LA CRISI DI CIPRO L’INIZIO DELLA FINE DELL’EURO!

Scritto il alle 08:52 da icebergfinanza

Ve lo ricordate Heiner Flassbeck,  capo economista dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per il Commercio e lo Sviluppo (UNCTAD), un economista , in passato ministro federale del lavoro e degli affari sociali, sottosegretario di Stato, Ministro federale delle finanze in Ecco la vera pistola fumante della crisi europea …

“Quante volte la cancelliera ha riunito in questi ultimi anni, i migliori economisti del mondo e si è consultata con loro un paio di ore sulla crisi? Oppure Schäuble? Per quanto a mia conoscenza, mai!” Di conseguenza mancano le persone competenti e le decisioni vengono prese di pancia.”

Di euro idioti o euro incompetenti assecondati da stampa euro ignorante oggi ne parleremo a volontà, ma ascoltiamo cosa ha da dirci il signor Flassbeck via VocidallaGermania interviste che la stampa ufficiale in Italia non vi farà mai ascoltare, della quale vi riporto solo alcuni pezzi ma vi invito a leggere integralmente…

Heiner Flassbeck, grande economista tedesco, in questo periodo scrive molto e interviene sul caso Cipro direttamente dal suo interessantissimo blog “Flassbeck Economics”: siamo di fronte all’ennesima decisione sbagliata presa da una Troika a trazione tedesca, è l’inizio della fine. Da Flassbeck Economics

Sul salvataggio di Cipro si è trovato un accordo, ma le modalità scelte per salvare il paese distruggeranno l’unione monetaria. Nella gestione della crisi cipriota gli errori commessi non riguardano solamente il piccolo paese mediterraneo. Sono ormai evidenti tutte le decisioni sbagliate prese in passato, la totale assenza di idee chiare da parte degli Eurosalvatori (stati creditori e Troika formata da EU, BCE e FMI) finalmente viene smascherata. 

Per la prima volta dall’introduzione dell’Euro saranno applicati a tempo indeterminato controlli ai movimenti di capitali. Cio’ che da molti viene considerato il vantaggio principale di una unione monetaria, e cioe’ disporre di una valuta sicura e riconosciuta internazionalmente, per i ciprioti non avrà piu’ senso. E lo stesso accadrà alla fiducia riposta in queste stesse caratteristiche della moneta da parte di chi la utilizza. Nessuno dei responsabili sembra aver riflettuto sul fatto che queste misure metteranno in discussione il contraltare della libertà di movimento dei capitali, vale a dire la libertà di movimento delle merci, meglio conosciuto come libero scambio. 

Per non parlare dei danni politici permanenti causati dai diktat di risparmio e dal rigorismo imposto dai paesi creditori. E di tutte le sofferenze umane associate alle misure di austerità. Il fatto peggiore è che tutte le promesse fatte – fra un po’ la valle di lacrime e di sofferenze sarà terminata e tutto andrà bene – non potranno essere mantenute fino a quando si continuerà ad applicare la “logica dei salvataggi”, che invece ci porta sempre piu’ a fondo nella crisi. Quanto piu’ alle vittime di queste promesse sarà chiara la situazione, tanto piu’ crescerà la loro collera nei confronti di chi ha fatto queste promesse, e tanto piu’ si allontaneranno dall’idea di integrazione europea. (…)  

Il seme della crisi cipriota è stato gettato con il fallimento del salvataggio greco. Il pensiero ingenuo secondo cui il taglio del debito in uno stato sovrano (quello applicato in Grecia lo è stato) potesse essere fatto senza danni collaterali, era assurdo fin dall’inizio. Non solo oggi la situazione debitoria in Grecia non è migliorata, ma doveva essere chiaro che non si poteva tagliare il debito di un paese senza avere un impatto significativo sulle banche (che in tutto il mondo insieme alle assicurazioni sono i detentori delle obbligazioni statali).56 

Dai paesi esclusi dai mercati finanziari si continua a pretendere una politica fiscale restrittiva (Wolf­gang Schäu­ble sul Financial Times del 5-9-2011: L’austerità è l’unica soluzione per l’Eurozona) e il taglio dei salari (di solito ridefinito “aggiustamento strutturale”). Questo tipo di aggiustamento mette in difficoltà il settore finanziario di ogni paese. In ogni recessione e depressione c’è sempre un forte aumento dei crediti incagliati e la minaccia di insolvenza in un settore bancario sottocapitalizzato. E’ sempre lo stato a dover intervenire e a rassicurare i risparmiatori sul fatto che saranno tutelati in quanto depositanti. (…)

Termina cosi Flassbeck…

Nel complesso sembra chiaro che l’incapacità dei politici e degli economisti di comprendere in maniera approfondita tali relazioni complesse, sarà la causa del fallimento del sistema Euro. Cipro è stato solo il culmine di una lunga serie di errori sistematici. Da qui in poi si potrà solo continuare a cadere, e probabilmente in maniera molto rapida.

Per concludere la ciliegina sulla torta…

La Banca centrale di Cipro conferma: i proprietari di depositi della Bank of Cyprus superiori a 100mila euro vedranno il 37,5% dell’importo eccedente la soglia garantita dalla Ue convertito in azioni speciali, come contributo alla ricapitalizzazione dell’istituto di credito. Un altro 22,5% resterà congelato su conti infruttiferi, il rimanente 40%, a sua volta congelato, continuerà a maturare interessi, che non saranno pagati finché la banca non si sarà rimessa in ordine. Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/vV2Uzù

Fate presto fermate questa banda di incompetenti, circondati da un oceano di conflitti di interesse, che faranno affogare l’Europa!

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5 commenti Commenta
Scritto il 2 aprile 2013 at 09:49

Te lo meriti Andrea……. :wink:

Se avessi trovato un titolo all’articolo come questo su un giornale,
come si usa dire oggi, a libro-paga,
molto probabilmente non avrei perso neanche un minuto per leggerlo,
ma scritto QUI in questo blog, fa veramente molto effetto,
quindi lo leggerò come un “prepariamoci” !
Le incognite i dubbi e la ricerca di verità su cosa stava accadendo realmente
all’economia(e non solo!) europea ed extraeu, l’esistenza di questo blog,
ma sopratutto l’effetto dei suoi articoli, sono paragonabili a quello che potrebbe
avere una calda luce di una candela quando il buoi ci prende di sorpresa. :idea:
Quindi caro Andrea,
(nonostante non ti veda tra le fila del M5S :mrgreen: )
per il tuo Lavoro,
ti porgo i miei più sentiti ringraziamenti.
Grazie
Saluti
Gianni(MI)

daviosq
Scritto il 2 aprile 2013 at 10:27

Caro Andrea tu ne hai ben donde a scrivere “fermate questa banda….”, ma cosa posso fare “io” piccolo cittadino d’Europa di pratico per fermarli?? Ciao

stanziale
Scritto il 2 aprile 2013 at 12:49

Non riesco a leggere l’http del sole 24 ore: sbaglio io?

longjohnsilver
Scritto il 2 aprile 2013 at 17:47

“Fate presto fermate questa banda di incompetenti, circondati da un oceano di conflitti di interesse, che faranno affogare l’Europa!”

Come non essere d’accordo??? Peccato che Machtfrau Merkel circa un anno fa davanti ad un gruppo di studenti greci a Berlino, tra le varie chiacchiere ebbe a dire:
“Abbiamo bisogno di più Europa non di meno…[…]; Staremo meglio insieme se siamo pronti a trasferire competenze, passo dopo passo,dagli Stati Nazionali all’Europa.”

Sicchè “passo dopo passo” ecco il cuore della filosofia di Angelina….il giorno dopo questo discorso Guido Westerwelle Ministro degli esteri tedesco propone di convocare subito una riunione dei ministri degli esteri a Copenaghen prospettando da subito la revisione della carta costituzionale euopea, ma il ministro no aveva fatto caso a quel “passo dopo passo”…quindi l’unione politica lungi dall’arrivarci…magari ad un’Unione monetaria conclusa!!! ;-)

marcos.
Scritto il 2 aprile 2013 at 18:50

Capitano, ho scoperto voci dalla germania grazie a te: leggi l’articolo di oggi …
quando cacchio finisce il tempo? Sarà un bel botto ma santo cielo vedere sti maestrini che insistono nel disegnarsi come i migliori del mondo e noi come invidiosi e gelosi è da vomito…
aveva ragione al buona anima del mio bisnonno: i tedeschi sono buoni per parlarci un quarto d’ora… poi mano al fucile…. le tedesche manco per un quarto d’ora sono buone!!!!

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