SELL IN MAY AND GO …BONDS!

Scritto il alle 09:57 da icebergfinanza

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Nulla, zero, niente! Ormai nulla scuote la coscienza dei mercati, che si tratti di una possibile guerra nucleare o di un attacco globale cibernetico,  l’attacco di ieri a Manchester è di una violenza inaudita, perchè l’esplosione è stata in mezzo al futuro, al nostro futuro, alla nostra gioventù! Maledetti bastardi, sempre in mezzo agli indifesi, alla spensieratezza, alla voglia di vivere, maledetti vigliacchi chissà perchè, mai contro le elites, mai un’esplosione nei centri di potere, mai un attacco cibernetico ai sistemi informatici dei mercati, no a quello degli ospedali, maledetti bastardi.

Attenzione però che il nostro vecchio Aristotele amava ricordare che apatia e tolleranza sono le ultime virtù di una società morente e loro stanno cercando di renderci apatici, rassegnati, lobotomizzati di fronte a tali eventi, quasi fosse routine. La strategia della tensione, dell’insicurezza continua. Scusate lo sfogo e proseguiamo, qui come ben sapete non siamo insensibili all’aspetto antropologico di questa crisi.

Ieri dopo Goldman Sachs anche gli ultimi arrivati di JPMorgan, i fuoriclasse del senno di poi, hanno tagliato le loro previsioni sul rendimento del decennale americano, portandolo al 2,75 % dal 3%, nulla di particolare ma quel tanto che basta per cancellare il rischio che i tassi esplodano a livello tecnico.

Nessuna novità per noi, il nostro obiettivo resta al momento ben sotto il 2 % ma loro si muovono come elefanti in una cristalleria, una prospettiva più debole sull’inflazione ( ma va…) e le riduzioni sulle aspettive per la riforma fiscale e le spese per infrastrutture ( ma davvero…)

E con questo Ragazzi, un applauso al nostro caro Machiavelli!

https://twitter.com/icebergfinanza/status/866712411822329857

Nella nota di JPM Jay Barry, la banca ha anche tagliato la maggior parte delle altre previsioni , affermando che la prospettiva di inflazione “è cambiata notevolmente” nel mese passato in base alla debolezza dell’indice core CPI a marzo e aprile. JPM ha anche detto che per quanto riguarda lo stimolo fiscale, sono in aumento le probabilità  che venga rimandato al prossimo anno. ( ma va la chi l’avrebbe mai detto a parte Machiavelli…)

Non solo, anche Andrew Lapthorne di SocGen si chiede…  ” è il tempo per vendere azioni e  acquistare obbligazioni ?

La raccomandazione di SocGen (stagionale): ” Andare in vacanza, e considerare l’acquisto di obbligazioni”

Per Machiavelli come sapete non c’è fretta, ancora qualche settimana e nel cuore dell’estate. Ah dimenticavo, dollaro finito? Non dire gatto sino a quando non ce l’hai nel sacco e preparatevi a fare i conti con la storia!

Chi viaggia con noi, non deve avere fretta, ci vuole molta pazienza ma alla fine la verità è figlia del tempo. Appuntamento nelle prossime settimane con il nostro Machiavelli e la sua ” Un’estate di ferro e di fuoco. “

Contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta, l’informazione indipendente…

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59 commenti Commenta
tirlusa
Scritto il 23 maggio 2017 at 11:39

Non si era mai visto un maggio cosi positivo per i mercati. Anche il vecchio detto sell in may è andato a farsi benedire. Andrea perché dici che quest’estate i mercati cominceranno a scendere? Su quali basi è possibile dare un riferimento temporale? Per caso per la fine del QE della BCE previsto per giugno? E se lo rinnovano? O ci sono altre motivazioni. Comunque osservare i mercati in questi mesi di araba fenice è stato nauseante, l’eonomia reale è al collasso e questi registrano record su record….che tristezza

[email protected]
Scritto il 23 maggio 2017 at 11:49

Buongiorno ragazzi vi seguo da qualche anno, sostengo andrea e finalmente mi sono registrato
Buone cose a tutti

john_ludd
Scritto il 23 maggio 2017 at 12:00

tir­lu­sa@fi­nan­za,

il QE della BCE è stato ridotto da 80 a 60 miliardi a dicembre 2016 ma esteso sino a dicembre 2017. Cerchiamo di capire una volta x tutte, ve lo scrivo in maiuscolo:

LE BANCHE CENTRALI NON USCIRANNO MAI DAL QE, lo possono fare a intermittenza e a turno, ma sempre meno, aumentandolo la prossima recessione quando ci sarà (io non ho NESSUNA fretta) acquistando anche i biglietti del cinema e i cassonetti della spazzatura.

senzacertezze
Scritto il 23 maggio 2017 at 12:08

e quali sarebbero i bond nei quali uno si dovrebbe rifugiare??? quelli USA? in dollari? no perchè quelli in euro se li possono anche comprare loro… restiamo in attesa che Andrew Lapthorne di SocGen ce lo dica… sempre che sia a conoscenza dei rendimenti ma credo che se facesse il pizzicagnolo non l’avrebbe sparata così grossa.

tirlusa
Scritto il 23 maggio 2017 at 12:14

Concordo in pieno. Ma la mia domanda era un’altra…..perché ci si aspetta un crollo quest’estate? Andrea non è il solo a pensarla cosi, c’è una convergenza di opinioni….ma non capisco perché quest’estate e non prima o dopo. Come è possibile dare un riferimento temporale? Questo non capisco
john_­ludd@fi­nan­za,

tirlusa
Scritto il 23 maggio 2017 at 12:21

Qui si è puntato sui titoli di stato del governo USA. Anchei bond australiani sono interessanti. A mio parere anche qualche emergente in Usd è interessante, dipende dalle riserve valutarie di quel paese, ad esempio ho spesso comprato titoli del Governo brasiliano in Usd, anche se hanno avuto grossi problemi politici hanno una banca centrale molto sobria e piena di riserve valutarie.
sen­za­cer­tez­ze@fi­nan­zaon­li­ne,

senzacertezze
Scritto il 23 maggio 2017 at 12:25

sull’azionario i giochi sono fatti, chi entra ora , anche se a scaglioni, a cosa aspirerebbe?
un altro 10%, poi viene giù tutto per almeno un anno, si sale a scalini ma si scende con l’ascensore, lo dice la storia.

senzacertezze
Scritto il 23 maggio 2017 at 12:31

sì ma bisogna esporsi al cambio, non mi sembra una passeggiata di salute, ciao
tir­lu­sa@fi­nan­za,

tir­lu­sa@fi­nan­za,

tirlusa
Scritto il 23 maggio 2017 at 13:06

Ci si può assicurare sul rischio cambio se uno non vuole rischiare. Comunque il destino dell’euro è segnato. La Germania ha crediti target2 per circa 2000 miliardi di euro e l’unico modo che ha di passare all’incasso è quello di far saltare l’euro, prima o poi lo farà…è solo questione di tempo, giusto il tempo di far fare ai vari Macron, Renzi, Rajoy, etc… le politiche che le servono per tutelare il suo credito e poi esce e ci lascia col cerino in mano e il cetriolo da un’altra parte.
sen­za­cer­tez­ze@fi­nan­zaon­li­ne,

icebergfinanza
Scritto il 23 maggio 2017 at 13:32

Per lo stesso motivo che si è palesata l’araba fenice. Machiavelli non si sfoglia ma si legge… ;-)
tirlusa@finanza,

icebergfinanza
Scritto il 23 maggio 2017 at 13:34

La fai una scommessa su dove arriva il dollaro ?
senzacertezze@finanzaonline,

tirlusa
Scritto il 23 maggio 2017 at 13:34

L’ho studiato, parola d’onore
ice­berg­fi­nan­za,

icebergfinanza
Scritto il 23 maggio 2017 at 13:35

Al momento opportuno ci sono mille maniere per proteggersi sul cambio!
senzacertezze@finanzaonline,

icebergfinanza
Scritto il 23 maggio 2017 at 13:36

Allora non hai osservato bene l’evoluzione di questo canto del cigno…ciclico!
tirlusa@finanza,

john_ludd
Scritto il 23 maggio 2017 at 13:40

tir­lu­sa@fi­nan­za,

io non mi aspetto nessun crollo quest’estate e neppure il prossimo autunno. Nessuna recessione è possibile in società dove i consumi valgono tra il 65% e il 72% del PIL con gli attuali bassi prezzi del petrolio e di tutte le commodities e dove anche se a ritmi inferiori si pompa ancora credito in abbondanza. Ma l’ultimo report IEA mostra che oggi offerta e domanda petrolifera sono in equilibrio mentre a fine 17 ci sarà un deficit di 0,5 milioni di barili al giorno che saliranno a 2 milioni a fine 2018. Siccome ci sono 700 milioni di barili in stock nel mondo ci vuole tempo per assorbirli ma appena si saranno ridotti della metà e se l’economia non è in recessione i prezzi salteranno verso gli 80 dollari prima e oltre 100 – 110 dopo se gli stock saranno stati assorbiti e la nave non è nel frattempo affondata. In tal caso andranno male sia le azioni che i bond, evento accaduto 3 volte negli ultimi 80 anni. I consumi petroliferi sono pari a 35 miliardi barili al giorno, negli ultimi anni sono state aggiunte riserve in media pari a meno di 1/5. Sono cicli, l’eccesso di investimento porta eccesso di offerta nel breve cui segue il crollo degli investimenti in esplorazione e sviluppo, i prezzi esplodono, i produttori credono che i prezzi alti sono per sempre e iniziano a sviluppare giacimenti con un break even attorno al prezzo massimo. E così via sino al punto finale.

icebergfinanza
Scritto il 23 maggio 2017 at 13:47

John lo abbiamo più volte detto l’economia è scorrelata dai mercati finanziari un altro mondo nel breve termine…
john_ludd@finanza,

john_ludd
Scritto il 23 maggio 2017 at 13:48

tir­lu­sa@fi­nan­za,

ti sbagli due volte. Primo la Germania ha crediti target per 800 e non 2000, secondo e ben più importante, non sono crediti, ergo Italia e Spagna etc… non devono soldi a nessuno. Il sistema target 2 si limita a registrare contabilmente i flussi tra un paese e l’altro dell’euro zona. Se gli italiani hanno trasferito 200 miliardi nelle banche tedesche il target 2 registra Italia – 200 e Germania +200. In caso di rottura dell’euro, i tedeschi promuoveranno a marco i depositi in euro dei tedeschi mentre convertiranno in lire i depositi degli italiani. E’ cosa nota da almeno 10 anni quando Paul De Grauwe ne scrisse la prima volta. Se uno non crede nell’euro, porti i soldi in Svizzera, negli Stati Uniti o a Singapore, se li porta in Germania è un coglione. L’unico vero problema sta nelle tesorerie della aziende trans nazionali. Per esempio le aziende tedesche che operano in Italia non tengono più soldi nelle banche italiane (e fanno bene) ma sono soldi ricavati in Italia, portandoli in Germania ne aumentano il saldo positivo target 2.

john_ludd
Scritto il 23 maggio 2017 at 13:51

ice­berg­fi­nan­za,

Andrea, sta storia del breve termine alla fine annebbia il cervello. Se qualcosa di FONDAMENTALE viene a mancare o non ce n’è abbastanza, manca e basta. Purtroppo vivendo dentro la finanza ne erediti al visione e questo potrebbe costarti caro Essere circondati da coglioni come sei tu non fa bene alla salute.

icebergfinanza
Scritto il 23 maggio 2017 at 14:14

Hai problemi John hai dormito male ?
john_ludd@finanza,

beppe73
Scritto il 23 maggio 2017 at 14:14

jOHN_LUDD
…..per certi versi hai ragione, essere immerso nella finanza ti assorbe.
Ma devi sapere che Andrea ci prova a dare una sua visione, e leggendo regoralmente Macchiavelli, devo dire che ha un gran…. culo!!!! Cavoli ci becca quasi sempre.
Attendiamo con pazienza questa estate. Certo è che se dovesse “indovinare” anche questa iniziale rasoiata (prima della prossima recessione che sembra essere ormai alle porte, magari promossa dalla salsiccette finanziarie piene IMMOBILI COMMERCIALI USA)……. beh, allora ANDREA sarebbe veramente fortunato!!!!
Per quanto invece concerne il tuo pensiero economico-spirituale-ermetico-neorealista, permettimi di chiamarti JOHN IL PROFETA (NATURALMENTE IN ATTESA DELLA PROFEZIA!)
Un saluto a tutti, naturalmente

beppe73
Scritto il 23 maggio 2017 at 14:22

PS…..la fase toro che sta vivendo lo SP500 è, se non erro, la seconda serie storica piu’ lunga della storia. E’ chiaro che protrebbe diventare la piu’ lunga di ogni tempo…..nessuno lo vieta, le banche centrali la appoggiano. PREGO ACCOMODATEVI.
; )
…pero’ io inizierei ad accumulare VIX.

deportivotralarala
Scritto il 23 maggio 2017 at 14:25

ice­berg­fi­nan­za,

[email protected] educazione e rispetto prima di tutto. [email protected]

john_ludd
Scritto il 23 maggio 2017 at 14:49

ice­berg­fi­nan­za,

malissimo ! ho i muratori in casa e respiro polvere … però rifletti, di breve termine in breve termine poi dove si arriva ? nel breve termine nessuno si prepara e nessuno studia perché non serve, si segue il trend che ti disegna metastock, e se nel lungo termine siamo etc… almeno sul medio si dovrebbe ragionare uscendo dagli stereotipi … e gli scenari sono più di uno, ma il tuo è granitico e inossidabile, azioni o bond non cambia è comunque 100% made in the usa. Possibile che si continui a credere che tutto lo decide la finanza anglo americana e che il resto del mondo sia lì a subire ? Che chi commercia sia disponibile ad auto castrarsi in eterno usando la valuta di un’altro paese o che i produttori siano disponibili a vendere sottocosto perché lo hanno deciso al mercato dei futures di Chicago ? Non sei tu che scrivi “il nostro vecchio Aristotele amava ricordare che apatia e tolleranza sono le ultime virtù di una società morente…” Credi che Russia, Cina, Iran … siano civiltà morenti ? Il 100% dell’interscambio tra queste nazioni avviene senza usare il dollaro … certo se si legge SOLO gli opinionisti occidentali sarà dollaro per decenni. Io e altri non lo crediamo e siccome sono coerente e qualche banchiere del lontano oriente l’ho pure frequentato …

john_ludd
Scritto il 23 maggio 2017 at 15:00

bep­pe73@fi­nan­za,

Andrea come il sottoscritto e chiunque altro ci becca nel lungo termine il 50% delle volte o meno. Uno studio di psicologia comportamentale portato avanti per 20 anni su 28.000 previsioni di esperti ha mostrato che sono corretti il 47% dei casi, con una dispersione bassissima, cioè meno di testa o croce. Perché meno ? Perché nel breve avendo il sistema sociale sotto osservazione una certa inerzia, gli esperti hanno ragione più del 50% dei casi, ma per questo motivo diventano troppo confidenti e la loro percentuale di successo crolla. Dunque come fa uno speculatore ad avere successo, escludendo il dolo ? 1) Ha molta più fortuna degli altri, infatti solo i Soros vengono ricordati, non le migliaia di anonimi che sono nel frattempo falliti 2) Controlla molto bene il rischio, ovvero quando perde, perde poco. Questo è davvero fondamentale, non avere ragione, quello è IMPOSSIBILE, scrivilo su un foglio A3 con un pennarello rosso e appendilo al frigo.

icebergfinanza
Scritto il 23 maggio 2017 at 15:05

A) dare del coglione a uno perché è circondato da coglioni immagino sia gratificante
B) anche se non era quella l’intenzione sia sempre lì io sarei un coglione perché mi faccio influenzare dall’ambiente in che significa che tu non hai ancora capito nulla di me.
C) se hai letto le mie ultime considerazioni non mi sono sposato con il dollaro una volta raggiunto l’obiettivo tecnico ognuno per la sua strada
D) io ragiono con la mia testa nel breve nel medio e nel lungo ovvero io non sono così idiotafa non aver compreso che il trend lo fanno le macchinette sino s quando il tutto sfuggita di mano e si ad ora HO AVUTO ragione io. Sul medio lungo siamo d’accordo e lo sai!

john_ludd@finanza,

john_ludd
Scritto il 23 maggio 2017 at 15:06

bep­pe73@fi­nan­za,

metodo certo al 100% per perdere soldi è usare strumenti dei quali non si ha assoluta padronanza. Come accumuli VIX ? Con uno degli ETF quotati ? Male, perchè è costituito da un basket di opzioni il cui valore decade con il tempo e siccome sono opzioni a breve anche se hai ragione puoi perdere un mare di soldi. Idem con gli ETF sulle materie prime e le valute. NON USATE STRUMENTI CHE NON CONOSCETE AL 100%.

tirlusa
Scritto il 23 maggio 2017 at 15:06

Sui crediti target2 della Germania hai ragione, sono poco più di 800, avevo letto 2000 in un articolo di giornale, mi pare il Sole 24ore (fesso io che ogni tanto non sono selettivo sulle fonti). Quanto alla seconda questione ci sono diverse opinioni in dottrina….senza complicare troppo il discorso ti riporto testuale la risposta di Draghi a due parlamentari del M5S che hanno chiesto chiarimenti sulla questione. Testuale: «Se un Paese lasciasse l’Eurosistema, i crediti e le passività della sua Banca centrale nazionale nei confronti della Bce dovrebbero essere regolati integralmente», questa è stata la risposta ufficiale di Draghi, la posizione tedesca è la stessa. Per come ho studiato e compreso il sistema di pagamenti target2 io la penso come Draghi. Nel senso che nelle partite correnti, cioè la prima sezione della bilancia dei pagamenti, il paese esportatore finanzia il paese importatore in automatico secondo il sistema target2 attraverso la nota filiera banche commerciali/banche centrali nazionali/BCE (c’è stato un cambiamento dopo la crisi greca ma la sostanza non cambia). Se il sistema bancario italiano va in deficit con quello tedesco per i rapporti commerciali tra questi paesi, il sistema bancario italiano è debitore del saldo nei confronti della BCE la quale a sua volta prende a prestito dal paese in surplus, in questo caso la Germania. Nel caso dell’italia il deficit target2 è oltre i 400 miliardi. Forse volevi dire che i saldi potrebbero essere convertiti nel nuovo conio?
Per chi è interessato a questo link la tabella dei saldi target2
http://sdw.ecb.europa.eu/reports.do?node=1000004859
Facciamo un esempio terra terra. Supponiamo che mi compro una mercedes per 50.000 euro, supponiamo che non ci sono altre operazioni tra italia e Germania. Il saldo del mio conto corrente diminuisce di 50.000, quello della mercedes nella sua banca tedesca aumenta di 50.000, la mia banca è debitrice della banca d’italia di 50000 euro, la banca d’italia è debitrice della Bce di 50000 la quale a sua volta è debitrice della Bundesbank per lo stesso importo, quest’ultima a sua volta è debitrice della banca tedesca dove la Mercedes ha il conto. Ho dei dubbi sul ruolo delle banche centrali nazionali, nel senso che alcune fonti parlano di rapporti diretti banche nazionali/Bce, altre aggiungono l’intermediazione delle banche centrali. Comunque la sostanza non cambia, il punto è che essendo movimenti meramente scritturali e contabili i 50000 euro continuano a circolare nel sistema bancario del paese debitore e questo perché chi esporta finanzia chi importa.
john_­ludd@fi­nan­za,

john_ludd
Scritto il 23 maggio 2017 at 15:12

ice­berg­fi­nan­za,

oggi sono nervoso … nel mondo della finanza ci sono cervelli finissimi ma pochi … e una massa di coglioni con i quali talvolta mi tocca a avere a che fare; mettiamola così, vivere circondato da pochi cervelli finissimi e da tanti coglioni metterebbe a dura prova anche Achille. Per il resto io leggo solo gente che prova a ragionare con la sua testa, altrimenti non serve e la mia come quella di chiunque da sola non basta, il mondo è troppo complicato per una mente sola. Ciao.

john_ludd
Scritto il 23 maggio 2017 at 15:21

tir­lu­sa@fi­nan­za,

in caso di rottura dell’euro l’Italia non può ripagare la Germania in euro in quanto l’euro non esiste più, e la Germania non potrebbe permettersi di trasformare tutti i saldi in euro depositati nelle sue banche in nuovi marchi in quanto così facendo perderebbe il controllo della moneta nazionale, che esploderebbe in volume, e dunque farebbe partire prepotentemente l’inflazione tedesca. Ossia, e qui sta il punto, un euro che si rompe e che non esiste più verrebbe accreditato ai beneficiari effettivi in funzione della loro residenza, in lire se la residenza del proprietario è italiano, in fiorini se olandese ecc.

tirlusa
Scritto il 23 maggio 2017 at 15:28

Va bene. Si ripagherebbero in lire ma andrebbero ripagati.
Il punto su cui volevo sincerarmi che ci comprendessimo era questo, dire che l’italia ha un debito traget2 di 400 miliardi vuol dire che nel nostro paese continuano a girare soldi non nostri su cui paghiamo lo 0,75%.

PS: attenzione ai muratori, sono molto insidiosi!!
john_­ludd@fi­nan­za,

john_ludd
Scritto il 23 maggio 2017 at 15:29

ice­berg­fi­nan­za,

Preciso meglio … scusa e ciao !

john_ludd
Scritto il 23 maggio 2017 at 15:36

tir­lu­sa@fi­nan­za,

non c’è nessun debito ! sono in maggioranza soldi che risparmiatori italiani hanno spostato in Germania perché pensano che le banche tedesche sono più solide e in caso di rottura dell’euro verrebbero convertiti in marchi. Si sbagliano. C’è poi quanto gli italiani hanno acquistato in obbligazioni o azioni o case tedesche. Resta il fatto inconfutabile che se uno vuole diversificare dall’euro deve andare su valute non euro, senza dimenticare che razionalmente l’acquisto di determinate azioni italiane al di là di fluttuazione anche estreme, dovrebbero poi convergere verso il valore precedente. ENI vale X in euro, dollari, lire o sesterzi.

ndf
Scritto il 23 maggio 2017 at 16:04

icebergfinanza,
“Un eventuale rafforzamento dell’euro non dovrebbe andare oltre l’incrocio con la media mobile intorno a1,10 che corrisponde più o meno anche al 50 % del rintracciamento di tutto il movimento al ribasso dall’aprile dello scorso anno.”

…sino a dove arriva?…

tirlusa
Scritto il 23 maggio 2017 at 16:18

Bisogna andare a vedere i saldi settoriali della bilancia dei pagamenti. Con riferimento alla prima sezione, quella delle partite correnti (esportazioni/importazioni) funziona come ti dicevo io.
john_­ludd@fi­nan­za,

john_ludd
Scritto il 23 maggio 2017 at 18:15

tir­lu­sa@fi­nan­za,

la mia è relativa ai depositi detenuti da italiani, spagnoli, greci etc… in euro presso banche tedesche. Ne sono certo, in caso di rottura dell’euro verranno convertiti in lire, peseta, dracme, il resto è certo più complesso ma in caso ogni vale una legge universale: se il debitore non è in grado di rimborsare un debito il creditore può solo imprecare contro la propria dabbenaggine. Doveva selezionare meglio i propri clienti. E pure è vero che in caso di rottura dell’euro, la soluzione è non avare euro. Ma anche e soprattutto: se e quando si rompe l’euro ? Perché malgrado una serie di crisi è ancora lì e i tedeschi nono stupidi e quindi potrebbe esserlo ancora molto a lungo, più a lungo dell’intervento di altre crisi che a me appaiono oggi più vicine che la fine dell’euro. Un intervento americano in Corea innanzitutto, non tanto in funzione anti Corea (è lì da 50 anni e le armi nucleari le ha da almeno un lustro) ma anti cinese, perché la pressione cinese sul ruolo del dollaro diverrà insostenibile nei prossimi anni per la declinante potenza americana. Basta leggere la lista dei paesi che avevano inviato delegazioni al massimo livello per la presentazione a Pechino del progetto One Belt One Road cioè tutti tranne due. Il progetto OBOR è reale non un sogno e taglierebbe fuori per sempre le potenze marittime cioè la vecchia Inghilterra (che ha peso inferiore alle sue colonie e vive di sogni tra una crisi isterica e l’altra) e il suo successore, una grande isola in mezzo agli oceani. OBOR unisce Asia ed Europa e taglia fuori gli USA, taglia i costi del commercio, riduce i tempi, è una bombola d’ossigeno per economie tramortite e incapaci di investire. OBOR significa contratti tra le parti utilizzando le valute locali e il netting del saldo in un paniere con sottostante in oro fisico. Non senza una guerra prima però. Non c’è niente di strampalato in quello che ti ho scritto, basta leggersi la stampa russa e cinese (tranne la questione dell’oro che è implicita).

laforzamotrice
Scritto il 23 maggio 2017 at 18:47

john_ludd@finanza,
“Non senza una guerra prima però.” Sono d’accordo, oggi occorre proprio una bella guerra per rilanciare tutto… il problema è come verrà combattuta? Contrariamente al pensiero comune, le guerre hanno portato molti benefici, sia culturalmente che socialmente e sopratutto tecnicamente; sono una scossa brutale ma hanno il vantaggio di ripristinare la voglia e la forza di vivere, di sconfiggere l’apatia che abbruttisce. Certo, a chi soppravvive, e qui è il dilemma: la prs guerra sarà “tradizionale” o nucleare? Ai sopravvisuti l’ardua sentenza.

tirlusa
Scritto il 23 maggio 2017 at 19:38

Le guerre hanno portato molti benefici? Ripristinano la voglia e la forza di vivere? Sconfiggono l’apatia che abbruttisce? Ma come si possono pensare e scrivere porcherie simili? E alla eventualità che alla prossima guerra una bomba ti demolisse la casa o una pallottola ti perforasse il cranio ci hai pensato?
la­for­za­mo­tri­ce@fi­nan­za,

charliebrown
Scritto il 23 maggio 2017 at 19:41

la­for­za­mo­tri­ce@fi­nan­za,

“Contrariamente al pensiero comune, le guerre hanno portato molti benefici, sia culturalmente che socialmente e sopratutto tecnicamente”

Allora aveva ragione Filippo Tommaso Marinetti, intellettuale dai più degli intellettuali disprezzato; marinettiamente si potrebbe dire: booooohhhhhh???bum bum bum!!!! Caro, vecchio Filippo, quante te hanno dette su. Poteva rivalutarti solo LAFORZAMOTRICE, che dal nome potrebbe dirsi anche lui futurista.

john_ludd
Scritto il 23 maggio 2017 at 19:58

la­for­za­mo­tri­ce@fi­nan­za,

la guerra porta solo morte e distruzione ma effettivamente c’è chi ne ha dei vantaggi: i venditori di armi. L’idea di qualche coglione neocon fuori di testa che si può combattere e vincere un conflitto nucleare limitato va contro la storia che afferma perentoriamente che nessun conflitto è mai stato limitato, sono tutti finiti per sfinimento di una delle due parti o entrambe. Poi naturalmente capita di leggere che anche al Krugman dio dei keynesiani e dei progressisti talvolta viene in mente che una bella guerra… Sono tutti segni di una nazione, di una cultura che non più niente di niente da offrire al pianeta. Caduta anche l’ultima facciata della libera stampa e della democrazia, resta solo la realtà che si comprende dall’odore di cadavere che emana.

john_ludd
Scritto il 23 maggio 2017 at 20:40

tir­lu­sa@fi­nan­za,

guarda anche la Le Pen ha rinunciato, l’euro è qua e durerà ancora un bel pò
per ora scommettere contro l’euro è perdente

https://www.thelocal.fr/20170522/marine-le-pen-ditches-plans-for-frexit-in-shock-u-turn-far-right-leader-reportedly-now-backs-euro-single-currency

vito_t
Scritto il 23 maggio 2017 at 21:15

John più che nervoso … mi sembri maleducato , questa non è casa nostra .. e le scuse .. beh lascaimo perdere, … Anche tu ti abbeveri delle tue convinzioni, .. però quelle degli altri sono da coglioni … non mi sembra proprio coerente!
Apriti un blog , visto che sei un .. bignami di tuttologia … e hai così tanto da insegnare … sarà interessante leggerti ogni tanto …

tirlusa
Scritto il 23 maggio 2017 at 21:29

Grazie. Conoscevo la notizia. Scelte di opportunismo politico che alla fine non paga. Vogliono prendersi i voti della destra moderata di Fillon, Sarkozy, etc…
Sembra si sia convinta di aver perso le elezioni per le posizioni sulla moneta unica.
Secondo me avrebbe perso comunque perché vista come fascista.
Comunque chi vende la verità per qualche voto in più non fa una bella fine….aspetteremo qualcuno più coerente il cui obiettivo è governare senza fare marchette per qualche voto in più.
john_­ludd@fi­nan­za,

john_ludd
Scritto il 23 maggio 2017 at 21:30

vi­to_t@fi­nan­zaon­li­ne,

che talvolta sia maleducato è vero, che ritenga di avere sempre ragione direi proprio di no, è scritto sopra, posso avere ragione al massimo il 50% delle volte. Questa è poi la ragione per cui si dovrebbe ascoltare pareri differenti anche da chi occasionalmente si comporta da maleducato. Escluderesti che che tu non lo sia mai stato ? Dove poi ho dato del coglione a qualcuno qui nel blog oggi indicamelo, ho scritto solo che nel mondo della finanza ci sono un sacco di coglioni. Non è quello che scrivi anche tu e altri sempre ? Ciao

john_ludd
Scritto il 23 maggio 2017 at 21:35

tir­lu­sa@fi­nan­za,

se vuoi avere voti allora fai marchette, se non ne fai abbastanza perdi le elezioni perché gli altri ne fanno a chili e abbastanza gente gli va dietro. Se poi hanno anche il controllo dei media finisce lì. Questo articolo è ottimo:

http://federicodezzani.altervista.org/lesperienza-di-trump-ci-libera-dal-falso-idolo-della-democrazia/

idleproc
Scritto il 23 maggio 2017 at 21:40

laforzamotrice@finanza,
Non farti illusioni.
Non è che tra la prima e la seconda WW siamo diventati più buoni, le armi chimiche sono inefficaci rispetto ad altro.
Se ci sarà, verrà servito tutto il pranzo e il dessert.
All’interno della crisi geopolitica e sistemica, aumenta anche il rischio tecnologico che parta da sola.
Ti assicuro che se sopravvivo i neocon me li vado a stanare, è una specie di giuramento collettivo fatto da non pacifisti delle varie parti.

tirlusa
Scritto il 23 maggio 2017 at 22:04

Va bene fare alcune concessioni ma alcuni valori non devono essere negoziabili. Per me la sovranità monetaria è uno di quelli. Il mio voto lo darò solamente a chi ritiene la sovranità monetaria un valore non negoziabile. Se questo vuol dire stare all’opposizione, pazienza…io democratico sono.
john_­ludd@fi­nan­za,

corvaz
Scritto il 23 maggio 2017 at 22:07

“la guerra porta solo morte e distruzione ma effettivamente c’è chi ne ha dei vantaggi…” si la Mazda orgoglio di Hiroshima, a soli 5 km dall’epicentro costruivano i tuc-tuc che andavano a rifornire la città dal giorno dopo l’esplosione immuni dalle radiazioni… misteri che han pietrificato generazioni di… coglioni?

vito_t
Scritto il 23 maggio 2017 at 23:00

John .. il tono con cui bacchetti tutto e tutti su tutto lo scibile non pare da 50% …. almeno da come ti poni … Interessante leggere i pareri degli altri , hai ragione, … però non vado in casa degli altri tutti i giorni a dire loro quello che devono o non devono fare .. tutto qua !
Sei vuoi divertirti, apri un blog e dai libero sfogo a tutto quello che vuoi e che sai ! .. io anche ne avessi avuto le capacità, non avrei avuto il tempo necessario, … avendo molto pragmaticamente contribuito a procreare ed educare ! tre figli .. per mandare avanti la specie, ( sperando di aver fatto scendere la percentuale di coglioni … ) .. ed ora … ho una nipotina …. quindi tempo … anche meno …

Longobardo
Scritto il 23 maggio 2017 at 23:45

john_ludd@finanza,

Con ogni probabilità si tratta di un banale malinteso. Una lettura superficiale del tuo intervento delle 13:51 potrebbe lasciare intendere che tu abbia dato del coglione al padrone di casa (naturalmente penso che non ti riferissi a lui ma alle persone che lo circondano, nel suo ambiente lavorativo). I tuoi interventi sono sempre interessanti e condivisibili, mi piace quello che scrivi e come lo scrivi, ma in questo caso la tua frase, scritta in quella maniera, era inevitabile che desse adito ad equivoci. Ciao, spero di continuare a leggerti per tanto tempo ancora.

stanziale
Scritto il 24 maggio 2017 at 07:28

http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2017/5/24/SPILLO-Padoan-svela-la-fine-dell-euro-sul-Financial-Times/765571/
naturalmente non e’ che lui fara’ qualcosa ora…quindi falliranno e passeranno di mano le banche e pmi italiane, poi completamente distrutti, l’uscita…

laforzamotrice
Scritto il 24 maggio 2017 at 08:46

tirlusa@finanza,

che piaccia o no, le rivoluzioni (che hanno portato allo sviluppo sociale del mondo occidentale) sono guerre, ( o qualcuno è cosi coglione da pensare che i progressi sociali siano un dono delle classi superiori?) le idee della rivoluzione francese sono state esportate sulle baionette napoleoniche, non dai libri. la prima guerra mondiale ha permesso a milioni di contadini ignorantissimi di conoscere il mondo moderno, cosi come a milioni di donne di uscire dalle cucine per entrare nel mondo delle fabbriche; la chirurgia è nata sui campi di battaglia, dopo le guerre, la necessità di ricostruire e la mancanza di manodopera ha permesso alle classi lavoratrici più basse di aumentare la propria forza contrattuale. Lo sviluppo tecnologico è accellerato moltissimo dalle guerra, siamo entrati nella prima guerra mondiale industrialmente e tecnologicamente arrettratissimi, ne siamo usciti con migliaia di automezzi e aereoplani e con industrie moderne; le città demolite dalle bombe, sono state ricostruite con metodi molto più moderni, vedi i servizi igenici. INTERNET, che adesso ci sollazza, è una creatura MILITARE, che piaccia o no.
Non stò dicendo che la guerra è una bella cosa, stò dicendo che, come tutto, ha i suoi pro e contro.
Che pochi abbiano l’abitudine di guardare le cose senza pregiudizi è risaputo, essere obbiettivi, o almeno cercare di essere tali, è cosa poco apprezzata, ma si sa che se gli imbecilli avessero il dubbio di essere tali, non sarebbero imbecilli..

idleproc
Scritto il 24 maggio 2017 at 08:59

Guardate che è del tutto normale che in una situazione di crisi prolungata che si riflette anche sul piano individuale nella vita spicciola si alza il livello di aggressività in quanto si cerca di far passare una soluzione della crisi nella realtà con le proprie risposte.
Ci si aspetta anche che la realtà si dia una mossa e si sbrighi.
E’ anche gestibile questo aspetto da chi lo sa fare, da cui un ardente desiderio di qualche soluzione alla “Marinetti”.
Sul piano personale se una persona che stimo mi da del coglione lo reputo uno sfogo o uno spunto di riflessione.
Se volete sfogarvi e dato che nessuno di voi reputo un coglione, datemi pure del coglione.
Nervi saldi.

idleproc
Scritto il 24 maggio 2017 at 09:23

PS. Sui “Marinetti”.
Non hanno idea, sono “intellettuali” segaioli e quando ci sbattono il naso, se sono onesti poi lo dicono e la cambiano.
E’ gente che non vorresti mai aver a fianco neanche per il rischio di fare il caffé con una vecchia moka.

laforzamotrice
Scritto il 24 maggio 2017 at 09:32

idleproc@finanza,

Se è rivolta a me, non avevo la minima intenzione di darti del coglione, giuro. Anche perchè non ne vedo il motivo. Il mio coglione è rivolto a coloro che pensassero che le conquiste sociali siano frutto di gentili concessioni delle classi dominanti, (spero che non ce ne siano).Da che mondo è mondo, non mi risulta che ci siano classi previlegiate (possono esserci dei singoli, ma non classi) che rinuncino spontaneamente ai loro privilegi, ma solo dietro forme di violenza più o meno esplicite, vedi le “guerre” di classe.

[email protected]
Scritto il 24 maggio 2017 at 09:34

Caro vito io dopo anni mi sono presentato ieri e nessuno mi ha salutato per cui neanche tu
Si siamo in casa d’altri per cui sarà mazzalai a decidere cosa fare … nn tu raccontandoci la storia della tua famiglia in questo blog..però lo devo dire preferisco john a tantissime altre persone ipocrite ( e mi fermo qui)compreso forse quelli come te
John è competente, e nn è un’ipocrita
Ringrazio quasi tutti i giorni di poter leggere cose interessanti e vorrei continuare a farlo
Grazie
vito_t@finanzaonline,

vito_t@finanzaonline,

vito_t
Scritto il 24 maggio 2017 at 09:56

email protected .. ptotected ? boh … anch’io leggo cose interessantissime … anche di quelle che scrive John certamente !!!! .. ma forse è meglio usare un pò più di discrezione e spesso lui non lo fa , urla ! in casa altrui peraltro …. Quando si scrive tutto in maiuscolo il senso è un pò questo .. e lui poco sopra ha scritto …LE BANCHE CENTRALI NON USCIRANNO MAI DAL QE beato lui che ha tutte queste certezze ! mi pare un parere si .. ma un pochino arrogantello …
Certo che è Andrea a decidere tutto quello che ritiene più opportuno, .. ma non ingigantiamo poi le cose .. John critica sempre tutto e tutti o quasi e se una volta tocca a alui beh ridiamoci su no ???? della mia famiglia so benissimo che non interessa nulla a nessuno, .. ma vedi poi occorre anche fare i figli altrimenti la specie finisce … ed era solo ironia nei confronti di chi predica bene e poi magari razzola male …

PG
Scritto il 24 maggio 2017 at 10:18

Buongiorno a tutti… gradirei un po’ di calma da parte di tutti perché tengo particolarmente a questa ciurma capitanata da un immenso capitano. Le diverse anime e pareri ben vengano ma Vi chiedo solo di non eccedere nei toni perché i tempi non sono facili per nessuno e quindi almeno noi (voi ndr) che reputo al di sopra della media (e di molto) non incaponitevi a difendere proprie posizioni a spada tratta. Una volta espresso il parere chi vuole legge e apprezzerà. Preserviamo questa isola felice non senza essere coerenti e diretti, ma sempre con la correttezza che ci ha contraddistinto in questi anni . Lì fuori una massa di delinquenti sta facendo Decreti su decreti (vedi vaccinazioni – un abominio) perché devono far passare in fretta norme che altrimenti con l’approssimarsi delle elezioni evidentemente chi di dovere non è certo che possano passare o che magari abbiano difficoltà con la òprossima legislatura visto che non si sa che egge elettorale verrà fuori e quindi la maggioranza che avrà il fardello sulle spalle.. Non mi spiegherei altrimenti questo decreto di urgenza sui vaccini come se ci fosse una epidemia … è una cosa gravissima per me, siamo come al nazifascismo …! Stiamo uniti perché ne avremo bisogno e quando il resto non avrà valore credo che la solidarietà sia l’unico valore che rimarrà.

idleproc
Scritto il 24 maggio 2017 at 10:46

laforzamotrice@finanza,

No, neanche lontanamente e le tue osservazioni sono tutte spunti di riflessione anche se non a me indirizzate.
Era un invito ironico ad usarmi come “sacco” da pugile piuttosto che mollare il confronto di punti di vista, sullo “IO”, sono piuttosto corazzato.

stanziale
Scritto il 24 maggio 2017 at 18:44

Qualche scambio di “complimenti” penso sia assolutamente fisiologico…diversamente vorrebbe dire che qui c’e’ gente senza attributi. Non sapremmo di che farcene. Botta e risposta, ma poi finisce li’, penso per tutti sia cosi’.

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