PRINCIPIO DI INDETERMINAZIONE DI HEISENBERG!

Scritto il alle 09:18 da icebergfinanza

Immagine12

Ma tu pensa, chi l’avrebbe mai detto, nonostante tutto gli inglesi non vedono l’ora di andarsene definitivamente dall’Europa, visto che nell’euro non c’erano mai entrati, avendo avuto la splendida idea di tenersi la propria sovranità monetaria.

Secondo un sondaggio YOUGOV …

ImmagineIntanto questo basta e avanza per mettere a tacere i media e qualche ciarlatan di troppo, qui sotto ci pensano loro, un mercato da oltre 4.000.000.000.000 di dollari di transaziuoni al giorno a sistemare quelli che vivono di breve termine e vedono la fine della sterlina…

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Non passa giorno che non senti qualche imbonitore urlare che il Regno Unito verrà travolto dall’inflazione salvo poi suggerire che la sterlina crollerà. Spiegaglielo tu che se i tassi aumentano la valuta si rafforza. Peccato che ieri la BOE abbia lasciato fermi i tassi e che la grande sorpresa ” hawkish ” ha visto aumentare a ben tre componenti il numero di chi vuole aumentare i tassi ovvero siamo ormai cinque a tre, con Saunders e McCafferty che si sono uniti a Forbes nel richiedere un aumento su preoccupazioni per il rialzo dell’inflazione.

Nel frattempo… EUR/USD a  1,1151 e come suggerito dal nostro Machiavelli nel suo ultimo manoscritto, si va diretti alle …scuole medie mobili.

Per chi se lo fosse perso, abbiamo avuto una spettacolare asta trentennale per 12 miliardi di dollari una domanda davvero solida.

Risultati immagini per treasuries

Il resto lo stanno facendo loro …

TREASURIES USA: IL RITORNO DELL’UOVO DI COLOMBO!

In America, come suggeriva il nostro Mike, il Principio di indeterminazione di Heisenberg va di moda e nessuno ha il coraggio di guardare in faccia la realtà.

La Fed, insieme a tutti i principali attori dei mercati che ansiosamente quardano alle decisioni della Fed, distorce l’immagine economica e non potrebbe che essere così per chi ha letteralmente sbagliato otto anni di previsioni sugli ultimi otto. L’osservazione persistente di una particella subatomica modifica la capacità di misurarla con precisione.

La Fed, per sua stessa esistenza, altera l’orizzonte economico. Non esiste al mondo settore come quello finanziario dove un gregge di ignoranti segue ad occhi chiusi il suo pastore, dimenticando che le banche centrali sono le principali responsabili delle ultime grandi crisi, la loro folle politica economica.

Lo ripetiamo per tutti coloro che sono saliti a bordo solo ora, come amava ricordare con la sua sottile ironia, il grande J.K.Galbraith, …la perniciosa inutilità della politica monetaria  e i rischi che derivano dal fare affidamento su di essa sono oggi una realtà.

Dell’inutilità delle banche centrali, della loro incapacità abbiamo già parlato ma anche Milton Friedman non scherzava in questo senso…

“We don’t need a Fed,” Milton Friedman says, twirling a letter opener as he speaks. “I have, for many years, been in favor of replacing the Fed with a computer,” he adds. Each year, it “would print out a specified number of paper dollars” to augment the money supply. “Same number, month after month, week after week, year after year.”

…Noi non abbiamo bisogno di una Fed, per molti anni sono stato a favore della sostituzione della Fed con un computer…

Oggi i computer e gli algoritmi hanno il dominio assoluto dei mercati, sono tarati sulle sciocchezze che i vari Draghi e Yellen dicono ad ogni incontro, sempre le solite cose, medici responsabili di aver sbagliato clamorosamente le diagnosi, medici resposnabili di non aver fatto prevenzione che ora vanno in giro a milantare cure miracolose.

“The Fed has had very few periods of relatively good performance,” he continues. “For most of its history, it’s been a loose cannon on the deck, and not a source of stability.”

La Fed ha avuto molti pochi periodi di relativa buona performance…per la maggior parte della sua storia è stata una mina vagante sul ponte e non un fattore di stabilità.

Detto questo guardiamo i dati di ieri, in attesa di osservare cosa accadrà la prossima settimana sui mercati, un antipasto di quello che sarà la nostra estate di ferro e di fuoco.

Si lo so, arrivano solo brutte notizie dall’economia americana ma la particella subatomica è l’indice azionario, tutti guardano solo quella, è l’araba fenice bellezza, una bolla finisce sempre con uno spettacolo artificiale, con esplosioni ovunque, una crisi ha bisogno del canto del cigno…

Stendo un velo pietoso sui prezzi del petrolio, si quelli che tutte le banche d’affari prevedevano a 60 dollari all’inizio dell’anno entro il semestre, il nostro Machiavelli aveva ragione, la strada, il destino è solo a sud, ora siamo vicini a quota 44 dollari ma non basta per rifilarvi la balla che i prezzi all’import e all’export scendono per colpa dei prezzi del petrolio come potete vedere qui sotto, in una deflazione da debiti scende tutto, le fiammate inflative sono solo illusioni, create dalla disperazione…

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(Teleborsa) – Rimane invariata la produzione industriale negli Stati Uniti, che delude le previsioni degli analisti.Il dato di maggio è inferiore rispetto al +1,1% rivisto di aprile (+1% la prima lettura). Il consensus aveva indicato invece un lieve rialzo dello 0,2%. Fa peggio la produzione manifatturiera che registra un calo dello 0,4% dopo il +1,1% rivisto di aprile (+1% la prima lettura) e ben al di sotto del +0,1% stimato dal consensus. Il dato tendenziale segna un +1,4%.

Oggi dal fronte datio macroeconomici in arrivo qualche sorpresa dal settore immobiliare, che noi siamo tornati ad osservare con la lente di ingrandimento come ai bei tempi della Grande recessione anticipandone magistralmente la fine…

[Chart]

Suggerisco di fare molta attenzione alla recente ‘death cross’ sulla media mobile a 50 giorni formata dai prezzi del petrolio.

Per il resto godetevi il fine settimana, uno degli ultimi senza problemi sui mercati o forse chissà,  ci sono grosse novità in arrivo lunedì per gli appassionati storici delle grandi crisi, … i “ninja” sono tornati!

Più attraverso il Vostro sostegno riusciamo a renderci indipendenti e più Icebergfinanza diventerà la gola profonda di un sistema che è destinato a fallire.

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47 commenti Commenta
charliebrown
Scritto il 16 giugno 2017 at 10:22

Come sapete, sono un dilettante che cerca di capire. In questa prospettiva, mi ero fatto l’idea che la sovranità monetaria, che molti su questo sito auspicano (e io con loro), comportasse anche la considerazione favorevole per una banca (centrale) d’Italia autonoma e non più sottomessa alla bce. Stampare moneta e guidare i tassi in relazione alle effettive condizioni economiche di un paese mi sembrano elementi necessari per favorire l’economia di un paese, come anche sorvegliare correttamente le singole banche (cosa che la banca d’Italia -vedi Tarantola e Saccomanni- non ha fatto, con le conseguenze che tutti sappiamo).
Quindi non capisco l’affermazione che le banche centrali sono inutili: a me pare che servano, a patto naturalmente che i loro governatori o presidenti sappiano (e vogliano) fare il loro mestiere.

tirlusa
Scritto il 16 giugno 2017 at 12:14

E’ uno degli argomenti più dibattuti in economia monetaria dal punto di vista teorico. Ma in sostanza sono solo disquisizioni teoriche, nel senso che ci sono studi volti a dimostrare che il sistema sarebbe sostenibile anche in assenza di una banca centrale…..visione figlia dell’insofferenza verso la pianificazione centrale, esaltazione del ruolo dei singoli nel mercato anche nel mercato della moneta. Ma alla fine, un caso di studio e nulla più.
char­lie­bro­wn@fi­nan­za,

aorlansky60
Scritto il 16 giugno 2017 at 12:24

@ CharlieBrown

Una Banca Centrale è inutile se si ritrova ad essere come Banca d’Italia, vale a dire una “ex” Banca centrale di un Paese che NON ha più alcuna SOVRANITA’ per potere decidere del proprio destino e di quello dei propri cittadini, considerato l’apparato di cui è entrata a far parte (UE) che la vede in posizione minoritaria rispetto a quella maggioritaria di almeno altri due Stati sovrani che decidono per essa (FRANCIA e GERMANIA a scelta nell’ordine);

Una Banca Centrale serve ECCOME se si ritrova ad essere l’istituzione indipendente di un Paese sovrano POTENTE e dalla ELEVATA CREDIBILITA’ INDISCUSSA (vista dall’esterno cioè dal mondo intero) come quella degli USA (FED);

proprio in un altra parte del dominio stavo paragonando due Stati sovrani gravati da GIGANTESCO DEBITO PUBBLICO

vale a dire ITALIA vs JAPAN

tracciandone le differenze :

il debito pubblico italiano è detenuto per 1/3zo da istituzionali esteri; il debito pubblico giapponese è detenuto nella MAGGIOR PARTE dai giapponesi e dalla propria Banca Centrale (BoJ) per mezzo del noto programma di acquisti messo in atto,

e inoltre :

il Giappone pur detenendo uno dei più monumentali livelli di debito pubbl al mondo DETIENE la propria valuta e la propria Banca Centrale
(un fattore F-O-N-D-A-M-E-N-T-A-L-E e DECISIVO); l’Italia NO.

E il Giappone è un Paese proprietario di ALTA TECNOLOGIA e di prodotti relativi che ESPORTA in tutto il mondo; l’Italia NO (o se si in misura molto minore, anche considerando la FORTE DEINDUSTRIALIZZAZIONE di cui è stata soggetta negli ultimi 10anni almeno, operata per mezzo di CHI ha tutti i vantaggi nel vedere ridimensionata la capacità industriale dell’italia in complicità con una POLITICA dirigente nazionale incapace, miope e totalmente priva di lungimiranza che di fatto HA SVENDUTO l’ITALIA a poteri e Paesi più FORTI di Essa).

Per tutte queste ragioni, a parità di LIVELLO di DEBITO PUBBL (anzi il Giappone è perfino di MOLTO superiore al nostro in termini puramente ASSOLUTI)

il Giappone desta meno preoccupazioni dell’Italia (a UE e ai mercati finanziari)

ma quello che dovrebbe destare MOLTA PREOCCUPAZIONE (per tutti gli Italiani) è la possibile ritorsione verso tutti i cittadini ITALIANI sull’uso improprio del DEBITO PUBBLICO ITALIANO :

il DEBITO PUBBLICO di ogni Paese è oggetto di RICATTO per chi può operarlo (UE per quei paesi che ne fanno parte e mercati finanziari in ambito globale)

sopratutto se ti ritrovi ad essere uno Stato sovrano come l’Italia, vale a dire un Paese indiscutibilmente debole -nei confronti di autentici giganti come FR DE UK per non parlare degli USA, considerando SOLO l’AMBITO OCCIDENTALE;

chi ha orecchi intenda.

icebergfinanza
Scritto il 16 giugno 2017 at 12:25

Inutili nel prevedere le dinamiche Macro inutili quando smettono di favorire l’economia reale e sostengono la pura speculazione…

Da tempo sono convinto che la sovrastruttura finanziario-borsistica, con le caratteristiche che presenta nei paesi capitalisticamente avanzati, favorisca non già il vigore competitivo, ma un gioco spregiudicato di tipo predatorio che opera sistematicamente a danno di categorie innumerevoli e sprovvedute di rispamiatori, in un quadro istituzionale che, di fatto, consente e legittima la ricorrente decurtazione o il pratico spossessamento dei loro peculi. Esiste una evidente incoerenza tra i condizionamenti di ogni genere – legislativi, sindacali, sociali – che vincolano l’attività produttiva «reale» nei vari settori agricolo, industriale, di intermediazione commerciale, e la concreta «licenza di espropriare l’altrui risparmio» che esiste nei mercati finanziari». (Federico Caffè)

charliebrown@finanza,

beppe73
Scritto il 16 giugno 2017 at 12:32

ciao a tutti,
la banca centrale di un paese è utile se non è indipendente…..o meglio solo se è a servizio del Ministero del Tesoro che puo’ effettuare Deficit Spending (monetizzare il debito per sostenere politiche di sviluppo economico) quindi al servizio del paese e non dei mercati o della finanza.
Nel nostro paese il primo errore fu commesso negli anni 80 con “il divorzio” tra Tesoro e Banca Italia……dando luogo alla formazione del quarto potere……ed alla crescita dell’esborso della quota interessi sul bilancio dello stato.
PS….tralasciando i vari debiti pubblici di USA, Giappone eccc…….

beppe73
Scritto il 16 giugno 2017 at 12:33

QUALCUNO DI VOI CONOSCE DI UNO STATO SOVRANO CHE HA RIMBORSATO TOTALMENTE IL SUO DEBITO PUBBLICO BRUTTO ED IMPRODUTTIVO????

beppe73
Scritto il 16 giugno 2017 at 12:40

…..inoltre, mi risulta , che il debito di uno Stato sia il credito di qualcuno altro…..

john_ludd
Scritto il 16 giugno 2017 at 13:35

ice­berg­fi­nan­za,

Dato che quella citazione è tratta dal Giornale degli economisti, 1971 e che Caffè inizia affermando che ne è convinto da tempo che cosa ne dovremmo dedurre ? Il ben poco prestigioso Ludd afferma che è in azione da secoli avendo come atti fondativi la nascita della Banca d’Inghilterra (1694) e della Compagnie delle Indie (1600). Il prestigioso ma volutamente oscurato Guido Preparata afferma nella sua iper documentata opera magna che dovrebbe essere studiata nelle scuole al posto della storia inventata ex post per diseducare la massa di cittadini anglosassoni e quindi anche gli altri, che il complesso bancario anglosassone (Londra + Wall Street) costruì a tavolino e poi finanziò il terzo reich per lanciarlo contro l’unione sovietica la quale a sua volta fu una creazione delle banche di londra che finanziarono Lenin prima e i primi passi dell’urss dopo fornendo loro i progetti per costruire la loro macchina industriale. Il fine ultimo è sempre stato metter gli uni contro gli altri, rimandendo un passo o due avanti come potenza finanziaria e militare e intervenendo direttamente appena qualcosa andava oltre o diversamente dalle aspettative. Quelli sono lì da secoli e solo ed esclusivamente una crisi al di fuori del sistema li può eliminare, il resto sono sogni di chi non hai mai davvero voluto studiare la storia, preferendo ritirarsi davanti al vero orrore.

john_ludd
Scritto il 16 giugno 2017 at 13:51

ice­berg­fi­nan­za,

caso mai qualcuno avesse dei dubbi (non credo tu) sul caso urss è bene che sappia che il nemico è assolutamente necessario per qualsiasi regime assolutistico come il nostro, dove i banchieri sono i re di una volta e dispongono attraverso il debito dello stesso potere che avevano gli schiavisti di secoli fa, solo molto più sofisticato attraverso l’evoluzione straordinaria dei media e delle modalità della propaganda, oggi chiamata marketing che rincoglionendo il 95% delle persone può permettere al rimanente 5% di scrivere quello che vuole in piena libertà dimostrando al rimanente 95% di imbecilli che la democrazia esiste e quindi il 5% si sbaglia, una circolarità geniale. L’unione sovietica non era una potenza economica e non fu mai una minaccia, crollò da sola sotto il peso della propria inefficienza. Attraverso il nuovo nemico, il terrorismo islamico, a sua volta creato dall’MI5 (il padrino dei fratelli musulmani) e della CIA, sono state promulgare leggi liberticide, cambiata la costituzione, create nuove agenzie di spionaggio che servono solo a uso interno e non esterno. Qualunque cosa tu scrivi su internet viene registrata e archiviata, i tuoi spostamenti sono seguiti attraverso il tracciamento delle celle attraversate dal tuo cellulare. La libertà individuale è nella realtà ai minimi storici. Alla prima vera crisi invece di una attentato da 10 morti da parte di un cretino armato di coltello avremo 1000 morti su un treno, stato di emergenza e ciao alle proteste, tutti chiusi in casa, prigionieri di una tecno struttura che manipola le anime e conosce cosa davvero muove l’essere umano: la paura.

aorlansky60
Scritto il 16 giugno 2017 at 13:53

@Beppe73

inoltre, mi risulta , che il debito di uno Stato sia il credito di qualcuno altro

eh eh eh

ma quando il tuo debito, stampato in 100000000000000000000000000 di biglietti,

è stato poi sparso ad arte nel mondo intero, NELLA TUA DIVISA che il mondo intero gradisce assai (*)
(perchè vede e riconosce gli USA come il garante fiduciario in assoluto più solido al mondo)

allora sei in una botte di ferro,

anche perchè da Paese emittente già FORTE quale sei

disponi anche DELL’APPARATO MILITARE PIU POTENTE AL MONDO (se non sei stato uno sprovveduto lo avrai progettato e migliorato continuamente, e lo hanno fatto, mi riferisco agli USA che devolvono 600 miliardi di $ annui in SPESA PER LA DIFESA; da che mondo è mondo, l’uomo riconosce due valori fondamentali : a) l’ORO; b) “si vis pacem parabellum” non so se mi spiego; il terzo potere, IL PETROLIO, è venuto molto dopo e anche di questo ne hanno saputo fare buon uso, manco a dirlo tradato in DOLLARI…),

quindi dopo tutta la solidità che ho elencato della quale puoi fare appello,

chi è quello sprovveduto [di Stato sovrano che ha investito in titoli governativi americani] che può venire a chiederti conto, se non paghi con regolarità ???

Tutti i Paesi del mondo sono indebitati, e la maggiorparte di questi sono indebitati in DOLLARI.

(*) questo “statu-quo” (affermato da decenni) è messo recentemente in discussione da Russia e China, o almeno questi due stanno tentando di farlo, cercando di imporre un alternativa al DOLLARO quale mezzo di scambio internazionale per quanto riguarda materie importanti, ecco perchè lo zio Sam è così irrequieto e cattivo ultimamente; non si tratta di noccioline, si tratta della poltrona direzionale dalla quale governare il MONDO e su quella poltrona c’è posto solo per UNO.

john_ludd
Scritto il 16 giugno 2017 at 14:01

aor­lan­sky60,

“Tutti i Paesi del mondo sono indebitati, e la maggior parte di questi sono indebitati in DOLLARI.”

crediti + debiti = zero

quindi NO, non tutti, è matematicamente impossibile.

john_ludd
Scritto il 16 giugno 2017 at 14:04

aor­lan­sky60,

relativamente agli USA, sono il più grande debitore in dollari del mondo e di gran lunga.

beppe73
Scritto il 16 giugno 2017 at 14:30

aorlansky60,
ecco bravo…..direi di iniziare a riappropriarci della sovranità.
poi discutiamo del garante di ultima istanza……della Banca Centrale (non della BCE, grazie).
come di jhon_ludd…..crediti e debiti = 0, quindi se qualcuno è debitore qualcun’altro sarà creditore.
Dire che si è possessori di un BTP (t-bond) , quindi, è dire di essere creditori.
Poi lasciamo blaterare giornalisti e pseudo economisti sul dedito pubblico italiano……l’Italia non è il Burundi, il Zimbabwe o il Venezuela.
Rimane il fatto che ci tengono stretti per i didimi a mezzo BCE e , grazie anche a questo, ci stanno pacatamente svendendo il tessuto produttivo nazionale.
Riappropiarsi del controllo del territorio (confini) e del sistema finaziario penso sarebbe il minimo……per tutto il resto c’è GRAZIE UE, GRAZIE PD, GRAZIE “IUS SOLI”, GRAZIE JOBS ATC………. E LA LORO INEVITABILE RELAZIONE CON CURVA DI PHILLIPS
; )

icebergfinanza
Scritto il 16 giugno 2017 at 14:53

Colpito e affondato!

http://mam.econoday.com/byshoweventfull.asp?fid=477688&cust=mam

aorlansky60
Scritto il 16 giugno 2017 at 15:03

@ Beppe73

direi di iniziare a riappropriarci della sovranità.

Vorrei poter disporre del tuo ottimismo; A parole è sempre tutto molto semplice; il guaio è che mi ritrovo ad essere un irreprensibile REALISTA.

Pensi che una volta “dentro” €uro e UE quest’ultima ci permetta di uscirne così facilmente, in modo che gli Italiani possano riappropriarsi della sovranità perduta ?

la vedo MOLTO MOLTO DIFFICILE, praticamente IMPOSSIBILE;

anche se alle prossime elezioni politiche dovesse prevalere –cosa di cui dubito fortemente considerando gli italiani e al consenso che questi danno attualmente al pd e a simili partiti PRO EUROPA

un partito o una coalizione politica dal programma dichiaratamente ANTI €uro e ANTI UE,

COLORO che vogliono l’ITALIA ingabbiata nella zona €uro preparerebbero TERRA BRUCIATA nei ns confronti al termine stesso dell’esito delle urne;

energeticamente l’ITALIA è totalmente dipendente dall’estero e ho detto tutto;

il “salvini” della situazione potrebbe replicare “eh beh? il PETROLIO e IL GAS lo andiamo ad acquistare da VLADIMIR!”

prima anche solo che l’abbia pensato, lo zio Sam gli/ci piazza una decina di attentati intimidatori mascherati “isis” su territorio ITALIANO, tanto da fargli desistere anche dal solo pensiero…

aorlansky60
Scritto il 16 giugno 2017 at 15:07

@ JOHN

dici giustamente “relativamente agli USA, sono il più grande debitore in dollari del mondo e di gran lunga.

per forza : quanta carta hanno emesso (IN DOLLARI) che gira allegramente per il mondo ? immagino TANTA.

a livello assoluto, preso in esame ogni Stato sovrano del pianeta dal primo all’ultimo (in ordine di PIL), il DEBITO USA è certamente il più elevato (20.000 mld $);

Che “gli USA sono il più grande debitore in dollari del mondo.” potrebbe far pensare che gli USA siano molto preoccupati dall’esserlo; eppure l’idea che questi danno è tutto fuorchè preoccupazione, perchè hanno esportato il loro debito facendone partecipi tutti gli altri [Stati sovrani] poche eccezioni a parte (Russia l’unica che mi viene in mente);

potendolo fare, mi piacerebbe avere un idea della SOMMA di tutti gli altri debiti IN DOLLARI per tutti gli altri Stati sovrani del mondo che ne sono coinvolti.

E poi alla fine, se proprio messi alle strette (immagino dalla China quale secondo sottoscrittore in assoluto, e perchè Paese in grado di paragonarsi agli USA sotto diversi punti di vista; il Giappone quale primo sottoscrittore del debito USA è molto più defilato e sempre ligio agli ordini degli USA, mai si sognerebbe di mettersi contro lo zio Sam) gli Americani avrebbero argomenti assai convincenti per persuadere a desistere qualsiasi “rompi” della situazione che venisse a bussare a casa loro.

john_ludd
Scritto il 16 giugno 2017 at 15:20

bep­pe73@fi­nan­za,

tutto giusto … ora … COME ? se dall’altra parte hai gente che ha preparato per anni l’ascesa di Hitler per lanciarlo contro l’URSS e disfarsi dell’uno e dell’altro e quando quello si è lanciato su Francia e UK hanno semplicemente modificato il piano guadagnandoci comunque e anche di più del piano originale dato che così hanno tirato dentro anche paesi come il nostro i cui leader di allora si schierarono da idioti qual’erano con Hitler ? Bastava dare un’occhiata a un mappamondo per sapere come sarebbe finita.

john_ludd
Scritto il 16 giugno 2017 at 15:30

aor­lan­sky60,

quello che vorresti conoscere è la dimensione della massa monetaria nota come eurodollari. Essendo al di fuori della giurisdizione della FED non è nota e pur essendo probabilmente la “variabile” finanziaria più importante al mondo non è sotto il controllo di nessuno. La cosa è alquanto complicata nonché destabilizzante.

http://www.investopedia.com/terms/e/eurodollar.asp

john_ludd
Scritto il 16 giugno 2017 at 15:47

bep­pe73@fi­nan­za,

comprendo la tua indignazione ma ti voglio fornire qualche elemento per comprende almeno la base minima della complessità del sistema dei pagamenti. Un paese come il nostro vive di import e di export, per poter acquistare e vendere all’estero non basta avere la propria moneta o una qualsiasi altra moneta bisogna avere 1) una infrastruttura informatica che tratti quella moneta ad uso interno (ora tratta l’euro per cambiarla ci vogliono anni) 2) tutti gli altri paesi devono avere adattato la loro a trattare la nostra (dobbiamo quindi presumere che li avremo prima convinti tutti a farlo) 3) poichè i contratti tra le aziende italiane e quelle straniere sono in euro (o in dollari) e non soggette a lex monetae ma ad arbitrato presso corti anglossassoni dovremmo risolvere questa questione altrimenti le aziende falliscono 4) tutti i pagamenti internazionali passano attraverso uno sistema centralizzato chiamato SWIFT, una società privata che sta in Belgio ma in realtà la rete SWIFT è uno dei bastioni del potere politico/economico/militare degli USA (la BCE è una branch della FED come tutte le CB del blocco occidentale). Ogni volta che gli USA applicano sanzioni a un paese come prima cosa lo tagliano fuori dallo SWIFT facendo collassare il commercio da e verso l’estero. Ora l’Italia esporta il 27% circa del PIL. Dunque appropriarsi della sovranità monetaria è possibile se e solo se si fa in accordo con quei potentati ovvero se la loro linea strategica contempla o meno la possibilità che l’euro non esista. Altrimenti uno può scrivere 273.564 post su altrettanti blog ma finisce lì.

beppe73
Scritto il 16 giugno 2017 at 15:54

john_ludd e aorlansky60,
già difficile…..vero…ho specificato infatti che “ci tengono per i didimi”……io sono realista tanto quanto voi.
Pero’ condivido due ragionamenti:
1. anche gli USA si stanno stancando dell’euro e soprattutto della Germania che considerano la prima manipolatrice di valute al mondo;
2. come afferma anche Andrea, magari ci rivediamo alla prossima recessione dato che in regime di cambio fisso (SME, ECU, EURO……O QUALSIVOGLIA ALTRA ENTITA’) NOI SAREMO ANCORA PIU’ MALCONCI !…..e questo secondo evento sembra non distare poi molto…..
Quindi l’inerzia condurra’ a divergenze sempre maggiori, non solo tra paesi membri, ma anche tra le classi sociali degli stesse singole entità. NESSUNO ESCLUSO…GERMANIA COMPRESA! (la Germania delle riforme Hartz e dei mini Job)

luigiza
Scritto il 16 giugno 2017 at 16:12

john_ludd@finanza,

John quello che hai scritto dovresti andarlo a raccontare a Pescara e dintorni dove hanno ben individuate le cause del ‘disagio’ ma quanto a soluzioni PRATICHE e PERCORRIBILI sono alquanto scarsini.per non dire che non ne hanno proprio, slogan a parte.

Quest’anno ho dato loro il mio 5 per mille, spero che lo utilizzino per un bagno di sano realismo.

john_ludd
Scritto il 16 giugno 2017 at 16:15

bep­pe73@fi­nan­za,

dove hai letto che gli USA si stanno stancando dell’euro ? forse Trump ha rilasciato nei mesi iniziali qualche dichiarazione che ha infervorato i no/euro. Ora Trump passa il suo tempo a difendersi dalle accuse del russia gate della cui realtà non frega niente a nessuno, è solo uno strumento. Si vuole solo impedire a Trump di fare qualcosa, qualsiasi cosa contro gli interessi dalla fazione largamente maggioritaria delle elite americane. Trump ha meno possibilità di un gelato all’inferno. Se starà calmo finirà il mandato, arrivando alle elezioni successive in recessione, non si presenterà neppure.

ilcuculo69
Scritto il 16 giugno 2017 at 16:15

john_­ludd@fi­nan­za: Alla prima vera crisi in­ve­ce di una at­ten­ta­to da 10 morti da parte di un cre­ti­no ar­ma­to di col­tel­lo avre­mo 1000 morti su un treno, stato di emer­gen­za e ciao alle pro­te­ste, tutti chiu­si in casa, pri­gio­nie­ri di una tecno strut­tu­ra che ma­ni­po­la le anime e co­no­sce cosa dav­ve­ro muove l’es­se­re umano: la paura.

Sul terrorismo la penso esattamente come te, il terrorismo è sempre “di stato” , on nasce mai eversivo, poi puntualmente scappa di mano, ma lo scopo lo si raggiunge comunque

john_ludd
Scritto il 16 giugno 2017 at 16:21

lui­gi­za@fi­nan­za,

non ci vado, ma stimo Bagnai un’enormità. Non credo neppure per un secondo che si assegni la minima possibilità di avere successo. Porta avanti una battaglia persa se lo scopo è uscire all’euro ma è vinta se lo scopo è informare. C’è bisogno di gente che sacrifichi del suo anche se il nemico è enormemente più potente. Il tempo logora ogni cosa, anche il potere di turno. Nel frattempo è necessario che vi siano persone che pensino a possibilità differenti e informino gli altri. Quando il momento verrà, non sarà tempo perso. La storia funziona così. Giordano Bruno è finito male, ma sui libri di storia c’è il suo nome in color oro mentre chi l’ha bruciato è tra gli infami.

john_ludd
Scritto il 16 giugno 2017 at 16:25

il­cu­cu­lo69@fi­nan­za,

il tentativo di cambiamento in Italia, la possibilità di una diversa traiettoria allora possibile venne interrotta dal terrorismo nero prima e da quello rosso dopo. Gli utili idioti che hanno messe le bombe e sparato a Moro sono finiti in galera, dei mandanti nessuno, eppure sappiamo chi sono.

aorlansky60
Scritto il 16 giugno 2017 at 16:36

@ JOHN

Ogni volta che gli USA applicano sanzioni a un paese come prima cosa lo tagliano fuori dallo SWIFT facendo collassare il commercio da e verso l’estero.

bastano queste poche parole per far comprendere, IN MODO CHIARO, quanto un intero trattato di Storia moderna;

e fare comprendere a chi legge :

1) la scala di valori mondiali (almeno in ambito “occidentale”) dei Paesi che ne fanno parte;

2) il ruolo degli USA

3) la posizione di paesi come l’Italia…

……………………

quello che vorresti conoscere è la dimensione della massa monetaria nota come eurodollari. Essendo al di fuori della giurisdizione della FED non è nota e pur essendo probabilmente la “variabile” finanziaria più importante al mondo non è sotto il controllo di nessuno. La cosa è alquanto complicata nonché destabilizzante.

…non posso fare a meno di dirti di essere rimasto piuttosto colpito da queste parole;

una MASSA VALUTARIA stimata come “probabilmente” LA PIU’ VOLUMINOSA AL MONDO, SOTTO IL CONTROLLO DI NESSUNO ????

OH MY…!!!

d
Scritto il 16 giugno 2017 at 16:42

Tanto di cappello, Andrea! per ora tanto faranno le spallucce come al solito…
ice­berg­fi­nan­za,

john_ludd
Scritto il 16 giugno 2017 at 17:02

aor­lan­sky60,

la BIS è l’unica ad avere informazioni a riguardo ma è l’istituzione più opaca del pianeta

patrick
Scritto il 16 giugno 2017 at 17:14

john_ludd@finanza,

john_ludd@finanza,

john_ludd@finanza:
ice­berg­fi­nan­za,

Dato che quella citazione è tratta dal Giornale degli economisti, 1971 e che Caffè inizia affermando che ne è convinto da tempo che cosa ne dovremmo dedurre ? Il ben poco prestigioso Ludd afferma che è in azione da secoli avendo come atti fondativi la nascita della Banca d’Inghilterra (1694) e della Compagnie delle Indie (1600). Il prestigioso ma volutamente oscurato Guido Preparata afferma nella sua iper documentata opera magna che dovrebbe essere studiata nelle scuole al posto della storia inventata ex post per diseducare la massa di cittadini anglosassoni e quindi anche gli altri, che il complesso bancario anglosassone (Londra + Wall Street) costruì a tavolino e poi finanziò il terzo reich per lanciarlo contro l’unione sovietica la quale a sua volta fu una creazione delle banche di londra che finanziarono Lenin prima e i primi passi dell’urss dopo fornendo loro i progetti per costruire la loro macchina industriale. Il fine ultimo è sempre stato metter gli uni contro gli altri, rimandendo un passo o due avanti come potenza finanziaria e militare e intervenendo direttamente appena qualcosa andava oltre o diversamente dalle aspettative. Quelli sono lì da secoli e solo ed esclusivamente una crisi al di fuori del sistema li può eliminare, il resto sono sogni di chi non hai mai davvero voluto studiare la storia, preferendo ritirarsi davanti al vero orrore.

john_ludd@finanza:
ice­berg­fi­nan­za,

Dato che quella citazione è tratta dal Giornale degli economisti, 1971 e che Caffè inizia affermando che ne è convinto da tempo che cosa ne dovremmo dedurre ? Il ben poco prestigioso Ludd afferma che è in azione da secoli avendo come atti fondativi la nascita della Banca d’Inghilterra (1694) e della Compagnie delle Indie (1600). Il prestigioso ma volutamente oscurato Guido Preparata afferma nella sua iper documentata opera magna che dovrebbe essere studiata nelle scuole al posto della storia inventata ex post per diseducare la massa di cittadini anglosassoni e quindi anche gli altri, che il complesso bancario anglosassone (Londra + Wall Street) costruì a tavolino e poi finanziò il terzo reich per lanciarlo contro l’unione sovietica la quale a sua volta fu una creazione delle banche di londra che finanziarono Lenin prima e i primi passi dell’urss dopo fornendo loro i progetti per costruire la loro macchina industriale. Il fine ultimo è sempre stato metter gli uni contro gli altri, rimandendo un passo o due avanti come potenza finanziaria e militare e intervenendo direttamente appena qualcosa andava oltre o diversamente dalle aspettative. Quelli sono lì da secoli e solo ed esclusivamente una crisi al di fuori del sistema li può eliminare, il resto sono sogni di chi non hai mai davvero voluto studiare la storia, preferendo ritirarsi davanti al vero orrore.

john_ludd@finanza:
ice­berg­fi­nan­za,

Dato che quella citazione è tratta dal Giornale degli economisti, 1971 e che Caffè inizia affermando che ne è convinto da tempo che cosa ne dovremmo dedurre ? Il ben poco prestigioso Ludd afferma che è in azione da secoli avendo come atti fondativi la nascita della Banca d’Inghilterra (1694) e della Compagnie delle Indie (1600). Il prestigioso ma volutamente oscurato Guido Preparata afferma nella sua iper documentata opera magna che dovrebbe essere studiata nelle scuole al posto della storia inventata ex post per diseducare la massa di cittadini anglosassoni e quindi anche gli altri, che il complesso bancario anglosassone (Londra + Wall Street) costruì a tavolino e poi finanziò il terzo reich per lanciarlo contro l’unione sovietica la quale a sua volta fu una creazione delle banche di londra che finanziarono Lenin prima e i primi passi dell’urss dopo fornendo loro i progetti per costruire la loro macchina industriale. Il fine ultimo è sempre stato metter gli uni contro gli altri, rimandendo un passo o due avanti come potenza finanziaria e militare e intervenendo direttamente appena qualcosa andava oltre o diversamente dalle aspettative. Quelli sono lì da secoli e solo ed esclusivamente una crisi al di fuori del sistema li può eliminare, il resto sono sogni di chi non hai mai davvero voluto studiare la storia, preferendo ritirarsi davanti al vero orrore.

john_ludd@finanza:
ice­berg­fi­nan­za,

Dato che quella citazione è tratta dal Giornale degli economisti, 1971 e che Caffè inizia affermando che ne è convinto da tempo che cosa ne dovremmo dedurre ? Il ben poco prestigioso Ludd afferma che è in azione da secoli avendo come atti fondativi la nascita della Banca d’Inghilterra (1694) e della Compagnie delle Indie (1600). Il prestigioso ma volutamente oscurato Guido Preparata afferma nella sua iper documentata opera magna che dovrebbe essere studiata nelle scuole al posto della storia inventata ex post per diseducare la massa di cittadini anglosassoni e quindi anche gli altri, che il complesso bancario anglosassone (Londra + Wall Street) costruì a tavolino e poi finanziò il terzo reich per lanciarlo contro l’unione sovietica la quale a sua volta fu una creazione delle banche di londra che finanziarono Lenin prima e i primi passi dell’urss dopo fornendo loro i progetti per costruire la loro macchina industriale. Il fine ultimo è sempre stato metter gli uni contro gli altri, rimandendo un passo o due avanti come potenza finanziaria e militare e intervenendo direttamente appena qualcosa andava oltre o diversamente dalle aspettative. Quelli sono lì da secoli e solo ed esclusivamente una crisi al di fuori del sistema li può eliminare, il resto sono sogni di chi non hai mai davvero voluto studiare la storia, preferendo ritirarsi davanti al vero orrore.

john_ludd@finanza,

john_ludd@finanza,

john_ludd@finanza,

john_ludd@finanza: Il prestigioso ma volutamente oscurato Guido Preparata afferma nella sua iper documentata opera magna che dovrebbe essere studiata nelle scuole al posto della storia inventata ex post per diseducare la massa di cittadini anglosassoni e quindi anche gli altri, che il complesso bancario anglosassone (Londra + Wall Street) costruì a tavolino e poi finanziò il terzo reich per lanciarlo contro l’unione sovietica la quale a sua volta fu una creazione delle banche di londra che finanziarono Lenin prima e i primi passi dell’urss dopo fornendo loro i progetti per costruire la loro macchina industriale.

John è da tempo che volevo ringraziarti per avermi/averci indicato libri come conjuring Hitler di Guido Giacomo Preparata (inglese fantastico, opera monumentale per dettagli forniti, specie la descrizione del Grid messa in piedi da Norman Montagu) e Taleb per il libro Antifragile (letto in inglese ma comprato anche ediz in italiano tanto per essere sicuro..) non ultimo articoli sul tema peak oil/scarsità risorse energetiche, ogni suggerimento di lettura è ben venuto! Last but not least l’immenso Andrea per ricordarci sempre gli immani aspetti umani e antropologici di questo periodo storico che vanno ben oltre il mero concetto di crisi…

john_ludd
Scritto il 16 giugno 2017 at 17:32

lui­gi­za@fi­nan­za,

preciso perché è importanze e sarebbe altrimenti offensivo, che l’obiettivo di Bagnai è la rottura consensuale, governata dell’euro. La rottura caotica dell’euro è non solo una possibilità ma il mio scenario di gran lunga più probabile di medio termine per ciò che riguarda la moneta unica. Ma le conseguenze economiche non sono il temporaneo meno qualcosa ma un meno venti o meno trenta che sarebbe poi una delle tante conseguenze del fine ciclo secolare.

john_ludd
Scritto il 16 giugno 2017 at 17:38

pa­trick,

ti ringrazio delle buone parole. Tutto quello che di buono sono riuscito a trasmettere è perché qualcuno lo ha trasmesso a me, e perché Mazzalai ha creato l’unico spazio aperto italiano a me noto dove si può spaziare liberamente su un ampio numero di temi dandomi la possibilità di esprimermi come volevo.

john_ludd
Scritto il 16 giugno 2017 at 17:44

pa­trick, inoltr

inoltre sei la dimostrazione come me e altri qui e altrove che la differenza è solo nell’informazione. Scopo di qualunque potere è tenere la gente nell’ignoranza costruendo nel contempo un’aurea di magia su quel che fanno, troppo complesso e difficile per la “gente comune”, imbecilli da tenere nell’oscurità. Invece in tanti capirebbero benissimo e potrebbero uscire dalle tenebre, troppi per chi abusa del potere. Sarebbe un mondo completamente differente.

Gianluca
Scritto il 16 giugno 2017 at 17:50

Grazie veramente a tutti e 2

patrick:
[email protected],

[email protected],

[email protected],

[email protected],

[email protected],

John è da tempo che volevo ringraziarti per avermi/averci indicato libri come conjuring Hitler di Guido Giacomo Preparata (inglese fantastico, opera monumentale per dettagli forniti, specie la descrizione del Grid messa in piedi da Norman Montagu) e Taleb per il libro Antifragile (letto in inglese ma comprato anche ediz in italiano tanto per essere sicuro..) non ultimo articoli sul tema peak oil/scarsità risorse energetiche, ogni suggerimento di lettura è ben venuto! Last but not least l’immenso Andrea per ricordarci sempre gli immani aspetti umani e antropologici di questo periodo storico che vanno ben oltre il mero concetto di crisi…

sd
Scritto il 16 giugno 2017 at 23:36

john_­ludd@fi­nan­za,

John il mondo differente arriverà, secondo i TEMPI dell’universo, e con altissima probabilità l’Homo Sapiens Sapiens non nè farà parte. I signori di cui parli sono il NULLA e nessuno saprà che sono mai esistiti come tutti noi.

Un saluto

SD

laforzamotrice
Scritto il 17 giugno 2017 at 17:09

john_ludd@finanza,

Sempre interessante la questione ad ogni debito corrisponde un credito, ma sappiamo anche che la grande truffa è nascosta qui, il problema è come farlo capire.
Una domanda che non c’entra per nulla, ma approfitto del fatto che siete bene informati: ieri alla Zanzara di radio 24 si parlava di Yus soli, e Parenzo ovviamente inneggiava ad esso. Domanda: in Israele esiste lo yus soli?

Gianluca
Scritto il 18 giugno 2017 at 00:49

No

laforzamotrice@finanza,

stanziale
Scritto il 18 giugno 2017 at 11:18

Bravi Beppe, ed Aorlansky: riappropriarsi della nostra sovranita’. I tedeschi come pensavo e scrivevo non solo se ne sono riappropriati, ma hanno ricostruito l’impero di Hitler (piano funk, l’europa sotto il loro controllo) ed ora parlano di contro sanzioni agli Usa….le sanzioni alla russia secondo i tedeschi, vanno bene solo quelle che colpiscono le aziende italiane, se sono tedesche allora no https://www.rischiocalcolato.it/2017/06/merkel-no-a-nuove-sanzioni-antirusse-danneggiano-noi.html

laforzamotrice
Scritto il 18 giugno 2017 at 20:22

stanziale@finanza,

e quand’è che avremmo avuto la nostra sovranità? Negli ultimi 70 anni mi sfugge.Illuminami.

john_ludd
Scritto il 18 giugno 2017 at 21:53

stan­zia­le@fi­nan­za,

le nuove sanzioni americane impedirebbero all’ENI, a Saipem e a ogni società di impianti (quindi Impregilo, Salini, Astaldi etc…) di operare in Russia. La differenza sta che tedeschi e austriaci si sono incazzati come bestie mentre sui giornali italiani assolutamente niente. Cioè in sostanza questa volta i tedeschi hanno ragione, i nostri dimostrano di essere servi di chiunque e tu hai pestato una cacca (capita, ti assolvo perchè ti fidi di Bottarelli che come analista in un classifica tra 0 e 10 può ambire a circa -1). Il problema è che trovare analisti in gamba in Italia è difficile. C’è Mazzalai sui temi che gli competono dove è di livello internazionale poi davvero non saprei. Un modo per capire il livello di un analista è il rapporto parole / (fonti, riferimenti) o (fonti, riferimenti) / parole che per Bottarelli è infinito e zero rispettivamente.

stanziale
Scritto il 18 giugno 2017 at 21:59

laforzamotrice@finanza,

Ok la forzamotrice, fino al 1981, perlomeno la banca d’Italia era incaricata di comprare l’inoptato al mercato dei btp, calmierando i tassi. Non erano stati firmati i trattati capestro di maastricht, euro, fiscal compat, bail in, ecc. C’erano politici sovranisti poi fatti fuori da mani pulite. Va da se’ che dal 1943, armistizio di Cassibile, siamo una colonia, prima mascherata, ora palese. Come abbiamo letto l’Italia nacque per volere degli Uk. A ben vedere anche la quota 90 di Mussolini, fu suggerita a questi per compiacere gli inglesi. E poi ci furono nel 1938 le leggi razziali con l’avvicinamento ai tedeschi. Pero’ ripeto, fino al 1981 bene o male autonomia ne avevamo, Ora siamo tornati all’epoca del 1500-1600, proprio dove vogliono farci tornare Germania e Francia. Se non peggio, visto che il governo dei cooptati usa le forze armate per farci invadere (e non mi pare incontri grande opposizione tra gli italiani).

stanziale
Scritto il 18 giugno 2017 at 22:15

john_ludd@finanza,
Pero’ quando si trattava di costruire sud stream che favoriva l’Italia e non la germania, allora le sanzioni alla russia, alla germania andavano bene…i tedeschi non hanno mai ragione.

john_ludd
Scritto il 19 giugno 2017 at 00:42

stan­zia­le@fi­nan­za,

non essere così categorico…. south stream non lo volevano anche gli USA i quali avendo posto ai suoi tempi la Germania come guardiano della loro creazione geopolitica non sono poi in grado di opporsi a qualunque cosa essi vogliano. In questi ultimi 15 anni la Germania si è rafforzata considerevolmente ma da sola non può certo opporsi agli USA ma talvolta sì come questo essendo questione di sopravvivenza. La Germania dipende energeticamente dalla Russia e sa perfettamente che in futuro lo sarà ancora di più e non di meno in quanto le riserve norvegesi sono in calo, il gas liquefatto costa molto di più ed è molto più rischioso l’approvvigionamento via nave che tramite una sicurissima pipeline. Lo stesso vale per l’Austria, la Svezia e tutto il blocco ex sovietico. Quello che sta facendo l’Italia è giocare con la legge elettorale ignorando apparentemente il tema più importante che esista che non è la sovranità ma la sicurezza del flusso energetico. Misteri nostrani, evidentemente vogliamo suicidarci definitivamente, tra il PD che da ex pro soviet è diventato lecca culo sia di Berlino che di Washington che di chiunque sia grande e grosso e Grillo il quale vorrebbe l’Italia 100% rinnovabile realizzabile tanto quanto una autostrada galattica; la situazione non è drammatica, è comica perché per non piangere bisogna per forza ridere.

stanziale
Scritto il 19 giugno 2017 at 07:06

Ottime riflessioni di Passali: quello che mons. Galantino non ha detto, sulla moneta
http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2017/6/19/SPILLO-La-religione-dell-euro-che-sfida-la-Chiesa/769035/

aorlansky60
Scritto il 19 giugno 2017 at 08:31

@ JOHN

Scopo di qualunque potere è tenere la gente nell’ignoranza costruendo nel contempo un’aurea di magia su quel che fanno, troppo complesso e difficile per la “gente comune”, imbecilli da tenere nell’oscurità. Invece in tanti capirebbero benissimo e potrebbero uscire dalle tenebre, troppi per chi abusa del potere. Sarebbe un mondo completamente differente.

Completamente d’accordo su quello che hai appena detto (come potrei non esserlo? quella che hai citato oltre che tuo pensiero è un autentica VERITA’);

mi associo a Patrick in quanto alle belle parole nei riguardi di JOHN, è bello poter pensare che tra l’indifferenza generale e la quasi totale disinformazione che caratterizzano il ns Paese (insieme ad altri credo) ci siano persone come Lui, e persone come Andrea Mazzalai che permette e rende possibile questo interscambio di idee e pensieri.

… …

@ STANZIALE
@ JOHN

le nuove sanzioni americane impedirebbero all’ENI, a Saipem e a ogni società di impianti (quindi Impregilo, Salini, Astaldi etc…) di operare in Russia. La differenza sta che tedeschi e austriaci si sono incazzati come bestie mentre sui giornali italiani assolutamente niente.

se non altro, questa ennesima verità evidenziata da JOHN dovrebbe far capire, a chi legge, la scala di valori dominante nella PIRAMIDE geopolitica in ambito OCCIDENTALE :

U.S.A.
.
GERMANIA
.
.
.
.
Italia

se l’Italia volesse mai riappropriarsi della sua SOVRANITA’, dovrebbe cozzare non solo versus la GERMANIA (già ben più “forte” politicamente ed economicamente), ma anche verso gli USA (praticamente inarrivabili), nonostante tutte le belle parole che quest’ultimi citano pubblicamente nei confronti dell’Italia, definendola ad ogni incontro ufficiale come “una delle più solide alleate degli USA” quando la parola giusta sarebbe “serva”,

purtroppo, il bello è che la maggiorparte della gente italiana crede nelle “belle parole” piuttosto che nella cruda verità.

c’è un numero di imprenditori e di società MOLTO ELEVATO in tutta Europa (e specie in DE e ITA) che non vedrebbe l’ora di riaprire i canali commerciali che gli USA hanno chiuso loro, dettando alla UE embargo e restrizioni verso la Russia .

In realtà temo che il sistema messo a punto (l’area €uro) sarà dannatamente difficile da scardinare per qualunque Stato ne sia scontento e ne voglia uscire (guardiamo solo alle difficoltà per attuare la “brexit”; secondo me, quest’ultima è stata un incidente di percorso e un imprevisto che gli USA non si aspettavano di dovere gestire; considerata la massiccia propaganda svolta – si mosse perfino Obama personalmente in terra British a perorare la causa del “remain” – loro erano convinti che il sentimento di Brexit non avrebbe prevalso.)

john_ludd
Scritto il 19 giugno 2017 at 10:02

aor­lan­sky60,

il vero problema dell’euro è questo ed è tragico: ha frapposto tra le nazioni europee un maglio che le tiene distanti se non conflittuali quando invece se non ci fosse e al suo posto ci fossero monete nazionali con un penalty per chi eccede nello strumento della svalutazione competitiva in quanto a sua volta riduce la fiducia reciproca, le nazioni europee potrebbero molto più facilmente trovare un terreno comune per difendere i propri interessi contro chi oggi è un evidente nemico, anzi, il peggiore nemico, gli Stati Uniti.

john_ludd
Scritto il 19 giugno 2017 at 10:04

aor­lan­sky60,

… ehm LUI lascialo per … LUI … John è lui … mettimi giù dal piedistallo che è pure scomodo !

aorlansky60
Scritto il 20 giugno 2017 at 10:19

ciao JOHN

riprendo l’argomento di cui si parlava qualche giorno fà : il POTERE indiscusso degli USA grazie al DOLLARO

@ JOHN

relativamente agli USA, sono il più grande debitore in dollari del mondo e di gran lunga.

Quando ci si ritrova ad essere lo Stato Sovrano dominante in Terra, essere debitori (anche il debitore più grande) non è un problema; non più;

lo diventa per tutti gli altri Stati (dal profilo minoritario rispetto agli USA, sia alleati che non) che forzatamente si ritrovano ad adottare QUELLA VALUTA perchè con ESSA (e solo con essa) erano/sono tradate materie prime indispensabili per tutto l’occidente industrializzato, prima tra tutte il PETROLIO :

questo problema viene inasprito dal 1971, quando l’amministrazione americana decise lo storico sgancio del DOLLARO dal GOLD dando inizio alla fluttuazione delle valute, con il DOLLARO posto a riferimento assoluto.

Nel nuovo sistema venutosi a creare, il valore della valuta USA, sostenuta dalla indiscussa potenza economico-militare statunitense, sarebbe stato determinato dal meccanismo classico di domanda e offerta, cosa che rese il dollaro una MONETA FIDUCIARIA riconosciuta a livello mondiale e consolidò il potere finanziario di Washington a scapito degli alleati e in genere di tutti gli altri Stati minoritari.

Non a caso, ben sapendo della solidità unica sulla quale poggiava l’ impero USA, alla prima riunione internazionale scaturita dopo il 15 Agosto 1971, con tema del giorno LE VALUTE, l’allora segretario al Tesoro John Connally disse tronfio ai suoi pari colleghi esteri :

«Il dollaro è diventato al tempo stesso la VOSTRA moneta e il VOSTRO problema».

una frase documentata e rimasta storica.

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