2018 ANNO ZERO: FUGA DALL’ITALIA!

Scritto il alle 07:29 da icebergfinanza

Chi non ricorda il mitico film, “Fuga per la vittoria” il film come scrive Wikipedia, liberamente ispirato alla partita della morte tenutasi a Kiev il 9 agosto 1942 tra una mista di calciatori di Dynamo e Lokomotiv e una squadra composta da ufficiali dell’aviazione tedesca Luftwaffe…

«Hatch, se scappiamo ora, perdiamo più che una partita.»

(Luis Fernandez)

Si, se scappiamo ora, perdiamo più che una partita!

Ieri il senatore Alberto Bagnai, ha scritto un post che bene si presta come introduzione al post che avevamo preparato per oggi…

… si possono perdere battaglie, lo spirito costruttivo di questo governo può essere strumentalizzato, i media potranno continuare a proporre falsificazioni della realtà dimenticandosi di rettificare perché “era domenica e non c’era nessuno” – giuro che oggi un giornalista di una primaria fonte mi ha detto così! – insomma: ancora per un po’ potranno cantarsela e suonarsela come vogliono. Ma loro sono sul Titanic, e noi siamo già su una scialuppa.

Nelle giornate in cui il nostro paese si trova sotto attacco per la legittima volontà del suo governo di attuare un programma di rilancio in un’economia che rischia l’asfissia, gli esempi di un’informazione imprecisa o volutamente manipolativa si moltiplicano.

Nel fine settimana, tanto per cambiare, sul Sole 24 Ore, l’articolista non ha perso l’occasione di enfatizzare, fuga di qua, fuga di la, panico di su, panico di giù.

Sarà un racconto lungo, per alcuni decisamente affascinante, per altri un gran mal di testa, l’importante è che cerchiamo di rendere più trasparente e possibile la realtà, se poi abbiamo sbagliato in qualcosa, fatecelo sapere.

SOSTIENI IL NOSTRO VIAGGIO!

Provate a seguire l’interessante discussione su Twitter, dove si smonta pezzo per pezzo la fuga dei capitali per colpa di un governo che non piace alle elite europee, perché non si piega, non sta in silenzio, non ubbidisce, grazie a “Ora Basta” @giuslit , io cercherò di tradurre per coloro che hanno poca dimestichezza con la materia…

” … da maggio ad agosto fuga di capitali per oltre 66 miliardi, tutti sottoesposti sul nostro Paese, bla bla bla… ”

Quindi i numeri dietro hanno una spiegazione logica, ma dipende da chi la riporta!

La sintesi è che di solito il Tesoro italiano ad agosto ha in serbo poche emissioni di titoli, se non ci sono aste, difficile che qualcuno, soprattutto gli stranieri in fuga possano comprarli.

In sostanza, se non c’è la possibilità di fare acquisti, gli investitori esteri, lasciano i soldini sui depositi esteri presso le banche italiane, una fuga di capitali davvero miracolosa, si esce dal buco della serratura per rientrare dalla porta principale.

Investimenti di portafoglio nei primi otto mesi dell’anno sono stati addirittura superiori a quelli dello stesso periodo del 2017.

Per carità, può essere che Morgan Stanley, JPMorgan e Black Rock, che dichiarano pubblicamente di acquistare titoli di Stato di un Paese che sta cercando di rilanciare la crescita mettendo soldi direttamente nelle tasche degli italiani, stiano in realtà fuggendo, ma il problema non esiste, torneranno se non sono stupidi.

Nei mesi scorsi vi abbiamo già raccontato un’altra realtà…

Alla fine del post vi riporterò integralmente quello che abbiamo scritto ad agosto, ma prima vi riporto una sintesi del nostro @guado77, Pippocamminadritto per gli amici, che ringrazio per aver accolto la nostra proposta di condividere le sue coimpetenze…

” Ciao Andrea …credo che il riassunto più semplice e lineare per rappresentare questi 6 mesi di fantomatica “fuga di capitali” sia in queste chart che ti allego… Gli investitori esteri scaricano debito italiano in particolare debito pubblico italiano a maggio e giugno, lo scarico si riflette nei saldi target2 italiana con aumento della posizione debitoria complessiva –

Ma gli stessi investitori esteri non toccano i propri depositi in Italia, anzi una parte della liquidità che viene dalla vendita del debito italiano viene parcheggiata qui in Italia con aumento dei depositi stessi

Dai dati dei crediti verso Italia della BIS si vedono le differenze tra il primo trimestre 2018 e il secondo trimestre 2018…la Spagna, ad esempio, ha scaricato più di tutti i nostri titoli di Stato, ha scaricato più di tutti (Banco Sabadell?), poi Inghilterra, Stati Uniti, Francia e Germania,

…ma la cosa “inquietante” da approfondire è lo scarico delle filiali estere delle banche italiane…

…credo che anche questi siano considerati come movimenti “Foreigners”, di investitori esteri, mi “puzza” di “doom loop”  (circolo vizioso tra banche e titoli di debito pubblico) volutamente autoindotto, ma come detto andrebbe approfondita come cosa.

Unico momento di “crisi” è stato lo scarico dai depositi italiani di titoli corporate, titoli emessi dalle aziende, a Luglio, che ha innescato un nuovo movimento di acquisto di asset da parte degli italiani all’estero…che ora ha visto nei dati di Agosto della BoP la sua manifestazione.

La sintesi è …guardiamo solo ai movimenti dei depositi verso italiani e stranieri, il resto è solo “finzione”…

…e questa è la posizione delle banche domestiche italiane in giro per il mondo…Crediti vs Italia

 

 

Qui sopra i saldi Target 2, che come vi ha raccontato anche Mario Draghi sono influenzati dagli acquisti della Banca centrale per il sostegno al programma di Quantitative Easing che in teoria, dicono loro, dovrebbe finire a fine anno ma che in realtà, aggiungiamo noi, verrà ripristinato alle prime avvisaglie di rischio di deflagrazione dell’euro.

Fin qui una sintesi la più semplice possibile per spiegare come in realtà articolisti e autori di articoli si divertano ad amplificare la questione rischio Italia, nella parte successiva una spiegazione ancora più articolata, per chi mastica un minimo della materia.

Semplificando l’incremento del passivo del sistema Target2 per il nostro Paese negli ultimi anni, non testimonia il rischio di rifinanziamento delle banche italiane come accadde nel 2011. E’ il risultato della politica monetaria della BCE attraverso il quantitative easing, la liquidità CREATA da Bankitalia per volere della BCE non rimane all’interno del Paese ma defluisce verso l’estero attraverso l’acquisto di nostri titoli di Stato o obbligazioni corporate.

Ecco spiegata la maggior parte dell’uscita di capitali, flussi finanziari dal nostro Paese!

A noi quindi, interessa altro, ovvero dopo aver scoperto che escono 100 miliardi al mese o forse solo 30, o forse chissà, noi grazie a Pippo andiamo a fondo e scopriamo che…

https://twitter.com/guado77/status/1025683946607177728

Quello che scaricano in queste settimane gli investitori esteri, lo comprano le banche italiane, quando non basta interviene direttamente il MEF…

 

Noi vi abbiamo raccontato nelle scorse settimane che tutto ciò che Bankitalia acquista da investitori stranieri, BTP o titoli corperate grazie al QE di Mario Draghi genera esclusivamente un flusso finanziario, circa 80 % di questi acquisti è fatto con controparti straniere, il che alimenta le leggende metropolitane sulla fuga di capitali…

Ad esempio 52 miliardi sono usciti dal nostro Paese per acquistare BTP e titoli corporate via Bundesbank…

In realtà, non c’è alcuna fuga di capitali dai conti correnti degli italiani, conti che sono stabili, pochi o nessuno ha paura al punto da portare capitali all’estero, quindi le vendite di titoli di Stato italiani da parte di investitori stranieri non hanno creato alcun panico come accadde nel 2011, la liquidità sul mercato è enoerme, le banche italiane la usano per acquistare…

L’abbraccio mortale per alcuni, naturale per il sottoscritto, tra le banche italiane e il debito Statale continua Pippo, è il cuore del ricatto per cercare di far collassare il sistema Italia, ci hanno provato più volte gli stessi tedeschi chiedendo di modificare le regole di Basilea 3 al fine di considerare pericolosi i titoli di Stato italiani e pure un paio di mesi fa…

Germania, ecco la lettera del Bundestag alla Bce contro l’Italia e le banche italiane 

 

Ma torniamo a noi e ai saldi TARGET2, qui ci addentriamo in considerazioni tecniche che ai più non interessano o risultano difficili. Importante è che abbiate capito che l’argomento è molto più complesso e il risultato diverso da quello che vuole far capire un semplice articoletto di giornale qualunque.

Sul blog Acting Man’s Articles si scrive…

Gli squilibri di TARGET-2 più importanti (più grandi) nell’area dell’euro hanno raggiunto nuovi massimi storici quest’anno. Questo è o non è un motivo di preoccupazione?

Durante la crisi del debito sovrano nell’area dell’euro, gli squilibri crescenti sono serviti come un ottimo barometro della fuga di capitali dalla periferia.

L’offerta limitata di moneta dell’area dell’euro M1 è più che raddoppiata nell’ultimo decennio. Gran parte di questa espansione è il risultato diretto del QE. Questo è il motivo per cui diciamo che l’affermazione che le passività di TARGET-2 create nel corso del QE “non contano” non è del tutto corretta anche se si presume che l’area dell’euro rimarrà intatta. Dopotutto, non ci si può aspettare che la stampa di cospicue somme di denaro supplementare sia senza conseguenze.

Se l’Italia dovesse lasciare l’unione monetaria e riadottare la lira, continua Acting Man, si dice che la Banca d’Italia sarebbe costretta a liquidare immediatamente le sue passività con la BCE. Non siamo abbastanza sicuri di come ci si aspetterebbe di farlo nella pratica e di come possa essere effettivamente costretta a farlo. Infine, abbiamo visto che la BCE non ha un esercito, quindi non può minacciare di invadere l’Italia per rappresaglia.

Inoltre, poiché cinque paesi che partecipano al sistema TARGET-2 non fanno parte dell’Unione monetaria (Bulgaria, Croazia, Danimarca, Polonia e Romania), perché non dovrebbe essere possibile per un paese che lascia l’unione monetaria rimanere membro del sistema di pagamento? E se sì, perché dovrebbe risolvere le sue passività correlate a TARGET-2?

C’è un aspetto importante della recente crescita degli squilibri di TARGET-2 che non abbiamo menzionato nel nostro commento. Ogni volta che il capo della BCE Mario Draghi viene interrogato su questi squilibri alle conferenze stampa della BCE, gli piace sottolineare che sono in gran parte legati al QE o al “programma di acquisto di attività” e che quindi non sono motivo di preoccupazione.

Ovviamente, la tabella mostrata qui sopra dovrebbe immediatamente farci meravigliare del fatto che la BCE stessa stia manifestando una crescente responsabilità nei saldi  TARGET-2. Adesso deve soldi a se stessa, e se è così, perché?

La BCE è un’entità sovranazionale e in termini di sistema di pagamento viene trattata come se fosse un paese a sé stante. La maggior parte degli acquisti di debito nell’ambito del programma di QE è condotta dalle banche centrali nazionali, in particolare, ogni BCN ha il compito di acquistare obbligazioni sovrane emesse dal proprio paese di domicilio.

Tuttavia, la BCE è anche impegnata in acquisti di obbligazioni dirette e questi creano passività di TARGET-2 poiché implicano necessariamente il flusso di moneta della banca centrale dalla BCE a varie BCN nelle cui giurisdizioni acquistano obbligazioni. Se le BCN interessate hanno un saldo TARGET positivo, i saldi TARGET totali aumenteranno *.

Come nota Draghi nelle sue conferenze stampa, circa il 40% al 50% degli acquisti nell’ambito dell’APP proviene da istituzioni non residenti (che possono a loro volta agire per conto dei loro clienti). La maggior parte del commercio con tali istituzioni avviene nei maggiori centri finanziari d’Europa, con Francoforte in Germania particolarmente attiva.

Diamo un’occhiata a questo esempio…

Si consideri ad esempio una filiale di una banca statunitense con sede a Londra che si occupa della liquidazione di titoli italiani tramite una banca di corrispondenza con sede a Francoforte. 

Se la Banca d’Italia acquista titoli di Stato italiani da questa entità, la moneta della banca centrale fluirà dall’Italia alla Germania (cioè da un paese con un passivo di TARGET-2 a una con un attivo) e i titoli saranno consegnati alla Banca di Italia. I saldi totali TARGET aumenteranno, così come i crediti della Banca centrale tedesca Bundesbank e le passività della Banca d’Italia.

Spero di essere stato il più chiaro ed esauriente possibile, se ho sbagliato in qualcosa, fatemelo sapero. Buona Consapevolezza!

SOSTIENI IL NOSTRO VIAGGIO!

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 8.6/10 (13 votes cast)
VN:F [1.9.20_1166]
Rating: +10 (from 10 votes)
2018 ANNO ZERO: FUGA DALL'ITALIA!, 8.6 out of 10 based on 13 ratings
15 commenti Commenta
idleproc
Scritto il 23 ottobre 2018 at 12:03

Viene naturale una pacata riflessione, parlando solo del coro “nostrano” a mezzo stampa e altri mezzi contro la manovra “espansiva” del Governo di per sè molto limitativa rispetto a ciò che servirebbe per invertire il circolo vizioso indotto, in sostanza quasi inesistente.
Quali sono i profondi motivi che li spinge a giocare contro casa propria, se uno non concorda, dovrebbe stare zitto e non mettersi a giocare per l’esercito degli altri, mi sembra banale.
Viene facile ipotizzare che i motori che li spingono siano variamente suddivisi tra il timore di finire in galera per ciò che hanno combinato, il timore che si vadano a ben vedere i conti, quella roba che si fa usando solo addizioni e sottrazioni, il terrore di perdere posizioni malguadagnate ipercostose e inutili, affari in corso e che sperano ancora di fare sulla svendita, una componente narcisistica e di immagine sociale ormai comunque irrimediabilmente compremessa e persa.
E’ escluso il “grande ritorno” per gli interessati comunque vada a finire.
Sono quelli del +europa così ci salviamo, ingrassiamo ed espandiamo meglio e più di prima, quelli della nostra Tradizione interna che temono il benservito.
Ci sono sicuramente i legittimi perplessi e contrari ma escluderei che siano i motori della caciara.
Al momento gli italiani non sembrano ancora sulla strada di volerli sculacciare, la buttano anche sul ridere come si fa coi bambini, dovrebbero stare un po’ tranquilli.

phitio
Scritto il 23 ottobre 2018 at 16:38

Scusa andrea, ma la prima parte di questo post e’ un casino da leggere, con tutte queste immegini e duplicati di immagini dentro immagini… Non sarebbe possibile rendere piu’ leggibile?
Grazie :)

    icebergfinanza
    Scritto il 23 ottobre 2018 at 18:31

    Questo è quello che passa il convento dalle cinque di mattina alle sette, poi di corsa a lavorare tutto il giorno ;-)

stanziale
Scritto il 23 ottobre 2018 at 18:47

“Se la Banca d’Italia acquista titoli di Stato italiani da questa entità, la moneta della banca centrale fluirà dall’Italia alla Germania (cioè da un paese con un passivo di TARGET-2 a una con un attivo) e i titoli saranno consegnati alla Banca di Italia. I saldi totali TARGET aumenteranno, così come i crediti della Banca centrale tedesca Bundesbank e le passività della Banca d’Italia.”…..grazie Andrea, come avevano sostenuto in diversi, il target 2 non e’ un debito. Non si capisce quindi cosa vogliono questi idioti dei tedeschi.

stanziale
Scritto il 23 ottobre 2018 at 18:54

id­le­proc@fi­nan­za,
Secondo me la manovra ha un peso economico limitato forse, ma lo ha enorme dal punto di vista politico. Un governo italiano che anticipa la pensione e da soldi ai disoccupati , in barba ai dettami hayekkiani . Non si era mai visto, uno scandalo, un affronto . Metti metti che poi l’italiano riacquisti fiducia, gli si rialzi il pil…no no, l’italia va golpizzata.

alexandersupertramp
Scritto il 23 ottobre 2018 at 20:34

L’Italia è un bellissimo paese ma purtroppo è abitato dagli Italiani. Certo, non tutti ma la stragrande maggioranza.
Mentre nel mondo realizzano questto, nel tempo che in Italia si fa una rotonda
https://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2018-10-23/cina-xi-jinping-inaugura-ponte-mare-piu-del-mondo-074741.shtml?uuid=AE8GC2TG
In Italia succede questo
https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/10/23/roma-cede-la-scala-mobile-della-metro-una-ventina-di-feriti-coinvolti-tifosi-del-cska-mosca/4714726/
Sarà colpa dei tedeschi?

d
Scritto il 23 ottobre 2018 at 20:38

Il convento passa tanta roba, soprattutto buona, non adulterata. Inoltre è GRATIS! Grazie infinitamente per il tuo impegno.Dovremmo, ciascuno per quanto può, cercare di ricambiare.

apprendista
Scritto il 23 ottobre 2018 at 21:54

https://wp.me/p67Yre-oBr

liber
Scritto il 24 ottobre 2018 at 00:13

Ho appena letto che uno studio ha valutato che gli italiani per paura di perdere investendo hanno più di 1300 miliardi di €, dico 1300 di liquidità (cioè soldi sui conti correnti). Possibile che non ci sia nessuno con un opportuna campagna stampa che li convinca a comprare quei pochi ( basta guardare i volumi giornalieri)BTP ( rendimento 3%) che i cosiddetti stranieri mollano tenendo conto che non ne hanno più di 500 miliardi di €. I signori dello spread avrebbero l’arma spuntata anche se il giochino riescono a farlo con pochi volumi. Come mai? Nessuno controlla?!!!

aorlansky60
Scritto il 24 ottobre 2018 at 10:11

@ idleproc 23.10 – 12:03

concordo sostanzialmente con quanto affermi; sentire ieri sera a La7 uno come e.scalfari (ovvero un boiardo butterato servo e funzionario del sistema pluri-decennale che ha imperato in ITA al quale hai fatto riferimento) affermare che, dovendo scegliere tra i due, “preferirebbe ancora berlusconi“(sic) rispetto al nuovo vento di cambiamento, voluto e votato dalla maggioranza degli ITALIANI, mette un pò di tenerezza che si tramuta successivamente in un sentimento di mesta ironia e di condanna verso coloro responsabili di avere ridotto l’ITALIA come sappiamo, senza che abbiano ancora pagato -probabilmente non accadrà mai- ciò che meriterebbero per quanto hanno architettato e realizzato.

ndf
Scritto il 24 ottobre 2018 at 10:50

liber@finanza,

Se avessimo sovranità monetaria sarebbe molto più semplice, stiamo lavorando per questo?!?!? Serrare i ranghi!

veleno50
Scritto il 24 ottobre 2018 at 10:53

liber@​finanza,

Tutto sta nella fiducia.I volumi sono bassi ? un motivo ci sarà. Si puo dire ciò che si vuole, mai sottovalutare l’intelligenza degli italiani, se devono comprare pesce che puzza passano il giorno dopo a vedere se c’è pesce fresco.Parlate solo di titoli di stato, sai quanto ha perso di capitalizzazione Intesa San Paolo in sei mesi 22/23 miliardi anche qui colpa della cattiva informazione.Per Italia è una gara in salita con un sacco di patate sulle spalle.Quando misuri la febbre a un bambino e il termometro è a 300 da 10 giorni senza la minima voglia di scendere, farlo uscire in una giornata fredda invernale senza il cappottino e in berettino non è sinonimo di intelligenza.

mashimo74
Scritto il 24 ottobre 2018 at 12:08

Andrea complimenti ! spedisci il tuo articolo ai signori dei MEDIA furbastri che stanno incutendo terrore ovunque … cosi il ftsemib crolla, si possono ricompare titoli e indici a prezzi molto più convenienti per LA GRANDE FESTA DI NATALE ! no comment

magicx
Scritto il 24 ottobre 2018 at 13:55

liber@​finanza,
L’idea è suggestiva, con fondamenti di verità ma anche con margini di rischio. Intanto non è facile convincere qualcuno a investire in qualche cosa che – al momento – pare si svaluti facilmente. Vero che l’investimento in BTP non può e non deve essere fatto in ottica speculativa, ma va comunque tenuto conto che possono sempre insorgere necessità che richiedano la liquidazione dello stesso. Penso poi che psicologicamente, anche le perdite “virtuali” incidono molto sull’umore della gente: vaglielo a dire che un BTP che ieri valeva 10 e oggi vale 8… non è un problema tanto lo rimborsano a 10 dopodomani. Ricordo negli anni scorsi, sia a ridosso della crisi di fine decennio sia più recentemente, alcuni politici declamare gli affari che si potevano fare in borsa. Ecco se i “consigli per gli acquisti” fossero meno ammantati da “slogan” e più pregni di elementi concreti, si potrebbe anche ipotizzare un certo tipo di sollecitazione. Ma temo che come italiani non si sia da tempo in grado di produrre politici sufficientemente capaci. Da tenere inoltre conto che ci sono implicazioni finanziarie con potenziali risvolti negativi. Le banche, i fondi di investimento, le assicurazioni, cercano di piazzare i loro prodotti (alcuni invero hanno in pancia anche i titoli di stato… e ne patiscono l’andamento); e probabilmente in questo momento storico di tassi bassi, rappresentano le attività (comprese nel generale novero dei servizi), che consentono ai conti economici di stare a galla. Può anche fregarcene di cosa succede alle banche, ma convine non tifare troppo perchè patiscano; soprattutto per via del fatto che le ricadute – e neppure troppo indirett – le pagheremmo tutti. In sostanza liber, in linea di massima la tua osservazione la condivido ma per metterla in pratica a mio avviso vanno vagliati per bene tutti i fattori

idleproc
Scritto il 24 ottobre 2018 at 18:03

liber@finanza,

Mi limito a riferire pertanto non costituisce una statistica: una mia amica poche ore fa mi ha comunicato che li chiesti in banca non glieli hano dati e un suo amico più sistematico che è passato per tre banche, altrettanto, sia per i bot che i btp.
Hanno offerto altre alternative di risparmio nell’esclusivo interesse del cliente, immagino sia per questo o altro, non so.

Icebergfinanza presenta: ” Viaggio attraverso la tempesta perfetta “
Segui IcebergFinanza su
http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/ http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/ http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/
Articolo dal Network
Ftse Mib: l'indice italiano tenta di recuperare i 19.000 punti in apertura. In caso di break dei 19.
Dilettanti. Dilettanti allo sbaraglio. E la cosa grave che spesso, oltre che essere dilettanti,
Mentre infuria il dibattito sulle penalizzazioni implicite connesse a quota 100, e l’umore degli i
Alla fine avevo ragione, è bastata una rapida lettura delle quasi 600 pagine dell'accordo capes
Dare feedback, comunicare in modo chiaro ed efficace, ma anche trasmettere entusiasmo e saper bilanc
Setup e Angoli di Gann FTSE MIB INDEX Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) )
Quello che vi sto facendo è un grosso regalo. Che poi sia apprezzato o no, è un altro paio di
DISCLAIMER : Qualsiasi informazione, notizia, nozione, previsione, valore, prezzo o tec
Ftse Mib: dopo la seduta di ieri di forte incertezza chiusa in spinning top, oggi l'indice cerca di
  Tra i vari indici che si possono trovare sul mercato, ce n’è uno che da sempre segu