LA FINE DELL’EURO E NON DELL’EUROPA…SI AVVICINA!

Scritto il alle 09:45 da icebergfinanza

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Ma tu guarda abbiamo passato anni a raccontare al mondo intero il fallimento di questa unione monetaria, di questo sistema monetario, di una moneta fallita ancora prima di nascere, mentre loro, i giornali mainstream, cercavano di raccontare favole e leggende metropolitane.

Ricordo ancora ad esempio qualche anno fa uno dei tanti “dotti, medici e sapienti” che ho incontrato in occasione delle mie conferenze, che sdegnato mi disse. ” Mazzalai lei è un inconsciente, non sa quello che potrebbe accadere al nostro sistema bancario fuori dall’euro! “

In effetti ho visto quello che è successo dentro l’euro e mi basta e avanza.

Poi all’improvviso una folgore sulla via di Damasco…

The One-Size Euro Mightn’t Be So Tight After All – Bloomberg

Quanto vale un euro: tra Grecia e Germania la differenza ha superato i 40 cent…

No dai, chi l’avrebbe mai detto! Talvolta alla talevisione, spesso ultimamente sui giornali con sfumature varie, si incomincia a raccontare che…

La forza della moneta unica sul dollaro, varia da Paese a Paese. L’equilibrio rispetto ai fondamentali dell’economia tedesca sarebbe a 1,4 dollari, mentre per quelli greci dovrebbe essere sotto la parità. L’azione della Bce ha ridotto le differenze, ma le mosse di Draghi non riescono a soddisfare a pieno nessuno.

MILANO – Se c’è un luogo nel quale mettere in discussione il motto che “l’unione fa la forza” è senza dubbio l’Eurozona e uno studio che arriva da Oxford Economics rinforza questa percezione.

L’economista Angel Talavera da Londra ha realizzato a inizio agosto una ricerca per Bloomberg Benchmark sull’euro e su quale dovrebbe essere la “giusta” quotazione contro il dollaro, se rispettasse la “forza” dell’economia dei suoi singoli componenti. In pratica, quale sarebbe il tasso di cambio equilibrato sul biglietto verde per otto delle economie rappresentative dell’area con la moneta unica. Un modo per mostrare come le ampie differenze tra Nord e Sud del blocco europeo non sono rappresentate dalla forza della valuta comune, che per sua natura non può oscillare liberamente in ogni Paese (come invece accadeva fino ai tempi della lira, del marco o della dracma).

Proprio Germania e Grecia sono i due poli di questa osservazione, mentre l’Italia sta nel mezzo e ringrazia l’intervento della Bce per aver ritrovato un equilibrio. I numeri spiegano meglio il concetto. Se la forza dell’euro dovesse rispondere solo ai fondamentali tedeschi (cioè alla solidità del bilancio di Berlino, alle sue prospettive di crescita e al suo saldo positivo nella bilancia dei pagamenti), il valore dell’euro dovrebbe essere intorno agli 1,4 dollari (attualmente siamo a 1,13 dollari). Se invece rispondesse a una egemonia greca, dovrebbe stare sotto la parità. Per l’Italia le cose vanno abbastanza bene, visto che il cambio ideale sarebbe poco sopra 1,15 dollari e quindi non lontano dalla situazione attuale. Ovviamente, dietro questi numeri c’è tutto l’impatto del valore della moneta unica sulla presenza delle aziende dei vari Paesi europei sui mercati internazionali: la Germania sta di fatto presenziando il mondo con una divisa svalutata, della quale riescono a beneficiare le sue imprese esportatrici. La Grecia avrebbe invece bisogno di indebolire la moneta, cosa che non può evidentemente fare.

Bene dopo che anche i giornali mainstream vi hanno spiegato che l’acqua è bagnata, non ci resta che iniziare a pregare visto che secondo i soloni dell’Oxford Economics il cambio attuale rispecchia la forza della nostra economia nei confronti del dollaro.

Scherzi a parte, quello che conta è che questa unione monetaria non ha più alcun futuro e che come noi da tempo suggeriamo, sarebbe meglio prepararsi ad affrontare anche strategicamente la prossima crisi che verrà.

Come? Lo raccontiamo da anni, ma per molti sono solo fantasie. Sei impazzito, non vorrai mica che usciamo dall’euro!

 

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14 commenti Commenta
bano
Scritto il 30 agosto 2016 at 10:53

ciao capitano….
svalutare l’euro? non si può, basterebbe fare un artificio cartaceo per l’economia reale,
te li ricordi veri i miniassegni delle casse rurali e delle banche, bene
una marea di miniassegnin da 5 euro denominati euroitalo e passa la paura,,,,

ottogrossmunster
Scritto il 30 agosto 2016 at 14:52

Ci vorrebbe un miracolo, un angelo…ma in questo caso basta Angela
https://youtu.be/5vfkpF9VBD8

aorlansky60
Scritto il 30 agosto 2016 at 16:26

I numeri spiegano meglio il concetto. Ovviamente, dietro questi numeri c’è tutto l’impatto del valore della moneta unica sulla presenza delle aziende dei vari Paesi europei sui mercati internazionali: la Germania sta di fatto presenziando il mondo con una divisa svalutata, della quale riescono a beneficiare le sue imprese esportatrici.

ma guarda un pò, a poco a poco ci stanno arrivando tutti [a comprendere]…

ma per questo bastava solo mettere l’occhio [magari qualche tempo fà] sui numeri [sempre loro] che testimoniano come da diversi anni la Germania vanta un surplus commerciale export [ma quanto secca ripeterlo con monotonia tutta le volte!] superiore all 8%

quando il limite max imposto dalla UE per tutti gli Stati membri è fissato al 6%

…ma come mai si verifica questo [vorrei chiedere ai geni economici che sostengono l’€uro] forse perchè i tedeschi sono più bravi degli altri ??? nel farsi i propri affari alla faccia degli altri paesi dell’unione, di sicuro.

madmax
Scritto il 30 agosto 2016 at 17:56

Scusate spiegatemi una cosa sulla svalutazione!
Nel lontano 1972 un Marco era circa 200 Lire, nel 1990 circa 1000 Lire, svalutando la Lira i prodotti italiani erano piu’ competitivi e si vendevano, corretto?
Poi l’Euro ha bloccato i cambi, e la Germania ne beneficia, ma la mia domanda e’ perche’ noi dobbiamo sempre svalutare per essere competitivi? Sembra banale ma non mi so dare troppe risposte a parte il fatto che i nostri prodotti siano nella parte bassa della gamma (Fiat vs. BMW/Mercedes) oppire che siano facilmente taroccabili come tutto il settore agroalimentare (parmizzano…etc).
Grazie

gainhunter
Scritto il 30 agosto 2016 at 18:41

madmax,

Perchè l’Italia è la 2° industria d’Europa e non la 1°.
L’Italia non ha sempre bisogno di svalutare, ha bisogno di una moneta valutata correttamente per la propria economia (vedi grafico del post).
Rispondi alle domande: perchè esistono le valute, e perchè fluttuano? Perchè un cambio di 10 CHFUSD sarebbe un problema per la Svizzera? Perchè la Svizzera nel 2011 è intervenuta a bloccare la rivalutazione del franco? Non credi che la Germania abbia svalutato adottando l’euro? Perchè non eliminiamo i cambi così tutte le economie del mondo si riallineano automaticamente e così eliminiamo la speculazione? Se rispondi a queste domande trovi la risposta alla tua domanda.

gainhunter
Scritto il 30 agosto 2016 at 19:05

Sarebbe interessante avere l’equilibrium rate di Lombardia, Veneto, Trentino, Emilia Romagna, Piemonte…

stanziale
Scritto il 30 agosto 2016 at 20:45

gainhunter,

“Perchè l’Italia è la 2° industria d’Europa e non la 1°.
L’Italia non ha sempre bisogno di svalutare, ha bisogno di una moneta valutata correttamente per la propria economia (vedi grafico del post).”

Giusto, ma non solo. Penso sarai d’accodo che l’Italia avrebbe bisogno che gli altri all’interno dell’euro gareggiassero lealmente, e la germania non lo fa, vedasi soprattutto, ma non solo, la riforma hartz che altro non sono che aiuti di stato che sono bocciati per tutti-vedasi apple a dublino- ma non per loro…se permettono alle imprese tedesche di pagare la gente 500 euro al mese ma poi lo stato aiuta quei soggetti con 1500 euro, sono aiutoni di stato, che spiazzano, mandando in crisi, e/o fanno fallire, slealmente, le imprese concorrenti. Ma bisognerebbe solo non applicare le leggi della ue come i tedeschi sistematicamente fanno. Loro lo praticano anche con l’export, aiuti alle banche in barba al bail in , bundesbank che compra i bund invenduti ecc. ecc. Non c’e’ settore o quasi dove i tedeschi non imbroglino, per es. una piccola cosa, l’iva sulla vendita monete argento, doveva essere uniformizzata ma per i loro venditori e’ rimasta al 4%, che io sappia. I tedeschi imbrogliano sempre e volentieri, senno’ che tedeschi sarebbero. Quando non imbrogliano direttamente, per passare il tempo danneggiano gli altri, vedasi le leggi sull’agroalimentare contro l’italia, ma e’ solo un esempio.

stanziale
Scritto il 30 agosto 2016 at 23:14

gainhunter,

Sempre chiari e lucidi i tuoi commenti, bravo anche Zanella51. Che poi, per ribadire la malignita’ tedesca, e’ chiaro che l’ue se legifera di importare a go-go le olive tunisine, o il grano da chiunque senza scrivere la provenienza, se fa chiudere migliaia di produttori italiani di latte, e’ chiaro poi che la disoccupazione, il minore pil, fa si che il sistema italiano sia costretto a maggiori tasse per i residui produttori(tutti, industriali, finanziari, assicurativi), quindi ancora minor competititiva’ e via di seguito…

madmax
Scritto il 31 agosto 2016 at 00:01

stanziale@finanza,

Ma la pupazzona rinbecillita, non e’ che in Europa ci sono solo gli altri!!! Ci siamo pure noi e i nostri rappresentanti che facevano? Su questo punto non mi stanco mai di ripeterlo se a rappresentarci mandiamo dei Rin…Rin…Rin…oniti ma che cosa pretendiamo??? Ricordo che abbiamo messo in parlamento europeo presentatori, atleti, cantanti insomma un po’ di tutto a parte gente che sapesse e che avesse la voglia di supportare l’Italia. Buonanotte!

stanziale
Scritto il 31 agosto 2016 at 07:50

madmax,

Ecco, hai toccato un tasto importante, non c’e’ solo la fregatura del cambio fisso come con lucidita’ ha spiegato Gainhunter. i tedeschi si muovono in modo mafioso, con i loro paesi satelliti-specie gli ultimi entrati, e soprattutto nell’occasione dell’ ultimo rinnuovo delle cariche europee-non ci hanno concesso niente, se le sono prese tutte loro…rispettano ed hanno paura solo della Francia. Certo che con il passare del tempo diventaro sempre piu’ aggressivi e prepotenti…vogliamo continuare ancora a lungo a farci sottomettere con tutto quello-disoccupazione e miseria -che ne consegue? Questa unione europea come dobbiamo intenderla, una gara a fregare il prossimo? Erano questi i presupposti iniziali? Non c’e’ nessuna speranza futura che lo cose migliorino, loro non lo vogliono.

gainhunter
Scritto il 31 agosto 2016 at 08:23

madmax,

E’ vero ma solo per alcune leggi, ci sono anche le lobby (multinazionali e finanza) per alcune leggi, quote decisionali per altre leggi, errori madornali nelle regole dei trattati di 20 anni fa in uno scenario che oggi è completamente diverso, eccessivo europeismo in alcuni nostri rappresentanti.

aorlansky60
Scritto il 31 agosto 2016 at 09:31

@ Stanziale

aiuti alle banche in barba al bail in

[i tedeschi] lo possono fare in quanto il loro sistema bancario (7 landesbanken regionali e oltre 400 sparkassen rurali sparse sul territorio) è prevalentemente PUBBLICO, quindi nel farlo non rischiano di incorrere in una procedura di infrazione della UE.

Piuttosto ci sarebbe da chiedersi del perchè i tedeschi, per quanto riguarda il proprio sistema bancario, abbiano deciso di rimanere PUBBLICI, mentre noi italiani no.

gainhunter
Scritto il 31 agosto 2016 at 13:33

aorlansky60,

Indipendentemente dai motivi, sono scelte diverse, giuste o sbagliate che siano, e questo dimostra che non è possibile avere leggi identiche per stati diversi con esigenze diverse: se la maggioranza degli stati ha (ipotizzo) banche (e altre aziende sistemiche) pubbliche, il bail in può essere approvato a livello europeo nonostante l’ipotetica contrarietà dell’Italia, in minoranza.
Quindi il fatto che i rappresentanti italiani sono stati così masochisti o stupidi o corrotti da introdurre il bail in è un’aggravante ma non è detto che non sarebbe comunque stato imposto dalla maggioranza europea. Per questo l’UE non può funzionare e per questo gli errori dell’Italia non sono la ragione unica della situazione attuale dell’economia italiana.
Usando termini matematici, per gli euristi il malaffare italiano è una condizione sufficiente che spiega perchè l’Italia va male, per gli altri no.

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