APPLE: UNA MELA BACATA DALLA DEFLAZIONE DA DEBITI

Scritto il alle 07:29 da icebergfinanza

Osservando la parabola di Apple, la prima analisi che si può fare al di la del profit warning lanciato personalmente da Cook o altre considerazioni è che nei mercati, ma soprattutto a livello di finanza, servirebbe più un corso di educazione comportamentale, studio di scienze cognitive, piuttosto che analisi tecnica o altre fesserie come il var, la campana gaussiana o l’indice sharpe e via dicendo.

La ricerca scientifica nell’ambito della finanza, applicando la psicologia cognitiva alla comprensione delle dinamiche e decisioni economiche sui mercati, come queste influiscano sui prezzi e la cattiva allocazione delle risorse sarebbe cosa molto più importante che altre dinamiche che si vedono in giro. La fesseria della razionalità degli agenti che operano sui mercati è stata definitivamente sepolta negli ultimi 20 anni.

Ma la cosa più interessante è che Apple, dimostra come l’effetto gregge, come la finanza passiva sia un elemento di instabilità per l’intero mercato, come abbiamo condiviso per tutto il 2018 con il nostro Machiavelli mettendovi in guardia dai rischi della finanza passiva.

Molti grandi attori dei mercati finanziari sono stati travolti dalla debacle di Apple, non solo i piccoli risparmiatori…

Una strage per gli hedge funds che hanno seguito a gregge il volo infinito di Apple, un nuovo record per la storia di Wall Street, la prima azienda a superare i 1000 miliardi di capitalizzazione è riuscita a perdere in 3 mesi quasi la metà del suo valore, 440 miliardi di dollari di valore, l’irrazionalità dei mercati ha scritto una pagina epocale sulla facciata della mela bacata…

 

Certo poi ci sono i dati, si quelli del crollo del settore manifatturiero cinese e americano, chi l’avrebbe mai detto che la guerra commerciale danneggia l’economia, avevamo avvertito che ci voleva qualche mese, ma qualcuno non ha capito la lezione della storia…

Abbiamo azzeccato quasi tutto, capita è solo fortuna!

L’immagine qui sotto testimonia come sia errato da fiducia ai dati “istituzionali” che per mesi hanno raccontato una realtà che in Americano non c’era, l’indice ISM manifatturiero si è adeguato al più consono PMI Markit, le cui rilevazioni avvengono da parte di una società privata, anche questa è economia comportamentale, il mondo della finanza è pino di polli che si bevono qualunque notizia.

Non entro nel merito dei numeri, come abbiamo fatto per mesi per raccontarvi la realtà, lasciate perdere il dato di ieri della ADP che favoleggia nuovi 271.000 posti di lavoro per dicembre, la volatilità di questo dato in passato testimonia che non è attendibile…

… ciò che conta è che il sentiment del mercato è radicalmente cambiato, tutti stanno venendo nella direzione che noi da tempo abbiamo intrapreso, riempiendo i nostri portafogli di cedole, mentre altri sognavano chissà quale traguardo!

I rendimenti dei titoli a 10 anni e 30 anni sono crollati rispettivamente, passando da 3.20 sotto 2.50 e da 3.60 a 2.90 e siamo solo all’inizio.

Un titolo trentennale americano ha guadagnato in soli due mesi a cambio invariato ben 10 punti percentuali.

Le aspettative di uno o due aumenti dei tassi sono state spazzate via dai mercati, sarà interessante ascoltare cosa a da dire in proposito il governatore Powell oggi pomeriggio, sempre che abbia il coraggio di affrontare la questione.

Noi vi avevamo avvertiti, la fine del QE in Europa, ha portato i rendimenti a salire ovunque e i prezzi a scendere, non solo in Italia, ma anche in Francia e in Spagna, in attesa di un nuovo LTRO per rifornire le banche di liquidità da impiegare ad esclusivo loro vantaggio, per comprare titoli di Stato.

Per il resto, barra dritta e avanti tutta, abbiamo il vento a favore che è una meraviglia, la prossima settimana analizzeremo insieme al nostro Machiavelli, possibili iceberg e vento contrari per la nostra navigazione, insieme a tutti coloro che hanno sostenuto il nostro lavoro nell’ultimo anno.

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6 commenti Commenta
marcos.
Scritto il 4 gennaio 2019 at 21:41

Caro Andrea , come sempre non entro nella tua gigantesca esperienza e nella qualità del tuo lavoro. Grazie di tutto.
La storia di Apple però ha una particolarità che forse si ripete : Steve Jobs , Bob ricordo in che anno , fu richiamato per salvare una impresa che aveva abbandonato la strada dell’innovazione per darsi a quella del marketing. …
Negli anni di direzione Jobs la Apple ha cambiato il mondo . E Jobs disse che avrebbero mantenuto il loro vantaggio se avessero continuato ad innovare . Sotto la direzione attuale quali innovazioni hanno prodotto? L’Apple watch? Rivisitazioni continue di vecchi prodotti , abbandono di alcuni settori e tanto tanto marketing.
Non è semplicemente che Apple sta tornando dove era prima che richiamassero Steve Jobs?

stanziale
Scritto il 6 gennaio 2019 at 09:05

Il conteggio aggiornato e attualizzato della mostruosa cifra di interessi sul debito pubblico che abbiamo pagato dopo la rinuncia alla sovranita’ monetaria , dal 1980 ad oggi: 3900 miliardi di euro https://scenarieconomici.it/studio-esclusivo-litalia-ha-pagato-3-900-miliardi-di-interessi-dal-1980-219-del-pil/

apprendista
Scritto il 6 gennaio 2019 at 20:09

http://m.ilgiornale.it/news/2019/01/06/lo-ammette-pure-il-governo-pressione-fiscale-aumentera/1624944/
La strada è quella giusta, rompete gli indugi e spendete a piene mani, un grande futuro ci attende, per chi avesse conti esteri chiudete tutto è riportate in Italia ora sui nostri risparmi vigila l audace è prorompente tria insieme all esperienza, autorevolezza e padronanza Dell economia ampiamente dimostrata dai 2 vicepresidenti del consiglio.
Un augurio di felice anno a tutti anche se non serve in quanto da oggi solo eventi positivi e gratificanti, un sentito grazie alla nostra nuova classe dirigente sopratutto nelle persone di borghi e bagnati, il primo per l autorevolezza con cui ha trattato con Bruxelles, il secondo per la chiarezza, continuità ma sopratutto per la coerenza ampiamente dimostrata nel passaggio da professore a politico ma il ringraziamento più sentito è all orgoglioso, coeso e vigile popolo italico che ha permesso tutto questo, un grazie di cuore.

    icebergfinanza
    Scritto il 7 gennaio 2019 at 06:59

    Soprattutto un sentito grazie alle notizie manipolate dalla carta straccia di proprietà di Berlusconi un povero frustrato che ha distrutto il nostro Paese!

conrad-johnson
Scritto il 7 gennaio 2019 at 09:13

mar­cos.@​finanza,

Si è vero, ed ormai è stata raggiunta dai marchi cinesi. Mi meraviglio di come abbia potuto crescere per tanto tempo riciclando la stessa fuffa, con schermi sempre più definiti….

apprendista
Scritto il 7 gennaio 2019 at 20:26

ice­berg­fi­nan­za,

Verissimo, concordo in pieno, mai votato FI ma ciò che brucia di più é il tradimento dei presunti buoni piuttosto che il comportamento dei soliti cattivi, spero di essermi spiegato

Icebergfinanza presenta: ” Viaggio attraverso la tempesta perfetta “
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