ALL'IMPROVVISO UN BATTITO D'ALI DI FARFALLA……… LA TEORIA DEL CAOS!

Scritto il alle 07:14 da icebergfinanza

www.magicamente.org/immagini/fantasy/farfalla.jpg

"Una goccia d’acqua che si spande nell’acqua, le fluttuazioni delle popolazioni animali, la linea frastagliata di una costa, I ritmi della fibrillazione cardiaca, l’evoluzione delle condizioni meteorologiche, la forma delle nubi, la grande macchia rossa di Giove, gli errori dei computer, le oscillazioni dei prezzi Sono fenomeni apparentemente assai diversi, che possono suscitare la curiosità di un bambino o impegnare per anni uno studioso, con un solo tratto in comune: per la scienza tradizionale, appartengono al regno dell’informe, dell’imprevedibile dell’irregolare. In una parola al caos. Ma da due decenni, scienziati di diverse discipline stanno scoprendo che dietro il caos c’è in realtà un ordine nascosto, che dà origine a fenomeni estremamente complessi a partire da regole molto semplici."

(J.Gleick, pioniere di una nuova scienza, Chaos)

Secondo Wikipedia, l’effetto farfalla è una locuzione che racchiude in sé la nozione maggiormente tecnica di dipendenza sensibile alle condizioni iniziali, presente nella teoria del caos. L’idea è che piccole variazioni nelle condizioni iniziali producano grandi variazioni nel comportamento a lungo termine di un sistema.

La conseguenza pratica dell’effetto farfalla è che i sistemi complessi, come il clima o il mercato azionario, sono difficili da prevedere su una scala di tempo utile. Questo perché ogni modello finito che tenti di simulare un sistema, deve necessariamente eliminare alcune informazioni sulle condizioni iniziali — ad esempio, quando si simula il tempo atmosferico, non è possibile includere anche lo spostamento d’aria causato da ogni singola farfalla. In un sistema caotico, questi errori di approssimazione tendono ad aumentare via via che la simulazione procede nel tempo e, al limite, l’errore residuo nella simulazione supera il risultato stesso. In questi casi, in sostanza, le previsioni di una simulazione non sono più attendibili se spinte oltre una certa soglia di tempo.

La teoria del Caos o effetto farfalla si stanno impadronendo dell’indice ABX ovvero quel mercato dove vengono trattati i CDOs obbligazioni aventi come sottostante mutui “subprime” o presunti tali.

L’aumento infatti delle insolvenze dei mutuatari a cascata determina un rischio di fallimento (default) di queste obbligazioni e quindi un crollo dei prezzi delle stesse.

L’indice ABX con rating BBB (non investiment grade), in quanto composto da obbligazioni aventi come sottostanti mutui sub-prime, stà letteralmente crollando.

 

E come detto più volte aumenta il rischio di possedere corporate bonds statunitensi ed europei dopo che l’indice ABX collegato alle ipoteche subprime è crollato intorno a 45 punti.

 

Tutti_e_15_gli_indici_ABX con valutazioni che vanno dalla tripla AAA a BBB- hanno affrontato le perdite relative agli investitori che si stanno liberando del rischio, affrontando le perdite indotte dalla dinamica “subprime”.

 

 

 

 

 

Il crollo ha diffuso la preoccupazione che gli hedge fund siano costretti a vendere assets in altri mercati del debito per coprire le perdite.

Caro_CLIENTE “ of Bear Stearns & Co. Inc gli hedge fund devi sapere, sono fondi di investimento “ non molto stabili “ minacciati dalle richieste di estinzione e dalle chiamate di margine dei prestatori e sono stati costretti a vendere i loro investimenti. Mi dispiace non è rimasto neanche un dollaro, o meglio è rimasto qualcosa per noi, giusto quel che serve, sarà per la prossima volta. Caro,_CLIENTE!

 

Con questa deformazione un po’ scherzosa ho voluto richiamare la lettera che la Bear Stearns ha inviato ai suoi clienti, che potrete leggere nel link, per informarli della situazione dei propri investimenti.

In fondo come ho prontamente comunicato mesi fa, non è nient’altro che lo stesso destino che sarebbe capitato ai poveri sottoscrittori della_famosa_IPO-EVERQUEST, che sarebbero stati per sempre alla ricerca di un acquirente, chiunque avesse voluto investire in carta senza valore, per recuperare il niente di niente.

Nessun rischio di contagio del sistema, tutto calcolato secondo modelli matematici affidabili sperimentati dalle varie banche centrali, possibile rischio sistemico simulato con modelli che prendono in considerazione situazioni di stress di mercato e effetti panico o teorie del caos ?

A_nulla_possono_valere_le considerazioni di alcuni pionieri di questi derivati, coloro che hanno contribuito alla loro nascita, o miti e oracoli dei mercati finanziari come ad esempio Waren Buffett secondo il quale “La vastità dei contratti derivati è limitata solo dall’immaginazione dell’uomo”.

Quanto fervida e creativa deve essere la nostra immaginazione per comprendere come uno strumento che ha nel suo DNA principalmente, la dispersione del rischio, possa confondersi come un fuga radioattiva, di cui nessuno ne conosce gli effetti, ma solo si immagina, fuga radioattiva che le autorità nascondono e sottovalutano opportunamente in nome del “laissez faire” di maniera.

“I mercati che abbiamo costruito ora, sono così complessi e le transazioni così veloci che situazioni apparentemente isolate ed eventi secondari, possono avere conseguenze catastrofiche”

Troppe strategie simili! Quante sono realmente le scommesse effettuate con questi strumenti finanziari, chi detiene il rischio e soprattutto quanta consapevolezza vi è non solo nei gestori, ma anche negli investitori privati ed istituzionali.

“I mercati finanziari sono sistemi altamente complessi che richiedono una correlazione per funzionare insieme, ma questa stretta correlazione permette si, che quando vi è un problema questo si trasmette velocemente attraverso il sistema, producendo disastri.”

Vi consiglio inoltre di leggervi questa analisi di Timothy_Geithner presidente e chief executive officer della Federal Reserve di New York, un’analisi_precisa_e_dettagliata sulle possibili implicazioni di questa innovativa industria finanziaria.

Consapevolezza delle agenzie di valutazione, nuovi e reali metodi di valutazioni, fantasie che diventano realtà, quali altre notizie possono avere indotto questa mini ondata di panico?

Forse serve ricordare che i fondi pensione o assicurativi che avevano in portafoglio alcuni di questi CDOs, prodotti derivati, bonds sintetici o come preferite chiamarli valutati in alcuni casi AAA, dovranno inevitabilmente procedere alla vendita “forzata” pure in assenza di acquirenti per rientrare nei parametri di sicurezza previsti dai regolamenti dei fondi stessi e dalla loro mission.

Forse che come successo per gli hedge fund, e successivamente per le valutazioni delle agenzie internazionali il grande iceberg “SUBPRIME” nasconde un immenso ed inesplorato sottostante di sorprese che devono ancora venire a galla.

Un progressivo e continuo disgelo che porta all’inevitabile staccarsi di innumerevoli iceberg di varie dimensioni, hedge, fondi, società e quant’altri hanno costruito le loro scommesse consapevoli o inconsapevoli che stanno piano, piano raggiungendo i mari aperti della finanza mondiale.

Nel frattempo l’inevitabile contagio continua inesorabile attraverso i mercati finanziari con la debacle della ACA_CAPITAL_Holding_Inc. secondo la quale potrebbero essere ingenti le perdite relative a 4,5 miliardi di subprime mortgage securities dal 2006 al 2007.

Standard & Poor’s  ha riderito che stà studiando la possibilità di abbasare le stime del credito sui bonds di 19 CDOs compresi ben quattro controllati dalla ACA Capital inc. Anche per Moody’s andranno riviste le valutazioni su circa tre CDOs.

 

E come sempre quando incomincia a cadere la fatidica goccia,  questa_si_propaga, lentamente ed inesorabilmente formando dei cerchi concentrici che danno la dimensione di come improvvisamente le_agenzie_di_rating_siano_sotto_attento_esame.

 

 

 

 

Ieri,_inoltre_Moody’s ha comunicato ai mercati che stava rivedendo le stime del credito da accordare a $318 milioni di bond sostenui dalle cosiddette ipoteche dell’alt-A costruite dagli emittenti Bear Stearns, Lehman Brothers Holdings Inc. e Morgan Stanley.

 

Una sottile sensazione di malessere, una radiazione che si espande inesorabile sino ai piani alti dell’edificio della concessione dei mutui in America, se il fenomeno non è più solo “subprime” ebbene auguri a tutti, nessuno escluso.

 

Il FINANCIAL_TIMES cita i risultati di un’indagine di Fitch sulla situazione dei derivati di accreditamento, CDOs e similari, attraverso il mondo della finanza.

 

Inoltre_sempre_FITCH ha messo in guardia a più riprese sui rischi aumentanti anche nel campo immacolato delle ipoteche commerciali, quelle relative agli uffici e siti commerciali che qualcuno pensa siano un mondo a sé stante, indistruttibile, un Eldorado continuo.

 

Meglio tardi che mai, bentornate dal viaggio nell’Isola che non c’è, agenzie di rating!

 

La fatidica goccia che si propaga, attraverso l’oceano del credito corporativo, degli ormai leggendari leveraged by out, a_tal_punto_da_mettere_in_crisi due colossi finanziari come JP Morgan e Goldman Sachs che non sono riusciti a piazzare ben 11 miliardi di dollari provenienti da cinque operazioni di leveraged by out nel mese scorso, finanziando il tutto temporaneamente con i propri capitali.

Istituzioni che sino ad alcuni mesi fa dimostravano enorme fiducia sulle possibilità di piazzare 100 miliardi di operazioni LBO, confidando nel mare della liquidità, ora stanno pagando la loro eccessiva confidenza.

 

Giorno dopo giorno una nuova_”ERA_GLACIALE” stà scendendo tra i pascoli rigogliosi dei private equità, le versi ed immense praterie sconfinate del debito ad oltranza, “There is “kind of a little freeze in the marketplace” arriva a dichiarare il chief executive officer di JP Morgan, Dimon. “If you see this continue you will see the Street taking on a lot of bridge loans and more aggressive repricing of those things.”

 

 

Dimon si spinge inoltre durante la conferenza stampa a dichiarare che il “EQUITY BRIDGE LOANS” sono " UN’IDEA TERRIBILE", un ponticello molto in voga negli ultimi tempi, molto trendy  che viene costruito sui terreni dei fondi pensione, dei fondi universitari e della gente ricca.

 

Rischi che non valgono la candela!

 

Forse mi è sfuggito qualcosa, ma non credo alle mie orecchie ed ai miei occhi!

 

Un’”IDEA TERRIBILE”!

 

 

“Il contagio rimarrà contenuto”, cavallo di battaglia della Federal Reserve, raccontato e narrato in ogni occasione pubblica e istituzionale, è riecheggiato anche nel suo ultimo_discorso_davanti_al_congresso, pur presentando un incoraggiante grado di consapevolezza.

 

“…. le condizioni nel settore delle ipoteche subprime si sono deteriorate significativamente, riflettendo le nuove insolvenze frutto di mutui trasformati in più alti tassi variabili. Nelle settimane recenti, inoltre abbiamo visto aumentare le preoccupazioni tra gli investitori riguardo al rischio di accreditamento su altri strumenti finanziari. Gli_spreads_sul_debito_corporate di qualità inferiore si sono allargati e i termini di presentazione per alcuni prestiti per affari LBO si sono contratti…..

http://www.federalreserve.gov/boarddocs/hh/2007/july/testimony.htm

 

Nel frattempo in questo mare calmo dove le goccie di pioggia che cadono, dolcemente una dopo l’altra si immedesimano con la loro sorgente, ormai hanno raggiunto

la_ragguardevole_cifra_di 100 le istituzioni finanziarie, aziende, società fallite o sull’orlo del fallimento, per effetto di questo contagio “limitato”. 

 

Il lavoro sarà lungo ma il compito ora è di fotografare la realtà, rivedere i parametri alla luce della Verità! Solo il tempo ci dirà le dimensioni di questo fenomeno.

 

 

 

http://www.aurorablu.it/postcard/conpensiero/iltempo.jpg

 

 

 

 

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16 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 18 luglio 2007 at 07:34

Gli ABX rappresentano un portafoglio di prestiti estremamenti liquido, che – dicono i dealer – fornisce la miglior lettura dell’andamento in generale del mercato.
(tratto da borsaitaliana)

mi chiedo allora come mai Bearn Stearn & CO … facciano così fatica a valutare i propri assets se possono essere ragionevolmente comparati a questi indici …

forse sarebbe meglio dire “finta di fare fatica”

——————————————-

Oggi sarà un giorno importante , se Bernanke ricomincierà a parlare di inflazione (a mio avviso) questo potrebbe essere un punto di svolta (la chiamerei : “la mazzata decisiva “) soprattutto per quanto riguarda la favola della liquidità .

Ho detto punto di svolta non la fine! Ci sono ancora tanti paesi che cmq riforneranno il sistema (pensiamo al Giappone alla Svizzera …a tutto il fenomeno del carry trade ecc…)

Concludo con un aforisma di Winston Churchill :

Ora, questa non è la fine, non è nemmeno l’inizio della fine. Ma è forse la fine dell’inizio.

By Fabio

utente anonimo
Scritto il 18 luglio 2007 at 07:55

Riprendendo il discorso sulla valutazione degli assets cmq è indicativo che tempo fa parlassero di perdite adirittura sostenibili ora siamo arrivati che dal buco non si può più cavare niente …..

Bear Stearn …. CHE FURBACCHIONA !

utente anonimo
Scritto il 18 luglio 2007 at 11:15

Chiederei cortesemente un commento piu’ approfondito sui 3 grafici per capire meglio la “sovrabbondanza di liquidita’”.Grazie
Stefano

utente anonimo
Scritto il 18 luglio 2007 at 16:23

Quanto all’inflazione Bernanke ha detto che nel 2007 e nel 2008 si potrebbe vedere un rallentamento grazie a una stabilizazione dei prezzi dell’energia e delle materie prime e a un calo delle pressioni del mercato del lavoro, pur avvertendo che sull’inflazione la Fed resterà assolutamente vigile.

Mi sembra ormai di sentire la solita filastrocca , ma ogni volta raccontata con più audacia .

…A questo punto come al solito starò a guardare ….

Scritto il 18 luglio 2007 at 16:52

Ciao Stefano!

I grafici sono relativi all’indice ABX dove vengono “prezzati” i vari livelli di, le varie tranche di un CDOs. Come detto più volte il mercato dei derivati alla prova dei fatti si è dimostrato estremamente ” illiquido” , tanto che nessuno tantomeno gli struzzi travestiti da agenzie di rating hanno la più pallida idea di quale sia il loro reale valore.
La consapevolezza che molti operatori finanziari, gestori di fondi e altri stanno assumendo di fronte al fenomeno “subprime” presuppone in alcuni casi la vendita incondizionata di alcuni strumenti che non rientrano più nelle linee guida dei fondi pensione o assicurativi, per esempio. La tranche AAA quella immacolata ha subito un vero e proprio tracollo ad opera dell’effetto contagio e talvolta della leva di cui sono dotati tali strumenti.
Ovviamente per ogni tranche la perdita potenziale và determinata in percentuale rispetto a quanto qualcuno è disponibile a versare per un bene quotato 100 all’emissione, come per un bond qualsiasi.
Le tranche AA e BBB- sono la testimonianza di quanto sta avvenendo.
Tutto all’improvviso in una calda sera di estate…..
Ciao Andrea

utente anonimo
Scritto il 18 luglio 2007 at 17:18

Complimenti Andrea,

Una raffica di articoli fantastici….. sei un mito !!!!!!!!!!!!!!!!!!
:)
Roberto

utente anonimo
Scritto il 18 luglio 2007 at 17:43

Ciao Andrea

ti ringrazio per la spiegazione e mi sorge un piccolo dubbio.Pur non essendo negli Stati Uniti e quindi nell’impossibilita’ di fare paragoni con mutui sub-prime o crediti di scarsa esigibilita’,che rating reali possono avere le nostre ” Cartolarizzazioni” effettuate anche da primari istituti bancari domestici?

Scritto il 18 luglio 2007 at 22:34

Oltre che un mito, spero di non essere ricordato come un mito….mane considerando tutti gli iceberg che stiamo scoprendo insieme!
Ciao Roberto, grazie Andrea

Scritto il 18 luglio 2007 at 22:43

Partendo dal presupposto che noi italiani siamo dei virtuosi in fatto di risparmio privato, tralasciando la palla al piede che ognuno di noi di ritrova appena viene al mondo relativa al monumentale debito pubblico, direi che per il momento le nostre cartolarizzazioni sono fondamentalmente sane. Il problema stà in chi le costruisce, nelle ditte specializzate all’estero che compongono i puzzle dei CDOs mondiali. La nostra realtà è molto differente dai paesi anglosassoni. Ma visto che hai gettato un sassolino, vedrò di pubblicare a breve un post sull’argomento.
Ciao Andrea.

A proposito domani mattina completerò il “WORK IN PROGRESS” dell’ultimo post inviatoVi.

utente anonimo
Scritto il 19 luglio 2007 at 11:49

stamane leggo il commento settimanale di Fugnoli, riporto alcuni stralci, poi chi vuole può leggerlo completo sul sito della banca.
…nel complesso, i fattori di rischio o appaiono sotto controllo o si manifestano con bassa intensità…per i mercati a parte il consolidamento estivo, si profila la continuazione del processo di espansione dei multipli. E’ una bolla razionale, a schiuma frenata. E’ un bull market con il freno a mano tirato, perchè i fattori di rischio di cui abbiamo parlato sono e resteranno presenti sia nella realtà sia nella consapevolezza dei mercati….

forse i mercati anticipano il fatto che il tempo sarà in grado di ripianare le perdite effettivamente subite??
una volta si diceva che i mercato crescevano sulle aspettative/voci e relizzavano sulle conferme…ma ora non c’è nulla, tutte le ipotesi di crescita sono state sfruttate rimane solamente il petrolio con aspettative oltre gli 80usd al barile…
hanno sterilizzato il mercato!!!!ciao PA.

utente anonimo
Scritto il 19 luglio 2007 at 14:41

Non vorrei fare il bastian contrario ma un luogo comune ma gli Italiani da tempo non sono piu’ quei virtuosi risparmiatori che erano un tempo…ed i debiti volano sia quelli al consumo che quelli ipotecari, in piu’ non riesco a capire come mai fioccano parecchie Offerte di Riaquisto di fondi immobiliari…Berenice, Pirelli Re etc. ne ho viste almeno un paio sui quotidiani non vorrei sbagliami magari GATTA ci COVA pure da noi.
Complimenti ancora per i tuoi commenti.
Massimo

Scritto il 19 luglio 2007 at 16:36

La sostanza stà tutta nella soggettività con la quale esprimiamo il nostro pensiero. Fino a poco tempo fà la FED era convinta che il fenomeno subprime fosse un caso isolato, con nessuna possibilità di propagarsi all’economia reale e se non ricordo male pure il signor Fugnoli era tra coloro che sostenevano si trattasse della puntura di un moscerino. Ricordo benissimo un suo post dal titolo “La terza via” in cui ipotizzava nel caso di un cataclisma subprime con case in fiamme etc. una perdita di circa 750 miliardi di dollari. Oggi Bernanke ci dice che la FED ipotizza perdite nell’ordine dei 50/100 miliardi di dollari stima fatta da coloro che professavano un fenomeno relativo, sotto controllo, coloro che avrebbero dovuto avere il polso della situazione e solo ora si rendono pubblicamente consapevoli. Oggi ma solo oggi sostiene che il fenomeno subprime peserà sull’economia per molti e molti mesi!
Nel mio prossimo post ” SEGNALI DI FUMO” cercherò di parlare di fatti oggettivi, lascerò le parole al vento e userò facendo aiutare dall’universo internet alcune pietre economiche miliari. Le persone talvolta dimenticano facilmente ciò che dicono, lo modificano e lo cambiano a seconda delle circostanze. Si tratta in fondo solo di opinioni, alle quali solo il tempo renderà giustizia, compresa la mia ovviamente!
Ciao Andrea

Scritto il 19 luglio 2007 at 16:44

Per quanto riguarda il nostro virtuosismo in fatto di risparmio è un adato oggettivo che siamo tra i paesi con la più alta percentuale di risparmio privato, ciò non toglie che inevitabilmente ad opera della vera dinamica dell’inflazione reale e del consumo edonistico il potere di acquisto ha subito un’erosione sensibile determinando un alto grado di indebitamento favorito dal prolificare delle finanziarie del consumo. Per il resto se l’America insegna, noi abbiamo solo da scegliere se imparare senza riflettere o acquisire nuova mentalità sulla base di una consapevolezza che prende in considerazione gli effetti negativi di un’innovazione finanziaria!
Ciao Andrea

utente anonimo
Scritto il 19 luglio 2007 at 17:23

Ciao Andrea ancora complimenti
Una piccola osservazione.Consideriamo per un momento l’AZIENDA AMERICA e consideriamo la percentuale di utile netto pari a 100 miliardi di dollari che probabilmente andra’ a perdere per il fenomeno sub-prime.Qualcuno mi sa dire quale sara’ la % “sull’utile netto” della Corporate America e l’impatto sui prossimi anni in bilancio? Grazie
Stefano

Scritto il 19 luglio 2007 at 19:08

Stefano, non ne averne a male se la mia risposta non è accademica, ma credo che per risolvere tutto basta che la FED si procuri 100 miliardi di dollari nuovi di conio e stampa e li riversi nell’oceano di liquidità esistente! In fondo la massa monetaria M3 è la testimonianza tangibile di ciò che sta avvenendo.
Ciao Andrea

Scritto il 19 luglio 2007 at 19:21

A proposito della leggenda del “PPT ovvero PLUNGE PROTECTION TEAM” vi posto in diretta alcuni commenti su un blog americano.

it is hard for me to work out how Bernanke would essentially be warning today and having the PPT buy the markets at the same time…

i hope this is just the final reinforcement to the buy on the dip geniuses who have been rewarded time and again for their brilliance as well as one more shot to the heart of the many tired folks attempting to short this market

one more run to 14,000 thursday and friday and perhaps the real march down begins next week…

e ancora……

Fed is not playing important role anymore.
It is just under the PPT.
The big players just follow the instruction from PPT.

If you want to win, just to know who is the real strong leader who you need follow anyway and anyhow.

Such hard landing callers are anonther typed leader. Dont believe what they have said, than you will see a clear picture.

e ancora…….

PPT : “roger, just to make Dow go up another 200 ponts to kill the diw hard bears”

Stock markets are still at record highs.

as long as you bearish experts keep your good works at mentioning all the crises: subprime meltdown, high oil price, usd collapse, asian stop buying us bond/assets…, stock markets will keep going up.
why? because you dont believe in BBP.

Bush got marine to so what he wants
Ben is ready to use the helicopter
Paul knew the rules in the finance market.

Profesor, you are lucky, just talk and get paid.

ed infine questa è dedicata a PA e alla sua previsione sui 17000 di DOWJONES…….

Ebay beats too but with a slowdown in listings. Dow up 200 points tomorrow, no problem. I am buying a 2X lefered ETF tomorrow for this rally-Dow 17,000 here we come.

ma la più carina ed simpatica ma allo stesso tempo tragica è questa……

Inflation is contained, uh huh … Subprime is contained, uh huh … housing is rebounding, uh huh … trade deficit is irrelevant, uh huh …

Oh, and we’re winning in Iraq, too.

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