CURRENCY WAR… GUERRA VALUTARIA!

Scritto il alle 08:27 da icebergfinanza

Cartoon of the Day: FX Wars!

Ieri il principale mercato tedesco, il Dax insieme agli altri indici europei ha messo a segno la più spettacolare performance giornaliera della sua storia, mai era accaduto prima che l’indice recuperasse 1500 punti in soli 2 giorni.

Chi ci segue attraverso le visioni di Machiavelli, soprattutto chi si avvale del nostro servizio di consulenza sa che era possibile, era prevedibile, sulla base delle dinamiche econofisiche, della cinematica.

E non importa se la fuori si continua a bombardare, se il rischio di fughe atomiche è sempre più alto, se al di la delle chiacchiere nulla è cambiato in questa guerra, loro i signori della finanza fanno quello che vogliono, supportati dalle banche centrali.

In questi giorni il bilancio della Fed, la liquidità che continua ad immettere nei mercati ha raggiunto un nuovo record.

Ieri la Warren in America ha scritto al Tesoro americano dichiarandosi di essere preoccupata perchè gli Stati possono eludere le sanzioni attraverso l’oro e le criptovalute, come se le azioni illegali nel mondo non avvenissero attraverso lo sporco denaro, le banconote.

Come ha scritto ieri Mike, la Fed, probabilmente su ordine dell’amministrazione Biden, ha congelato le riserve in dollari USA della Russia in maniera illegale.

Con un rapido ordine la Fed ha reso elettronicamente le riserve di dollari esteri della Russia inutili, o almeno inutilizzabili per ora.

Più probabilmente, la Fed ha subito pressioni dall’amministrazione Biden a causa di enormi buchi nel circuito SWIFT.

La Fed ha appena dato alla Cina un grande preavviso su quali riserve detenere continua Mike.

E il senatore Marco Rubio?

Grande Idea Senatore! Fermiamo del tutto il commercio globale!

Infatti, il senatore Rubio vuole fare guerra alla Cina.

Quello che Rubio nota è che la Russia, espulsa da SWIFT, ha iniziato a utilizzare il sistema CIPS cinese.

Ora, se tu fossi nei panni della Cina, tieni dollari o oro come riserve? E i metalli?

Forse in pochi hanno compreso quello che sta accadendo veramente oggi, questa non è solo una guerra in Ucraina, ma una vera e proprio guerra commerciale e finanziaria mondiale.

Prosegue Mike…

  • Gli Stati Uniti vietano il petrolio russo
  • La Russia minaccia di vietare petrolio e gas naturale russi
  • L’Ucraina vieta le esportazioni di cibo

Semplicemente ridicolo Biden a vietare l’importazione di gas e petrolio russo, praticamente il nulla…

Immagine

Il Team Biden ha appena inviato un messaggio inequivocabile a Cina, Arabia Saudita, Russia, anzi a tutti

  • Possiamo rendere inutili le tue riserve fiat durante la notte

  • Compra oro

  • Acquista metalli di base.

  • Accumula cose di cui tutti hanno bisogno.

Scommetto che la Cina inizia ad accumulare elementi di terre rare dopo questo messaggio inconfondibile.

La politica sanzionatoria statunitense spinge la Cina tra le braccia amorevoli della Russia

A proposito, se la Fed lo ha fatto di propria iniziativa, sotto quale autorità? Se lo ha fatto su ordini o pressioni di Biden, dov’è l’indipendenza della banca centrale.

Non siamo ancora in una fase di crisi conclamata. E forse questa volta non ci arriviamo.

Ma quando iniziano guerre commerciali come queste, la storia suggerisce che spesso seguano grandi guerre.

Non commettere errori, gli Stati Uniti sono già in guerra in questo momento, ma è economica. Queste azioni commerciali e sanzioni della banca centrale sono l’equivalente elettronico di un blocco navale.

Ne abbiamo messo uno sul Venezuela e a nessuno importava (tranne tutte le persone innocenti che abbiamo ucciso). Ne abbiamo messo uno sull’Iran e a nessuno importava (tranne tutte le persone innocenti che abbiamo ucciso).
Siamo rimasti a comprare e abbiamo visto l’Arabia Saudita crocifiggere lo Yemen e nessuno ha nemmeno guardato.

A rischio di ripetermi troppo spesso

Compra oro

Il messaggio inconfondibile della Fed agli individui è comprare oro. Compra anche dell’argento.

Il messaggio ai governi esteri è più complesso: le riserve auree non possono essere spazzate via con la spinta di una penna della Fed. Nemmeno argento, rame, titanio, nichel e terre rare. Accumula ciò che hai di cui gli altri hanno bisogno.

Ma indovina cosa succede se tutti iniziano ad accumulare cose di cui gli altri hanno bisogno?

Questo il messaggio di Mike! Ora la Cina potrebbe vendere i suoi titoli americani, questa è la solita domanda che molti mi fanno.

Zoltan Pozsar, responsabile globale della strategia dei tassi di interesse a breve termine presso Credit Suisse ed ex funzionario della Federal Reserve e del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, ha affermato che lo svolgersi della crisi in Ucraina ha portato a un ” tempesta perfetta” sulle materie prime che potrebbe indebolire il sistema eurodollaro, contribuire all’inflazione nelle economie occidentali e minacciare la stabilità finanziaria.

Per l’esperto, gli Stati Uniti stanno attraversando “una crisi delle materie prime che darà origine a un nuovo ordine monetario mondiale che alla fine indebolirà l’attuale sistema basato sul dollaro”.

“Questa crisi è diversa da qualsiasi cosa abbiamo visto da quando il presidente Nixon ha ritirato il dollaro USA dall’oro nel 1971, la fine dell’era del denaro basato sulle materie prime”, ha detto Pozsar. “Quando questa crisi (e questa guerra) sarà finita, il biglietto verde dovrebbe essere molto più debole e… il renminbi molto più forte, sostenuto da un paniere di materie prime”, ha aggiunto.

Quanto accaduto di certo non è sfuggito alla Cina, ha scritto Poszar secondo il quale la People’s Bank of China (PBOC) si trovi di fronte “a due alternative per tutelare i propri interessi: o vendere buoni del Tesoro per acquistare materie prime, o fare un proprio quantitative easing, ovvero stampare renminbi per acquistare materie prime russe”.

“Questa è la nascita del mercato dell’eurorenminbi e il primo vero passo della Cina per rompere l’egemonia del mercato dell’eurodollaro. È anche un pericolo inflazionistico per l’Occidente e porterà ad una minore domanda di buoni del tesoro a lungo termine”, ha affermato l’ex del Dipartimento del Tesoro Usa.

Inutile dire che non sono affatto d’accordo con Pozsar.

In questi anni la Cina è stata attaccata in tutte le direzioni da Trump nella sua guerra commerciale, gli Stati Uniti e la Fed sanno bene che possono permettersi di fare la voce grossa con la Russia perchè la Russia e le sue riserve in dollari sono il nulla rispetto alla Cina.

Su forza, trovate le riserve russe di titoli americani in dollari, le avete trovate?

No, perchè non esistono proprio!

Gli americani non possono alzare la voce contro la Cina, la Cina lo sa benissimo e non è preoccupata, infatti in questi anni non ha praticamente venduto un solo tesoruccio, anzi le dinamiche commerciali non glielo permettono, perchè le materie prime si pagano in dollari e non certo in renminbi.

Ci sono voluti 52 anni per scalfire il dominio del dollaro e qualcuno pensa che un eventuale ordine mondiale avviene in qualche mese o qualche anno?

La Russia non importa nulla dall’America e non esporta quasi nulla e viceversa.

Ma davvero pensavate che cane e gatto, fossero così stupidi da commerciare tra di loro.

Il dragone cinese è tutta altra storia e stuzzicare il dragone mentre dorme, come vuole quel pirla di senatore americano, significa essere polverizzati da fuoco e fiamme.

Ovvero la fine del mondo!

Prima di bere qualunque cosa, come vi ho insegnaro rifettete, lasciate perdere il puntino nero e guardate alla grande pagina bianca.

Guardatevi intorno piuttosto, in un mondo a margine, dove tutti investono solo o quasi a debito, dove tutti si assicurano contro il nulla, il rischio default non è mai stato così alto come oggi, ma non quello sovrano, quello corporate.

Il mercato dei derivati è una polveriera, il rischio sistemico più alto che mai, ora che la Russia sta per fare default, perchè qualcuno le ha impedito di onorare il suo debito.

Lasciate perdere questo rimbalzo, ne arriveranno altri ma il destino è segnato. La volatilità aumenterà ulteriormente man mano che i partecipanti al mercato cercheranno di ridurre il rischio. Ciò comporterà requisiti di margine più elevati, liquidità ridotta e richieste di margine.

Gli investitori stanno vendendo attività liquide per raccogliere denaro, facendo crollare i prezzi quello che sta accadendo ora sui bond USA e mondiali, ovvero disperatamente si vende l’argenteria di casa per paura.

Quando finiscono le vendite, gli amici di Machiavelli ben sanno cosa succede, tutti a ricomprare l’argenteria in preda al panico.

Oggi parlerà quel campione di strafalcioni che corrisponde al nome di Lagarde, un manichino alla BCE. Il sistema bancario dell’eurozona, già in una posizione patrimoniale precaria, è fortemente esposto alla Russia. L’aumento dei prezzi dell’energia potrebbe causare problemi di solvibilità per alcuni governi europei, innescando un’altra crisi del debito sovrano.

Pensi davvero che è meglio non diversificare in dollari e oro?

Nel frattempo il banchiere minaccia gli italiani e le loro case, la riforma del catasto si deve fare a qualunque costo, lo chiede l’Europa!

Il banchiere sulla riforma del catasto: “L’emergenza non ferma l’azione del governo”

“… questa procedura di applicare un coefficiente fisso su valori che non hanno senso deve finire…,

Lui, il banchiere, ha detto che non ci sarà una sola tassa in più, lui non ci sarà più nel 2026, ci sarà qualche altro manichino messo li dalla UE, e immaginate cosa …

 

Sono inoltre davvero onorato di poter contare sull’aiuto e la collaborazione di uno dei pionieri dell’analisi cinematica in Italia, “Puntosella” per gli amici di Machiavelli, un uomo meraviglioso, prima di tutto, che mi segue dagli albori di Icebergfinanza ma che solo da qualche mese ho incominciato a conoscere come professionista dalle mille e incredibili qualità, al quale mi legano soprattutto valori e visioni di vita.

A questo indirizzo il nostro PUNTOSELLA aggiornerà la sua personale rubrica mensile…

ANGOLO CINEMATICA PUNTOSELLA

I manoscritti da inizio anno sono più che sufficienti per comprendere come coglierla, l’ultima grande occasione, la più colossale della storia, perché oggi sono tutti sul lato sbagliato di una barca che sta di nuovo per affondare.

Ricordo a tutti coloro che avessero bisogno, che ICEBERGFINANZA è anche consulenza a 360 gradi, in mezzo a questa tempesta perfetta.

Cliccando sul link qui sotto e mandando una mail a icebergfinanza@gmail.com è possibile avere una consulenza strategica sui possibili sviluppi macroeconomici e finanziari dei prossimi mesi, oltre a ricevere i nostri manoscritti. Buona giornata Andrea

Chiunque volesse sostenere il nostro viaggio riceverà in OMAGGIO le analisi di Machiavelli. Per contribuire al nostro viaggio basta cliccare SUL BANNER  a fianco dei post sul lato destro della pagina o andare alla sezione DONAZIONI…

SEMPLICEMENTE GRAZIE!

6 commenti Commenta
robylaconi
Scritto il 13 Marzo 2022 at 18:17

Ciao Andrea, secondo te fino a quando il dollaro sarà un moneta da bene rifugio. Io credo che presto lo scettro passerà alla Cina.

icebergfinanza
Scritto il 13 Marzo 2022 at 21:40

Tu pensi che un dominio lungo 52 anni presto finirà, ovvero che il renminbi che vale il 4 % delle transazioni commerciali e finanziarie presto riuscirà a spodestare il 65 % delle transazioni commerciali e oltre 80 % di quelle finanziarie! Auguri per la Tua scommessa, auguri davvero!
robylaconi@finanza,

aorlansky60
Scritto il 14 Marzo 2022 at 07:59

La Cina non ha ancora superato gli USA a livello di ECONOMIA e di POTENZA FINANZIARIA (sul primo punto è tuttavia assai vicina, mentre sul secondo è ben lontana dall’esserlo, FED e WALL STREET sono IL CENTRO DEL MONDO al momento e credo ancora per molto tempo) di conseguenza il $ è destinato ancora a lunga vita, a meno che… l’unico modo per abbreviarne il regno sarebbe una colossale operazione (su vari fronti) da parte della CINA per cercarne di scalfirne e destabilizzarne il potere (per es. la CINA insieme alla Russia stà accumulando furiosamente ORO FISICO dal 2015 tanto che molto probabilmente è diventato il primo paese al mondo per riserve auree) ma questo porterebbe di conseguenza una rapida reazione degli USA (che non sono sprovveduti e che sono disposti a tutto pur di mantenere il loro dominio a livello mondiale, ben sapendo che il POTERE DEL DOLLARO a livello mondiale costituisce una di queste garanzie) il che vorrebbe dire una rapida escalation di nervosismo (da parte USA) che avrebbe un unico sbocco: GUERRA (non economica o finanziaria MA CON MEZZI BELLICI) e in questo argomento i cinesi non dispongono del potenziale bellico attualmente a disposizione degli USA, per cui… potrebbero richiedere alla Russia (che in fatto di apparati bellici è assai più evoluta della Cina) una alleanza per far fuori ‘lo Stato num.1 al mondo’ ma qui andiamo decisamente verso un campo inesplorato (e molto rischioso nelle conseguenze non solo per i tre Stati coinvolti, ma per l’intero pianeta)…

robylaconi
Scritto il 14 Marzo 2022 at 09:54

Grazie a chi mi ha risposto, io non sto facendo nessuna scommessa comunque. Era una semplice curiosità. La scommessa vera e propria la sto facendo solo sull’uranio,
icebergfinanza,

aorlansky60
Scritto il 14 Marzo 2022 at 10:24

…a proposito di Uranio, Australia e Canada vantano i maggiori giacimenti a livello mondiale (1 punto per la coalizione occidentale) a cui segue il Kazakistan (uno Stato sotto chiara influenza russa, anche solo per la ‘vicinanza’, 1 punto per la coalizione orientale) e a quanto si legge anche la Namibia ne possiede ingenti giacimenti, ecco spiegato l’interesse della Cina per l’intero continente Africano (nel quale la Cina da diversi anni stà facendo ‘shopping’ sfrenato in molti Stati, portando i propri funzionari con valige anzi interi containers pieni zeppi di US $ -guarda caso- per corrompere e ammiccarsi i governo locali per i propri scopi…)

aorlansky60
Scritto il 14 Marzo 2022 at 10:31

-seguito da prima : per quanto riguarda l’Uranio, esso è uno dei pochi elementi che manca al sottosuolo russo (ne può contare una minima percentuale rispetto a quelle ben più elevate dei Paesi prima citati); l’Ukraina, guarda caso, possiede giacimenti di Uranio assai più vasti di quelli russi… a volte facendo ‘due +due’ e conoscendo ‘le carte in tavola’, riesci a spiegarti cose apparentemente difficili da comprendere, come l’interesse russo verso l’Ukraina…

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