LA BUONA NOVELLA: STANDARD & …..POVERI NOI!

Scritto il alle 07:02 da icebergfinanza

http://pippidory.altervista.org/_altervista_ht/neverland.jpg

Questo mercato ed in particolare i suoi attori non hanno mai finito di stupire, sono in grado giorno dopo giorno di trovare spettacolari contromosse per impedire a questi mercati di portare a termine la loro nemesi ed è naturale che sia così!

Si sale sulle speranze, si mettono in atto rally effimeri sulla base di notizie o comunicazioni che abbisognano di un minimo di conferma nella realtà e si scende sulla base di una realtà indiscutibile, come ormai stanno evidenziando sempre più anche gli economisti, ( benvenuti nel Canyon della Recessione ) MOST_ECONOMISTS_IN_SURVEY_SAY_RECESSION_IS_HERE e i CFOs ovvero i principali operatori finanziari CFOs_SURVEY.: RECESSIONE!

Durham, NC — Optimism among chief financial officers in the United States has plummeted, with three-fourths of the CFOs saying the economy is either currently in recession or will be at some point during 2008. Nearly 90 percent of CFOs say the economy will not rebound until 2009. They expect inflation will increase to 3 percent this year.

e ancora ……."The evidence is now beyond a reasonable doubt," said Scott Anderson of Wells Fargo & Co., who was among the 71% of 51 respondents to say that the economy is now in a recession.

Ognuno di Voi conosce i dati relativi alle vendite al dettaglio. non serve ripeterli, nell’aria si susseguono le notizie di chiusure o default di hedge fund unitamente all’eco dei margin calls che percorrono le sale operative di questi velieri fantasma, grandi stabilizzatori dei mercati finanziari almeno secondo le recenti dichiarazioni della banche centrali.

Ebbene dicevamo si sale sull’essenza del nulla, ovvero la comunicazione da parte della leggendaria S&Poor’s che le svalutazioni sul mercato dovrebbero essere vicine ad un bottom, la Buona Novella dell’agenzia di rating, la stessa agenzia che ha appena declassato CFIG e confermato per l’ennesima volta il rating di  AMBAC_THE_DEAD_MAN_WALKING! Non torno a ricordarvi per l’ennesima volta l’importanza che hanno le agenzie di rating nei meccanismi di mercato, ne vi ricordo la loro splendida consapevolezza di fronte alla nemesi subprime e men che meno la telenovelas delle monolines, ma la previsione di questo bottom merita due righe.

S&Poor’s_Says_End_in_Sight_For_WRitedowns_on_SUBPRIME_DEBT!

Vedere una luce in fondo al tunnel non significa che la fine delle svalutazioni sia vicina, se realmente tutte le " merci " stivate nel famigerato terzo livello fossero valutate ai prezzi di mercato allora si che la luce sarebbe vicina, visto che ormai in certe tranche l’indice ABX è sceso sotto i 10 centesimi!

Forse il mercato dimentica i veicoli fantasma ovvero SIVs & Conduits ed in maniera particolare i VIE Variable Interest Entity di cui si sente poco parlare, quasi per pudore, un oceano di carta occultata di cui nessuno più parla. 

S&P racconta che gli istituti finanziari avranno qualche altra svalutazione ma il bello deve ancora venire dagli hedge funds. Secondo Voi la stragrande maggioranza degli hedge fund quale proprietà ha, per quale motivo alcune grandi banche hanno rifinanziato i loro hedge funds?

La correlazione sistemica di questa crisi è disseminata in ogni angolo dei mercati, non dimeticatevelo mai! Effetto domino o a cascata la situazione in cui versano i maggiori istituti finanziari mondiali è la causa della paralisi del mercato del credito ( vedi AUCTION RATE SECURITIES CRISIS ) i margin call o margin debt che eccheggiano tra le pareti del mercato, le rinnovate strette creditizie nel mercato dei mutui ipotecari e la quasi totale scomparsa del segmento subprime, sono solo alcuni degli effetti di questa paralisi.

Quindi l’onda in corso è solo l’effetto di questa paralisi, un effetto periferico, come una goccia che appena raggiunge il mare si diffonde a cerchi concentrici verso il resto dell’oceano.

Dal mercato dei Credit Default Swaps stanno uscendo alcuni dei principali player vedi MBIA & AIG, non appena i default aumenteranno in maniera esponenziale allora da questo mercato arriveranno ulteriori rischi sistemici e svalutazioni a cascata, si tratta di 45.000 miliardi di dollari non dimenticatevelo mai!

I fondi sovrani non vogliono ricapitalizzare all’infinito le banche di mezzo mondo, in particolare America e Svizzera e se non si trovano capitali non resta che contrarre il credito ad uteriore scapito dell’economia reale e chiudere i rubinetti delle remunerazioni agli azionisti.

Dimenticare poi il COMMERCIAL REAL ESTATE, i default sulle carte di credito, leasing e credito al consumo, unitamente all’oceano di Leveragedbyout in circolazione e il potenziale insorgere di questi fattori in un ambiente di insolvenza, mi sembra un errore madornale come un errore madornale è quello di non tener conto degli effetti di una caduta ulteriore del 20 % nel valore delle abitazioni.

In fondo questa è Neverland, la terra della Sindrome di Peter Pan, un viaggio infinito alla ricerca della realtà.

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36 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 14 marzo 2008 at 08:57

olà,
ormai i grossi lo sanno tutti ,è x questo che il dollaro si è portato a 1,56 e continua a scendere.
invece ai piccoli danno queste notiziole in cui credere x non lasciarli andare tutti adesso.
Insomma le scialuppe di salvataggio sono piene ,ma solo i grossi possono salire
maat

utente anonimo
Scritto il 14 marzo 2008 at 09:04

maat è una vita che sento dire che l’America implodera …non è mai successo si è sempre ripresa …

utente anonimo
Scritto il 14 marzo 2008 at 09:07

e’ propro la buona novella quella di S&Poor’s, tanto ormai sputtanata com’e’, dopo aver sbagliato tutti i rating del mondo, dopo aver salvato il rating AAA alle monolines, non c’e certo da scandalizzarsi per quello che ha detto, non penso che goda ancora credibilita’ nessuna societa’ di rating.
il fatto che in questi giorni sia iniziata nuovamente la politica delle buone novelle, mi fa Pensare che temporaneamente riusciranno a calmare l’onda ribassista, ma non risolvono certo il problema
Mariano

utente anonimo
Scritto il 14 marzo 2008 at 09:50

all’utente anonimo (non capisco perchè quando qualcuno vuole dissentire non si firma mai…. ma di che avranno paura?)
non è l’america che sta per implodere è il sistema finanziario mondiale con tutti i suoi squilibri che sta per esplodere! L’america è solo la fetta più grossa ed è la nazione che più di altre ha contribuito alla diffusione del paradigma scellerato “il profitto prima di tutto”. Ma nessuno dalla Cina, all’Europa, al Giappone, ai paesi arabi è esente da colpe e tutti ne subiranno le conseguenze.

saluti, Marco

utente anonimo
Scritto il 14 marzo 2008 at 09:53

Fino al 21 marzo il mercato reggerà… ci sono le scadenze tecniche. (Anche a dicembre scorso fece lo stesso). Poi martedi daranno un taglio ai tassi ed anche se il mkt lo sconta.. fingerà di festeggiare.

Dopo il lunedì dell’Angelo,…. !!!

Try

utente anonimo
Scritto il 14 marzo 2008 at 09:55

caro marco perchè voi non siete anonimi ????????

ok mi firmo

Giuseppe

utente anonimo
Scritto il 14 marzo 2008 at 11:04

olà giuseppe,
lo ricordavo anche in un altro post;
la storia insegna:
la stessa cosa dell’america si diceva:
nel 500 x venezia
nel 600 x la spagna
nel 700 x la francia
nell 800 x l’inghilterra
maat

utente anonimo
Scritto il 14 marzo 2008 at 11:24

Il firmarsi tutela l’anonimato ma permette anche di conoscere il modo di pensare di tutti , di riprendere magari discorsi interrotti, e perchè no anche di sbeffeggiare bonariamente chi si lancia in previsioni avventate o solo sbagliate.
L’importante credo sia sempre il rispetto reciproco

Ciao a tutti

Mas

Scritto il 14 marzo 2008 at 12:41

http://it.youtube.com/watch?v=dE-LDfroa1w

imperdibile

ciao a tutti

gian

Scritto il 14 marzo 2008 at 13:29

Ti invio una mia libera traduzione di un report di Societe general di oggi 14.3.
ciao gian

Di James Montier

Ricorda, Cassandra aveva ragione!

Adesso molti cercano di argomentare che i disastri occorsi nell’economia/mercato immobiliare/mercato dei crediti siano un esempio della teoria dei Cigni Neri di Nassin Taleb ( n.d.r. pionere applicatore dei concetti di matematica finanziaria e della teoria del caso nei criteri di investimento , vedi un breve estratto della sua vita su Wikipedia). Niente potrebbe essere più lontano dalla verità. I Cigni Neri sono eventi per definizione imprevedibili. Tuttavia gli accadimenti attuali erano tutti tristemente ben prevedibili. Essi stanno seguendo il modello standard di evoluzione che segue lo scoppio di una bolla. Numerose barriere pricologiche ci impediscono di ascoltare i moniti di Cassandra, ma varrebbe la pena di ricordare che tutte le sue previsioni furono corrette.

In caso non ricordaste il mito, Cassandra era una principessa troiana sacerdotessa del dio Apollo. Quest’ultimo si innamorò di lei e le fece il dono della profezia: tuttavia quando si accorse che il suo amore non era corrisposto, Apollo la punì facendo sì che le sue profezie non venissero mai credute da alcuno. Quando Cassandra mise in guardia il suo popolo dall’inganno del cavallo di Troia e profetizzò sia la morte di Agamennone che la propria, nessuno le credette e fu creduta pazza.

La teoria di Taleb ci dice che i Cigni Neri hanno 3 caratteristiche principali: 1) sono eventi imprevedibili 2) hanno un impatto massivo 3) vengono razionalizzati e spiegati solo a posteriori per apparire meno casuali. Ebbene queste caratteristiche non spiegano minimamente l’attuale situazione . Gli eventi in corso si spiegano invece come “sorpresa prevedibile”. Che ha invece queste 3 caratteristiche: 1) poche persone sono preoccupate dal problema, 2) il problema si inasprisce con il passare del tempo, 3) alla fine il problema esplode in una vera e propria crisi .

Lo scoppio della bolla immobiliare/bolla del credito arriverà molto probabilmente fino al punto 3). Gli stessi governatori della Federal Reserve avevano messo in guardia dal rischio del denaro troppo a buon mercato. Robert Shiller a tale proposito ha riaggiornato il proprio saggio “Irrational Exuberance” con un nuovo capitolo sull’immobiliare.

Se questi eventi sono sorprese prevedibili la domanda che sorge spontanea è perchè non cerchiamo di reagire? Ci troviamo davanti 4 ostacoli di natura psicologica.

Il primo è il sempiterno ottimismo: pensiamo sempre che le sorprese prevedibili accadano ad altri, non a noi. Il secondo è l’illusione del controllo, poichè riteniamo di poter avere influenza su eventi totalmente incontrollabili. Anche l’autoreferenzialità gioca il suo ruolo poichè tendiamo ad intepretare le informazioni di modo che siano di supporto alle nostre tesi. E da ultimo una naturale miopia ci impedisce dal valutare le possibiltà che possano verificarsi eventi negativi prevedibili. Tendiamo a seguire la preghiera di Sant’Agostino : “Cristo rendimi casto, ma non ora!” . Se ci focalizziamo sempre sul breve , perderemo il quadro di lungo periodo.

Le bolle sono un sottoprodotto del comporamento umano, ed il comportamento umano è prevedibile. I dettagli di ogni bolla possono essere differnti, ma il modello di evoluzione generale è sempre il medesimo. Quelli attuali non son certo del Cigni Neri.

utente anonimo
Scritto il 14 marzo 2008 at 14:01

Ho appena letto l’ultima analisi di Alessandro Fugnoli ( quello che ci descriveva come talebani e profeti di sventura) vi riporto alcune citazioni della stessa:

“Per questo, in linea generale, è meglio mantenersi molto prudenti per tutto quest’anno”.

“In termini pratici, sui cambi il suggerimento è di comprare valute asiatiche contro dollaro e di non comprare dollari contro euro.”

“Sull’equity è meglio mantenersi molto difensivi e vendere i rialzi, per lo meno fino a fine maggio.”

A me viene voglia di fare l’opposto.
Se ci è arivvato lui, buon ultimo secondo me è un BUY

Mas

utente anonimo
Scritto il 14 marzo 2008 at 14:35

Titolo : se non ci sia iuta tra infelici…….

JPM finanzia bear stearns,
commento di Bear stearns : la situazione della liquiita’ si e’ deteriorata nelle ltime 24 ore??????????????????????!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!???????????????
e va beh!!!!
ma a tutto dovrebbe esserci un limite.
non stiamo parlando di un artigiano stiamo parlando di una banca quotata, porca puttana.
ma SEC esiste o si e’ venduta ure lei?

Scritto il 14 marzo 2008 at 14:52

non so chi ha scritto l’ultima ma mi sono fatto delle grandi risate. gian

utente anonimo
Scritto il 14 marzo 2008 at 15:14

Mi sembra un tantino nervoso il mercato !!

utente anonimo
Scritto il 14 marzo 2008 at 15:17

scusa sono sempre io
Mariano
ciao

utente anonimo
Scritto il 14 marzo 2008 at 15:24

sì in effetti fa abbastanza ridere che la situazione si sia aggravata nelle ultime 24 ore visto che Bear Stearns è praticamente fallita già da Agosto!!
Prendono la gente per le mele, nel frattempo il top management avrà liquidato tutti i propri titoli.
Evviva il popolo bue!

ciao Marco

utente anonimo
Scritto il 14 marzo 2008 at 15:27

Citando maat

Ebbene, mi pare che tutte le crisi finanziarie pesanti del passato abbiano portato disastri, tipo guerre decennali, disastri commisurati con le possibilita’ distruttive del periodo in questione.

L’ultima crisi nera finanziaria, quella successiva al ’29, ha portato a due guerre mondiali e 50 milioni di morti.

Oggi abbiamo le atomiche, e ne abbiamo in avanzo.
Non starei tanto tranquillo.
Mai giudicare dalla quiete attuale, se davvero e’ in arrivo una tempesta. Il barometro purtroppo e’ basso, bassissimo.

Come si dice con umorismo macabro dalle mie parti, “anche mio nonno prima di morire era vivo”.

Ulisse

utente anonimo
Scritto il 14 marzo 2008 at 15:29

CACCHIO LA BORSA è CROLLATA NEL GIRO DI UN ORA ….

MORTACCI CHE PERIODO

utente anonimo
Scritto il 14 marzo 2008 at 15:32

FINO AD UN ORA FA SI ANDAVA ALLA GRANDE (PER MODO DI DIRE)

E ORA SENTITE UN PO…

WALL ST.: ONDATA DI VENDITE SULL’ALLARME BEAR STEARNS

La banca d’affari riceve finanziamenti dalla Fed di New York e da JP Morgan e lancia un warning sul livello di liquidita’. Forte incertezza, si teme l’effetto domino

——-

Non ne posso più mi butto giù dal balcone di casa (si fa per dire eh!)

utente anonimo
Scritto il 14 marzo 2008 at 15:56

Bear Stearns dunque è la prima…..
vediamo chi la seguirà a ruota. Faccio tre nomi Merryl Linch, Citigroup e UBS. Ma ci potrebbe essere qualche sorpresa da Morgan Stanley o Barclays e chissà che Lehman non ci stupisca con effetti speciali. Tra gli outsider vedo bene Wachovia e Credit Suisse.

Marco

utente anonimo
Scritto il 14 marzo 2008 at 15:59

Avete notato i volumi scambiati di Bear Stearn degli ultimi 4 giorni (non di oggi… degli ultimi 4 giorni).. sono praticamente dieci volte maggiori del normale.
Forse che qualcuno abbia già venduto…

Try

utente anonimo
Scritto il 14 marzo 2008 at 15:59

Lahsa brucia sulla rivolta dei Tibetani, l’oro quota oltre 1000 USD oncia, il dollaro sprofonda, Bear Stearns ormai cotta sara’ acquisita da JP Morgan…ma sono contento, perche un amico mi ha fatto verere un sito di microcredito in cui e’ possibile prestare denaro, vero, a chi ne ha bisogno per un’esistenza migliore ! Queti dimenticati del mondo chiedono dai 500 ai 1000 USD per avere quanche animale in piu’ poer aprire un negozio etc. etc. e sinceramente solo davanti a queste richieste ho capito che abbiamo 2 mondi nel nostro pianeta ! Ed ho pure ripreso il contatto con il denaro in un momento in cui sembra che i miliardi di dollari siano noccioline.
Saluti
Massimo

ps. il sito e’ http://www.kiva.org

utente anonimo
Scritto il 14 marzo 2008 at 16:26

12-Mariano sei un grande…. qualche espressione colorita fa sempre bene…..
Roberto.

utente anonimo
Scritto il 14 marzo 2008 at 17:00

ciao Massimo,

interessante il sito sul micro credito. Tu l’hai testato? Come funzione il rimborso del prestito?

ciao, Marco

utente anonimo
Scritto il 14 marzo 2008 at 17:01

22- Ciao !

Mi sono iscritto su Kiva e ho sottoscritto un piccolo prestito…. penso che tutti quelli che leggono potrebbero farlo … in fondo leggendo i post di Andrea abbiamo avuto l’opportunità di mettere a sicuro il ns portafoglio.
Roberto.

utente anonimo
Scritto il 14 marzo 2008 at 17:03

Ciao Marco,
funziona alla grande…. , gira tutto su PayPal…. che è uno degli sponsor e non trattiene commissioni……

Direi CHE E’ DA FARE!!!!!!!

Roberto

Scritto il 14 marzo 2008 at 18:01

se vi interessa l’argomento, come nasce, vi segnalo “il banchiere dei poveri” di Muhammad Yunus, ed Feltrinelli.

ciao

gian

utente anonimo
Scritto il 14 marzo 2008 at 18:12

Grazie Ragazzi, per averlo testato prima di me ! Volevo provare a farlo pure io ma ho visto che mi avete gia’ anticipato !!! E’ incredibile fare un confronto alla liquidita’ chiesta da tante istituzioni finanziarie e agli orizzonti richiesti nel sito !
Saluti
Massimo

utente anonimo
Scritto il 14 marzo 2008 at 18:26

grazie della segnalazione di Kiva.

con 1000 euri investiti in questa cosa, potrei fare tanto di quel bene che quasi mi vergogno non averci pensato prima

utente anonimo
Scritto il 14 marzo 2008 at 18:42

Cari tutti,
sono nelle alte montagne dell’atlante in marocco a portare l’acqua a gente che incassa si e no cento euro all’anno, ma grazie ai miracoli della tecnologia vi leggo spesso e vi trovo fantastici (eccetto qualche caso sporadico tipo BULL BULL BULL che non merita commenti).

Il sistema è al redde rationem e chi è su questo piccolo vascello forse si è messo al sicuro per tempo vendendo TUTTO e tenedo solo EURI.

Prestarne una piccola parte al microcredito è forse la miglior cosa che si possa fare oggigiorno (se perdiamo l’equivalente di 5 cene per 2 alla fin fine chi se ne importa) e comunque il tasso di rimborso dei microprestiti è il …97% (dillo a Tanzi e Cragnotti vai!).

Prevedo tempi duri e come ho già fatto ribadisco l’invito impiegare il tempo a (ri)leggere Charles Mackay (Extraordinary popular delusions and the madness of crowds) e trovarvi tanta tanta consolazione…. nonché Benjamin Graham (The intelligent investor) per avere tante buone idee per 15 Euro spesi bene.
Tra qualche mese sarà il tempo di rientrare sui mercati, magari dopo una bella cena del Blog (che ne dici, Andrea?).

Intanto guardiamo i mercati in preda alla schizofrenia, non prendiamocela, e cerchiamo di aiutare chi sta peggio di noi.

Un abbraccio,
guido

Scritto il 14 marzo 2008 at 19:44

Questo è il regalo più grande che ognuno di Voi poteva fare al capitano, sentire eccheggiare tra le vele di questo nostro veliero l’ eco del microcredito, sentirne solo accenarne il significato, sentire questa attenzione verso i sotterranei dell’Umanità riempie il mio cuore e purifica l’aria stagnante di questa nemesi finanziaria.

Grazie di questo respiro, ora la mia Famiglia mi aspetta a presto!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 14 marzo 2008 at 21:44

Grazie Capitano,
e’ anche merito tuo se siamo arrivati a tale consapevolezza…
Grazie
Massimo

utente anonimo
Scritto il 14 marzo 2008 at 22:19

Grazie di cuore a tutti per avermi fatto scoprire il sito Kiva.
Canna al Vento

Scritto il 14 marzo 2008 at 22:52

Attenzione a Deutsche BanK!!

utente anonimo
Scritto il 15 marzo 2008 at 07:11

forse sono un pò paranoico, ma non è che tutto sto casino è voluto da qualcuno? In fondo è meglio essere ricchi in mezzo ai poveracci che ricchissimi in mezzo alla classe media.Nel primo caso sei ricco e potente, nel secondo solo ricco.
Ruggero

utente anonimo
Scritto il 15 marzo 2008 at 16:05

ti sbagli di grosso Ruggero !

i pochi ricchi verrebbero uccisi

la Clase media è la spina dorsale dell economia

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