BAD NEWS! NESSUNA LUCE IN FONDO AL TUNNEL!

Scritto il alle 08:01 da icebergfinanza

Antoine Lavoisier amava ricordare che nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma, e si, perchè Dio ha già pensato a tutto!

L’uomo invece tutto trasforma a sua immagine e somiglianza, la creatività finanziaria di questo tempo, non è altro che una creatività al servizio dell’edonismo contemporaneo.

Se mai ve ne fosse stato bisogno il rapporto del FINANCIAL_STABILITY_FORUM sancisce in maniera definitiva la gravità della situazione in atto sui mercato finanziari, in quella che da tempo definisco la " madre di tutte le crisi finanziarie della storia ".

BAD_NEWS  in fondo le cose devono ancora peggiorare, prima di migliorare, nessuno è in grado di prevedere_quando_la_crisi_migliorerà, alla faccia delle innumerevoli luci in fondo al tunnel!

In fondo la verità è figlia del tempo e qualche brutta sorpresa è ancora dietro l’angolo!

Ripercorrendo all’indietro tutte le tappe di questa crisi e la sua dinamica che proviene da molto lontano, in fondo non era poi cosi imprevedibile quanto è successo se analizzata nelle sue più profonde implicazioni. Non è stato affatto facile viaggiare controcorrente, in solitaria, percependo nell’aria quella  diffidenza e quel sorriso ironico  che accomuna tutti coloro che non seguono l’irrazionalità delle masse.

Lascio a Voi il compito di leggere ed interpretare questo oceano di raccomandazioni riversate sui mercati, una sintesi di una vigilanza_su_scala_mondiale, più vigilanza e più trasparenza queste sono le parole ricorrrenti, parole disattese sino a poco tempo fà e tuttora, dalle maggiori realtà finanziarie, le quali piuttosto continuano ad escogitare metodi o operazioni atte a diluire, a posticipare la realtà.

Resta ancora da attendere la socializzazione delle perdite, in un mercato "libero" dove non è permesso di fallire, quello che alcuni chiamano " capitalismo responsabile " ( ci torneremo su questo tema, eccome se ci torneremo ) responsabile verso se stesso, irresponsabile nei confronti della società civile, fondi pubblici per aprire una nuova stagione di speculazioni. Avete per caso letto di qualche raccomandazione di una maggiore vigilanza e trasparenza nei confronti degli hedge funds, qualche obbligo patrimoniale particolare nei i confronti della leva dei private equity?

Un’ aspirina, una sorta di moral suasion che vedrà nei prossimi giorni la sua applicazione pratica.

Comunque sia la crisi non è finita, non è affatto finita, lo dice anche il FSF, le raccomandazioni « non evitano nell’immediato gli scossoni, la crisi è in atto, è difficile che gli scossoni possano essere evitati».

Sarà una sensazione ma non sono tranquillo, non sono affatto tranquillo, una strana sensazione che proviene dalla terra del capitalismo anglosassone, dall’isola della Regina.

1929 ONCE MORE ?

Isola della regina dalla quale proviene questo post dal titolo 1929_Once_More? articolo scritto da Ann Pettifor su Guardian dove si legge che …..

……i nostri leader non hanno imparato i paralleli della storia solamente perchè si rifiutano di analizzare a priori correttamente il lungo processo che ci ha portato alla fine del gioco che oggi si identifica nella crisi sistemica!

Quante volte su questo blog o nelle mail sono stato accusato di essere un nostalgico della Grande Depressione, quante volte accusato di fare paragoni improponibili, quante volte ho sentito dire che oggi è tutto diverso, il mondo è cambiato, i fondamentali dell’economia sono solidi, il sistema finanziario altrettanto a tal punto che oggi è in sala di rianimazione. No signori, la mia analisi era corretta andate a rileggerVi tutti i miei post sulla Grande Depressione http://icebergfinanza.splinder.com/tag/la_grande_depressione_del_29 e rileggetevi le incredibili analogie con questa crisi, un giorno chissà, forse qualcuno avrà il coraggio di riconoscere questo lavoro, un giorno chissà…….!

The parallel with the Great Depression is frequently drawn, while parallel events that were the cause of the disaster are ignored. After 1918 policymakers liberalised finance under the banner of the gold standard. Winston Churchill reflected on the consequences:

"The year 1929 reached almost the end… under the promise and appearance of increasing prosperity, particularly in the United States. But in October a sudden and violent tempest swept over Wall Street……… The whole wealth so swiftly gathered in the paper values of previous years vanished. The prosperity of millions of American homes had grown up a gigantic structure of inflated credit, now suddenly proved phantom. Apart from the nation-wide speculation in shares which even the most famous banks had encouraged by easy loans, a vast system of purchase by instalment of houses, furniture, cars and numberless kinds of household conveniences and indulgences had grown up. All now fell together."

For a brief period, lessons were learned. John Maynard Keynes worked with politicians and policymakers to develop a new financial order for the world, with interest rates low and the financial sector returned to its role as servant, not master of the global economy. The Bretton Woods Agreement was not his ideal, but it led to a ‘golden age’ of prosperity unknown before or since.

Una nuova Bretton Woods serve, serve ammettere la gravità assoluta di questa crisi, non solo semplici raccomandazioni da verificare tra qualche mese, più il tempo passa, più l’economia reale ne risentirà.

Più la speculazione imperverserà sulle materie prime, sulle derrate alimentari, unica terra di conquista rimasta, più questa Terra urlerà vendetta per i suoi Figli, vendetta per la mancanza di pane ed acqua, frutti della terra che il mercato si diverte a trattare come merci, vendetta di cui siamo tutti responsabili, nessuno escluso. E per favore non venite a dirmi che si tratta di fondamentali, perchè allora dovete spiegarmi il motivo per cui riso o grano esplodono in un solo giorno del 20/30 %.

Da oggi in poi vediamo di dare una nuova impostazione ai post, vediamo di evidenziare all’interno di uno stesso post più argomenti, utilizzando un ulteriore titolo per ogni argomento trattato.

LA DISOCCUPAZIONE DIMENTICATA!

Ma torniamo alla realtà, quell’isola che molti si rifiutano di visitare, di analizzare affidandosi alla speranza. Abbiamo da mesi, da maggio dello scorso anno, a differenza del mercato, focalizzato la nostra attenzione sul mercato del lavoro, evidenziando non solo l’incongruenza della metodologia CES/NET BIRTH DEATH, ma ricordando spesso che la disoccupazione spesso dimentica i lavoratori scoraggiati, coloro che pur non lavorando non sono considerati disoccupati in quanto da tot mesi non cercano più lavoro.

From the New York Times:

The unemployment rate is low. The jobless rate is high….

Men in the prime of their working lives are now less likely to have jobs than they were during all but one recession of the last 60 years. Most of them do not qualify as unemployed, but they are nonetheless without jobs.

The unemployment rate paints a less gloomy picture. Among men ages 25 to 54 — a range that starts after most people finish their education and ends well before most people retire — the unemployment rate is 4.1 percent. That is not especially low, but it is well below the peak rate in all but one post-World War II recession.

Only people without jobs who are actively looking for work qualify as unemployed in the computation of that rate. It does not count people who are not looking for work, whether or not they would like to have a job….

 

In fondo una stagione irripetibile, migliaia di posti di lavoro virtuali, un popolo quello della classe media, che non ha mai conosciuto il boom di questi ultimi anni, per molti la recessione del 2001 non è ancora finita!

FOR_MANY_AMERICANS_THE_BOOM’S_THAT_WASN’T! 

 

Da notare inoltre come ogni indicatore dei grafici qui sopra segnali recessione pura al 100 %.

L’OCEANO FINANZIARIO RIBOLLE !

Se mai ve ne fosse bisogno questo è un ulteriore esempio di come tra le istituzioni finanziarie vi sia un senso di rispetto per la situazione altrui, come i maggiori player si sostengono a vicenda in un momento di generale difficoltà!

WaMu Estimates Cut by Goldman, Short Sale Recommended Bloomberg.com, si cari lettori si raccomandano a vicenda gli short, come avvoltoi, di breve magari e per fortuna che Washington Mutual ha appena ricevuto un’inizione di liquidità da 7 miliardi di dollari dala fondo di private Equity TPG!

Washington Mutual is at risk of further losses on credit- card lending, the Goldman analysts said. “WaMu leads its peers with respect to recent growth in credit-card delinquencies,” they said. (…)
Goldman reiterated its “outperform” rating on Washington Mutual bonds and credit-default swaps….

Carte di credito & Credit Default Swaps, una combinazione esplosiva!

In fondo lo ha detto DRAGHI, lo ha ricordato SOROS, le cose devono ancora peggiorare, prima di migliorare.

Se vogliamo dare un’occhiata alla creatività finanziaria di questo tempo basta leggere questo post del WSJonline …..

Financial engineering helped get Wall Street into its current credit-market problems. Now, Wall Street’s Lehman Brothers Holdings Inc. is using a little engineering — and some help from the U.S. Federal Reserve — to bolster its finances.

In recent weeks, Lehman moved $2.8 billion in loans, including some risky leveraged-buyout debt that has been difficult to sell, into a newly created investment vehicle it named "Freedom," which in turn issued debt securities backed by the loans.

Un modo creativo come un’altro per ottenere liquidità da attività che non si desidera svendere, nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma!

Perchè non ci abbiamo pensato noi, si prende un pò di spazzatura inclusi alcuni rischiosi leveraged byout deals, si crea un " innovativo" CLO collateralized loan abbligation, si crea un nuovo veicolo finanziario lo si chiama " LIBERTA’ " un nome, un programma e lo si offre come garanzia alla FED per ottenere acqua potabile offrendo acqua stagnante, chissà cosa ne pensa la FED della creatività dei suoi azionisti!

E’ già tanto che non abbiano messo in piedi una IPO, ovvero offerta pubblica di vendita per socializzare queste meravigliose creature, un esempio di creatività da seguire specialmente per tutti coloro che ingenuamente credono ancora alla trasparenza.

"It’s a very creative way for investment banks to get liquidity from assets that they don’t want to sell at fire-sale prices," said Todd Kesselman, managing director of Precision Capital, an investment-advisory firm that specializes in structured credit and private equity.

Un’utopia la trasparenza di questi tempi pura utopia per ingenui!

Abbiamo già visto come Wall Street stia utilizzando la Federal Reserve per riciclare i suoi LEVERAGED_BY_OUT questo articolo di Bloomberg lo testimonia come quanto scritto sopra, alla faccia della trasparenza richiesta dal FSF e dal G7 ma ……

Issuance of collateralized debt obligations, a subset of which repackage company loans into new securities with varying risks, totaled $16.7 billion last quarter, tumbling from $165 billion a year earlier, according to the report. CLOs created last month — including $2 billion comprised of high-yield loans to “middle market” companies — represented 80 percent of all the CDOs created in the first quarter.

Only about a third of the CLOs issued this year have been created for the traditional reason, the analysts including Tirupattur and Sivan Mahadevan wrote in the report. The typical model is for a CLO “equity” investor to profit by selling off its safest classes, keeping the difference between the coupons on those securities and on the underlying loans.

Ebbene checche se ne dica Lehman resta sotto osservazione….

a) per quale motivo ricorrere all’ingegneria finanziaria per costruire CLO e veicoli finanziari dal nome programmatico " FREEDOM " da riciclare presso la FED se Lehman come dichiarato dai vertici naviga in un oceano di liquidità?

b) per quale motivo il mercato  mostra un ampliamento degli spreads del debito, il bilancio del primo trimestre lasciava alquanto perplessi, l’ aumento di circa 690 milioni di dollari del terzo livello corrisponde a circa 10 volte il valore degli ultimi due trimestri 2007?

NUOVA CRISI  DI LIQUIDITA’IN VISTA ALL’ORIZZONTE !

Ora diamo un’occhiata a questo interessante post apparso sul blog del Financial Times Alphaville: PREDICTING_THE_CREDIT_CRISIS!

Secondo uno studio di Jogn Taylor della Standford University e John Williams della Fed di San Francisco la TAF ovvero la nuova discount window della FED non ha funzionato.

Nessuna riduzione dello spread tra Libor e Fed Funds ma un insolito OIS to LIbor spread il parametro favorito dalla FED per misurare l’interbank lending risk.

 

OIS Libor spread

SI parla di statistiche, di probabilità di un evento, di crisi scioccante, improvvisa, inaspettata e gli autori forniscono inoltre un grafico che risale al 1991 del libor a 3 mesi in rapporto al tasso interbancario a 3 mesi, una misura che gli autori ritengono più affidabile per la misurazione del rischio.

3 month Libor less 3 month Repos

Nei precedenti 16 anni vi sono diversi picchi corrispondenti alle passate crisi finanziarie e l’attuale è di gran lunga il più grande picco, ma …… What’s clear though, is that by any standard-deviation or measure of volatility over the longer period, the current crisis is nowhere near a six-sigma event. 

Ne parla pure PAUL_KRUGMAN sul New York Times …..I’m puzzled, and worried.

A guardare i grafici di cui sopra non posso fare a meno di trasferirmi sul sito della FED e precisamente alla voce COMMERCIAL_PAPER per evidenziare questo grafico che Voi avete più volte visto.

Graph of CP Discount Rate Spread: Thirty-day A2/P2 Less AA Nonfinancial on a Daily Basis, Date vs. Basis Points.

Una crisi storicamente prevedibile, grande, la conferma che dalla storia si può solo imparare, a meno che non si soccomba alla logica seduttiva del boom, il boom virtuale di questi anni.

Which, to some extent, seems to validate the oldest risk rule of them all: it wasn’t different this time.

Non è diverso questa volta, non era affatto imprevedibile!

ALLA RICERCA DEL P/Es PERDUTO! 

Nell’ultimo post di JOHNMAULDIN dal titolo " Is it a Bull, Bear or Cowardlt Lion Market? " John@FrontlineThoughts.com abbiamo attraverso un libro di  Vitaliy Katsenelson un’altra " visione " rispetto alle valutazioni dei mercati, valutazioni che non appaiono affatto a buon mercato!

In sintesi:

a) Il secular Bull market e P/Es si trovano di molto sopra la media, quasi vent’anni conclusi al top di sempre.

b) Bull market conclusosi solo con rintracciamenti e P/Es giunti sotto la media di lungo termine e per arrivarci resta ancora strada da fare.

c) Storicamente i mercati hanno viaggiato poco tempo intorno alla media di lungo termine e oggi dopo otto anni di volatilità in quello che il WSJ definisce il " decennio perduto " gli stocks non sono a buon mercato. 

Where Are We Today?

Today stocks may appear cheap at first glance, at least if you look at valuations of the late 1990s. They are not! To minimize the impact of cyclical profit volatility, let’s first take a look at stock market historical and current valuations, based on 10-year trailing earnings, as shown in Exhibit 6. This way we capture a full economic cycle.

 Exhibit 6
 

The conclusions we can draw are:

  • Secular bull markets end at P/Es much above average. The 1982-2000 bull market ended at the highest valuations ever!
  • Secular range-bound markets ended when P/Es were below average.
  • Markets spent very little time at what is known to be a "fairly valued" state of 15 times 12-month trailing earnings. Historically, stocks only saw average valuations on the way from one extreme to the other. From 1900 to 2006 the S&P 500 spent less than 27% of the time between P/Es of 13 and 17.
  • Today, after eight years of plentiful volatility and no returns, what the WSJ called a "lost decade," stocks are not cheap. If you look at ten-year trailing earnings, they are still at levels where previous range-bound markets started. In other words, based on 10-year trailing earnings, stocks are still at 64% above their average stated valuations.

Now, if you look at historical valuations where P/Es are computed based on one-year trailing earnings (see Exhibit 7), the picture is not that exciting but less grim. At about 18 times trailing earnings, US stocks don’t appear that expensive.

GENERAL ELECTRIC :  LA RECESSIONE GLOBALE E’ CON NOI! 

La caduta degli Dei, diversamente non potrebbe essere interpretata la trimestrale di General Electrics, in sintesi un benchmark, il simbolo del PIL aziendale globale, un’azienda, la bussola dei profitti globali dell’economia americana.

Il primo declino dei profitti dal 2003 per la terza capitalizzazione mondiale, 44 miliardi di capitalizzazione spazzati via nell’istante di un sospiro, paragonabili al PIL procapite americano dell’anno 2006, un crollo del 12 % in una sola seduta paragonabile solo al black monday del 1987 e a quello dell’attacco alle torri gemelle del 2001.

Vi siete chiesti per quale motivo la terza capitalizzazione al mondo crolla del 12 % e il suo listino principale scende di un misero 2 %? Abbiamo già visto una volta che la ragione risiede nel fatto che il Dow viene calcolato in un modo alquanto particolare, la metodologia di base continua a non essere basata su un sistema di pesi legati alla capitalizzazione, ma assegna ad ogni titolo un proprio peso specifico in termini percentuali che dipende solo dalle variazioni dei prezzi delle azioni considerate e non anche dal numero di azioni in circolazione. Quindi minore è il prezzo, minore è la sua incidenza e addirittura in caso di split delle quotazioni il peso si dimezza.

Cuoriosità per curiosità, ma non solo, in questo momento l’incidenza maggiore è quella di IBM quindi occhio a questa blue chips che rilascerà i suoi risultati mercoledì, seguita da CHEVRON, EXXONMOBIL, 3M, BOEING e CATERPILLAR la quale rilascerà i risultati in settimana, Caterpillar la prima a parlare appertamente di recessione alcuni mesi fa.

Mercoledì sarà la giornata clou della settimana, con l’indice dei prezzi al consumo in Europa e in America, produzione industriale, cantieri e permessi residenziali, scorte di petrolio e per finire il ……." BLACK BOOK! "

Outlook ridotto all’osso per il resto dell’anno e previsioni di utile sensibilmente ridotte! Anche la leggenda General Electric non sarà immune dalla madre di tutte le crisi finanziarie, nessuna immunità nella recessione!

Tutta colpa di Bear Stearns riferiscono alla GE, un mondo diverso, un credit crunch in piena regola, tutto paralizzato! Come GM anche GE ha un settore financial molto evoluto, si spera infarcito di qualità elevata e non di subprime come la General Motors. Credit crunch che ha impedito di vendere alcune attività finanziarie, nessuno si fida più di GE?

COMMERCIAL REAL ESTATE, IL SISMA SI PROPAGA!

La scorsa settimana abbiamo visto insieme come Sheila Bair della Federal Deposit Insurance Corporation mette in guardia il mercato……

Regulators are “increasingly concerned” about the risks posed by high concentrations of commercial real estate loans at banks, especially at financial institutions with between $1 billion and $10 billion in assets.

Ebbene puntuale arriva un  AM_BEST_SPECIAL_REPORT che sottolinea come …….

— With the exception of some states, notably Texas, a pattern of distinct regional credit issues is emerging that is reminiscent of the real estate crisis in the mid-1980s
….. ad eccezione del Texas modelli di credito che ricordano la crisi della metà degli anni 80.
— In the United States, smaller banks are directly or indirectly facing credit problems with consumer mortgages similar to the largest 200 banks.
…..  banche di piccole dimensioni con problemi simili alle grandi istituzioni.
— When disregarding the largest 200 banks, commercial real estate risk is the leading contributing factor to overall credit risk for mid-size and small banks.
…..  ignorando le grandi banche il commercial real estate è il principale fattore di rischio per le banche di piccole o medie dimensioni.
— Construction & land development loans, corporate & industrial loans, credit cards, multi-family residential loans and commercial real estate loans are all high-risk areas in smaller banks’ credit portfolios.
….  Edilizia e prestiti connessi allo sviluppo del territorio, prestiti alle aziende, carte di credito, mutui residenziali multi familiari e prestiti sul settore immobiliare commerciale sono tutti settori ad alto rischio nei portafogli delle piccole banche.
Chissà, forse la crisi delle Savings & Loan non ha lasciato alcun insegnamento!
 

Quindi concentrazione e potenziali svalutazioni in arrivo, basterebbe dare un’occhiata a questo post su FORBES per accorgersi che l’economia come la finanza è ormai estremamente correlata e che una recessione mette in crisi anche i centri commerciali, spazi commerciali scesi per la prima volta dal 1980, quando è cominciata la rilevazione del settore, tasso dei locali sfitti al più alto livello dal 1996.

The vacancy rate at U.S. strip malls rose to the highest level since 1996 in the first quarter of 2008, while that for big malls reached levels unseen since 2002, research firm Reis said on Friday. The amount of space occupied by retailers fell for the first time since Reis began tracking the sector in 1980.

"Retailers are grappling with the implications of the housing and job market downturns for consumer activity, with the result that retail sector fundamentals — occupancy and rent levels — are being strained by anemic demand for space," Reis chief economist Sam Chandan said in statement.

Tasso_di_insolvenza in aumento nel settore commerciale e with_the_Economy slowing down and consumers buttoning up, commercial real estate heads for a slump.

Wall Street’s
Next Crisis


Office space is also weak: That’s bad news for banks

 http://www.portfolio.com/ 

Allacciamo le cinture, la settimana che incomincia ci farà vivere numerosi vuoti d’aria, sembrerà di essere sulle montagne russe, General Electrics e Alcoa hanno mostrato la debolezza dell’economia americana e mondiale, hanno mostrato la presenza di una recessione che nessuna diversificazione è in grado di attenuare.

Estremamente interessante è inoltre l’analisi del tessuto produttivo delle PMI americane apparsa su Borsa & Finanza di sabato, aziende che incidono per la metà del settore privato nell’attività produttiva e per due terzi in riferimento all’occupazione.

In un’intervista a William Dunkelberg capo della National of Indipendent Business si scopre che la percentuale delle imprese che lamenta un calo degli utili è tornata ai livelli del 2003. Anche se i prezzi al dettaglio salgono, costi di produzione, flessione delle vendite e rincaro della manodopera erodono i margini e contraggono i profitti.

A qualcuno suonerà male ma sino a quando resterà questa pressione speculativa ed in parte fondamentale sulle materie prime, l’Americà vivrà la prima " STAGDEFLATION" della sua storia, pressioni inflattive combinate a dinamiche deflattive come il crollo dei valori immobiliari e a breve di quelli mobiliari!

Concludo ricordando a tutti che la rotta di questo veliero è il medio e lungo termine, adatto all’investimento e non al trading di breve respiro, da oggi in poi ci dedicheremo all’analisi fondamentale in via assoluta, anche se ciò comporterà l’abbandono della navigazione da parte di tanti lettori affascinati dall’analisi tecnica, analisi preponderante nei mercati, nessuna visione di breve quindi ma la promessa di una continua navigazione nell’oceano del realismo in grado di assicurare una maggiore consapevolezza non solo fondamentale ma anche culturale, per quanto possibile si cresce insieme.

Torno a ribadire la mia " visione " di un minimo importante non prima della tarda primavera del 2009, seguito probabilmente da una ripresa di breve respiro in quanto dobbiamo considerare che siamo entrati in una finestra temporale 2008-2012 di assoluto rilievo un periodo caratterizzato da un aumento della volatilità, una volatilità di lungo termine, un cammino che vedrà l’oro assoluto protagonista almeno sino ai primi mesi del 2009 pur in un contesto di altissima volatilità.

L'immagine “http://www.bibliomilanoest.it/images/Passaparola/Passaparola2003.JPG” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

http://www.advertiser.it/media/img/Articoli/articoli_febbraio/Passaparola.jpg

Secondo le statistiche di HISTATS, il contatore gratuito che utilizzo regolarmente, i visitatori unici di questo blog incidono in una misura superiore all’ 80 %, ovvero ogni giorno si collegano su circa 1100/1200 contatti più di 1000 unici visitatori, quindi presumo affezionati lettori del blog, compagni di rotta e di avventura!

Ad oggi, anche i contatti che provengono dai siti dove pubblico, ovvero TREND ON LINE o YAHOO FINANZA, non sono poi cosi rilevanti, basti pensare che oggi su 300 contatti sino ad ora, circa 270 sono NO REFERRER ossia provengono da singoli soggetti e non da link posizionati su altri siti. Maggiori sono invece i contatti in arrivo da WALL STREET ITALIA dove la sezione blog viene tenuta in grande considerazione, grazie alla sensibilità degli autori. 

Ebbene, venendo al dunque, non ho mai curato la diffusione del blog tramite link o riferimenti da lasciare su altri siti, quindi, se posso, vi chiederei un aiuto attraverso il passa parola o tramite i forum di qualsiasi tipo, un aiuto che molti di Voi hanno già offerto. Grazie della Vostra collaborazione!

Andrea

 

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24 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 14 aprile 2008 at 08:02

ANSA) – ROMA, 14 APR – La Royal Philips Electronics chiude il primo trimestre con un utile in calo del 75% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La Philips ha venduto la quota in Taiwan Semiconductor Manufacturing e accusa il calo dei prezzi dei televisori negli Usa. L’utile e’ sceso a 219 mln euro; le vendite hanno registrato un lieve progresso (+0,5%) a 5,97 mld. Il risultato e’ sensibilmente inferiore alle attese degli analisti, che avevano previsto un utile di 276 mln e vendite per 6,01 mld.
——

gli americani non comprano più nulla

gino

Scritto il 14 aprile 2008 at 08:18

Wachovia Advances Earnings Report, Prompting Loss Speculation

By David Mildenberg

April 14 (Bloomberg) — Wachovia Corp., the fourth-largest U.S. bank, brought forward its earnings announcement, prompting speculation soured home loans triggered the company’s first quarterly loss in more than six years.

First-quarter results will be announced today instead of April 18, the Charlotte, North Carolina-based bank said in a statement late yesterday. Wachovia may receive as much as $7 billion from investors to shore up capital, the Wall Street Journal reported earlier that evening.

Anticipa di una settimana la trimestrale con voci di un possibile aumento di capitale per 7 miliardi di dollari! Non si tratta di una banca qualsiasi si tratta di una delle prime banche commerciali ripeto banche commerciali americane!

Attenzione alle banche della Regina!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 14 aprile 2008 at 08:36

“Solo quando l’ultimo fiume sarà prosciugato
quando l’ultimo albero sarà abbattuto
quando l’ultimo animale sarà ucciso
solo allora capirete che il denaro non si mangia.”
Profezia Creek.

La storia siamo noi, nessuno si senta offeso,
siamo noi questo prato di aghi sotto il cielo.
La storia siamo noi, attenzione, nessuno si senta escluso.
La storia siamo noi, siamo noi queste onde nel mare,
questo rumore che rompe il silenzio,
questo silenzio così duro da masticare.
E poi ti dicono “Tutti sono uguali,
tutti rubano alla stessa maniera”.
Ma è solo un modo per convincerti
a restare chiuso dentro casa quando viene la sera.
Però la storia non si ferma davvero davanti a un portone,
la storia entra dentro le stanze, le brucia,
la storia dà torto e dà ragione.
La storia siamo noi, siamo noi che scriviamo le lettere,
siamo noi che abbiamo tutto da vincere, tutto da perdere.
E poi la gente, (perchè è la gente che fa la storia)
quando si tratta di scegliere e di andare,
te la ritrovi tutta con gli occhi aperti,
che sanno benissimo cosa fare.
Quelli che hanno letto milioni di libri
e quelli che non sanno nemmeno parlare,
ed è per questo che la storia dà i brividi,
perchè nessuno la può fermare.
La storia siamo noi, siamo noi padri e figli,
siamo noi, bella ciao, che partiamo.
La storia non ha nascondigli,
la storia non passa la mano.
La storia siamo noi, siamo noi questo piatto di grano.

FRANCESCO DE GREGORI

Saluti da nautilus

utente anonimo
Scritto il 14 aprile 2008 at 08:48

La storia saremo noi ma il che cosa fare resta lo stesso un problema

stella

Scritto il 14 aprile 2008 at 08:53

No Stella non è un problema il cosa fare, dobbiamo incominciare noi nelle nostre famiglie, nella nostra società, il cambiamento nasce da noi solo da noi nelle piccole cose che spesso sono le più grandi !

Andrea

Scritto il 14 aprile 2008 at 08:54

Ciao Nautilus, grazie delle tue pennellate, dal profondo del mare, dal profondo del cuore!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 14 aprile 2008 at 10:02

In un precedente post avevo suggerito che il turning point si potrebbe avere quando si troverà un sistema di iniettare nel mercato i miliardi di $ che hanno in mano i Cinesi, Sauditi Giapponesi e altri esportatori (totale oltre 5 trilioni di $) cosi’ da riassorbire il debito estero USA, purché gli USA accettino di vendere pezzi strategici della industria e del sistema bancario a stelle e strisce a quelli che sono attualmente i loro maggiori creditori. Un po’ come una famiglia impoverita che vende i gioielli degli avi e magari gli immobili. Del resto è quanto preconizzano politici Italiani (in particolare Trmonti) che sperano cosi’ di abbattere il debito pubblico.
Purtroppo temo si tratterebbe di misure di breve respiro e insufficienti a riassorbire una quota consistente dei debiti tanto USA che Italiani, col rischio per giunta che il ricavato venga sperperato in iterventi a pioggia e non destinato a ridurre l’ammontare de debito.

Comunque temo che per adesso toccherà navigare a vista, stando lontani dalle borse e magari scegliendo bond sovranazionali per investire. Tutto sarà più chiaro tra qualche mese; purtroppo la vera tragedia è che il conto intanto lo stanno pagando e vieppiù lo pagheranno in gran parte i poveri del mondo (che non hanno bonus a fine anno) attraverso l’esplosione dell’inflazione in primis sui prodotti alimentari.
Guido

Scritto il 14 aprile 2008 at 10:13

In fondo caro Guido tutto ciò non è altro che il paradigma della ” socializzazione delle perdite ” una socializzazione selvaggia che per molti esseri umani significa sofferenza e fame.

I grandi della terra G7 si riuniscono per cercare di spegnere l’incendio finanziario, rilasciano un poema di raccomandazioni, parlano di trasparenza ma dimenticano di onorare i loro impegni finanziari verso i paesi poveri !

Nessuna sorpresa la privatizzazione dei profitti ……continua!

Andrea

Scritto il 14 aprile 2008 at 10:25

” Spingerò il mio Veliero sulla rotta
navigherò tra gorghi e mulinelli,
la gioia mi ha trovato, la pienezza,
non starò più fermo ad apettare.

Viene il giorno in cui chiedi a te stesso, la rotta da seguire,
viene il tempo in cui ti guardi e i tuoi sogni son caduti.
E’ il momento di rischiare, di decidere da soli, non fermarsi e lottare per non essere abbattuti.

Sulle spalle una mano che ti spinge a trattenerti, vuol fermare l’avventura, ma ritorno a navigare.

Ho incontrato troppa gente che mi ha dato senza avere, voglio dare queste braccia, non c’è molto da aspettare.

E’ parola come vento, tra le vele quella stretta, gli uni e gli altri nell’Amore, non avere che un Canto, questo tempo non ha niente da offrire a chi aspetta, prende tutto, prende dentro, sai fin dove non sai quanto.

Non è la rotta di chi parte e già vuole arrivare, non la rotta dei sicuri, dei sicuri di riuscire, non è fatta per chi è fermo, per chi non vuole mai cambiare.
E’ la rotta di chi parte e arriva per ripartire.”

( ANONIMO rivisitata in chiave marinara )

Ecco cosa possiamo fare…….

Andrea

utente anonimo
Scritto il 14 aprile 2008 at 10:40

Capitano Andrea Mazzalai, l’uomo della pillola rossa di Matrix! Benvenuti nella tana del Bianconiglio.
Andrea, grande lavoro.

Ciao da Fabio

utente anonimo
Scritto il 14 aprile 2008 at 13:00

5. Intendevo cosa fare se l’iperinflazione ci travolge.

Ho già segnalato questo blog su investireoggi.

stella

Scritto il 14 aprile 2008 at 14:22

Grazie Stella!

Ora capisco il senso della tua domanda, alle volte non si comprende mai abbastanza!

Purtroppo non c’è alternativa, l’unica possibilità è quella di ridurre il tenore di vita, per alcuni verrà spontaneo, per altri sarà una sofferenza, per altri ancora una tragedia, per coloro che già non hanno nulla si tratta di iniziare una lotta per la sopravvivenza…..in fondo siamo noi tutti i loro prestatori di ultima istanza!

Ciao Andrea

Scritto il 14 aprile 2008 at 14:39

Se qualcuno si stà chiedendo per quale motivo la vendite al dettaglio sono salite, ebbene ricordatevi che esiste sempre l’effetto energia ed inflazione……..

U.S. Retail Sales Rise on Gain in Gasoline Purchases (Update2)

By Bob Willis

April 14 (Bloomberg) — Retail sales in the U.S. rose in March, reflecting increases in receipts at service stations as gasoline prices jumped.

Purchases rose 0.2 percent last month after a 0.4 percent decline in February, the Commerce Department said. The median forecast of economists surveyed by Bloomberg News projected no change.

Purchases excluding gasoline were unchanged last month after falling 0.3 percent………. quindi nulla di nuovo in arrivo !

Wachovia è in grave difficoltà, Merill Lynch comunica che non ricorrerà ad alcun nuovo aumento di capitale……chissà vedremo nei prossimi giorni.

Andrea

utente anonimo
Scritto il 14 aprile 2008 at 15:11

Di solito con le crisi econimiche si sfocia sempre in guerre.
Io mi auguro tanto di no stavolta…
Manuel

utente anonimo
Scritto il 14 aprile 2008 at 15:21

…alle volte sul fondo del mare, nel silenzio rumoroso di una vita sommersa, si trovano delle piccole conchiglie dalla forma e dal significato particolare.

Ne raccolsi e conservai una – tanto tempo fa – l’ho tenuta sempre con me – sempre – in ogni difficile scelta:

“meglio, mossi da nobile audacia,

correre il rischio di cadere preda della metà dei mali che temiamo

possano colpirci piuttosto che rimanere in uno stadio di pavida

inerzia per timore di ciò che potrebbe succedere”

nautilus

utente anonimo
Scritto il 14 aprile 2008 at 18:56

x15.
Bellissimo testo.
Capisco bene che vuoi dire.
M.

utente anonimo
Scritto il 14 aprile 2008 at 20:30

Grande post Nautilus,
complimenti…
Massimo

Scritto il 14 aprile 2008 at 21:25

Dammi il supremo coraggio dell’Amore,
questa è la mia preghiera,
coraggio di parlare,
di agire, di soffrire,
di lasciare tutte le cose,
o di essere lasciato solo.
Temperami con incarichi rischiosi,
onorami con il dolore,
e aiutami ad alzarmi ogni volta che cadrò.
Dammi la suprema certezza nell’amore,
e dell’amore,
questa è la mia preghiera,
la certezza che appartiene alla vita nella morte,
alla vittoria nella sconfitta,
alla potenza nascosta nella più fragile bellezza,
a quella dignità nel dolore,
che accetta l’offesa,
ma disdegna di ripagarla con l’offesa.
Dammi la forza di amare
sempre
e ad ogni costo.

La farfalla
che
svolazza intorno alla lampada finchè non muore

è più ammirevole della talpa che
vive
in una galleria oscura. ( Gibran )

Andrea

utente anonimo
Scritto il 15 aprile 2008 at 10:29

12. Il problema è come mettere al riparo i nostri risparmi, quelli che ci servono per affrontare imprevisti e evenienze particolari. Se squagliano…

Scritto il 15 aprile 2008 at 11:46

Mutui: Juncker, crisi fino al 2009

Ansa Web

(ANSA)- BRUXELLES, 15 APR – Gli effetti della crisi dei mercati finanziari continueranno nel 2008 e parte del 2009.
Lo dice il presidente dell’Eurogruppo Juncker. Ma ‘in Europa non c’e’ bisogno di adottare misure come quelle prese dalla Fed’, perche’ ‘siamo ben lungi dal correre i rischi di recessione che sta correndo l’economia Usa’. Una minaccia per Eurolandia e’ invece l’inflazione che ‘sta galoppando a ritmi pericolosi per la stabilita’ dei prezzi’. Per Juncker occorre moderare l’aumento delle tariffe e i salari.

A noi non succederà mai.mai.mai!

Chissà, potrebbe, domani si vedrà!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 15 aprile 2008 at 12:45

news USA
Garganas (bce) rischi recessione anche nel 2° sem.

Pietro

utente anonimo
Scritto il 15 aprile 2008 at 14:55

E’ sconfortante assistere alla mala fede dei politici e dei funzionari delle grandi istituzione come Fmi, banche ecc..
Fino ad un anno fa negavano tutto, nessuna bolla, nessuna recessione, tutto come a disneyland, ora sono lì a minimizzare, chi dice 3 mesi di recessione, chi al massimo 6 mesi ma i problemi sono in via di assoluta soluzione…..
Non uno che dica la verità, questa è una recessione epocale che cambierà il modo di vivere della gente , tutta quanta ma si sà la verità non bisogna nasconderla il Re è nudo ma non si dice.
Saluti e complimenti per il suo incredibile lavoro.
GIo

utente anonimo
Scritto il 15 aprile 2008 at 17:18

Cari amici,
la crisi che stiamo attraversando potrà anche essere minimizzata dai funzionari delle maggiori istituzioni finnaziarie internazionali, ma i danni che sta provocando sono già irreparabili.
In particolare, vi sono almeno 30 paesi nei quali la popolazione non riesce più a nutrirsi, e il fenomeno è ancora più grave in quegli stati che hanno seguito le raccomandazioni della Banca Mondiale basate sul principio del vantaggio comparativo. Ad esempio; i paesi dell’ Africa Occidentale sono stati convinti a ridurre la produzione di riso (uno degli alimenti base delle loro popolazioni) perché potevano essere più efficienti e dunque competitivi nella produzione, ad esempio del cacao e dell Olio di palma. Peccato che adesso il prezzo del riso sia triplicato da Gennaio, i grandi esportatori (India, Vietnam e Thailandia) abbiano contingentato le vendite all’estero e che la gente in Sierra Leone, Costa d’Avorio, Liberia, camerun, Ghana ecc ecc rischia ora di morire di fame.
Intanto la guerra in Iraq costa 17 miliardi di $ AL MESE!
Guido

Scritto il 15 aprile 2008 at 18:05

Se questa non è una bufala, ecco la prima luce in fondo al tunnel !!!

http://www.legambiente.eu/associazione/rassegnaStampa/articolo.php?id=2379

SCIENZE

Acqua al posto della benzina ecco il motore più economico

Coronate da successo le prime sperimentazioni della rivoluzionaria tecnologia

PAOLINO ACCOLLA

Uovo di Colombo o primo passo di una svolta per un futuro pulito ed economico? Con l’economia globale che arranca sotto il peso del caropetrolio e l’ecosistema asfissiato dai gas di scarico, l’idea di produrre energia a partire dall’acqua non può passare inascoltata. Mentre gli scienziati discutono sulla serietà della cosa, negli Stati Uniti già si vendono i primi kit faidate per convertire qualsiasi auto – a benzina o a gasolio in un ibrido. Di marche diverse, questi kit costano fra i 50 e i 70 dollari l’uno e promettono una resa del motore fino al 60%: soddisfattiorimborsati. Il governo americano si è dimostrato subito interessato e ha messo i suoi esperti al lavoro su un prototipo per le auto di servizio. Il bello è che non esiste un inventore. Ognuno è in attesa del suo brevetto ma tutti i produttori guardano con riconoscenza ai pionieri C. H. Brown, che a questa tecnologia lavora dagli anni Quaranta, e Steven Meyer, che per primo ha realizzato un ibrido benzinaacqua modificando la propria auto. Le premesse esistono del resto dai tempi di Faraday il quale si era reso conto che con l’elettrolisi dell’acqua si potevano ottenere gas di idrogeno e di ossigeno e che questi si potevano separare oppure lasciare insieme come Hho, o gas di ossidrile. L’Hho è un gas combustibile più sicuro dell’idrogeno puro, che solo di recente si è riusciti a imbrigliare per produrre energia pulita a costi quasi praticabili. L’idrogeno, come insegna il disastro del dirigibile Hindenburg, è molto instabile. E controllarne l’esplosione, quando viene a contatto con l’ossigeno, o anche solo portarselo appresso in un serbatoio, richiede grandi precauzioni.
Nel motore ad acqua però il serbatoio del gas non c’è. Non serve. C’è invece un dispositivo di elettrolisi che, attingendo da una cartuccia piena d’acqua (e bicarbonato come catalizzatore), produce di volta in volta tanto gas quanto ne serve per ogni ciclo di combustione, per poi condensare in H2O, ovvero acqua. Come fanno le fiamme ossidriche di ultima generazione, ispirate a un brevetto di Danny Klein. Se c’è un’avaria, male che vada, si spegne il motore. Da qualche anno esistono persino propulsori per aeroplanigiocattolo che usano le proprietà di questo gas, e all’ultima Fiera dell’Elettronica di Las Vegas sono apparsi i primi generatori di corrente alimentati ad acqua (cioè ad HHO), che arriveranno sul mercato in autunno. Per ora servono a ricaricare telefonini, iPod e computer ma è facile prevedere che cresceranno in fretta per alimentare macchine a maggiore consumo.
Sull’efficacia del sistema è pronto a giurare Klein che è stato assunto come consulente dall’amministrazione americana e che da quasi due anni, dichiara con orgoglio, nella sua auto mette “solo acqua”. T.R. Knudtson, vecchio professore in pensione e massimo studioso di HHO, non ha dubbi: in questo gas sta il segreto di un futuro respirabile e di una crescita sostenibile. Avverte però che, “se sulla carta tutti i conti tornano, riuscire a mettere insieme viti e bulloni, per creare un sistema che funzioni davvero, è tutt’altra cosa”.

Bill

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