RATING ITALIA … STANDARD E POVERI NOI!

Scritto il alle 08:20 da icebergfinanza

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ieri mentre sulla rete mezzo paese analisti, giornalisti e blogger si sforzavano di ricordarvi che il nostro Paese è ormai a due passi dal livello di spazzatura dimenticando che con Moody’s ad un livello ci siamo già dalla notte dei tempi, mi sono fatto due risate twittando con il corrispondente per il Sole24Ore da New York Mario Platero, il quale, come tutti i bravi giornalisti sollecitava una riflessione sull’assenza di questo governo e sulla riflessione che questo Paese deve fare sollecitato da un’agenzia di rating, che come i lettori di Icebergfinanza ben sanno, sono maestri del senno di poi e portatori di qualche conflittuccio di interesse, professionisti dell’intervento casuale soprattutto a borse chiuse, giusto per non sollevare, il sospetto di qualche innocente fuga di notizie come potete vedere qui sotto, in mattinata qualche anima candida ha inserito un canarino nella miniera…

Thanks toInvesting.com

Mi sono permesso di ricordare ironicamente al giornalista che in una crisi nella quale l’evidenza ha mostrato un oceano di manipolazioni e frodi da parte di banche, fondi di investimento e agenzie di rating spesso e volentieri gentilmente assecondati dalla politica, la mancanza di coincidenze e casualità sono all’ordine del giorno, soprattutto dopo lo sforzo congiunto di fare uscire prima il report di Mediobanca con il fallimento previsto entro sei mesi per il nostro Paese, poi la questione derivati nota anch’essa dalla notte dei tempi gentilmente ribadita dal WSJ ed infine dopo l’ultima riunione della BCE e le parole di Draghi, un inutile downgrade già ampiamente scontato da parte dei soliti poveri analisti standardizzati.

Per chi giunge solo ora nel porto di Icebergfinanza questa è la sintesi di quanto detto sino ad ora ITALIA … MOODY’S: LA FRODE DEL RATING!

Apriti cielo, l’averlo evidenziato mi ha subito prenotato un posto nello scafale dove sono riposti i complottisti e cospirazionisti di questo Paese,il famoso gomblooottooooo che loro usano quando fanno fatica a far lavorare la fantasia, dopo le numerose condanne che hanno accompagnato il conflittuccio di molte agenzie di rating in mezzo mondo, ma questi sono particolari insignificanti, inutile ripeterli sono effetti collaterali.

Lo so, lo so, siamo un popolo di vecchi straccioni, improduttivi, poco flessibili, lavoriamo poco e non siamo competitivi e via dicendo, se qualcuno ha altro da aggiungere abbiamo chilometri e chilometri dipeccati da espiare.

Noi viviamo in una immensa fogna antropologica in Italia , ma non abbiamo bisogno di osservare le fogne altrui per uscire dalle nostre miserie e soprattutto se stiamo per affogare non abbiamo bisogno di qualcuno che ci tiene la testa sotto, ma di qualcuno che cerchi di risollevare il Paese prima di tutto antropologicamente e non con le solite fesserie della flessibilità e competitività, market, market, growth growth…ovviamente senza redistribuire un solo centesimo.

Dopo aver sottoscritto il pareggio di bilancio addirittura da inserire nella costituzione, la fesseria del fiscal compact, sottoscritto ogni idiozia che va sotto il nome di “asterità espansiva” richiedendo ogni giorno di più, più Europa, una gabbia di matti non solo una gabbia monetaria, ora c’è ancora qualche bravo ragazzo armato di buona volontà che analizza la depressione italiana e ci dice che…

Proprio «spazzatura» non sono, i titoli del debito pubblico italiano; ma per l’agenzia Standard&Poor’s il rating dell’Italia scende da BBB+ a BBB, per di più con una previsione negativa. (…) Oltre a Imu e Iva, per gli analisti di Standard&Poor’s i problemi dell’Italia sono la debolezza dell’economia, che quest’anno si contrarrà dell’1,9%, automaticamente portando il debito a quota 129 per cento del Pil. Per S&P è possibile un «ulteriore peggioramento dell’economia in Italia con le prospettive di crescita reale dell’ultimo decennio di meno dello 0,04% di media». Infine, nel mirino c’è la mancata trasmissione sull’economia reale della politica monetaria espansiva della Bce, con i tassi dei prestiti alle imprese che rimangono ben al di sopra dei livelli pre-crisi. ( La Stampa )

Ma chi l’avrebbe mai detto, mentre i nipotini di Silvio zitti, zitti, hanno firmato il patto di bilancio facendo finta di nulla e quindi la nostra condanna, perdendo tempo negli ultimi mesi dietro un’inutile battaglia ideologica sull’IMU, i campioni del senno di poi ci racconta che hanno paura che la Cassazione può definitivamente affossare questa specie di governo balneare, cancellare dopo il MENO un’altra mezza tacca da questo Paese, un’altra B e vi lascio immaginare di chi si tratta…

Ai posteri l’ardua sentenza!

Nel frattempo Machiavelli …punto mio libera tutti,  ha elaborato tutto quello che è accaduto in questi ultimi mesi raggiungendo tutti coloro che sostengono e vorranno liberamente sostenere Icebergfinanza e il nostro viaggio.

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14 commenti Commenta
alessandroecristina
Scritto il 10 luglio 2013 at 09:34

Il povero platero(non a caso minuscolo come lui) Tiene famiglia, LUI!!!Che pretendi…?Come diceva Don Abbondio chi il coraggio non lo possiede non se lo può dare! :mrgreen:

bergasim
Scritto il 10 luglio 2013 at 09:35

sp fà il gioco sporco, ma i nostri politicanti cosa fanno di diverso, a mio avviso nulla di più.

icebergfinanza
Scritto il 10 luglio 2013 at 09:47

bergasim,

Lo so lo so Bergasim ma prima occupiamoci di chi bombarda e poi pensiamo anche a loro ovvero a quelli che mettono disseminano bombe in casa…

bergasim
Scritto il 10 luglio 2013 at 10:00

icebergfinanza,

il problema e che sono loro che aprono le porte al bombardamento

stanziale
Scritto il 10 luglio 2013 at 10:19

Riporto un commento fatto in un altro blog alla dichiarazione della Merkel:
Sono d’accardo con la Cancelliera, “Dobbiamo ancora migliorare tutti insieme”. I periferici dovranno migliorare la loro povertà portandola ai tempi post bellici, i virtuosi a godersi il meritato successo del depredamento.

francia r
Scritto il 10 luglio 2013 at 11:26

Ma .. se non sbaglio c’è un processo in atto, dalle parti di Trani, proprio sul comportamento delle agenzie di rating riguardo al loro cristallino comportamento rispetto alle italiche vicende … aspettiamo fiduciosi l’esito di cotanto processo … d’altronde dopo anni di “gladio”, “sismi”, “ustica”, “cermir”, processi di mafia collusa alla politica ed altre amenità, tutti finiti con sentenze corrette, a chiara salvaguardia dei diritti del popolo italiano …. non possiamo che essere fiduciosi per l’esito corretto di tale ardita impresa nel “nome del popolo italiano”.:mrgreen: :mrgreen:
…. o no???
Questo ragionamento è la chiave del problema di cui tutti stiamo soffrendo … abbiamo messo una manica di ladri e mafiosi a controllare la finanza e le nostre società …. ora scopriamo che sono disonesti ????
E magari speriamo che basti un processo per togliere loro con tutta la loro cricca di leccaculo aggrappati come zecche alla nostra società … signori mi sembra un discorso un tantino ingenuo.

signor pomata
Scritto il 10 luglio 2013 at 13:50

Pur leggendoti spesso e pur sapendo che sai tutto non riesco a capire se confondi le acque in maniera voluta o è solo una casualità?
Sei a conoscenza della gabbia in cui ci siamo messi e del fatto che non abbiamo controllo ne sulla moneta ne sulla fiscalità, mettici che 80% degli italiani è ignaro, mettici che 80% dei politici sanno tutto e da anni …..perche tra le righe sembra che per te alla fine la strada sbagliata ci porterà nel posto giusto??
La mia opinione è che presto faranno sforare il 3% ma anche cosi facendo le cose non cambierebbero perche se i consumi ripartissero si tramuterebbero sempre in debito estero….insomma roba fatta da altri e il debito salirebbe comunque, quindi altre tasse per pagare le cedole e tagli alla spesa che abbassano il pil e inpoveriscono i contribuenti…..io vedo comunque un suicidio assistito……sarò pazzo ma..

Scritto il 10 luglio 2013 at 15:14

Continuo a pensare che il problema non sia l’Italia ma siano gl’italiani (minuscolo), 9 milioni hanno votato Berlusconi, li ascolti e sembra che il loro Dio sia apparso ieri sul panterre politico, e non ci fossero stati loro a governare negli ultimi 10 anni, sia che si parli di economia, sia che si parli d’immigrazione, o altro. SIAMO UN POPOLO DI TESTE DI C…., certo sono convinto che ci sia un’orchestrazione della crisi, ma il guaio è che costoro hanno gioco facile grazie all’incredibile colpevole ignoranza delle masse, non solo della classe politica; perchè i politici seri, che ci sono, non sono assolutamente ascoltati. GUARDATE L’IMU, LA MEDIA DELL’IMU SULLA PRIMA CASA è DI 200 EURO L’ANNO, MENO DELL’ICI E DI QUANTO SPENDIAMO PER IL BOLLO AUTO, MA SEMBRA CHE TUTTO IL PROBLEMA SIA LI, MA DI COSA CAZZO STIAMO PARLANDO? e la colpa è dei politici? manca l’informazione? da quanti anni io, e scommetto anche voi, proviamo a fare capire ai nostri conoscenti cosa succede, a che cosa è importante interessarsi, e ditemi, con quali risultati? Io quasi nulli, e voi? E’ inutile che stiamo a fare analisi per darle a del bestiame umano che è ben felice di esserlo, ma che purtroppo ha diritto di voto.

Scritto il 10 luglio 2013 at 16:39

[email protected]

Ho capito perfettamente quello che dici, succede purtroppo troppo spesso
anche a me sia a casa che in ufficio che tra amici. :evil:
La mia esperienza poi con i più anziani è quella peggiore! Ottusi è un complimento. :x
Comunque Kurskit seminaniamo che prima o poi qualche frutto lo raccoglieremo. :wink:
OSS

stanziale
Scritto il 10 luglio 2013 at 19:20

francia r@finanza,

Per una volta voglio spezzare una lancia a favore di una istituzione, non disprezziamo il lavoro della procura di Trani. Al lavoro su questa soc. di rating c’e’ un magistrato giovane e sembra in gamba. Trani e’ la procura dove e’ andato a finire un magistrato che era prima a Siena, agli albori di quello che e’ poi successo, minacciava di fare casino e appunto lo trasferirono a Trani, cioe’ il piu’ lontano possibile. . Per lo meno la so’ cosi’. Quindi sembra che a Trani (piccola e lontana procura) c’e’ gente in gamba.

veleno50
Scritto il 10 luglio 2013 at 19:53

tassare i titoli di stato al 25% immediatamente, la pensione non oltre 4000 euro,legge elettorale proporzionale con sbarramento al 3% secondo turno i primi due classificati con premio di governabilità per il vincitore.11miliardi di risparmio dalle pensioni 8 miliardi dai titoli di stato questo fa si che si arriva a fine anno senza più il problema ici ,iva o no? e subito al voto in ottobre.o no? tutto il resto sono chiacchere. fatti non pugnette cari commentatori

dorf001
Scritto il 10 luglio 2013 at 20:22

veleno50@finanza,

hei veleno, ho la risposta per te. leggi sotto.

Allo stesso tempo è urgente l’introduzione del reddito di cittadinanza, nessuno deve rimanere indietro. Ci preoccupiamo dei problemi del mondo quando non riusciamo ad assistere gli anziani e non diamo possibilità di lavoro ai nostri ragazzi che devono emigrare a centinaia di migliaia.
Reddito di cittadinanza e rilancio delle PMI sono possibili da subito con il taglio ai mille privilegi e alle spese inutili. Ne elenco solo alcuni.
Eliminare le province, portare il tetto massimo delle pensioni a 5.000 euro, tagliare finanziamenti pubblici ai partiti e ai giornali, riportare la gestione delle concessioni pubbliche nelle mani dello Stato, a iniziare dalle autostrade, perché sia l’Erario a maturare profitti e non aziende private come Benetton o, dove questo non sia possibile, ridiscutere le condizioni, eliminare la burocrazia politica dalle partecipate dove prosperano migliaia di dirigenti, nazionalizzare il Monte dei Paschi di Siena, eliminare ogni grande opera inutile come la Tav in Val di Susa e l’Expo di Milano, ridurre drasticamente stipendi e benefit dei parlamentari e di ogni carica pubblica, cancellare la missione in Afghanistan, fermare l’acquisto degli F35. Potrei continuare a lungo. Queste misure non possono essere prese dall’attuale classe politica perché taglierebbe il ramo su cui si regge.
Questo Parlamento non è stato eletto dagli italiani, ma dai partiti e dalle lobby. Non può affrontare una situazione di emergenza nazionale, di economia di guerra, perché deve rispondere ai suoi padrini, non ai cittadini.
Le chiedo perciò di fare abrogare l’attuale legge elettorale in quanto incostituzionale, di sciogliere il Parlamento e di ritornare alle urne. L’autunno è alle porte insieme al probabile collasso economico. I problemi si trasformeranno da politici a sociali, probabilmente incontrollabili. Non c’è più tempo. Lei ha volutamente tenuto sulle sue spalle grandi responsabilità quando avrebbe potuto e forse dovuto declinarle. Lei è ormai diventato lo scudo, il parafulmine di partiti che non hanno saputo né governare, né riformarsi e da ritenersi, nel migliore dei casi, degli incapaci. Non è questo il suo compito, ma quello di rappresentare gli interessi del popolo italiano.” Beppe Grillo

se vuoi tutto l’articolo è qui : http://www.beppegrillo.it/2013/07/oggi_al_quirinale.html

DORF

signor pomata
Scritto il 10 luglio 2013 at 22:05

Tutto bello tutto giusto l” importante è tagliare, tagliare tutto e far a meno di tutto.
Lo so la paiuzza se vista da vicino può sembrare una trave ma la trave non è davanti ma dietro.
Tutto è spesa improduttiva ……magari un giorno qualcuno dirà che anche voi siete improduttivi e allora…….Magari un giorno ci accorgeremo che delle scelte sono state sbagliate e che seguire quelle scelte ha portato solo disgrazie……..che il clientelismo ci sia stato è un fatto ma almeno quei soldi restavano in italia ora è solo un saccheggio …..come picchiare un cieco sulla sedia a rotelle…..

gnutim
Scritto il 11 luglio 2013 at 10:55

scusate, penso che siamo tutti d’accordo per il taglio delle spese facili della pubblica amministrazione, ma non è quello il nodo.

Andrea lo sottolinea sempre, in Italia c’è bisogno di REDISTRIBUZIONE REDISTRIBUZIONE REDISTRIBUZIONE

non c’è politico in Italia che parla di redistribuzione, Grillo e il suo reddito di cittadinanza è solo una idea che si avvicina ma è inefficace, INEFFICACE INEFFICACE.

Vi sembra che i russi con i salari minimi vivano bene???? I salari predefiniti sono sempre e comunque soggettivi e inequi.

L’Italia deve andare avanti come sempre ha fatto con le sue gambe. Bisogna incentivare le persone e le aziende a pensare a insegnare e a lavorare, non a stare a casa a non fare un quazzo!

Eppoi se pensiamo che gli italiani siano degli idioti, gli idioti siete voi. quasi un italiano su due non va a votare, quindi questo è un segnale di distanza da tutte le forze politiche compreso grillo e il più grande fritto misto d’europa ovvero il PD. Questo è segnale d’intelligenza e lucidità, non di stupidità!

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