ECB TAPERING? BLOOMBERG FLOP!

Scritto il alle 08:03 da icebergfinanza

Risultati immagini per hedgeye draghi cartoons

Ieri all’improvviso un tappo di champagne è esploso sul mercato obbligazionario europeo…

ImmagineE’ uscita la seguente notizia, ovvero l’uovo di Colombo della BCE…

VERBALI DANNO RAGIONE A DRAGHI

Mario Draghi

Il quantitative easing in azione almeno fino a marzo

Nessuna traccia del temuto ‘tapering’, cioè la graduale riduzione degli acquisti di titoli di Stato attraverso il quantitative easing, nei verbali della Banca centrale europea. Dopo aver smentito le indiscrezioni di stampa sul ritiro progressivo degli acquisti di bond prima della conclusione del programma Qe, al ritmo di 10 miliardi di euro al mese, sono ora le carte della riunione dell’Eurotower dello scorso 8 ottobre ad archiviare definitivamente questo scenario. Il Consiglio direttivo della Bce ha ritenuto importante confermare l’impegno attuale a portare avanti il piano di acquisto di titoli da 80 miliardi di euro al mese fino alla scadenza di marzo 2017 “o oltre, se necessario, e in ogni caso fino a raggiungere gli obiettivi” di normalizzazione dell’inflazione. Inoltre, riportano ancora i verbali, “ad ampia maggioranza” i banchieri centrali “hanno ritenuto di cruciale importanza preservare il livello molto consistente di accomodamento monetario”.

Nessun cambio di rotta, quindi, sul quantitative easing. “Non devono esserci dubbi – aggiunge invece il verbale del direttorio – sulla determinazione del Consiglio a attuare il suo piano di acquisti come da programma e di adottare altre misure, se necessario”.

Me le immagino le risate di coloro che hanno telefonato a Bloomberg chiedendo di inventarsi la panza del secolo, vedrai che si precipitano tutti a vendere BTP e Bund e noi poi li riacquistiamo e infatti così è stato.

Ma non è finita qui…

Obbligazioni bancarie, se nemmeno la BCE di Draghi segnala di fidarsi

La BCE ha comunicato ieri, che a partire dall’1 gennaio 2017 sarà dimezzata dal 5% al 2,5% la percentuale di obbligazioni bancarie non garantite, che gli istituti dell’Eurozona possono esibire come collaterale per ottenere liquidità. La restrizione non include gli assets dal valore inferiore ai 50 milioni di euro, dopo aver applicato l’“haircut”, né quelli garantiti da enti pubblici con capacità impositiva.

E Francoforte ha esteso l’accettazione anche alle obbligazioni emesse dalle banche tedesche, le quali per effetto di una peculiare legislazione nazionale devono considerarsi subordinate rispetto agli altri assets, non risultando garantite.

Bce: soccorre banche tedesche (MF) –

MILANO (MF-DJ)–La Bce ha modificato le regole sui rifinanziamenti per le banche con un provvedimento che giovera’ soprattutto agli istituti tedeschi. L’Istituto di Francoforte ha comunicato che dal 2017 saranno accettati come collaterale anche i titoli senior non garantiti, che per statuto sono subordinati rispetto ad altre passivita’ (“statutory subordination”). Questa novita’ tecnica, si legge su MF, ha conseguenze di rilievo. In prospettiva potrebbe aiutare le banche dell’Eurozona ad allinearsi alle regole sui requisiti per l’assorbimento delle perdite in caso di crisi (note in Europa come Mrel e a livello internazionale come Tlac). Nell’immediato la modifica Bce aiuta il Paese che ha gia’ introdotto la subordinazione statutaria, ovvero la Germania. Per il momento gli altri grandi Paesi europei hanno fatto differenti scelte normative sulla gerarchia dei titoli nelle risoluzioni (in Italia ci sara’ la depositor preference estesa dal 2019 e in Francia la classe di bond Tier 3). In attesa che la Commissione Ue faccia chiarezza con regole uniformi in Europa sulle passivita’ svalutabili in caso di bail-in, la Bce ha risolto un problema che ora riguarda le banche tedesche, mostrando una flessibilita’ che e’ meno frequente in ambito di vigilanza (l’ultimo caso e’ quello che riguarda l’eventuale utilizzo dei modelli interni di Ubi nelle tre good bank, uno dei punti da cui dipende l’operazione). red/alb (fine) MF-DJ NEWS

Mariooooo hai ricevuto una telefonata da Angela?

Nel fine settimana tenetevi pronti partiranno le votazioni vere e proprie dei Macchianera Awards 2016 un unico obiettivo finire davanti al Sole 24 Ore come miglior sito economico. Utopia? Noi con il Vostro aiuto da 10 anni, l’ utopia la navighiamo quotidianamente! ;-)

Contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta, l’informazione indipendente…

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28 commenti Commenta
reragno
Scritto il 7 ottobre 2016 at 12:03

Gran Bretagna come svalutare la Sterlina e rilanciare l’economia alla faccia dell’Europa.

john_ludd
Scritto il 7 ottobre 2016 at 13:40

re­ra­gno@fi­nan­zaon­li­ne,

affermare che la controparte racconta della balle è una cosa, soprattutto se è vero, ma fare il tifo non promette bene relativamente a sostenere le proprie opinioni. UK è un importatore netto di idrocarburi, materie prime, componentistica essenziale. Con una svalutazione sul dollaro che sta assumendo toni catastrofici da paese del terzo mondo, immaginare che possa finire in gloria è contro le poche leggi dell’economia. Si prenderanno una robusta dose di inflazione da costi che è una gran brutta cosa. Per far riprendere un’economia poi servono politiche adatte, un contesto internazionale favorevole e almeno 3 anni perché queste diano i frutti che ci si aspetta. Se non si comprende l’importanza del fattore tempo si entra in una specie di stato allucinatorio che non depone bene per le proprie sorti. Lo scenario di medio e lungo periodo è molto evidente a chi ha la voglia di sostenerne la vista, il breve è schiuma di mare, utile per perdere il proprio tempo. Relativamente alle recenti dichiarazioni della May noto immediatamente il tono che fa riferimento al “bene comune” e immediatamente rizzo i peli come dovreste fare voi ogni volta che un politico lo introduce nei propri discorsi. Non esiste il bene comune ma esiste il bene del più forte, che di volta in volta viene imposto con la propaganda o con la forza, il bene comune.

neodimio67
Scritto il 7 ottobre 2016 at 13:51

A proposito del concetto di “bene comune” e di ciò che implica http://ilpedante.org/post/la-dittatura-degli-intelligenti-del-bene-comune-e-del-cadavere-della-dialettica

signor pomata
Scritto il 7 ottobre 2016 at 14:01

john_­ludd@fi­nan­za,

Non concordo con quello che dici.
Svalutazione di terzo mondo che vuol dire?
Fanno quello che avremmo dovuto fare noi se solo avessimo avuto politici con le palle.
Creare inflazione a oggi è un bene e non un male, siamo in deflazione e anche pesante e sentire quello che vogliono fare più che rizzare i peli mi rompe i coglioni perche loro lo hanno capito e noi siamo ancora a parlare di cosa?

john_ludd
Scritto il 7 ottobre 2016 at 15:16

neo­di­mio67@fi­nan­za,

sono commosso, finalmente qualcuno che cita Il Pedante, il miglior blogger italiano con qualche parsec di vantaggio sul secondo … malgrado secondi e terzi siano pure ottimi … e non solo italiano. Lettura obbligatoria. Se poi vi si unisse la lettura di Kanheman e Ariely il quadro che si otterrebbe della realtà ne risulterebbe stravolto.

john_ludd
Scritto il 7 ottobre 2016 at 15:26

si­gnor po­ma­ta@fi­nan­zaon­li­ne,

Mi spieghi perchè l’inflazione da costi sarebbe una cosa positiva, riesci a fornire a te stesso una ragione ? Ho scritto forse inflazione da paghe, quella che fa anche crescere i prezzi ma pure la tua retribuzione ? No, ho scritto inflazione da costi, quella della Abenomics che dura un flash e fa calare il potere di acquisto e non il contrario. Impara a leggere poi se hai qualcosa di dire, rispondi. Quando la May aumenterà le paghe dei lavoratori inglesi, ripassa e ne riparliamo. Nel frattempo leggiti cosa afferma il trilemma di Rodrick che ti spiega che le cose non sono lineari. O preferisci fare il Seminerio dalla parte opposta ? Connettere il cervello poi scrivere, parlare etc…

aorlansky60
Scritto il 7 ottobre 2016 at 16:16

John_Ludd said :

UK è un importatore netto di idrocarburi, materie prime, componentistica essenziale. Con una svalutazione sul dollaro che sta assumendo toni catastrofici da paese del terzo mondo, immaginare che possa finire in gloria è contro le poche leggi dell’economia. Si prenderanno una robusta dose di inflazione da costi che è una gran brutta cosa.

Oltre alle criticità elencate qui da JOHN sull’ Inghilterra, c’è un altro aspetto significativo da considerare, a mio parere :

l’UK sembra aver fatto baldoria di DEBITO Pubbl negli ultimi anni tanto da essere diventato per valore assoluto il debito pubbl più elevato in orbita europea;

il trend ha seguito questa evoluzione (fonte dati Eurostat):

2011 1585 miliardi
2012 1740 miliardi
2013 1794 miliardi
2014 2057 miliardi
2015 2266 miliardi (questo dato detiene il record europeo assoluto)

caspita! gli inglesi ci hanno dato dentro più degli italiani a produrre debito pubblico! in questo va considerato che hanno dovuto nazionalizzare alcune delle loro banche private destinate a saltare in aria [se non l’avessero fatto]

se a questo si somma iL DEBITO PRIVATO -famiglie e imprese- degli inglesi (notoriamente il più elevato d’Europa e uno dei più elevati a livello mondiale in buona compagnia dei giapponesi),

uno alla fine tirando le conclusioni,

se considera il nuovo contesto in cui si verranno a trovare i sudditi di Elisabetta II (quando cioè sarà attivato il LOG-OFF dall’europa e dagli attuali trattati),

non ci vede nulla di ottimistico per il futuro.

Forse il loro destino sarà quello del Giappone : in fondo anche l’UK ha LA SUA BANCA CENTRALE, si metteranno furiosamente ad acquistare il proprio deb pubbl come stanno facendo i giapponesi ormai da anni. Chissà per quanto tempo il gioco potrà reggere??(…)

john_ludd
Scritto il 7 ottobre 2016 at 17:34

aor­lan­sky60,

il Giappone possiede scienza e tecnologia secondi a nessuno, il paragone con UK non tiene, ma vengo al punto che mi preme (perché poi ?). UK era in una situazione insostenibile, con qualche decina di miliardi di disavanzo con la sola Germania. La svalutazione non era una scelta, poteva arrivare come esito del referendum oppure più tardi più distruttiva con la perdita totale di fiducia dei creditori esteri a seguito dell’esponenziale crescita del disavanzo estero. E’ quello che accadrebbe all’Italia se solo il saldo estero tornasse negativo.

Quando torno in Italia (stamattina) e mi connetto a qualche blog, non mi interessa tanto sapere quel che scrive il blogger. So quello che scriverà Mazzalai o Bagnai ancor prima che lo pubblichino (diverso è Il Pedante di cui succhio avidamente ogni parola); mi interessano i commenti (che sono pochissimi e tutti uguali e quindi mi sento molto poco stimolato a scrivere qualcosa). Li trovo in genere desolanti per l’incapacità di comprendere concetti storici che dovrebbero essere elementari. C’è questo riferimento deprimente a “loro” come se fossero un gruppo omogeneo e unico. Sono omogenee le classi subalterne ? Hanno gli stessi interessi, le stesse priorità ? Rispondereste di no a questa domanda, giusto ? Ma anche le classi dominanti hanno fazioni, interessi e idee differenti. Per lo più queste differenze non traspaiono, vengono gestite e regolate dietro le quinte, le classi dirigenti hanno tutto l’interesse a mostrarsi compatte essendo il rapporto numerico loro sfavorevole 100:1. Non sono compatte, mai ma questo traspare solo quanto una parte dell’oligarchia inizia a perdere benefici economici, inizia a scendere di livello, inizia a vedere che qualche passo ancora e raggiunge lo stato di subalterno. Allora quella fazione inizia ad agitarsi e chi è educato a vedere, lo vede. Chi ha una visione manichea, folkloristica, superficiale della complessità della struttura sociale continua a vedere solo “noi” e “loro” ad aprire la finestra e a urlare un paio di volte. Non avendo capito alcunché non rappresenta alcun pericolo per l’oligarchia che anzi spesso stimola questa sfoghi catartici. Talvolta però il popolino incazzato ma cieco, sofferente ma cieco come una talpa, diventa straordinario strumento per ribaltare i rapporti di forza tra le fazioni dell’oligarchia. L’Abenomics era (al passato ormai) per il popolino o per gli industriali dell’export ? La May-economics in fase di fabbricazione sarà funzionale a Andy Capp o ad altri ? Se la destra va al potere perchè la sinistra si è estinta attuando politiche di sinistra, seguirà politiche di sinistra per la legge si stocazzo o attuerà politiche di destra come solo la destra sa fare ? Che domande difficili ! Noto ormai inorridito questa diffusa idea che “siccome leggo il blog di Mazzalai, Bagnai etc…” allora sono illuminato, ho capito l’economia, ho compreso la storia. Sono certo che i blogger menzionati non hanno alcuna intenzione di “insegnare” l’economia o la storia ma fornire ampi e documentati stimoli per uscire dalla gabbia di ignoranza e condizionamento dentro la quale i subalterni nascono, vivono e muoiono. Ma sta poi a loro staccarsi dal PC, ridurre twitter, FB e la frequentazione di mille siti cloaca e comprarsi un buon libro che insegni davvero l’economia, la storia, la psicologia comportamentale etc… Riparto tra 10 giorni, ormai mi deprime solo l’idea di metter piede sotto i 3000 metri. Datevi da fare, un pò di dialettica, gli sfoghi sono per i bambini.

john_ludd
Scritto il 7 ottobre 2016 at 17:38

“la sinistra si è estinta attuando politiche di sinistra”

MAGARI !

ovviamente …

“la sinistra si è estinta attuando politiche di DESTRA”

stanziale
Scritto il 7 ottobre 2016 at 20:26

john_ludd@finanza,

Scusa John, ma perche’ ti devi alterare -e trattare male- di continuo i vari commentatori sulla sponda brexit? Lasciaci le nostre idee…Abbiamo un sistema in essere predatorio-tu dici diviso al suo interno, sara’- che sta’ assassinando quasi dappertutto la classe media con la deflazione, le tasse, l’esproprio dei beni mentre loro, le multinazionali, fondi spuculativi galleggiano sui trilioni di liquidita’, di guadagni, estorti perche’ non pagano le tasse. E’ OVVIO che qui in piu’ di uno si faccia il tifo , in questo caso, per le parole della May(cui non sara’ facile far seguire i fatti, ok, ma vediamo). Se e’ vero, come e’ vero, che e’ tutto fallito, fittizio (bilanci delle banche, e di molte aziende) e si va avanti in maniera surreale, B A S T A . Sarebbe l’ora che crediti e debiti si sistemino, deve scattare la famosa ora sumerica… basta con gli strozzini. Ecco perche’ facciamo il tifo, in questo caso, in questo momento, per la G.B(quanto meno, parlo per me). Sta’ solo anticipando quello che avverra’ a breve, a mio avviso. Una svalutazione bestiale. Chissa’ non avvenga subito, se vince Trump. Come e’ successo spesso, soprattutto dopo una guerra come e ‘ questa. Dopo si e’ sempre ripartiti, con la buona volonta’.

@Veleno -non so’ dove hai letto ma non vedo niente di strano nel testamento di Caprotti, ha lasciato tutto a moglie figli nipoti e segretaria, qualche quadro al louvre…volevi forse che lasciasse in eredita’ alla coop? Comunque a parte gli scherzi si, sono/dobbiamo essere preoccupati, la esselunga e’ un importante sbocco per l’agroalimentare italiano, non deve finire in mani straniere soprattutto tedesche francesi, sono d’accordo con te che prima che in mani straniere meglio alla coop, ma gliene hanno fatte troppe al Caprotti…spero quindi che la moglie e figlia continuino, l’azienda guadagna…Per quel che riguarda la pioneer, fosse vero quello che sostieni, i francesi sarebbero proprio dei fessi a spenderci 4 miliardi…lo stesso Renzi si era preoccupato per la cosa, poi non ho piu’ letto niente…

john_ludd
Scritto il 7 ottobre 2016 at 21:14

stan­zia­le@fi­nan­za,

io non voglio cambiare le idee di nessuno e non tratto male alcuna sponda. Osservo che se non si distingue il lupo dall’agnello si continua a indignarsi con il lupo morto e lavorare per il lupo vivo. Se la brexit avviene da destra, chi la pilota farà politiche di destra che non sono certo adatte a voialtri; la May non farà alcuna redistribuzione, come ogni politico si limiterà a decidere chi paga il conto del dissesto di ieri e nelle intenzioni non saranno i suoi. Così come la brexit anche la frexit o l’italexit o quel che è avverrà da destra o anche più in là. Se il ceto debole non riesce (per tempo !!! non dopo) a costruirsi un partito di riferimento e a controllare giorno x giorno con un processo democratico fatto di contatti partecipazione e assemblee e non certo direttori della rete, che sia gestito dalla gente giusta e non trasformisti rimarrà debole x sempre. Per avere qualche garanzia che quel partito davvero sia dalla vostra parte non potrà essere certo guidato da un miliardario o da un membro della upper upper class. Aspettare che la situazione degeneri per decenni, occupandosi d’altro nel frattempo, ti garantisce solo un padrone diverso. Tu cosa fai per il tuo futuro diverso oltre che a scrivere su un blog ? Perchè a me del futuro interessa poco o niente dato che ne ho poco, il massimo che posso e voglio fare sono questi comizi che evidentemente non interessano nessuno. Posso serenamente dedicarmi ad altro.

stanziale
Scritto il 7 ottobre 2016 at 21:32

john_ludd@finanza,

Io ho letto le parole della May, esattamente il contrario di quanto affermi. Devo desumere che proprio non le hai lette, sei stato all’estero. Ha detto basta con il liberismo selvaggio, lo stato deve garantire i deboli…e la sterlina dopo le sue parole, noto, e’ stata subito attaccata…cosi’ come 2 anni fa fu attaccato il rublo, o tengono l’oro basso, o tengono per le palle la germania con la d.b.., la stessa germania che pero’ esiste e come, come nazione, come nazionalismo, eccome se e’ presente in francia e germania e che bel culo ci stanno facendo, perche’ in Italia non lo siamo…

stanziale
Scritto il 7 ottobre 2016 at 21:59

l’articolo e mi pare il video, l’inglese non lo conosco…http://www.rischiocalcolato.it/2016/10/oddio-londra-diventa-statalista-e-protezionista-e-io-non-ho-niente-da-mettermi.html

john_ludd
Scritto il 7 ottobre 2016 at 22:05

stan­zia­le@fi­nan­za,

tengono x le palle la Germania con DB ? è la battuta del giorno ! guarda che la Germania si è impiccata da sola tanti anni fa lasciando che quella banca facesse quel che gli pare, oggi potrebbero nazionalizzarla in 5 minuti, con tutto lo spazio fiscale che hanno. Non lo fanno mica perché a Washington gli dicono di non farlo, anzi, ma dopo anni spesi a cianciare che gli altri sono brutti sporchi e cattivi, se lo facessero ora la signora perderebbe le elezioni. DOPO risolveranno il problema nell’unico modo, ora si troverà una soluzione ponte, forse un aumento di capitale sottoscritto da tedeschi e stranieri amici con annesso contratto non pubblico di garanzia ed eventuale riacquisto DOPO le elezioni … e pagheranno la multa, magari non 14 miliardi perché un margine di negoziazione c’è sempre, forse in più tranche, dopo le elezioni, ma non 5 come dicono di sperare (ma non ci contano). Se poi l’oro viene tenuto basso (complotto !!!) vuol dire che poi esploderà al rialzo quindi perché i goldbuggers invece che lamentarsi non si vendono la casa per comprare oro zecchino che poi un giorno si potranno comprare una reggia ? Di nazionalismo poi ne abbiamo avuto anche troppo, proviamo a cambiare “ismo” tutti quelli noti hanno fatto solo milioni di morti. Ciao, che è tardi.

stanziale
Scritto il 7 ottobre 2016 at 22:27

La germania e’ tenuta -per ora-per le palle, vedasi la richiesta di nuove sanzioni alla russia da parte della merkel. I tedeschi non la nazionalizzano perche’, logicamente, non vogliono che lo si faccia anche in italia. l’italia deve morire. L’oro, si sa’, viene acquistto dalle banche centrali, un motivo di sara’. Sul nazionalismo, be’, brexit orban austria francia dove Lepen e’ data favorita…mi sembra tutt’altro che morto. Ma in italia va bene cosi’. Importiamo pure altri milioni di extracomunitari e mandiamo via gli italiani in gamba.

john_ludd
Scritto il 7 ottobre 2016 at 23:13

stan­zia­le@fi­nan­za,

infatti, il nazionalismo è vivo, quello peggiore, rinato dalle ceneri grazie alle politiche di banchieri che hanno il breve termine come metro. Volendolo però estendere all’infinito quello che accade è quello che è già avvenuto. Chi tiene x le palle chi ? La Merckel è nata nella Germania Est, è come il generale Custer, l’unico russo buono è quello morto e come lei la pensa tutta la vecchia guardia tedesca, non hanno bisogno di aiuti da fuori per alimentare il loro anti slavismo. D’altra parte la Germania non esiste è il risultato di una guerra di conquista da parte della Prussia che è sempre stata in competizione con gli slavi per il territorio. Non c’è mai stato un impero tedesco, c’è stato un impero prussiano sino alla sconfitta nella grande guerra 15-18. La gestione fallimentare dell’Ucraina è stata iniziata dai tedeschi, gli americani sono venuti dopo quando hanno visto che l’ex presidente stava tornando in braccio ai russi. Stessi guai li hanno creati nella ex Jugoslavia dove l’interventismo tedesco ha determinato buona parte di quanto accaduto. Per le oligarchie tedesche la Germania, una volta Prussia è un impero che deve espandersi necessariamente verso est e con l’errore della riunificazione in funzione anti russa gli strateghi uanagana hanno pestato la “sacre merde” e ora non possono più rimettere il dentifricio nel tubetto. Certo ai capitani d’industria tedeschi piace l’idea di fare affari con russi e cinesi ma non da pari a pari, come con tutti gli altri del resto. Peccato siano fuori ma proprio fuori tempo massimo, sono pochi e gli altri miliardi. Requiescant. I giovani tedeschi potrebbero anche pensarla diversamente dai loro vecchi ma sono pochi, dediti al cazzeggio su internet e/o allo stordimento con la techno music, esattamente come qui e altrove, quindi non contano un cazzo. Questo è un pezzo di un marxista tedesco sul ruolo della Germania in Jugoslavia. Il fatto che sia marxista non vuol dire che sia scemo, come ormai la pensano anche gli ex marxisti ora servi della gleba, anzi.

http://www.bulgaria-italia.com/fry/sfrj/sfrj_03.htm

Se una novità verrà, verrà da molto a est, ma x noi sarà comunque solo un diverso padrone.

john_ludd
Scritto il 7 ottobre 2016 at 23:21

stan­zia­le@fi­nan­za,

«QUESTA VOLTA NON VERREMO CON il libretto degli assegni». Così Wolfgang Schauble, presidente dei deputati CDU-CSU e accreditato delfino del cancelliere Helmut Kohl, ha illustrato il 15 aprile scorso l’idea di inviare soldati tedeschi in Bosnia. «La Germania deve dare il suo contributo – anche militare – alla pace nella ex Jugoslavia», ha spiegato Schauble, reduce da un viaggio a Washington per consegnare ai suoi interlocutori americani un documento riservato del suo gruppo parlamentare: in esso si dichiara la disponibilità della Germania a partecipare a pieno titolo alle missioni dell’Onu, in particolare nella ex Jugoslavia. Giacché «per noi la presenza in Bosnia è più importante dell’impiego in altri continenti»
La sortita di Schauble non è che il più pronunciato segnale del rinnovato attivismo tedesco sul teatro ex jugoslavo. Dal foro negoziale sulla Bosnia promosso a Bonn nel febbraio scorso, all’idea (tedesca, poi adottata dagli americani) della «confederazione» fra croati e musulmani bosniaci, al progetto di affidare Mostar a un «amministratore tedesco» – già individuato nel veterano socialdemocratico Hans Koschnik – al sogno di Kohl di portare un giorno la Germania, come una delle «grandi potenze», alla conferenza di pace che dovrebbe sigillare i nuovi equilibri nei Balcani (98): tutto lascia intendere che il governo di Bonn ha superato lo shock del 1991, quando trascinò il resto d’Europa a riconoscere Slovenia e Croazia. Quel gesto, che secondo i suoi sostenitori avrebbe favorito la pacificazione nella ex Jugoslavia e al quale viene oggi invece spesso imputata l’estensione del conflitto alla Bosnia, spinse la Germania a infliggersi una quasi biennale quarantena sullo scacchiere balcanico. I dirigenti di Bonn si erano cacciati da soli in un vicolo cieco, risvegliando le pulsioni germanofobe del resto del mondo, in particolare degli alleati occidentali

Vedremo presto soldati tedeschi sul teatro di guerra balcanico, una polveriera in cui la memoria dell’invasione nazista resta attualissima? Non è affatto scontato (malgrado l’imprevista disponibilità russa ad accettare l’invio di «caschi blu» germanici in Bosnia), vista la prudenza del cancelliere Kohl in materia, la non brillante performance della Bundeswehr in Somalia e l’indisponibilità di un tedesco su due a un coinvolgimento diretto in Bosnia (96). Ma le affermazioni del leader cristiano-democratico – largamente condivise nei due partiti cristiani e, sottovoce, da qualche esponente socialdemocratico (97) – rivelano che nella coscienza di gran parte della classe dirigente tedesca il tabù antimilitarista è superato. E che la Germania si prepara a impiegare le sue forze armate in ambito Onu come fattore di potenza – allo stesso titolo degli altri protagonisti della scena internazionale. Con ciò superando l’interpretazione restrittiva degli articoli 87 a comma 2 e 24 comma 2 della Legge fondamentale, che ha limitato la proiezione «fuori area» della Bundeswehr: una rivoluzione copernicana che postula la parità di rango fra la Germania e le potenze che la sconfissero mezzo secolo fa. Dunque, la vera fine del dopoguerra.

era il 1994, 22 anni fa, come passa il tempo eh ?

stanziale
Scritto il 7 ottobre 2016 at 23:36

john_ludd@finanza,
Chi tiene per le palle chi, una bella domanda. Domani leggo per bene il tuo articolo sugli influssi della germania nella ex jugoslavia. Di certo molta parte ha la germania, ad aver messo in subbuglio il tutto, in europa…Sono stanchissimo. Notte.

signor pomata
Scritto il 8 ottobre 2016 at 14:19

john_­ludd@fi­nan­za,

Rileggi quello che hai scritto e spiegami perche dovrei connettere il cervello?
Perche me lo dici te?
Il giappone ha fatto record di surplus mentre tu stesso dici che inghilterra fa record di deficit quindi non sono nella stessa situazione e secondo me chi è in deficit estero è bene che riequilibri tramite il cambio……lo dico io chiaramente che non sono keynes……ma non mi sembra che lo sei te quindi, calma.
Non ha senso quello che hai scritto e sopra tutto non ha senso il tono con cui lo hai scritto.

john_ludd
Scritto il 9 ottobre 2016 at 13:52

si­gnor po­ma­ta@fi­nan­zaon­li­ne,

uno tra i problemi principali è l’impossibilità di comunicare se uno non vuole farlo. Ho forse scritto che UK non doveva svalutare ? Ma se ho scritto che non aveva alternative pena un crollo ancora maggiore dopo ! Guarda che svalutare o meno NON è una scelta. Un paese può resistere per un pò ma la legge di gravità spinge i corpi verso il basso non il contrario e più aspettano peggio è. Ma allo stesso tempo c’è inflazione e inflazione, quella da costi non fa MAI bene ed è quella che ti salta addosso con più grinta SE aspetti troppo e guarda che non c’è condizione più favorevole di oggi per svalutare, prova a farlo con il petrolio a 120 dollari ! Un secondo tragico problema, che si nota in ognuno di noi e collegato al prima è questo: prendiamo una posizione senza approfondire, come se fosse una benedizione papale, perché suona bene e così spesso danneggiamo l’autore o gli autori di quella posizione la quale è come sempre, articolata, non banale, non causa = effetto ma al più tante possibili cause = tanti possibili esiti.. Nel caso di molto tifosi di Bagnai si evince dal fatto che NON leggono Bagnai, si consolano della sola conclusione cioè “l ‘euro fa male”, perché la loro testolina è pigra e pensare costa fatica e tempo. Ma il professore di Pescara, oltre che musicista e amante della montagna è per l’appunto un professore, molto colto e molto realista, e non un cazzone che promette miracoli, quelli li lascia a ortotteri e animali vari che saltino o meno. Quel che penso dei modelli econometrici è noto, e non è neppure opinione mia, è di Taleb: funzionano SOLO in caso di condizioni quasi stazionarie, in condizioni di crisi, durante una discontinuità, nessuno ma proprio nessuno è in grado di sapere cosa accade nel breve. Ma anche qui, e proprio perché un econometrista e quei modelli sono il suo pane, Bagnai si mostra realista e ha scritto tante volte che se la svalutazione della lira A REGIME verso il marco potrebbe essere limitata al 20 – 25 percento e quella verso il dollaro anche a pochi decimali scrive pure che nel transitorio può accadere di tutto e pure che affinché A REGIME le cose vadano meglio servono tante altre cose. Cioè e le parole sono le sue esatte, l’uscita dall’euro è condizione NECESSARIA MA NON SUFFICIENTE. Persone come te, totalmente acritiche, incapaci di un minimo di dialettica, sono il poster ideale del partito avverso, vincerà sempre 6-0, che tu lo capisca oppure no (cioè no a quanto pare). Non ho più voglia di replicare alle tue, quindi scrivi quello che ti pare, io con te ho chiuso, raglia alla luna.

john_ludd
Scritto il 9 ottobre 2016 at 14:22

stan­zia­le@fi­nan­za,

Stanziale gli articoli che ho postato, cui chiunque potrebbe accedere con una ricerca da 10 secondi su Google non hanno lo scopo di dimostrare che la Germania è crudele. Non lo è, oppure se lo è, lo è come ogni altra nazione. Il fatto che appai più crudele (storicamente parlando) è solo perchè è più grande di altre nazioni, troppo piccole per ambire a posizioni imperiali. L’ambizione imperiale, la logica di potenza è propria e ineludibile di ogni stato nazione che raggiunge una sufficiente massa critica. Non c’è mai stato nella storia un solo esempio di caso opposto. Ti sei mai chiesto perchè ? Eppure è ovvio e non servirebbe leggere un trattato, non servirebbe leggere i libri di John Mearsheimer. Ogni impero ha vissuto (e quelli che esistono ora vivono) OLTRE i mezzi che il suo ridotto territorio nazionale gli permette. La ricchezza di un potente stato nazione NON è mai stata prodotta solo attingendo a risorse interne ma acquisendo risorse esterne a un prezzo sufficientemente basso da poterci realizzare sopra una potente leva operativa/economica/finanziaria. Il modo più rapido è la conquista militare in tal caso l’acquisizione prende il nome di conquista e il conquistato diventa preda e molto spesso è solo un morto (quindi la conquista delle Americhe e il genocidio delle popolazioni locali e la deportazione di decine di milioni schiavi dall’Africa è del tutto equivalente ai crimini dei nazisti). Nell’epoca moderna alla conquista militare, che era il metodo dei romani, si è affiancata la conquista economica e finanziaria. Mentre gli USA utilizzano entrambi i metodi, la Germania può usare solo quest’ultimo. Ragliare alla luna non ne sposta la traiettoria di un cm. Relativamente al tuo paese, che è poi anche il mio ma non lo mitizzo, perché ne conosco la storia e tu no, ha cercato di attuare le stesse politiche imperiali di UK, Francia e Germania ma essendo arrivato tardi ed essendo troppo piccolo è andato poco lontano. Ma i metodi degli italiani in Etiopia furono gli stessi dei nazisti o degli inglesi prima di loro e quando Gheddafi chiedeva i danni aveva sostanzialmente ragione e il rimpianto degli italiana verso quanto perso con il business con la Libia è di natura coloniale non c’entra con l’etica e la giustizia, siamo così bravi a mentire che poi ci crediamo pure. Anzi, abbiamo persino il discutibile primato, di avere inaugurato la guerra chimica contro i civili, che Badoglio utilizzò senza scrupoli per terrorizzare la popolazione locale in modo da indebolire la resistenza delle forze locali. Neppure i nazisti utilizzarono armi chimiche durante la seconda guerra mondiali (naturalmente perché sapevano che le avrebbero usate anche gli altri, non per altra ragione), cosa che invece gli USA fecero durante la campagna di Indocina, ammazzando con i defoglianti alcuni milioni di persone in quanto sapevano che i Viet con potevano bombardare San Francisco. Bombarderebbero Mosca e Pechino domani se non sapessero che dopo 30 minuti non rimarrebbe in piedi neppure in pollaio a casa loro. E VICEVERSA. Mi irrita da parte di chiunque l’atteggiamento di superiorità morale, un conto è avere delle buone ragioni PRATICHE (come ora) per reagire a una situazione che non è per nulla conveniente, un conto è farlo adducendo una sorta di superiorità morale storica che non esiste. Fornisci a un gruppo organizzato l’opportunità di acquisire un vantaggio ai danni di un’altro gruppo ed è certo al 100% che lo farà.

aorlansky60
Scritto il 10 ottobre 2016 at 11:02

John_Ludd said

“La Germania non è crudele. Oppure se lo è, lo è come ogni altra nazione. Il fatto che appaia più crudele (storicamente parlando) è solo perchè è più grande di altre nazioni, troppo piccole per ambire a posizioni imperiali. L’ambizione imperiale, la logica di potenza è propria e ineludibile di ogni stato nazione che raggiunge una sufficiente massa critica.”

Non ci potrebbe essere verità più evidente [per quanto riguarda usi e costumi umani] di quella che JOHN ha descritto qui.

L’attitudine umana a volere primeggiare e prevalere [in competizione verso il prossimo] è il motore della storia, e quando la competizione si sposta su rapporti maggiori, tra STATI SOVRANI, abbiamo ciò che la storia ci narra nel suo libro aperto da millenni.

Se l’italia [o altri al suo livello] avesse assunto quel grado di grandezza come la germania attuale, non si comporterebbe in modo differente da quello che la germania cerca di fare : perseguire una politica internazionale atta a favorire se stessa e i suoi grandi centri di potere industriali e finanziari. (la versione morbida di questo concetto è “favorire se stessa e i propri cittadini” generalmente elargita come propaganda alle masse…)

Nel contesto europeo le riesce bene, visto che è il paese “forte” [con una indiscutibile leadership decisionale] ed infatti i risultati non mancano : essa costringe gli altri paesi del club -specie quelli mediterranei- a “remare e pedalare” per assicurare ai tedeschi privilegi e benefici (e per mantenere la germania al livello raggiunto, cioè Stato sovrano “guida” della zona €uro),

altrimenti non si spiegherebbe come mai la germania riesca a procedere con +0,7% di deficit, rapporto deb/pil al 71% e un surplus commerciale [quasi] al 9%, dati invidiabili per qualsiasi altro Stato sovrano (almeno in ambito EU).

john_ludd
Scritto il 10 ottobre 2016 at 11:57

aor­lan­sky60,

Sai che al di là di schermaglie non ci sono grandi differenze tra te e me e neppure tra me e altri cui rispondo con la sola intenzione di demolirne il tentativo fallimentare di leggere la realtà attraverso regole morali ed etiche. L’oligarchia NON ha alcuna regola etica e non segue alcuna morale ma PRETENDE che i sottoposti la seguano e c’è davvero del genio nel come operano. Attraverso l’assidua e ossessiva ripetizione, delineano schemi comportamentali, regole etiche e morali che per loro non valgono, ribaltano ogni questione, non rispondono mai ad alcuna domanda e puntano con estremo successo a convincere il sottoposto che la sua situazione di sottoposto è per una nobile causa. Se nel passato doveva essere padre, madre, soldato, balilla, compagno ora è unità produttiva che accetta la sfida della globalizzazione, decide di avere paura del terrorismo e quindi accetta di vivere come una merda per un salario da fame per permettere ai suoi padroni che si chiavano un esercito di puttane (in senso fisico se hanno l’età giusta, altrimenti e comunque attraverso fiumi di denaro con cui ricoprono i loro pretoriani di oggi, coloro che lavorano nei media, conglomerati internazionali posseduti da poche famiglie) di vivere in un mondo ovattato, pulito e perfetto mentre il resto decade, imputridisce come una carogna in un macero. Sono 250 anni che una sottile casta di grandi finanzieri ha preso possesso del primo grande impero commerciale moderno per poi passare al secondo, consumandoli entrambi insieme a tutto al resto. Ora pensa al prossimo, in un mondo che collassa e sprofonda in un buco nero da cui emergeranno pochi cavernicoli quando sarà arrivato in fondo. Attraverso il possesso di tutti i mezzi di comunicazione, attraverso il controllo dei programmi scolastici, il condizionamento delle masse è totale. I messaggi che la propaganda inculca nelle poveri menti dell’uomo massa sono incredibilmente sofisticati, fanno apparire 1984 di Orwell un libercolo superficiale. Consideriamo il caso del nazismo e/o dello stalinismo: il messaggio è che sono stati sì il male assoluto, ma irripetibile e sconfitto dall’attuale sistema che al contrario avrebbe liberato le masse consentendo loro di essere finalmente libere di scegliere. Ma Joseph Goebbels è stato il grande maestro di costoro e l’unica scelta è stata cosa consumare, mentre così come prima avevano creato il mostro comunista e nazista dotandoli di un sistema industriale e finanziandoli, perché avere un nemico è assolutamente necessario per il mantenimento di una ferrea presa sull’uomo massa, ora additano al terrorismo, da loro creato, o all’espansionismo cinese, pure. Ora lo sprovveduto che pure crede leggendo questo o altri blog di essersi affrancato, non si accorge che l’oligarchia si sta inesorabilmente impossessando anche del settore numericamente dominante di chi vorrebbe opporsi all’oligarchia stessa, lasciando, come di solito fa, che qualche freak possa esprimersi liberamente in modo da poterli indicare con il dito come esempio che qui c’è libertà di opinione. Ripubblico un paio di citazioni attuali ora come quando sono stati scritte:

Non basta sottomettere più o meno pacificamente le masse al nostro regime, inducendole ad assumere una posizione di neutralità nei confronti del regime. Vogliamo operare affinché dipendano da noi come da una droga.
Joseph Goebbels

Nulla mai fu per l’uomo e per la società umana più insopportabile della libertà!
Fedor Dostoevskij, I fratelli Karamazov

Non c’é preoccupazione più assillante e più tormentosa per l’uomo, non appena rimanga libero, che quella di cercarsi al più presto qualcuno innanzi al quale genuflettersi.
Fedor Dostoevskij, I fratelli Karamazov

aorlansky60
Scritto il 10 ottobre 2016 at 14:00

@ JOHN

…altri cui rispondo con la sola intenzione di demolirne il tentativo fallimentare di leggere la realtà attraverso regole morali ed etiche. L’oligarchia NON ha alcuna regola etica e non segue alcuna morale…

anche qui ti seguo perfettamente;

l’Etica e la Morale sono virtù andate perdute [dall’Uomo] fin dalla cacciata dall’EDEN [per chi ci crede, come il sottoscritto e molti altri];

ma anche per chi (*) non ci crede,

leggendo la Storia per ciò che essa è in grado di esibire [non tramite la propaganda dei vincitori di turno o di quelli che si ritrovano nel loro momento di successo, come j.goebbels per es]

(*) non è difficile arrivare alla conclusione (se veramente la si legge in modo OBIETTIVO e SINCERO oltre che CONSAPEVOLE) che le vicende umane, legate alla nascita e al crollo di regni e imperi avvicendatisi nel corso di alcuni millenni, passano per una serie complessa di fattori in cui ETICA e MORALE hanno ben poco a che fare.

La vita dell’uomo in comunità sempre più numerose e complesse ha fatto della necessità del COMPROMESSO un esigenza, al cui vertice dimorano prevalentemente aspetti ECONOMICI come conseguenza diretta dell’organizzazione che l’uomo stesso si è dato, cioè attraverso STATI SOVRANI, al cui interno si ritrovano al vertice e lavorano corporazioni e poteri economici/finanziari (**) radicati e rafforzati nel corso del tempo – il XXmo secolo ha visto la sublimazione di questo stato di cose, e non è difficile immaginare che il trend futuro possa essere rivolto al peggio in questo senso. Sempre che non accada qualcosa di spiacevolmente imprevisto ad alterare il progetto in corso.

(**) Nessuno Stato Sovrano degno di questo nome ne può fare a meno, specie se si ritrova ad essere uno Stato Sovrano in cima alla piramide del potere internazionale.

Chi si ritrova attualmente in cima alla piramide finanziaria-militare ???

non certo lo Stato sovrano di Haiti…

E’ rimasto un solo spauracchio a fare da freno alle mire espansionistiche/imperialiste/dominatrici degli Stati sovrani più potenti della storia attuale per il conseguimento dell’obiettivo finale (UNO e solo UNO Stato Sovrano dominante sulla faccia della terra, tutti gli altri succubi o per meglio dire schiavi), e questo spauracchio si chiama BOMBA H; non fosse presente [in grande quantità e da tempo ormai] negli arsenali di alcune superpotenze militari, la storia recente potrebbe raccontare un altro corso, infatti hai detto bene :

[gli USA] bombarderebbero Mosca e Pechino domani se non sapessero che dopo 30 minuti non rimarrebbe in piedi neppure in pollaio a casa loro. E VICEVERSA.

L’avrebbero già fatto anche 20anni, 30anni o anche 40anni fà…

Però, visto e considerato che più si va avanti e più il buon senso e la ragionevolezza stanno scomparendo, non ci sarebbe da stupirsi se qualche stupido messo al potere -con le chiavi giuste in mano- decidesse il passo fatidico, già mi rivedo la scena del comandante del B52 a cavallo del missile appena sganciato, nel film “dottor stranamore”…

john_ludd
Scritto il 10 ottobre 2016 at 21:30

aor­lan­sky60,

è impossibile per un essere umano essere OBIETTIVO e SINCERO oltre che CONSAPEVOLE. Non è una colpa, è una conseguenza della complessità che ci circonda e dei limiti della nostra mente. Ti incuriosisco solo un pò. Gli inuit hanno decine di nomi per indicare la neve, non sono aggettivi (come dura, molle, bianca), indicano cose diverse che loro vedono e per le quali hanno sviluppato una rappresentazione semantica attraverso il linguaggio. Per noi è incomprensibile, la neve è neve e basta. Alcune popolazioni in regioni mai esposte al contatto con altre civiltà non hanno sviluppato la rappresentazione semantica di alcuni colori. A questi, per esempio, se fai vedere un cartoncino rosso, beh non è rosso il quale peraltro non esiste è una nostra rappresentazione semantica etc… Ora capisci dove voglio arrivare. Se per cose così semplici non si riesce neppure a comunicare immagina per questioni molto più complesse per le quali l’appartenenza a culture diverse ha determinato soluzioni, schemi mentali, convincimenti estremamente differenti. Chi ha ragione, tu o un islamico ? Tu o un comunista ? Tu o un poligamo ? Naturalmente tu. E’ così per tutto, fattene una ragione, vivrai meglio. In un’era remota il più grande pensatore della storia, un’indiano noto come il Buddha era giunto per via intuitiva a tante conclusioni che il tempo ha dimostrate essere vere, tra queste l’impossibilità di avere ragione e quindi l’inutilità di avere un’opinione.

aorlansky60
Scritto il 11 ottobre 2016 at 09:36

@ JOHN – in relazione a tuo ultimo intervento :

Ti incuriosisco solo un pò

davvero interessante interloquire con uno come Te su certe tematiche, peraltro già sapevo della tua [notevole] esperienza in molti campi;

è impossibile per un essere umano essere OBIETTIVO e SINCERO oltre che CONSAPEVOLE.

Personalmente penso che non sia impossibile ma di certo molto DIFFICILE.

oltre che coraggio, occorre molta umiltà per cercare di raggiungere quel livello di conoscenza che porta alla consapevolezza :

se uno smette di guardare alle cose futili [e a volte inutili] che circondano la nostra vita quotidiana [di uomini civilizzati ad elevato livello di evoluzione fin qui raggiunta]

e si mette -con occhio SINCERO ed OBIETTIVO, avendo maturato anche un minimo di conoscenza basata sullo studio della STORIA- ad osservare il risultato dell’organizzazione che l’uomo si è dato, come conseguenza di un evoluzione tecnologica plurimillenaria, non può che giungere alla conclusione che questa sia un COMPLETO FALLIMENTO in termine assoluto per ciò che la situazione attuale ci mette in evidenza.
E non aiuta sapere che quella di 40 60 o 100 anni fà non fosse migliore : oggi come allora l’uomo combatte e uccide il suo prossimo in ogni parte della Terra, per motivi STUPIDI);

quando uno arriva a questa conclusione, deve fare i conti col fatto di essere parte [attiva] del fallimento; ed allora accetta il compromesso e ritorna a trastullarsi nelle solite faccende [pensando che preoccuparsene in fondo non serve a nulla e neppure salverà il mondo] oppure si ritira a vivere come eremita .

L’esempio [della neve e dei colori] che hai presentato mette bene in evidenza quanto le varie etnie della razza umana nel mondo possano essere diverse e divise, su questo non discuto. Le convenzioni adottate tra popoli possono certamente essere differenti anche su cose apparentemente fin troppo ovvie (mi viene per es. in mente la divisione che riguarda la razza bianca tra sistema metrico anglosassone [dei paesi del Commonwealth] e quello degli altri);

Ci sono però fattori ESSENZIALI che accomunano tutti gli esseri umani [di qualsiasi colore siano] : una celebre canzone di STING del 1985 -in tempi di piena guerra fredda tra i due blocchi est|ovest-

citava che “…in fondo i Russi amano i loro figli come noi amiamo i nostri…

l’impossibilità di avere ragione e quindi l’inutilità di avere un’opinione

Certo la complessità del nostro sistema attuale non aiuta; se uno però riesce -pensandoci profondamente anche per un poco di tempo – a discernere tra le tante cose inutili [della nostra vita di esseri civilizzati] e quelle veramente ESSENZIALI, riesce a trovare un certo ordine in cui l’opinione non può che essere UNA e solo UNA, l’unica possibile e ammissibile [per uomini dotati di buona volontà d’animo].

Per me, alla fine di ragionamenti come questo, non è difficile arrivare alla stessa unica conclusione :

La VERITA’ è UNA.

john_ludd
Scritto il 11 ottobre 2016 at 11:05

aor­lan­sky60,

l’impossibilità di raggiungere una meta non implica che non ci si debba provare. Al contrario. Il Buddha raccomandava esattamente questo, percorrere la strada di mezzo, come gli antichi latini “in medias res stat virtus”. L’unica consapevolezza possibile è quella dei propri limiti, ma essa non ti obbliga a smettere di operare, al contrario ti fornisce un appiglio a operare secondo i propri e altrui limiti, quindi molto meglio. Immagina un mondo dove tutti seguano questa regola di vita. Non ho mai visto le antiche dottrine come religioni, non era l’obiettivo di Gesù o del Buddha, questo è venuto dopo per altre ragioni; scopo era fornire una dottrina di vita che attutisse la sofferenza propria e altrui, era per stare meglio. Ciao.

aorlansky60
Scritto il 11 ottobre 2016 at 11:39

L’unica consapevolezza possibile ti fornisce un appiglio a operare secondo i propri e altrui limiti, quindi molto meglio.Immagina un mondo dove tutti seguano questa regola di vita.

Sarebbe un mondo ideale; SARÀ un mondo ideale.

Non ho mai visto le antiche dottrine come religioni, non era l’obiettivo di Gesù o del Buddha, questo è venuto dopo per altre ragioni;

certo;
abbiamo un esempio illuminante di questo aspetto [da molti secoli] nemmeno troppo lontano dal paese in cui viviamo…

scopo era fornire una dottrina di vita che attutisse la sofferenza propria e altrui, era per stare meglio

certo;
ma la dotrina di Vita corretta [per gli uomini] appartiene a Colui che detiene la Ragione della Verità, verso la quale ogni opinione vacilla e cade,

perche la Verità è UNA.

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