L'ORA DELLE TRE STREGHE: CONDUITS & SIV / SUBPRIME / HEDGE & PRIVATE EQUITY e LA PENTOLA DELLA POLITICA MONETARIA.

Scritto il alle 06:56 da icebergfinanza

 

Con TRIPLE WITCHING HOUR ovvero l’ora delle Tre Streghe, la scadenza per eccellenza, si indica il giorno che solitamente avviene ogni trimestre dell’anno, in cui scadono  contemporaneamente i contratti delle opzioni sui titoli e sugli indici delle borse mondiali oltre ovviamente agli stessi futures sugli indici.

Fuochi d’artificio di alta intensità ad opera degli arbitraggi che verranno messi in atto dagli operatori, scintille e esalazioni, oscillazioni di una certa entità del "brodo" finanziario, che usciranno dal pentolone delle tre streghe, venerdi prossimo, ma sarà solo l’epilogo di una settimana che si preannuncia pirotecnica.

Bear Call/Put Spread, Bull Call/Put Spread, Straddle & STellage, Buy & Sell Butterfly…..sono solo alcuni termini di strategie sulle opzioni ma il nome butterfly ci riporta all’origine della nostra crisi finanziaria, l’ "effetto farfalla" il semplice battito d’ala della farfalla subprime che ha scatenato l’inizio, ripeto l’inizio dell’uragano d’estate.

Le tre streghe, l’ora delle tre streghe sui mercati finanziari è già arrivata, non mensilmente, non trimestralmente ma una tantum, all’improvviso inaspettata per coloro che vivono le favole: SUBPRIME, CONDUITS & SIV, HEDGE & PRIVATE EQUITY.

Il grande filosofo Hume diceva che dalla semplice osservazione del ripetersi di certi eventi, come il sorgere del sole ogni mattina o il suo tramonto ogni sera, non potremmo trarre la semplice e scontata conclusione che ciò continuerà a verificarsi in futuro, ovvero la mancanza di un fondamento razionale, di quell’incertezza, della volatilità che ha caratterizzato gli ultimi anni.

La prossima settimana l’appuntamento principe sarà quello relativo al FOMC della Federal Reserve, la grande scommessa sulla politica monetaria, quella stessa politica monetaria che in questi anni estremamente accondiscendente ha atrofizzato ogni senso del limite, annullato la concezione del rischio, elevato il senso di onnipotenza.

E non per questo come dice Hume, dovremo giungere alla conclusione che in caso di una nuova stagione di ribassi dei tassi, la medicina monetaria riuscirà a guarire la metastasi di questa crisi finanziaria.

Non importa cosa i mercati stanno scontando, in quanto ad oggi se guardiamo le perdite degli indici in generale è come se questa crisi non fosse mai arrivata, i mercati non sempre hanno ragione, non sempre scontano tutto, tranne poi crollare quando sopraggiunge la consapevolezza.

Se volete una perla, per farvi capire in che direzione andrà la decisione sui tassi di martedi date un’occhiata al sito della FEDERAL_RESERVE e vi scoprirete il vero tasso, FED FUNDS EFFECTIVE RATE ad agosto il tasso riportato dalla FED è il 5,02 %.

Questo invece è quanto riportato dal WALL_STREET_JOURNAL il giorno antecedente la riduzione del tasso di sconto da parte della FED.

Fed funds

Questo è la descrizione del sito:

  ,Instrument,"Federal funds"
  ,Maturity,"Overnight"
  ,Frequency,"Monthly"
  ,Description,"Federal funds effective rate"
  ,Note,"The daily effective federal funds rate is a weighted average of rates on brokered    trades."
  ,Note,"Weekly figures are averages of 7 calendar days ending on Wednesday of the current week; monthly figures include each calendar day in the month."
  ,Note,"Annualized using a 360-day year or bank interest."

Quindi siamo gia in agosto al 5,02 %

Sul sito della FED di New York a questo indirizzo troverete altri dati particolarmente interessanti.

Federal Funds chart - please call 212-720-6130 for more information.

Federal Funds chart - please call 212-720-6130 for more information.

A Voi quindi ogni considerazione, ma credo che martedi ci saranno delle sorprese nella pentola delle tre streghe.

Nessuno tranne i principali attori della politica monetaria, conosce il significato di ciò che bolle nella pentola, ma le tre streghe sono ancora presenti nel loro assoluto realismo.

Mercoledi  l’essenza stessa della sfiducia che aleggia nei mercati finanziari ha ricevuto il suo battesimo grazie alle parole del governatore della BCE, Trichet secondo il quale agenzie di rating, complessità dei prodotti finanziari e hedge fund hanno contribuito a scatenare la crisi finanziaria dei nostri giorni.

Quindi si ritorna all’essenza di questa crisi, le tre streghe, subprime, cdo, clo, lbo,conduits,siv,siv lites, hedge & private equity e chi più ne ha più ne metta.

Nessun problema per il sistema, ma….chissà, forse, potrebbe, non si sa mai!

Nessuna luce in fondo al tunnel.

Il tramonto della trasparenza, se mai vi è stata un’alba, nel mare dell’opacità di strumenti finanziari che i loro stessi creatori non riconoscono quasi più, “gioielli” di complessità che distruggono il senso del limite.

Agenzie di rating, depositarie della fiducia dei mercati che figlie di un potenziale e reale conflitto di interesse si nascondo dietro il velo dei loro DISCLAIMER!

Trichet ha riferito che un’importante lezione proviene dalla consapevolezza del seno di poi, ovvero dalla constatazione che non si deve fare affidamento sui giudizi delle agenzie di rating in via esclusiva, permettendo che questo distrugga il senso di analisi degli investitori.

Inoltre riferendosi al nuovo fenomeno finanziario dei conduits, Siv e Siv lites ha richiamato per l’ennesima volta la trasparenza nei “satelliti finanziari” che gravitano attorno ai pianeti bilancio delle istituzioni creditizie.

Satelliti finanziari che come detto ieri vivranno la prossima settimana una settimana di passione, in attesa di una scadenza che segnerà il confine tra un rinvio o una consolidamento di perdite stellari.

Nel frattempo la FEDERAL RESERVE ci comunica che il livello di Commercial Paper presente sul mercato nella settimana appena conclusa è calato solo di 8,2 mld rispetto al calo di 54,1 mld della settimana precedente.

Stabilizzazione del mercato?

Certamente no, in quanto se ricordiamo che la BCE ha deciso di dare una mano al mercato con un’operazione straordinaria di liquidità a tre mesi per ben 75 miliardi di euro a coprire la scadenza di 140 miliardi di commercial paper sul mercato europeo si può ben dedurre che senza le banche centrali il mercato è praticamente paralizzato.

Come nello spazio la totale mancanza di gravità, la mancanza di un punto di equilibrio tra domanda ed offerta porterà alla più completa paralisi.

Aumentano gli importi e le percentuali di aiuto.

Ora io mi chiedo, tutti ci chiediamo dove erano gli organismi di controllo, le autority, le banche centrali, ovvero questi signori quando le menti illuminate di questi druidi della finanza mondiale prima progettavano e poi mettevano in funzione strumenti che Buffet, uno " signor qualsiasi " amante della praticità ha definito armi di distruzione di massa.

Non mi si venga a dire che ora si stà svolgendo un censimento estemporaneo per valutare quanti di questi veicoli finanziari ci sono in circolazione e a quanto ammonta il volume complessivo delle Asset Backed Commercial Paper perchè la mia fiducia, la nostra fiducia nel sistema è sull’orlo di  crollo.

“LAISSEZ FAIRE” tanto come detto ieri …..nulla cambia, tutto è per sempre uguale.

La stessa fiducia che si riscontra nei gestori, fund manager che in un sondaggio Morningstar confermano le loro previsioni di salita delle borse nei prossimi sei mesi in quanto le tensioni si allenteranno e l’impatto sull’economia reale sarà limitato.

 
Vi dice niente il petrolio a 80 dollari al barile, energia a buon prezzo suppongo!

E il pane e il latte, generi di prima necessità che voi sicuramente non usate che salgono a doppia cifra!

In fondo sono solo elementi volatili, da non tener conto nell’inflazione core, un strutturalità fantasma.

 
Soft landing, sempre che, chissà, forse, domani è un’altro giorno e si vedrà.

Nel frattempo il tasso overnight della zona euro risale nonostante l’oceano di liquidità immesso dalle banche centrali il che significa, per chi non lo avesse capito che nelle prossime settimane la situazione non potrà che peggiorare e questa crisi non vedrà il suo tramonto per molto tempo.

In un mare di certezze ostentate, una luce si accende nella Banca Centrale Inglese secondo la quale la crisi molto probabilmente si ripercuoterà sull’economia nel suo insieme ma comunque è ancora troppo presto per valutarne le conseguenze.

Nessuna minaccia nel lungo termine, ma nel lungo termine come dice Keynes siamo tutti morti.

Nel frattempo il segretario al Tesoro americano Paulson prevede una lunga convalescenza superiore alla crisi dell’America Latina degli anni 80, richiamando la complessità degli strumenti finanziari e l’effetto globalizzazione sostenendo che solo quando il sistema sarà in grado di comprendere in pieno questi prodotti, solo allora tornerà al fiducia!

I creativi della finanza mondiale hanno costruito un treno espresso e lo hanno lanciato in discesa senza costruire la ferrovia, binari ed infrastrutture e dimenticandosi la leva del freno.

Siamo in discesa, siamo solo all’inizio della discesa e speriamo che la consapevolezza aiuti a ricordare che in fondo esiste sempre la possibilità di porre un freno all’irrazionalità

 

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11 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 14 settembre 2007 at 07:55

Forse non sarò stato in grado di capire , ma mi sembra di intuire che taglierà di 0.25 , quindi …un pò una sorpresa ?

Io spero di aver capito male !

La fed spero si legga per benino qual è la sua mission : il controllo dei prezzi !

Posto un articolo “forse non proprio serio e costruttivo” ma che condivido :

Tratto da Wallstreet Italia
Parla il guru delle commodity Jim Rogers: «I dati ufficiali sono falsi, e’ una cosa indecente». «La Quaresima è ormai cominciata». «Abbassare i tassi? Che stupidaggine. Ci rimetterà il dollaro». «L’oro non è caro. Come le materie prime agricole».

Quanto è probabile una recessione negli Stati Uniti? A mio giudizio, siamo già in recessione. L’edilizia è in recessione; la produzione di auto arretra; la finanza vive sotto un’ipoteca pesantissima. Non dimentichi che le banche si sono arricchite con i mutui, le cartolarizzazioni, le fusioni, le acquisizioni, e ogni altra sorta di acrobazia finanziaria. All’abbondanza segue sempre la quaresima, ed è tempo di stringere la cinghia. Però i dati ufficiali sul Pil non sono neri come li sta dipingendo… Perché il governo addomestica le statistiche sull’inflazione. E abbassando i numeri sull’inflazione, si alzano automaticamente quelli sul Pil. È una cosa indecente. Inoltre guardano solo alle componenti del costo della vita che fa più comodo. Per esempio, quel dato «core» che a loro piace tanto, ottenuto sottraendo all’inflazione complessiva sia la componente dell’energia sia quella degli alimentari. Ma che stupidaggine è? Lei mangia e guida l’auto, o no?

La Fed potrebbe ridurre il tassi per dare sollievo all’economia. Cosa ne pensa? Niente di più sbagliato. Il dollaro cadrà di schianto. Il balzo dell’oro mi sembra già presagire questo scenario.

Però di solito la Borsa Usa reagisce positivamente quando la Fed rende meno rigorosa la politica monetaria… Non lo escludo, ma se Wall Street va su e il dollaro va giù, voi europei che ve ne fate? Se guarda alla performance dei fondi europei che investono nell’azionario statunitense, si accorgerà che il risultato degli ultimi anni non è stato certo esaltante perché la discesa del dollaro si è rimangiata i guadagni nominali di Wall Street. Insomma se la Fed taglia, la storia non cambia

Grazie del tuo stupendo articolo !

Vado a gonfiare la bici … mi sa che dovrò usarla per un bel pò ! ^_^

Ciao a tutti
By Fabio
Hunt for the red october !

utente anonimo
Scritto il 14 settembre 2007 at 09:31

La banca inglese Northern Rock specializzata nei mutui ipotecari sta perdendo in avvio il 21,8% a Londra
La banca ha confermato di avere concluso un accordo con la Banca d’Inghilterra per richiedere liquidità a breve termine.
Il Cancelliere dello Scacchiere ha autorizzato la BoE a concedere il prestito mentre Fsa definisce buona la qualità dei prestiti della banca in questione e la stessa solvibile.
La Bba (l’Associazione dei banchieri britannici ha affermato che la banca è assolutamente sana.

Ragazzi mi sa che manca poco
Ciao a tutti

Mario

utente anonimo
Scritto il 14 settembre 2007 at 11:24

Stavolta ci lasciano le penne anche le banche centrali !

Bravo Mario per la segnalazione !
Ciao By Fabio !

Scritto il 14 settembre 2007 at 20:42

Ciao Fabio,

Ho voluto lasciare un po di suspence ma in fondo il discorso è abbastanza chiaro. Il taglio è gia presente e quindi la FED taglierà di 25 punti base ma….. lunedi o martedi vedremo in un post il discorso da diverse angolazioni. Per il resto la mia idea chi mi legge, la conosce. Sorprende invece questo mercato per la sua proverbiale irrazionalità depresso per una bomba termonucleare e reale come quella relativa alla Northern Rock una corazzata del settore mutui che stà imbarcando liquidità da ogni fessura, depresso giustamente per il dato relativo alle vendite ma capace di esaltarsi per produzione e scorte che senza consumi ben presto spariranno e per una fiducia calcolata su un campione di 5000 anime volenterose che si alza di uno zero virgola.
Più la consapevolezza si allontana, più il tramonto di questa era sarà terribilmente pirotecnico.

Sento ormai un richiamo irresistibile, tornare ad occuparmi di finanza etica, progetti e utopie che si realizzano nei bassifondi dell’umanità, la dove la fiducia è ancora un valore irrinunciabile e la dignità un insegnamento supremo alla civiltà del relativismo!

Ciao a tutti e buon fine settimana!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 14 settembre 2007 at 23:21

Caro Andrea,
come prima dell’119 pare che qualcuno abbia speculato sulla caduta degli indici:
http://www.effedieffe.com/interventizeta.php?id=2214&parametro=esteri
Ciao
Marco
ps. got popcorn?

utente anonimo
Scritto il 15 settembre 2007 at 13:04

Si ma cavolo compro qualcosina in borsa tipo un miliardo di put e poi te lo ritrovi scritto nei giornali , dov’ è andata a finire la privacy ?

^_^ !

a parte gli scherzi io mi domando come si fa a essere così imprudenti , sempre se fosse vero , nel comprare uno strumento del genere con una tale somma solo per specularci ! sarebbe assurdo !

I derivati dovrebbero essere usati per l’ unico scopo per cui sono nati !

Se andate a cercarvi qualche mio commento di un paio di mesi fa parlavo dell’ effetto paura , beh sembra proprio che l’ aria si cominci a riempire di adrenalina :

CRISI MUTUI: CRISI NORTHERN ROCK, E’ PANICO TRA CORRENTISTI

(AGI) – Londra, 15 set. – E’ panico tra i correntisti della Northern rock, il quinto istituto britannico nel comparto dei mutui entrato in crisi di liquidita’ per l’incapacita’ di rifornirsi sul mercato interbancario. Secondo il ‘Financial Times’, i risparmiatori avrebbero gia’ ritirato un miliardo di sterline dalle casse dell’istituto, circa il 4% dei depositi complessivi. File di correntisti preoccupati, riferiscono le fonti, sono andate fomandosi davanti alle filiali della banca sin dalle prime ore di questa mattina. Non sono bastate insomma le rassicurazioni della Banca d’Inghilterra, immediatamente intervenuta per fornire la liquidita’ necessaria all’istituto in difficolta’. “Le folle di risparmiatori in ansia fuori le filiali dimostrano quanto rapidamente possa diffondersi il panico finanziario”, scrive il ‘Financial Times’. Mentre il ‘Daily Telegraph’ mette sotto accusa il primo ministro, Gordon Brown. “Deve assumersi la responsabilita’ di questa bolla creditizia: nei suoi dieci anni al Tesoro”, afferma il quotidiano, “e’ stato felice di beneficiare di un senso di falsa prosperita’ basato non sull’aumento della produttivita’ ma sui prezzi delle case, dei prestiti e, per un certo grado, dell’immigrazione”. Ma secondo ‘The Sun’ neanche Northern Rock puo’ dirsi innocente. “La banca”, si legge in un articolo, “ha continuato a concedere ai clienti prestiti sino a cinque volte l’ammontare dei salari e fino al 125% del valore delle case, nonostante tutti gli avvertimenti sull’instabilita’ economica e il possibile crollo delle quotazioni degli immobili”. Un portavoce della banca ha cercato di rassicurare i risparmiatori affermando che “i depositi sono al sicuro” e che la crisi “non avra’ alcun impatto su chi ha gia’ ricevuto un prestito”. L’aiuto della banca centrale ha evitato il peggio. L’intervento, spiegano fonti della Banca d’Inghilterra, “consentira’ a Northern Rock di finanziare le sue operazioni in questo periodo di turbolenza sui mercati finanziari, mentre l’istituto provvedera’ ad assicurare un’ordinata risoluzione dei suoi attuali problemi di liquidita’”.

Anche la Boe si allienata al team “salva le oneste banche e gli speculatori ” ….. se la Boe è come la banca d’ italia sicuramente le sue azioni saranno in mano alle banche private e qui mi fermo …. io mi domando perchè noi lasciamo fare … ma questa è un altra storia !

By Fabio
The hunt for the red october !

Scritto il 15 settembre 2007 at 14:39

Vi segnalo a voi tutti, il libro”Best Before Preparati al Peggio” di Eugenio Benetazzo, detto il Beppe Grillo della Finanza.Veramente molto interessante si parla di petrolio, carry trade, mutui e derivati.
Un saluto a tutti, in special modo ad Andrea, continua su questa strada perchè noi piccoli risparmiatori abbiamo bisogno di gente come te.

utente anonimo
Scritto il 15 settembre 2007 at 17:57

Ad agosto, all’inizio della crisi subprime, chiesi se questa avrebbe portato ad una grossa crisi del mercato immobiliare (anche in Italia).
Adesso ripropongo questa domanda perchè credo sia oggi più attuale che mai. Grazie.

utente anonimo
Scritto il 15 settembre 2007 at 18:13

ciao andrea ,solo per caso mi sono imbattuto sul tuo sito : finalmente mi sento in sintonia con una persona che parla di finanza e finanzieri , tutti brava gente : dato che sono daccordo con quello che scrivi ,volevo solo dirti ,di guardare alle prossime trimestrali saranno decisive molto decisive cia a tutti

Scritto il 16 settembre 2007 at 11:47

se le cose andassero come dite, vorrebbe dire che esiste il libero arbitrio, ma non é cosi, le cose vanno sempre come devono andare, e non é ancora questo il momento della grande crisi, ciao

Scritto il 16 settembre 2007 at 12:20

per ora la crisi é tutta (e solo) made in england e non finisce qui

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