LA MARMOTTA SI E’ SVEGLIATA!

Scritto il alle 12:52 da icebergfinanza

Oggi è il Giorno della marmotta - Il Post

Dopo gli avvenimenti di questi ultimi due giorni è il caso di dire che la marmotta uscendo ha trovato una splendida giornata, i cieli blu infiniti pieni di sole dipinti dai mercati che macinano record su record, una sorta di panico da acquisti, la paura di restare senza, la razzia dei supermercati finanziari.

Ombre ovunque, non c’è alcuna giornata grigia o coperta, l’inverno sta per finire, almeno così raccontano.

Ha visto la sua ombra ma per il momento non sembra che si sia spaventata più di tanto, soprattutto del pessimo dato uscito ieri dal mercato del lavoro privato e tanto meno da quello dei servizi, il più importante, quello che da lavoro ad oltre il 70 % degli americani…

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Prima del rapporto mensile sull’occupazione negli Stati Uniti atteso per domani venerdì, i dati sui libri paga privati raccolti dalla ADP hanno registrato una perdita considerevole ben oltre le peggiori aspettative, con un calo di 123.000 posti rispetto all’aspettativa di consenso di un aumento di 60.000.

Il dato di venerdì ci dirà qualcosa di più, di una realtà che in molti continuano a ignorare.

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A breve parleremo anche di quello che è successo in questi due lunghi giorni della politica americana.

Il settore dei servizi è sceso al livello di 54,8 a dicembre, in calo dal 58,4 di novembre. L’aumento delle nuove operazioni è stato il più lento in 4 mesi, c’è stata la prima contrazione della nuova produzione all’estero dal mese di maggio. La fiducia delle imprese è diminuita.

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Brutto anche il dato di ieri proveniente dal nostro Paese, sul settore dei servizi ancora fermo sotto 40 ben oltre altri Paesi europei…

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ROMA (Reuters) – Il settore dei servizi in Italia resta in profondo territorio negativo a dicembre, mancando in modo significativo le aspettative degli analisti, secondo indagine, IHSMarkit si è attestato a dicembre a 39,7 dal 39,4 di novembre, ben al di sotto della soglia di 50

La cosa incredibile, ma non per noi, soprattutto per coloro che da mesi chiedono MES e ancora MES, è che nonostante un debito record e un’economia in depressione, tutti vogliono i nostri titoli di Stato, addirittura 10 volte l’offerta!

The Italian treasury was set to sell 10 billion euros of a new 15-year bond via a syndicate of banks, at a rate of 8 basis points above the March 2036 BTP yield. Orders were worth over 105 billion euros ($126.72 billion).

Secondo James Richards, tutto questo denaro stampato non produrrà inflazione, anzi il contrario. Rickards afferma che “Le politiche dell’amministrazione Biden imporranno forti venti contrari a un’economia che sta già lottando”.

Rickards spiega: “Diciamo che esco a cena e do la mancia alla cameriera. La cameriera prende un taxi per tornare a casa e dà una mancia al tassista. Il tassista prende i soldi della mancia e mette benzina nella sua macchina. In quell’esempio, la mia mancia di 1 dollaro aveva una velocità di tre: la mancia della cameriera, la mancia del taxi e la benzina. Quindi, il mio dollaro produce una velocità di tre. Il mio dolalro produce tre dollari di beni e servizi. È velocità, ma se rimango a casa, non esco e non spendo soldi… “

“In tal caso, il mio denaro ha una velocità pari a zero. 7 trilioni di dollari per zero è zero.  Se non hai velocità di circolazione, non hai un’economia. I 7 trilioni di dollari sono l’offerta base di moneta, e potrebbe essere 8  trilioni o 9 trilioni di dollari … e questo di per sé non produce inflazione. Ciò di cui hai bisogno è il fatturato, e non si ottiene… ” .

Rickards dice: “Inizialmente, il problema in questo momento è la deflazione e non l’inflazione, ma la deflazione. C’è troppo debito. La crescita è troppo lenta e la psicologia è sbagliata perché le persone risparmiano e non spendono “.

Sono concetti semplici che vi raccontiamo da 12 anni, ma c’è sempre il bisogno di ripeterlo, non siamo mai abbastanza consapevoli di quello che sta accadendo anche se i tassi ora stanno salendo, perché qualcuno ha deciso di scommettere per la 12ma volta in 12 anni sull’inflazione che è morta, come è morta la velocità di circolazione della moneta.

What Money Velocity Means for U.S. Economic Recovery | Penn Mutual Asset Management

La reflazione è la scommessa che va di moda oggi, in mezzo a una depressione è tutto dire!

Biden comunque con una maggioranza risicata e senza dimenticare che alcuni deputati e senatori sono comunque preoccupati per il debito difficilmente riuscirà a portare a casa le promesse più progressiste del suo programma, ha già dichiarato che il debito studentesco non potrà essere cancellato.

Eppure loro i banchieri centrali insistono, non ci raccontano la verità, stanno gettando denaro alla speculazione, debito improduttivo, ma non possono ammetterlo.

Certo i rendimenti salgono, si sono riaperte le scommesse sugli effetti dell’onda blu, più spesa pubblica e più deficiti, enormi deficit, ma come abbiamo dimostrato due mesi fa maggiore deficit non corrisponde a più inflazione e tassi al rialzo.

Inutile cercare di dare un senso a quello che sta accadendo, non resta che aspettare, la realtà bussa sempre due volte, gli algoritmi come scrive sotto Novelli non comprendono la realtà.

Anche una leggenda dell’investimento come Jeremy Grantham suggerisce l’ultimo ballo…

Il lungo, lungo mercato rialzista dal 2009 è finalmente maturato in una bolla epica a tutti gli effetti. Caratterizzato da una sopravvalutazione estrema, aumenti esplosivi dei prezzi, emissioni frenetiche e comportamenti degli investitori istericamente speculativi, credo che questo evento sarà registrato come una delle più grandi bolle della storia finanziaria, proprio insieme alla bolla del Mare del Sud, il 1929 e 2000.

Queste grandi bolle sono il luogo in cui si fanno e si perdono le fortune e dove gli investitori dimostrano veramente il loro coraggio. Il posizionamento di un portafoglio per evitare il dolore peggiore di una grande bolla è probabilmente la parte più difficile. Ogni incentivo alla carriera nel settore e ogni difetto della psicologia umana individuale lavoreranno per attirare gli investitori.

Ma questa bolla scoppierà a tempo debito, per quanto la Fed cerchi di sostenerla, con conseguenti effetti dannosi sull’economia e sui portafogli. Non commettere errori: per la maggior parte degli investitori oggi, questo potrebbe benissimo essere l’evento più importante della tua vita di investimento. Parlare come un vecchio studente e storico dei mercati, è intellettualmente eccitante e terrificante allo stesso tempo. È un privilegio attraversare un mercato come questo ancora una volta.

No, non potrà in alcun modo finire bene!

Ma veniamo agli ultimi avvenimenti. Quello che è successo in questi ultimi due giorni è storia, i Democratici hanno conquistato il Senato americano, che resta diviso 50/50 ma avranno la maggioranza grazie al voto della vice presidente Harris.

La politica divisiva di Donald Trump, la sua inutile guerra commerciale è stata più volte criticata in questi 4 anni sul nostro blog, non ci può essere nulla di più lontano dalla mia storia personale rispetto a questa figura che ha sconvolto 4 anni fa il mondo con una presidenza inaspettata, però era quello che sperava accadesse per scuotere un mondo progressista subdolo, ipocrita, un mondo che ha venduto l’anima alla finanza, una sinistra ovunque figlia e schiava del capitale, che ha rinnegato la sua essenza.

Non cambio idea, Donald Trump andava eliminato in una maniera o nell’altra e lo hanno eliminato. Gli amici di Machiavelli lo sanno, ne abbiamo parlato più volte, oggi non esiste più destra o sinistra, esistono solo conflitti di interesse enormi e soldi, denaro, potere, onnipotenza che si tratti di Trump o Biden, nessuno è immune al denaro, lo scandalo del gas ucraino è un’ombra non indifferente sulla presidenza Biden, per non parlare di quello che erano i Clinton e via dicendo.

Fa sorridere che sia un mensile di sinistra in America a tessere le lodi della politica economica di Trump…

Il mensile di sinistra Usa The New Republic ha pubblicato una lunga, scarnificante autocritica che può risultare preziosa anche per la sinistra italiana. L’autore, Christopher Caldwell, scrive che c’è poco da festeggiare per i democratici americani, visto il loro anemico risultato nel voto per il Congresso, derivante da mali strutturali.

Per cominciare, i risultati della presidenza Trump: invisibili dalle città globalizzate, tutte democratiche, dove vive il 90% dei giornalisti Usa. Trump ha realizzato qualcosa di straordinario: il primo boom egualitario degli ultimi decenni. Nel 2019 è riuscito ad abbassare la disoccupazione al 3,7% (praticamente pieno impiego, tranne la quota frizionale di chi sta cambiando lavoro), e soprattutto un aumento del 4,7% dei salari del quarto più basso della popolazione. Anche durante gli ultimi tre anni di Obama i redditi da lavoro erano aumentati, ma soprattutto quelli del decile più alto (del 20%), mentre gli altri strati avevano registrato miglioramenti solo lievi.

Come ben sapete, noi siamo ancora più critici, i dati sono diversi, la situazione in America è ancora più disastrosa di quello che si racconta, le lunghe file davanti alle regional food banks sono una macchia indelebile sulla democrazia americana e questo grazie alla finanza, soprattutto speculativa…

Coronavirus US: Thousands of cars line up at LA food bank | Daily Mail Online

Thousands Line Up to Get Free Food at Distribution Site in US (+Video) - World news - Tasnim News Agency

More Americans Go Hungry Amid Coronavirus Pandemic, Census Shows - WSJ

Detto questo la violenza non è mai la forma migliore per far valere le proprie idee, sembra una frase fatta ma è la realtà anche se la storia ci insegna che i popoli spesso oppressi devono passare attraverso conflitti e depressioni tragiche per risorgere anche se non sempre le cose vanno nella dimensione di giustizia e verità.

L’ America è divisa, un Paese in rotta di collisione, una seria crisi costituzionale, dal Texas alla California, passando dal Vermont sino al New Hampshire, la voglia di Brexit è ovunque, l’America è in mano alla finanza, non importa se si tratti di banche centrali o banche d’affari, fondi o private equity, l’America è schiava del debito e della finanza, come tutti noi in Europa.

Da ieri il partito repubblicano è stata spaccato in due, le case sono piene di armi, ma la democrazia americana, un sistema elettorale obsoleto richiede la concessione della vittoria che non ci sarà, ma questo non cambia nulla, Biden è il nuovo presidente degli Stati Uniti.

Sono accadute molti fatti strani ma accadono ovunque ci sia un’elezione, noi non abbiamo fatto altro che evidenziarli, poi ognuno creda quello che vuole. Nella finanza si fa ben altro che manipolare un’elezione, inganno sistematico, frodi, manipolazioni, truffe, queste si che minano le basi delle democrazie. Trump andava di moda nelle zone rurali, un’altra America, quella più povera lontana anni luce dall’impero della finanza e delle grandi metropoli, anche se ha fatto ben poco per toglierla dalla povertà, visti gli errori commessi nella guerra commerciale.

Ora la parola passa come sempre alla storia, ai fondamentali anche se secondo qualche sognatore non c’è più bisogno di fare i conti con la realtà, cieli blu infiniti ci attendono e chissenefrega se qualcuno sta male o resta indietro, il debito, solo il debito può riscattare i poveri dall’inferno della storia.

Benvenuti nel mondo della finanza, l’avidità come dicono a Wall Street ricordando Gordon Gekko

L’avidità, non trovo una parola migliore, è valida, l’avidità è giusta, l’avidità funziona, l’avidità chiarifica, penetra e cattura l’essenza dello spirito evolutivo. L’avidità in tutte le sue forme: l’avidità di vita, di amore, di sapere, di denaro, ha improntato lo slancio in avanti di tutta l’umanità. E l’avidità, ascoltatemi bene, non salverà solamente la Teldar Carta, ma anche l’altra disfunzionante società che ha nome America.

MESSAGGIO ai naviganti: Comunico che il server TISCALI anche questa ha respinto quasi tutte le nostre mail riguardanti l’ultimo MANOSCRITTO OUTLOOK 2021 LO STALLO.

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