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GRECIA : IL MASSACRO DI UN POPOLO!

Scritto il alle 06:52 da icebergfinanza

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E’ la stampa bellezza, si occupa solo di ciò che che preferisce per proteggere lo status quo, si occupa dalla mattina alla sera di tutto, tranne di ciò che potrebbe dare fastidio alla causa dell’Europa delle merci e dei capitali, dei lobbisti e dei banchieri.

Noi torniamo ad accendere un faro su quello che, Mario Monti definiva …

IL PIU’ GRANDE SUCCESSO DELL’EURO

Nel suo intervento a “L’infedele” di qualce anno fa disse: “Stiamo assistendo al grande successo dell’euro, e qual è la manifestazione più concreta del grande successo dell’euro? La Grecia”. “La Grecia è un caso scuola di come la moneta unica l’abbia aiutata a trasformarsi”

Il più grande successo dell’euro – YouTube

Probabilmente se il nostro Paese non fosse stato troppo grande per fallire, avremo fatto la stessa fine, troppo fessi per reagire.

ITALIA : LA PARABOLA DEI FESSI E DEI FURBI

Ora siamo di nuovo a capo e sempre grazie alla dittatura della Germania…

La Grecia ha di nuovo problemi con i creditori…

La Grecia ha meno di un mese per cercare di trovare un nuovo compromesso con il Fondo Monetario Internazionale (che si riunirà tra una settimana) e con i ministri delle Finanze dei paesi che usano l’euro come moneta, che si incontreranno il 20 febbraio. Nel 2018 terminerà il programma di aiuti al paese attualmente in corso, il terzo, che era stato approvato nell’agosto del 2015 e che consisteva in un prestito da 86 miliardi in cambio dell’approvazione di una serie di misure di austerità da parte del governo guidato da Alexis Tsipras.

Come da otto anni a questa parte, le trattative sono però molto complicate e negli ultimi giorni sembrano essere arrivate a uno stallo: i principali giornali internazionali parlano di nuovo del rischio che il paese vada a elezioni anticipate e dell’ipotesi di una sua uscita dall’euro (la cosiddetta “Grexit”). Tsipras, scrive per esempio il Guardian, si trova di fronte al dilemma di accettare un’austerità supplementare o indire nuove elezioni. I timori di una nuova imminente crisi sono aumentati dopo che il Fondo Monetario Internazionale ha previsto che il carico del debito della Grecia potrebbe diventare “esplosivo” entro il 2030.

IMF Warns Eurogroup Loan Measures Not Enough for Greek Debt …

Tranquilli ci sono elezioni ovunque in Europa, un’altro sistema per far fessi per l’ennesima volta i greci lo trovano di sicuro!

Gi ultimi dati sulla situazione in Grecia mostrano una società ormai messa in ginocchio, con le famiglie che devono contare sulla sola pensione dei propri. Ecco i dati che nessuno vi vuole mostrare.

In Grecia le famiglie fanno la fame, ma non se ne parla.

Ma prima se avete la possibilità prendetevi 13 minuti di tempo e ascoltate come un tedesco dipinge la realtà di questa subdola guerra, credetemi saranno i 13 minuti meglio spesi di tutti

Gregor Gysi die Linke intervento su ultimo pacchetto aiuti alla Grecia …

GermanyChiunque dimentica il proprio passato è destinato a riviverlo!

In un Paese di fessi come il nostro, come fai a far comprendere che se oggi ovunque cresce l’onda estremista, nazionalista, la rabbia è colpa esclusivamente di quell’ammasso di immondizia intellettuale che si nutre di mazzette quotidiane che si trova allocato nei palazzi della più criminale gestione finanziaria ed economica di un’unione monetaria?

Tutti a riempirsi la bocca di populismo ma nessuno che prende in mano le redini per dare una vera svolta, così che ovunque  cresce la ribellione…

Grecia: protesta Alba Dorata, contro turchi, governo e immigrati

E si ma sai, i greci viveno al di la delle proprie possibilità, corrotti, sporchi e fannulloni, ma si sa la madre degli imbecilli è sempre incinta e le leggende metropolitane fanno di un popolo che ci ha donato la democrazia carne da macello.

Difficile vero comprendere che quello che urliamo da anni, avrebbe portato a questa situazione, ma si sa, Cassandra aveva una nemesi prestabilita che probabilmente andrà sino in fondo anche questa volta.

Giorno della Memoria: la Germania sta facendo lo stesso errore che portò il nazismo al potere

Adesso vediamo invece come vivono le famiglie greche, ridotte alla fame e costrette a contare sulla sola pensione dei propri cari.

Famiglie greche ormai sull’orlo del baratro: ecco i dati

I dati sulla situazione greca parlano chiaro e ci mostrano una popolazione ormai ridotta ad una situazione da terzo mondo. Le famiglie infatti non hanno un’entrata fissa e la maggior parte dei Greci vivono facendo affidamento alla sola pensione di uno dei familiari.

I dati della Confederazione Ellenica dei Professionisti, Artigiani e Commercianti (IME GSEVEE) parlano chiaro e mostrano come il 49,2% delle famiglie viva facendo affidamento sulla pensione di uno dei propri familiari.
Questo perché i componenti della famiglia non riescono ad avere un lavoro.

Ma non solo questi dati fanno comprendere come l’austerità si sia spinta troppo oltre in questo paese e si sia andati a intaccare la vita delle famiglie. A fare paura non sono solo i dati sopra ma quelli in generale della vita delle famiglie, ecco il report:

  • 75,3 % ha subito un forte declino del suo stile di vita nel 2016, dovendo adattarsi a standard molto più bassi;
  • 37,1 % dei nuclei familiari (quindi parliamo di 4 persone) afferma di vivere con meno di 10.000€ l’anno;
  • 1 nucleo familiare su 3 ha un componente della famiglia disoccupato;
  • 22,4 % delle famiglie ha almeno un componente del nucleo che guadagna meno del salario minimo indicato ( 586 euro lordi);
  • 21,3 % delle famiglie ha tasse in arretrato da pagare;
  • 34 % delle famiglie non sarà in grado di far fronte ai debiti nei confronti del fisco nel 2017.

I dati sono stati raccolti su un sondaggio svolto tra 14 e il 26 novembre 2016 su un campione di 1000 famiglie intervistato in varie zone del territori. La pensione con cui si riescono a sostenere, tenete conto, che è un compenso minimo.

I dati non lasciano tanti dubbi e mostrano chiaramente come la situazione in Grecia totalmente fuori controllo. Con il tasso di disoccupazione più alto in Europa, una pressione fiscale alle stelle e una quantità di debiti da pagare incalcolabile il FMI aveva chiesto nuovi sacrifici.

In Grecia le famiglie fanno la fame, ma non se ne parla.

Mi raccomando, silenzio, non disturbate gli europei con queste fesserie, io ormai da tempo sono irrequieto, c’è sempre qualche imbecille che suggerisce che siamo troppo pessimisti, in fondo la memoria non è materia cerebrale per gli imbecilli che troppo spesso dimenticano il loro passato, perchè da tempo vivono di una pace che ha richiesto il sacrificio di milioni di anime!

Contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta, l’informazione indipendente…

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38 commenti Commenta
stanziale
Scritto il 31 gennaio 2017 at 07:47

I miserabili euristi, soprattutto i tedeschi, tiranneggiano Grecia e Italia, non solo per succhiare le ricchezze , ma anche per dare l’idea della crisi costante dell’euro, onde far svalutare la moneta nei confronti del dollaro. Questo giochino pero’ l’amministrazione Trump lo ha ben presente, e’ per questo che -se regge il pres. Usa, come penso- arrivera’ l’aiuto per far uscire i tiranneggiati grecia e italia. O far uscre la germania. Certo aspetteranno le elezioni 2017. Tra l’altro le imprese tedesche grazie al cambio italiano non flessibile ed ai facili guadagni, non fanno innovazione e ricerca o la fanno meno, e alla fine pagheranno per questo. Molto di quello che ho scritto e’ in questo articolo di Passali. http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2017/1/25/EURO-SPILLO-Cosi-l-impoverimento-dell-Italia-fa-piu-ricca-la-Germania/744147/

corvaz
Scritto il 31 gennaio 2017 at 09:20

Sempre colpa dei todeschi, anche nel 1929 era colpa sempre e solo dei todeschi… la verità è dietro l’angolo

laforzamotrice
Scritto il 31 gennaio 2017 at 09:26

Vorrei un chiaramento, ma i debiti si devono pagare o no? Perchè mi sembra che il cuore del problema è questo. cI SONO UN SACCO DI DEBITI IN GIRO, SEMBRA CHE SI FACCIA DI TUTTO PERCHè AUMENTINO e la soluzione del problema qual’è? Cancelliamo il debito? e chi paga? Perchè è ovvio che se si comincia a condonare i debiti della Grecia, poi cominceranno a chiederlo anche gli altri, è ovvio. Il debito cresce, se non erro, quando si spende di più di quel che si guadagna, o sbaglio? Personalmente trovo che le due soluzioni sensate siano produrre di più e spendere di meno, certo anche far pagare il proprio debito ad altri aiuta, ma gli altri chi dovrebbero essere?

stanziale@finanza,

in quanto all’euro, rispetto al dollaro ha “svalutato” del 20%, il che significa che si può svalutare anche la moneta comune, questo ha aumentato le esportazioni extra UE? O il nostro problema è che vendiamo sopratutto in europa? Ed è uscendo che miglioreremmo la situazione? mah… .

aorlansky60
Scritto il 31 gennaio 2017 at 10:07

@ Stanziale

in riferim.to Tuo intervento di ieri 30 gennaio 2017 – 19:35 su altro thread :

[come sempre] scrivi pensieri e concetti sensati, in questo caso riferiti alla attuale situazione finanziaria italiana, che condivido pienamente.

Altro che “ideali europeisti” – “europa unita” – etc etc

quello che i tempi attuali stanno dimostrando, con il precipitare delle criticità socio/economiche che rendono ancora più duro il confronto tra Paesi membri UE, è la peggiore propensione immaginabile in fatto di contrasti tra Stati sovrani europei,

che si può riassumere in pochi punti :

1) al di là dell’ “europa unita”, gli Stati sovrani che ne fanno parte continuano a farsi i propri affari (mi verrebbe da citare lo slogan di trump, “We first”), specie quelli più forti – che non vi è bisogno di citare, anzi si, Francia e Germania a scelta nell’ordine;

2) che queste due hanno individuato [da tempo] le prede del proprio target, una in particolare, l’Italia, debole (per cause ormai stranote) ma ancora assai ricca (in beni privati) e pronta da spolpare.

Ciò che stà avvenendo (l’attacco finanziario rivolto a molte soc. italiane di rilievo) ne è la dimostrazione, che solo ottusi irriducibili (mi verrebbe da pensare anche “collusi”, nella classe dirigente italiana…) non riescono a vedere. O per meglio dire NON vogliono vedere…

@ laForzaMotrice

Ed è uscendo che miglioreremmo la situazione? mah…

pur continuando ad essere [stra]convinto che il rimanere nel sistema attuale (€uro, se il sistema attuale perdura come noto, condotto per volere dei tedeschi (*) nell’interesse dei tedeschi “first”) è un SUICIDIO [a morte lenta] per Italia e italiani,

è anche vero considerare che ci ritroviamo (noi Italiani) in un momento di debolezza tale -in seguito a tutti gli attacchi perpetrati dall’esterno all’Italia-

che uscire improvvisamente, E DA SOLI, potrebbe rivelarsi pericolosissimo nell’immediato; e dannosissimo nel medio periodo;

dobbiamo invece sperare in una uscita multipla, contemporaneamente ad altri [Paesi membri], in conseguenza della riconosciuta non più sostenibilità del sistema €uro, se perdurano le condizioni per come esso è tutt’ora condotto (*) .

corvaz
Scritto il 31 gennaio 2017 at 10:50

Lo chiamano turbocapitalismo, che sia l’eufemismo di TURBODEBITO?

Uscire dalla moneta unica o non uscire? L’unica cosa certa è che non bisognava entrarci e che ai taxpayer italiani l’Euro è stato presentato come cosa già fatta. La democrazia è un’illusione.
In un sistema capitalistico basato sul debito hanno chiuso i rubinetti alle aziende. Abbiamo assistito ad un impoverimento generale economico seguito da suicidi di massa e la prova dell’inesistenza di uno stato sociale che si prenda cura di chi è con le pezze al culo, quindi tutto nero tranne per chi lavora al servizio della costituzione più bella del mondo – e del terzo stato più indebitato del mondo. Poi con la lotta all’evasione o meglio con la propaganda della lotta all’evasione hanno imposto di fatto un corralito, mentre chi ha scatenato scandali bancari per la magia della legge tutti impuniti e un suicidato… Bail-in o bail-out sembrano solo una questione di tempo, con la permanenza o con l’uscita dall’Euro importa poco. Più passa il tempo e più si materializza l’idea che sia stata tutta una truffa progettata da tempo.

laforzamotrice
Scritto il 31 gennaio 2017 at 11:03

corvaz@finanzaonline,

aorlansky60,

“2) che queste due hanno individuato [da tempo] le prede del proprio target, una in particolare, l’Italia, debole (per cause ormai stranote) ma ancora assai ricca (in beni privati) e pronta da spolpare.”

Una domanda: ma che l’Italia sia uno stato tra i più indebitati e contemporaneamente “ancora ASSAI ricca di beni privati”, parole vostre, come lo spiegate?

aorlansky60
Scritto il 31 gennaio 2017 at 11:33

che l’Italia sia uno stato tra i più indebitati e contemporaneamente “ancora ASSAI ricca di beni privati”, parole vostre, come lo spiegate?

Non posso parlare per gli altri, ma per me stesso si :

me lo spiego

in una vita (38anni di contributi versati, ad oggi, compreso anno di servizio di leva)

DI LAVORO e DI RISPARMI (occulatamente gestiti : da ME e da ME solo, senza passare da intermediari finanziari e venditori di fumo vari…).

Come lavoratore dip.te (da quando avevo 19anni) sono sempre stato soggetto di tassazione alla fonte, mai nulla di evaso.

E come me credo che si ritrovino in molti milioni di italiani;

il fatto di essere riusciti a creare qualcosa -che come entità non ha nulla a che vedere con le ricchezze che possono vantare i capitani d’industria- dà la giustificazione ad attaccarla ??

evidentemente si – secondo una certa corrente di pensiero europea, specie in quella attualmente dominante;

sei tu forse coeso al pensiero di m.monti -un altro autentico genio dell’economia italiana- che non perde occasione di dire, quando interrogato in proposito : “il resto d’europa non si capacita del fatto che gli italiani posseggano la ricchezza privata più ingente del continente, a fronte del debito pubblico più elevato… la mia idea -quella di monti ndr- è che per ridurre il livello di debito pubblico italiano basterebbe solo applicare un prelievo forzoso su tutti i c/c degli italiani…”

vile sottospecie di miserabile (da parte mia molto gentilmente indirizzato a quell’ autentico genio dell’economia italiana…)

aorlansky60
Scritto il 31 gennaio 2017 at 11:40

…e prima che mi dimentichi [di farlo]

in considerazione dell’art qui proposto, e NON SOLO,

@ Andrea Mazzalai :

Te l’ho già detto in passato e Te lo ripeto :

non so come fai a trovare tempo ed energie per continuare imperterrito nella preziosa opera di informazione che stai conducendo da anni,

lodarTi e ringraziarTi per questo è e sarà sempre troppo poco.

Spero di riuscire a trasmettere la mia grande considerazione [e ne sono certo insieme a quella di moltissimi altri che hanno il piacere di leggerti quotidianamente] verso di Te e per quello che fai.

laforzamotrice
Scritto il 31 gennaio 2017 at 11:47

aorlansky60,

Allora, tu hai ragione DAL TUO PUNTO DI VISTA, ma mettiti nei panni di uno olandese a cui dicono: gli italiani sono ricchi ma l’italia è povera, occorre aiutarla addossandoci una parte del suo debito. Sinceramente, tu cosa diresti?
Inoltre, permettimi di chiederti: sei sicuro che la tua situazione dipenda solamente da te e dalla tua buona volontà? Tu sei 38 anni che lavori, magari nella stessa azienda, mentre milioni di altri italiani non sono nella tua situazione (io ad esempio) e di sicuro non per colpa mia, lavoravo in edilizia e è arrivato lo tsunami. Cose che succedono, ma cosi come non penso sia colpa mia la chiusura dell’azienda in cui lavoravo, non pensavo che fosse merito mio quando si lavorava. Noi siamo solo pesci, piccoli o grandi, ma è il mare che decide il destino di tutti.

ilcuculo69
Scritto il 31 gennaio 2017 at 12:04

Con questi numeri …. vedremo finalmente un rivoluzione in Grecia? O almeno una rivolta?

Se non la vedremo vuol dire che non basta ancora !

aorlansky60
Scritto il 31 gennaio 2017 at 12:20

permettimi di chiederti: sei sicuro che la tua situazione dipenda solamente da te e dalla tua buona volontà?

le azioni che compiamo quotidianamente, per il corso della nostra vita, verso il nostro prossimo,

sono i migliori ambasciatori per ognuno di noi.

Al di là di qualsiasi parola.

aorlansky60
Scritto il 31 gennaio 2017 at 12:28

Allora, tu hai ragione DAL TUO PUNTO DI VISTA, ma mettiti nei panni di uno olandese a cui dicono: gli italiani sono ricchi ma l’italia è povera, occorre aiutarla addossandoci una parte del suo debito. Sinceramente, tu cosa diresti?

Questa è la più grande dimostrazione che una Unione Europea così come progettata e realizzata [e tuttora condotta]

non ha alcun senso, ne pratico ne teorico. Soprattutto per chi la deve subire.

Ti rispondo che i tedeschi intendono depredare la ricchezza altrui, ove si ritrovi, per i loro interessi, ma sono e saranno sempre reticenti a riconoscere una unione bancaria europea con relative garanzie da applicare in modo omogeneo e uguale per tutti i Paesi membri.

signor pomata
Scritto il 31 gennaio 2017 at 14:04

la­for­za­mo­tri­ce@fi­nan­za,

Se io ti presto dei soldi perche tu hai dei problemi economici il rischio di non rivedere il prestato di chi è?
Se come è ovvio risponderai che è il mio e è mio anche obbligo di accertarmi che prima di darti i miei soldi tu sia nelle condizioni di restituirli o almeno che ne abbia la possibilità in futuro come mai i tedeschi e francesi continuavano a prestare soldi alla grecia anche quando oramai era ovvio che i loro soldi non li avrebbero rivisti?
Se non metti in conto che la responsabilità sta in entrambe le parti neghi l” ovvio ossia che chi alloca le risorse debba accertarsi della bontà della situazione presente e futura.
Nella vita di tutti i giorni ti risulta che non sia mai capitato che uno non riesca a restituire i soldi e quindi faccia un concordato fallimentare ossia parlando con il creditore decida un piano di rientro che non porti le persone coinvolte nel fallimento alla fame?
poi scrivi questa perla:
Personalmente trovo che le due soluzioni sensate siano produrre di più e spendere di meno, certo anche far pagare il proprio debito ad altri aiuta, ma gli altri chi dovrebbero essere?

Quindi la soluzione tua sarebbe produrre di più in una crisi di domanda quando già le potenzialità di produzione lavorano a regimi minimi e spendere di meno quindi meno domanda.
Cazzo era ovvio come ho fatto a non capirlo.
Chiaramente tu parli di aumentare la produzione e vendere a altri…..i polli….quelli che dovrebbero andare a deficit perenne per farti felice.
Poi il tuo scritto su euro è ridicolo ossia se il problema è proprio il surplus tedesco e la non rivalutazione tedesca vuoi che se si ritorna a un cambio flessibile questo non produca nulla nella attuale forza economica tedesca?
Nessuno ha la bacchetta magica ma non ci sono le basi in italia per ragionare sensatamente di come risolvere i problemi perche le elitè sono fermamente convinte che non toccheranno i loro culi.

icebergfinanza
Scritto il 31 gennaio 2017 at 14:14

Ma porca puttana è mai possibile che abbiamo la memoria corta qualche annetto fa alla Germania è stato condannato il 50% del suo debito il resto è stato dilazionato per decine e decine di anni lo ripeto per l’ennesima volta dove c’è un cattivo debitore spesso e volentieri c’è un pessimo prestatore finiamola di dire fesserie

icebergfinanza
Scritto il 31 gennaio 2017 at 14:16

Oggi dopo aver letto questa articolo qualcuno mi ha chiesto perché i nostri giornali e telegiornali non ne parlano loro fanno solo il loro mestiere ovvero nascondere la realtà il resto lo dovete fare voi diffondendo il più possibile

laforzamotrice
Scritto il 31 gennaio 2017 at 15:41

signor pomata@finanzaonline,

potrei rispondere semplicemente che, come in tutte le aziende, o tagli subito i fondi e fai fallire, o arrivi a quel punto in cui dai credito solo se non aumenta l’esposizione debitoria, prassi che chi ha lavorato nel commerciale o nell’amministrativo conosce benissimo.

“Nella vita di tutti i giorni ti risulta che non sia mai capitato che uno non riesca a restituire i soldi e quindi faccia un concordato fallimentare ossia parlando con il creditore decida un piano di rientro che non porti le persone coinvolte nel fallimento alla fame?” Certo, ma è anche capitato spesso che il concordato invece abbia portato al fallimento e alla fame i piccoli fornitori, troppo piccoli per ricorrere ai comodati anch’essi, ne abbiamo sotto gli occhi un splendido esempio di questa “bontà finanziaria, l’ aiutiamoli poverini”, si chiama ALITALIA.Occorrono commenti?
E comunque quale sarebbe la vs ricetta? azzerare tutti i debiti? (perchè i debiti, o si azzerano tutti o nessuno) E ritorno alla vecchia noiosissima domanda, se si azzerano i debiti si azzerano anche i crediti, “rimetti i nostri debiti come noi rimettiamo i nostri debitori” facile a dirsi, ma stona. Se io ho 10 di debito e 10 di credito in realtà non ho ne uno ne l’altro, ma se ho 10 di debito e 100 di credito la cosa cambia. cioè secondo voi dovrebbero rimetterci coloro che hanno saputo gestirsi e non hanno fatto debiti? Cazzo che bella soluzione, avvisatemi per tempo, che m’indebito a mille anch’io.

icebergfinanza,

Stai parlando dei debiti di guerra tedeschi? beh… In quanto al surplus tedesco, è da attribuirsi all’interno dell’ue o ai paesi extra ue? Perchè se fosse il secondo caso, non vedo su quali basi potrei chiedere alla germania di rinunciarvi, visto che non danneggia gli equilibri interni alla UE.

aorlansky60,

Non hai risposto alle mie domande: se tu fossi un’olandese… ecc.ecc.

aorlansky60
Scritto il 31 gennaio 2017 at 16:20

@ LaForzaMotrice

In realtà ti ho risposto, basta che leggi attentamente ciò che ho scritto prima; forse occorre un aiutino per meglio comprendere, e allora

ti rigiro la domanda in chiave opposta :

perchè NOI italiani virtuosi [più di ogni altro popolo europeo] nel risparmio privato (i dati uff.li parlano chiaro, nel 2016 4000 miliardi di €uro di liquidità spalmata sotto varie forme, dai depositi su c/c ad azioni, obbligazioni, assicurazioni etc),

dobbiamo pagare i DEBITI PRIVATI di tedeschi, francesi [e olandesi] ??? (potrei citare anche l’UK, campione assoluto di debito aggregato nel cui ambito il DEBITO PRIVATO dei suddidi di sua maestà raggiunge vertici GOTICI, salvo che questa si è appena tirata fuori votando la Brexit…)

Ovviamente le statistiche ufficiali non dicono e non parlano [mai] di questo punto,

e non è difficile comprenderne il perchè. Preferiscono puntare il dito sul debito pubblico,

in questo modo attaccando l’Italia spostano i riflettori da zone e realtà altrettanto [se non più] critiche della nostra.

laforzamotrice
Scritto il 31 gennaio 2017 at 17:04

aorlansky60,

scusa ma non capisco a cosa alludi, non mi risulta che siano i tedeschi a volere gli eurobond, ne mi risulta ci stiano chiedendo soldi per pagare i loro debiti (anche perchè con il loro surplus sarebbe difficile) _cosa mi è sfuggito?
In quanto al “popolo virtuoso”, sarà valido per alcuni, ma non certamente per tutti, visto che qualcuno quel debito pubblico l’ha fatto, e ti prego non dire ” i politici”. Per fare un esempio, i vari furbetti del cartellino, i falsi invalidi, i baby pensionati o uno di mille esempi che potrei fare, probabilmente hanno casa e risparmi, ma sul fatto che siano da definire “virtuosi” avrei molto da ridire.

signor pomata
Scritto il 31 gennaio 2017 at 17:54

la­for­za­mo­tri­ce@fi­nan­za,
Io ho semplicemente detto che noi italiani abbiamo pagato di tasca nostra con il mes un debito non contratto da noi ma contratto da privati greci e spagnoli e il creditore era quello che faceva riunioni a oltranza con il debitore greco ossia la francia e la germania per mano delle loro banche.
Ora se riteniamo che questo sistema chiamato euro possa avere un futuro è chiaro che in presenza di una moneta comune ci debba essere debito comune.
Tu mi risponderai che visto che la germania a oggi ha un surplus non mette in cantiere di fare comunella con chi ha il deficit e un debito pubblico alto.
Bene allora l” euro non ha nessuna possibilità di vivere.
Non può esistere uno stato in cui una regione va costantemente in surplus nei confronti di altre regioni e non ridistribuisce nulla e si tiene tutto lei.
In italia ha funzionato cosi per decenni, il nord andava in surplus nei confronti del sud italia per un buon 25% e lo stato faceva la ridistribuzione ….la faceva male ma era costretto a farla per non far saltare in aria il paese.
Oggi cosa abbiamo: tutti sono in deficit nei confronti di un solo paese che se ne guarda di fare comunella con gli altri ma impone la sua politica deflazionistica perche evidentemente è conscia che in quel campo non la si batte.
Pensi di riuscire a mantenere un non stato in cui decine di paesi sono alla frutta se non alla fame con disoccupazione altissima e debiti altissimi proprio per colpa delle politiche attuate dentro la medesima zona?
Lo stato carissimo non è una azienda, una azienda non può coniare la moneta in uso dentro lo stato per saldare i debiti crediti.
Se tratti uno stato come una azienda ossia deve fare utili allora i suoi cittadini saranno in perenne assenza di reddito.
I fattori in gioco sono molteplici, dalla moneta comune male europeo alla globalizzazione e alla ricerca forsennata del profitto a ogni costo, alla troppa libertà dei capitali e merci proprio per ricercare il profitto in questione.
Chi non può delocalizzarsi è destinato a soccombere.
Che facciamo ammazziamo milioni di persone solo perche qualcuno ha palesemente sbagliato?
La supremazia dell” occidente dove starebbe se non nel benessere individuale e collettivo, in una società più giusta e dove se ti ammali puoi guarire.
Se lo scopo è far arricchire qualche decina di persone e affamare milioni di persone si può definire ancora populismo il fatto di non essere in accordo con questi criminali?

signor pomata
Scritto il 31 gennaio 2017 at 18:01

la­for­za­mo­tri­ce@fi­nan­za,
Il punto è che siamo entrati nell” euro con un debito pil sopra il 120% e oggi siamo di poco lontani.
Cosa è cambiato?
Quello che è cambiato è che prima il paese aveva un debito denominato in lire italiane e anche se lo stato aveva un debito i cittadini avevano un largo credito poi con euro il debito è diventato estero visto che unico caso al mondo la banca centrale non è garante del debito dello stato e quindi per pagare le cedole e il debito devi guadagnarlo.
Mi dirai sicuramente che la faccio facile….BASTA STAMPARE.
Ti rispondo che è quello che fa draghi e non mi sembra che qualcuno dica che sta sbagliando quindi non si capisce perche se stampa la bce è buono se stampa la bci è cattivo.
La verità è che purtroppo molti non capiscono un cazzo.

charliebrown
Scritto il 31 gennaio 2017 at 18:20

I Greci hanno fatto carte false (letteralmente!!!) per entrare in questa unione europea e ecco come si ritrovano. Sono entrati nella tana del lupo, altro che unione: i fatti parlano, dico i numeri riportati dal bravo Mazzalai.

Veniamo a noi: entro domani 1° febbraio il nostro governo, anche se collaborazionista, deve presentare una relazione su dove trovare i 3,4 miliardi che mancano per essere quasi a posto coi conti e entro il 28 febbraio Mustier, anche se parla francese, dovrà presentare un piano che permetta a Unicredit di risolvere il problema degli NPL.

Entro, entro, entro… Ma fanno così con tutti o siamo solo noi nel mirino? A Germania, Francia e Slovenia (faccio per dire) pongono mai delle scadenze? A quando le bacchettate sulle mani ai nostri ministri collaborazionisti e quando in ginocchio sui gusci di noce i nostri banchieri globalizzati?
Potreste dire: contenti loro (ministri e banchieri), contenti tutti. No, no, no: io non voglio fare la fine dei Greci. Non è questione di nazionalismo, ma di dignità.

stanziale
Scritto il 31 gennaio 2017 at 18:52

signor pomata@finanzaonline,

“La verità è che purtroppo molti non capiscono un cazzo.”

Lapidaria e DEFINITIVA affermazione.
@Aorlansky @charliebrown- appunto non si capisce perche’ dobbiamo essere considerati (e ci consideriamo!) in castigo dall’europa. Siamo creditori per 64 miliardi tramite il fondo salvabanche tedesche e francesi, chiamato esm. Abbiamo regolarmente pagato il pizzo alla speculazione ,3100 miliardi euro dal 1981 al 2014 di interessi sul debito (buona parte regalati) causa abbandono sovranita’ monetaria e relativo ruolo della bci, inoltre 7-8 miliardi annui alla ue di sbilancio tra entrate e uscite dallinizio dell’euro. Siamo un paese CREDITORE, da quando il paese creditore deve subire l’infrazione ed il commissariamento?! Dovrebbe dettare le condizioni SEMMAI.

Proprio vero: “La verità è che purtroppo molti non capiscono un cazzo. ”
Ed il GOVERNO li rappresenta bene, aggiungo.

stanziale
Scritto il 31 gennaio 2017 at 19:02

charliebrown@finanza,

Il problema degli npl si e’ presentato perche’ Mustier invece che limitarsi ad una copertura al 40-50 per cento come tutte le banche normali, vuole portarla al 70% (!). al 70% vengono a mancare diversi miliardi, che li trova in parte svendendo il gioiello polacco che guadagnava moltissimo e la pioneer ai suoi connazionali francesi. Forti dei 400 miliardi di depositi e btp italiani della pioneer, bel bottino direi, i francesi iniziano subito l’assalto a mediaset, generali, eccetera. Ma, tornando a unicredit, il fondo svalutazione crediti al 70% (perche’ non al 140%, cosi’ sarebbe sicuro anche per il futuro), comporta la necessita’ della’umento di capitale, quindi l’italia nuovamente nella merda. Dopo che persino l’eba e bce NON avevano avuto nulla da dire negli stress test di pochi mesi fa. E glissando come sempre sugli npl delle banche tedesche e francesi, sui bilanci non consegnati alla bce delle infognate sparkassen, sugli immani derivati di cui non si indaga mai.

laforzamotrice
Scritto il 31 gennaio 2017 at 20:28

signor pomata@finanzaonline,

Il problema è che Draghi, come la boj o la fed, stanno barando, immettendo denaro inesistente nel sistema, cercano di prendere tempo. Ora, se questo tempo serve a dare tempo per recuperare competitività al sistema (che dovrebbe essere recuperata con innovazione, efficenza e demolendo la burocrazia e non, con la strada più facile dell’attacco salariale) , allora la cosa è giustificata, ma se serve solo a prolungare l’agonia, meglio lasciar perdere, e che non stia funzionando mi sembra evidente, almeno vedendo come il debito continua ad aumentare.
Anche se parliamo di macroeconomia, la situazione e la logica è la stessa dell’accanimento terapeutico; e io sono per l’eutanasia.

signor pomata
Scritto il 31 gennaio 2017 at 21:19

la­for­za­mo­tri­ce@fi­nan­za,

Inesistente?
Perche quando una banca ti presta dei soldi che non ha non è inesistente quel denaro?
Quindi tu sei per un ritorno all “ancoraggio del denaro a qualcosa…tipo oro o cacio cavallo ma anche in quel caso il valore dove viene ancorato chi lo detta?
Di fatto è quello che preferirebbero i ricchissimi ossia stati senza sovranità monetaria che vengono ricattati da privati per fare in modo che le scelte ricadano verso il loro interesse.
Io sono cosciente che quello che abbiamo visto è forse un abbaglio ossia lo sviluppo e il benessere per tutti è utopia.
Mi basterebbe che ogni singolo popolo venisse lasciato libero di fare il proprio interesse e libero di scegliere se assecondare le proprie convinzioni o tentare di imitare altri.
Oggi il pensiero unico e l” omologazione planetario è il mantra, tutti sotto lo stesso modello di consumo e debito perche la ridistribuzione è azzerata dalla visione liberista sia dei capitali che delle merci.
Io non voglio la casa al mare e la macchina da 100000 euro, voglio poter vivere serenamente del mio lavoro magari nella ristrettezza ma serenamente senza questa continua violenza mediatica che mi appiccica addosso la competitività , la ricerca smodata del prezzo più basso e della maggiore produzione.
In 40 anni siamo riusciti a produrre beni alimentari per 10 volte superiori a quelli del 1970 eppure prima la gente non moriva di fame e oggi è la regola in buona parte del mondo mentre pochi non sanno dove mettere i soldi e li sperperano in faccia a miliardi di persone a cui viene chiesto di tirare costantemente la cintura.

sd
Scritto il 31 gennaio 2017 at 22:55

la­for­za­mo­tri­ce@fi­nan­za,

Laforzamotrice in una società basata sul profitto e sull’avidità i DEBITI li paga solamente chi è obbligato dalla legge e con la forza a farlo. Gli altri (più “informati” o “avidi” degli altri) o non li pagano oppure li rifilano a qualcun’altro (lo STATO ……ad esempio).

L’italia con molte probabilità trà qualche anno farà una fine simile alla grecia, magari prima si aumenterà qualche tassa, sicuramente una patrimoniale; ma il risultato sarà comunque un default programmato……..perchè il DEBITO PUBBLICO ITALIANO ( Laforzamotrice…..spero che la tua parte la pagherai hehehe…..non fare il tirchio) è inestinguibile per la sua stessa natura e creazione.

Un saluto e buona fortuna a tutti

SD

aorlansky60
Scritto il 1 febbraio 2017 at 08:43

@LaForzamotrice

non mi risulta che siano i tedeschi a volere gli eurobond”

e Ti credo! Non li vorranno mai.

grazie al bond di riferimento (il loro) finanziano a tasso zero il loro debito pubbl

quando gli altri Paesi UE – noi italiani compresi – hanno anche questo handicap dovuto allo spread!

E in conseguenza di essere riusciti [i tedeschi] a rompere il sistema produttivo Italiano (perdita di produzione industriale del 30% negli ultimi 10anni in Italia) grazie all’€uro (che favorisce i tedeschi -e il loro export- in quanto valuta deprezzata rispetto al DM, al contrario della Lira che si trova all’esatto opposto)

ci ricattano, dettandoci le condizioni, additando il ns “elevato debito pubbl” che è una conseguenza diretta del fatto che l’ITALIA NON CRESCE PIU'; perchè NON è e NON sarà mai più in grado di crescere grazie alle costrizioni UE con la regia dei tedeschi!

così come ti avevo già detto ” i tedeschi sono e saranno sempre reticenti a riconoscere una unione bancaria europea con relative garanzie da applicare in modo omogeneo e uguale per tutti i Paesi membri.

…ma poi la risposta migliore e definitiva te l’ha fornita SignorPomata

quando dice : “Ora se riteniamo che questo sistema chiamato euro possa avere un futuro è chiaro che in presenza di una moneta comune ci debba essere debito comune.
Tu mi risponderai che visto che la germania ha oggi ha un surplus non mette in cantiere di fare comunella con chi ha il deficit e un debito pubblico alto.
Bene allora l” euro non ha nessuna possibilità di vivere.”

…ma scusami ForzaMotrice, sei così ingenuo da non comprendere che alla stato attuale,

i tedeschi NON HANNO ALCUN VANTAGGIO A CAMBIARE LE REGOLE DEL GIOCO IN CORSO ???

le regole del gioco, stabilite da loro in quanto paese più forte all’origine della costituzione della UE, dicono che “sono da spremere tutti i Paesi membri per avvantaggiare la germania

come i fatti reali, ATTRAVERSO I NUMERI, stanno a testimoniare : ma secondo te, l’enorme surplus commerciale maturato dai tedeschi da anni, giunto quasi al +9% (quando le regole stabilite dalla UE impongono ad ogni Paese membro di NON oltrepassare il +6%) è opera di semplice casualità ???

ma come diavolo ragionate, voi europeisti convinti ???

… e un altra valida risposta te l’ha fornita Stanziale

Siamo creditori per 64 miliardi tramite il fondo salvabanche tedesche e francesi, chiamato esm

affermazione che si spiega da sola.

laforzamotrice
Scritto il 1 febbraio 2017 at 09:05

signor pomata@finanzaonline,

Che cosa è il denaro? Se è un’idea astratta, allora perchè non possiamo stamparcelo in casa tutti? Ora, sono anni che ci lavoro sopra e la soluzione non c’è, si può solo sperare nel buon senso, ma nelle masse c’è il buon senso? Per me il denaro è solo uno strumento di misura della ricchezza reale ( merci e servizi) e come tale dovrebbe essere legato ad essa, se io ho 5 metri di corda, uso 5 metri, se ne ho 8 ne uso 8, non di più o di meno. Purtroppo c’è un immenso problema, e cioè che il denaro non misura le merci, ma IL LORO VALORE e qui nasce la vera difficoltà, il valore è AMPIAMENTE SOGGETTIVO. Perchè un bicchiere d’acqua vale 0 qui da noi, ma nel deserto, se stai morendo di sete quanto potrebbe valere? Esempio banale ma credo efficace. Ciò detto, non ancorare a nulla la quantità di denaro circolante porta ad una completa anarchia e a quella situazione di completa irrealtà finanziaria in cui ci troviamo.

laforzamotrice
Scritto il 1 febbraio 2017 at 09:59

aorlansky60,

che piaccia o no, il problema è che dell’italia non ci si fida, se i tedeschi non pagano per finanziare il loro debito pubblico è perchè di loro si fidano e di noi molto meno. Io sono di brescia, e qui da noi le aziende stanno lavorando, e se c’è stato un calo del 30% è imputabile sopratutto a settori quali l’edilizia per ovvi motivi. Se guardiamo ai settori più avanzati, meccanica, moda, farmaceutica,il crollo è stato recuperato, perfino l’automotive, che è fondamentale, ha dato segni di ripresa e sappiamo il perchè. Abbiamo abbandonato settori importantissimi come chimica, elettronica, elettrodomestici, per colpa nostra o per concorrenza oggettivamente troppo forte, oltre alla tendenza a vendere tutto, e anche su questo qualche domanda bisognerebbe farcela.Dobbiamo sviluppare altre aree economiche, turismo, agroalimentare, altatecnologia, ecc. .
Ps. Sei anche tu appassionato di storia militare? Sarebbe bello poterci confrontare in qualche modo.

aorlansky60
Scritto il 1 febbraio 2017 at 11:08

@ LaForzamotrice

che piaccia o no, il problema è che dell’italia non ci si fida

Si diceva così anche dei greci : che hanno “truccato” i conti (vero) per riuscire ad entrare nell’€uro (la stessa cosa si sospettò dell’Italia, anche se non è mai stato provato, come invece lo fu per i greci… anche se a pensar male… molto spesso ci si prende…),

che avevano alto deficit, alto debito pubbl, incapaci di abbatterlo, per via di spese pubbl elevate ingiustificate e insostenibili etc etc

ebbene è forse una ragione valida per massacrare 10 milioni di esseri umani – praticamente un popolo intero – come le misure indotte dalla UE (con i tedeschi dietro e la “troika” defilata) entrata di prepotenza negli affari interni di uno Stato sovrano quale fino a prova contraria ancora è la Grecia,

stanno facendo ????

Attenzione gente : “il più grande successo dell’€uro” – come l’ha definito un campione di genialità co(s)mica in economia (per modo di dire, il pensare a quell’uomo in realtà mi porta a tutto meno che a ridere)

potrebbe ben presto interessare l’Italia, se non ci diamo una mossa. Il problema è che per farlo occorre avere una rappresentanza politica e un esecutivo di governo che non siano più complici & succubi del Palazzo a bruxelles (potrei dire berlino che è la stessa cosa) come quelli [non eletti democraticamente, ma imposti da chi sappiamo] che si susseguono in ITA dal 2011.

aorlansky60
Scritto il 1 febbraio 2017 at 11:49

@ LaForzamotrice

se i tedeschi non pagano per finanziare il loro debito pubblico è perchè di loro si fidano e di noi molto meno.

si fidano di loro [cioè dei tedeschi]… chi ??? gli sprovveduti forse, o più verosimilmente tutta la comunità finanziaria internazionale, che da tempo stà facendo scongiuri [con macumbe e riti woodo di vario tipo] essendo consapevoli, più della massa umana non adeguatamente informata, di un dettaglio tecnico [che Andrea Mazzalai di tanto in tanto cerca di ricordare] :

ma oltre al Capitano,

è curioso notare come perfino un elevata e riconosciuta Istituzione di livello mondiale (credo FMI oppure la Banca Mondiale per gli Investimenti ora non ricordo con precisione)

abbia recentemente parlato dei tedeschi, e più precisamente di una LORO BANCA D’AFFARI PRIVATA,

definendola come l’epicentro del più grosso CATACLISMA ECONOMICO MAI VISTO SU QUESTO PIANETA, da quando esiste il genere umano e con esso scambi commerciali di vario genere,

che potrebbe scoppiare coinvolgendo tutta l’umanità,

per via di quel livello spaventoso ed inenarrabile (io sono rimasto fermo a 75.000 miliardi di $ come ultimo dato uff.le) di PRODOTTI DERIVATI che si porta in pancia [a bilancio] che ha poi spalmato in giro per il mondo coinvolgendo con il suo cancro praticamente tutte le altre più importanti banche d’affari del pianeta,

in pratica non rimarrebbe pietra su pietra SE ACCADESSE e partisse l’innesco a catena,

cosa da far sembrare perfino una piccola cosa quel meteorite di 10km di diam (come stimato dalla comunità scientifica internazionale) che 65 milioni di anni fà impattò in prossimità della penisola dello Yukatan(Mexico), che decretò l’estinzione di tutti i mammiferi dal peso corporeo superiore ai 2 kg…

laforzamotrice
Scritto il 1 febbraio 2017 at 15:11

aorlansky60,

beh, se parliamo di banche e banchieri, penso che siano da impiccare tutti, indifferentemente dalla nazionalità, quelli sono quasi tutti della stessa razza. Bastardi speculatori.

aorlansky60
Scritto il 1 febbraio 2017 at 15:32

ah, giusto per la cronaca,

un particolare che interessa da vicino la Grecia [ma anche l’Italia] circa un problema verso il quale l’UE per tutta risposta ha voltato le spalle, decidendo di chiudere le frontiere coincidenti con l’arco Alpino (Francia, Svizzera ça vas sans dire, Austria, Slovenia, Ungheria, e altri paesi ex Yugoslavia non ne parliamo) :

oltre al massacro economico perpetrato dalla UE nei suoi confronti,

la Grecia si ritrova in prima linea a gestire il problema MIGRANTI provenienti da nord africa;

pare che i numeri di sbarchi avvenuti tra il 2015 e 2016 siano addirittura superiori a quelli avvenuti su coste italiane (160.000 e 181.000 rispettivamente; nel documento programmatico di bilancio che ha consegnato in Ottobre alla comm.UE, padoan ha previsto per il 2017 190.000 sbarchi in Italia, mettendo anche nero su bianco quali sono state le cifre economiche che lo Stato italiano (spesa per la quale l’UE riconosce 0[ZERO] all’Italia), ha speso e prevede di dover spendere :

2,6 miliardi di euro spesi nel 2015
3,3 miliardi di euro spesi nel 2016
3,8 miliardi di euro previsti nel 2017

RIPETO : su questa voce di spesa dello Stato Italiano, l’UE rifonde 0 (ZERO), al limite riconosce all’Italia manovre di aggiustamento sul deficit, ma anche questo è tutto da vedere (anzi il contrario, visto che l’UE stà ultimamente pressando affinchè l’italia pareggi uno 0,2 di def)

Ora, se la Grecia come è facile prevedere, è messa come e forse peggio dell’Italia su questo fronte…

Davvero interessante anche sotto questo aspetto, l’ideale di “Europa unita”… e davvero impeccabile l’aspetto di coesione tra i diversi Paesi, quando si tratta di affrontare un problema comune come quello dei migranti.

laforzamotrice
Scritto il 1 febbraio 2017 at 16:04

aorlansky60,

Beh, i cattifi teteschi hanno assorbito quanti extra? Quanto hanno messo a bilancio per la loro accoglienza? Noi sappiamo quanti ne abbiamo noi, ma non mi risulta che francia e germania siano messi meglio, come altri paesi percentualmente. Discorso diverso ex paesi dell’est, che sono già nella merda per i cazzi loro, pretendere che accolgano mi sembra ridicolo

laforzamotrice
Scritto il 1 febbraio 2017 at 16:08

circa 1.000.000 di immigrati e 10 miliardi di euro. Difficile potersi lamentare con loro.

aorlansky60
Scritto il 1 febbraio 2017 at 16:38

@ laForzaMotrice

circa 1.000.000 di immigrati e 10 miliardi di euro. Difficile potersi lamentare con loro.

per “loro” intendi i teteschi, vero ?

bene, iniziamo a rendicontare qualche numero :

grazie all’opera di MACELLO operata in tutta Europa per mezzo dell’arma nota (l’€uro) ormai da anni,

i tedeschi,

oltre al noto copioso surplus comm.le proprio accumulato nel corso degli ultimi anni,

riescono a produrre cifre vantaggiose, +0,7% di deficit e rapp deb pubbl/PIL al 70% da esporre agli statistici di Eurostat :

per loro spendere 10 miliardi non è come lo è per la Grecia o per l’Italia, due Paesi che sono sempre alle prese con il rigido controllo di bruxelles sui propri conti e con il fiato dei burocrati della comm.UE sul collo.

E’ inutile,

non si riesce [o non si vuole] comprendere che grazie allo stato delle cose creatosi per imposizione dei tedeschi (le famose “regole del gioco”) agli altri Paesi Europei,

il laccio al collo di quest’ultimi è destinato via via a stringersi e con esso ad esaurirsi la pazienza dei rispettivi cittadini.

Il tempo stà volgendo al termine.

Ma prima che accada questo, c’è dell’altro :

:-D …un simpatico orizzonte plumbeo rivolto alla korazzata tedesca :

E’ auspicabile che quanto prima, lo staff di consiglieri economici dell’uomo votato e messo a capo del paese economicamente più potente del mondo, gli sottopongano il deficit degli Stati Uniti verso la germania… quando avrà quei conti sott’occhio, poi iniziamo a farci due risate.

:lol: :lol:

laforzamotrice
Scritto il 1 febbraio 2017 at 17:20

aorlansky60,

visto che il deficit è causato dalla fuga delle grandi multinazionali americane, che ormai delocalizzano tutto, e dal fatto che da paese industriale si sono sempre più finanziarizzati e virtualizzati, come sempre cercheranno a chi addossare la colpa. redimi, non ci sarà niente da eidere, visto che quando si scontrano i vasi di ferro, quelli di coccio sono i primi a rompersi.
E, ribadisco, trovo assurdo rimproverare a qualcuno un surplus quasi TUTTO EXTRA EUROZONA. Sarei curioso di vedere se qualcuno ti rimproverasse, attenzione, non di guadagnare, ma di lavorare troppo. Immagino che nella patria dei parassiti italioti, dove lo scopo comune è diventato l’assistenzialismo di stato, lavorare poco, o niente, guadagnando tanto, questo sia inconcepibile.

laforzamotrice
Scritto il 2 febbraio 2017 at 08:32

Nel 2016 il surplus è pari a 39,9 miliardi di euro, a fronte di 33,2 miliardi nel 2015; al netto dell’energia l’avanzo raggiunge i 65,6 miliardi, rispetto a 64,4 miliardi nel 2015. Istat.

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