UN TRAMONTO ANNUNCIATO!

Scritto il alle 00:41 da icebergfinanza

Un tramonto annunciato da mille segnali, forse meglio identificato dal crepuscolo,  ovvero l’intervallo di tempo in essere dopo il tramonto, caratterizzato dalla permanenza di una luminosità diffusa.

Una luminosità diffusa che evidenzia in sintesi una dinamica inevitabile all’interno di un ciclo economico che volge al termine.

THE_EMPLOYMENT_SITUATION_DECEMBER_2007

Date un’occhiata al grafico che testimonia la diffusione del tasso di disoccupazione in riferimento alle ultime recessioni. Non appena il tasso di disoccupazione tende a salire è impressionante la percentuale di conferma di una recessione a breve termine: 100 %!

Series Id:           LNS14000000
Seasonal Adjusted
Series title:        (Seas) Unemployment Rate
Labor force status:  Unemployment rate
Type of data:        Percent
Age:                 16 years and over
Year Jan Feb Mar Apr May Jun Jul Aug Sep Oct Nov Dec Annual
1997 5.3 5.2 5.2 5.1 4.9 5.0 4.9 4.8 4.9 4.7 4.6 4.7  
1998 4.6 4.6 4.7 4.3 4.4 4.5 4.5 4.5 4.6 4.5 4.4 4.4  
1999 4.3 4.4 4.2 4.3 4.2 4.3 4.3 4.2 4.2 4.1 4.1 4.0  
2000 4.0 4.1 4.0 3.8 4.0 4.0 4.0 4.1 3.9 3.9 3.9 3.9  
2001 4.2 4.2 4.3 4.4 4.3 4.5 4.6 4.9 5.0 5.3 5.5 5.7  
2002 5.7 5.7 5.7 5.9 5.8 5.8 5.8 5.7 5.7 5.7 5.9 6.0  
2003 5.8 5.9 5.9 6.0 6.1 6.3 6.2 6.1 6.1 6.0 5.8 5.7  
2004 5.7 5.6 5.8 5.6 5.6 5.6 5.5 5.4 5.4 5.5 5.4 5.4  
2005 5.2 5.4 5.2 5.1 5.1 5.0 5.0 4.9 5.1 5.0 5.0 4.8  
2006 4.7 4.7 4.7 4.7 4.7 4.6 4.7 4.7 4.5 4.4 4.5 4.4  
2007 4.6 4.5 4.4 4.5 4.5 4.6 4.7 4.7 4.7 4.8 4.7 5.0  

Ci tengo a ricordare che il tasso di disoccupazione non è influenzato in alcuna maniera dal CES_NET_BIRTH/DEATH_MODEL un modello  " MARKET_TO_MODELche è realizzato esclusivamente sulla base di semplici ipotesi e non supportato da nessuna realtà.

Se date un’occhiata alla tabella vedrete come sino al mese di ottobre il settore delle costruzioni ha continuato ad aggiungere occupazione a dispetto della più grande recessione immobiliare della storia americana, spiegata prima con i cantieri edilizi iniziati da terminare, i lavoratori immigrati irregolari e quindi la forza lavoro in nero licenziati per primi, poi con  il trasferimento della forza lavoro dal settore residenziale a quello commerciale! DOMINOES_ON_THE_SKYLINE!

Da due mesi il risultato è negativo! Il settore manifatturiero in piena emorragia anch’esso tende secondo il modello ad aggiungere posti di lavoro!

2007 Net Birth/Death Adjustment (in thousands)

JAN FEB MAR APR MAY JUN JUL AUG SEP OCT NOV DEC
CONSTRUCTION

-52

11

27

49

40

26

8

15

12

14

-3

-9

MANIFACTURING

-23

3

6

3

7

7

-10

4

3

-5

4

2

FINANCIAL ACTIVITIES                                     

-17

11

8

26

7

6

6

11

6

25

8

17

Naturalmente come accadde nei migliori " MARKET TO MODEL " anche in piena tempesta finanziaria con la scomparsa di centinaia di prestatori ipotecari e finanziarie, con continui e sensibili comunicati di riduzione della forza lavoro da parte delle grandi realtà finanziarie di Wall Street, ebbene il modello continua imperturbabile ad aggiungere lavori fantasma al dato definitivo.

Più 1.305.000 posti di lavoro da febbraio e 1.130.000 dal’inizio dell’anno creati secondo modelli di previsione basati su presupposti che trimestralmente vengono puntualmente rivisti, pesantemente al ribasso.

Secondo alcuni analisti e commentatori non solo l’occupazione nel settore privato è diminuita dal mese di novembre ma sembrerebbe che togliendo l’effetto " MARKET TO MODEL" l’occupazione sia scesa anche durante tutto l’arco dell’anno.

Non credo che ciò sia possibile, certo che resta ancora nella memoria quell’incredibile revisione del 3°trimestre_2006 che portò il numero di nuovi occupati da quasi 500.000 a soli 19.000, semplicemente spettacolare.

Secondo la HOUSEHOLD SURVEY DATA l’occupazione è diminuita di 436.000 unità, senza contare l’effetto di 170.000 persone che hanno lasciato la forza lavoro. Per quanto volatile sia è pur sempre più affidabile del CES NET BIRTH/DEATH MODEL.

Torniamo anche solo per un attimo all’ipotesi di una recessione e guardiamo cosa dice il NATIONAL_BUREAU_OF_ECONOMICS_RESEARCH l’ente delegato a sancire le recessioni:

Q. You emphasize the payroll survey as a source for data on economy-wide employment. What about the household survey?

A: : Although the household survey is a large, well-designed probability sample of the U.S. population, its estimates of total employment appear to be noisier than those from the payroll survey. The two sources agree reasonably closely about the movement of employment in the 2001 recession. However, they do not agree about the behavior of employment since then: the payroll survey shows substantial declines in employment since November 2001, while the household survey shows substantial increases. Part of the reason for this discrepancy is a technical adjustment to the household survey that produced a large artificial jump in its employment measure in January 2003. A second important reason is that there has been large rise in the number of self-employed workers, who are not counted in the payroll survey.

Q. How do the movements of unemployment claims inform the Bureau’s thinking?

A: A bulge in jobless claims would appear to forecast declining employment, but we do not use forecasts and the claims numbers have a lot of noise.

Q:What about the unemployment rate?

A: Unemployment is generally a lagging indicator. Its rise from a very low level to date is consistent with the employment data.

Il prossimo mese vi sarà la revisione totale dei dati in questione nel BUSINESS_EMPLOYMENT_DYNAMIC!, una revisione sulla base delle iscirizioni obbligatorie alle polizze assicurative sulla disoccupazione e non su ipotesi di nuove ditte o chiusura di altre. 

Secondo una regola empirica, il tasso di disoccupazione è aumentato abbastanza da inviare un affidabile segnale di recessione, se mai ve ne fosse mai stato bisogno.

 

Economists at Goldman Sachs say once the three-month average of the unemployment rate has risen 0.3 percentage points, the economy has always either been in, or about to enter, a recession. ECONOMICWSJBLOG/

The jump in the unemployment rate to 5% in December from 4.7% in November means that threshold has now been crossed; in an email, Goldman’s Ed McKelvey says the three-month average is now up 0.357 percentage points from the trough in December 2006 (based on newly revised data).

Numerosi segnali anticipatori come i sussidi di disoccupazione che nella loro versione più affidabile ovvero la media mobile a 4 settimane ricordano il " lontano " 2004, escludendo il picco relativo alle conseguenze dell’uragano Katrina.

Il calo di 21.000 unità dell’ultimo rilevamento porta con sè l’ombra di una settimana corta, ovvero le vacanze natalizie. 

Diamo un’occhiata ora ai due maggiori indici di riferimento per quanto riguarda l’offerta di lavoro tramite la carta stampata o internet.

Il MONSTER_EMPLOYMENT_INDEX   raccoglie le offerte di lavoro pubblicate da 1500 siti internet della nazione, un indice che progressivamente va sostituendo il più famoso HELP WANTED INDEX in quanto lentamente le offerte di lavoro si stanno trasferendo sempre più online. Ebbene nella sua ultima e più recente lettura testimonia un vero e proprio crollo nel mese di dicembre passando da 183 a 169. Non essendo " seasonally adjusted " il crollo può aver risentito di fattori stagionali ma la dinamica principale è chiara.

Per quanto riguarda invece l’  HELP_WANTED_INDEX rilevato dai cinquantuno maggiori quotidiani americani si attesta ora a 21 dai 29 di un anno fà.

 " Says Ken Goldstein, labor economist at The Conference Board: "The forward indicators of labor market activity offer little hope that the labor market will be spared. The latest readings on print want-ad volume show some slowing in recent months, after slowly losing steam through the spring and summer. Data for online advertising also point to reduced job recruitment efforts. Initial unemployment claims have edged higher. It’s not good news when more people are signing up for unemployment checks, and the average length of unemployment is lengthening. "

In sintesi nessuna buona notizia o meglio un trend che a meno di ulteriori revisioni in positivo o conferme di inversione stà delineando il tramonto di uno dei motori principali di qualsiasi economia mondiale, il propellente per i consumi.

Per la prima volta l’ Amministrazione Americana ammette che la crescita economica non è affatto scontata, ricordando per dovere istituzionale che l’economia è pur sempre fondata su solide basi e che l’occupazione è pur sempre cresciuta.

Un nuovo " NEW_DEAL " è in preparazione, una nuova manovra fiscale da combinare alla politica monetaria espansiva, un revival keynesiano mentre dietro l’orizzonte si intravede il crepuscolo di una moneta leggendaria, un’ulteriore accellerazione verso territori sconosciuti.

Nel frattempo nuove tensioni provengono dal mondo dei CREDIT_DEFAULT_SWAPS in seguito alle preoccupazioni che dopo i dati rilasciati in settimana l’economia americana possa cadere in recessione. I_TRAXX_EUROPE_INDICES

 

 

Ogni considerazione relativa all’ipotesi di aver toccato il fondo in riferimento agli indici ABX dovrebbe tenere ben presente la realtà!

 

Thanks to MARKITGROUP

 

 

Secondo le ultime notizie i ritardi nel pagamento_sui_crediti_al_consumo sono saliti al livello più alto dall’ultima recessione del 2001.

Secondo la AMERICAN_BANKERS_ASSOCIATION il tasso di delinquenza che contiene otto categorie di credito è stato il più alto dal secondo trimestre 2001.

" Credit card delinquencies continued to fall during the third quarter of 2007, according to the American Bankers Association’s Consumer Credit Delinquency Bulletin.  Late payments on credit cards fell 21 basis points to 4.18 percent of accounts in the third quarter (seasonally adjusted).  The ABA report defines late payments as 30 days or more overdue….." HISTORICAL_FACT_SHEET

Ed ora veniamo a quella che dovrebbe essere considerata una buona notizia, una possibile piccola alba nella notte del CREDIT CRUNCH!

Per la prima volta dal mese di agosto e quindi dall’inizio del credit crunch la COMMERCIAL_PAPER_BACKED che comprende le asset backed ovvero finanziamenti ipotecari, credit card loans ed altri assets, è salita di 26,3 miliardi di dollari e lo spread si è ridotto a 58 basis point.

In un mare di liquidità l’azione delle banche centrali reale o palliativa come la volete considerare ha permesso di evitare un big bang di fine anno, una crisi di liquidità ipotetica pur nascondendo temporaneamente la vera natura di questa crisi,  la fiducia e la solvibilità del sistema!

Alcune delle società qui sotto contribuiscono ad una grande incertezza dal lato della patrimonialità di queste aziende sostanzialmente sottocapitalizzate.

MBIA Inc. (MBI)

Ambac Financial Group, Inc. (ABK)

Freddie Mac (FRE)

Fannie Mae (FNM)

Chissà, talvolta si dice che una rondine non fa primavera, le prossime settimane, forse, verranno alla luce svalutazioni di notevole entità, forse avremo maggiore chiarezza dal sistema finanziario, ma nessuno può permettersi di sottovalutare ogni segnale positivo che arriverà dai mercati semprechè esso non venga identificato solamente nella politica monetaria, in qualche palliativo " NEW DEAL" o qualche moratoria che lascia il tempo che trova.

AGGIORNAMENTO:

Ecco nelle parole di Dennis P.Lockhart, governatore della FED di Atlanta, la chiave per tentare di risolvere questa terribille crisi finanziaria, una crisi di fiducia oggi e di solvibilità oggi e domani contemporaneamente:

" To a large extent, my outlook for this year’s economic performance hinges on how financial markets deal with their problems. The coming weeks could be telling. Modern financial markets are an intricate global network of informed trust. Stabilization will proceed from clearing up the information deficit and restoring well-informed trust in counterparties and confidence in the system overall.

To restore market confidence, leading financial firms, I believe, must recognize and disclose losses based on unimpeachable valuation calculations, restore capital and liquidity ratios, and urgently execute the strenuous task of updating risk assessments of scores of counterparties. The good news is that markets can return to orderly functioning and financial institutions can be rehabilitated quickly. With healthy disclosure, facing up to losses, recapitalization, and the resulting clarity, I believe there is hope for this outcome."

In sintesi per ripristinare la fiducia nei mercati le istituzioni finanziarie devono riconoscere e comunicare le perdite reali, ripristinare i rapporti di capitale e di liquidità, attraverso le ricapitalizzazioni e aggiornare le valutazioni sui rischi di controparte. Un un sola e semplice parola;

TRASPARENZA!

AMERICAN_ECONOMIC_ASSOCIATION NOW_SEE_RECESSIONE_AS_A_GIVEN

MARTIN FELDSTEIN_PRESIDENT_OF_NATIONAL_BUREAU OF ECONOMIC_RESEARCH

http://ilprofessorechos.blogosfere.it/avventure/travel/viaggi_estremi/

Saranno giorni difficili, settimane intense che delineeranno un svolta per i prossimi mesi, la mia versione ormai la conoscete tutti, il rapporto rischio/rendimento suggerisce di stare alla larga dai mercati azionari dove è in corso un repricing dalla durata indefinita.

Improvvisi pullback saranno possibili, violenti rimbalzi dovuti a sensazioni ormai vecchie, echi di interventi monetari o governativi che forse ormai protranno solo attenuare l’inevitabile destino.

Jan. 3 (Bloomberg) — For the first time since the August freeze in the credit markets, companies issued more IOUs backed by collateral as the cost to borrow in the short-term debt fell to the lowest in 22 months.

Commercial paper backed by mortgages, credit-card loans and other assets rose $26.3 billion to a seasonally adjusted $773.8 billion for the week ended Jan. 2, the Federal Reserve in Washington said today.

COMMERCIAL_PAPER_OUTSTANDING

Graph of CP Discount Rate Spread: Thirty-day A2/P2 Less AA Nonfinancial on a Daily Basis, Date vs. Basis Points.

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