IL BATTITO D'ALA DELLA FARFALLA DERIVATA!

Scritto il alle 22:27 da icebergfinanza

www.dreamwebitaly.it/sfondi%20desktop%20pag%2…

Ne abbiamo già parlato in un’altra occasione, questa epoca finanziaria verrà indubbiamente ricordata per gli innumerevoli effetti farfalla che alcuni fenomeni hanno riversato sull’intero sistema finanziario e progressivamente sull’intera economia.
 
Il cosidetto "effetto farfalla" ovvero come stà scritto su Wikipedia, la conseguenza pratica  è che i  i sistemi complessi,  come il clima o il mercato azionario, sono difficili da prevedere su una scala di tempo utile.  E pensare che un mare di analisti, commentatori, economisti, giornalmente si affanna per indicarci la sua visione!
 
Questo perché ogni modello finito che tenti di simulareun sistema, deve necessariamente eliminare alcune informazioni sulle condizioni iniziali — ad esempio, quando si simula il tempo atmosferico, non è possibile includere anche lo spostamento d’aria causato da ogni singola farfalla. In un sistema caotico, questi errori di approssimazione tendono ad aumentare via via che la simulazione procede nel tempo e, al limite, l’errore residuo nella simulazione supera il risultato stesso. In questi casi, in sostanza, le previsioni di una simulazione non sono più attendibili se spinte oltre una certa soglia di tempo. http://it.wikipedia.org/wiki/Effetto_farfalla
 
Vorrei ora aprire una piccola riflessione, in riferimento alla vicenda di Societè Gènèrale, una riflessione che può portare a comprendere come il mondo della finanza derivata, in un ambiente di grande volatilità, in un contesto di rischio di crisi sistemica, sia come un’immensa polveriera pronta ad esplodere in qualsiasi momento.

Un uomo solo, per quanto abile, non può accumulare posizioni per quasi 2 volte una manovra finanziaria di uno stato sovrano, come lo era l’iniziale manovra italiana, ovvero 40 miliardi di euro, senza che i soffisticatissimi sistemi di controllo di una banca siano in grado di individuare strumenti finanziari come i futures che richiedono lo scambi su mercati regolamentati e che devono essere compensatii giornalmente e quindi risulta difficile nascondere eventuali perdite. Divisioni di risk management e internal audit, non possono aver dormito per un anno intero, ho forse fin che andava bene si chiedeva un occhio!

Per aver un’ulteriore visione della dimensione di quanto è accaduto basta ricordare che la capitalizzazione di Societè Gènèrale è di circa 34/35 miliardi di euro!

Anche fosse possibile che nessuno si sia mai accorto di nulla, Societè Gènèrale, leader mondiale nel campo dei derivati, rappresenta l’esempio vivente di come un problema interno, seppur di una grande banca, sia in grado di scatenare un effetto domino sull’intero sistema finanziario.

Congiuntamente alla consapevolezza che il downgrade di Fitch su Ambac era potenzialmente in grado di avviare un effetto domino sui rating delle società " assicurate", la chiusura dello posizioni a lungo sul DJ EURO STOXX 50, indice che comprende un buon numero di titoli cosidetti difensivi, a larga capitalizzazione con livello di liquidità assoluto, testimonia che le sorprese dal mondo della finanza strutturata e derivata sono ben lungi dall’essere finite.

Tempo fà scrissi che in nessun caso i titoli a maggior capitalizzazione e quindi liquidità, si potevano considerare al sicuro da un’improvvisa emergenza che portasse a liquidare posizioni consolidate, ritenute difensive e sicure.

Ed attenzione, lo stesso discorso vale anche per l’oro e qualsiasi altro assets proveniente da un rialzo spettacolare come ad esempio le posizioni sui paesi emergenti, che in una situazione di improvvisa difficoltà o mancanza di liquidità vengono liquidate per far cassa.

Un buco di circa 5 miliardi di euro e la conseguente ricapitalizzazione per riportare il coefficiente patrimoniale TIER 1 (  fondi di una banca composti dal capitale sociale, dalle riserve palesi e dall’utile riportato. ) a livelli di sicurezza, ricorda che oggi come mai in passato, la patrimonialità di una banca è un elemento da valutare con estrema attenzione!

Nessuna realtà finanziaria in particolare con spiccate " propensioni derivate " può considerarsi al sicuro sulla propria patrimonialità, in rapporto a posizioni speculative assunte in un ambiente che nasconde e promette altre rivelazioni.

Una liquidazione improvvisa delle posizioni potrebbe far pensare ad una reale mancanza di controllo, oppure ad una improvvisa consapevolezza in riferimento alla vicenda delle Monolines e della recessione americana, che ha portato alla chiusura di posizioni eccessivamente ottimiste.

In fondo tutto il sistema era convinto sino all’inizio di gennaio che il fenomeno "subprime" fosse un semplice temporale estivo, il crollo immobiliare una piccola correzione, la recessione una favola dei tempi che furono e la politica monetaria, polvere magica che risolve ogni questione economica.

No Cari compagni di Viaggio, nessuno conosce dove porterà questa crisi, nessuno conosce quanto ancora giace sotto il pelo dell’acqua di questo iceberg gigantesco, ma le dimensioni potenziali delle perdite, sono inversamente correlate all’eccezionale stagione dei profitti dell’intero sistema finanziario con una differenza, che la depressione non ha nulla a che vedere con l’euforia!

Quindi da questa riflessione resta un messaggio chiaro, capitalizzazione o liquidità di un titolo per difensivo che sia, non presuppone un porto sicuro contro qualsiasi tempesta! Occasioni? Chissà, la favola della cedola che ammortizza la sensazione di una perdita in conto capitale, la stessa sensazione che fà dimenticare che nelle fasi di rimbalzo di un BEAR MARKET i titoli difensivi restano in porto e non prendono il mare!

Ovviamente il discorso cambia nel lungo termine, cambia per coloro che investono con orizzonti che non presuppongono disinvestimenti improvvisi!

Nel frattempo la FEDERAL DEPOSIT INSURANCE CORPORATION comunica il nome della PRIMA_BANCA_FALLITA nel 2008:

The transaction is the least costly resolution option, and the FDIC estimates that the cost to its Deposit Insurance Fund is approximately $5.6 million. Douglass National is the first FDIC-insured bank to fail this year, and the first in Missouri since Superior National Bank, Kansas City, was closed on April 14, 1994. Last year, three FDIC-insured institutions failed.

Confesso che resta un profondo senso di insicurezza anche in relazione a determinati fondi monetari, fondi con un VAR AT RISK inferiore a quello di una comune obbligazione, investiti talvolta in modelli quantitativi di tipo statistico, che non sono in grado di scontare o prevedere alcun effetto farfalla, fondi spesso stivati con prodotti ABS o MBS, monetari dinamici o obbligazionari specializzati.

Secondo il rapporto ITALIA 2008 EURISPES, risulta un numero elevato di prodotti con quote non secondarie di derivati, che nei casi dei fondi pensione può arrivare ad una percentuale del 18 %.

Un accurato controllo della composizione e un’occhiata all’andamento del NAV di questi prodotti, permette di avere una visione consapevole della sistuazione, sempre nei limiti di quello che è permesso di conoscere.

Si tende spesso a dimenticare alcuni fattori che la situazione contingente, il mare in tempesta nasconde, come ad esempio che le stive delle grandi realtà finanziarie sono tuttora ricolme di prodotti "leveragedbyout" ovvero affidamenti emessi per cavalcare l’onda delle acquisizioni dei private equity e della M&A mania, un peso non indifferente che minaccia di incagliare la corporate finanziaria nelle secche del credit crunch!

Inoltre secondo la REUTERS il sistema bancario tedesco è esposto per circa 80 miliardi di euro nei confronti del fenomeno subprime e pensare che guardiamo sempre in casa d’altri per sentirci inferiori!

Leveraged loans o junk bond, che il mercato stà gettando sistematicamente a mare, basta dare un’occhiata all’indice MARKIT LEVX che è il termometro delle operazioni in tal senso, che tratta costantemente sotto 100 ( MARKIT.com )

In settimana l’indice ITRAXX crossover sale sulle montagne russe portandosi dietro tutte le obbligazioni HIGH YIELD, con liquidità spesso limitata, testimonianza del termometro del livello di default ai piani bassi dell’economia.

A questo proposito vi invito a leggervi un interessante visione sul FINANCIALTIMES dove si legge che hedge fund manager e i desk trading di alcune aziende di Wall Street sono in attesa di un grave rallentamento delle emissioni di obbligazioni societarie.

Vi è pure un ulteriore accenno alla finanza creativa di questa epoca irripetibile, come riuscire ad acquistare tempo attravreso una crescita esponenziale del debito il cosidetto " the so-called payment-in-kind debt. "

"As long as corporate cash flows hold up, distress isn’t likely to be widespread. But thanks to the inventiveness of bankers, Wall Street and the private equity owners of companies in trouble can buy time because lenders sometimes allow them to issue more debt if they cannot pay their interest in cash – the so-called payment-in-kind debt.

Such terms are great for owners and the borrowers, because companies can stay afloat without creditors pulling the plug. However, in some cases, companies that are no longer truly viable stay afloat longer than they should, destroying more value and eating up more capital than they should, and lowering recoveries for creditors when they finally do hit the financial wall."

Vorrei inoltre ricordare che lo scherzetto di Societè Gènèrale ha fatto rimbalzare il tasso EURIBOR a 3 mesi dal minimo raggiunto in conseguenza al rintracciamento dalle tensioni di fine anno, di circa 8 punti. Tenete d’occhio questo indicatore, congiuntamente ad altri, in quanto le sorprese sono dietro l’angolo.

Venerdì sera inoltre si è assistito ad un improvviso ridimensionamento delle veleità di un rimbalzo progressivo, in seguito alle notizie di alcuni CRISIS_GRIPS_EUROPEAN_HEDGE_FUNDS hedge fund quantitativi in difficoltà con i loro algoritmi, voci di profit warning da parte di ING, la beneamata del conto arancio e i tagli all’occupazione della " regina " Goldman Sachs!

La settimana che stà per incominciare, si preannuncia una settimana da fuochi artificiali, sia sui mercati azionari che sulle valute, con l’oro in agguato!

Oggi avremo l’ormai assimilato mercato immobiliare, ma attenzione che unitamente alla dinamica recessiva dei prezzi delle abitazioni oggi abbiamo pure quella relativa ai valori azionari con conseguente interessamento della ricchezza delle famiglie!

Attenzione in particolar modo ai conti di American Express, ma in particolare alla vicenda delle carte di credito CREDIT CARDS, un potenziale fattore destabilizzante.

Per il resto, domani vedremo in profondità ulteriori capitoli di una settimana che si preannuncia estremamente difficile.

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21 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 28 gennaio 2008 at 10:32

Complimenti per la lucidità e intelligenza delle analisi.

utente anonimo
Scritto il 28 gennaio 2008 at 11:18

Mi associo, veramente bravo.

utente anonimo
Scritto il 28 gennaio 2008 at 11:25

Scusami, ma per curiosità quante lauree hai e che lavoro fai?

utente anonimo
Scritto il 28 gennaio 2008 at 11:49

Pensi che la BCE abasserà i tassi seguendo anche se in parte minore l’onda degli USA? Se si quali conseguenze o benefici potranno verificarsi nell’area euro? Grazie Michele.

utente anonimo
Scritto il 28 gennaio 2008 at 12:12

Trovo l’analisi assolutamente condivisibile, lucida e purtroppo foriera di gravi conseguenze per i portafogli delle famiglie. Considerando che i disperati tentativi di Bush di “spend his way out of trouble” con il deplorevole concorso della FED non potranno che rimandare il redde rationem, prevedo giorni cupi. In effetti con questa avventata manovra sui tassi, si allenta la pressione su chi ha incautamento speculato e si mettono le perdite, attraverso l’inflazione che verrà, a carico della collettività, e in specie a carico dei più poveri. Bella roba.
Guido

utente anonimo
Scritto il 28 gennaio 2008 at 14:17

Un membro del consiglio di amministrazione della Societé Generale ha venduto in borsa titoli della banca per un totale di 95,3 milioni tra il 9 e l’11 gennaio.

Mas

utente anonimo
Scritto il 28 gennaio 2008 at 15:12

articolo del washington post sempre riguardo le monolies:

http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2008/01/24/AR2008012403274.html

un saluto a tutti e complimenti ad Andrea per le nozioni che ci regala ogni giorno.

dario

utente anonimo
Scritto il 28 gennaio 2008 at 15:38

per chi cerca qualche bagliore nel futuro, c’e’ ancora molto da attendere.
il crak finanziario e’ appena iniziato, ma il mondo soppravvivera’.
quale settore uscira’ prima dalla crisi, o meglio, quale settore puo’ tragettarci verso la nuova ripresa economica?
sicuramete non aspettiamo nente di buono prima del 2009 2010.
ho trovato un art. interessante sui risvolti del introduzione della normativa euro 6.
di fatto entrera’ in vigore nel 2010 e porteraì la trasfrmazione del mercato automobilistico ed al suo indotto, perche’ nell’applicazione concreta di fatto sara’ impossibile applicarla a un motore a scoppio.
vi lascio alle vostre considerazioni

utente anonimo
Scritto il 28 gennaio 2008 at 15:41

Per l’euro 6:
http://www.newstreet.it/articolo_id_1263.html

Scritto il 28 gennaio 2008 at 18:16

Ciao Ragazzi, grazie per i Vostri complimenti, l’analisi è tutto in maniera particolare quella fondamentale!

Analizzare non è un privilegio per pochi eletti, con un minimo di cultura finanziaria ed equilibrio è una rotta percorribile da molti lupi di mare!

Per quanto riguarda le lauree, credo che sei i ” druidi ” della finanza creativa escono dalle Università dei Servizi Finanziari ebbene c’è da essere orgogliosi di non aver nessun titolo!

Ovviamente vi sono professionisti con i fiocchi, persone equilibrate che conoscono ed interpretano il loro mestiere con dedizione e rispetto per il cliente e quindi la mia è una battuta rivolta ai ” telebani ” finanziari che stanno sconvolgendo la finanza e l’economia!

Ovviamente con il consenso ” indiretto ” del sistema e l’edonismo di questo tempo!

Per quanto riguarda il mio lavoro si potrebbe dire che sono stipendiato da un’Utopia, lavoro per il cambiamento!

Vorrei inoltre ricordare a coloro che mi credono a casa intento a manovrare un timone in long & short, a scoprire tesori leggendari, che questo non è il mio orizzonte non credo in questa vita!

La mia visione solitaria mi ha portato ad evitare ed evitarvi pericoli inesplorati, visione di pochissimi marinai, una riflessione lunga un anno intero.

Oggi ognuna di queste vecchie volpi, marinai dell’ottimismo ad oltranza interessato, vi ricorda che in fondo l’avevano previsto!

Vi sono cose molto più importanti nella mia visione della vita che rincorrere un sogno dietro una tastiera con tutto il rispetto di chi lo fà per lavoro e professione di vita!

Non si improvvisa niente e nulla è più semplice di una sconfitta nell’oceano finanziario!

Ciao a tutti Andrea!

utente anonimo
Scritto il 28 gennaio 2008 at 19:41

si, però oggi (28.1.08) più di 800 persone hanno (giustamente) visitato il tuo blog…
ciao a tutti
pinio

Scritto il 28 gennaio 2008 at 21:03

A scanso di equivoci visto che poche righe scritte permettono alle volte di interpretare in maniera diversa il significato di un pensiero, ricordo a tutti che mi riferivo non tanto a coloro che investono o lo fanno per professione o passione
ma a coloro che si avvicinano a questo mondo lasciando magari un lavoro sicuro alle spalle , dimenticando che pochi sono in grado di sopravvivere senza un’adeguata formazione e un equilibrio mentale non indifferente!

Andrea.

utente anonimo
Scritto il 28 gennaio 2008 at 21:13

L’ultimo tuo commento dovresti incorniciarlo !
Purtroppo tutti ci dimentichiamo,come l’hai definito tu,dell’ equilibrio mentale !

Grande ANDREA !

utente anonimo
Scritto il 28 gennaio 2008 at 21:18

Troppe persone vengono ingannate da questo mondo,troppe credono nei guadagni facili… Troppe !

State attenti !

Scritto il 29 gennaio 2008 at 08:31

scusatemi, leggo tantissime considerazioni condivisibili ma con un taglio che lo è molto meno, almeno secondo me.
è la società che è malata nei suoi valori fondamentali non i mkti finanziari, che rimangono un output della società stessa.
è la mancanza di valori etici che porta a questi comportamenti che non sono tipici solo dei mkti finanziari ma ugualmente individuabili in tutte le manifestazioni della società moderna e capitalistica.
l’unico valore condiviso è il denaro che qui trova il suo habitat naturale.
in un modondo finto e formale in cui tutti fanno a gara ad essere più furbi degli altri può essere che i mkti finanziari attirino di più e mettano a nudo maggiormente le insicurezze e le dobolezze delle persone.

ma ricordiamoci che tutti “gli umani” agiscono in risparmio di fatica, non solo chi approccia i mkti.

inoltre penso ad es, che in termini di grande fratello sia molto più pericoloso quanto avvenuto nel calcio – fenomeno che coinvolge molte ma molte più persone – dove si sono finanziate spudoratamente le società più grandi, che rappresentano la quasi totalità dei tifosi, facendole artificiosamente vincere, per regalare alla popolazione 5 giorni da perdenti ogni settimana ed 1 da vincenti, grazie all’essere tifoso di inter, milan e juve, e mitigando le insoddisfazione delle propria esistenza. è la cosidetta società civile che è malata e rassegnata, che non scende in piazza se non a comando, che non si indigna più. tutto sommato il più ristretto popolo dei risparmiatori mi pare abbia ancora vitalità.
ciao

gian
questo tanto per fare un es.di controllo ed inganno molto più grave

utente anonimo
Scritto il 29 gennaio 2008 at 11:54

Carissimo Andrea,
immagino quanto ti sia costato, tu così schivo nel parlare di te, aprirti con noi.
Probabilmente dopo un anno siamo riusciti a meritare la tua fiducia e di questo ti ringrazio.
Per quanto possa valere la mia opinione, sappi che sono molto contento della pur breve descrizione che ci hai concesso .
Essa corrisponde all’idea (che non pretendo corretta) che mi sono fatto di te.
Sensibilità ed intelligenza sono acclarate, indipendenza di giudizio pure , immagino un tuo passaggio attraverso percorsi anche dolorosi che hanno condizionato la tua vita ma per mezzo dei quali sei riuscito a crescere interiormente, riuscendo ad avere una visione più alta della vita e dell’uomo.(del resto si è mai visto un capitano che non abbia attraversato mille tempeste?).
Quanto al ”pezzo di carta” è solo un pezzo di carta io ti preferisco con bussola e sestante ad annusare l’aria pronto a segnalarci burrasca o bonaccia.
In base alla direttiva MIFID l’attività di consulenza finanziaria prima libera potrà essere svolta da chi è laureato in legge (o equipollente): ora si che mi sento tranquillo!!!!!!
Naturalmente iscritto ad un albo sottoposto alla vigilanza della Consob : fantastico!!!!!
La mia impressione è che, facendola passare per una maggiore tutela del risparmiatore, si voglia sempre più avere il controllo sul libro pensiero così come accade spesso anche nel campo giornalistico.
Parli male di una Banca? o addirittura del sistema? Attento ti possono radiare.
Considerando l’infinita tipologia di prodotti strutturati che questi geni sono riusciti a partorire, mi viene in mente la strofa d una canzone di Luca Carboni:
“C’è chi per poterti fregare ha imparato a studiare”.

Grazie di tutto.

Mas

Scritto il 29 gennaio 2008 at 12:43

sono d’accordo Mas
bisognerà triplicare l’attenzione
quelli che ci vogliono fregare,studiano sempre nuove tecniche per plagiare le menti,ma fregare il popolo medio è come sparare sulla croce rossa.Immagino che se non ci fossero blog come questi,la gente(anche io ovviamente)vivremmo beatamente nell’ignoranza e ci accontenteremmo delle cavolate che ci docono giornali e tv…com’è andata la faccenda di SG?? ah sì il trader ha fatto un casino…sì sì ci crediamo

la consob vigila..;)

Scritto il 29 gennaio 2008 at 13:52

caro mas, se penso alla mifid più che altro si vuole manlevare gli intermediari dalle proprie responsabilità, sia in termini di informazione del risparmiatore che di formazione del personale. l’adeguatezza di un ordine è un fatto conoscitivo e non censorio o legato alla sola propensione del rischio. i monetari abs come si dovrebbero collocare ?
ciao
gian

utente anonimo
Scritto il 29 gennaio 2008 at 16:14

Ciao Andrea,
tratto da bloomberg:
Bond Insurer Bailout Plan May Be `Too Late,’ CreditSights Says

By John Glover

Jan. 29 (Bloomberg) — New York Insurance Superintendent Eric Dinallo’s attempt to bail out bond insurers is “coming too late in the game” to stave off ratings downgrades, CreditSights Inc. analysts said in a report.

Dinallo wants to bolster bond insurers’ capital with a $15 billion guarantee fund supported by contributions from banks and securities firms, according to the New York-based bond-research firm. Setting up the fund and gaining the backing of the banks is likely to be overtaken by events, CreditSights said today.

“Given the number of competing interests and levels of commitment of participants involved, we think it is unlikely that an agreement sponsored by Dinallo could be hammered out within the appropriate timeframe,” Rob Haines, Craig Guttenplan and Joe Di Carlo wrote. “In the offchance that any deal could be solidified, the rating agencies are likely to have already taken action.”

Bond insurers including MBIA Inc. and Ambac Financial Group Inc., the two largest, have guaranteed about $2.4 trillion of securities issued by U.S. cities and states and bonds backed by mortgages, credit cards and other assets. The industry has been seeking capital since November when Fitch Ratings and Moody’s Investors Service began reviewing the effect of rising defaults on subprime mortgage securities guaranteed by the insurers.

Dinallo’s department hired investment bank Perella Weinberg Partners to advise it on the financial stability of bond insurers and how to protect their customers, the Wall Street Journal reported today, citing people familiar with the matter.

Ratings Cut

Fitch Ratings cut the AAA ranking on the financial guarantee units of Ambac in New York and Bermuda-based Security Capital Assurance Ltd. earlier this month. The ratings company is due to rule on whether Financial Guaranty Insurance Co., the fourth- largest bond insurer, has raised enough capital to preserve its AAA rating.

“We are expecting to see a downgrade of FGIC any day now,” CreditSights said.

FGIC in Stamford, Connecticut may have its ratings cut by as many as four levels to A+, according to Michael Cox, an analyst at Royal Bank of Scotland Group Plc, wrote in a report published today. The insurer’s rankings may be reduced today, he wrote.

The bond insurers, which began by guaranteeing the notes sold by U.S. municipalities to fund roads and schools, stumbled as they expanded into structured finance such as collateralized debt obligations. CDOs repackage pools of bonds, loans and credit-default swaps and slice them into separate pieces of varying risk and return.

Lower ratings for the insurers may cause a new round of writedowns on debt holdings at the world’s financial companies, potentially forcing banks to raise another $143 billion to bolster capital, analysts at Barclays Capital said last week.

Credit Writedowns

Merrill Lynch & Co. wrote down $1.9 billion of securities and Canadian Imperial Bank of Commerce had to sell more than C$2.75 billion ($2.7 billion) in stock to cover losses after the credit rating of ACA Capital Holdings Inc.’s financial guaranty business was cut 12 levels to CCC by S&P.

Ratings cuts for other bond insurers will be “much, much smaller than those for ACA, given their stronger starting capital position,” Bank of America Corp. analysts led by Jeffrey Rosenberg wrote in a report yesterday.

Saving the bond insurers “will ultimately require a broader multi-faceted regulatory response,” CreditSights said. In the meantime, the most likely sources of cash infusions are “white knight investors” such as billionaire Wilbur Ross, who has expressed interest in buying Ambac, according to the analysts.

To contact the reporter on this story: John Glover in London

ops……………..
Mariano

utente anonimo
Scritto il 29 gennaio 2008 at 16:22

P.s.
per vedere uno squarcio di luce, secondo me dobbiamo aspettare una prima fase entro l’estate e una seconda dopo le elezioni Usa, dopo di che si posso fare i conti sui danni e sui tempi di ristrutturazione del sistema. posto che le manovre a sostegno in atto o market friendly non peggiorino i fondamentali economici.
Mariano

utente anonimo
Scritto il 29 gennaio 2008 at 18:54

ciao a tutti , vi voglio ricordare che anche nella famosa corsa all,oro in america , chi fù a guadagnare ?; chi vendeva vanghe , picconi e cariole , meditate gente .quindi vi consiglio , poche mosse , ma convinti di quello fate un ciao a tutti ( minghin)

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