LE METEORE DEL RISCHIO: Hedge & Private Equity

Scritto il alle 07:07 da icebergfinanza

Centaurus A: X-Rays from an Active Galaxy

http://www.nasa.gov/multimedia/imagegallery/image_feature_71.html

" I partecipanti ai mercati devono assicurarsi che gli scenari di gestione del rischio tengano conto in modo appropriato dei rischi e delle potenziali conseguenze che potrebbero derivare da una riduzione più pronunciata e prolungata della propensione al rischio."

Questa è una parte del comunicato diffuso dal Financial Stability Forum creato dal G 7 dopo le grandi crisi finanziarie degli anni ’90 e presieduto dal nostro governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi.

Da più tempo, in alcuni miei post rimarcando in continuazione l’anacronistico debito e l’eccessivo utilizzo della leva finanziaria da parte di alcuni private equity denuncio il rischio evidente dell’insostenibilità di un sistema basato principalmente sul ricorso a strumenti derivati e indebitamento massiccio, ovvero un " capitalismo senza capitale".

A costo di sembrare estremamente ripetitivo, ricordo che il debito contratto da due dei più attivi private equity negli ultimi mesi è superiore all’intero default dell’Argentina.

Secondo Alessandro Merli del Sole 24 Ore, è l’intreccio fra la crescita esplosiva degli hedge fund e quella del mercato dei crediti derivatives e i rapporti tra questi fondi e le istituzioni finanziarie loro controparti che sono sotto la stretta sorveglianza delle autorità di vigilanza internazionali!

In un recente articolo sul Wall Street Journal in un’intervista a Andy Kessler un ex manager di successo di hedge funds è stato evidenziato come lo stesso Kessler ritenga che il modus operandi di questa industria finanziaria sia estremamente ridicolo in quanto con l’effetto leverage, con i soldi delle banche è l’intero sistema bancario da considerare come un unico grande hedge fund, a tal punto che gli stessi trader di queste grandi banche valutano il credito delle loro società appena sopra i junk.bond.

Gli hedge fund e i private equity hanno raggiunto la gestione della ragguardevole cifra di 2000 miliardi di dollari e la loro influenza è esponenziale anche grazie all’effetto leva finanziaria.

Il Financial Stability Forum pur riconoscendo l’influenza positiva degli hedge sulla formazione dei prezzi, sulla liquidità e sulla percezione del rischio ( e qui avrei molti dubbi! ) concentra la sua attenzione sulle istituzioni finanziarie che dovrebbero migliorare la disciplina di mercato e il rischio di controparte, e in secondo luogo sull’ aspettativa che i fondi speculativi si dotino di sistemi di informazione, valutazione e gestione del rischio che consentano di trasmettere tutte le informazioni necessarie ad investitori, creditori e controparti.

Secondo il FSF il mercato dei private equity ha un ruolo importante nell’allocazione dei capitali continuando a monitorare il livello di indebitamento delle imprese, l’esposizione degli intermediari e le potenziali implicazioni per la stabilità finanziaria. ( fonte : SOLE 24 ORE )

Un ruolo importante nell’allocazione dei capitali ….come le ultime vicende del pianeta private che attraverso il duopolio costituito dalla KKR e Blackstone imperversa in lungo ed in largo con acquisizioni che abbattono giorno dopo giorno i record storici di indebitamento totale, le famose leveragebyout  che in una progressione senza fine partono dall’acquisizione del gigante immobiliare commerciale Equity Office, per proseguire attraverso l’ultima acquisizione di First Data colosso dei sistemi di gestione dei pagamenti e transazioni bancarie e giungere alla madre di tutte le battaglie, l’acquisizione regina del colosso energetico texano TXU per soli 45, 8 miliardi di dollari con annessi i debiti delle società acquisite.

Se anche solo l’80 % di questi capitali sono assolutamente leverage una marea di denaro proviene da un oceano di riserve bancarie che si sta prosciugando!

E l’ecosistema del mercato del lavoro, il fragile equilibrio di aziende con storie vincenti, verrà preservato? In sintesi alcune risposte:

“Aziende che con l’andare del tempo diventano una legione, dato che i fondi, solo lo scorso anno, hanno comprato 1.535 società inglesi per 34 miliardi di sterline, portando il totale dei dipendenti delle società controllate a 2,8 milioni, pari al 19% della forza lavoro delle aziende a capitale privato.

I sindacati accusano i fondi di fare soldi in fretta, portando le società fuori dalla Borsa, potando brutalmente gli organici per ridurre i costi per specularci rivendendole o reinserendole in Borsa.

Se la rabbia degli organismi dei lavoratori è comprensibile, in questi giorni hanno stupito le affermazioni critiche di venerande istituzioni o personaggi di spicco della City. Paul Myners, ex presidente dei supermarket Marks & Spencer e uno dei padri della riforma delle pensioni britanniche, ha detto al «Financial Times» che i fondi di private equity creano insicurezza ed erodono il benessere dei lavoratori, beneficiano di sgravi fiscali che incoraggiano il ricorso crescente al debito oltre a «togliere dalla Borsa società trasparenti e responsabili che finiscono in una scatola nera». ( fonte SOLE 24 ORE febbraio 2007 )

“Già negli anni 80 erano stati chiamati "barbari". Poi hanno ricominciato i politici tedeschi, definendoli "locuste". Ora ci si sono messi i sindacati europei chiedendo niente di meno che l’intervento del G 8 per regolamentarne l’attività. Sono stati accusati di "spogliare" ("strip", di per sé un termine evocativo)le imprese ed eliminare posti di lavoro,di fare arricchire pochi investitori a spese degli altri azionisti. Il mercato del private equity è cresciuto da 100 miliardi di dollari nel 2000 a 667 nel 2006, raddoppiando nel solo anno passato. I leveraged buyout sono oggi il 17% dell’attività globale di fusione e acquisizione.

Al di là delle reazioni istintive a un fenomeno divenuto improvvisamente vistoso, c’è da chiedersi se le critiche siano giustificate dall’evidenza. Dai dati esistenti parrebbe di no, sostiene un’analisi di Goldman Sachs. L’argomentazione di fondo a favore del private equity è la maggiore efficienza cui induce le imprese acquisite, focalizzandole sulle aree più competitive, adottando una visione di più lungo periodo rispetto alle società quotate. Per quanto riguarda l’occupazione, i buyout sono spesso accompagnati da cali nel breve termine, ma creano posti di lavoro nel lungo.” ( fonte SOLE 24 ORE marzo 2007 )

Sostiene un’analisi di Goldman Sachs………..si avete capito proprio bene la banca che è in prima fila nel finanziare i magici leveragebyout dei nostri eroi sostiene che, la soluzione ai problemi occupazionali risieda nella proprietà divine del debito ristrutturato e rivenduto al mercato.

Queste sono aziende che hanno a cuore le problematiche relative alla responsabilità sociale d’impresa, sono aziende che operano nell’assoluto rispetto dell’ambiente umano e naturale, sono aziende che se non ci fossero bisognerebbe inventarle, perché forniscono ……….liquidità al mercato, togliendola a rischio e pericolo del sistema finanziario, dalle riserve bancarie!

 

Due delle leggende viventi del mondo finanziario, a seconda di come si vuole vederla, hanno espresso la loro opinione da oracoli guffanti: George Soros pioniere della speculazione che costituì il suo hedge fund nel lontano 1969, colui che mise in ginocchio la sterlina e la Banca d’Inghilterra e contribuì alla crisi asiatica del 97, sostiene che pur lodando il sistema operativo degli hedge che consente di ottenere elevati profitti, il proliferare di tali fondi e l’utilizzo massiccio dell’indebitamento e di strumenti derivati esotici  rappresenta un rischio sistematico di default per l’intero sistema, mentre Warren Buffet in maniera sincera e delicata ha definito questi fondi e le loro armi “derivate” come armi di distruzione di massa!

Forse che loro sanno o conoscono qualcosa che a noi comuni mortali non è dato da conoscere!

A Davos, in Svizzera, il banchiere tedesco Max Weber ha messo il guardia il summit del G8. "Se sottovalutate il rischio, non venite da noi a cercare aiuto in liquidità. Più a lungo la cosa andrà avanti, più la situazione si farà rischiosa, e più avrete bisogno di fortuna… E’ tempo che il mercato finanziario faccia un passo indietro verso una più adeguato assegnazione del prezzo in base al rischio e forse di rinunciare ad un accordo anche se sembra attraente… La liquidità globale si prosciugherà e quando saremo a quel punto, parte di questa svalutazione del rischio si normalizzerà. Se c’è molta meno liquidità in giro, la gente non si prenderà tali rischi". ( fonte BLOOMBERG.com )

(http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=20601170&sid=atMF1zifctrA&refer=home)

 

E non ultima Vi consiglio la lettura del rapporto “Private equity: a discussion of risk and regulatory engagement “ redatto lo scorso novembre dalla FSA azienda indipendente istituita dal governo britannico per monitorare i mercati finanziari e gli interessi pubblici.
(http://www.fsa.gov.uk/pages/Library/Communication/PR/2006/114.shtml)

 

In sintesi la fortuna di questi grandi gruppi speculativi risiede nella mancanza di regole, o comunque nella presenza di strumenti dell’innovazione finanziaria che permettono una totale gestione attiva  nei confronti del mercato.

Il grande pericolo nascosto è che ormai gli hedge e i private che vedono la luce del mondo finanziario sono talmente innumerevoli che il rischio di dilettanti allo sbaraglio è naturalmente consistente. La bolla dei derivati attraverso l’utilizzo di CDO CDS CFO e quant’altro che ha sperimentato la prima scossa verso la fine del mese di febbraio, costituisce il propellente per una infinita moltiplicazione del rischio  e i private equity ne sono i degni predecessori depositari della leva finanziaria.

 “Crediamo che i private equity possano aumentare significativamente l’efficienza del mercato dei capitali allargando la disponibilità di capitale, aumentando l’efficacia delle valutazioni dell’azienda, identificando le aziende con potenziale di espansione e facilitando la loro trasformazione"

Questa è in sintesi la tesi a favore dei fondi di private equity ma credo che …… superare un limite, un confine stabilito, prima che coraggio, è disciplina, esperienza, aiuto della scienza, della medicina, della fisiologia, della psicologia. Solo concentrando nel corpo e nella mente queste cose si può diventare padroni dell’estremo. (Patrick De Gayardon campione del volo estremo)

 

 

 

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