INFLAZIONE PRIMA DELLA TEMPESTA DEFLATTIVA!

Scritto il alle 08:18 da icebergfinanza

Sono gli ultimi respiri, ultimi spasmi di un mercato sull’orlo di un vero e proprio collasso, ma non avverrà in tempi brevi.

No, non subito, siamo stati tra i pochi a scrivere in piena guerra che il mercato sarebbe rimbalzato, siamo stati forse gli unici a scrivere in OUTLOOK 2022 che a un inizio anno da incubo, sarebbe seguita una ripresa.

No, nessun indovino, semplicemente econofisica, ovvero la squallida anima attuale del mercato.

Ora però attenzione i prossimi giorni saranno pesanti!

Quando parlo di ultimi respiri, spasmi, parlo di tassi, rendimenti, oltre un certo limite non si va anche se l’isteria è generale, generalizzata,

Ieri è bastato che un governatore qualunque, uno dei tanti che non ne ha mai indovinata una, parlasse e subito i prezzi sono crollati, la curva è tornata a infiammarsi e ad esplodere.

La mattina è iniziata subito bene in Europa, con la BIS che suggeriva maggiore attenzione all’inflazione, mentre Lane, della BCE gettava acqua sul fuoco, suggerendo che l’inflazione raggiungerà il picco a metà anno e che naturalmente crollerà poi, per effetto di una violenta recessione, aggiungo io.

Poi alcuni suggerimenti in ordine sparso della Fed, le solite cose, la governatrice della Fed di San Francisco che promette un aumento dei tassi dello 0,50% a maggio, che loro vinceranno contro l’inflazione e che non ci sarà alcuna recessione quest’anno…

Le solite cose, noiose, che ormai tutti conoscono, non importa se non ci sarà recessione quest’anno, se aggiusteranno i dati per non farla apparire o se i  classici trimestri in negativo non ci saranno quest’anno.

Quello che importa è che è tutto scritto nella curva dei tassi e loro non possono più fare nulla. Sono sempre in ritardo su ogni mossa, sempre a inseguire, nel 2008, nel 2013, nel 2018, sempre la stessa storia.

L’ultimo ISM manifatturiero parla si di prezzi pagati sulle merci nella fascia alta a lungo termine, ma non si tratta del massimo visto, lo spread tra nuovi ordini e la produzione sta tornando al più basso livello dal 2020.

Ve lo dico in parole povere, molte aziende suggeriscono che non conviene più produrre, perchè non riscono a trasferire i rincari sui consumatori.

Nel frattempo i servizi rialzano la testa per la fine della nuova ondata di pandemia, le persone escono di più per mangiare, fare acquisti o divertirsi. Eppure le aziende stanno ancora lottando con la carenza di manodopera e forniture e non possono sempre soddisfare la domanda”

Ieri nuovo record per il deficit commerciale USA che ha raggiunto 89,23 miliardi di dollari. Il deficit medio degli ultimi tre mesi è un record 86,79. ,7 miliardi a $ 266,2 miliardi a febbraio.

Un pessimo inizio di anno, le importazioni hanno superato di quasi il doppio le esportazioni, un freno alla crescita del pil, ma non è un problema, il dollaro domina ancora ovunque.

A proposito di dollari, il cambio con l’euro è tornato sotto 1,09, a breve lo rivedremo sotto 1,08!

E questo nonostante l’economia americana annaspi…

In Cina le cose non vanno meglio, il Caixin Services PMI cinese è crollato a 42,0 a marzo da 50,2 di febbraio, il più grande calo in un mese da febbraio 2020.

Un vero e proprio terremoto, lo so che è più facile negare l’evidenza, ma questa è la realtà e le conseguenze della guerra sono ancora da scontare!

Mai nella storia si era vista un’inversione della curva con tassi a ZERO!

Possono spingere quanto vogliono sui tassi, come un elestico tutto tornerà al suo posto, anzi i tassi negativi non sono più una possibilità, ma una certezza!

Nel frattempo, questo è il nuovo CANALE TELEGRAM

La prossima settimana uscirà il nuovo manoscritto,  dal titolo ”Guerra e pace”.

A questo indirizzo il nostro PUNTOSELLA aggiornerà nei commenti la sua personale rubrica mensile…

ANGOLO CINEMATICA PUNTOSELLA

I manoscritti da inizio anno sono più che sufficienti per comprendere come coglierla, l’ultima grande occasione, la più colossale della storia, perché oggi sono tutti sul lato sbagliato di una barca che sta di nuovo per affondare.

Ricordo a tutti coloro che avessero bisogno, che ICEBERGFINANZA è anche consulenza a 360 gradi, in mezzo a questa tempesta perfetta.

Cliccando sul link qui sotto e mandando una mail a icebergfinanza@gmail.com è possibile avere una consulenza strategica sui possibili sviluppi macroeconomici e finanziari dei prossimi mesi, oltre a ricevere i nostri manoscritti. Buona giornata Andrea

Chiunque volesse sostenere il nostro viaggio riceverà in OMAGGIO le analisi di Machiavelli. Per contribuire al nostro viaggio basta cliccare SUL BANNER  a fianco dei post sul lato destro della pagina o andare alla sezione DONAZIONI…

SEMPLICEMENTE GRAZIE!

1 commento Commenta
aorlansky60
Scritto il 7 Aprile 2022 at 08:04

In tutti questi anni recenti che lo leggo, non ho certo fatto mistero di ‘sposare’ la tesi del Capitano circa la DEFLAZIONE da DEBITI che attanaglierà l’Europa (e in misura più allargata l’intero comparto ‘occidentale’) per i prossimi anni, se non altro perche basta solo guardare le CIFRE relative al DEBITO MONDIALE (Pubblico e Privato) per convincersi e farsene una ragione… al di là dei vari ciarlatani [purtroppo tanti] che non vogliono ammettere il termine ‘recessione’ nel vocabolario economico Europeo, cercando così di raccontare una storia diversa dalla cruda realtà pronta ad attenderci…

Avevo scritto in un mio precedente post che “per quanto si va delineando in Europa nell’immediato futuro, al presente non intravedo niente di paragonabile a quello che furono gli anni 80 in fatto di CONSUMI, ma al contrario una FEROCE RECESSIONE ‘stile anni 70’ dai livelli anche più duri ed esacerbati.

Ebbene a parità di quanto si và profilando in Europa in prospettiva di medio termine, praticamente simile a quello che accadde a partire dal 1974 (crisi economica post guerra del ‘Kippur’), rispetto a 50 anni fà ciò che concorre a fare una significativa differenza (in negativo) è che i Paesi Europei sono ora STRACARICHI DI DEBITO in QUANTITA’ GIGANTESCA, un problema che non avevano nella prima metà degli anni 70. Non credo serva aggiungere altro.

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