EUROPA: UN PAPA POPULISTA E SCATOLE CINESI OFFRENSI!

Scritto il alle 09:00 da icebergfinanza

L’ultima notizia è la conferma che il piano di investimenti da 300 miliardi che circola in Europa da tempo è l’ennesima farsa ma di questo parleremo a breve.

In attesa della presentazione del famigerato nuovo Fondo europeo per gli investimenti destinato a rilanciare la crescita dell’area euro, che verrà presentato oggi al Parlamento di Strasburgo, le ultime notizie lo davano operativo, come sempre senza fretta. per la prossima estate, fondi versati da ogni governo, scomputabili dal rapporto deficit/Pil.

Ma come verranno utilizzati questi fondi, visto che noi siamo famosi in Europa per aver finanziato fondi di ogni tipo senza ricevere nulla o quasi in cambio?

Questa è la recente rappresentazione pubblicata dal MEF…

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Come i lettori di Icebergfinanza ben sanno, neanche un centesimo è rientrato per salvare le nostre banche, anche perchè a differenza di quello che vi hanno raccontato in questi mesi, non vi era alcun bisogno, sino a quando qualche sciacallo ha pensato bene di scatenare l’inferno sul nostro Paese per saccheggiarlo e devastarlo di tasse e disoccupazione con la gentile collaborazione dei vari governi europei…

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Dopo aver utilizzato buona parte dei fondi europei per salvare le banche tedesche, come abbiamo più volte raccontato nei dettagli, ieri si è fatto vivo per l’ennesima volta il fantasma di Weidmann Bce, Weidmann frena Draghi: “Grossi ostacoli ad acquisto titoli di Stato”  non che ci spaventi più di tanto, ma è la dimostrazione insieme alla richiesta di Schauble che loro non mollano di un centimetro.

Nel frattempo prima che ieri fossero noti alcuni dettagli, qualcuno in Italia incominciava a credere a Babbo Natale…

L‘Italia è al primo posto tra i Paesi che hanno presentato all’Ue la lista degli investimenti previsti per beneficiare del sostegno del piano Juncker, che prevede circa 1800 progetti per un valore complessivo intorno ai 1100 miliardi di euro. Per il triennio 2015-2017, Roma ha presentato un elenco da 87,1 miliardi di euro con centinaia di progetti nei settori dei trasporti, dell’energia, delle telecomunicazioni e dell’istruzione. L’Italia è in cima alla lista, davanti a Gran Bretagna (62,7 miliardi), Spagna (51) e Francia (48,4).

(…)  prevede 396 miliardi di investimenti per il prossimo triennio e sarà sul tavolo dell’Ecofin il prossimo 9 dicembre. Dopo le ovvie discussioni, verrà riesaminata al vertice europeo di fine anno. Anche perché la discussione sugli strumenti finanziari da utilizzare per sostenere gli investimenti e sul loro ‘quantum’ è ancora in corso. Ue, piano Juncker: Italia prima per gli investimenti previsti

Il quantum invece è chiaro, chiarissimo più di così si muore, una scatola vuota..

Adesso la scatola c’è. Qualcuno dice che sia mezza vuota, altri che sia mezza piena. Già, perché il new deal del Vecchio Continente al momento è pieno di tante speranze e promesse, ma i soldi, al netto di effetti moltiplicatori tutti da vedere, scarseggiano. (…)  la bozza definitiva fissa un target di 315 miliardi. Attenzione: un target e non un fondo effettivo. Il fondo effettivo, ossia quello composto di risorse “vere”, si chiama Fondo europeo per gli investimenti strategici (Feis) e ammonta a 21 miliardi di euro l’Huffington Post

21 miserabili miliardi di euro contro 4500 miliardi messi a disposizione subito immediatamente per salvare banche decotte in tutta Europa, ci stanno prendendo per i fondelli, servirebbe un immenso New Deal ora, subito e adesso, con investimenti pubblici in deficit e questi si inventano fondi a leva da avviare tra sei mesi se va bene!

Per forza che gli avvoltoi non vedono l’ora di sbranare la carcassa dell’Europa! Financial Times e Moody’s non scommettono sulle riforme dell’Italia

Negli uffici di Moody’s c’è un gruppo di idioti che è pagato per fare analisi figlie dell’ovvietà e del senno di poi… Riforme, Moody’s: “Successo partiti populisti frena Francia e Italia”

Il momento è decisivo, le riforme che loro vorrebbero sono quelle che fanno comodo alla corporatocrazia mondiale come l’ultima riforma del lavoro o le privatizzazioni o le liberalizzazioni e via dicendo.

Tornando al fondo sembra che oltre i 21 miliardi gli altri 315 vanno trovati tra i fondi privati, nel settore privato, attraverso strumenti finanziari innovativi dicono loro, applicando la leva finanziaria, una volta che i fondi aumentano, i progetti dovrebbero (…sempre d’obbligo il condizionale) attrarre investimenti privati pari a 5 volte le risorse iniziali pari a 63 miliardi secondo la loro fantasia e intanto il tempo passa e gli avvoltoi si preparano.

Con 21 miliardi di spiccioli credono di ottenere una leva pari a 15 volte, con la garanzia dei fondi che noi finanziamo, effetti moltiplicatori che funzionano con la fantasia ma quando arriva la realtà finiscono miseramente.

(…) C’è poi la patata bollente dei progetti: finora, gli stati ne hanno presentati circa 1.800 per un valore di 1.100 miliardi. Occorrerà fare una bella scrematura e non è detto che sarà indolore. (…) 

Ma la chicca che fa brillare la triste realtà di un’Europa che ha le ore contate, perchè non comprende che per decidere ha bisogno di mesi e anni e le idee poco chiare è questa e la riporto in grassetto, CHI DECIDE COSA e CHI DECIDE QUALI PROGETTI PIUTTOSTO CHE ALTRI, QUALI PAESI…

Infine, la questione più cara a Renzi: scorporare gli investimenti dal Patto di stabilità. Secondo il piano di Juncker, lo stato membro che vorrà contribuire per impinguare il Fondo europeo per gli investimenti strategici potrà farlo e quei soldi investiti non saranno conteggiati dall’Ue nel calcolo del deficit. Sembra una buona notizia, ma c’è chi solleva un problema pratico non di poco conto: chi immetterà risorse nel fondo dovrà farlo quasi a occhi chiusi. Non potrà, cioè, decidere in quali progetti verranno investiti (la decisione spetterà al comitato di esperti che sta selezionando i progetti). Per fare un esempio, se l’Italia stanzia 1 miliardo per il fondo, questo potrà andare a finanziare progetti in Polonia o in Romania.

Meglio fermarsi qui, porta angoscia questa Europa, angoscia e tristezza, come dice anche il nostro Papa, un Papa populista e sovversivo suppongo un papa antieuro suppongo…

…”è andata crescendo la sfiducia da parte dei cittadini nei confronti di istituzioni ritenute distanti, impegnate a stabilire regole percepite come lontane dalla sensibilità dei singoli popoli, se non addirittura dannose. Da più parti si ricava un’impressione generale di stanchezza e d’invecchiamento, di un’Europa nonna e non più fertile e vivace”. E ancora: “I grandi ideali che hanno ispirato l’Europa sembrano aver perso forza attrattiva, in favore dei tecnicismi burocratici delle sue istituzioni”. La soluzione per il Papa può essere una sola: “L’Europa non deve ruotare intorno all’economia, ma intorno alla sacralità della persona umana”

E’ giunto il tempo di urlare che noi che non vogliamo l’euro, noi vogliamo un’ Europa nuova, le cui fondamenta sono la sacralità della persona umana.

E intanto si ditruggono diritti e conquiste, lavoro!

Chi offre speranza oggi lo fa con le stesse ricette che hanno devastato la società europea, il futuro dei nostri giovani.

La consapevolezza è tutto, servono uomini e donne nuovi, ognuno di noi si senta responsabile, la storia sia noi, nessuno si senta escluso!

Probabilmente ora è chiaro a molti, per quale motivo parlo di ESPLOSIONE DEFLATTIVA all’orizzonte

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18 commenti Commenta
dante5
Scritto il 26 novembre 2014 at 09:10

Andrea, sono pienamente d’accordo con te, ma permettimi di segnalarti questo post di Seminerio: http://phastidio.net/2014/11/24/orgoglio-pregiudizio-e-amnesie/.

In tutta franchezza, che ne dici?

Le osservazioni di Seminerio sono pienamente giustificate o no?

Sempre buon lavoro

gnutim
Scritto il 26 novembre 2014 at 09:34

Grazie Andrea uno dei post più belli che ho letto ultimamente, ricco di valori assoluti

kry
Scritto il 26 novembre 2014 at 09:55

Mi aggiungo ai complimenti con un piccolo dissenso: “Ma come verranno utilizzati questi fondi, visto che noi siamo famosi in Europa per aver finanziato fondi di ogni tipo senza RIUSCIRE A SPENDERE quel nulla o quasi in cambio!”

kry
Scritto il 26 novembre 2014 at 09:58

Le scatole cinesi sono importate?

icebergfinanza
Scritto il 26 novembre 2014 at 11:07

dante5@finanza,

Ma Seminerio conosce la differenza tra una garanzia e “cash” ?

Non giriamo intorno alla realtà, la realtà è che le banche italiane sono in crisi per le sofferenze dell’economia reale poi possiamo discutere della demenziale politica del credito di alcune di esse, più Ligresti e Zaleski che PMI. Le altre banche sono fallite per pura speculazione o allegra gestione del credito per fomentare bolle immobiliari e commerciali in mezza Europa.

Il resto sono chiacchiere da salotti o talk show come frequentano alcuni!

aorlansky60
Scritto il 26 novembre 2014 at 11:22

Di tutti i passi che compongono l’articolo odierno del Capitano, quello che più mi colpisce (e mi fà venire i brividi…) :?
è il seguente :

“Tornando al fondo sembra che oltre i 21 miliardi gli altri 315 vanno trovati tra i fondi privati, nel settore privato, attraverso strumenti finanziari innovativi dicono loro, applicando la leva finanziaria, una volta che i fondi aumentano, i progetti dovrebbero (…sempre d’obbligo il condizionale) attrarre investimenti privati pari a 5 volte le risorse iniziali pari a 63 miliardi secondo la loro fantasia e intanto il tempo passa e gli avvoltoi si preparano.”

…quel “attraverso strumenti finanziari innovativi (dicono loro) applicando la leva finanziaria” … :cry:

ma, mi chiedo : dopo la finanza “creativa” che ha rischiato di distruggere il mondo civilizzato 7anni fà (e ancora non se ne esce, anzi il rischio aumenta di giorno in giorno senza ancora intravedere via d’uscita), che altro di ulteriormente “innovativo” in fatto di “strumenti finanziari” deve ancora uscire dal cappello di quei maghi ????…

mah, ultimanente rimango basito sempre più spesso… rimpiango i tempi che dedicavo maggiormente ai miei hobbies piuttosto che alla conoscenza consapevole… più approfondisco determinati argomenti, più mi rendo conto della gigantesca polveriera (pronta ad esplodere) sulla quale sono seduti 7 miliardi di esseri umani ignari… qualche volta penso che -a tutto vantaggio del proprio spirito e della propria persona- sarebbe quasi molto meglio “non sapere”… a parte queste considerazioni, grazie come sempre al Capitano per le precise indicazioni e considerazioni.

kry
Scritto il 26 novembre 2014 at 12:12

aorlansky60,

Non è altro che la spiegazione del titolo … scatole cinesi offresi. Niente di nuovo soprattutto in finanza non c’è nulla d’inventarsi al massimo conformarsi/adattarsi all’opportunità vantaggiosa del momento. Ciao.

kry
Scritto il 26 novembre 2014 at 14:27

Era il 1980 quando un noto cantautore italiano usci con la canzone ” Sono solo canzonette “. A distanza di 35 anni assistiamo allo sconfortante spettacolo ” Sono solo barzellette” …… « Mi ricordo non tanto tempo fa
di sfuggita dentro una banca
ho sentito un direttore che cianciava
e nelle illusioni di bambino
il denaro era un valore
e chi non ci credeva era un cretino »

stanziale
Scritto il 26 novembre 2014 at 17:30

Ho visto il video intervento di Padoan su milano finanza…..spingeva per questi investimenti europei, ma sempre rispettoso di Junker(quindi con calma e per piacere…) con questa gente chiaramente non se ne esce….speriamo che a gennaio qualcosa cambi (senato americano) e permetta a Renzi di levarsi dalle balle sia Padoan che Napolitano, e quindi i tedeschi di torno, e qui voglio dare ancora un minimo di fiducia al medesimo, cioe’ che sia la geopolitica che lo freni…..piu’ che altro ho qualche speranza dovuta all’anagrafe….ha 40 anni, e’ un politico, e tra poc hi mesi se continua cosi’ sara’ bruciato, visto che gia’ cominciano a fischiarlo dove va’….non puo’ non rendersi conto che siamo al momento decisivo…..bisogna riappriopriarsi di qualche sovranita’ e cominciare a farsi rispettare. Faccia lui (e il pd), dormino ancora e tra 6 mesi Salvini(che ho gia’ votato ) raddoppia i voti che ha preso in emilia romagna….

madmax
Scritto il 26 novembre 2014 at 17:55

stanziale@finanza,

Stanziale,
La sovranita’ l’hai persa 20 o 30 anni fa, lo sai che se scoppia un petardo in Polonia, sei obbligato a partire in guerra con la Russia per l’art. 5 della Nato? Senza bisogno che il Governo o la gente decida in merito, la chiami democrazia?
Trovo comunque curioso che da un lato chiedi una maggiore sovranita’ popolare e dall’altro invochi la geopolitica ed il cambio del Senato US dei Republicani per far togliere un capo di Governo di un altro paese, ovvero il nostro, anche se non lo condividi :)
Salvini fa leva sulla pancia della gente, ma per chi come me e’ emigrato sa cosa vuol dire quando nei negozi non ti vedono e ti saltano davanti in tre, quando tutte le risposte che ottieni sono scortesi e terminate da un ma perche’ non te ne stai a casa tua? E sai. He sei partito perche’ a casa tua non tiravi a campare. Quando tutto diventa difficile solo perche’ sei un po’ diverso, non dico tanto un po’ :)
Rispetto la tua scelta ma spero che non condividi esponenti dello stesso partito che danno della scimmia a chi ha un colore della pelle diverso.
Concludo ricordando una cosa, negli US dopo neri ed ebrei gli Italiani erano al posto d’onore per il razzismo subito e qualcuno oltre le alpi scriveva vietato l’ingresso a cani e italiani fuori dai bar!

stanziale
Scritto il 26 novembre 2014 at 19:29

madmax,

Ciao Madmax, lo so’ che la sovranita’ l’abbiamo persa da mo’, cio’ non toglie che bisogna riconquistarla, almeno quella parte che si puo’ riacquistare…..restiamo schiavi a vita dando in eterno i soldi alle banche tedesche? Mi dispiace per quello che ti e’ successo, ma per quanto riguarda la lega di Salvini, con lui si sente parlare di sovranita’, ed e’ l’unico che lo fa in modo convincente, portandosi dietro in tv il libro di Bagnai, punto….se poi si aggiunge qualcun altro, in primis Renzi (la speranza e’ l’ultima a morire) visto che e’ al governo, ben venga, semplice….su Napolitano rileggi bene quello che ho scritto, il senso era che spero che si determinino le condizioni per le quali all’Italia venga riconosciuto il peso che merita, cioe’ che venga lasciata piu’ libera di decidere per se’…se permetti, negli ultimi 3 anni non mi sono molto piaciuti (eufemismo) ne’ Napolitano, ne’ Monti e Fornero, ne’ Saccomanni e Padoan…..

stanziale
Scritto il 26 novembre 2014 at 19:43

icebergfinanza,

Non solo non la conosce (che poi, curioso, vorrebbe far credere che solo all’Italia sono state chieste garanzie pubbliche sulla ltro) , ma neanche sa’ che l’italia, per quei 100 miliardi, paga ogni anno fior di interessi(4 miliardi) alla bce, che li dirotta ad altri http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=3&cad=rja&uact=8&ved=0CDAQFjAC&url=http%3A%2F%2Fwww.economy2050.it%2Flitalia-versa-alla-bce-interessi-miliardari-regole-penalizzanti%2F&ei=mx52VPSbFee8ygPVn4GQAw&usg=AFQjCNHkjhwlBKmH4xSOXHAtl35VfIpnZQ&sig2=9EjIRQ9G8HVAZ2eu9oMELQ&bvm=bv.80642063,d.bGQ

dorf001
Scritto il 26 novembre 2014 at 20:31

stanziale@finanza,

tu dici e hai messo in lista che non ti son piaciuti (cioè fanno schifo) napolitano, monti fornero mani nel sacco, e padoan. ma ti sei dimenticato (volutamente?) di arlecchino. renzi. servo di 2 padroni. ma dai non crederai mica, perchè ha 40 anni allora farà del bene. è uguale indentico a silvio, solo con 40 anni di meno.

ma lo sai che l’ebete vuole eliminare il contante? ma è una cosa gravissima!!! sai cosa vuol dire? significa legarsi mani e piedi alle banche. allora si’ avranno il potere assoluto di fare quello che vogliono. se creeranno tutto il denaro virtuale che voglino, il tuo lavoro non avrà più significato. sarai ancora di puiù un numero, un robot, alle loro dipendendenze. e se sgarri, ti bloccano il denaro elettronico. tu muori, punto e fine. e li contante te lo attacchi al c….. non potrai più vivere. hai letto mai AURITI? già quel modstro di monti ha portato il denaro contante a soli 1000€. guarda che in tuta europa il limite è 12.000€.

solo da noi sono cosi’ pazzi. siamo da un pezzo sotto esperimento. se poi pensi e i sondaggi lo confermano, che gli italiani sono ignoranti come le merde, allora siamo nei guai fino al collo.

hai votato salvini e lo parrezzi. bene, come mai quell’insensibile di renzi non studia mai bagnai, o borghi, o brancaccio, o mazzalai? e studia (forse, ma non credo), o meglio si affida ai peggiori economisti che ci siano su piazza?

ci porta al baratro renzi. ma guardalo in faccia, mister bean. cosa vuoi che sappia di economia? lui è il nulla sssoluto. nesuno lo caccia via a clci in culo?
svegliati stanziale. renzi non vale nemmeno un centesimo.

by DORF

stanziale
Scritto il 26 novembre 2014 at 21:42

dorf001@finanza,
Dorf, tutto puo’ accadere, che sia stato messo su con il placet della grande finanza si, ma non mi pare che serva interessi tedeschi….Sapir, tu sai chi e’, parlava di uscita dall’euro che comincia ad essere presa in considerazione dagli economisti vicino a Renzi….per me, ad intuito, e’ capace di tutto, comunque non credo ci sara’ da aspettare molto….

aorlansky60
Scritto il 27 novembre 2014 at 10:11

Leggendo gli ultimi interventi di MadMax, Stanziale e Dorf, purtroppo (dico purtroppo perchè non vorrei che lo scenario fosse quello, ma è quello che si va realizzando con alta probabilità) il mio punto di vista sul futuro del ns paese proprende verso quello di Dorf, sempre che le cose non cambino, ma ci vorrebbe uno scrollone al sistema talmente forte che allo stato attuale è ancora difficile prevedere.

Renzi non è uno sprovveduto o un sempliciotto come molti credono (cadendo in errore, secondo me), credo che egli abbia un ambizione quasi pari a quella del suo predecessore storico (quello che ha tenuto il ns paese per le palle per 20anni) e possiede una dialettica ed una capacità comunicativa tali da riuscire ad incantare un popolo come quello italiano (molto probabilmente in paesi quali Francia Germania e UK queste sue capacità non servirebbero a nulla) ma il problema è che come dice Dorf “non capisce nulla di economia” e i suoi consiglieri in materia sono filo-allineati ai poteri del nord (Bruxelles e Francoforte).

Purtroppo l’Italia -secondo me- non possiede il peso (politico, diplomatico, economico, industriale) per cercare di dare uno scrollone al sistema come invece potenzialmente possiede un paese come la Francia che recentemente ha provocato forti mal di pancia alla Germania con le sue dichiarazioni di voler sforare deliberatamente il 3% di rapp def/pil e di rientrarvi solo nel 2017, con ogni probabilità mancando anche questa promessa.

Secondo me le sorti di questa strampalata unione europea, fondata solo sulla moneta unica ma non sulle politiche (sopratutto fiscali, dato che ogni paese membro vara ancora la propria…) dipende molto da quello che succede e accadrà in Francia da qui ai prossimi due anni prima delle presidenziali del 2017 ; se lo stato dell’economia europea non riesce a sollevarsi dalle paludi della deflazione ed il malcontento popolare transalpino cresce ulteriormente oltre il livello attuale, Marine Le Pen (che attualmente gode già della maggioranza dei sondaggi) ha idee molto chiare per il suo paese : per prima cosa ridiscutere il trattato di Schengen sulla libera circolazione delle persone (gliel’ho sentiro dire alcuni giorni fa mentre guardavo una sua intervista in un canale tv francese) fino a disconoscerlo per il territorio di sovranità Francese; niente male come biglietto da visita… in secondo luogo, fuori uscita della Francia dall’euro (*) per ritornare ad una moneta nazionale (franco o altro che sia).

La scintilla potrebbe partire da lì; se la Francia decide di uscire dalla gabbia, la seguono a ruota Italia e Spagna e con essi oltre il 50% del pil dell’intera eurozona. A quel punto il castello di carta non avrebbe più le basi per restare in piedi.

(*) ho letto attentamente l’articolo di SAPIR che ieri qualcuno di voi ha linkato; argomentazioni piuttosto solide e per nulla campate in aria; in Francia stà aumentando il consenso -anche da parte di tecnici ed economisti locali- per una possibile uscita dall’euro del paese, insomma non la danno più come una probabilità remota…)

kry
Scritto il 29 novembre 2014 at 12:21

SIGNORI E SIGNORE , ehm .. ehm volevo dire cari avventurieri marinai mi permetto di illustrarvi il conto dell’idiota ( in questo caso Kry ). I dati dicono che in europa ci siano 18 milioni di disoccupati. Ebbene dare loro per 3 anni ( 36 mesi ) 500€ risulta che la spesa sia di 324 miliardi. Si avete capito bene con la stessa cifra che si dice d’investire in europa per tre anni ci sarebbe disoccupazione 0 ZERO. Buona riflessione e buon fine settimana.

kry
Scritto il 1 dicembre 2014 at 08:52

kry@finanza,

Dimenticavo, il tutto con una card ricaricabile e azzerata ogni fine mese e il tutto spendibile in prodotti fatti nel paese d’appartenenza se i fondi della card emessi dal paese stesso o prodotti UE se i fondi della card sono comunitari.

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