LA LEVA DEMENZIALE! MARGIN DEBT!

Scritto il alle 12:00 da icebergfinanza

 
 


Alle volte ……..ritornano!  Come sempre in ogni fase di euforia e di certezze assolute rispetto alla tendenza di mercato puntualmente ogni record esponenziale relativo alla concessione di credito, all'indebitamento speculativo viene sistematicamente abbattuto.

Torno a sottolineare per l'ennesima volta che la prossima primavera resterà impressa per molto tempo nell'immaginario dei mercati, spazzando via le musiche e le canzoni che i menestrelli del sistema amano condividere.

Come vedremo qualcuno è tornato a giocare con la leva demenziale sostenuto ed incoraggiato dalle istituzioni.

Se poi ci aggiungiamo che i comandi  delle leve della banca centrale americana sono in mano ad un gruppo di esaltati monetaristi che foraggiano un gregge di dementi che speculerebbe anche sulla morte della propria madre, il gioco è fatto!

In un lontano post del 2007 con riferimento alla Grande Depressione dissi che, l’attenzione delle banche centrali concentrata quasi esclusivamente sulla massa monetaria, non riusciva a vedere due ostacoli imprevisti.

Uno è l’immane dose di creazione creditizia alla quale l’economia ed il sistema finanziario si sono assuefatti negli ultimi anni, mentre l’altro e’ il canale di tale creazione del credito avvenuta prevalentemente al di fuori del sistema bancario, attraverso i mercati finanziari.

Nel ’29, lo stesso sistema bancario non avendo particolari controlli, poté sviluppare con facilità una politica di credito facile e di speculazioni legate alla borsa, attraverso acquisti diretti o acquisizioni, favorendo operazioni allo scoperto  attraverso il margine di debito consistente in affidamenti atti a speculare in borsa.

In quegli anni quando un privato comperava delle azioni, non doveva necessariamente disporre di tutto il capitale.


Come scritto nel libro di Fabrizio Galimberti “Economia e Pazzia” lo strumento preferito era il “riporto”, una forma di prestito tuttora presente che consente di ricevere un prestito per un valore del 80/90 % del capitale impiegato nell’acquisto di azioni. I “caller loans” erano concessi non solo dalle banche, ma anche dalle imprese che partecipavano alla frenesia speculativa attraverso l’impiego delle proprie disponibilità liquide.

Nel mio libro vi ho gia parlata della zeitech quella che i giapponesi chiamano zaitech, la strategia dell'utilizzo delle tecnologie finanziarie per spostare liquidità dalla produzione alla speculazione. Date ora un'occhiata a quanto sta accadendo in Cina…sempre che qualche illuso creda che la Cina sia immune dalla storia…lo zaitech furroreggia anche in Cina!

Ed oggi come riporta Zerohedge  ecco quello che accade…

The NYSE has released its January margin debt data. Not surprisingly, total margin debt hit a peak of $290 billion, the highest since September 2008, but the one category that shows just how much purchasing is occurring on margin is total Free Credit less Total Margin Debt drops to the lowest since the all time credit bubble peak in July of 2007! At ($45.9 billion) this number is just below the ($52.8) billion last seen just before the August 2007 quant wipe out which blew up Goldman's quant desk, and arguably was the catalyst for the beginning of the end. In other words, as we have shown, everyone is now purchasing on margin and the level of investor net worth is the lowest in over 3 years. Which means that should the market decline from this week persist and the Fed be unable to stop it, the margin calls will start coming in fast and furious, and unwinds in otherwise stable products like gold and silver are increasingly possible as hedge funds proceed to outright liquidations.

 

Il più alto livello di leva finanziaria ovvero indebitamento speculativo dal picco del luglio 2007… certo questa volta è diverso e non accadrà nulla, suppongo!

Ma continuando a rammentare quanto scrissi nel 2007…

 

Il cosiddetto “margin call” ovvero chiamata del margine consentiva di tenere sotto controllo con il margine del 10 % il prestito, ma nascondeva il rischio evidente che in caso di collasso o panico le perdite sarebbero state amplificate!


Nessuno se ne preoccupava in quegli anni, in quanto il mercato non faceva altro che salire ed ogni correzione era considerata una imperdibile “ finestra di acquisto”.

Non starò a ripetervi quanto scritto nella memoria fossile della storia ma se qualcuno fosse interessato Vi rimando al_post_in_questione.

Come scritto in precedenza leggendo un racconto dettagliato di quelle che furono le cause e i sintomi del grande crollo di Wall Street del 1987 nel quale un’ondata di vendite fece precipitare gli indici del 22 % in un solo giorno sancendo la peggiore flessione dal 1885, mi sono chiesto se questo fenomeno per quanto normale in un’economia e un sistema finanziario fondato sul debito potesse risultare come un campanello di allarme per prevedere eventuali crash delle borse mondiali.

 


 “La quantità di “margin debt” ovvero margine di debito, così come i mediatori definiscono questo genere di prestiti ha raggiunto il record di 285,6 miliardi di dollari sulla borsa valori di New York. In caso di brusca inversione di tendenza, gli investitori più esposti potrebbero essere costretti a vendere velocemente le azioni  od altri beni per rimborsare la cosiddetta chiamata di margine cioè quando un broker richiede effettivamente il pagamento del prestito.

Bene oggi il problema e l'interrogativo si ripresentano puntuali come un orologio svizzero.

Un articolo apparso su Reuters.com, secondo il quale il margine di debito si è sollevato dell'11 % da aprile di quest'anno passando da 318 miliardi di dollari a 353. Ne è la testimonianza tangibile.

 

Record_su_record, quindi un'inquietante corsa alla speculazione tramite l'indebitamento.

 

 

E poi perchè non inventare ed utilizzare anche qualche bel derivato per che protegge la chiamata di margine, ovvero consente di avere le spalle protette speculando allegramente?

Nel suo editoriale sul Sole 24 ore, Mario Platero ricorda che il Nyse oggi rispetto alla chiamata di margine ha cambiato le regole.

Invece di imporre la copertura del margine in caso di caduta del prezzo du un singolo investimento, perchè non considerare l'intero portafoglio, compensando i titoli in perdita con quelli in guadagno.

Un'idea interessante e meno costosa che aumenta il rischio per la mancanza di gradualità nella compensazione portando ad una eventuale crisi sistemica in presenza di difficoltà!

Ma prima o poi quando il cinema sarà in fiamme e lo spettacolo terminerà all'improvviso, allora sarà difficile uscire dalla sala, ieri come oggi è diverso questa volta non accadrà, forse, ma boh…chissà!

  

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18 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 25 febbraio 2011 at 13:21

piu' il valore intrinseco del denaro diminuisce piu' l'irrazionalita' aumenta.
raffaele

utente anonimo
Scritto il 25 febbraio 2011 at 15:52

post  in linea con il tuo punto di vista  e  fai bene, se
ci credi .

ammetti che possa esistere un modo diverso di vedere le cose ?

es se io mi fossi comprato un paio di sci e stessi ancora ad aspettare il ritorno di una nevicata memorabile come quella  del 56 , per farmi una bella sciata ,dalle mie parti ,(dove di solito non nevica e non si scia)
starei ancora ad aspettare,  certo prima o poi arriverà ,   nel frattempo preferito imparare altrove
mi sono fatto tante di quella " discese"   che ora  che arrivi o no una nevicata da me ,
non mi frega proprio niente e meno male.

ognuno ha il suo punto di vista

utente anonimo
Scritto il 25 febbraio 2011 at 16:06

ehi, sciatore,
nelle discese hai dimenticato il cervello sullo ski lift perche' continui a non capire un bel niente di questo blog.
perdi tempo, dai retta a me…

utente anonimo
Scritto il 25 febbraio 2011 at 16:22

alberto tomba de noantri!!
fatti un blog col tuo punto di vasta
dai retta a me, va là

utente anonimo
Scritto il 25 febbraio 2011 at 16:29

A' sciatore, da queste parti i problemi con i soldi li abbiamo risolti da tempo, ne abbiamo quanti ci bastano.

Se te ancora non hai risolto il problema, cioè hai bisogno di più soldi di quelli che hai, mandaci il tuo indirizzo, vediamo di farti avere qualcosa.

Gianni.

utente anonimo
Scritto il 25 febbraio 2011 at 17:15

A meno che, quando arriva dalle tue parti, e quando meno te lo aspetti, non ne arrivi tanta, ma tanta che il tuo problema non sarà più quello che non ti importerà più sciare.
Rino

Scritto il 25 febbraio 2011 at 17:40

Vedi @2 sono gli irresponsabili come te che provocano le valanghe e non finiscono mai in galera….considerando che ho compreso chi sei hai sfruttato un’altra occasione per confermarmi il tuo unico scopo!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 25 febbraio 2011 at 17:56

ehi, sciatore, sai cosa vuol dire avere i soldi che bastano? significa vivere serenamente, avendo capito che gli asini che corrono dietro alla carota fissata davanti alla loro testa, sono destinati a morire di fatica, proprio da "asini". Sai, c'è chi ha abbastanza cervello e palle da poter fare a meno dell'ammirazione e dell'invidia della plebaglia per sentirsi qualcuno.
Si chiama rispetto di se stessi. Sembra incredibile, ma c'è chi  preferisce vivere in collaborazione con gli altri che in competizione con loro, chi , come Andrea, apprezza più l'affetto e il rispetto degli altri che la loro invidia.

utente anonimo
Scritto il 25 febbraio 2011 at 18:00

ah!!!
tanto va la gatta al lardo che casca sulla nevicata del 56  !!!!!
ahi ahi ahiiiiiii!!!
e precisi pure che dalle tue parti non nevica mai…
ma dai!!
vieni fuori…
puoi appellarti alla convenzione di Ginevra..

giuro che non ti torciamo un capello….

utente anonimo
Scritto il 25 febbraio 2011 at 18:37

Probabilmente è giusto non invogliare le persone alla speculazione finanziaria, tuttavia predicare la fine del mondo un giorno sì e l'altro pure, ricorda vagamente i fanatici millenaristi che spingevano i creduloni ad azioni non conformi al vero peso delle cose.
Però se dici che questa primavera……

Scritto il 25 febbraio 2011 at 19:42

Questa primavera spunteranno le viole… ci vuole tempo prima che la neve se ne vada. Lo dicono le stagioni… Andrea

utente anonimo
Scritto il 25 febbraio 2011 at 20:51

Sciatore, e mo' basta..
Si sai, siamo tutti creduloni che pendiamo dalle labbra del santone guaritore Sai Baba Andrea!!
Non perder altro tempo dai, vai a tradarti queste ultime ore di wall street. Dammi retta, è meglio…

utente anonimo
Scritto il 26 febbraio 2011 at 01:19

"sono gli irresponsabili come te che provocano le valanghe e non finiscono mai in galera"

Come sempre nervosetto, ma vedo che sono in tanti ormai ad avere terie diverse.

A proposito stai ancora aspettando la deflazione?

Scritto il 26 febbraio 2011 at 03:45

io so solo ch eci stanno accumulando dinamite in cantina, e la maggior parte degli inquilini pensa solo a far baldoria….
c'era anche la storiella delle formiche e delle cicale, ma quella è ormai fuori moda.

utente anonimo
Scritto il 26 febbraio 2011 at 08:24

Buon Giorno
ho letto tutto sta' nevicando, grazie
lo sciatore n. 1

Scritto il 26 febbraio 2011 at 10:02

Interessante sarà vedere cosa farà l'oro, oggi usato a copertura delle speculazioni a leva.
 

Scritto il 26 febbraio 2011 at 14:11

Nervoso scherzi ….ci sara’ da divertirsi e quelli come te sotto la valanga ci finiscono da soli manon quella che tu pensi.

Scritto il 26 febbraio 2011 at 18:04

L' Unica, Vera Leva …non demenziale…

 http://www.stampalibera.com/
Comprare in un altro modo per un’altra economia

Info su http://www.actionconsommation.org
..
Comprare responsabilmente costituisce una vera leva economica(L’UNICA VERA LEVA)
 poichè sono proprio gli acquisti, quotidiani e puntuali, degli individui e della collettività che generano concretamente la cifra d’affari delle imprese. Solo un’evoluzione dei modi di consumo e di comportamento di ognuno potrà contribuire, in modo decisivo, alla trasformazione collettiva e alla costruzione di un altro mondo.

 

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