EUROPA: DEMOCRAZIA E’ MENTIRE!

Scritto il alle 07:31 da icebergfinanza

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In Europa, il dibattito, in attesa delle non elezioni tedesche, sta diventando davvero surreale, si parla sempre più del nulla, confidando su chi ormai da tempo immemorabile ha fallito il suo obiettivo, la Banca centrale europea che da anni rincorre l’unico obiettivo dichiarato l’inflazione, fallendo nel suo compito. In una azienda normale finirebbero tutti sulla strada, licenziati…

Dal superministro dell’Euro alla riforma di Schengen, il piano di Juncker

Definisce il 2016 «annus horribilis» per l’Europa. Perché dal referendum sulla Brexit al «risveglio delle forze populiste», fino alla «incertezza geopolitica legata alle elezioni americane», sono tanti gli eventi che hanno «messo in discussione i valori e le democrazie europee». Ma per Jean-Claude Juncker il peggio è ormai è passato e oggi l’Ue «ha il vento in poppa» per ripartire. Bisogna però «sfruttare il momentum» perché «la finestra di opportunità potrebbe non restare aperta a lungo». Questo il messaggio che il presidente della Commissione europea lancerà domani mattina all’Europarlamento durante l’annuale discorso sullo Stato dell’Unione.

La finestra non potrebbe restare aperta a lungo, a marzo ci sono le elezioni italiane e ieri il Partito Democratico ha dovuto ammettere che non ci sono i numeri per far passare lo Ius Soli, figurarsi il prossimo giro e una finanziaria elettorale.

Juncker ha messo nero su bianco la sua roadmap «verso un’Europa più forte, più giusta e più unita». (…)  «Il 2017 e il 2018 – scrive Juncker – possono diventare gli anni della speranza e del rinnovamento per l’Europa».

Ma è lo stesso Juncker, quello che diceva … “sono un democristiano, un cattolico…se serve bisogna mentire ” quello che suggeriva...”Prendiamo una decisione, poi la mettiamo sul tavolo e aspettiamo un po’ per vedere che succede. Se non provoca proteste né rivolte, perché la maggior parte della gente non capisce niente di cosa è stato deciso, andiamo avanti passo dopo passo fino al punto di non ritorno”.

Non ci credete? Vi lascio la fonte come sempre …

2000: Ausland: Die Brüsseler Republik – DER SPIEGEL 52/1999

No dai il Der Spiegel, avranno cambiato le parole, avranno travisato, se non vi basta la carta stampata vi allego pure il video così lo ascoltate mentre lo dice…

Economic policy of the eurozone needs to be decided in “dark…

In sintesi vogliono trasformare il Meccanismo Europeo di Stabilità in un vero e proprio Fondo Monetario Europeo, usare i nostri soldi per salvare le banche tedesche al prossimo giro.

Ecco come funziona il fondo salva-euro

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Noi siamo stati gli unici che vi abbiamo raccontato la VERITA’ in un insospettabile agosto del 2011…

(…) In un momento di tentazione del denaro facile, la Germania è diventata una sorta di specchio per Islanda, Irlanda, Grecia e il resto, specialmente per gli Stati Uniti. Altri paesi hanno usato i soldi arrivati dall’estero per alimentare le varie forme di follia consumistica e speculativa, specialmente con gli immobili.

Ma poi i tedeschi, attraverso i loro banchieri, hanno usato il proprio denaro per permettere agli stranieri di comportarsi in maniera folle.

Questo è ciò che rende il caso tedesco particolare. Se fossero stati l’unico grande paese sviluppato occidentale con un morale finanziaria decente, avrebbero rappresentato un’ immagine di rettitudine.

Ma hanno fatto qualcosa di molto particolare: durante il boom del debito i banchieri tedeschi sono andati oltre i loro standard, ma solo fuori dalla Germania.

Hanno prestato i soldi per i mutuatari subprime americani, per gli speculatori del boom immobiliare in Irlanda, per il magnate bancario islandese che ha fatto cose che nessun tedesco avrebbe mai fatto. Le perdite tedesche sono all’ultimo conteggio di 21 miliardi di dollari con le banche islandesi, 100 miliardi di dollari con le banche irlandesi, 60 miliardi di dollari per vari subprime statunitensi e ancora non si bene per i titoli greci. (…) Nel loro paese, tuttavia, questi banchieri apparentemente folli all’estero si sono comportati con moderazione. Il popolo tedesco non ha permesso loro di comportarsi diversamente.

(…) Quello che le loro banche  hanno fatto con i soldi dei tedeschi tra il 2003 e il 2008 non sarebbe mai stato possibile farlo in Germania, perché non c’era nessuno ad abboccare e prendere a prestito tutti questi soldi come facevano in California o in Grecia. Hanno perso ingenti somme dal 2003 in tutto ciò che hanno fatto fuori dalla Germania.(…) non erano bravi a farlo come quelli di New York, che avevano inventato  tutti questi strumenti finanziari complicatissimi e facevano questo gioco da almeno trent’anni “. E’ stato come mettersi improvvisamente a giocare a poker grosse somme con dei giocatori professionisti. Il risultato era prevedibile alla fine.

Ma ascoltate ora perchè viene il bello di tutto ciò che sta accadendo…

(…) un punto di vista sulla crisi del debito europeo e la crisi greca, è che si tratti di un tentativo elaborato dal governo tedesco per conto delle sue banche per ottenere indietro i loro soldi senza richiamare l’attenzione su ciò che stanno facendo.

Il governo tedesco dà i soldi al fondo di salvataggio dell’Unione europea in modo che possa dare i soldi al governo greco in modo che il governo greco può dare indietro denaro alle banche greche così le banche greche possono rimborsare i loro prestiti alle banche tedesche.

Indovina un pò chi suggerisce di trasformare il fondo MES in una sorta di FMI europeo!

Merkel, sì a un Fondo monetario europeo

…La cancelliera tedesca si è detta d’accordo con la proposta del ministro tedesco delle Finanze, Wolfgang Schaeuble, che ha parlato di convertire il meccanismo europeo di stabilità in uno strumento simile al Fondo monetario. “Sarebbe una riforma importante”, ha osservato in merito, “che dimostrerebbe al mondo che la Ue ha i meccanismi per superare situazioni inattese”.

Il super ministro europeo immagino dovrà essere tedesco e il fondo servire per salvare le povere banche tedesche…

Settanta banche tedesche bocciate agli stress test – Il Sole 24 ORE

Ma tu pensa anche gli americani ci hanno messo anni e anni per comprendere la vera essenza dei tedeschi…

Politico – Quei disonesti dei tedeschi 

… se lo scriveva qualche secolo prima un blogger qualunque, erano tutte falsità…

LA MEGABALLA DEI 60 MILIARDI DI CORRUZIONE ..

DEUTSCHE BANK: LA TRUFFA INFINITA CON IL PAESE INTORNO

Per concludere Juncker quello che bisogna mentire o far finta di lasciare decidere, proporrà un ultimo capitolo dedicato alla democrazia in Europa, ai processi decisionali, da rendere ancor più democratici e trasparenti.

Ora, che milioni di europei amino farsi prendere in giro da un ubriacone passi, ma almeno Voi cercate di comprendere la vera essenza di QUESTA europa!

Junker ubriaco fa gli onori di casa.

Mi spiace Bellezza, se infrango i Tuoi sogni ma questa non è la mia Europa, non è l’Europa dei DeGasperi questo è solo uno squallido coacervo di interessi che cercano di rifilarti mentre dormi o sei sotto all’ombrellone.

Per fortuna non è tutto così, ma chi comanda, chi imposta la politica europea in buona parte è solo un fantoccio eletto o non eletto in mano alle banche e alle multinazionali, il resto chiacchiere per quattro amici al bar che sognano il roaming gratis.

Ma torniamo all’ Italia, perchè se ne sono occupati pure il Financial Times e Reuters…

Reuters – La moneta parallela dell’Italia potrebbe…

I partiti italiani di opposizione sembrano ridimensionare l’idea di un’uscita dall’euro per sostituirla con l’adozione di una moneta parallela ad uso interno, ma in realtà i suoi principali sostenitori la vedono come uno strumento per preparare al meglio l’uscita.

Sia ben chiaro nessuna illusione, chiacchierano tutti ma ben pochi poi hanno il coraggio di portare avanti le proprie idee, Berlusconi e i Cinque Stelle sull’euro sono inattendibili, per la Lega si vedrà.

Nel frattempo in Francia, il salvatore d’Europa, Napoleon Macro che vive nella reggia di Versailles, crolla nei sondaggi

Francia: popolarità Macron scende al 37%

… e si prepara ad un Autunno davvero caldo…

Francia, manifestazioni e scioperi contro la legge sul lavoro di Macron

Fate ora attenzione a come Repubblica tra le virgolette descrive chi ieri è sceso in piazza per protestare contro la criminale riforma del lavoro di Napoleon Macron…

Visto come si sono scaldati durante le elezioni presidenziali quelli di Repubblica, c’è da pensare che Macron si sia comprato pure i giornali italiani per vincere a Maggio.

Comunque sia, direi che c’è abbastanza materiale per prepararsi ad un autunno e inverno davvero interessante per l’Europa, mentre l’euro forte inizierà a mordere le fragili economie europee.

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25 commenti Commenta
luigiza
Scritto il 13 settembre 2017 at 10:24

commento cancellato

reragno
Scritto il 13 settembre 2017 at 12:16

EUROPA: DEMOCRAZIA E’ MENTIRE!
errata corrige
EUROPA: DITTATURA E’ MENTIRE

Gianbattista
Scritto il 13 settembre 2017 at 17:19

Scusi ….ho capito bene ? I soldi che la troika dà alla Grecia …..Banca Centrale Greca giusto ? ….questi NON vengono restituiti ai tre enti ( inclusivi di interessi ) che in teoria …saremmo tutti noi …ma …tramite le banche greche vanno subito alle banche tedesche ….
Scusate ma questo io non lo avevo capito ..ma non sono solo io guardate …..dott. Mazzalai siamo sicuri vero ? Scusi la mia insistenza ma davvero , se è vero , non l’avevo capito.

icebergfinanza
Scritto il 13 settembre 2017 at 17:23

Questo è quello che è accaduto dal 2011 in poi … lo confermo e riconfermo!
Gian­bat­ti­sta,

apprendista
Scritto il 13 settembre 2017 at 17:53

Nulla di personale ma e’ la gente come te che ha permesso tutto questo e probabilmente leggendo questo sito sei anche nella fascia alta degli avveduti figuriamoci gli altri….cavolo e’ dal 2008 che se ne parla,gurada non ti innervosire ma il mio sogno e’ vedere quelli come te e chi ha capito ancora meno sprofondare agli inferi come meritano mentre io guardo sereno la scena,sfortunatamente all’inferno ci sono anche io,ora dirai ma io non lo sapevo dovevo portare il nipote a scuola,il cane mi dava dei problemi,il lavoro e’ duro,mia moglie sta male e cosi’ via…. siete imperdonabili,scusa capitano se ci sono andato pesante ma mi sembra il minimo
saluti
Gian­bat­ti­sta,

[email protected]
Scritto il 13 settembre 2017 at 18:07

ap­pren­di­sta@fi­nan­za,

ellapeppaaaaaa che grinta, stai sereno,nessun inferno,Angela si chiama cosi perche ha molti santi in paradiso.
e poi sappi che ogni euro usato per comprare debito è un euro sottratto al pil e all’economia reale

apprendista
Scritto il 13 settembre 2017 at 18:27

Guarda sono anni che osservo il popolo italiano da molto prima della crisi ,per lavoro ho a che fare con molte persone che sopratutto in questo periodo sono attenti alle spese,vuoi sapere cosa dire affinche’ ti paghino quello che vuoi? bene basta che gli dici che una certa cosa o cose che dovevano fare loro, la fai tu,tutto questo per dire che gli italiani in generis sono dei pigri smidollati il cui fine ultimo E’ LA NON ASSUNZIONE DI RESPONSABILITA’,NO RESPONSABILITA,NO RESPONSABILITA,NO RESPONSABILITA’,NO RESPONSABILITA’ se poi aggiungi una ASSOLUTA COSCIENZA COLLETTIVA ti spieghi la m…a in cui siamoe poi come faccio ad essere tranquillo a me e motli altri hanno fottuto la vita e stare tranquillo lo considero un’altro comportamento osceno in un momento come questo.
Ciao
[email pro­tec­ted],

apprendista
Scritto il 13 settembre 2017 at 18:28

MANCANZA ASSOLUTA COSCIENZA COLLETTIVA

tirlusa
Scritto il 13 settembre 2017 at 18:38

Ci hanno fottuto la vita….hai ragione.
Io però prima di morire di morte lenta uno sfizio me lo vorrei togliere…..vedere il PD massacrato alle prossime elezioni. Il che non mi ridarebbe la vita che mi hanno fottuto, ci mancherebbe!, anche perché c’è da vedere se ci si può fidare delle alternative…..ma mi regalerebbe un sorriso grande che di questi tempi è già molto.
Italiani di buon senso e con almeno un neurone in testa massacriamo i servi del capitale finanziario e industriale estero. La rinascita comincia sempre da piccole soddisfazioni.
ap­pren­di­sta@fi­nan­za,

veleno50
Scritto il 13 settembre 2017 at 18:47

tir­lu­sa@fi­nan­za,
Tranquillo,prendi un’aspirina. Gli italiani sono più intelligenti di quello che pensi tu.Buona serata

apprendista
Scritto il 13 settembre 2017 at 18:54

anche per me sarebbe una grande soddisfazione vedere il pd massacrato,forse ho esagerato ma avevo molti amici cattocomunisti/radical chic,gli ho tolto il saluto ,non e’ piu’ tempo di essere calmi
ciao
tir­lu­sa@fi­nan­za,

tirlusa
Scritto il 13 settembre 2017 at 19:24

Ho preso l’oki….va bene lo stesso?
Temo tu abbia ragione sugli italiani…..devono essere colpiti in prima persona per capire, la cultura civica latita. Continuate a svalutare i salari (paradossale per un partito di presunta sinistra come il PD, quelli più a sinistra del PD sono perfino peggio), a tassare gli immobili a imbottirvi la bocca di parole ipocrite come accoglienza, etc…
Io ho fatto voto…..se questi vincono le prossime elezioni io me ne vado a vivere all’estero.
Non sarà una grossa perdita per l’Italia, tutt’altro che un cervello in fuga…una testa di cazzo in fuga per dirla alla Poletti.
Augurami buon viaggio
ve­le­no50@fi­nan­za,

charliebrown
Scritto il 13 settembre 2017 at 22:19

Che cosa sia in realtà successo in Italia non so. Forse è il pensiero debole, che purtroppo è anche il mio. Sono venute meno le idee e le emozioni forti. C’è gente della mia età che si commuoveva sentendo il nostro inno nazionale, gente normalissima. Anche io mi commuovevo, anche se non è la parola più giusta. L’inno nazionale toccava il cuore. Emozioni che non si conoscono più, anche io non “sento” più l’inno come una volta. Non voglio però parlare male come altri degli italiani: qualcosa è successo in Italia come è successo in Francia, dove hanno scelto uno come Macron. E’ una malattia europea, forse internazionale, spero di no: qualche paese sembra per fortuna non contagiato, forse erano vaccinati. Questa sensazione di una malattia grave e contagiosa me la dà anche mia figlia, brava e intelligente, la quale sostiene Renzi. Diciamo allora che è cambiata la sensibilità, come conseguenza di questa malattia. Mi sembra impossibile che una ragazza brava e intelligente non avverta a pelle le caratteristiche negative del personaggio.

Per finire dichiaro che anche per me sarebbe una grande soddisfazione vedere il pd massacrato e che non è più tempo di stare calmi: questi gioiscono intanto che la nave affonda. In questo concordo con te APPRENDISTA, non nel dare un giudizio così severo su questo popolo contagiato.
ap­pren­di­sta@fi­nan­za,

madmax
Scritto il 13 settembre 2017 at 22:44

« Morirò rivoluzionario, proletario, marxista, materialista dialettico e di conseguenza ateo convinto. La mia fede nell’avvenire comunista dell’umanità non è meno ardente, anzi è più salda oggi di quanto non fosse nella prima gioventù […] La vita è bella. Invito le generazioni future a purificarla da ogni male, oppressione e violenza e a goderla a pieno. »
(Lev Trockij, dal Testamento, 27 febbraio 1940.[1])

madmax
Scritto il 13 settembre 2017 at 22:45

Su con la vita che la vita e’ bella.

sd
Scritto il 13 settembre 2017 at 23:15

mad­max,

Condivido. Ne abbiamo una sola………ma anche “loro”

Forse ve la “prendete” con il colpevole sbagliato. Opinione personale….naturalmente.

Il POPOLO non ESISTE. E’ un invenzione dei potenti.

Esistono migliaio o milioni di persone che condividono un territorio, un paese. In italia circa 60.000.000.0000. Ognuno fà quello che è conveniente per se stesso e per i propri famigliari e amici intimi.
C’è chi vive a “sbafo” della collettività, chi si procura un reddito senza produrre niente di utile ed interessante sempre alle spalle della collettivista eccetera eccetera, e c’è anche chi cerca di migliorare la propria vita e quella delle persone che condividono le sue idee.
A meno chè non ci sia un partito, un associazione/organizzazione, una religione che riesca a riunire migliaia o milioni di persone. In italia in questo momento non c’è. In altri paresi probabilmente si.

Un saluto

SD

charliebrown
Scritto il 14 settembre 2017 at 00:06

mad­max,

sd@​finanza,

Dunque “la vita è bella” (come dice Trotsky) e “il popolo non esiste” (come dicono SD e -credo- Soros).

Ne concludo che, se avete ragione, anche Dante farneticava scrivendo: “ahi serva Italia, di dolore ostello, nave senza nocchiero in gran tempesta”. Anche il sommo poeta era uno sciocco reazionario parlando di dolore e di Italia?
Vi ringrazio per avermi rinfrancato, non volendolo voi mi ricordate che certi sentimenti hanno una storia lunga.

d
Scritto il 14 settembre 2017 at 05:23

Altra citazione non poteva essere più calzante all’attuale situazione.
Il nostro povero Paese ha sempre conosciuto una singolare divergenza una volta declinato l’impero romano. Da un lato una frammentazione politica assoluta, dall’altro una esplosione del genio creativo della gente italica in ogni campo: da Leonardo a Fermi. Desiderando rimanere vicini ai nostri tempi, abbiamo perso la seconda guerra mondiale. Ne è uscito un Paese a sovranità limitata, al quale è stata concessa la fase della ricostruzione e una notevole floridezza economica legata anche alla enorme operosità della nostra gente. E ora? Già da tempo è iniziata la terza guerra mondiale e noi, spiace dirlo, stiamo dalla parte sbagliata, quella che la guerra la perderà. In più, non appartenendo neppure le nostre elite alla cabina di regia, neppure ci vengono concessi i benefici (limitati) di cui potremmo godere per alleviare le sofferenze del nostro popolo. È così in atto la spoliazione del nostro ceto produttivo (piccoli imprenditori, professionisti, artigiani, commercianti) che viene ridotto a poltiglia sociale da mescolare insieme a migranti e a tutto il resto. Il piano, che sta riuscendo perfettamente, è quello della presa del sistema produttivo, delle terre, delle aziende, degli immobili di pregio, riducendo a schiavi gli abitanti del Belpaese. Le marionette poste al comando (formale) servono soltanto a tenere buoni i futuri schiavi per il tempo che serve a ridurli in tali condizioni. I metodi sono variopinti: si va dal politically correct condito delle panzane roboanti del Bomba alle apparenti ventate dì novità dei penta stellati acefali capitanati dal capocomico assoldato dai padroni oltreoceano. Gli Italiani sono senza rappresentanza perché è stata sequestrata la dinamica stessa della democrazia tramite leggi che sotto formule complicate non consentono alla gente di manifestare il proprio voto se non all’interno di rigidi schemi prefissati. Cosa altro dire? La soluzione non si trova più qui…
Occorre mantenere salva la vita e tenersi pronti per il prossimo giro, quando verrà.
charliebrown@finanza,

ilcuculo69
Scritto il 14 settembre 2017 at 09:51

sd@​finanza,

Il popolo esiste, perchè condividere un territorio, delle risorse, un governo, rende un aggregato di persone un popolo. Poi se queste persone se ne renda conto o meno e che abbia comportamenti coerenti al bene comune in quento anche bene proprio è un altro discorso, e questo discorso in Italia è particolarmente inascoltato e incompreso.

E’ ovvio che ciascuno si muove nel proprio microcosmo, fatto di una piccola rete relazionale di familiari, amici, vicini. Ma è anche vero che alla fine si scontano sulla propria pelle i risultati collettivi, sia che si abbia partecipato o meno.
La politica quella vera dovrebbe avere il compito di creare delle convergenze di interessi all’interno del popolo facendo in modo che il bene comune venga percepito come parte del bene privato. Chiaramente laddove, come in Italia, i politici sono i primi a fottersene del bene comune e palesemente si occupano solo dell proprio bene privato è chiaro che non ci possa essere alcuna crescita se non quella, che viene generata dalle sole spinte individuale, che però purtroppo è l’inviluppo dei minimi.

Scritto il 14 settembre 2017 at 20:13

Grazie infinite Andrea per la consapevolezza perché è solo da lì che si può partire la situazione è molto grave finirà male ma la maggior parte degli italiani e non solo sono fuori dalla realtà e attualità

stanziale
Scritto il 14 settembre 2017 at 20:46

charliebrown@finanza,

La penso come Dante e tu, naturalmente. Il popolo esiste eccome. Ed e’ con questa mentalita’ che francia e germania hanno rovesciato una situazione da critica (2007-2008) a buona o almeno decente o comunque meglio degli altri. Mentre noi che avevamo una situazione buona (grazie agli italiani lavoratori ed alle banche sane) dopo un golpe orchestrato da chi ha popoli che fanno fronte comune, ci troviamo ora in una situazione critica , nonostante gli italiani siano geniali e grandi lavoratori e risparmiatori.

ilcuculo69
Scritto il 15 settembre 2017 at 09:00

stan­zia­le@fi­nan­za,

Non condivido assolutamente che la situazione prima del 2007 fosse “buona” .

La governance delle banche era pessima la situazione industriale anche, la crisi ha fatto l’effetto della marea che si abbassa ed ha messo in evidenza tutte le falle del sistema Italia , falle nella politica Industriale, energetica, bancaria, infrastrutturale macro e microeconomica.
quando l’acqua ha cominciato a mancare era ovvio che noi saremmo stati tra i primi a restare in secca.

PG
Scritto il 15 settembre 2017 at 10:10

d@​finanza:
Altra ci­ta­zio­ne non po­te­va es­se­re più cal­zan­te al­l’at­tua­le si­tua­zio­ne.
Il no­stro po­ve­ro Paese ha sem­pre co­no­sciu­to una sin­go­la­re di­ver­gen­za una volta de­cli­na­to l’im­pe­ro ro­ma­no. Da un lato una fram­men­ta­zio­ne po­li­ti­ca as­so­lu­ta, dal­l’al­tro una esplo­sio­ne del genio crea­ti­vo della gente ita­li­ca in ogni campo: da Leo­nar­do a Fermi. De­si­de­ran­do ri­ma­ne­re vi­ci­ni ai no­stri tempi, ab­bia­mo perso la se­con­da guer­ra mon­dia­le. Ne è usci­to un Paese a so­vra­ni­tà li­mi­ta­ta, al quale è stata con­ces­sa la fase della ri­co­stru­zio­ne e una no­te­vo­le flo­ri­dez­za eco­no­mi­ca le­ga­ta anche alla enor­me ope­ro­si­tà della no­stra gente. E ora? Già da tempo è ini­zia­ta la terza guer­ra mon­dia­le e noi, spia­ce dirlo, stia­mo dalla parte sba­glia­ta, quel­la che la guer­ra la per­de­rà. In più, non ap­par­te­nen­do nep­pu­re le no­stre elite alla ca­bi­na di regia, nep­pu­re ci ven­go­no con­ces­si i be­ne­fi­ci (li­mi­ta­ti) di cui po­trem­mo go­de­re per al­le­via­re le sof­fe­ren­ze del no­stro po­po­lo. È così in atto la spo­lia­zio­ne del no­stro ceto pro­dut­ti­vo (pic­co­li im­pren­di­to­ri, pro­fes­sio­ni­sti, ar­ti­gia­ni, com­mer­cian­ti) che viene ri­dot­to a pol­ti­glia so­cia­le da me­sco­la­re in­sie­me a mi­gran­ti e a tutto il resto. Il piano, che sta riu­scen­do per­fet­ta­men­te, è quel­lo della presa del si­ste­ma pro­dut­ti­vo, delle terre, delle azien­de, degli im­mo­bi­li di pre­gio, ri­du­cen­do a schia­vi gli abi­tan­ti del Bel­pae­se. Le ma­rio­net­te poste al co­man­do (for­ma­le) ser­vo­no sol­tan­to a te­ne­re buoni i fu­tu­ri schia­vi per il tempo che serve a ri­dur­li in tali con­di­zio­ni. I me­to­di sono va­rio­pin­ti: si va dal po­li­ti­cal­ly cor­rect con­di­to delle pan­za­ne ro­boan­ti del Bomba alle ap­pa­ren­ti ven­ta­te dì no­vi­tà dei penta stel­la­ti ace­fa­li ca­pi­ta­na­ti dal ca­po­co­mi­co as­sol­da­to dai pa­dro­ni ol­treo­cea­no. Gli Ita­lia­ni sono senza rap­pre­sen­tan­za per­ché è stata se­que­stra­ta la di­na­mi­ca stes­sa della de­mo­cra­zia tra­mi­te leggi che sotto for­mu­le com­pli­ca­te non con­sen­to­no alla gente di ma­ni­fe­sta­re il pro­prio voto se non al­l’in­ter­no di ri­gi­di sche­mi pre­fis­sa­ti. Cosa altro dire? La so­lu­zio­ne non si trova più qui…
Oc­cor­re man­te­ne­re salva la vita e te­ner­si pron­ti per il pros­si­mo giro, quan­do verrà.
char­lie­bro­[email protected]­nan­za,

Caro d la penso esattamente come te, ma proprio uguale. Non avrei potuto scrivere meglio. Ti faccio i miei complimenti per la chiarezza e la sostanza delle tue parole e di quanto siano vere. Buona giornata a tutti e al grande Capitano che si sta sgolando el dirci quanto la situazione sia drammatica. Ehhhhh caro Capitano, la dissimulazione è la loro forza, oggi una società in cui si vive di apparenza e in cui i mass media giocano un ruolo cruciale nella disinformazione. I mezzi di informazione in realtà sono mezzi di disinformazione e in cui i social sono asocial .

stanziale
Scritto il 15 settembre 2017 at 18:44

ilcuculo69@finanza,

Io mi riferivo al dopo crisi sub prime, nel senso che le nostre banche ne erano uscite in maniera soddisfacente non avendo molta roba tossica. Infatti per metterci nella palta si sono dovuti inventare la crisi dello spread per autorizzare un golpe con cui -Monti, fornero-sono stati assunti provvedimenti deleteri, soprattutto aumento tassazione in generale e soprattutto immobili, austerity con la quale e’ stato distrutto il mercato interno, con conseguenti npl, disoccupazione fuoriuscita dei giovani dall’italia ecc, tutte cose che sappiamo, assolutamente negativ e, tant’e’ che anche il debito pubblico e’ aumentato (per quello che puo’ valere il rapporto d.p.-pil). Ma comunque anche se non per gli stessi motivi tuoi, certo che non si andava del tutto bene nean che prima. Ovvio, se non sei piu’ sovrano ed accetti i diktat esterni…tutto comincio’ con il divorzio banca d’italia -tesoro del 1981.

gainhunter
Scritto il 22 settembre 2017 at 07:38

charliebrown@finanza: Ne concludo che, se avete ragione, anche Dante farneticava scrivendo: “ahi serva Italia, di dolore ostello, nave senza nocchiero in gran tempesta”. Anche il sommo poeta era uno sciocco reazionario parlando di dolore e di Italia?

Dante era un nostalgico degli unici 50/60 anni di stato unitario negli oltre 1300 anni di storia del territorio attualmente chiamato Italia che vanno dalla fine dell’impero romano al 1861, pochi decenni attorno al 1200 che hanno preceduto la vita del sig. Dante Alighieri.
https://www.youtube.com/watch?v=gl6qdlUeewE
Il fatto che la scuola dal fascismo in poi abbia usato Dante per instillare negli Italiani un senso di “nazione” e “popolo”, e che poi le due guerre mondiali abbiano rafforzato questa convinzione, non cancellano la realtà storica che vede Nord e Sud separati per il 67% degli ultimi 2700 anni, l’85% degli ultimi 1000 anni e il 90% degli ultimi 1500 anni.
Non si tratta di superiorità o inferiorità o di contrapposizione Nord/Sud, è storia.

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