IL BATTITO D'ALI DELLA FARFALLA!

Scritto il alle 11:32 da icebergfinanza

 

Cari compagni di viaggio, come certamente avrete notato, negli ultimi giorni il ritmo della navigazione è calato, seguendo in sintesi la corrente principale di questa crisi, una crisi che alterna violenti uragani a momenti di calma apparente, " la quiete prima della tempesta ".

Il ritmo di questa crisi, le sue dinamiche, i suoi innumerevoli squlibri e fantasmi che appaiono sistematicamente all’orizzonte, non consentono tante pause, spesso coloro che scrivono via mail mi chiedono di ringraziare anche il mio team, ma dietro Icebergfinanza vi è, anche se talvolta sembra impossibile, una sola persona, Andrea e tutto questo lavoro di analisi, ricerca, sintesi, esplorazione di notizie ed avvenimenti, strumenti finanziari e orizzonti macroeconomici, "mondi alternativi reali e possibili"  non sarebbe stato possibile senza una grande passione, fede nel cambiamento, confronto ed apertura, voglia di mettersi in discussione e libertà ideologica che permettono di strambare spesso nella giusta direzione, di intravvedere al di là della nebbia.

Le vele di Icebergfinanza non hanno mai conosciuto l’assenza di vento, la Vostra stima e il Vostro affetto hanno sostenuto questa incredibile avventura e spesso dalle Vostre parole e riflessioni ho imparato molto anch’io. Ho sempre detto che in questo viaggio ognuno è Capitano di se stesso, nella vita di ogni giorno, come nella sua professione, l’importante è essere consapevoli e disponibili a cambiare idea nel confronto, ma mai, ripeto mai nei propri valori, nei fondamentali che la vita ci ha insegnato, dovunque e ovunque anche se ci sembra di scalare un iceberg "scivoloso" perchè ognuno di noi è unico ed irripetibile, non abbiamo bisogno di conformismo, non abbiamo bisogno di un "pensiero unico".

Personalmente non mi interessa più di tanto che Icebergfinanza, Andrea venga riconosciuto e ricordato come colui che ha saputo intravvedere sin dalle sue origini la “tempesta perfetta” quello che amo definire “ il semplice battito d’ala della farfalla subprime”, colui che ha saputo dirigere in acque tranquille il suo veliero, vedere al di là della nebbia di questo tempo, certo fa immensamente piacere ma vi sono emozioni e sentimenti che vanno al di la dell’aspetto professionale o economico.

Ho semplicemente dimostrato che si può vedere al di là dell’orizzonte, dimostrando con i fatti che questo orizzonte era insostenibile. Molti lo sapevano, tanti  lo credevano infinito,  ma nessuno aveva il coraggio di non lasciarsi cullare dal canto delle Sirene.

Ad Andrea interessa che si diffonda la consapevolezza, che si diffonda un minimo di cultura economico/finanziaria che permetta alla gente comune di non restare travolta da tsunami, uragani e tempeste che puntualmente e regolarmente si abbattono nella nostra quotidianità, che devastano il futuro delle nuove generazioni.

Interessa che questa cultura e questa consapevolezza aiuti a formare persone in grado di tenere ben saldo il timone della propria Vita, sociale ed economica, per evitare oceani infestati da squali e barracuda, fiumi ripieni di sanguisuge e piranha.

A qualcuno da fastidio tutto ciò…… Icebergfinanza è un iceberg pericoloso da togliere dalle rotte selvagge della politica e della finanza…..?

Non credo, non sono un ingenuo e tantomeno un illuso, ma credo nel vento del cambiamento, di quel vento che può rendere la nostra vita degna di essere vissuta. Tra apparire ed essere vi è un abisso che assomiglia alla Fossa delle Marianne, ma nessuno ha il diritto di distruggere un sogno ancora prima che sia nato, il relativismo è un’erbaccia che infesta la nostra società, si dice che la nostra mente sia un filtro limitato ed imperfetto e che quindi ogni conoscenza o consapevolezza è relativa alla sensibilità umana.

Protagora dice che la società, la comunità, determinano ciò che è male o ciò che è bene, non il singolo individuo e la via maestra è quella che la corrente principale abbraccia, che ottiene il consenso, che ha l’approvazione. L’uomo non può definire un comportamento etico è la società che lo stabilisce per lui.

Bene sino ad oggi la finanza creativa era etica, solo perchè era la corrente principale, solo perchè tutti la seguivano, tutti ne erano affascinati dal ritorno economico, un mondo virtuale, che moltiplicava il profitto senza fare nulla, l’antitesi del lavoro, della manifattura, dell’agricoltura, della fatica, una formula, un algoritmo e il mondo è vostro.

Non esiste etica che sequestra le vite delle persone, le rende degli automi, non vi è alcuna etica o verità in qualsiasi attività che non ha come stella polare l’uomo, i suoi sogni, le sue necessità, le sue emozioni, i suoi sentimenti, ma solo il profitto, il massimo profitto, la soddisfazione degli azionisti.

Etica non si sposa con finanza, o con profitto? Dura a morire l’ideologia, ma questa volta sarà diverso.

Bene a Voi ora il compito di diffondere questo semplice messaggio di Speranza, di un possibile e reale “Mondo Alternativo” integrabile con questo sistema che ormai è diretto inesorabilmente verso il suo tramonto, Voi siete i messaggeri di Icebergfinanza e dei suoi mondi alternativi, uscite dall’oblio quotidiano, uscite dalla corrente principale, non vi si chiede di risalirla controcorrente ma di restare in riva al fiume a riflettere.

Sono pochi coloro che visitano i " Mondi Alternativi " lo dicono i contatti, pochi coloro che amano commentare o confrontarsi su queste alternative, ma la Verità è Figlia del Tempo e questo è il tempo del cambiamento.

Come molti di Voi hanno scritto, si tratta di utilizzare l’unica “arma” a nostra disposizione, la condivisione, ma non di un’Apocalisse in arrivo, quella la lascio a coloro che oggi vogliono seminare il panico, il mio messaggio è chiaro, comunque vadano le cose, oggi è il momento delle Speranza di una Speranza che vada oltre i momenti difficili che ci attendono, tsunami e tempeste che si abbatteranno sulle nostre vite.

La disperazione indebolisce la vista
e chiude il nostro orecchio.
Non vediamo altro che gli spettri del fato,
e udiamo solo il battito
del nostro cuore inquieto.

Gibran

La Speranza che Obama porta con se, non deve essere spazzata via dalla presenza nel suo staff di personaggi che nella loro esaltazione ideologica hanno fallito l’appuntamento con la Storia, che perseguono interessi personali o di un’elite, ma è una scommessa che va giocata sino in fondo, non importa le visioni geopolitiche o lobbistiche che puntualmente riaffiorano, solo il tempo e la storia ci diranno se è una scommessa persa, come purtroppo lo sarà quella economica.

Il fallimento assoluto della precedente amministrazione ricorda a tutti che quella rotta va cambiata e i fari di mezzo mondo puntati sul nuovo staff economico non permetteranno di rifare anche un solo errore di quelli passati, magari di nuovi, ma nulla a che vedere con l’orgia "deregulation" del passato e Volcker è il saggio Gandalf della situazione!

Grazie a Stefano un carissimo amico del blog, riporto questa frase significativa che Gandalf pronuncia nel  "Ritorno del Re "…..

« Non tocca a noi dominare tutte le maree del mondo, il nostro compito è di fare il possibile per la salvezza degli anni nei quali viviamo, sradicando il male dai campi che conosciamo. »

Facciamo qualcosa, qualunque cosa anche di piccolo, noi siamo il cambiamento, noi possiamo sradicare il "male" nella quotidianità, nella testimonianza della nostra vita, solo se crediamo in noi stessi, solo se crediamo possibile che i nostri figli possano inebriarsi dell’amore e dei sogni dei loro genitori.

A me interessa che si diffonda una cultura etica, che non significa solo comportamenti morali, ma anche interessi reciproci, una cultura di attenzione all’uomo e non esclusivamente al profitto, una cultura di sostenibilità dell’economia, una finanza al servizio dell’economia e dell’uomo e non terra di creativi dementi che utilizzano uno strumento,  la finanza,  per sperimentare le proprie ideologie o invenzioni, senza conoscerne le eventuali conseguenze.

Parole al vento per molti, le stesse parole al vento che da anni loro disseminano con la loro ideologia del libero mercato, del monetarismo, del libero scambio sempre e comunque a vantaggio esclusivo di pochi con il minimo beneficio indispensabile per molti ma non per tutti.

Ognuno libero di scegliere la propria rotta, ognuno al timone della propria vita, lasciarsi cullare dalla corrente principale è la morte dell’Anima!

La farfalla che svolazza intorno alla lampada finchè non muore
è più ammirevole della talpa
che vive in una galleria oscura.

Gibran

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24 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 29 novembre 2008 at 15:17

Questo GIBRAN era decisamente un grande!!!

Quando avevo circa 17 anni, in piena crisi esistenziale, a causa di un mondo in cui non mi rispecchiavo, andavo nelle colline e nei boschi, e li magicamente ritornava il sereno.
Periodi in cui leggevo JUNG, freud … un tuffo nella mente umana!!
Mi dicevo che il male è la gente e non la natura, la natura non fa il male, non truffa le persone per aver piu del necessario.

Mi dicevo pero’ che forse le persone non sono cattive, ma come diceva una frase del vangelo, forse semplicemente non sanno quelo che fanno. (Dio perdonali perchè non sanno quello che fanno)

La società , con infiniti lavaggi di cervello e bombardamento mediatico, con la TV dove tutto Appare e ormai niente E’, ci ha spinto ad apparire, piuttosto che ad essere.
Sia chiaro, se un leone mi sta azzannando, non ci pendero’ un attimo ad ucciderlo, (sarebbe autodifesa, che a mio avviso è piu’ che etica.)

Forse in questo mondo,per le nostre menti bombardate da immagini , spot iconografici, informazioni di interesse , l’Avere ha ormai una funzione di sopravvivenza, e quindi certi comportamenti “cattivi” si spiegano in questo modo.

Questo per dire che forse l’uomo non è cattivo, ma è ignorante, inconsapevole.

L’esperienza mi ha insegnato che piu so, e meno so. E’ la mistica della vita, la coesione degli opposti.

Nonostante questi ragionamenti , mi piace pero’ dividere le persone tra i buoni e i cattivi, so che la divisione non è mai giusta, dipende sempre dal mio punto di vista e dai parametri di giudizio del momento.

Non sono perfetto, forse ho bisogno continuamente di un nemico.

Insomma non sono un santo , anzi.
Se scagliassi la prima pietra, probabilmente mi cadrebbe su un piede :-)
Ciao a tutti e buon weekend.
MM

Scritto il 29 novembre 2008 at 15:54

“Quando la conoscenza si fa sempre più grande e spira al di là del pensiero e dell’ io, diventa vento-cosciente…..
informe e onnipresente.”(RAY GRIGG)

e… improvvisamente un uragano di calore,
spezzò il gelido silenzio..
riscaldando gli animi….

He is as full of valor of kindness,
princely in both.
(William Shakespeare)

Valentina

utente anonimo
Scritto il 29 novembre 2008 at 19:54

Cari Amici,
Per quanto mi riguarda il lavoro di Andrea mi ha fatto capire cosa c’era dietro il FUMO dell’economia basata sul nulla.
A me ,Uomo della strada, che ho la 3 media ,è vivo una vita normale.
Per quanto riguarda i mondi alternativi, direi che in questo momento è significativo che ognuno di noi prenda coscienza dell’esistenza.
Posso dire che le PERSONE(non i consumatori) , iniziano a rendersi conto che un AVANZAMENTO vs i mondi alternativi è possibile , sarà importante affrontare il passaggio/percorso , con la consapevolezza che avremo un mondo + respirabile e migliore.
(canne&buon vino a tutti ….senza esagerare)

Carlo29

utente anonimo
Scritto il 29 novembre 2008 at 20:21

da nautilus…..
forse bisogna iniziare a riflettere sull’argomento… si parla spesso di “signoraggio”… e questo come lo chiamiamo ?

Vi riporto il tutto in modo da averlo già a portata di riflessione…

Onda su onda: il mare dei beni comuni.

Il Forum, un mare di connessioni.

Il movimento per l’acqua monta come una di quelle lunghissime onde oceaniche che, dopo la raccolta di 400 mila firme e un corteo di 40 mila persone, sta ancora accumulando forza. Non c’è nessun riflusso in vista, pur dopo tanti anni. Fra Roma ed Aprilia dal 21 al 23 novembre centinaia di attivisti discuteranno progetti e campagne per il 2009. E un’onda non può che essere felice in mezzo ad altre onde, come quella del movimento per la scuola e l’Università pubblica. Sarà proprio una studentessa ad intervenire in apertura del secondo Forum italiano dei movimenti per l’acqua, incarnandone lo spirito, rappresentando la connessione dei tanti tasselli del mosaico: la connessione con l’esperienza di studenti, genitori, insegnanti, ricercatori e precari che ridisegnano un’idea di sapere come bene comune, ma anche con i movimenti che si occupano d’energia o rifiuti, di trasporti, casa o sanità. Molti di noi, cresciuti negli spazi del Forum Europeo e del Forum Mondiale, da tempo sono in cammino verso un’alleanza sociale: onda su onda, inizia a prendere forma il mare dei beni comuni.

Spa & Fondazioni: la commercializzazione della cittadinanza. La riforma di scuola e Università è sia un insieme di tagli pesantissimo, per cui si stenta a definirla una riforma, sia l’ attuazione di un processo di privatizzazione, per cui è effettivamente un autentico disegno di riforma. Il progetto delle Fondazioni universitarie è il corrispettivo strutturale delle Spa per la gestione dei servizi pubblici, contro cui si battono da anni i nostri movimenti. Fondazioni di cui s’è innamorata tanto la destra quanto la sinistra, proprio come fu corale l’amore per le Spa. E’ il progetto di commercializzazione assoluta di beni e servizi. Poteri privati e poteri politici (“ex pubblici”, per così dire) costruiscono oggi un’ampia area di sovrapposizione reciproca, posta al di là della democrazia e di ogni possibile controllo da parte dei cittadini. Si tratta infatti di processi di commercializzazione in cui le corporazioni politiche mantengono una salda presenza. Certo è che sfera pubblica e democrazia vengono così triturate e annientate, e la partecipazione dei cittadini diviene impossibile.

Ogni fase di privatizzazione è preceduta da forti tagli al finanziamento dei servizi pubblici, che ne peggiorano la qualità e preparano il consenso sociale all’ingresso dei privati. Naturalmente adesso è il turno di scuola e Università, in attesa di mettere la mani sulla sanità. Tremano da anni i beni comuni naturali (come l’acqua) e sociali (come la conoscenza), materiali o immateriali, squassati da un terremoto fattosi più potente con la globalizzazione privatista. E’ un progetto eversivo, che fa implodere l’idea di cittadinanza, commercializzando e privatizzando il suo stesso contenuto: non siamo più cittadini con eguale accesso a beni comuni e servizi pubblici essenziali, non più cittadini con effettivi ed eguali diritti sociali, ma semplici consumatori o clienti, atomi solitari in competizione fra loro.

La crisi economica ed il loro progetto di modernità. A maggior ragione in epoca di recessione, di tempeste borsistiche e di riduzione del potere d’acquisto dei salari, i privati sono alla ricerca di settori “protetti” in cui valorizzare il capitale. E non c’è niente di più sicuro che entrare nella gestione di beni e servizi di cui le persone non possono fare a meno: rinuncerò ad un nuovo modello di cellulare, non ad aprire il rubinetto dell’acqua. Insomma, servizi in cui la domanda è garantita e relativamente rigida.

Ha scritto Marco Vitale, con un certo ottimismo, su Il Sole 24 Ore: “avevano detto che bisognava privatizzare ogni cosa, unica via per salvarci dalla inefficienza dello Stato. Ora che i governi americano e inglese devono ripetutamente intervenire per salvare privatissime banche in fallimento e l’intero mercato, sappiamo che non è vero. (…) Come sempre, dunque, quando si verificano grossi sconquassi economici, stiamo assistendo al tramonto di un’intera concezione, di un sistema di pensiero.” Ma purtroppo, oggi, gli stessi autori del disastro ci vogliono invece ammannire un audace “socialismo rovesciato”, trasferendo nuovi e generosi flussi di denaro pubblico ai privati attraverso il sostegno alle banche, attraverso i tagli e la messa sul mercato dei servizi pubblici. Per anni ci è stato ripetuto che nulla poteva essere investito in scuola o ospedali, in ricerca o acquedotti: il debito pubblico incombeva. Ora che un giganteso debito privato travolge tutto e tutti, lo si vuol impunemente trasformare in ulteriore debito pubblico, che i cittadini dovranno pagare con nuovi tagli ai servizi e con privatizzazioni selvagge.

Ma è pur vero che il re è nudo e che tutti conoscono l’enorme indebitamento -delle famiglie, delle banche e ovviamente dello Stato stesso- che è base e risultato del tanto magnificato modello Usa: un’economia di crescita per la crescita basata sul debito, sulla depredazione degli altri paesi (risorse, merci, capitali, energia) e su strumenti finanziari criminali. Oltreoceano tutti credevano di essere ricchi, invece erano ladri e pure indebitati. Coloro che poi hanno guadagnato cifre inimmaginabili grazie a bolle finanziarie o immobiliari e – a lor giudizio- grazie a straordinarie doti e talenti individuali, adesso chiedono che i cittadini meno talentuosi paghino le loro perdite. Infatti, come hanno ben riassunto gli studenti nel loro slogan, il punto è semplice: chi pagherà oggi tutto questo? Un simile mostruoso sistema economico-finanziario è stato dipinto fino a ieri come il non plus ultra della modernità, proprio come sono moderne le Spa per gestire i servizi pubblici e ancor più moderne le Fondazioni universitarie: modelli di efficienza, efficacia ed economicità, sempre secondo i nostri talenti dell’economia. Insomma, non è esagerato dire che l’Italia, con gli Stati Uniti di Bush (di Obama chissà), è uno zoccolo duro a livello planetario, un paese che sembra ostinarsi ad inseguire questa decrepita modernità, fin oltre l’orlo del baratro.

Limitiamoci a qualche esempio sull’acqua: mezza America Latina scaccia le multinazionali a furor di popolo e costituzionalizza il diritto all’acqua come diritto umano; la città di Parigi estromette le multinazionali dalla gestione del servizio idrico e lo ripubblicizza (per inciso: la “rossa” Toscana è pronta ad accogliere a braccia aperte le esiliate in patria Suez-Veolia, assieme ad Acea Spa di Alemanno & Caltagirone); al prossimo Forum Mondiale Alternativo dell’Acqua di Istanbul, nel marzo 2009, il Presidente dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite compirà uno storico gesto, uscendo dal Forum ufficiale per venire a sostenere le posizioni del nostro contro-Forum, per affermare l’acqua come diritto e non come merce.

Un maremoto contro la legge 133. E in Italia cosa accade, per l’appunto? Qui ci servono la legge 133, con il suo articolo 23 bis che impone la sostanziale privatizzazione del servizio idrico integrato, da definirsi “servizio di rilevanza economica” e non più servizio di interesse generale. Gli enti locali non potranno decidere, perchè il mercato – per mezzo del Gran CDA che governa il nostro paese- ha deciso per tutti: l’acqua deve produrre profitti e i cittadini devono farsi clienti. Ma oggi il mare è pieno di onde. Studenti, attivisti dell’acqua e dei beni comuni possono scatenare un maremoto contro la legge 133: un progetto fatto di tagli alla scuola, di corporatizzazione dell’Università per mezzo di Fondazioni, di moltiplicazione di Spa e Multiutilities per la gestione
dei servizi pubblici. Una legge che il governo dovrà rimangiarsi molto prima di quanto possa immaginare. In tanti spazi e luoghi del paese è in costruzione il nuovo orizzonte dei beni comuni, da sottrarre al mercato, e che tiene assieme elementi necessari per la vita biologica, come l’acqua, ed elementi fondamentali per una vita umana dignitosa, come la conoscenza e i saperi. C’è vita sotto la cenere e c’è un’uscita a sinistra rispetto al disastro economico e finanziario del privatismo. Insomma, questa crisi di sistema può essere un’ occasione di rinascita o forse di semplice nascita. Vi aspettiamo al Forum.
Tommaso Fattori

http://www.acquabenecomune.org/IMG/pdf/locand_forum.pdf

LA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA NEL CONTESTO DELLA FRODE FINANZIARIA
Si potrebbe aggiungere che ci hanno fatto ingoiare negli anni 90 la svendita dell’Iri come condizione sine qua non per ripianare un debito pubblico che in realtà non ha fatto altro che crescere in maniera esponenziale, e per “entrare in un euro” dal tasso di cambio penalizzante per le nostre esportazioni e che non ha fatto altro che sancire quella globalizzazione privatista a vantaggio di un ristretto circolo di finanzieri che controllano la BCE SpA e la sua emissione monetaria in cambio di titoli di stato: riducendo appositamente la base monetaria, come adesso, e aumentando a dismisura la leva finanziaria del credito, l’unione monetaria ha trasformato tutti, cittadini ed enti pubblici compresi, non solo in consumatori ma automaticamente in debitori, a rischio “pignoramento”. Pignoramento reale che accade sotto ai nostri occhi.

La Commissione europea ha completato il tutto imponendo l’illeciteità degli aiuti di Stato, i quali possono unicamente essere erogati dalla BEI (presidente Padoa…

utente anonimo
Scritto il 29 novembre 2008 at 20:26

…. segue da #4

La Commissione europea ha completato il tutto imponendo l’illeciteità degli aiuti di Stato, i quali possono unicamente essere erogati dalla BEI (presidente Padoa Schioppa) – grande paladina della privatizzazione dell’acqua – o da altri istituti finanziari (CDP, presidente Bassanini) ma unicamente per quelle materie in cui il circolo dei globalizzatori decida che vi troverà un tornaconto, poco importa la volontà e l’utilità per i cittadini: reti transeuropee di cui la TAV o il gasdotto Grecia Italia (in mano sempre a multinazionali estere) o “finanziamenti” per lavori inutili e deleteri come l’aeroporto di Ampugnano a sud di Siena.

Il pignoramento delle persone si sa come si effettua: sequestro di beni immobili; il sequestro degli enti locali è più subdolo ma dagli effetti non meno devastanti: quelli che abbiamo e avremo sempre di piu sotto gli occhi, di cui la privatizzazione dell’acqua, l’abdicazione del pubblico dal controllo di strade – sempre più chiuse al pubblico quelle bianche, o a pedaggio quelle normali – privatizzazione di interi borghi, imposizione del nucleare o di contratti esosi e coatti per l’illuminazione, esternalizzazioni crescenti dei comuni, taglio di fondi agli stessi, impotenza del politico rispetto alla finanza.

Si chiama spirale del debito. Un debito matematicamente programmato.

A livello di un paese esso da i risultati che abbiamo sotto gli occhi: privatizzazione di aeroporti, porti, stazioni, privatizzazione dei cervelli e fuga con”l’autofinanziamento” del CNR alle corporazioni dei brevetti e degli OGM, svendita di FS (agli svizzeri?) e di Poste italiane (alla Deutsche Bank?), il cui degrado strumentale è già percepito da tutti, privatizzazione della scuola e della sanità (alle fondazioni bancarie), oltre naturalmente all’emblema di questo criminale progetto: accaparramento dell’acqua per un manipolo di azionisti spesso occulti di multinazionali/banche.

Mentre scriviamo, il sistema bancario sta mettendo le mani su mezza Sardegna – ultimo rifugio dei finanzieri, LA TERRA, agricola o boschiva – grazie alla frode delle agevolazioni date agli agricoltori, che dopo 20 anni sono state definite “aiuti di Stato” dalla CE e mai rimborsate da chi aveva combinato il pasticcio ossia la Regione; aziende agricole pregiate attorno a Napoli – con l’aiuto della crisi della monnezza voluta anche dal governo francese (Gaz de France che era al 90 per cento dello Stato francese e che controlla al 100% la Jacorossi Servizi SpA, l’altra azienda implicata oltre all’Impregilo) se le sta acquistando la MPS/Axa per un boccone di pane.

Per dire semplicemente che la privatizzazione dell’acqua non va unicamente attribuita a un liberismo selvaggio – espressione che situa subito l’interlocutore da una parte degli schieramenti – essa va inquadrata nel contesto piu ampio di frode finanziaria dovuta ad una moneta di emissione privata in cambio di titoli di stato da rimborsare al valore facciale più gli interessi. Dietro a colossi come Suez/Gaz de France o Veolia, ci sono alcune banche, non da ultime MPS, banca occupata da forze maligne da quando è stata privatizzata con Caltagirone, uomo di mano dell’elite finanziaria internazionale, e da quando ha suggellato un patto con Axa, compagnia in cui siedono i pezzi grossi di Suez.

In detto contesto più ampio non opera più il discrimine destra/sinistra, anzi dovrebbe vederci tutti riuniti in un nuovo progetto cittadino che esuli da quel bipolarismo voluto dal piano Gelli della P2 per mettere appunto meglio in atto il programma dei profeti della privatizzazione di tutto.

Nicoletta Forcheri
http://www.arcipelagoscec.org/

saluti nautilus

utente anonimo
Scritto il 29 novembre 2008 at 20:36

… da nutilus===>

e già che ci siete
segnatevi questo…
tante volte…
qualche SOPPPRRRUSO..
non si sa mai…

http://www.blogger.com/profile/14561583600004525971

saluti.

utente anonimo
Scritto il 29 novembre 2008 at 20:38

il # 6

… da nautilus===>

Scritto il 30 novembre 2008 at 00:20

***Datemi il valore del DJ e la situazione americana del 1997 e vi rispondo***:

da: http://it.wikipedia.org

La Crisi finanziaria asiatica fu una crisi finanziaria, a cui seguì una recessione, che interessò alcuni paesi dell’Est asiatico alla fine degli anni Novanta (a partire dal 1997): nata da una serie di speculazioni finanziarie che provocarono una forte svalutazione della moneta. La crisi provocò un ritiro dei capitali da parte degli investitori stranieri e delle banche, generando un forte indebitamento da parte delle aziende ed una forte recessione economica.

Inoltre:
L’est asiatico, nei tre decenni precedenti la crisi, era cresciuto più velocemente di qualsiasi altra economia mondiale, abbattendo drasticamente il proprio tasso di povertà ed alzando il reddito medio procapite. L’economia poggiava su solide basi, frutto di politiche governative orientate su un forte risparmio e sulla scelta di investimenti oculati in abito nazionale. Le oscillazioni della congiuntura mondiale furono ben sopportate dalle economie orientali dando origine a quello che fu definito come il “miracolo asiatico”. Particolare attenzione era stata rivolta alla ristrutturazione del settore dell’istruzione e alla promulgazione di politiche industriali atte all’annullamento del gap tecnologico con l’Occidente. La regione asiatica potè inoltre riqualificarsi sul piano turistico ed industriale, grazie soprattutto ad un ammodernamento delle vie di comunicazione e dei sistemi di trasporto. Come osservato dall’economista americano Joseph Stiglitz[1] fu inoltre determinante, per il fiorente sviluppo, la capacità di redistribuzione della ricchezza accumulata, che aveva migliorato le condizioni di vita di decine di milioni di abitanti senza trascurare obiettivi di macrostabilità internazionale. Con queste premesse, la crisi scoppiata nel luglio del ’97, prese di sorpresa osservatori economici ed istituzioni internazionali, allorché per la regione asiatica, l’FMI aveva pronosticato una durevole e sostenuta crescita economica.

***Datemi il valore del DJ e la situazione americana del 2008 e vi rispondo***:

India: Militari e teste di cuoio sono entrati anche nella Nariman House, dove ci sono altri ostaggi. Per la Press Trust of India (Pti), tra gli stranieri feriti ci sono cittadini di Usa, Spagna, Norvegia, Canada, Singapore. Due gli stranieri morti identificati: un giapponese e un australiano. Tra gli ostaggi, 9 sono italiani.

Thailandia: nel caos

MIO COMMENTO:

STESSA CONGIUNTURA ECONOMICA IN AMERICA E STESSA DESTABILIZZAZIONE IN ASIA…..

E’ UNA COINCIDENZA ?

CHI E’ LA MANO INVISIBILE O CHIRURGO CHE PER BEN 2 VOLTE OPERA ALLO STESSO MODO? NON SONO D’ACCORDO CHE OBAMA è L’UOMO DEL CAMBIAMENTO.

PER APPLICARE IL MODELLO SOLIDALE NON DOVEVANO REPLICARE COME NEL 2001-2002 TASSO QUASI A ZERO E INIEZIONI SFRENATE DI CAPITALE!!!!

Scritto il 30 novembre 2008 at 01:27

L’ho postato questa mattina, ma non lo vedo: forse problemi di computer. Lo invio di nuovo.

LA SINDROME GENERALE DI ADATTAMENTO (parte seconda)
LA SOLUZIONE.

In uno degli ultimi miei commenti avevo auspicato la nascita di un mondo nuovo, libero dai condizionamenti e soprattutto consapevole dei tre grandi disegni che sfruttano il nostro spirito (religioni), il nostro corpo (multinazionali varie, farmaci, energia,…) ed il nostro lavoro (signoraggio). Condizionamenti che vedo a iosa anche nei commenti di chi naviga sul nostro veliero. Forse sarà sembrato utopistico, ma così non è perché l’ho scritto non rincorrendo un sogno irrealizzabile, ma rincorrendo un sogno realizzabile. Mi spiego meglio.
Esiste una terapia che cura la SGA. Ed è una terapia che permette al Sistema Nervoso Centrale di riconoscere gli errori che a mano a mano si accumulano nel sistema stesso come risposta agli stimoli ambientali. Questa risposta è di sopravvivenza e nessuna terapia inventata dall’Uomo, prima di questa, era in grado di destrutturate questa risposta sbagliata, ma si poteva solo tamponarne gli effetti. Questa terapia, che consiglio a tutti, perché tutti siamo sottoposti agli stimoli ambientali, tutti rispondiamo agli stimoli con risposte di sopravvivenza (=stress), tutti accumuliamo queste risposte che sono all’origine della maggior parte delle malattie, si chiama CRM terapia ed il link è:
http://www.irf.it
Andando a destrutturate gli schemi adattativi disfunzionali, facciamo una specie di debug con ripristino di configurazione di sistema. Due cicli di terapia, in un anno, “ripuliscono” circa 10 anni di stress accumulato.
E’ la prima terapia non invasiva creata dall’Uomo, ma soprattutto, è la prima terapia d e c o n d i z i o n a n t e. L’azione è indifferentemente a livello psichico e fisico, dato che a livello neuronale non vi è alcuna differenza. Gradualmente si torna all’origine, al DNA originale, per cui il sistema si Ottimizza (Ottimizzazione Neuro Psico Fisica Relazionale). Ve lo immaginate un mondo pieno di persone libere dai condizionamenti?….
Ancora una cosa: nello svolgimento della terapia abbiamo spesso riacutizzazione di sintomi di patologie pregresse. Talvolta sembra di star male davvero, ma il cervello deve fare le prove, in un senso e nell’altro, per trovare la sua regolazione. Altre volte il paziente è talmente avanti nel complesso delle sue manifestazioni patologiche, tamponate da così tanti farmaci, che sembra aver superato un punto di non ritorno, per cui è troppo difficile prenderlo in cura, anche perché circondato da interventismo a tutti i costi.

E allora qual è la soluzione finanziaria, facendo il rapporto tra SGA e terapia (CRM)?

IL DECONDIZIONAMENTO, il ritorno al DNA originale, il togliere e non l’aggiungere.
Penso che si debba pensare all’economia come motivo di crescita e sviluppo, libera il più possibile da tutte le trappole finanziarie che negli anni si sono accumulate. Inutile regolamentare gli errori: il farmaco tampona gli effetti degli errori, ma poi paghi interessi più alti. Torniamo alla bellissima definizione: “Quando curiamo un sintomo modifichiamo il risultato di un’equazione di cui non conosciamo i termini”
Bisogna togliere gli errori.
Attualmente non si può togliere la leva perché non c’è sottostante a sufficienza. E allora? Stampiamo moneta e andiamo a ricoprire la leva pagando poi interessi altissimi quando il sistema si sgretolerà sotto il peso del castello di carta (moneta?). Una cosa è anche vera: “Medico pietoso fa malato gangrenoso”. Le decisioni da prendere, al punto in cui siamo arrivati, non saranno per niente indolori, anzi, sembreranno sbagliate ma se andranno nella direzione giusta, nel decondizionamento finanziario, sarà come amputare, piuttosto che soccombere.
Probabilmente bisognerà accettare il fallimento di estesi settori dell’economia destinando le risorse statali alla creazione di lavoro (agricoltura sana, infrastrutture, nuove fonti energetiche, ricerche, viaggi spaziali), alla creazione di cose concrete e, credetemi, con tutto quello che è già stato dato alle banche se ne potevano fare moltissime. La distruzione di ricchezza sarà inevitabile. Come si può pensare di ripianare 2000 miliardi alla Deutsch Bank. Ma sapete quante cose si fanno con 2000 miliardi? Bisognerà accettare di bruciarne 1900 ed investirne 100 nella creazione di lavoro. Per questo ed anche per evitare una superinflazione, si dovrà bruciare prima moltissima ricchezza. Ci dovremo abituare ad un tenore di vita nettamente più basso, perché si tratta quasi di ricominciare da zero, ma è nelle crisi e nei momenti che le cose non vanno che ci si informa e si diventa più consapevoli. Questa volta lo Stato deve aiutare i cittadini ed i cittadini devono spingerlo a scrollarsi di dosso l’egemonia delle banche, che hanno platealmente sbagliato e quindi devono pagare. Pagare con l’abolizione del signoraggio, pagare diventando banche al servizio dei cittadini e non più associazioni a delinquere.
Bisognerà pensare a semplificare il più possibile tutto il sistema finanziario al servizio della crescita armonica e sostenibile di tutta la popolazione che merita, che ha diritto di provare e di avere molte chance nel corso di una vita.
Bisognerà evitare il ripetersi della mega bolla finanziaria che forse è nata nel 1971, quando il dollaro si è “sganciato” dall’oro. Penso che la correlazione oro-valuta sia l’opposto della leva. Permette ad una parte del sistema di stare con i piedi per terra e forse anche per questo, già da oltre un anno, sapevamo che sarebbe stato peggio del ’29, anche se moltissimi non lo hanno ancora capito.

LO SPETTRO DELLA DEFLAZIONE: BEATA DEFLAZIONE.

Penso che siano tutti d’accordo, come già scriveva Ravi Batra nel suo libro “La Grande Depressione del ‘90”, che le depressioni avvengano anche e soprattutto quando la ricchezza è concentrata in mano a pochi. Ora vi chiedo: cosa ridistribuisce la ricchezza l’inflazione o la deflazione? Quando anche il consumo del “pensionato” crea ricchezza?
Nel processo di decondizionamento la deflazione ci sta tutta! Quando i prezzi scenderanno a tal punto che anche con 600 euro al mese si potrà vivere con decoro e piacere (1.200.000 lire nel 2000 non sono poi tanto lontani) e quindi i prezzi saranno scesi di un 50%; quando le aziende SANE, sopravvissute, a quei prezzi faranno utili; quando lo Stato, anche prendendo in mano le redini del conio, avrà agevolato chi produce ricchezza vera, in prospettiva di un mondo migliore per i nostri figli e non chi fa politica o burocrazia o finanza allegra (improduttività assoluta); quando migliaia di miliardi di ricchezza effimera saranno stati bruciati e chi aveva 100, sarà ridotto a 30 (ma con un potere d’acquisto di 60) e chi ha 3 avrà un potere d’acquisto di 6, saremo pronti e stimolati a ricominciare.
Ora vi chiedo anche di farvi da soli il quadro di una iperinflazione, destino obbligato di una situazione di eccessiva moneta appena l’economia accenna ad una ripresa. E poi chiedetevi ancora una volta “Qui prodest?” “A chi giova?”.
Grazie, Andrea, mio Capitano, per non smettere di sperare e di far sperare in un mondo nettamente migliore. Spero che qualche potente ti legga. Dopo tutto questa è un’occasione per i politici illuminati: non lasciatevela scappare.

Bill

utente anonimo
Scritto il 30 novembre 2008 at 10:04

complimenti sia per l’etica che per le foto che inserisci all’inizio,
insomma per la classe

Scritto il 30 novembre 2008 at 10:53

Per Talete tutte le cose sono piene di dei, cioè sono tutte animate..
L’ ACQUA, DUNQUE NON E’ SOLO MATERIA,
MA ANCHE ANIMA DI TUTTO E DIVINITA’,
cioè natura nel senso più completo del termine…
ciò deriva dal fatto che il nutrimento di tutte le cose è umido
( l’ acqua è nutrimento, cioè principio di vita)
e i semi di tutte le cose hanno ugualmente natura umida
(l’ acqua è seme, cioè principio di generazione).

si..L’acqua..”L’oro Blu”, sarà ben presto oggetto di nuova,
sottile speculazione,…
ma in fondo che importa…berremo lingotti d’ oro:-)

..Oggi c’ e una tendenza sempre più diffusa, anche tra gli ambientalisti,
di considerare la natura solamente come fonte di beni materiali.
Purtroppo questa visione non fornisce una motivazione sufficiente
per preservarla, in quanto non si rivolge
alla nostra essenza: siamo fatti di corpo, anni e spirito e
abbiamo bisogno che tutti e tre questi elementi siano costantemente nutriti.
SE LA NATURA ARRETRA ANCHE DI POCO, LA NOSTRA
SPIRITUALITA’ SI ECLISSA.

A Gaia veniva dedicato un salmo, di cui un estratto recitava:
Provengono da te i bei bambini,
come i buoni raccolti.
ll dono della vita e la sua restituzione,
per noi tutti, sono opera tua.
Felice è la persona che tu favorisci.
quella persona ha tutto.

Oggi, l’ esistenza stessa di Gaia è in pericolo….

FINCHE’ MANTERREMO LA SPIRITUALITA’ SEPARATA
DAL MONDO MATERIALE, LA TERRA SARA’ IN PERICOLO:
UN PIANETA SECOLARIZZATO VERRA’ PERCEPITO
DALLA NOSTRA MENTE COME UNA MERCE INVECE CHE
COME UNA MIRACOLOSA PRESENZA.
FINCHE’ LA RIDURREMO AD UN GLOBO DI MATERIA SENZA SPIRITO,
ANCHE NOI STESSI SAREMO RIDOTTI A MERCI
PER LA MEDICINA, L’ ECONOMIA, LA POLITICA.

NON saremo figli della terra, ma suoi prodotti,
quindi facilmente manipolati e altrettanto facilmente sostituibili.

..Oggi ci troviamo di fronte un grande compito..:
RESTITUIRE ALLA TERRA LA SUA DIMENSIONE SPIRITUALE.
(Thomas Moore, preghiera a Gaia)

P.s1. ecco un’ altra farfalla in un mondo di “ghiri”,
è da tempo che seguo il suo volo.
Per chi non la conoscesse
Nicoletta Forcheri (cose nostre di casa nostra, su ML Testimonianze)
“un pò donna un pò strega”,
come Lei stessa si definisce in una bellissima, sentita lettera, in difesa dello Scec,
(che ieri volevo proporvi nel mio commento sulla moneta complementare, ma non ho più trovato)
appartiene a quella schiera di persone, che come il nostro amato Capitano, gratuitamente,
sono in grado di scaldare gli animi, con la loro passione, dedizione, slancio..
verso il bene comune e la condivisione…
combattendo la sonnolenta mancanza di coscienza dei nostri tempi,
e l’ altrettanta difficile formazione di uno sforzo comune…
superando appunto lo sterile bipartitismo….
a dimostrazione di quanto ancora ci sia da fare, vi dico solo questo..
nella distribuzione, nella mia città, del materiale informativo sullo scec,
la prima domanda che mi è stata rivolta è da che forze politiche è stato proposto!!
che…non so, e che sinceramente, a me non interessa…

P.s2 si Bill c’ è il tuo articolato interveto, è nel post..# 58in
L’ ombra della grande…quercia…
che ho avidamente letto…e
seguendo la tua onda, ho scritto qualcosa anch’ io..

E..si complimenti sempre Capitano..mi ripeto e ripeterò chissà quante volte ancora,
ma..le tue parole hanno sciolto la neve…
talpe..ghiri….. uscite..fuori non fa neanche tanto freddo!:-)
Ciao compagni di viaggio…:-) :-) Valentina

Scritto il 30 novembre 2008 at 12:35

Cara Valentina, ho leto la tua preziosa risposta al post 58 ecc. ecc.: chissà come ha fatto a finire là…

Sono contento che tu approfondisca l’argomento, anche se non è di facile comprensione, ma ti assicuro che lì ci sta un Premio Nobel, anzi due, tre, quattro Premi Nobel (anche se ultimamente il premio Nobel sembra al servizio dei soliti che conosciamo), perché è la più grande scoperta della Storia della Medicina.
L’apparecchiatura che hai visto è la prima che ha un’emissione più debole della nostra emissione, per cui è la PRIMA, VERA, terapia NON INVASIVA creata dall’Uomo. Dall’inizio del 2004 eseguo questa terapia, che è rigorosamente scientifica, un po’ come i dati del nostro Capitano, ed ho i cassetti pieni di prodotti omeopatici ecc (dal ’95 io e la mia famiglia non abbiamo più toccato un farmaco), che non servono più, effetto comune per tutti i pazienti che la seguono da un po’ di tempo.
Perché è una cura, che agisce gradualmente, con i nostri tempi di ottimizzazione, non come vorrebbero molti, tutto e subito.

Dato che è un’emissione più debole della nostra, l’attivazione che ne deriva è a livello subliminale, ossia salta i filtri cognitivi ed il sistema nervoso centrale non può far altro che vedere se stesso, vedere i suoi errori ed autocorreggersi.

La materia che studiamo è la Neuropsicofisiopatologia e, nel 2000, con tutte le conoscenze scientifiche acquisite, non ha più senso parlare di energia, flussi energetici ecc, ma si parla di Sisteme Nervoso Centrale, Periferico e, grazie alle ultime conoscenze in Neurofisiologia, acquisite grazie ai potenti processori applicati alla Risonanza Magnetica Funzionale, stiamo costruendo mappe funzionali cerebrali sempre più precise.

Ricorda soprattutto questo: l’essere vivente risponde agli stimoli ambientali, crea risposte di sopravvivenza che poi continua a dare anche quando non servono più (dis-funzioni). Queste, alla lunga, creano la maggior parte delle patologie di cui soffriamo. Tutte (sottolineato) le terapie inventate fino ad ora cercano di tamponare gli effetti di queste risposte che, dato che sono di s o p r a v v i v e n z a, verranno comunque messe in atto a tutti i costi. Ma è un errore.

Ora, grazie a CRM terapia, il Sistema Nervoso Centrale è in grado di riconoscere l’errore e destrutturarlo, gradualmente, nel tempo (Ottimizzazione), tornando ad una situazione precedente.

Debug e Ripristino di configurazione di sistema.

Quel “di più”, oltre all’ammasso dei neuroni che rispondono alle leggi della Natura, lo lasciamo alle nostre necessità spirituali o, ancora meglio, alla LEGGE MORALE DENTRO DI NOI.

Buona Domenica (qui grandina…, magari solo nevicasse)

Bill

utente anonimo
Scritto il 30 novembre 2008 at 17:51

Ciao Vale ho cominciato pure io a proporre lo scec.
Piu avanti appena ho piu dati vado in comune a proporlo ai politici.
Ciao
MM

utente anonimo
Scritto il 30 novembre 2008 at 18:27

MM..se vuoi cambiamenti non è con i politi che devi parlare..non hanno nessun interesse a cambiare lo stato delle cose..loro sono il problema..non la soluzione..parla invece con gli imprenditori e i commercianti.
Ciao

De

utente anonimo
Scritto il 30 novembre 2008 at 18:43

Faccio una domanda al Capitano che ho iniziato a leggere da un paio di mesi. Forse la risposta c’è già in qualcuno dei suoi scritti precdenti. in questo caso mi scuso e ti chiedo solo di rimandarmi a dove hai già scritto la risposta.
in pratica non riesco a capire PERCHE’ DAL ’95 GLI IMMOBILI HANNO INIZIATO AD AUMENTARE DI VALORE FINO A RADDOPPIARE E OLTRE DOPO 10 ANNI? E questo in quasi tutto il mondo occidentalae (Europa e Usa almeno). Mi ricordo che 20-30 anni fa mio padre diceva: “L’investimento nel mattone non rende niente”. Questo anni 70-80…. Ma cosa è cambiato dopo? in USA e Europa? Per l’Italia forse ha contribuito anche l’Euro, ma non per gli USa, Uk, …
Scusa per la domanda banale a cui forse hai già risposto all’inizio di questo viaggio… grazie!

Scritto il 30 novembre 2008 at 21:21

Grazie Bill per la Tua chiara spiegazione,
si è un’ altro dei mie interessi e certamente, come ti dicevo, approfondirò..
anch’ io se c’ è necessità utilizzo l’ omeopatia..
ancor meglio..credo molto e applico..”SIA IL CIBO LA TUA MEDICINA”
perdona Capitano questa parentesi, divago un pò…
ma è dall’ inizio del viaggio che sarei curiosa di sapere quanti
applicano
l’ alimentazione “Biologica” o meglio naturale
macrobiotica..vegan o vegetariana…o con elevato consumo di carne…
perchè se siamo ciò che mangiamo!?.

Davvero grandina? qui pioggia… lo dicevo che ha sciolto la neve…

E..si MM ha ragione De, soprattutto commercianti e imprenditori,
per quanto mi riguarda mi sono rivolta ai commercianti..
ai negozi di alimenti biologici dove mi rifornisco,…pensavo che sarebbe stato bello
riuscire creare una catena esp..con il fornaio che fa il pane cotto nel forno a legna..
ecc…..

Ciao…Buona serata…
Valentina

utente anonimo
Scritto il 30 novembre 2008 at 22:40

Buona sera a tutti, oggi pomeriggio sono ritornato dalle vacanze ed ho acceso il computer per leggere qualche novità. Mi sono perso qualcosa in questo periodo ma non importa; vedrò di recuperare nei prossimi giorni.
Il paese in cui ero in vacanza era proprio la Thailandia, avrei diverse cose da raccontare sulla crisi che si stà abbattendo anche in Asia ed in Thailandia in questo momento, con il blocco degli aeroporti ed il calo dei turisti Occidentali, credo che peggiorerà ancora. Per darvi un idea del problema che si stà creando, io per ritornare ho dovuto farmi 10 ore di auto per riuscire a prendere un volo della China Airlines che partiva dall’unico aeroporto disponibile di Chiang Mai (mi è costato 200 euro l’affitto di un pikap con due autisti per dieci ore, che normalmente bastavano 70-80 euro); tutti gli altri aeroporti sono chiusi per chissà quanti giorni ancora.
Un altra crisi economica figlia delle finanza globale e demenziale. Se mi capiterà l’occasione cercherò di raccontare l’economia di quel paese vissuta e vista personalmente nei miei viaggi; se a qualcuno interessa.
Volevo rispondere a Valentina; anche io sono quasi totalmente vegetariano e cerco di comprare cibi Biologici o Biodinamici. Cercando di ampliare le mie conoscenze in materia vorrei porre una domanda. Ma senza perdere tanto tempo dietro ai fornelli, non basterebbe nutrirsi con frutta secca e di stagione, un pò di legumi, pasta, riso e qualche uovo?? Ci sarebbe molto da dire sull’alimentazione! o forse è meglio occuparci solo di finanza ed economia??

SD

Scritto il 1 dicembre 2008 at 00:10

SD occuparsi di economia forse ti fa capire meglio quanto il bio sia importante.
X Andrea
Nella vita le scelte spesso impongono il cambiamento, magari non completo e repentino, ma vedo che il nostro appuntamento giornaliero, sta diventando settimanale e poi…non so. Mi spiace vederti alla fine di un percorso, il navigare insieme era diventato veramente importante, non credo sia solo una questione di sovvenzioni, sono in tanti ad apprezzarti e sicuramente ti sosterrebbero. Buona settimana a tutti

utente anonimo
Scritto il 1 dicembre 2008 at 00:50

A me sembra che gli articoli escano ogni 2-3 giorni..direi che è molto visto il tempo necessario per scrivere ogni singolo intervento..cmq..a qualcuno interessa l’oro? nei prox 2 giorni secondo me ci sarà di nuovo un discreto rialzo..se così non sarà avrò le prove definitive di essere una pippa..
ciao a tutti

De

utente anonimo
Scritto il 1 dicembre 2008 at 01:16

a me non dispiace se Andrea scrive una volta a settimana. Mi piace stare qui ma ci sarebbero tante altre cose da fare, una volta a settimana è già un buon timing.
mm

utente anonimo
Scritto il 1 dicembre 2008 at 02:41

grande icebergfinanza!!
mai piu’ giornali cartacei finti!

utente anonimo
Scritto il 1 dicembre 2008 at 15:09

x de.
Se posso dire la mia (e ho una discreta conoscenza che mi fa dire questo) Lasciate perdere i commenti seculativi.
Prima cosa… fai perdere soldi alle persone.
Seconda cosa, nessuna sa il domani, solo sono periodi piu o meno fortunati.
Terza cosa. Ho hai una strategia da seguire, e dal mercato salvo fortuna nn guadagni nulla.
Sono cose complicate, per professionisti e per chi ha studianto tantissimo.
quarto. Lasciamo questo vascello puro.
MM

utente anonimo
Scritto il 1 dicembre 2008 at 15:13

Mizzeca quanti errori!!! Riscrivo che è meglio:

x de.
Se posso dire la mia (e ho una discreta conoscenza che mi fa dire questo) lasciate perdere i commenti speculativi.
Prima cosa…
fai perdere soldi alle persone.
Seconda cosa…
nessuno sa il domani, sono solo periodi piu o meno fortunati.
Terza cosa…
O hai una strategia da seguire, e dal mercato salvo fortuna non guadagni nulla.

Sono cose complicate, per professionisti e per chi ha studiato tantissimo.
Quarto… Lasciamo questo vascello puro, lontano dalle speculazioni.

Se proprio vogliamo speculare potremmo controllare anche l’acqua, peccato che cosi saremo complici degli oligarchi che hanno un solo scopo.
Il controllo globale totale.
Saluti.
MM

Scritto il 1 dicembre 2008 at 18:46

Ben tornato SD, quando Vuoi racconta…
l’ economia vista da te nei tuoi viaggi…
io certamente Ti ascolterò..
per quanto riguarda l’ occuparsi dell’ economia, moia74 ti ha già risposto..
è anche il mio pensiero.

p.s. Ottima..l’ alimentazione indicata da Te è quella che preferisco…
…e diffondiamo..cominciamo da quello che mangiamo e “consumiamo”, questo semplicemente possiamo farlo ogni giorno…
un piccolo gesto…di portata planetaria.

Grande Capitano..superlativo post anche oggi!

sempre un caro saluto a Tutti…Buona Serata!!…
Valentina

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