà presto in Italia in collaborazione con Unicredit e l’Università di Bologna.

Lo ha annunciato lo stesso Yunus nel corso della presentazione del suo libro “Un mondo senza povertà”.

“L’iniziativa è stata avviata, siamo alle fasi finali di un accordo di collaborazione tra Unicredit, l’Università di Bologna, Grameen Trust per far partire Grameen Italia”, ha spiegato Yunus, ricordando un’analoga iniziativa conclusa in America “che ha avuto risultati eccellenti”.

Il Nobel per la Pace 2006 ha poi aggiunto che non è stata identificata ancora la città e che l’auspicio è di partire quest’anno….”

ad maiora

Gabriel

utente anonimo
Scritto il 2 marzo 2009 at 13:35

Quando qualcuno mi chiede -ma cos’hai , sei cambiata- io rispondo forse sto invecchiando e da vecchi –sai- si ritorna bambini oppure rispondo forse devo morire presto e voglio godermi la vita oppure rispondo m’è tornata la ribellione di quando ero ragazzina.
Sta di fatto che sorrido di più, comunico di più, sono più gentile, mi faccio e faccio regali ogni giorno, regali che non sono oggetti ma emozioni, sensazioni, sentimenti, regalo parte di me e mi chiedo perché sono cosi felice e così serena, forse è proprio la poesia che mi mancava, la poesia che viene fuori quando non sopporti più il teatro della vita e la rappresentazione di un mondo fasullo.
E proprio in quei momenti hai disperatamente bisogno di …..bello…di una pausa per stare ..fra te e te….. di un tramonto, di un libro, hai bisogno di leggere parole che riescono ad interpretare il tuo stato d’animo, che danno dignità e coraggio alla tua ribellione silenziosa, comunicazione attira comunicazione, sospetto attira sospetto.
Questo blog e una serie di infinite coincidenze hanno ricucito i fili di una ricerca mai dichiarata, di un viaggio mai terminato, di una crescita mai sopita, di una tensione all’Arte intesa come il bello che c’è dentro ognuno di noi che siamo universi e ricchezze da scoprire e da condividere.
E’ bello sentirsi consapevole, saper leggere fra le righe, saper interpretare le parole altrui, saper trasformare l’angoscia in dolore inevitabile, trasformare l’ansia in presenza consapevole, una responsabilità e un peso che porti con la serenità di poterli mettere a disposizione di chi vuol sentire e di chi è in sintonia.
Questo è icebergfinanza, questo è Andrea.
Mai saranno sufficienti parole di ringraziamento.
Un abbraccio e un saluto a tutti.
gracav

Scritto il 2 marzo 2009 at 13:38

Unicredit!!???? Unicredit!!!??? Ma davvero!!??

sei il grande Gabriel della “vecchia guardia”?? Vero!!
Sempre felice di sentirti…
Stella mi chiedevo dove fossi andata….
carpe diem…ccp… dove siete!!

per SD… Viva il baratto
http://www.zerorelativo.it, la prima community italiana di bratto

http://www.baratto.org

p.s Grazie maat, si… si respira una Grande Aria su questo Veliero.
Grazie Capitano per la tua Grande inesauribile Umanità…

p.s2 anch’ io oggi sono elettrica…
ho perso, e non è ancora finita,
mezza giornata dietro cavilli burocratici….dannati loro..Bucrati di… ..

ciao
Valentina

Scritto il 2 marzo 2009 at 13:44

l’ ho letto solo ora…
…..
“Questo blog e una serie di infinite coincidenze hanno ricucito i fili di una ricerca mai dichiarata, di un viaggio mai terminato, di una crescita mai sopita, di una tensione all’Arte intesa come il bello che c’è dentro ognuno di noi che siamo universi e ricchezze da scoprire e da condividere. …

si…grancav… non ci sono parole per ringraziare….
ma grazie anche a Te della tua presenza e delle tue parole…
un abbraccio
Valentina

P.s questo Veliero..”Buca lo schermo” virtuale…..

Scritto il 3 marzo 2009 at 00:07

ciao Vale,ciao SD, ciao Carpe diem,
ciao a tutta la ciurma specie a quelli che non ho ancora imparato bene a conoscere.

Un saluto particolare al nostro Capitano.

Quella passata è stata una settimana di scadenze fiscali, sabato e domenica
non ho acceso il pc……. ora devo leggere il post di Andrea che già dal titolo ………..mi coinvolge!

Dopo…… leggo voi tutti e poi vi dico la mia.

Un abbraccio a tutti, e se anche sta andando a catafascio la finanza, guardiamo all’Uomo (ma anche alla Donna) e non perdiamo mai la Speranza la quale va sempre a braccetto con la Solidarietà.

Buona serata a tutti

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