LA CADUTA DEGLI DEI! LA VERITA' E' FIGLIA DEL TEMPO!

Scritto il alle 12:41 da icebergfinanza

 

Nel suo libro dal titolo "Against the Gods" , "Più forti degli Dei, la straordinaria storia del rischio" Peter L.Bernstein racconta la cronaca avvincente della straordinaria avventura intellettuale che ha liberato l’umanità da oracoli e indovini grazie ai potenti strumenti della gestione del rischio!

Ma oggi questi strumenti non hanno evitato quella che può essere considerata come la " Caduta degli Dei " la fine stessa del "pensiero unico" quella scuola neoliberista che trova una delle sue massime espressioni nella figura di Milton Friedman, una scuola che ha sempre avuto nel suo dna riforme radicali del mercato e dell’economia in senso liberista, quasi mercatista senza disdegnare in aqlcune occasioni. l’intervento statale, la fine di un modello che vedeva nelle "Investment Banks" una galassia in grado di esercitare il fascino di una fantafinanza, un mondo virtuale dove l’effetto leva esaltava la possibilità di profitti stellari!

Per tutti coloro che non hanno afferrato il senso degli avvenimenti di questa settimana ricordo solo che abbiamo sfiorato una nuova Grande Depressione economico/ finanziaria come risposta tangibile alle visioni pessimistiche di Icebergfinanza, che dalla lontana primavera del 2007 segnala quasi quotidianamente questo pericolo!

Richard Bookstaber, uno dei pionieri della finanza creativa, nel suo libro " Un demone nei nostri disegni, i mercati. gli hedge fund e il pericoli dell’innovazione finanziaria  scrisse che ….“I mercati che abbiamo costruito ora, sono così complessi e le transazioni così veloci che situazioni apparentemente isolate ed eventi secondari, possono avere conseguenze catastrofiche”
Il problema subentra quando quando gli hedge usano gli stessi strumenti come quando vendono contemporaneamente allo scoperto i future sugli indici, tirando giù l’intero mercato azionario. Troppe strategie simili!

Probabilmente sarà uno dei post più lunghi mai scritti in questi 20 mesi di crisi finanziaria, ma qui troverete informazioni che nessun’altro oceano in Italia sa offrirVi!

Ora che la "guerra" tra gli hedge fund e le banche d’investimento o temporaneamente sospesa sino al 2 ottobre con il divieto assoluto emesso dalla Sec di vendita allo scoperto "short" su una lista di 799 titoli azionari, permettetemi una piccola considerazione su questo pianeta occulto.

Per mesi e mesi durante la crisi i governatori delle banche centrali hanno elogiato l’opera degli hedge fund, corazzate avvolte dalla nebbia eterna, spesso prive di qualsiasi sana regolamentazione al di la di un non meglio identificato codice autoregolamentare, opera definita stabilizzatrice e di fornitura di liquidità ai mercati.

Sublime visione, geniale intuizione quella della stabilità finanziaria!

Oggi all’improvviso si sente parlare di inchieste sulle irregolarità delle "short selling", si odono richieste esplicite agli stessi hedge fund al fine di dichiarare l’entità delle proprie posizioni al ribasso sul mercato, si emanano divieti più o meno temporanei sulle stesse " short selling" sollevando il lamento degli esclusi non invitati alla festa del rialzo presidenziale!

Da Marketwatch scopriamo che dalla lista restano esclusi grandi nomi come ad esempio General Electric, American Express, Capital One la crema delle carte di credito, con un rilevante business nei servizi finanziari alle imprese e ai cittadini.

A person familiar with the situation said [GE] has talked to the SEC about possibly being included on the list.  American Express … said it was just beginning to look into the possibility of being added……..lo proteggiamo o non lo proteggiamo, sfogliando la margherita mi auguro che nella prossima trimestrale General Electric sia in grado di fornire buone notizie….altrimenti……!

Domanda da un milione di dollari anche se so già che qualcuno mi ricorderà la fiaba della liquidità che assicurano gli "short selling"…..non sarebbe ora di bandire dai mercati questa forma primitiva di speculazione ad oltranza ad opera di alcuni eletti per offrire mercati che guardino all’investimento, che premiano la qualità di una azienda e guerre tra operatori?

Comunque sia per tutti coloro che amano i ricorsi storici invito a trasferirci su BIGPICTURE che tramite il New York Times ci catapulta nella Grande Depressione e quanto avvenne a proposito delle "short selling" attraverso un articolo del lontano 18 ottobre 1930 proveniente dagli archivi del NYT….  

Such action is undoubtedly possible. Mr Untermeyer correctly states that the Stock Exchange itself "has it within its power to prevent or restrict short selling." Yet even so hostile a critic as he has heretofore been of Stock Exchange machinery is careful to add that whether such action would be advisable "is quite another thing." The stock Exchange authorities have given public warning that the speculative seller of stocks whose purposes were shown by deliberate circulation of disturbing rumors would be severely disciplined. But they too have declared  through their president that since "normal short selling is an essential part of a free market for securities," prohibition of such sales "might result in the destruction of the market," and would therefore, in any case "too high a price to pay for the elimination of the few who abuse this legitimate practice."President Hoover lately talked the matter over with the Stock Exchange authorities; but the White House version of the interview was careful to point out that the Government had no idea of interfering with policies of the Stock Exchange. 

……….da momento che le "normal short selling" sono una parte essenziale in un mercato libero azionario, il divieto di tali vendite potrebbe comportare la distruzione del mercato ….un prezzo troppo alto da pagare per eliminare chi abusa!

In fondo anche gli "ignari" gestori del California Public Employees Retirement System (Calpers) non sapevano che imprestare azioni investitori amanti dello short selling contribuiva all’instabilità finanziaria….‹‹Non vogliamo contribuire involontariamente all’instabilità di queste società nel mercato›› ha affermato il portavoce di Calper Clark McKinley. Con i suoi 38 miliardi di dollari di capitalizzazione il Calpers resta il principale fondo pensione degli Stati Uniti…….ClapClapClapers complimenti peccato che sia troppo tardi.

Nel frattempo il divieto alle vendite allo scoperto si diffonde in tutto il mondo in ogni angolo della terra, signori il " Rally Presidenziale " si ha da fare, non si può che salire, in fondo non si tratta che di un "normale" PROTEZIONISMO FINANZIARIO come nella Grande Depressione, una delle cause della Grande Depressione anche se allora si trattava di protezionismo in chiave commerciale.

Chissà se il buon Bernanke grande esperto della Grande Depressione, conosce questo piccolo particolare, colui che in questi mesi, pur forte della sua conoscenza, ha sottovalutato perseverando tutti i sintomi della Grande Depressione finanziaria.

Il NYT segnala che Congressional_leaders_stunned_by_Warnings i leader del Congresso sono frastornati dall’evoluzione della crisi e si come darli torto se sino ad ieri il trio delle meraviglie Bush, Paulson & Bernanke sostenevano a spada tratta la soliditica di tutto quanto stava sul suolo americano.

"Dobbiamo agire ora per proteggere la salute economica della nostra nazione", ha detto Bush dopo la pubblicazione del piano elaborato dal Tesoro per risanare gli istituti finanziari dai debiti "tossici" derivati dai mutui.

"Data l’attuale instabilità dei mercati finanziari e la loro vitale importanza per la vita quotidiana delle persone, l’intervento del governo non è solo giustificato, è indispensabile", ha aggiunto. ( Reuters 19 settembre 2008 )

…..in fondo si tratta solo della vita quotidiana delle persone, le stesse persone di media cultura che quotidianamente seguono il "Grande Fratello" senza mai chiedersi il significato di  SUBPRIME!

Al termine di questa guerra, dopo l’estinzione di Bear Stearns, Lehman e Merrill Lynch, solo Morgan Stanley e Goldman Sachs sono rimasti a gravitare nella galassia della fantafinanza, dopo l’ultimo grido disperato di Morgan e l’interessamento di Wachovia ( un merger tra potenziali default ) e il silenzio di Goldman all’improvviso appare il misterioso cavaliere bianco nella figura di un nuovo Resolution Trust Corp. un aspirapolvere statale in grado di assorbire centinaia di miliardi di dollari di polvere finanziaria unitamente all’assicurazione per oltre 50 miliardi di dollari dei fondi comuni monetari americani accompagnata da un supporto per 230 miliardi alle asset backed commercial paper, che molti di Voi hanno osservato nel precedente post…..

….lo spread del " AA non financial commercial paper " ha raggiunto quota 280 una autentica preoccupazione in relazione alle emissioni di carta commerciale e di conseguenza ai default societari, l’ennesima dimostrazione della mancanza di liquidità originata da una mancanza di fiducia nel sistema

Graph of CP Discount Rate Spread: Thirty-day A2/P2 Less AA Nonfinancial on a Daily Basis, Date vs. Basis Points.

Ebbene quando scrissi quel post lo spread era a 280 oggi mentre scrivo si trova a 360 e se qualcuno non riesce a comprendere il significato della "commercial paper" ricordo solo che si tratta del sangue che circola nelle vene del sistema economico relativo alle imprese che si finanziano attraverso l’emissione di carta commerciale, un sistema che potrebbe provocare ( attualmente è congelato ) un autentico shock all’economia reale!

Il Ted Spread resta sempre e comunque sopra i livelli di guardia e il Libor a tre mesi viaggia sempre vicino a quota 3.2!

Paul Krugman nel suo blog su NYT scrive che ……

The story so far: the real shock after the feds failed to bail out Lehman Brothers wasn’t the plunge in the Dow, it was the reaction of the credit markets. Basically, lenders went on strike: U.S. government debt, which is still perceived as the safest of all investments — if the government goes bust, what is anything else worth? — was snapped up even though it paid essentially nothing, while would-be private borrowers were frozen out. (…) This flight to safety has cut off credit to many businesses, including major players in the financial industry — and that, in turn, is setting us up for more big failures and further panic. It’s also depressing business spending, a bad thing as signs gather that the economic slump is deepening.

….il vero shock non è stato il crollo del Dow ma la reazione del mercato del credito…congelato! Krugman sottolinea la variabile fondamentale del US government debt ma sopratutto il fatto che il volo verso la sicurezza ha tagliato il credito a molte aziende compresi i principali attori della galassia finanziaria che è il preludio ad una nuova ondata di fallimenti e di conseguenza al panico. Una depressione nella spesa delle imprese è una cattiva cosa, il preludio ad una profonda recessione!

Conclude Krugman ricordando che di solito la Fed risponde alla debolezza economica comprando i treasury bills a breve per guidare i tassi di interesse ma se il tasso sui treasuries è pari a zero ai fini pratici che può fare la FED!

Today’s U.S. political system isn’t going to follow Andrew Mellon’s infamous advice to Herbert Hoover: “Liquidate labor, liquidate stocks, liquidate the farmers, liquidate real estate.” The big buyout is coming; the only question is whether it will be done right.

No gli errori della Grande Depressione probabilmente non verranno ripetuti ma ora non resta che sperare nel funzionamento del nuovo Resolution Trust Corp anche se……il secondo miglior Bear Market Rally dal 1929 sa tanto di "esuberanza irrazionale" a scatola chiusa!

Alquanto anacronistico risulta e ve lo posso assicurare, l’immediato invio di un oceano di newsletters da parte dei maggiori attori di mercato, banche di investimento, fondi & company sulla fine definitiva di questa crisi prospettando un "interessante rally" da qui a fine anno!

In un mondo devastato dalla manipolazione delle regole a scopi terapeutici non sono in grado di prospettare un qualsiasi futuro orizzonte per i mercati mondiali tranne che ribadire la mia convinzione che questo fiume e questi oceani sono assolutamente da evitare, rinnovando la mia presenza in riva al fiume!

Anche il professor Rogoff non uno qualunque è del mio avviso ….. «la crisi è lontana dalla fine, ed è difficile immaginare come il governo possa avere successo nel creare una protezione da ulteriori contagi del sistema senza spendere da cinque a dieci volte tanto quanto ha già speso, vale a dire un ammontare vicino ai 1.000-2.000 miliardi di dollari». …..senza contare le aziende e i cittadini!

Inoltre, secondo Rogoff, è difficile pensare che la Federal Reserve possa permettersi di non concedere un periodo di elevata inflazione…tenete a mente questa frase ci torneremo a breve.

Tornando a noi, sembra quindi che l’unica banca d’investimento rimarrà Goldman Sachs, una roccaforte inviolabile dal mistero perenne, Goldman Sachs che fornisce gli uomini per i piani di azione nelle situazioni di emergenza su cui si basano le decisioni del departimento del Tesoro, uomini fidati di Paulson, uomini di Goldman Sachs! A Voi ogni altra considerazione!

Ma nella notte la Federal Reserve ha approvato la richiesta delle due investment banks di poter diventare banks holding companies e quindi poter accedere a qualsiasi estensione di liquidità immaginabile, sempre che qualcuno ancora non creda che oggi qualsiasi divieto o regola non possa essere aggirato! In fondo nella libera Unione Sovietica e nel democraticissimo Pakistan hanno risolto tutti i problemi sospendendo le contrattazioni sino a quando non salgono e basta, senza farsi tante domande!

Fine della tossicodipendenza delle investment banks alla dorga della leva finanziaria ad 30 /40 volte il capitale e ritorno al più consono rapporto di 12 a 1, rapporto esentato dalla demenziale decisione di alcuni anni fa della SEC che permise alle sole banche di investimento di avventurarsi nella galassia della fantafinanza lassù sino ad 40 volte il proprio capitale. Il candidato alle presidenziali repubblicano McCain ha chiesto le dimissioni del signor COX responsabile SEC ma la stessa attuale amministrazione americana repubblicana ne ha elogiato l’operato, quando si dice andare d’accordo in famiglia!

A questo proposito sento oggi parlare di fine dell’autonomia ed indipendenza delle banche centrali, perchè l’hanno mai avuta, provate a chiedere agli azionisti o magari al Tesoro americano che garantisce oggi la solvibilità della banca centrale americana! 

In fondo TOO BIG, TOO FAIL ecco la risposta ad un lettore che tempo fa mi chiese insistentemente se avrebbero lasciato fallire qualche banca, in fondo è successo, Lehman è sparita per sempre ma AIG quella no era impossibile, un colosso assicurativo che detiene i famigerati 401(k) l’intero o quasi sistema previdenziale americano ecco per quale motivo è stata nazionalizzata AIG! Senza dimenticare che sembra che abbia foraggiato il sistema finanziario europeo per oltre 300 miliardi di dollari contro il rischio di un mancato rimborso di prestiti erogati aiutando lo stesso sistema a diminuire i requisiti di capitale imposti da Basilea, una sorta di magia occulta supportata dalla garanzia di un colosso di argilla senza alcuna lontana possibilità di far fronte ad un collasso anche solo parziale del sistema con il proprio patrimonio e capitale.

Chapeau! AMBAC & MBIA, monolines per gli amici, fanno scuola!

Ogni venerdi sera si rinnova l’appuntamento con la roulette russa delle piccole realtà finanziarie americane che dopo la scomparsa di IndyMAc vengono settimanalmente inghiottite nelle sabbia mobili della Grande Depressione Immobiliare come potete vedere sul sito della FDIC FAILED_BANK_LIST! e siamo già a 15 banche fallite dall’inizio della crisi.

Sempre a proposito di debito pubblico americano non possiamo dimenticare che a breve la FDIC potrebbe essere costretta a ricorrere alle grazie del Tesoro americano in quanto il suo fondo ha visto il proprio valore scendere al di sotto del livello minimo stabilito dal Congresso degli Stati Uniti. Se salta Whasington Mutual la FDIC si disintegra!

Detto questo, nel proseguo del post, cercheremo di evidenziare le possibili conseguenze della Madre di ogni socializzazione delle perdite della Storia, addentrandoci nei meandri del debito pubblico americano!

Ma partiamo dalle prime informazioni sulla magia governativa denominata RTC2!

Sul sito del US_DEPARTEMENT_OF_TREASURY troverete una sintesi di questa meraviglia patrimonio dell’umanità che prevede l’utilizzo di un assegno in bianco di prudenziali 700 miliardi di dolori….

The Bush administration sought unchecked power from Congress to buy $700 billion in bad mortgage investments from financial companies in what would be an unprecedented government intrusion into the markets. "He’s asking for a huge amount of power," said Nouriel Roubini, an economist at New York University.  "He’s saying, `Trust me, I’m going to do it right if you give me absolute control.’  This is not a monarchy." 

…..un piano che per i contribuenti americani vedrà aumentare grazie alla partecipazione di qualunque istituzione finanziaria che opera sul suolo americano…T

Treasury Secretary Henry Paulson said Sunday that foreign banks will be able to unload bad financial assets under a $700 billion US proposal aimed at restoring order during a devastating financial crisis.

…..durante una devastante crisi finanziaria e pensare che ero io quello che usava metafore e riferimenti catastrofici!

In una prima analisi CalculatedRisk ci ricorda che probabilmente il piano riuscirà a far ripartire il mercato del credito, ricreando condizioni di liquidità nell’economia reale anche se vi sono alcuni aspetti secondari che sembrerebbero non far nulla per assicurare il rischio del contribuente in relazione al valore delle RMBS riacquistate!

Non mi addentro in analisi di veicoli finanziari di cui non conosco la portata e l’utilità ma una riflessione sulle conseguenze non può essere elusa, una riflessione alla quale invito economisti, analisti ed giornalisti che so seguire regolarmente il blog in questione anche magari dietro nickname per dare il loro contributo alla consapevolezza della gente comune!

Per l’economia non cambiera nulla nel breve termine, i fondamentali restano terribilmente fragili ed insicuri e nessuno, ripeto nessuno tanto meno io è in grado di conoscere le implicazioni di questa nuova creatura finanziaria ma una certezza la posso condivdere, la figlia di questa creatura si chiamerà inflazione, sempre che le leggi stravolte dell’economia da questa crisi epocale non determino nel medio termine una caduta in una deflazione epocale, in omaggio alla mia definizione poco accademica di STAGDEFLATION!

Acquistare a prezzi "ragionevoli" oltre 700 miliardi di dollari di titoli " tossici" che nessuno contratta e tenerli a scadenza sopportandone il rischio darebbe liquidità al mercato ma aggiungerebbe debito al debito con rapporti rispetto al PIL nell’ordine indefinito al momento rispetto alla condizione attuale che vede il debito al 38 % rispetto al PIL da informazioni desumibili su internet!

Non si tratta solo di calcolare il costo di questa nuova Resolution Trust Corp ma di sommarvi i costi degli assets illiquidi già in pancia alla Federal Reserve, Fed che ha visto dissolversi 800 miliardi di titoli del tesoro blindati scesi a soli 300 miliardi nella campagna sammaritana a favore delle istituzioni finanziaire, ponendo dei limiti alla sua capacità operativa sui mercati senza stampare moneta ( ALERT INFLAZIONE!!!!!!!)  quelli relativi al possibile e probabile rifinanziamento della FDIC, senza dimenticare che altri settori produttivi del Paese sono già alla finestra del Tesoro come ad esempio il settore automobilistico che chiede 50 miliardi di sostentamento e che è il preludio ad uno tsunami di richieste che potrebbe sommergere gli Stati Uniti d’America!

Il selloff dei titoli del debito pibblico registrato venerdi è solo il preludi ad una fuga di capitali da una nazione che potrebbe vedere giungere il debito ad oltre il 120 % del suo PIL con un 30 % ( secondo un articolo apparso sul Sole 24 Ore ) per la nazionalizzazione di Freddie & Fannie le agenzie federali di sostentamento dei mutui da aggiungere al precedente 38 %, con un 30 % di debito sostenuto da altre agenzie governative che se anche corrisponde a prestiti che saranno onorati qualcuno dovra pur sempre segnarli in contabilità!

" In secondo luogo non conta solo il debito, ma anche quanto in fretta lo si è accumulato e messo sul mercato, escludendo gli aiuti al settore finanziario nel 2009 il disavanzo fiscale americano sarebbe stato di circa il 3,5 % del PIL ma con gli interventi già annunciati e quelli ancora da fare, è possibile che si arrivi al doppio: il 6,7 % del PIL " ci ricorda Guido Tabellini!

Resta solo da aggiungere che il servizio al debito costringerà ad un incremento della pressione fiscale e la recessione è solo agli stadi iniziali e contagerà altri settori portando altre richieste di protezione e di aiuti! Sarà possibile chiedere ai contribuenti centinaia di miliardi per salvare le banche e non per aiutare le migliaia di lavoratori di General Motors o per sostenere la concorrenza della Cina?

In sostanza aggiungo io un pozzo senza fondo che ci vedrà abbandonare il triste primato di maggior paese con un debito pubblico spaventoso che ripropone il fantasma di possibili pressioni protezionistiche!

Ditemi anche solo un motivo per investire in un pozzo senza fondo, per quale motivo gli investitori dovrebbero continuare ad acquistare treasuries americani dopo la quasi totale fusione del loro sistema finanziario, economia che dovrà subire un aumento dei tassi per attirare capitali che altrimenti ricercherebbero rendimenti e fondamentali più attraenti.

Gli Stati Uniti come molti altri Pesi stanno ipotecando il futuro delle giovani generazioni!

Gli USA dipendono in tutto e per tutto dai flussi di investimento dei capitali esteri ed in particolare da quelli cinesi nel circolo virtuoso o meno che ha sostenuto l’economia in questi anni ( consumi americani, esportazioni cinesi che reinvestono nei titoli di debito americani riportando i capitali al punto di origine, peccato che come sempre si tratti di un’ economia fondata su debito )

Le pesantissime vendite di venerdi il peggior selloff da oltre vent’anni a questa parte ha un solo significato, ovvero che il mondo conosce le implicazioni per il debito pubblico americano sino ad arrivare alla soglia del rating TRIPLA A, un tabu confinato alla benevolenza delle agenzie di rating!

Nessuno e ripeto nessuno si meravigli se un giorno le agenzie di rating verranno nazionalizzate dal governo degli Stati Uniti! Oggi il dollaro potrà trovare respiro nell’illusione che con queste manovre l’America uscirà in fretta dalla sua recessione ma non potrà fare a meno di guardare a medio e lungo termine dove resta confinato il destino di una moneta che rivedrà presto il limite dell’ 1,60 sino a giungere nel giro di qualche anno ad avvicinare la soglia di 50 in riferimento al Dollar Index!

Non lo dico solo io ma anche sul Telegraph e su Bloomberg se ne parla!

Dove gli trovate spunti ed informazioni cosi dettagliate!

Per tutti coloro che restano perplessi di fronte alla possibilità di un’esplosione dell’inflazione nel breve e medio termine suggerisco la lettura di queste righe trovate su Wikipedia…..

« Inflazione significa aumento della quantità di denaro e banconote in circolazione e della quantità di depositi bancari soggetti a controllo. Ma oggi si usa il termine “inflazione” per riferirsi al fenomeno che è una conseguenza inevitabile dell’inflazione, la tendenza all’aumento di tutti i prezzi e gli stipendi. Il risultato di questa deplorabile confusione è che non c’è più un termine per indicare la causa di questo aumento nei prezzi e negli stipendi. Non c’è più alcuna parola disponibile per indicare il fenomeno che, finora, è stato denominato inflazione. Ne consegue che nessuno si preoccupa per l’inflazione nel senso tradizionale del termine. » Ludwig von Mises

Secondo la scuola austriaca il termine "inflazione" non significa aumento generalizzato dei prezzi, bensì aumento della massa monetaria in circolazione nel mercato. Per gli austriaci l’aumento dei prezzi è solo una delle conseguenze dell’inflazione monetaria, ossia quel processo creato da una politica monetaria espansionistica di una banca centrale, attraverso il quale più denaro in circolazione fa perdere di valore la moneta stessa, creando inevitabilmente un aumento generalizzato dei prezzi.

Quindi tutto è possibile ma ricordatevi che a parte il potente deflattore della produzione nelle economia asiatiche di beni non soggetti ad una equa remunerazione dei lavoratori dal 2000 in poi le politiche ultra monetariste delle banche centrali hanno risvegliato il gigante dell’inflazione il "drago" abbattuto da Paul Volcker negli anni 80!

Comunque sia è giunto il momento di tornare il riva al fiume ad osservare l’andamento della corrente, una corrente dove le dighe della disperazione istituzionale producono gorghi e mulinelli che neanche tra Scilla e Cariddi la memoria storica riferisce, la mia visione non cambia, l’economia resta in recessione e la dinamica immobiliare dovra sperare in una moratoria per tutti i possessori di mutui ARMs in fase di reimpostazioni, in fondo si tratta solo di equiparare il cittadino alle istituzioni comprandone e garantendone i mutui contratti per alcuni anni sino a quando all’improvviso…….

 

e ce lo ricorda il senatore Christopher j. Dodd…… 


Senator Christopher J. Dodd [said] the congressional leaders were told “that we’re literally maybe days away from a complete meltdown of our financial system , with all the implications here at home and globally.”

Questa è la minaccia per il capitalismo (…) E’ ciò che agli uomini che sanno che le cose vanno molto male fa dire che la situazione è fondamentalmente sana! JK GALBRAITH.

Ieri abbiamo raggiunto insieme i 500.000 contatti dall’inizio del nostro viaggio con altrettanti perlomeno nella galassia internet un " compleanno " da festeggiare tra di noi con gli oltre 3000 compagni di viaggio che giornalmente condividono la nostra rotta!

Con la speranza che dopo 20 mesi di navigazione passati a traghettare l’umanità "sulla riva del fiume", arrivi il momento di un piccolo riconoscimento da parte di coloro che hanno assistito a questa memorabile avventura,  auguro a tutti un buon proseguimento di giornata con un ringraziamento particolare ai sostenitori di questo lungo ed affascinante viaggio!

Siamo arrivati ad un passo da una nuova Grande Depressione, non lo dico io ma oggi lo sostengono tutti, persino il presidente degli Stati Uniti se arriva a dire che una fusione dei mercati finanziari ha una vitale importanza per la vita quotidiana delle persone!

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50 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 21 settembre 2008 at 12:18

non posso non osservare quanto modesti siano i nostri interventi giornalistici: sul sole24ore di oggi compare un ottimo servizio sulla crisi americana in atto, con pareri, indirizzi, ecc., perchè non si è data notizia di questo blog?
Alle 9 di mattina questo blog ha già fatto 6-700 contatti e nessuno lo nota, è strano, no?
sono questi i nostri principali limiti.
Sono certo che gli autori del pezzo sono tra i 6-700 che aprono questo blog ogni mattina, ma, purtroppo, non hanno le p…..
ciao a tutti
pinio

Scritto il 21 settembre 2008 at 12:23

Che siamo davanti a una svolta epocale,gli addetti ai lavori (purtroppo la gente comune non ha le ormai necessarie e complesse competenze economiche) lo hanno capito.Non c’è un fondamentale,dico uno,della “prima”potenza mondiale che faccia presagire qualcosa di buono.Il debito pubblico è schizzato da 10.000 miliardi di dollari alle rosee previsioni del tesore di 11.300 miliardi(in rapporto al Pil siamo ormai vicini al 90%).Passiamo a un’altra aribile:partite correnti.Nonostante una perenne svalutazione del dollaro,le esportazioni nette continuano ad avere segno meno e non si schiodano dai valori record.Sono ormai 2 anni che si agira a un passivo di 700 miliardi di dollari che diventano debiti nel confronto del mondo.Ma perchè non c’è stata inversione di rotta vista la svalutazione del dollaro?Il petrolio è salito a livelli abnormi ovviamente in termini di dollari.Le altre monete hanno scontato valute in crescita che quindi hanno in qualche modo arginato l’aumento dei prezzi nella propria moneta.A cascata questo è arrivato ai beni finiti che hanno compensato l’aumento della moneta e quindi delle esportazioni(in valore)con un aumento dei costi di produzione sensibilmente inferiore a quelli Usa.Il problema dell’America è quindi non solo di natura finanziaria,ma di natura reale.Sarò spino in questa affermazione ma non è la finanza che sta distruggendo l’economia reale ma è esattamente il contrario(il che è molto peggio)

utente anonimo
Scritto il 21 settembre 2008 at 13:13

Ciao a tutti,
condivido la pausa domenicale di Andrea e condivido il suo titolo,io piccola ed ultima in campo economico (purtroppo la gente comune non ha le ormai necessarie e complesse competenze economiche) affermo a tutti Voi: la Domenica è il giorno del Signore ed è giorno di pausa e di riflessione……….e sono convinta che al Signore, le grandi manovre economiche in atto, non piacciono assolutamente. Vedremo……..
E sono altrettanto certa che la stragrande maggioranza degli esperti la pensa all’opposto di questa ultima sconosciuta salita sul veliero del Capitano, ma non importa,dico la mia comunque, anche se vale meno del 3 di picche!
Ogni cosa ha il suo tempo e c’è un tempo per ogni cosa!!

utente anonimo
Scritto il 21 settembre 2008 at 13:48

Innanzitutto voglio fare i complimenti al signor Andrea. E’ da pochissimo che ho scoperto questo blog ma subito ne sono diventato un appassionato lettore. Grazie, grazie mille volte grazie al signor Andrea che con grande passione ci informa su questa tremenda situazione.

Detto questo, vorrei fare una piccola precisazione: il debito statale usa credo abbia un rapporto “debito/PIL” ben superiore al 90% di cui si parla.
Infatti bisogna considerare la gestione di Fannie e Freddie.
Ma non è finita qui, lo stato federale ha la proprietà del 79,9% della disastrata AIG. Da notare che manca solo uno 0,1% per obbligare lo stato a consolidare nel proprio bilancio gli “oblighi” facenti capo a questa assicurazione.
Insomma, io vedo una finanza pubblica americana disastrata…
Se sbaglio qualcosa gradirei essere corretto.

Infine un altra piccola considerazione sulla “madre di tutte le socializzazioni”.
Secondo me questa operazione semmai vedrà la luce, riuscirà solo a levare dalla peste le banche nel breve periodo. Dico questo perchè un aumento spropositato del debito USA costringerà il governo a ridurre le spese o ad aumentare le tasse. Causando ulteriori problemi a tutta quella massa che con fatica riesce a sostenere le spese per i propri debiti. Insomma potrebbe causare nuove insolvenze e un altra ondata di questa tempesta. Quindi nonostante tutto questa mostruosa operazione potrebbe essere solo una boccata d’ossigeno nel breve periodo.
spero di essere stato chiaro.

Mi piacerebbe se qualche utente mi spiegasse se il mio ragionamento è corretto o meno.

Ciao a tutti.

utente anonimo
Scritto il 21 settembre 2008 at 14:03

Per Pinio, la notizia sul Sole24ore l’ha data lei, oggi lo leggo per cercare di capire la crisi economica USA.
Ma come dice l’anonimo del post 2, io “non ho le necessarie e complesse competenze economiche” per capire (e allora a che fare lo leggo?).

Perchè non cercate di spiegarmelo voi quello che stà succedendo nell’economia mondiale in parole semplici.
SD

Scritto il 21 settembre 2008 at 19:12

Caro Pinio, oggi tutti sapevano tutto, avevano previsto e preso in considerazione ogni aspetto di questa crisi e si affollano a lasciare il loro sublime pensiero!

Icebergfinanza è un uomo comune senza alcun background e tale resterà senza alcun accesso alle prime pagine, pagine dove spesso la libertà è assente!

Qualcuno ha scritto che è stata tutta fortuna, si fortuna per tutti coloro che hanno riposto la loro fiducia nelle mie “visioni”!

A domani!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 21 settembre 2008 at 20:10

però Andrea non ci puoi lasciare sulle spine così per due giorni !

utente anonimo
Scritto il 21 settembre 2008 at 20:19

Qui mi sa che per mettere tutto a posto ci vuole l’uomo inedito che dopo aver salvato la terra dalla distruzione farà così anche per la finanza. Speriamo ! Pietro

utente anonimo
Scritto il 21 settembre 2008 at 22:11

Facccio il provocatorio…ma voi in questo momento vi comprereste delle obbligazioni delle seguenti emittenti:

-HBOS Tresury…
-Merryl Linch…
-Morgan Stanley…
-Bear Stearns…
-Countrywide…
-Household…

ebbene fate malissimo perche’ tali obbligazioni sono inserite come a BASSO RISCHIO !!!! Come indicato nel portale Patti Chiari, pero’ sono previdenti perche’ in data 15/09/2008 tutti i titoli Lehman Brothers sono usciti dall’Elenco Pattichiari “Obbligazioni Basso Rischio Basso Rendimento” in seguito al Chapter 11.
Non so se ridere o piangere.
Massimo

Posto pure il link !!!!

http://bassorischio.pattichiari.it/upload/pdf/Lista.pdf

utente anonimo
Scritto il 21 settembre 2008 at 23:18

Probabilmente Patti Chiari spera di rifilare qualche obbligazione a chi non è informato, come per Argentina, Cirio, Parmalat ecc.
Il mondo economico funziona così, bisogna stare sempre all’erta, bisogna essere sempre informati e aggiornati. Vi sembra un modo tranquillo per vivere e pensare al proprio futuro economico?
Io vedo che sempre più persone non si fidano del sistema economico.
Cercheremo di aggiornarci anche se non abbiamo il tempo e il modo di seguire il complesso mondo economico (per intanto ci sono gli stranieri che “producono” per tutti)
SD

utente anonimo
Scritto il 22 settembre 2008 at 09:07

caro Andrea, prima o poi, qualcuno dei giornalisti che hanno visitato il tuo blog stamattina, tra i 600 e passa, darà atto della tua competenza.
ciao a tutti
pinio

ps naturalmente il mio post di ieri era rivolto solo a loro

utente anonimo
Scritto il 22 settembre 2008 at 09:53

Ford, Dow execs to announce national summit in ’09
Monday September 22, 12:10 am ET
By Jeff Karoub, AP Business Writer
Ford, Dow execs to announce 2009 national summit on future of industry, energy and environment

DETROIT (AP) — Amid the turmoil on Wall Street, leaders from two global companies hard hit by economic and industrial upheavals are expected to unveil plans Monday for a national convention being held next year to discuss the future of manufacturing, technology, energy and the environment.

Stella

utente anonimo
Scritto il 22 settembre 2008 at 10:48

Più e più volte abbiamo elogiato Andrea per il suo ottimo lavoro di analisi. Ora invece vorrei elogiare anche i numerosi lettori del blog che stanno diventando sempre più competenti (lo dico seguendo questo blog ormai da più di un anno).
Vorrei fornire qualche spunto di riflessione sulla situazione in corso che possa dar luogo, se possibile, a ulteriori approfondimenti da parte di tutti. Negli ultimi giorni con l’intervento del governo USA la situazione dell’economia e della finanza mondiale è notevolmente cambiata. Si è aperto un nuovo scenario, inedito, imprevisto sino a qualche giorno fa. Questo apre nuovi orizzonti e nuove questioni, eccone alcune:
1) Il superfondo “spazzatura” sponsorizzato dal Governo USA verrà coperto dall’emissioni di Titoli di Stato. Domanda: chi sottoscriverà questi 700-1000 miliardi di bond USA? A quale prezzo? I cittadini americani, credo proprio di no avendo risparmi negativi, i paesi asiatici no essendo stracolmi di titoli USA, lo stesso vale per i paesi mediorientali. L’Europa, in piccola parte forse. Quindi? mistero… forse le banche stesse che riceveranno quei soldi a ufo?
2) Quale sarà l’effetto sul biglietto verde, già martoriato dalla politica monetaria superespansiva, di questa nuova iniezione di asset denominati in dollari?
3) Il rilascio del credito sull’economia alimenterà una nuova fiammata di consumi degli americani, con grave dissesto della già esausta bilancia dei pagamenti?
4) Con l’economia reale in recessione, un sistema industriale smontato e fatto a pezzi dalla Cina, un tasso di risparmio dei cittadini negativo, un debito pro-capite privato assurdo, due guerre in corso (e una terza forse alle porte), deficit pubblico del governo fuori controllo, un sistema finanziario ridicolmente inefficiente, i valori immobiliari in caduta libera, come intendono gli USA ripagare il debito pubblico di “italiche” dimensioni, per di più detenuto in gran parte da nazioni straniere?

Saluti, Marco

utente anonimo
Scritto il 22 settembre 2008 at 12:10

solo un commento alla persona: bravo. Sei l’unico che parla senza secondi fini, che non nasconde nulla, che non lo fa nascondendo un lucro personale. E’ pieno di blog che che incitano al terrorismo solo per carpire clienti, raccattare denaro nelle maniere più subdole. Non qui. Sei l’unico che si distingue dalla plebaglia di falsi moralizzatori ed imbonitori, capaci solo di cercare consensi dal popolino per spillargli qualche euro dietro l’angolo. Continua così.

utente anonimo
Scritto il 22 settembre 2008 at 13:03

X Marco:

1)I bond Usa verranno utilizzati come pagamento della spazzatura in carico alle Banche.

2)-3) Nonostante la risposta sembri scontata (svalutazione dollaro) in realtà dipenderà dal reale impatto sulla crescita economica dei provvedimenti presi.
Il ritorno della fiducia potrebbe consentire una ripresa del mercato immobiliare con nuovi indebitamenti e rilancio (drogato) dell’economia.

4) Se ce la fa l’Italia……
In fondo hanno l’esercito più forte al mondo.

Mas

utente anonimo
Scritto il 22 settembre 2008 at 13:27

bravo Marco

utente anonimo
Scritto il 22 settembre 2008 at 13:30

Buondì a tutti, sono una giovanissa promotrice finanziaria, ho 25 anni e svolgo la professione da quasi 3 anni. Mi sono appassionata a questo blog di recente lo trovo molto interessante, è la prima volta che lascio un post su questo blog, vorrei fare solo qualche riflessione, ma sono come andrea e come tanti di voi in un percorso, non so ancora dove mi porterà….ma ho in mente cose belle.
riflessione numero 1) ha senso uno stato che privatizza gli utili e socializza le perdite? i cittadini forse dovrebbero ribellarsi ed instituire un nuovo ordine, anche se non ho ancora definito quello migliore, ma credo possa essere un ordine socialista.
2)la crisi è reale nel senso che deriva dalle aziende che non si sono più concentrate sul core, hanno iniziato a fare finanza sia che producessero biro, sia che vendesero panini, sia che facessero auto, hanno iniziato e generare utili con attivittà finanziarie e non con biro, panini, auto…. e ora che le cose finanziariamente vanno male, vanno male anche le aziende e le nostre società
3) concordo lavorare a leva è sbagliato non c’è una contropartita reale di denaro, non è sano
4)la trasparenza nei bilanci è sempre meno, e lo stesso vale per i prodotti finanziari
5)a questo punto cosa succede? o entriamo nel medioevo del terzo millenio, o finisce il mondo? o il mondo semplicemente va avanti e si fortifica da questa crisi, io sono per questa visione, per quanto grave sia questa crisi, essa si supererà e porterà dei miglioramenti nel sistema, forse il baricentro del mondo si sposterà in asia o in cina, ma ritornerà la crescita, e se così non fosse avere obbligazioni piuttosto che azioni o case no farebbe differenza, varrebbero tutte zero. io credo che ci sarà una trasformazione sociale ed economica, che deve passare attraverso però una presa di coscienza da parte delle masse e portare ad un nuovo ordine. non possiamo farci schiacciare da questo sistema, ne possiamo creare uno nuovo, cambiare quello esistente.
caro andrea sono curiosa di sapere, come hai investito i tuoi soldi?
ps un abbraccio

utente anonimo
Scritto il 22 settembre 2008 at 13:52

PRIMA L’UOVO O LA GALLINA ??? Ovvero la FED, Goldmand S. e Morgan S.

Volevo farvi notare un piccolo ma significativo episodio, Morgan S. e Goldman S. cambieranno la loro ragione sociale e diventeranno delle HOLDING BANCARIE, questo permettera’ alla FED una maggiore vigilanza, essendo obbligate a sottostare alle regole bancarie…ma udite udite permettera’ pure alla Goldman e Morgan di accedere alla finestra di sconto della FED (LEGGI PRENDERE LIQUIDITA) che fino ad oggi non potevano fare non essendo banche !
LA DOMANDA E’ QUINDI NON E’ CHE PER CASO AVEVANO BISOGNO DI SOLDI E SON DIVENTATE BANCHE PER ACCEDERE ALLA LIQUIDITA’ FED E TUTTA L’OPERAZIONE CI VIEN VENDUTA COME UN PASSO VERSO LA REGOLAMENTAZIONE DELLE BANCHE D’AFFARI ????
Saluti
Massimo

utente anonimo
Scritto il 22 settembre 2008 at 13:56

Non credo abbia più molto senso parlare di socialismo, capitalismo,comunismo.
Hanno tutti fallito.
Occorre rimettere l’uomo e la morale al centro di tutto.
Per il resto sono d’accordo con te.
Andrea credo investa i suoi soldi come investe il suo tempo: cercando di migliorare questo mondo.

Mas

utente anonimo
Scritto il 22 settembre 2008 at 14:08

Sono d’accordo con ‘anonimo del post 17. Il mondo andrà avanti anche con questa crisi, nei prossimi anni vedremo cosa cambierà.
Invece per quanto riguarda la crescita dell’Asia, secondo mè e figlia del modello economico attuale, paesi dove il divario frà ricco e povero è enorme molto più che da noi.
Vedremo con il tempo cosa accadrà, per adesso vediamo di non perdere i nostri risparmi o investimenti.
SD

utente anonimo
Scritto il 22 settembre 2008 at 14:17

Buon giorno perchè non parliamo del vero ,passatemi il termine,guru del mercato libero americano che a furia di “deregolamentazioni economiche “ha gettato le basi di questa tragica situazione .Tanto per intenderci vi dice nulla Milton Friedman?

utente anonimo
Scritto il 22 settembre 2008 at 14:56

Commento per Mas (post#19) non sono del tutto d’accordo. Molti di quei sistemi, senza fare al momento un necesario distinguo, che ci parterebbe a scrivere ore ed ore, erano basati su delle ideologie, che ci piacessero o meno, esistevano pensatori i quali dopo aver scritto libri traevano conclusioni, idee e linee guida sul cosa fare, su cosa rea etico e su cosa non lo era (ovviamente tutti tirano acqua al proprio mulino).
Oggi a mio avviso manca proprio questo pensiero di partenza, con la scusa del tanto sono tutti uguali (cosa che non e’ vera) ci viene fatto credere che tanto qualsiasi cosa si faccia, qualsiasi azione si prenda, il risultato finale non cambia ! NON E’ ASSOLUTAMENTE VERO SONO I COMPORTAMENTI DEI SINGOLI, SU LARGA SCALA CHE DETERMINANO QUELLA CHE DEFINIAMO MORALE ! Ora a me pare che per interesse di pochi (chiamateli come volete…predoni, CEO, CFO, trafficoni) si cerchi di far passare il messaggio per cui non esiste l’etica negli affari, ma mi domando dove erano gionelisti, operatori di borsa, banchieri, dirigenti, quadri, impiegati, speculatori…fino ad oggi ? Erano forse da un’altra parte? O che forse il sonno della ragione (a cui contribuiva l’attesa di un interesse ne portafoglio) ha generato il MOSTRO a cui ci troviamo davanti ?
Un saluto
Massimo

P.S. CACCIATE QUALCHE DOBLONE AL CAPITANO…NON SIATE TACCAGNI !

utente anonimo
Scritto il 22 settembre 2008 at 15:17

Caro Massimo,
Io non credo affatto che siano tutti uguali . (personalmente preferisco essere nato in Italia che non in un regime Comunista), ma il fatto è che ormai i sistemi politici si comportano quasi ovunque allo stesso modo. Al centro del loro interesse c’è il potere e non il cittadino.
Hai notato con che velocità Cina Russia UE si sono trovate d’accordo nell’agire all’unisono quando si è trattato di salvare il sistema finanziario?

Ciao.
Mas

utente anonimo
Scritto il 22 settembre 2008 at 15:39

x Mas…non fraintendermi anch’io so supercontento di essere nato in Italia…evitavo solo comparazioni per non accendere discussioni politiche, ma credimi non cambierei il sistema occidentale definiamolo cosi’ con altri modelli.
Saluti
Massimo

Scritto il 22 settembre 2008 at 17:56

carissimi naviganti, non ci resta che aspettare in riva al fiume come dice Andrea. nel frattempo prendiamo e diffondiamo CONSAPEVOLEZZA e RESPONSABILITA, morale, etica, solidarietà.cerchiamo di essere uomini e donne con testa e cuore.continua Andrea……………

utente anonimo
Scritto il 22 settembre 2008 at 18:21

A me pare che gli USA si vendevano come liberisti, ma non lo siano affatto già da tanto tempo. Basta vedere anche la politica in mano a demagoghi finanziati dalla finanza, gente come Ron Paul è nell’angolo.
Fannie Mae e Freddie Mac sono cose da URSS anche prima della nazionalizzazione, idem le quote nelle aziende per i gruppi etnici. Gli USA sono falliti, e la finanza cercherà di mettere un Obama a capo per placare le rivolte che potrannio esserci l’anno prossimo, perchè sarà molto duro, il sistema ha esaurito la possibilità di drenare finanza da altri paesi per sostenersi. La caduta del dollaro sarà da qui ad 1 anno drammatica, e ne beneficerà l’oro.

Grazie Andrea

Scritto il 22 settembre 2008 at 18:46

Dieci anni fa, la nascita dei nostri attuali problemi, un campanello di allarme non ascoltato. Un avvertimento e basta, quando, invece, sarebbe dovuto essere stato interpretato come un avviso.
Dieci anni fa implodeva l’hedge fund Long Term Capital Management, implodeva per cause assai simili a quelle che hanno portato al collasso le vecchie investment bank. A proposito, proprio stanotte la FED ha permesso alle uniche due investment banking di cambiare il proprio essere e diventare così banche commerciali. Questo, oggi, era inevitabile ma proprio per questo si poteva evitare, solo se si fosse ragionato, solo se si fosse costruita una infrastruttura finanziaria consona ai mezzi che disponiamo. Questo è tutto. Si è voluto costruire un sistema finanziario intrinsecamente instabile, un sistema che da finanza speculativa si è trasformato in finanza a là Pozzi, in cui il battito d’ali di una farfalla provoca l’uragano economico: distruzione di ricchezza non solo fittizia, ma ora anche reale, tangibile, con il mercato del credito congelato. ( sul tema a me tanto caro di instabilità finanziaria vi consiglio di leggere articoli di Minsky e soprattutto di Kindleberger oltre che del Nostro Andrea!!!)
Vista l’avidità umana, questa volta non possiamo neanche sperare in un rallentamento dei prezzi, situazione riscontrata durante ogni recessione economica: il petrolio riprende a volare, perché i profitti (anche se di una persona) devono crescere. E poi, l’inflazione distrugge il debito, e per una nazione indebitata come la corporate America, questo è quello che si va a prospettare. Forse volutamente.
Paolo

utente anonimo
Scritto il 22 settembre 2008 at 20:16

Grande articolo di Blondet su effedieffe sulla Goldman ‘s Reich.
diventata banca commerciale.
Esagerato come sempre??
Compliemnti Andrea e grazie. Pace e serenità a tutti.
Roberto

Scritto il 22 settembre 2008 at 20:38

Ho ancora nelle orecchie il rumore della “frittura” di ORO che un nostro caro lettore ci ha segnalato in un precedente commento, mentre il dollaro si avvia verso il suo destino e lo stesso oro si prepara al decollo con all’orizzonte forse l’ennesima fine di un’illusione per i mercati finanziari!

Nel frattempo la “demenza” speculativa spinge il petrolio ad un rialzo spettacolare annullando in un colpo solo due mesi di ribassi continui e requem per l’oro nero…..in fondo questa è al speculazione che si merita questo mercato di illusi bambini!

Ringrazio ancora tutti per la Vostra presenza e come ha sottolineato uno di noi il livello di “cultura finanziaria” del nostro veliero assume giorno dopo giorno le sembianze di un’isola che sino ad ieri era solo un sogno un isola di condivisione! Grazie per i Vostri interventi che leggo quotidianamente e che non arriverò mai a commentare personalmente, grazie per il rispetto che si respira tra di Voi!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 22 settembre 2008 at 20:48

Io non sono un esperto di borsa, ma non avevano vietato le vendite al ribasso nelle borse USA e dell’Europa per una grossa parte dei titoli. Come spiegare il ribasso di oggi?
Qualcuno di voi sà spiegarlo.
SD

utente anonimo
Scritto il 22 settembre 2008 at 21:02

Be..se il mercato e sopravvalutato rispetto ai findamentali,prima o poi non c’è blocco che tenga…si deve per forza scendere…–
Complimenti Andrea…grande lavoro…
TGP

utente anonimo
Scritto il 22 settembre 2008 at 21:21

..Tornando per un’attimo al post n. 22 di Massimo .
Ha perfettamente ragione,la nostra societa non puo’fare a meno di un serio collante (ex ideologia,Fede,ect.) che “coordini” gli sforzi e gli obiettivi dell’uomo.
Nella parte finale del tuo pezzo,ti domandavi dove erano i giornalisti durante questi anni.
Ecco,hai toccato uno dei tasti chiave della crisi della nostra societa’…..
Ad essi ,sia di destra che di sinistra….interessa attirare sui loro articoli il piu’ lettori possibile e per fare questo sono DISPOSTI A TUTTO.
Grazie per lo sfogo…
TGP

utente anonimo
Scritto il 22 settembre 2008 at 21:35

Come dice TGP credo anch’io che sono importanti i fondamentali dei titoli per fermare la discesa, ma per farla scendere di un 3-4% non credo che basti vendere qualche titolo per paura che sia soppravalutato.
Non potrebbe essera causa dei derivati o futures sugli indici (anche questi usano la leva finanziaria), perchè non vietano le compravendite sui futures?
Se il mio ragionamento è sbagliato vi prego di dirmelo.
SD

utente anonimo
Scritto il 22 settembre 2008 at 21:46

post 17 :5) a questo punto cosa succede? o entriamo nel medioevo del terzo millenio, o finisce il mondo? o il mondo semplicemente va avanti e si fortifica da questa crisi, io sono per questa visione, per quanto grave sia questa crisi, essa si supererà e porterà dei miglioramenti nel sistema, forse il baricentro del mondo si sposterà in asia o in cina, ma ritornerà la crescita, e se così non fosse avere obbligazioni piuttosto che azioni o case no farebbe differenza, varrebbero tutte zero.

Non credo sarà la fine del mondo, sarà la fine di questo mondo ……..popolato di speculatori privi di coscienza,ma non con il baricentro in Asia o in Cina!!

Credo invece che quando si deve ricostruire lo si deve fare su terreno sano o meglio sulla roccia.

Non vedo terreno sano nè a occidente nè a oriente,vedo solo sabbie mobili in tutto il sistema finanziario globale,penso che fino a quando non sarà tutto crollato e venuto galla tutto il marcio che c’è sotto,in Asia,America,Europa non ci sarà spazio per la ricostruzione di un sistema stabile.

Non sono un’esperta finanziaria, assolutamente no, ma a quotidianamente sento i mercati (non finanziari ma di merci) fatti di persone e di aziende, ed ho memoria di 45 anni nel settore commerciale, e Vi assicuro che mai in tanti anni si è vissuto un periodo eguale a questo e credetemi lo “sentono” anche quelli che non masticano di finanza perchè i mercati, fatti di merci tangibili che tocchi,che hanno un nome ben chiaro e definito e regolato (giustamente) anche dalla tracciabilità sono alla sopravvivenza,sono al lumicino ……..e le aziende che tracolleranno non verranno salvate dallo stato e porteranno allo sfacelo famiglie di piccoli imprenditori ed i loro dipendenti.

Ragzzi miei,permettemi,visto che sono vecchia e pure nonna, non cerchiamo quale investimento è meglio fare, stiamo in riva al fiume, come dice Andrea …………non credo sia finita, non tutto il marcio è venuto a galla, penso sia solo l’inizio della fine di questo mondo costruito sulla disonestà di alcuni (troppi) le cui truffe ( e chiamiamole col loro nome !) peseranno sulle spalle di tutti.

utente anonimo
Scritto il 22 settembre 2008 at 21:54

scusate, ho fatto un copia incolla nel periodo sbagliato, ma cambia totalmente il senso del mio pensiero,ed allora mi correggo …..
………….
Credo invece che quando si deve ricostruire lo si deve fare su terreno sano o meglio sulla roccia; ma non con il baricentro in Asia o in Cina!!

utente anonimo
Scritto il 22 settembre 2008 at 21:57

Concordo con l’opinione del post 34, io lavoro nel settore immobiliare, sicuramente non posso parlare per tutta l’italia o europa, ma la situazione non è rosea.
E adesso si avvicina l’inverno e le spese di riscaldamento aumentano, se voi sapeste quanta gente non accende la caldaia per non consumare metano (che costa), infatti in questo momento vanno di moda le stufe a pellett e legna.
Nessuno sà dirmi cosa pensa dei futures sugli indici.
SD

utente anonimo
Scritto il 23 settembre 2008 at 01:02

io avevo comparto dei futures sull’indice russel2000 proprio venerdì puntando al ribasso. Se non che Intesatrade mi ha mandato la lettera che nella giornata smettevano di trattare quel future. Così mi hanno stoppato la posizione che era in perdita (nella giornata c’era stato un continuo rialzo dell’indice) e non l’ho potuta tenere e me l’hanno chiusa d’ufficio, così oggi che gli indici sono franati resto a secco. Per carità, nessun problema, se non che trovo scoretto che quando fa comodo i ribassisti sono una forza equilibriatrice del mercato, quando danno fastidio vanno fregati.

utente anonimo
Scritto il 23 settembre 2008 at 01:38

Ma che carino il commento 37, mi ha strappato un sorriso: siamo alla frutta, ma la disperazione ci spinge a continuare ad…”operare”!
Andrea, una domanda: secondo te, è ipotizzabile una svalutazione ufficiale del dollaro?

utente anonimo
Scritto il 23 settembre 2008 at 05:15

tutte queste critiche con Goldamn Sachs e la finanza sanno tanto di antisemitismo smascherato. Se gli ebrei sono più bravi e portati con queste cose, non mi pare il caso di metterli nel banco degli imputati.
Salvando le banche si salva anche l’economia reale, alla fine i contribuenti addiritura ci guadagnano.

Scritto il 23 settembre 2008 at 06:11

Se posso permettermi una battuta “sanno tanto da anti SCEMITISMO ” per levarci dai piedi tutti gli scemi che hanno scatenato questa imponente crisi!

Per favore lasciamo fuori la politica e la Religione dal nostro Veliero!

Andrea

Scritto il 23 settembre 2008 at 10:30

Guido Pisa

Sono nuovo del blog,un saluto all’autore e a tutti i naviganti.

Come primo intervento voglio fare presente che questa crisi come tutte le altre in corso(energetica,alimentare,ecc) sono assulutamente atrificiali(al 70%) create dal NWO che agisce anche attraverso la Goldman Sachhs, la Banca di R.Prodi e M.Draghi.Da qui fino a fine 2012 sara’ un’escalation d eventi,Auguro a Tutti di prepararsi al Grande Cambiamento.

utente anonimo
Scritto il 23 settembre 2008 at 13:13

post 41 :

sarebbe veramente gradita l’opinione di Andrea sul NWO,grazie

utente anonimo
Scritto il 24 settembre 2008 at 00:16

Quando era in corso la battaglia di Waterloo si sapeva che se Napoleone avesse vinto diventando il padrone dellEuropa, il mercato azionario a londra sarebbe crollato. Se invece gli inglesi avessero sconfitto Napoleone, il mercato azionario sarebbe esploso al rialzo. Natan, ebreo, già ricchissimo, si organizzò per avere notizie in anticipo sullandamento della battaglia. Quando gli arrivò la notizia che Napoleone stava perdendo, se fosse stato uno normale avrebbe iniziato a comprare azioni a londra. Invece, no.
Iniziò a vendere. Gli altri, vedendo le enormi vendite di Rotschild pensarono
avesse saputo che Napoleone stava vincendo. Quindi si misero a vendere anche loro, causando il classico panico delle vendite. Poi arrivò la notizia ufficiale che Napoleone aveva perso, e le azioni esplosero. Natahan Rotschild moltiplicò i suoi guadagni di 10-20 volte in un solo giorno, perchè lui aveva comprato sulle vendite degli altri dopo averle provocate. Furbetto l’ebreo nevvero?
A parte questo aneddoto, ciò che conta sapere ai fini della notizia citata
è che la dinastia dei Rotschild è molto ricca, molto potente e soprattutto molto informata. Linformazione è cruciale, come sappiamo. Noi poveracci ci sforziamo di essere veloci a capire gli effetti di una determinata notizia, ma ovviamente dipendiamo da quando lor signori decidono di iniziare a far filtrare le notizie. Qualcuno però sa le cose ben prima di quando appaiono sulle fonti di informazioni, che loro controllano, anche per il semplice motivo che sono loro a creare i fatti, oggetto delle future notizie.

utente anonimo
Scritto il 24 settembre 2008 at 13:13

una precisazione: le mie sono riflessioni, anch’io spero che non prevalga il modello dittatoriale comunista cinesa, ma un nuovo modello si deve creare.
e scusatemi poi non torno più sull’argomento, ma il sistema politico influisce sul sistema economico. se voglio un sistema economico nuovo più equo e trasparente occorre anche un sistema politico nuovo più equo e trasparente.
credo che se ne debba creare uno nuovo.
ps concordo con il post 43, purtroppo le informazioni sono di pochi, mai noi possiamo riflettere,sul presente e cercare di leggere il futuro.
indi per cui da giovanissima promotrice finanziaria dico: è il momento di entrare nei mercati, forse non siamo ai minimi, ma se entriamo gradualmente scaglionando l’entrata in borsa, avremo comunque un prezzo medio di acquisto molto basso e quindi in prospettiva utili molto alti.
ricordo che dopo la crisi del 29 la borsa ha avuto la crescita più alta nel corso della storia.
quindi io dico che non è più il momento di stare dalla finestra, forse il mercato correggerà ancora, ma non correggerà per sempre.
caro andrea ti saluto e complimenti per il blog.
un abbraccio

utente anonimo
Scritto il 24 settembre 2008 at 17:41

Volevo fare un commento al post 43.
Hoi provato a chiedere in giro sull’aneddoto della dinastia Rotschild, nessuno li conosce, cosa hanno fatto dai tempi di Napoleone?
penso che quanto raccontato sia vero ma nessuno li conosce o sà chi siano questi Rotschild.
SD

utente anonimo
Scritto il 24 settembre 2008 at 22:04

per il post 45

se vai su Wikipedia avrai la risposta:

http://it.wikipedia.org/wiki/Rothschild

utente anonimo
Scritto il 25 settembre 2008 at 10:56

Per il post 43 e 45.
Sono andato a leggermi Wikipedia e ho capito qualcosina. Questi signori (come molti altri) dai tempi di Napoleone non hanno fatto un bel niente tranne che mangiare e dormire.
Almeno Hitler, Stalin, Mao ecc. più o meno nello stesso periodo si sono divertiti come i matti a massacrare centinai di milioni di persone, e con le loro azioni e dittature almeno finiranno nei libri di storia come mac…………..
SD

utente anonimo
Scritto il 25 settembre 2008 at 21:19

vedi, il mondo si divide solo in due categorie: i furbi (pochi) e i fessi (tanti);
poi ancora ci sono quelli che si credono lo stesso furbi anche se sono fessi…

utente anonimo
Scritto il 26 settembre 2008 at 10:47

Una riflessione al volo, i furbi sono pochi, e mediamente fanno il contrario di ciò che fa la massa. per cui mi sono convinta, è il momento di far entrare i clienti gradualmente in borsa, ci vediamo fra 10 anni vi dico se avevo ragione! un abbraccio

utente anonimo
Scritto il 26 settembre 2008 at 11:52

Se dobbiamo dividere il mondo fra furbi e fessi nasce il problema di definire chi sono gli uni e chi gli altri.
Facciamo un esempio: teoricamente un essere umano sano senza difetti genetici dovrebbe vivere 140 anni, qualè la vita media? come mai si vive così poco?
Informarsi e studiare.
SD

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