TORNA IL TIMORE: ITALIA CICALA!

Scritto il alle 10:46 da icebergfinanza

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Giusto per comprendere come funziona il più Europa, dopo le recenti dichiarazioni Moscovici…

Moscovici: “Voto italiano un rischio politico per l’Europa”

“L’Italia – ha detto – si prepara ad elezioni il cui esito è quanto mai indeciso. Quale maggioranza – si è chiesto – uscirà dal voto?” di marzo. “Quale programma, quale impegno europeo? In un contesto in cui la situazione economica dell’Italia non è certamente la migliore al livello europeo, felice chi potrà dirlo…”.

… e la solita frignata sul rispetto di un limite, quello del 3 % anacronistico e nella Germania dei voltagabana, qualcuno fa tornare la paura per il nostro Paese.

In Germania torna il timore dell’Italia «cicala»

FRANCOFORTE – «Questa è la Germania più europeista degli ultimi venti anni. Non vedevo una linea politica così pro-Ue in un governo tedesco dai tempi di Kohl». Questo spassionato commento di un alto dirigente tedesco di un’istituzione europea (che preferisce mantenere l’anonimato) si riferisce alle prime tre pagine del documento dell’accordo preliminare siglato nei giorni scorsi da Cdu/Csu e Spd: un programma spiccatamente pro-Europa, dove troneggia la carota e si intravede il bastone diversamente da quanto è solita fare la Germania.

Un europeismo che rischia di infrangersi sullo scoglio di un’Italia con 2.300 miliardi di debito pubblico che post-elezioni incarni il peggior incubo per l’elettorato tedesco: un governo italiano che non ne vuole sapere di rispettare le regole europee, e che ha promesso ai suoi elettori di spendere di più e indebitarsi di più.

Il problema è che l’intenzione espressa in quelle tre pagine di accordo preliminare sulla “GroKo” (Grosse Koalition) di procedere a passo spedito sull’evoluzione dell’Unione europea – tutta da verificarsi al momento della stesura del documento finale – è il risultato precario di un compromesso politico raggiunto faticosamente da tre partiti litiganti. Non è ancora un vero e proprio programma di governo, anche se potrà diventarlo. La grande coalizione tedesca è in divenire ma in Germania si teme che il suo destino possa intreccersi pericolosamente con le elezioni in Italia. Qual è il pericolo? Che l’esito della chiamata alle urne in Italia materializzi un timore esteso tra gli elettori tedeschi: non tanto un Paese che vuole uscire dall’euro (nessun partito italiano oramai lo dice più sbattendo il pugno sul tavolo anche se per i tedeschi estremisti sarebbe una soluzione): piuttosto un’Italia “spendacciona” che resta dentro l’Eurozona e si fa proteggere dal grande scudo europeo senza volerne rispettare le regole. Primo tra tutti il Fiscal compact e il percorso di riduzione del debito pubblico.

E’ sempre la solita solfa, ve l’abbiamo raccontata per anni, in realtà le cicale vivono in Germania, sono cicale travestite da formiche, che frodano, manipolano la verità, cicale travestite da formiche che non possono dare alcuna lezione al nostro Paese, ma davvero magistrali ed ammirevoli per come hanno saputo fare i propri affari, fregando l’intera Europa.

Di esempi ne abbiamo scritti a decine in questi anni, se riusciamo li raggrupperemo tutti in un libro, intanto eccone un’altro ma non è una novità…

Uso politico degli investimenti: la Bce inchioda le Landesbank

Quante volte l’ex ministro delle finanze tedesco, Wolfgang Schauble, l’ha ribadito: è necessario porre dei limiti ai titoli di Stato acquistati dalle banche. Lui ha sempre pensato a quelle italiane, che detengono 359 miliardi di BTp. Mai, però, si è sentito qualcuno alzare un dito contro un’anomalia tutta tedesca: l’utilizzo politico dei titoli di Stato Regionali (debiti emessi dai Land) da parte delle banche locali, le Landesbank e le Sparkasse. Uno studio pubblicato in questi giorni dalla Bce, a firma dell’economista Alexander Popov, ha alzato questo velo: ha svelato per la prima volta che le banche locali tedesche tendono ad aumentare del 42% l’esposizione sui titoli di Stato Regionali dopo le elezioni, ma solo se a vincere è il partito che prima si trovava in minoranza. Insomma: le Landesbank e le Sparkasse acquistano titoli dei Land «per fare lobby». Per «aprire un canale di comunicazione con la nuova maggioranza di Governo». Usano il loro bilancio per fini squisitamente politici. «Per questo motivo – sostiene l’economista della Bce – sarebbe auspicabile maggiore attenzione da parte delle Autorità di vigilanza».

I risultati di questo studio fanno a pugni con le pressioni tedesche affinché le banche europee riducano i titoli di Stato nei bilanci.

Banche, quei derivati poco trasparenti in pancia a Francia e Germania

Questo è nulla in confronto a quello che hanno fatto e continuano a fare in realtà le banche tedesche, la vera fogna europea, gli idioti di Dusseldorf come gli chiamano a Wall Street, prima o poi, si tireranno dietro l’intera Europa.

Ieri il ministro che non sa il prezzo di un litro di latte, il buon Padoan ha esclamato meravigliato…

Allarme Padoan: “Troppi giovani lasciano l’Italia”

Allarme giovani nel mercato del lavoro. Il bilancio dell’andamento è caratterizzato da “luci ed ombre” e in troppi decidono di andarsene. Così il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, parlando nell’Aula Magna della Sapienza di Roma. “La disoccupazione è calata ma risulta ancora troppo alta, intorno all’11%, il numero dei laureati sta crescendo ma è ancora troppo basso, ancora troppi giovani lasciano il nostro Paese per migliori opportunità all’estero“.

Ti verrebbe da chiedere dove era il ministro in questi anni, se al Governo era un suo sosia,  cosa ha fatto in questi anni oltre ad imporre austerità al Paese, un po come dire che sono meravigliati perché non si fanno più figli in Italia, quando non una sola politica economica a favore della FAMIGLIA è stata messa in piedi dal Governo Renzi!

Mi auguro che a questa tornata gli italiani siano intelligenti e certifichino in maniera definitiva il fallimento di questo Governo e di questa Europa, che esprimano nel voto la mancata rivoluzione francese, diversamente saranno guai seri, altro che rischio Italia.

S&P: se lʼItalia esce dallʼeuro, ci sarà impatto negativo sul rating

E io che pensavo che arrivasse la fine del mondo, solo un impatto negativo sul rating?

Tornando all’America fanno sorridere le attese degli economisti ed analisti in rapporto all’avvio di nuove costruzioni, i quali si attendevano un piccolo calo e in realtà è arrivato il più grande calo percentuale degli ultimi anni, MENO 8,2% con le vendite scese a 1,192 milioni ben al di sotto della stima meno ottimistica ovvero 1.230 milioni.

Loro dicono che è stato tutto colpa del tempo, ma vivevano sulla luna quando ieri non una settimana fa formulavano queste ottimistiche previsioni, non si erano accorti che le cascate del Niagara si erano ghiacciate?

Usa: -8,2% nuovi cantieri a dicembre, sotto stime, -0,1% permessi edilizi, sopra stime

In dicembre i nuovi cantieri edili avviati negli Stati Uniti sono calati bruscamente, ma hanno comunque chiuso un anno positivo, soprattutto per quanto riguarda le costruzioni di case unifamigliari. I permessi per costruire richiesti sono scesi meno delle attese. Secondo quanto riportato dal dipartimento del Commercio americano, l’indice che misura l’avvio di nuovi cantieri è diminuito dell’8,2% a 1,19 milioni di unità, dopo il rialzo del 3% di novembre (rivisto al ribasso dal +3,3% della prima stima).

Il dato è peggiore delle previsioni degli analisti, che attendevano una discesa dell’1,5%.America 24

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Nel frattempo continua il bagno di sangue della riforma fiscale di Trump…

AmEx chiude trimestre in perdita, prima volta da un quarto di secolo. Pesa riforma fiscale Usa Colpo da 2,6 miliardi di dollari. Il gruppo si aspetta dal provvedimento benefici nel lungo termine. Nel frattempo però sospenderà il programma di buyback. Salvi i dividendi

Se qualcuno si sta chiedendo perché i rendimenti americani salgono, la risposta è che l’America sta per fallire, chiudono tutto e arriva la fine del mondo…

Ha pesato il rischio di uno shutdown, la paralisi del governo federale che potrebbe scattare domani alla mezzanotte a Washington, le sei del mattino di sabato in Italia. I legislatori devono trovare un accordo per continuare a finanziare, anche solo temporaneamente, la pubblica amministrazione. Uno shutdown “potrebbe succedere” e “sta ai democratici” evitarlo. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump, consapevole che c’è tempo fino a domani alla mezzanotte di Washington per trovare un accordo che impedisca una paralisi del governo americano.America 24

A chi ama i ricorsi storici ricordo solo che già nell’autunoo 2013 questa farsa fu orchestrata per creare panico politico…

United States federal government shutdown of 2013

Il governo degli Stati Uniti “chiude”

Da mezzanotte il governo americano non ha più risorse da spendere: che cos’è lo “shutdown” – a cui negli Stati Uniti non si arrivava dal 1996 – cosa comporta e come ci si è arrivati

Poi sappiamo tutti come è andata il dollaro volò da 1,40 a ,1,04 e i rendimenti dei titoli del tesoro americano passarono dal 4 % al 2,22 % durante tutto il 2014, con conseguente esplosione dei prezzi.

E tutti vissero felici e contenti!

 

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25 commenti Commenta
conrad-johnson
Scritto il 19 gennaio 2018 at 12:19

Dal sito di it.investing.com
Nuovi cantieri edili residenziali Dic. 1,192 milioni – consenso 1.275 milioni – precedente 1.299 milioni
Permessi costruzione rilasciati Dic. 1.302 milioni – consenso 1.290 milioni – precedente 1.203 milioni

gnutim
Scritto il 19 gennaio 2018 at 12:47

difatti a meno di 60 giorni dalle elezioni italiane i btp e i cct crollano vertiginosamente ogni giorno…

gnutim
Scritto il 19 gennaio 2018 at 12:47

.. o no?

signor pomata
Scritto il 19 gennaio 2018 at 15:44

In settimana ho avuto la sfortuna di sentire per una mezza oretta su omnibus una signora del partito liberi e qualcosa che se non sbaglio è di sinistra, dire che sforare il 3% sarebbe una pazzia e un macigno per il futuro dei nostri figli.
Io dico ma può essere che uno è cosi ignorante?
Se non ignorante male informato?
Tieni google no?
Che ti costa andare a vedere chi sfora il 3% e da quanto tempo?
Se è una regola economica seria o è una cazzata?
Perche mai che sia mai il giornalista non interrompe dicendo le cose come sono a oggi?
Sempre appecorato , sempre.
Mi sembra di vivere in matrix.
Sento il coccia pelata emiliano che si lamenta per il jobs act e se ti lamenti vuol dire che non lo hai votato no?
No.
Lo ha votato e poi si lamenta che ci sta la precarizzazione del lavoro.
Ma come è possibile che ci meritiamo sta gente, come non vedere la pochezza di queste persone?

babycottero
Scritto il 19 gennaio 2018 at 15:44

gnu­tim@fi­nan­za,

Non possono farlo. Un’operazione simile é realizzabile se con poche vendite puoi far crollare il prezzo dei titoli, generando ulteriori vendite, ulteriori discese per poi ricomprare a prezzo di saldo. Al momento non accadrebbe: a un calo minimamente significativo del prezzo, che porterebbe i rendimenti a essere piú interessanti di titoli a rendimento negativo, molte sarebbero le mani in acquisto. I primi venditori non ricomprerebbero piú in basso. Puoi spaventare il pensionato con la storiella del debito insostenibile, non grandi investitori. Solo la BCE avrebbe abbastanza titoli per simili attacchi ma non credo possa o abbia interesse a muoversi in questa direzione. Solo mia opinione.

aglio
Scritto il 19 gennaio 2018 at 18:53

Tranquilli, non c’è problema: adesso faremo gli Stati Uniti d’Europa.
Siete pronti? Dai prepariamoci a camminare insieme….
Ein, zwei…Ein, zwei… Ein, Zwei…
Ein, zwei… Ein, zwei…. Kaput! Un bel quarto reich!

dorf001
Scritto il 19 gennaio 2018 at 20:05

si­gnor po­ma­ta@fi­nan­zaon­li­ne,

ciao pomata. ti sconsiglio vivamente di guardare quei programmi demenziali che fa la rai e i privati su economia. perchè è solo merda pura. il partito che dicevi è liberi e uguali…..o disuguali?? i giornalisti tutti, nessuno escluso, sono vomito puro. perchè come dici tu sono appecorati. non ne sentirai uno contestare il mainstrem. la bugia continua.

perchè pensi che la informazione italiana sia all’80 posto bel mondo? siamo assieme al burundi. ti rendi conto? ci hanno definito un paese semilibero. fai tu. i giornalisti sarebbero tutti da bastonare. invece no, li fanno ancora parlare.
piccolo test. quanto sa renzi di economia? ora vi do io i voti.

renzi = 0 gentiloni = 0 mattarella = 0 e cosi’ tutto il pd.

ma lo sai però che voto do io al popolo italiano in economia? gli do -3.

capisci? il popolo è ignorante come 100 capre e vota gente ignorante come 10 capre. questa è l’italia.

sei matto cercare su google? perchè pensi che la boldrini voleva bloccare internet? ma quali fake news…..non vogliono che i pecoroni italiani si informino. chiaro???

l’unico che timidamente ha detto qualcosa è stato di Maio. ha risposto a quel falsone di moscovici o wc…? hei bello, la francia per diversi anni ha sforato il tetto del 3%.

altri non ho sentito. come diceva quello? se tutto va bene siamo rovinati.

ciao ragazzo. sta calma, vala…..tanto …..vedi cosa vomita la tv tutto il giorno. ci pensa brufolo vespa a dirti tutta la verità.

by Dorf

sd
Scritto il 19 gennaio 2018 at 23:00

si­gnor po­ma­ta@fi­nan­zaon­li­ne,

Credo che siano in malafede tutti e due, i media perchè sono tenuti in piedi dallo stato e dalle banche, ed i politici e finanzieri perche “vivono” di questo. In fondo la finanza e le banche si sono sempre arricchite con queste manovre……..da tempo immemorabile.
Non si arrenderanno finche non saremo ridotti alla fame. Già in questo momento in occidente la povertà dilaga, il ceto medio sta scomparendo e le elite si stanno appropriando di tutte le migliori ricchezze disponibili. Ci sono già molte ricerche al riguardo che certificano quanto ho scritto e basta guardarsi intorno per capirlo.

Quando potrà finire tutto questo o quando ci saranno segnali di miglioramento e di una più adeguata distribuzione della ricchezza creata ? Chi può dirlo….probabilmente molti di noi non potranno vederlo…..purtroppo.

Un saluto

SD

stanziale
Scritto il 20 gennaio 2018 at 07:43

Non ci siamo ancora stufati di essere stati ridotti a colonia dai nostri nemici storici (dal tempo degli antichi romani) franco- tedeschi? E continuano tranquillamente, a farci diventare sempre piu’ poveri e schiavi…http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2018/1/20/FINANZA-Cosi-Merkel-e-Macron-disegnano-un-futuro-da-colonia-per-l-Italia/802691/
purtroppo al momento, la mano degli americani si vede benissimo nell’est europa, ma in Italia per nulla….sta a noi, svegliamoci!!.

silvio66
Scritto il 20 gennaio 2018 at 13:27

..la vediamo Pomata la vediamo..a milioni crescenti la vediamo..la novità è che questa volta abbiamo l’arma pronta e vedendo quelli come te che non troppo tempo fa ancora credevano alle ideologie venire ad ingrossare le fila fa salire l’ottimismo.
Buonagiornata
si­gnor po­ma­ta@fi­nan­zaon­li­ne,

noldor
Scritto il 20 gennaio 2018 at 19:13

@ sig. Pomata

La pochezza della nostra classe politica io la vedo e come, ma poi quando vai a votare devi scegliere tra quello che offre il mercato, ed in questo momento l’offerta politica in Italia è pessima. Il sistema è marcio fino al midollo e non se ne esce facilmente.
Come potremmo uscirne? Io penso che se la consapevolezza del popolo italiano fosse quella media che c’è su questi forum saremmo già fuori dal guado da un pezzo…

signor pomata
Scritto il 20 gennaio 2018 at 20:01

sil­vio66@fi­nan­za,

Che ti devo dire, credo che non ho capito o meglio forse ti ho capito anche troppo ma ritengo che sei in errore.
Il sta arma non la vedo, forse so ciecato.
Questo è diventato un problema di cultura economica, bisogna studiare poco ma è necessario.
Troppa ignoranza economica in giro e egoismo personale.
Prima ero pessimista ora sono rassegnato.
Non vi è più tempo.

signor pomata
Scritto il 20 gennaio 2018 at 20:08

sd@​finanza,
Ecco qua sono molto in accordo.
Ho fatto scelte sapendo che non ho tempo per sperare che ci ripensino.
Il tempo passa, per tutti e siamo di passaggio…..tutti.
Mi godo quello che ho, sapendo che non posso vincere contro loro.

dorf001
Scritto il 20 gennaio 2018 at 20:11

stanziale avrei una…diciamo …bella notizia per te. e anche pe rpomata, se decide di leggere.

sai tu un pochettino tifi trump. ebbene sai cosa ha scoperto Barnard sul complotto americano? sempre a riguardo della stmapa falsa e bugiarda?? anzi diciamo omertosa al 100%.
(** ULTIMA ORA** è alla fine)

Che i media siano controllati e che si auto-censurino per salvarsi il sedere, lo sa anche un cacciavite. Ma che due notizie bomba sul Presidente della nazione più potente del mondo, e accessibili a tutti, possano lo stesso per un ordine di scuderia scomparire nel nulla sui maggiori media occidentali, no, questo non lo credevo. Attenti, forse avete letto in fretta: nei Pentagon Papers, nel Watergate, nell’Iran-Contras, nell’Iraq-gate, i fatti erano occulti. Nei due casi che racconto qui, no, sono pubblici e accessibili da una pensionata, riguardano l’uomo più potente del pianeta, eppure sono stati ‘suicidati’ e sepolti da tutti i grandi media con un accordo e con una sincronia scioccanti. Davvero, io mi devo arrendere ai ‘complottisti’ e dire: i media non esistono più.

Ecco le storie.

Il Presidente Donald Trump è sotto attacco da parte di due Stati ombra ben noti all’interno dello Stato americano (e di ogni altro Stato): cioè il raggruppamento dei Servizi Segreti da una parte – che comprendono CIA, NSA, NGA, FBI e che va sotto il nome di ‘Shadow Government’; e le maggiori Corporations coi loro lobbysti che foraggiano il Congresso, dall’altra – ovvero Big Oil, Big Pharma, Big Banks, Big Media, Arms Industry, Silicon Valley, che passano sotto il nome di ‘Deep State’. *

qui link : http://www.comedonchisciotte.net/modules.php?name=News&file=article&sid=6174

roba fresca, del 19 gennaio. leggi bene stanziale, eppoi urla….

by DORF

charliebrown
Scritto il 20 gennaio 2018 at 23:46

si­gnor po­ma­ta@fi­nan­zaon­li­ne,

stan­zia­le@fi­nan­za,

Dopo i rimproveri del Capitano a inizio anno a chi era andato fuori tema e aveva criticato a prescindere, mi ero autoimposto una quarantena di silenzio come anche avevo scritto.
Spero che autodimezzarmi la pena e intervenire stasera non sia colpa grave.

A seguito di un intervento del SIGNOR POMATA sul buonismo a senso unico, avevo a fine anno espresso il mio parere che a tale situazione si è giunti anche in seguito all’atteggiamento del capo della chiesa cattolica. Avevo espresso il mio parere di liberale (in senso crociano) senza permettermi assolutamente di giudicare il papa da un punto di vista religioso. Sarò andato fuori tema rispetto al Natale, ma non criticai “a prescindere”. Certamente però non fui molto originale, visto che cattolici come Socci e Blondet scrivono di frequente e molto più duramente di questo argomento.

Salutato il SIGNOR POMATA (alla condivisione del cui intervento ricordato sì collega la mia autosospensione), saluto adesso STANZIALE che ringrazio di averci indirizzati stasera col suo link a un sito pieno di spunti interessanti.

La più interessante riflessione che ho letto è forse proprio sulla pochezza della campagna elettorale appena iniziata, nella quale nessuno sembra volere approfondire l’argomento che più merita di essere approfondito: il rapporto del nostro paese con una unione europea capace solo di farci richiami e darci bacchettate, a meno che non ci si vada a inginocchiare davanti ai vari Junker, Moscovici (Moscowc by DORF001, ah ah!) e compagnia. Personalmente mi auguro che almeno parte della nostra classe politica abbia un sussulto di orgoglio e non abbia paura di affrontare il nocciolo della questione. L’orgoglio non basta però, ci vogliono competenza e lungimiranza.

veleno50
Scritto il 21 gennaio 2018 at 12:03

si­gnor po­ma­ta@fi­nan­zaon­li­ne,

Carissimo Pomata fai qualche riferimento con nome e cognome che può dipanare la matassa,suggerisci qualche buon consiglio da prendere in considerazione per le prossime elezioni,abbiamo bisogno di gente sveglia che ci indichi la strada da seguire.
sd@​finanza,

Caro SD distribuire ricchezza è semplicissimo diamo un reddito di cittadinanza a tutti i milioni di disoccupati,oppure un milione a tutti i pensionati cosi uno che lavora prende 950/1100 sai con quale entusiasmo si alza alla mattina per andare al lavoro.
stan­zia­le@fi­nan­za,

Stanziale gli imprenditori italiani non ci sono più, ,l’esempio più lampante Alitalia .ciao

signor pomata
Scritto il 21 gennaio 2018 at 23:17

ve­le­no50@fi­nan­za,

Veleno ho scritto che questi politici sono deprimenti.
Tanto ignoranti economicamente da sembrare macchiette.
Non ho detto che debbano diventare keynes ma che con un semplice cellulare cercare i dati.
Troppo?

signor pomata
Scritto il 21 gennaio 2018 at 23:20

ve­le­no50@fi­nan­za,

Per ridistribuire la ricchezza non darebbe più facile invece di fare elemosina dare un salario giusto per il profitto che viene fatto?
Troppo?

signor pomata
Scritto il 21 gennaio 2018 at 23:30

char­lie­bro­wn@fi­nan­za,
Ben tornato charli.
La pochezza la si nota se si ha una infarinata di base sulla teoria economica.
Sulla storia economica.
Ricordo sempre che annibale inizio la guerra per un problema di debito estero non esigibile da cartagine in moneta agganciata a oro.
Ma io sono un disoccupato senza diploma.
Sembra di vedere un film visto, tanto comico da sembrare drammatico e con un fondo di deprimente tristezza.

sd
Scritto il 22 gennaio 2018 at 00:28

char­lie­bro­wn@fi­nan­za,

Non credo che si stia divagando di molto, anche perchè l’articolo del Capitano è già molto esaustivo.

ve­le­no50@fi­nan­za,

Quello che vogliono dare i partiti politici non è un reddito di cittadinanza, ma una compravendita !!!! Il vero reddito di cittadinanza andrebbe dato a tutti, ricchi, poveri, lavoratori ed a chi ha la cittadinanza…………sarebbe meglio dare alle parole il loro vero significato. Redistribuire la ricchezza prodotta.
Comunque non ha importanza (come dice spesso il Capitano la Verità è figlia del tempo) alla fine le scellerate scelte politiche della nostra classe politica faranno il loro corso naturale………..basta vedere i risultati, le statistiche, le realtà economiche, la delinquenza e altri indicatori che indicano la “salute” di una società. Sono convinto che in un non lontano futuro saranno ricordati come “piccoli insignificanti uomini”, almeno il 90% di loro.

SD

stanziale
Scritto il 22 gennaio 2018 at 07:37

veleno50@finanza,

Cero Veleno, per me alitalia va nazionalizzata, cosi’ come TUTTE le autostrade, la dorsale telecom, TUTTE le principali banche. Tutte le aziende del gas ed elettriche e dell’acqua. Quelle dei trasporti locali. Ed anche aziende rilevanti, come parmalat, andrebbero nazionalizzate visto quello che e’ successo. Ma lo sapete quanto costa un kg di vero parmigiano per esempio in polonia? L’ho sentito con le mie orecchie da una polacca (badante, credo)…visto quello che hanno combinato gli elkan-marchionne, io nazionalizzerei anche la fiat…anche perche’ con tutti i quattrini che ha avuto la fiat dalo stato, sarebbe nostra 4 volte forse…la breda, la pignone, l’ilva, non erano da svendere, ovvio…eccetera eccetera. Le aziende rilevanti e di interesse nazionale in mano allo stato o agli enti pubblici per legge. I privati si occupano di tutto il resto. Peraltro, e’ sempre cosi’ che sono funzionati bene gli stati, economicamente….a partire dalla germania di hitler (ebbene si, parlo della parte economica, ovvio) che si riprese in maniera sorprendente, alla cina di oggi…premessa indispensabile, sovanita’ monetaria assoluta, esercitata dal parlamento.

laforzamotrice
Scritto il 22 gennaio 2018 at 09:00

Lavorare, produrre, creare ricchezza, come fanno Germania, Olanda, Irlanda, Slovacchiua, Polonia, REp. Ceca, Spagna e perfino Portogallo. L’Italia che produce c’è e fa risultati ottimi, vedi record export, euro o no, mentre i soliti parassiti abituati a sfruttare lo stato, e il suo debito, piangono perchè comincia ad apparire lo spettro del “chi non lavora non mangia”. Infatti ciò lo dimostra la nostra classe politica, che promette, promette..
Alla faccia di tutti i parassiti, banche e finanzieri in prima fila.
Dopo il 4 marzo mi alzerò tardi e, non avendo impegni incombenti guarderò la TV ( senza pagare il canone me lo ha promesso Renzi). Il pomeriggio prenderò la macchina (senza pagare il bollo, me lo ha promesso Silvio) faccio un giro verso le università Cagliaritane dove potrò vedere studenti che le frequentano ( senza pagare le tasse, lo ha promesso Grasso).
E siccome ci sarà un reddito garantito per tutti da 750 € al mese (ha assicurato Di Maio) credo si possa anche fare a meno di andare a lavorare.
Se poi per noia o per curiosità mi farò assumere da qualcuno( perchè il lavoro non mancherà) cosi dicono tutti i candidati, sappiate che male che vada sarò pagata con almeno 10 € all’ora (parola di Renzi).
Non verrò licenziata ( hanno promesso che il Jobs-Act verrà abolito e i soldi che guadagnerò, tutti ma proprio tutti, saranno tassati al 15 % me lo ha giurato Salvini).
Si potrà andare in pensione a 60 anni non più a 67 ( come assicura Berlusconi) con una pensione minima garantita di 1000 € al mese, ( sempre Silvio assicura e che vedo in gran forma).
Molti economisti dicono che il mio stile di vita e quello degli Italiani costerà allo stato circa 200 miliardi di € all’anno in più, cioè circa 50 mila € all’anno per ogni contribuente Italiano, cioè più dei soldi che guadagnerò col reddito minimo e quelli che risparmierò non pagando praticamente niente. A parte la casa. La birra e il cibo per le grigliate. Ma quelli sono i “tecnici” pignoli, saputelli e pure invidiosi.
In realtà andrà tutto come deve andare e vedrete, vedremo, che sarà una vera pacchia….. me lo hanno promesso TUTTI !!!!!!!!!!!

aorlansky60
Scritto il 22 gennaio 2018 at 09:41

Le criticità e le incoerenze di questa “unione europea” mal progettata [e ancor peggio realizzata, se di realizzazione si può parlare] sono tutte sottolineate dalle parole del Capitano nel presente articolo :

ve l’abbiamo raccontata per anni, in realtà le cicale vivono in Germania, sono cicale travestite da formiche, che frodano, manipolano la verità, cicale travestite da formiche che non possono dare alcuna lezione al nostro Paese, ma davvero magistrali ed ammirevoli per come hanno saputo fare i propri affari, fregando l’intera Europa.

descrizione magistrale, Capitano!
da sottolineare : FREGANDO L’INTERA EUROPA (i Greci ne sanno già qualcosa, i prossimi nel mirino potremmo essere noi Italiani…)

e dall’art linkato da Stanziale

Il progetto europeo, il trasferimento di sovranità da stati nazionali a Europa, ha bisogno di un salto in avanti che risolva i problemi emersi negli ultimi anni.

capito ? dove tra un pò di tempo [se persegue con successo questo progetto di “stati uniti d’europa”] potremo mettere la ns Costituzione ???? (in un posto che non vi dico ma che vi lascio immaginare…);

e ancora

l’attuale struttura economico finanziaria europea agisce in senso centrifugo allargando le differenze tra stati ed economie forti e stati ed economie deboli; questo fenomeno si acuisce in presenza di crisi. Allo stesso modo non esiste nessun meccanismo che possa controbilanciare questo fenomeno. Oggi nella stessa area economica, con la stessa valuta, con le stesse leggi, con lo stesso mercato, convivono stati con una disoccupazione al 25% e stati con una disoccupazione al 5% e i primi, in più, hanno un’imposizione fiscale crescente e minori investimenti.

tutte PAROLE e CONCETTI con i quali personalmente mi ritrovo in PIENO accordo,

e che sono in grado di spiegare adeguatamente A CHI VUOL CAPIRE (cosa che non riuscirà agli sprovveduti idealisti europei quali ignari strumentalizzati da quelli assai più svegli e astuti che hanno INTERESSI a vedere realizzato il progetto europeo così come è stato progettato)

come il progetto di “europa unita” è stato concepito, cosa che ripeto ormai da anni in questo blog, per AVVANTAGGIARE i SOCI più forti e potenti [finanziariamente, economicamente e industrialmente ] di questa organizzazione quali Francia e Germania a discapito di tutti gli altri Stati dal profilo minore.

…altro che “Stati uniti d’europa” quale ultimo slogan portato avanti da m.renzi… (sic)

aorlansky60
Scritto il 22 gennaio 2018 at 10:19

precisazione doverosa da mio ultimo intervento :

dove ho scritto “FREGANDO L’INTERA EUROPA (i Greci ne sanno già qualcosa, i prossimi nel mirino potremmo essere noi Italiani…)“,

per quanto riguarda noi italiani, da aggiungere

ben oltre e di più di quanto siamo già stati VESSATI per volere della UE -e quindi della Germania- dal 2011 ad oggi.

stanziale
Scritto il 22 gennaio 2018 at 19:18

dorf001@finanza,

Gli usa da un anno sono in una specie di guerra civile. Ultimamente un po’ ne hanno parlato Blondet e zero hedge. Poi ci sono siti molto piu’ complottisti con sadefensa o disclosure italia , g-annon. Veramente forse e’ un 2-3 anni che ne parlano, molto esagerano probabilmente. Comunque tutti dicono che c’e’ un audit in corso -costo 1 miliardo- sulle spese del pentagono, pare ci siano ben 21 trilioni spariti, pari esattamente al debito pubblico. Ci sono le indagini sulla pedofilia, e tanto altro. Sembra.

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